Perché il suicidio è comunque la scelta sbagliata
Ci si può domandare se è ragionevole e morale – questi due termini sono inseparabili – uccidersi.
No! Uccidersi è irragionevole, così come tagliare i polloni di una pianta che si vorrebbe estirpare. Essa non morrà, crescerà irregolarmente, ecco tutto. La vita è indistruttibile, al di là del tempo e dello spazio. La morte non può che cambiarne la forma, mettendo fine alla sua manifestazione in questo mondo. Ma rinunciando alla vita in questo mondo, io non so se la forma che essa prenderà altrove, mi sarà più gradita e in secondo luogo io mi privo della possibilità di imparare e di acquisire a profitto del mio io, tutto ciò che avrei potuto apprendere in questo mondo. D’altra parte e soprattutto, il suicidio è irrazionale perché, rinunciando alla vita a causa del disgusto che essa mi provoca, io mostro di avere un concetto errato dello scopo della mia vita, supponendo che serva al mio piacere, mentre essa ha per scopo, da un lato, il mio perfezionamento personale e dall’altro la cooperazione all’opera generale che si compie nel mondo.
Ed è per questo che il suicidio è immorale. All’uomo che si uccide, la vita era stata data con la possibilità di vivere fino alla sua morte naturale, a condizione di essere utile all’opera generale della vita e lui, dopo aver goduto della vita, finché gli è parsa gradevole, ha rinunciato a metterla al servizio dell’utilità generale, appena gli è divenuta spiacevole; mentre verosimilmente egli cominciava a divenire utile nel preciso istante in cui la sua vita si incupiva, perché ogni lavoro comincia con travaglio.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Riflessioni
25 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

dimentichi troppe cose…sfumature fondamentali,si perde il senso di
tutto, chi pensa al suicidio non è un vigliacco ma spesso è un angelo
caduto sulla terra che non riesce ad adattarsi alla brutalità del
mondo…gli manca la forza…comprendilo e non giudicarlo…io ho
assistito ad un suicidio e sono scene TERRIBILI che non si dimenticano
….e nella mente di chi lo fa non c’è nessuno dei pensieri che tu hai
fatto con UNA mente lucida e senza sofferenza…
io ci sono dentro tuttora, non sai quanto desideri ardentemente la morte, ma nonostante tutto sono qui a dire che uccidersi è sbagliato, magari domani non ci sarò più, forse vendo un prodotto in cui nemmeno io credo, ma poi penso, mi fermo e rifletto profondamente, la soluzione è semplice, mi chiedo, ma perchè io volgio morire?, la risposta secondo me è per la maggior parte delle persone che vogliono ammazzarsi la stessa, vogliono morire perchè questa vita li fa soffrire, desiderano una vita migliore, ed è proprio qui la fregatura, la natura non fa nulla per caso, ricordatelo ogni secondo, tu poichè desideri una vita migliore poni fine alla tua vita dimenticando il fatto che il dolore, la sofferenza che provi è VITA, più un essere soffre più intensamente ama la vita, e bisogna ricordarsi sempre che non si è i soli a provare quel dolore, per quanto frustrante e unico possa apparire. Comunque il pensiero sopra è di Lev Tolstoj
ma dipende.in teoria qualcuno/a potrebbe anche risponderti che col suo suicidio risparmia dolore ad altri,quindi si tratterebbe in tale caso di scegliere il male minore per la collettività e addirittura avrebbe un fine altruistico,anche se questi casi secondo me sono molto rari.
il suicidio è una scelta che non andrebbe giudicata da nessuno
Mi sono limitato a leggere solo le prime righe per motivarmi a un commento utile, forse, a sottolineare l’errore dell’assunto contenuto nel post sul suicidio.
Se uccidersi fosse “irragionevole” vorrebbe dire che tutti quelli che si suicidano sono “fuori di testa”, irragionevoli e, quindi, non responsabili dell’azione di cui si farebbero “vittime”. In tal caso sarebbe inutile parlarne per essere essi incapaci di “ragionare”.
Se, poi, si afferma che la vita è “indistruttibile” e che è “al di là del tempo e dello spazio”, ciò comporta che il suicida, essendo indistruttibile, pur attuando tale gesto non potrà mai realizzare il suo scopo (in quanto non ne consegue la morte).
Ergo, più che essere un post contro il suicidio, la premessa – per essere morale e ideologica (e, quindi, illogica e non ragionevole) – potrebbe indurre a giustificare (implicitamente e pur non volendo) il gesto che si vorrebbe condannare.
Per condannare il suicidio basta parlare di assunzione di responsabilità verso se stessi (che al suicida manca o viene meno) in modo da poter tener conto delle osservazioni di Ombracolorata a cui (comprendendo il suo punto di vista) faccio notare che sono tanti quelli che “si suicidano” vivendo.
ed io ti rispondo che suicidandosi lascia la persona con un dolore ancora maggiore e per giunta fino alla sua morte quando probabilmente si poteva risolvere il problema, le azioni vanno sempre giudicate da chi in quel momento non ha la lucidità di riflettere.
non è vero che chi tenta il suicidio non è lucido,può provocare dolore in chi rimane in vita ma il suo di dolore?io ci sono passata eppure quel pensiero rimane attaccato a me come un ombra,ero lucida quando ci ho provato e anche se pensavo a chi avrebbe pianto per me il mio dolore era troppo forte.Queste sono cose troppo grandi e complesse per poter dire semplicemente che sono sbagliate,la cosa è soggettiva e non si giudica.
Il tuo discorso antepone che la vita sia regolata da un ordine superiore, una giustizia divina che eroga sanzioni o compensi a seconda della nostra (in) capacita di evolverci. Permettimi di fare l avvocato del Diavolo: chi ha stabilito che quest’ordine esista? Fino a prova contraria ci sono ipotesi e congetture, ma nulla di concreto . Diciamo che la vita e sacra soltanto perche la nostra esperienza sensibile e umana e interamente legata al sistema VITA in cui cresciamo, non conosciamo nulla che sia al di fuori di essa, come possiamo dire che sia veramente rivestita di scaralita? Cerchiamo di pensare al di fuori da cio che ci viene indotto a credere vorrei leggere riflessioni personali piu che una rielaborazione del sunto di cio che alla fine e scritto sulla Bibbia il Corano La Torah. Spesso vediamo il suicida come un egoista che arreca dolore agli altri con il suo sconsiderato gesto Che ne e del suo dolore? COnta solo quello di chi ha attorno? E forse lui meno importante? Io credo che terminare la propria vita e un disperato atto di amore di chi vuole smettere di soffrire e che in quanto tale merita rispetto e le dovute cautele nel porvi commenti a riguardo astenendosi da facili giudizi
Anche se Dio esistesse la scelta del suicidio sarebbe assolutamente morale e giusta. E’ infatti Dio, artefice onnisciente di ogni cosa, evento od ente, ad avere la responsabilità di ciò che siamo e del perchè lo siamo e dunque anche delle sofferenze che subiamo e che elargiamo. Il Libero Arbitrio non esiste e dunque neanche il castigo.
Per me la questione è davvero molto semplice. Chi considera la vita come un dono, come una cosa bella a prescindere da tutta la sofferenza e l’ingiustizia che porta con sé, beh quella persona automaticamente avrà paura di chi si suicida.
Il motivo è semplice: il suicida non rispetta le regole che la persona dogmatica ha accettato per vere. Il suicida è la prova tangibile che la vita non è un dono e ti fa capire senza mezze misure che il nostro destino non sta scritto da nessuna parte.
Il libero arbitrio supera qualsiasi dogma e pensiero consolatorio. Il suicida è spesso, ma non sempre, una persona molto più lucida di chi ha bisogno di inventarsi fantasie per tirare avanti…
Inoltre io non so cosa sia la morte e non darei per scontato che una morte per malattia (vecchiaia) sia “migliore” di una morte volontaria. Anche qui si cade nella tipica presunzione umana. La verità è che non sappiamo cosa succede dopo la morte, non sappiamo nemmeno se la morte esista davvero o sia soltanto una fase della vita, perciò non ha proprio senso fare distinzione fra un tipo di morte e l’altro.
Non andrebbe giudicato ciò che non si conosce, e la morte non possiamo conoscerla finché non la proviamo. Il suicida fa una scelta individuale e in questo non ci vedo niente di male. Quello gli accadrà dopo non mi riguarda.
Al contrario di quanto scrivi, caro albert, il suicidio è la scelta migliore:di chi purtroppo vive una vita non propria, di chi ha cercato con tutte le forze di porre i cambiamenti senza però riuscirsi, di chi ha il destino contro, di chi si è reso conto di non poter migliorare e/o cambiare la propria vita e di non poter mai e poi mai realizzare i propri sogni (anche quelli più piccoli che a parer di altri possono essere insignificanti).
Scrivo queste parole con grande cognizione di causa per via che ci sono passato anche io tempo addietro al pensiero del suicidio, poi come uno stupido mi sono lasciato convincere da quella, altrettanto stupida, vocina interiore che mi suggeriva di provare ancora una volta a vivere… che errore ho commesso !! Il più grande e stupido errore che abbia mai potuto commettere nella mia vita. Il problema è ambivalente ossia occorre tanto coraggio e forza per vivere quanto ne occorra per morire .. e non è facile.
Con questo non voglio assolutamente incoraggiare nessuno verso tale scelta, ma ritengo opportuno portare un’esperienza concreta come voce di verità.
Povero Alessandro…..mi fai persin pena da quanto stai indietro!.
Da persona che il suicidio l’ha tentato, ti dico solo che troppo spesso se ne stra parla sempre senza sapere, che x i falsi moralisti, è male, si finisce all’ inferno e quello che più mi fa unxazzare, è la frase:” è da egocentrici il suicidio, non pensi a chi ti vuole bene? ” no, non è da egocentrici e proprio perché ho scelto di mettere me stessa al primo posto x almeno una volta che non me ne frega niente degli altri. Possono esserci varie ragioni x farlo, ma nessuna di queste sarà mai ne giusta ne sbagliata.
Povero Alessandro…..mi fai persin pena da quanto stai indietro!.
Eccola .. il nuovo messia in veste femminile .. mia cara sei tu ad essere indietro, facendo sfoggio delle tue belle parole prese dalla bocca dei più scarsi venditori di fumo. Inneggi illusioni di vita che non stanno ne in cielo ne in terra, sul fatto che le cose possono cambiare, migliorare e altre stronzate varie.
Dovresti smetterla di vendere fumo e lasciare che le persone affrontino la vita reale com’è.
Pensi che tutti siano qui a credere alle tue stronzate? .. (perchè le ho lette non ti credere) … proponi in continuazioni modelli esistenti solo nelle fiabe di serie z, senza pensare che la realtà è ben differente e sempre lo sarà.
Alessandro tu sei un povero demente…ci sono abituata avoi ormai…e ne mi tocca di un millimetro cio’ che pensate e ne mi interessa…
Ma da molto molto tempo ormai credimi…
Riconfermo….gente come te mi fa solo pena…e ti compatisco…
Cmq… Sei sempre in tempo a farlo….
Se non hai paura e non mi credi fallo pure…sono c.... tuoi…
Sai che mi frega a me….di te??
ci sono abituata avoi ormai…e ne mi tocca di un millimetro cio’ che pensate e ne mi interessa
allora se non te ne frega niente .. perché stai qui a voler imporre le tue convinzioni, sulla vita è bella che tutto cambia e stronzate del genere?
Non hai di meglio da fare?
Rispetta la vita altrui e pensa alla tua .. perché così come ragioni non penso proprio tu sia nella condizione di ridere sulle disgrazie degli altri.
Alessandro che sei stupido OK…si vede ma che non hai capito un c.... di tutto ciò che ho detto…anche questo è lampante !
Io non ho mai detto quelle cose e ho sempre detto tutt’altro…
Cmq non mi interessa parlare con quelli come Te perché non mi interessa nulla di voi..ed è inutile che mi vai a leggere che tanto non hai capito un c....….dovresti avere il cervello…be…arrangiati e
Pensa pure cio ” che vuoi !nOn spreco neanche un minuto a spiegarti!
Ah ah ah!! Non perdo tempo con te e quelli come te. Ma non hai proprio un cxxxo da fare di meglio ? Mi sa di no! Tu non hai capito un c.... .. e poi guarda che mica mi sono messo a leggerti in giro .. ci siamo già visti mesi fa .. quando ho ascoltato le tue miserabili stronzate… l’avessi mai fatto!!! Ma va ! Cancellati che è meglio.. invece di stare qui a fare dei danni … e lascia che le persone scelgano di vivere o morire in pace.
alessandro811, invece di venire qua a provocare la nostra amica Sofia, approfitta dell’estate e trovati una bella sgnacchera in modo che ti passano le ubbie suicide. Perché stai a ruminare? Io avevo un amico che ha provato a suicidarsi con il telefono: si passava il cavo della cornetta attorno al collo e poi stringeva, fino a perdere i sensi. Poi, ovviamente, si riprendeva e cominciava da capo. E’ ancora là che prova, da anni, ma ormai si vede che non ha più entusiasmo. Un mio secondo cuggino ha invece tentato il suicidio per punzecchiamento: si bucava la pelle con uno spillo, partiva dal pollice. Quando arrivava al gomito di solito però era stufo marcio e andava a farsi un bicchiere di narda. Anche lui gode oggi di ottima salute.
Chi vivrà vedrà. Triste come tutto tendaa ridursi a un patetico cliché…. quando si tratta di determinati argomenti come il suicidio poi, è quasi fin troppo facile. Le persone complicate non sono e non saranno mai in grado di capire la semplicita, e non perché non ne siano in grado, ma più semplicemente perché non sono disposti a mettersi in discussione.
Con che autorità qualcuno decide se sia giusto o meno fare qualcosa ? Chi decide se suicidarsi è cool oppure no ?! Ma soprattutto, qua non si tiene conto di tutte quelle persone che non vogliono vivere perchè ritengono che la loro esistenza sia un errore o cmq qualcosa di sbagliato, che non doveva esserci, felice o infelice che sia.
Tanto nei periodi migliori quanto in quelli peggiori della mia vita, io ho sempre sostenuto di non dover esistere, la mia, così come quella di altri, esistenza è sbagliata e nessuno potrà avere l’arroganza di dirmi il contrario perchè non ha tutte le conoscenze che ho io per giungere a tali conclusioni ! Non ho chiesto io di esistere e farei tutto il possibile per cancellare ogni mia traccia al mondo perchè mi fa schifo esistere ed essere esistito e non per capriccio di desiderare una vita diversa da quella che ho, bensì odio l’essenza pura dell’esistere ed il minimo che io possa fare è tentare di non esistere più. Certo, non essere mai esistito sarebbe il massimo, però non si può avere tutto…
Ma infatti a me che c.... me ne frega se tra un mese decido di spararmi un colpo in testa mica lo vengo a dire a voi
Perché no???
Perchè non voglio dare questa soddisfazione alla Sonia con tutti gli accidenti che mi ha mandato
Motivazione assolutamente ragionevole. Ma non avrei eccessivi timori sugli accidenti: la signora sputa veleno a vuoto.
L’opera generale di chi?
Io non ho ancora capito per chi lavoro, so che vorresti dirmi per i figli, la famiglia, la collettività, ma in realtà loro non sono i beneficiari delle nostre opere.
Non parliamo più la stessa lingua, ed il mondo ci porta alla confusione.