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Con il tempo l’affetto potrà trasformarsi in amore?

di mile

Riferimento alla lettera: Ciao mi chiamo mile ho 30 anni e sto con un ragazzo da 4 mesi, più uno di conoscenza, quindi 5 mesi. Il mio problema è che dopo 5 mesi che ci sto insieme non mi sento ancora innamorata. Voi direte allora lascialo se non ne sei innamorata! ma la...
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Data di pubblicazione: 8 Maggio 2010

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Categorie: - Amore

168 commenti

  • 126
    acquissima -

    Concordo con Adam. Sebbene sia importante far evolvere nel tempo un rapporto di innamoramento in Amore Vero, è importante anche la fase emotiva e di affinità fisica. Non solo è importante, ma è anche bella, struggente, avventurosa e divertente. È un peccato “saltarla” per arrivare subito ad una relazione matura. Ogni fase richiede il suo tempo.

  • 127
    Golem -

    Solo perché sei tu Acquissima. Io non ho escluso la fase emotiva come la chiami tu e come pensa il Primo Uomo, infatti ho scritto che l’amore “vero” arriva dopo una certa fase, foriera quasi sempre di grandi errori. Ma non è automatico che avvenga, perchè quella fase ha solo uno scopo riproduttivo, che come ho detto mille volte, non richiede la presenza dell’amore.
    Se si è abbastanza fortunati di incrociare chi ci fa sangue con la nostra anima gemella, il gioco è fatto. Ma bisogna che sbollisca la fregola per capirlo e decidere di “amarsi”. Sennò si finisce su LaD.
    Crederlo sotto l’effetto della “droga” è facile, che lo sia è tutt’altra cosa.
    Adam, quindi, col suo commento ha dimostrato di non aver capito un belin de Zena.

  • 128
    Acqua -

    Golem, allora anch’io in questo caso non ho capito un … Oddio allora non mi è servita a nulla la lezione! Sarà che amo l’effetto narcotico e che come Adam e Suztpy la mia sensibilità è più romantica-passionale.
    Tornando al quesito posto da Bubu (carino questo Nick) credo che difficilmente l’istinto possa essere subito azzerato dalla razionalità. Ritengo che una vera crescita si abbia proprio perché prima si sperimenta l’innamoramento e, poi una volta che le farfalle smettono di volare, si prende coscienza della realtà e della propria volontà e capacità di amare veramente. La prima fase può mancare solo in una relazione tra persone gia’mature ed esperte che si imposta fin da subito sull’affettivita’ , tralasciando i segnali irrazionali. Dai 15 ai 30 anni è alquanto improbabile che questo accada , ma forse dopo i 30 persone particolarmente razionali sono in grado di riconoscere l’ingannevolezza di certe emozioni e riescono a concentrarsi senza distrazioni su una scelta consapevole razionale di Amore . Poi a 40…

  • 129
    Suzanne -

    Acqua, Sutzpy?? Sono d’accordo con quanto hai scritto, ma non mi è ben chiaro come si possa concentrarsi su una scelta razionale di Amore se non c’è stato prima un forte coinvolgimento fisico ed emotivo, che chiamarlo innamoramento o quel che vi pare non cambia il concetto. Altrimenti ci troviamo davanti ad un altro tipo di rapporto, equiparabile a quelli professionali, in cui un preciso contratto sancisce i benefici di entrambe le parti.
    Golem, sii più preciso: Adam, Acqua e Suzanne non hanno capito una fava, perché abbiamo detto tutti la stessa cosa.

  • 130
    Golem -

    Certo che ci vuole esperienza, ma come vedi, anche tu, donna matura, brillante e intelligente, “cerchi” certe emozioni altrove perchè sfortunatamente (anche per situazioni pratiche e logistiche contingenti) non riesci a trovarle tra le tue mura di casa.
    Questo, a mio parere, è la situazione più frequente che si verifica nella coppia, che sottintende una mancanza di comprensione del valore di quelle emozioni “franche” rispetto a quelle che si hanno quando si è avuta la capacità (e la fortuna) di crescere insieme al partner, partendo da quelle affinità emotive di cui parla Adam.
    Si continua a fraintendere quello che sostengo riguardo l’innamoramento, perché quasi tutti vogliono assimilarlo all’amore istintivamente. Ma purtroppo, e lo ripeto, con quello c’entra come il seme col frutto che ne può nascere e crescere. Ma la crescita, tutte le crescite, richiedono tempo, e oggi (ma forse sempre) siamo tutti impazienti. Io lo ero per primo, ma una volta compresa la natura di quelle emozioni, e di come vengono “normalmente” interpretate (specie per la faccenda salliana) ho risolto un problema che se non superato avrebbe cambiato la vita di tre persone, visto che c’è una figlia di mezzo.
    Ariciao.

  • 131
    Golem -

    Suzy, credo di essermi spiegato meglio al riguardo nell’ultimo post che ho pubblicato. Nel caso non fosse ancora chiaro cercherò di esserlo di più prossimamente. Ma sottolineo che in nessun mio intervento, recente o antico che fosse, non ho mai negato il ruolo dell’innamoramento come propedeutico alla costruzione dell’amore, ma se la cosa fosse automatica, e non scelta, ogni innamoramento darebbe luogo a un amore, invece non è così, e ormai dovremmo sapere il perchè, dopo aver letto le decine di post di “inspiegabili” abbandoni proditori che invece sarebbero spiegabilissimi.
    A meno che non si voglia ritenere quella fase come amore. Anzi come la quintessenza dell’amore, come molti credono. In quel caso sarà solo una lunga attesa delusa, perché non si può vivere con quelle farfalle “tossiche” nello stomaco, per sempre e con la stessa persona. Non è previsto, e anche in questo caso si dovrebbe sapere il perchè. Anche se pare che l’Europa consentirà prossimamente il consumo degli insetti a scopo alimentare. Solo così non si avranno problemi di approvigionamento di lepidotteri.

  • 132
    lily -

    Bubu, non credo che sei innamorata, infatti pure tu senti di non esserlo. Credo che per te è solo amicizia e affetto, io ti direi di non andare avanti, tornate al rapporto di amicizia, anche perché appena trovi uno che invece ti fa battere il cuore lascerai comunque il tuo ragazzo.

  • 133
    Adam -

    “Sempre sul pezzo Adam. Non ha capito un …..”

    Golem ma perché insulti?Peraltro Io ignoro il tuo commento e non rispondo ma tu subito dopo devi assulatemente ribadire:

    “Adam, quindi, col suo commento ha dimostrato di non aver capito un belin de Zena.”

    ma ti pare un atteggiamento normale?
    …………………

    Il mio era un parere tra i tanti ( in cui peraltro ho scritto a Bubu che sopravvalutava l’effetto farfalle….)

    Ma Bubu non è una moglie in crisi di coppia dopo vent’anni di relazione ma una ragazza che dopo i primi mesi si chiede se farsi bastare un voler bene che è stato da subito quasi fraterno…

    E tu gli scrivi: “sei in una situazione ideale per trasformare in amore quello che state vivendo”

    Ideale…

  • 134
    Golem -

    Evidentemente sì Adam. Io non posso sapere se non hai letto tutti i post che riguardano il threadh, ma se per caso scrivi qualcosa (tra l’altro banale) che io ho già chiarito in uno dei miei interventi, e immagino che invece quel mio post tu l’abbia letto, la reazione nasce spontanea. Anche perché il tuo intervento suonava sarcastico.
    Quindi, se non hai letto tutto, comunque non hai capito niente (va meglio così?) ma puoi ignorare il mio complimento. E poi, dai, il belin è de Zena, e da quelle parti è un intercalare presente nei discorsi che non si può considerare offensivo. Altrimenti avrei evitato i puntini del primo richiamo all’attenzione.
    Comunque sì, quella di Bubu è ideale come situazione, ma non lo sa, perchè vuole bene al ragazzo, (… ci troviamo sotto ogni punto di vista…ma non sento le farfalle nello stomaco) e non è sotto l’effetto della solita “droga”, e se vuole (vogliono) può costruire un amore anche partendo da quell’età, Non è qualcosa che attiene solo alle mogli in crisi. Certo, come tutte vuole il “soogno”, (sentito Lily?) ma non sa che spesso resta solo quello. Se avessi letto tutto quello ho scritto finora al riguardo sapresti perchè.
    Ciavo Adam..

  • 135
    Acqua -

    Adam, a 30 anni, comunque, non tutte sono ancora “ragazze” alle prime armi (io ad esempio ero già sposata con un due figli).Non c’entra molto l’eta, ma la durata della relazione e le esperienze presgresse. Cinque mesi sono davvero pochi perché la fiamma si sia già consumata o perché la scintilla non sia scoccata. Anch’io ritengo che un trasporto emotivo iniziale sia fondamentale, almeno per i primi anni, perché un rapporto di Amore comunque viene molto rafforzato e influenzato anche dalla componente istintiva. Col passare del tempo invece è bene che la componente affettiva assuma pari o maggiore rilevanza di quella “attrattiva”in quanto l’Amore si dovrebbe trasformare un dono gratuito e consapevole e non restare una soddisfazione personale delle proprie aspettative e bisogni (o comunque espandersi per assumere entrambe queste valenze).

  • 136
    Suzanne -

    Ok Golem, ma senza innamoramento la trovo dura costruire tutto il resto senza “accontentarsi”. Cioè, senza innamoramento mi scelgo un amico, non un compagno di vita.

  • 137
    Golem -

    Suzy, è naturale che io “veda” delle soluzioni generali attraverso l’evoluzione delle mie esperienze. Infondo lo fanno tutti, ma credo, e ho detto più volte che il segreto della durata di una coppia stia proprio nel diventare “amici”, col doppio vantaggio dell’intimità.
    Se penso alla mia “carriera” non posso non riconoscere che per qualche donna ho perso la testa più di quanto non sia successo con Sally, ma riconosco anche che una volta sbollita la sbornia ormonale mi sono reso conto che con quelle donne il rapporto non poteva andare oltre quello sessuale. Quando si è in piena fregola, la droga autoprodotta dalle ghiandole preposte agli stimoli sessuali ti fa dire e pensare cose che da lucido non diresti nè penseresti mai, e da qui si spiegano certi improvvisi cambi di rotta dopo l’attenuazione di quegli “umori” nel circolo ematico. Questo perché non sono frutto di un moto emozionale dell’anima, che le scolpisce nella memoria, e quindi nell’identità dell’individuo, ma di una “follia” momentanea, che può durare anni, ma mediamente non va oltre gli otto, nove mesi. Guarda caso il tempo di una gravidanza. >>>

  • 138
    Golem -

    >>> Diventare, o meglio, scoprirsi “amici” dopo quel momento – col sesso come ulteriore mezzo di comunicazione – diventa l’ideale per vivere insieme sempre. L’amicizia, che fonde due persone attraverso delle affinità che travalicano gli istinti, che sono incontrollabili quanto involontari, non ha le brute dinamiche dell’attrazione sessuale, che ha un solo obiettivo, e per raggiungere quello per la fretta non guarda “di lato”. L’amicizia è orizzontale quanto il sesso è verticale; che poi questo lo si voglia leggere orizzontalmente per accontentare la morale corrente, non cambia il fatto che la visuale resterà sempre verticale, con le conseguenze che conosciamo.
    Come ripeto, a mio avviso al termine del’innamoramento c’è solo da sperare di “trovare” una persona che piace veramente per quello che è veramente, e non per quello che a noi “sembrava” che fosse. Perchè sfido chiunque a non ammettere che il loro “amore” ormonale non sia stato mitizzato per poterlo ritenere il non plus ultra degli amori. Solo da quel momento, nel quale si scopre e si riconosce l’umanità di quel “mito”, si puo cominciare a costruire qualcosa. Senza quella doccia fredda che spegne i bollori saranno solo illusioni, e successive disillusioni.

  • 139
    rossana -

    Acqua,
    per me l’innamoramento è la radice essenziale di un rapporto di coppia. senza di essa, c’è l’affetto di famiglia o l’amicizia.

    come si fa a distinguere a priori quello che dall’intesa sessuale porterà successivamente a quella mentale, costruita anche sulla base di reciproci compromessi? qual’è l’innamoramento buono, su cui si potrà fondare un legame duraturo, e quello essenzialmente sensuale, che svanirà nel corso di 3-5 o 7 anni (l’età di crescita maggiormente bisognosa di attenzioni e cure di un bambino)?

    in amore, come in guerra, non ci sono regole. ognuno sa per sé, e spesso anche con non poca fatica. basta che uno dei due ami al punto di non poter fare a meno dell’altro perché l’unione finisca con il reggere il passare del tempo, oppure che uno abbia talmente bisogno dell’altro, in tutti i sensi, per fare di tutto affinché questo non si allontani. tante situazioni diverse, con un qualche denominatore comune, ma con evoluzioni/involuzioni quasi mai del tutto dipendenti da uno solo dei soggetti o da eventi perfettamente controllabili.

  • 140
    Golem -

    “basta che uno dei due ami al punto di non poter fare a meno dell’altro perché l’unione finisca con il reggere il passare del tempo, oppure che uno abbia talmente bisogno dell’altro, in tutti i sensi, per fare di tutto affinché questo non si allontani…”

    A sì? Centinaia di casi, anche conosciuti tramite questo forum dicono esattamente il contrario. Non basta uno per fare una coppia.
    I casi di “rassegnazione”, ai quali probabilmente si pensa, sono fondati su altre dinamiche.
    Vi sono casi, e non pochi, di relazioni felici per decenni, che non fanno “rumore” come quelli sbagliati, assolutamente più frequenti. Sono quelli che, se lo hanno avuto, hanno saputo capire a cosa serve l’innamoramento.

  • 141
    Suzanne -

    Comunque Golem, non vorrei sembrare troppo presuntuosa, ma io l’ho sempre capito se si trattava di un innamoramento da ormone oppure il germe di una “malattia più seria”. Anzi, aggiungo che l’ho sempre capito anche di chi ci provava. Non tutti i prendimenti sono uguali, e non credo nemmeno che si rimanga inebetiti troppo a lungo. Sull’amicizia concordo in pieno: fondamentale in un rapporto di coppia consolidato.

  • 142
    Golem -

    Ma non mi appari presuntuosa Suzy, se ho imparato a conoscerti in tutto questo tempo credo di aver intuito il tuo modo di vedere le cose. Resta il fatto che la maggioranza non ha certe capacità di valutazione, neppure io a suo tempo, e credo che te ne sarai accorta anche tu leggendo le cronache di tanti “poveri amanti”.
    Non ricordo dove, ma come ho scritto ieri, la fase acuta della “cotta” dura proprio circa nove mesi, poi se il “trucco” ha dato i suoi frutti, con la nascita del cucciolo la tenerezza indotta dalle “forme” di questo, dovrebbe indurre il maschio a contribuire al mantenimento della prole e della puerpera, e da quel momento far subentrare un’affezione al nucleo. La Natura non spreca niente.
    Certo, il meccanismo è rimasto ancestrale, anche se l’uomo si è “evoluto” trasducendo quell’istinto in sentimentalismo tramite la regimentazione del desiderio sessuale. Ma ripeto, capire certi meccanismi serve a rudimensionare certe posizioni dettate più dal corpo che non dallo spirito. A me, inteso sia come uomo che come compagno e marito, è servito in modo sostanziale. Forse non è così inutile ribadire cosa succede in certi momenti e perché. Come ripeto l’amore vero viene dopo aver capito tutto questo. Oppure mai.

  • 143
    Yog -

    Vabbè, si sa. C’era uno che aveva scritto un libbro su ‘sta cosa. “Nammoramento e Ammore”. Mi pare fosse Albergoni o un nome cossì, è uguale.

  • 144
    Adam -

    @Golem
    ” Se avessi letto tutto quello ho scritto finora al riguardo sapresti perchè.”

    No, capirei il TUO perchè,..La tua visione, in cui peraltro, personalmente, trovo molti elementi condivisibili ((l’impotanza di amicizia, etc.) ma non altri.
    ——

    @Acqua, condivido molto di quanto hai scritto, ma seppur rimodulato e tendento a sfocare e perdere centralita negli anni, nel mio modo di vivere, il trasporto emotivo .resta.presente.

    Concordo l’innamoramento sia una fase,ma che peccato saltare un periodo cosi unico, e riallaccantomi a quanto scritto da Suzanne non trovo sia solo “ormone”
    Certo si è dopati dalle sensazioni che proviamo, ma quando non lo siamo?
    C’e’ chimica in ogni istante della nostra vita

  • 145
    Golem -

    Ok Adam, ricevuto. Vorrei aggiugere un dettaglio, riguardo il tuo ultimo intervento. Io non demonizzo l’innamoramento, anzi, ne ho goduto anch’io, e ne godo tutt’ora verso mia moglie, cerco solo di riportarlo alla sua vera funzione. Quello chimico, cioè mancante di VERA conoscenza dell’altro è il più ingannatore, seppure dia le sensazioni più intense quanto relativamente effimere. Quello che credo di provare oggi, invece, è frutto della VERA conoscenza dell’amato, che finalmente si accetta per quello che è e non per quello che ci APPARE. È SOLO in questa fase che amore e innamoramento si fondono in un unicum che non ha paragoni con altri. Prima, quello chimico ormonale, oltre a essere involontario è uguale per tutti, per esordio, sviluppo e quasi sempre per gli esiti.
    Quando la storia è supportata dalla sola chimica non ha un’identità specifica. È un femomeno fisiologico. Come l’influenza.

  • 146
    rossana -

    “L’amore somiglia ai funghi. Non si sa mai se sarà buono o cattivo fino a quando non sarà troppo tardi.”
    (Tristan Bernard, 1866-1947)

    quanto sopra è una delle ragioni per cui mi sembra preferibile, se possibile, non prolungare oltre i 3-6 mesi una nuova frequentazione che, fisicamente e mentalmente, non presenti sufficienti sintonie di fondo.

    il continuare, e il persistere a oltranza, nonostante le avvisaglie in negativo, è a proprio rischio e pericolo, anche se ritengo che ognuno sia in grado di sapere cosa SUL MOMENTO più desidera PER SE’.

  • 147
    Irene -

    Ciao a tutti. Ho 26 anni, da un anno sono fidanzata con un ragazzo di due anni più piccolo di me, bravissimo, leale, rispettoso, fisicamente è anche bello e mi attraeva anche se è un po’ più basso di me (ho sempre cercato di andare oltre questa differenza tra di noi). Ho iniziato ad uscirci perché mi sentivo interessata, desiderosa di lui da molti punti di vista, uscendoci ho scoperto anche che è una persona riflessiva, spiritualmente ci troviamo ma mi è svanito quasi già dall’inizio quell’interesse che avevo quando ancora non ci conoscevamo. C’è anche da dire che lui è entrato nella mia vita mentre stavo attraversando dei problemi abbastanza gravi in famiglia, con entrambi i miei genitori malati e bisognosi della mia presenza, mi sono dedicata completamente a loro e al lavoro, trascurando lui, che intanto davo per scontato. Ora sto attraversando una fase di profonda crisi, l’ennesima visto che ne ho vissute diverse con lui, ogni volta domandandomi perché non mi sento completamente coinvolta e travolta dalla sua presenza. Ultimamente mi sono sentita anche attratta da altri ragazzi perché ma non riesco a lasciarlo perché so di volergli bene. Ho paura di fare la scelta sbagliata. Pensate che potrei di nuovo innamorarmi di lui?Grazie

  • 148
    Bottex -

    Sinceramente Irene, mi pare ovvio che la vostra sia una bella amicizia, ma niente di più. Il fatto che sia più basso o la vostra differenza di età non c’entrano nulla (io ho avuto una lunga relazione con una ragazza più vecchia di me di ben 3 anni). Se non è scattata la scintilla prima, non credo proprio che scatterà a distanza di mesi.
    Ricordati questo: stare bene con una persona e amare una persona NON E’ LA STESSA COSA. Certo, starci bene è un presupposto fondamentale per l’amore, su questo non ci piove. Ma puoi stare bene anche con un semplice amico, no? Se poi dici che sei attratta da altri ragazzi è ovvio che l’amore non c’è: in questo caso esisterebbe solo lui e penseresti solo a far funzionare il vostro rapporto, senza farti troppi problemi.
    Quindi, se siete tutt’ora fidanzati, anche se gli vuoi bene credo sarebbe giusto nei suoi confronti che lo lasciassi SPIEGANDOGLIENE IL MOTIVO. Lui soffrirà per un po’, certo, ma almeno in questo modo non gli daresti false illusioni. Se hai capito che la storia non può funzionare, sarebbe molto più irrispettoso nei suoi confronti portarla avanti anzichè troncarla. In questo modo lui si può rassegnare e cercare un’altra, così come potrai fare anche tu. Pensaci.

  • 149
    Golem -

    No.

  • 150
    Yog -

    No.

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