Penso molto al suicidio, forse mi aspetta un mondo migliore?
E’ da un po’ di tempo le cose non mi vanno molto bene nel lavoro come nella vita privata e sto pensando sempre al suicidio, anche se penso che la vita è troppo bella per farla finita, ma certe volte le cose vanno sempre di male in peggio, allora non dormi la notte, non sai come pagare e pensi in una via piu breve per non affrontare tutta questa me..da che ti arriva fino al collo.
Maaa se poi non c´è niente dopo la morte, vabbè prima o dopo dobbiamo morire tutti quindi è una risposta che avremo con il passo del tempo e allora si farà buio per l’eternità, e quindi a cosa è servito vivere una vita di cacca per poi non andare da nessuna parte?
Un saluto a tutti.
Ciao, un faraone.
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Categorie: - Me stesso
131 commenti
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secondo me hai bisogno di un buon medico e alla svelta.
Purtroppo non è facile saperlo non è ancora tornato nessuno a dircelo :o>
Scherzi a parte se si è credenti si sà che se ti togli la vita comunque andrai al piano di sotto e lì sarà per l’eternità! Io non so più a cosa credere visto il dolore che ha caratterizzato la mia esitenza, c’è chi dice che sia un cammino tortuoso che ti condurrà alle porte del paradiso però mi chiedo che cosa ho fatto di così grave dalla nascita per meritare che sia così faticoso!? Comunque, filosofie di vita a parte, cerca di combattere questo pensieraccio che tenta di portarti “al piano di sotto” vedi il suicidio come un torto che fai a te stesso come un rinunciare alla tua dignità personale e prova a allontanare se è possibile chi ti fa star male. Non so che lavoro tu faccia e quanti anni hai ma se sei un faraone davvero tanti! :o) I soldi a casa bisogna portarli per forza e con i chiari di luna del giorno d’oggi non è consigliato lasciare il lavoro si può solo cercare di somatizzare lo stress il meno possibile. In bocca al lupo!
Ciao, ma non pensare che tu sia l’ unico a cui le cose vanno male ( e non lo dico per sminuire i tuoi problemi, anzi, sono solidale visto che anche io non attraverso quello che si dice un periodo felice da ben otto anni oramai), pensa soltanto che ci possono essere mille soluzioni (anche se non è vero), però già il poter intravedere è uno spiraglio.
Non so cosa ci sia dopo la morte, personalmente mi terrorizza ed è un pensiero costante della mia giornata, visto che non sono più giovanissima, per cui goditi ciò che la vita ti riserva e, magari renditi un po’ più artefice degli eventi, nel senso che a volte senza rendercene conto passiamo troppo tempo a commiserarci, mentre invece avremmo mille soluzioni a portata di mano. Basta solo avere voglia.
E non voglio fare filosofia spicciola credimi, ma vorrei che ciò che leggi nel mio e negli altri post, ti servano ad allontanare certi brutti pensieri.
E poi, avresti davvero il coraggio di toglierti la vita?
Chi dice,io la faccio finita perchè la mia vita è uno schifo,va tutto storto,non farà mai un gesto del genere.Chi i problemi non li affronta,non ne parla con qualcuno,non si fa aiutare,forse è colui che sarà più propenzo ad un azione del genere.Se hai scritto a questo forum,è perchè in qualche maniera vuoi ricevere dei consigli,un aiuto morale,e non sarai proprio tu a compiere un passo tanto stupido da toglierti la vita.Io mi ritengo fortunato ad essere in questa vita terrena,anche se i problemi forse un pò meno critici dei tuoi,ne o anche io,ma esite una soluzione a tutto,basta cercarla,volerla,e tutto si risolve.Non fatti travolgere dall’ansia di non farcela a risalire su,cerca di volerti più bene,e stringi i denti.
Compà dai ragione alla prima che ti ha scritto, i momenti bui vanno affrontati lottando anche con quelle pochissime forze che ti senti. E lottare per vivere potrebbe significare anche andare da un terapeuta… anche se significa sacrificarsi molto per i pochi denari che disponi…
Ti sono molto vicino, non disperare, non abbatterti, se giri qui dentro vedrai che c’è davvero un sacco di gente che soffro da matti in questa vita, e in qualche modo questo aiuta a non sentirti solo, e ci si fa insieme compagnia.
In bocca al lupo!
grazie per il vostro conforto specialmente cristina77, lipsia e poncelet sono disperato ma come dicevo penso al suicidio, ma non credo che avrei il coraggio di fare una cosa simile e anche se tutti quanti dicono che e una persona debole a suicidarsi, non credo che sia cosi perche uno che a pieno gudizio delle sue facolta deve averle ben messe per fare qualcosa che non sa da che parte o in che luogo andra a finire o se non finisce da nessuna parte .ma il grande mistero della morte qualcosa di veramente strano e inspiegabile saluto tutti grazie per la vostro animo ciao ci risentiamo non preoccupatevi ritornero a scrivere
il suicidio è una fuga per sfuggire ai problemi.. non andrà sempre male nella vita..se sei arrivato alla frutta più in basso di così non puoi scendere.. puoi solo salire.. in bocca a lupo.
E’ lecito porsi domande sull’ignoto della morte.. ma come hai anche detto prima o poi lo scoprirermo tutti.. quindi non vedo perchè mettere in gioco questa apparente curiosità che nasconde un desiderio di fuga dalla tua vita attuale quando a parer mio va vissuta senza esitazioni.
Le emozioni, le sensazioni che il vivere ci dona arricchiscono la nostra anima.. non dire che non viviamo per niente.. perchè non è così.
Caro “nabukodonosor”….dovresti tornare ad una vita spirituale adatta alla nostra epoca…con una nuova filosofia di vita che è l’unica vera medicina contro questo flagello.
Nessun scienziato non scoprirà mai una medicina contro la disperazione, solo i profeti o i poeti detengono la soluzione.
Se voi conoscere l’ultimo dei profeti visita il sito http://www.rael.org
p.s. : Non esiste nulla dopo la morte…vivi ogni giorno come fosse l’ultimo… Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo perché il giorno che lo sarà non avrai voglia di crederlo. J.M.
Bah, siamo sempre lì, per pagare e per morire c’è sempre tempo, perchè tanta fretta?
Nn è vero che chi si toglie la vita va all’infernoooo!!!!Perchè il signore dio non prende in considerazione solo l’ultima azione…ma considera tutta la vita che ha passato…e se un soggetto tenta il suicidio e muore è perchè il signore ha voluto così..perchè altrimenti si sarebbe salvato!!!Mio padre è morto suicida….e io l’ho ritrovato…per cui consiglio a chi non ha vissuto questa esperienza di nn sparare commenti senza senso!!!Grazie.
aurora03@katamail.com
Sicuramente peggiore perché, anche se Dio considera i suicidi dei malati, non gli spalanca a tamburo battente le porte del Paradiso, avendo comunque ucciso. Per avere però una risposta sicura, dovresti provare.
A quel genio che riporta la citazione secondo la quale non esiste nulla dopo la morte, rispondo più o meno allo stesso modo.
la morte il suicido la sofferenza l’incompressioni i debiti e tutto la merda che ci gira attorno no,io dico ma che c.... serve a campare?a niente.forse e meglio farla finita!io lo stavo facendo cosi dicevo addio a questo mondo di mer-a ,ma invece no neanche questo mi hanno fatto fare ,perche si son messi in mezzo dicendomi che mi hanno aiutata prendendosi i loro minuti di gloria,ma non sanno che cosi facendo mi hanno ammazzata da viva!ma loro non sanno che quando restero0 da sola a casa riprendero il mio viaggio che non mi hanno fatto fare!allora si che dopo saro’ contenta!
Sig. Federica non sò se lei è sposata ed ha figli….
Lo so che le parole non servono a niente…Ma da figlia, che ha visto il padre morire tra le sue braccia, e in determinate condizioni…le dico solo di stringere i denti finchè può e pensare alle persone più care che ha….Loro non voglio altro che lei..nient’altro che lei..anche se le condizioni economiche non sono buone…glielo dico io….
saluti di cuore!
salve sono ancora vivo come potrete osservare dalla mia email buon anno a tutti questa e la mia ultima settimana sulla terra ho deciso di farlo domenica ho preparato tutto gia sabato vi daro´ delle dritte per vericare sui quotidiani il mio gesto come voi dite infame cosa che io credo sia un vero atto di valore per qualcuno che sta ancora bene con il propio cervello e propio le vostre parole hanno solo allungato una agonica vita di cacca ma si diciamolo di m….aaaaaaaaaaa ciao ci risentiamo sabato
Ho conservato il link della tua lettera per rileggerla.
Non avevo notato la data 2008 e pensavo di risponderti .
Non so per quale motivo hai pensato a questo gesto , ma immagino la tua stanchezza.
La vita apparentemente sempre uguale , senza nuovi stimoli , quasi senza speranza ci fa pensare – non di rado – di mollare gli ormeggi e di andare alla deriva .
Le nostre emozioni tacciono , pare quasi che nessun evento possa più arci avvertire quella bella emozione che è il “vivere ” e non il “sentirsi vivere “.
Rispetto la tua stanchezza, come ogni tuo pensiero , perchè solo tu conosci davvero il peso della tua stanchezza esistenziale.
Immagino che tu ne abbia parlato con qualcuno, che ti sia potuto confrontare , per valutare se nel discorso , ci siano possibilità non valutate prima.
Mi auguro che qualcuno abbia teso la mano nel momento in cui avevi bisogno di un amico .
Se ne hai voglia possiamo parlarne.
Se ti va io ci sono .
un abbraccio
alla fine mi hanno rianimato mi ero preso tutti i trankimasin per dormire e non fare piu ritorno il caso strano che venuto mio padre a trovarmi ed a chiamato subito l´ambulanza mi hanno lavato lo stomaco e sono ritornato tra i vivi non so con che fine bo´adesso sono sotto osservazione stanno valutando l´idea di rinchiudermi in una clinica cosa che sicuramente mi deprimera´ ancor piu di come sono depresso.adesso che sono ancora vivo sono contento che sia venuto a trovarmi mio padre forse avete ragione voi a tutto c´e´rimedio mi stanno dando delle nueve pillole e sembra che sto un po meglio vi faro´sapere come va finire grazie a tutti un saluto
quando avrai voglia di parlare e di raccontarci cpme ti senti , avrai persone che , anche non conoscendoti , hanno interesse per te in quanto persona che soffre e che combatte per la propria vita .
Non ti scoraggiare .
un immenso in bocca al lupo .
e un sorriso
🙂
grazie a tutti per animarmi a vivere e continuare questa strada tortuosa che non finisce mai specialmente a fara le tue parole sono state di conforto per me in quel momente adesso sto un po meglio vi auguro a tutti tutto il bene del mondo un salutone mi faro´sentire al piu presto adesso sono stanco e drogato per parlare ciao.
anch’io ultimamente ci penso spesso..Io vorrei prendere il porto d’armi,andare al poligono e BUUUM..Un colpo in testa e via..Buttarsi sotto al treno mi fa paura,morire col gas di scarico dicono che si soffre,avvelanarsi non ne parliamo…
Quello della pistola mi sembra il meno doloroso e il piu veloce…Mi dispiacerebbe lasciare mia moglie e la mia bambina che ha solo 5 mesi…Anche loro dovrebbero venire con me,ma cosi facendo diventerei un assassino e sarei egoista…Inoltre loro non centrano niente…
Io cel avrei il coraggio di farlo su me stesso…..tanto e’ un attimo..
Devo dare 80.000 euro a mio padre,e anche se inconsapevolmente(spero),lui mi fa sentire una merda per questo,portandosi sempre via l’incasso lui alla sera..Inoltre ho fatto un investimento sbagliato e devo tirar fuori 5000 euro in 4 anni…Vorrei che la mia famiglia vivesse in modo dignitoso e non vorrei chiedere niente a nessuno ma non e’ possibile…
Ultimamente mi viene spesso da piangere e lo faccio..dopo mi sento un po meglio ma mi vergogno di me..sono un debole e non so affrontare le cose..Mi tengo tutto dentro e quando esplodo faccio sempre casini..Inoltre ho questa idea di uccidermi…Penso che lo faro’…questo non e’ un vivere…
Ho pensato di andare da uno psicologo,ma credo che sia inutile..uno ci va se non sa cos’ha…io invece lo so..
Dovrei fare unaq vincita importante e pagare tutti i debiti per rinascere…Peccatop che non gioco a niente e quindi non vincero’ mai niente..
Sono disperato,solo che non lo do a vedere…nessuno deve sapere quello che provo…mia moglie si preoccuperebbe e io voglio che stia bene e basta e non pensi a queste brutte cose..I miei non capiscono nulla…se ne capirebbero un po non mi farebbero sentire una merda tutte le sere..quindi cosa glielo devo dire a fare?a loro interessa solo il DENARO..
Ultimamente mi sono avvicinato a dio,mi fa sentire meglio..e loro visto questo cambiamento mi hanno chiesto se fossi normale…Sapeste cari i miei genitori…
io lo faro il 20 maggio giorno del mio 40esimo compleanno, ormai deve andare avanti qui sto stretto, ma la decisione deve essere ben ponderata o impulsiva
alex_jesi@hotmail.it
ciao buona fortuna
per paul:
tu dici:” Sono disperato,solo che non lo do a vedere…nessuno deve
sapere quello che provo…mia moglie si preoccuperebbe e io voglio che
stia bene e basta e non pensi a queste brutte cose..
perdonami, ma io ho vissuto questa esperienza terribile…mio marito
si è suicidato e mi ha lasciato con un bimbo di allora nove anni..
è passato un anno e mezzo e credimi ora fa ancora più male.
vuoi lasciarle questa croce a tua moglie? e tua figlia?
parla con lei, si preoccuperà con te, sofrirà con te.è tua moglie è
dovere e ne ha diritto.le lascerai tanti sensi di colpa.. tanti
perchè..permettile di starti vicino.sarà molto meno dura per te, e lo
sarà anche per lei, credimi. oggi non vuoi farla preoccupare… domani
vuoi farla disperare?non sei un debole.. hai bisogno di aiuto i
problemi a volte non si affrontano da soli.
è difficile esternare tutto ma è molto meglio per tutta la tua
famiglia sopratutto per te.. almeno provaci..
hai una casa con la tua compagna e tua figlia che ti aspettano ogni
giorno.
è troppo importante.. fatti forza.
quanto può essere difficile vedere una via di uscita nella vita : ben lo comprende chi ha camminato nel buio per del tempo che è sembrato eterno .
Andar via e lasciare tutto e tutti è una strada percorribile, ma come ha ben scritto Milli , non lascia soluzioni , ma solo altre domande.
Il senso di colpa , di incapacità verso la soluzione di problemi grandi, l’impossibilità di vedere ipotesi fattibili è un dato di fatto .
Parlare, confrontarsi , aprirsi non sempre è facile , ma è probabilmente l’unica strada per iniziare a salire la china della solitudine in cui ci richiudiamo , come animali feriti che cercano da soli la cura possibile.
Ci sono parole difficili da pronunciare e che si fermano alla gola , grosse come pietre . Ma c’è chi sa ascoltare e vuole farlo .
Provarci – in mezzo a tanto dolore – forse non è un tentativo vano .
un abbraccio e un ringraziamento a Milli per la testimonianza dolorosa , così come dolorosi sono le silenziose grida di Paul e Alex.
Ragazzi,
non vi uccidete per il denaro perchè non ne vale la pena!
finchè c’è una speranza nella vita bisogna continuare ad andare avanti,
magari domani vinci una grossa somma al superenalotto o ricevi un eredità.
Credimi te lo dice uno che si dovrà uccidere suo malgrado, perchè gli hanno
tolto la speranza di un futuro migliore, qualunque cosa succeda sono condannato
da una fottuta malattia degenerativa che la medicina non sa curare e non è nemmeno
vagamente vicina ad una cura ma si è presa la briga di scoprire qualcosa
(l insulina) per rendere i suoi danni devastanti e la vita per i malati un
inferno sulla terra.
Quindi vi prego voi che avete una speranza pensate che vale sempre la pena sperare in un
futuro migliore, io per averne una farei cambio con l ultimo disperato sulla
faccia della terra ( che non abbia la mia malattia ovvio o un altro paio)
Non resterò in vita per farmi amputare le gambe o diventare cieco o altre mille
amenità che possono solo arricchire le case farmaceutiche o i medici degli inutilreparti diquestmalattia
ciao Vit ,
la tua mail dolorosa e disperata è così lucida e logica da non lasciar spazio a nessuna replica banale , o futile.
Parlare di malattia significa toccare un tasto delicatissimo della nostra vita , in cui ci si sente inequivocabilmente soli , e talvolta si grida contro il Cielo , chiedendosi il perchè .
Perchè questa malattia , perchè io , perchè ora .
Ma non è solo questo quello che conta , quello che spaventa è il carico di solore che toccherà subire, gli strazi a cui i medici ci sottoporranno , alla ricerca di una guarigione possibile .
la tua mail ci fa toccare con mano la stanchezza, ma anche il disincanto .
L’assenza di speranza domina il tuo stato d’animo , la prospettiva del futuro è come un orco nero , che può solo spaventare.
Ti capisco e ti sono vicina oltre ogni dire.
Non sono malata come tu descrivi – e già questo non conta – ma so di cosa parli quando parli di malattia .
Ribasdisco : i tuoi ragionamenti non fanno una piega , sono tutti logici , tutti formalmente corretti .
Ma manca l’amore . Come se tu fossi solo , come se nessuno accompagnasse i tuoi giorni .
Manca il desiderio di combattere , di portare avanti una battaglia senza darsi per vinti , pur restando consapevoli che nella vita non c’è un esito che possa essere davvero a nostro totale favore.
C’è dignità nella resa , specialmente se si è combattuto duramente.
Mio padre è morto con l’alzhaimer – uno dei tanti .
L’oblio ha accompagnato il suo cammino finale , riducendolo ad una larva .Almeno così a me pareva.Invece laddove mi sembrava ci fosse il deserto fino alla fine è restato sveglio il fiore dell’amore .Il suo , il nostro .non si è salvato , no. Ma ha combattuto e ti dirò , ha anche vinto .lasciati aiutare da chi ti è vicino .parliamo ancora . ti va ?un abbraccio
No, grazie ma ho già deciso.
ciao Vit,
rispetto appieno il tuo stato d’animo e il tuo desiderio .
Un abbraccio sincero.
Ciao
Anche io penso spesso al suicidio.
L’unica cosa che mi frena e’ il fatto di non poter tornare indietro.
Voglio dire da vivo posso diventare morto ma non viceversa.
Bye
Marco
anche io, da tempo penso al suicidio, perchè la vita, non mi ha dato niente, sono anni che sono disoccupato senza lavoro, sono molto ansioso, e non ho più fiducia in nessuno, la morte non è la fine ma forse l’inizio di una vita diversa almeno spero.
adesso non ho più paura di morire, ma non trovo il mezzo adatto per andarmene, forse sono un vigliacco?
mi dispiace solo per i miei genitori, quando penso aloro, divento triste, e malinconico.
ciao atutti
non sono una persona, che si autocompatisce, ho sempre odiato i vili, certo che parlo a sproposito, quando si cerca di pensare alla morte come unico rimedio, o solo paura di morire, se riuscissi a trovare il modo per andarmene senza soffrire, credo che già sarei morto, sono in cura da anni da un psicologo, prendo farmaci non sento l’ansia, ma dentro di me sono molto stanco, a volte l’eutanasia è l’unica solozione.
Mi sento solo, o incomincio a avere molta paura, vorrei pubblicare qualcosa, che resti qualcosa di me,credo che dopo la laurea mi manca solo un esame, cerco di trovare il sistema per farla finita.
cioa avoi che laleggerete questo scritto.
scusate errori grammaticali, ma sono molto emozionato a scrivere i miei pensieri più segreti.
forse sfogarmi in queste poche righe è da vigliacchi ma una mattina di qualche anno fa mi è stata diagnostica una malattia neurologica devastante che mi sta togliendo le funzioni minime x guardare al domani e ogni mattina che apro gli occhi spero che sia l’ultima volta e nonostante la situazione che sto vivendo non riesco ancora a farla finita non trovo il coraggio domani chissà
caro Paolo , caro DM, c’è una stanchezza palpabile nelle vostre parole , e scoraggiamento fortissimo .
Non avete scritto per altro motivo – almeno questo credo – che per essere ascoltati da qualcuno , come un sasso lanciato nello stagno del mondo lascia le sue tracce , le sue increspature.
Quando si è nel buio di un momento non si pensa che possa esistere anche uno sprazzo di luce. La depressione , lo stress , la stanchezza spegne la speranza , e tutto sembra cupo e buio .
Non sto qui a dire che la vita è bella , assolutamente no . Però potrebbe esser un’avventura che val pena di affrontare . Ma abbiamo bisogno di persone intorno a noi che ci aiutino , e soprattutto lavorare su di noi perchè si rompa la dura scorza del pensiero negativo e del sentire solitario del dolore . Tendere la mano potrebbe essere il primo gesto di avvicinamento , provarci forse val la pena .
Vi sono vicina , vi abbraccio forte .
e da quando ero bambino che faccio pensieri di questo genere,eppure oggi ho superato i 30 anni e sono ankora qui,non ho piu’ i miei genitori,i miei pochi amici mi hanno abbandonato da un po’ di tempo (chi per matrimonio,chi per cambio residenza causa lavoro e chi semplicemente xche’ non voleva piu’ essermi amico),ho fatto molti lavori sin da adolescente,cercando di essere sempre autonomo economicamente,anni e anni di concorsi e colloqui,ma fin ad oggi non so’ cosa significa avere un posto di lavoro o percepire uno stipendio,quel che peggio provo invidia sapendo che ex-amici o conoscenti presenti ai miei stessi concorsi con un titolo di studio inferiore al mio,sono stati assunti. Sono anke 17 anni che provo ad esercitare una professione in ambito dello spettacolo (e’ una mia dote e ricevo sempre tanti complimenti), e sono 17 anni che puntualmente vengo tradito dalla stessa,addirittura ricevendo minacce,ingiurie e illusioni di poterci riuscire, mentre altri ci riescono,nella mia famiglia (cugini e parenti) hanno tutti una sistemazione anke chi e’ piu’ piccolo di me, quasi tutti sposati con figli,io sono l’unico della parentela senza una meta concreta, e per giunta vengo deriso,criticato e classificato come un nulla-facente. la vita fin’ora mi ha solo illuso,su ogni cosa che mi butto a fare con grande caparbieta’, dopo poco tempo mi viene sbattuta la porta in faccia e mi ritrovo al punto di partenza,mi e’ stata tolta la casa,vivo nella mia auto (un regalo di mia madre ora defunta) (xche’ nn posso permettermi un affitto) per sopravvivere uso la testa,come sfamarmi,curare l’igiene della mia persona,sfruttare la tecnologia (come la rete in questo momento in WIreless libera)…e da un po’ di mesi che non guadagno neppure 1 Euro…cerco di vendere qualcosa per ricavare un po’ di soldi,vorrei anke vendere il mio sangue,ma nessuno me lo paga,se qualcuno sa come posso…..ho gia’ tutto quello che mi serve per togliermi la vita….ma ho anke tanta voglia di tentare di migliorarla…
sono giorni che misento sempre più solo, non per tutto quello che mi è successo, perchè forse mi volevano aiutare, ma quando è finita è finita, dentro di me sono in una forte crisi sistenzialistica, sono sempre più solo, dentro non mirimangono che rimpianti, a cui non posso fare niente, penso e credo che in parte sia colpa mia, nella vita ho fatto degli sbagli a cui non so più rimediare, gli antidepressivi non ti aiutano, quando una persona non riesce più ad accettarsi credo che ormai la fine sia inevitabile, vorrei solo qualsiasi cosa succeda in futuro, che queta lettera sia da esempio per gli altri che la vita è il bene più prezioso, ma quando si fallisce negli scopi della vita allora e tempo di andarsene, avevo solo un pò di dignità adesso neanche quella,io non credo più in niente, penso e vedo me stesso come in un cimitero dove ci sono tante facce, e penso che li ci sia anche la mia.
ho 18 anni e non condanno i suicidi,anzi li capisco..io spero di morire,vorrei tanto addormentarmi e non svegliarmi più..Cosa abbiamo creato?un mondo terribile,1 società orrenda..Io non so viverci qui,non so cosa fare,vogliosolo andarmene via..per sempre
caro dm, caro giuseppe , cari tutti ,
trovo strano che ci si parli attraverso questo strumento perchè è come lanciare un’urlo dinanzi ad una montagna , soltanto l’eco può risponderci , e ripeterà solo le nostre parole .
La solitudine ,l’assenza di contatti con una realtà tangibile fatta di voci , di sguardi , di incontri ingigantisce il senso di vuoto , e l’inutilità che avvertiamo talvolta diventa un baratro profondo .
Parlare è necessario , comunicare i propri dolori , i propri pensieri è fondamentale .
La realtà che viviamo – è innegabile – molto spesso è difficile, ci stritola, ci soffoca.
Ma perchè rinunciare a parlarne ? se non è possibile farlo con un amico , un parente, ci sono persone che sono disponibili all’ascolto , che sanno accogliere anche i silenzi , che hanno cura del nostro dolore.
Parlo dei centri di Telefono Amico o di Voce Amica.
Fidarsi di qualcuno è il primo passo per uscire dal proprio isolamento per sentirsi accolti per quel he si è , non per il modello a cui vorremmo assomigliare .
io ne ho tratto giovamento .
“ogni grande cammino inizia con un piccolo passo ”
Un abbraccio a tutti voi .
L’anno scorso ho provato “seriamente” ma mi sono ritrovato prima al pronto soccorso e poi in un clinica psichiatrica con tutte le porte e le finestre chiuse, senza nulla di personale a parte la biancheria intima, costretto ad assumere farmaci. La compassione di chi mi veniva a trovare era palpabile e non sono mai riuscito a vincere la vergogna. Ho sempre continuato a pensarci intensamente e spero di riuscire presto ma il senso di responsabilità verso mio figlio adolescente ed il terrore di “fallire” e di trovarmi nuovamente in quella clinica, sino ad ora hanno prevalso. Rileggo queste poche righe e mi sembra che il tono sia pacato cosi come è “sereno” l’atteggiamento che mi sforzo di mostrare a tutti, ma ho un vulcano dentro. Non so il motivo per cui ho scritto, forse è un semplice “urlo”, uno sfogo di questo momento e dovrei chiedere scusa. Psicologo e psichiatra non stanno funzionando evidentemente.
cari suicidi e caro giuseppe che pensate che la morte sia meglio della vita mio fratello si è suicidato e sapete una cosa io ho cercato di suicidarmi e se avete visto ciò che ho visto io vorreste vivere invece di morire non direste così io c ho tentato il suicidio dopo la morte di mio fratello perchè quando l’ ho trovato agonizzante ho visto la sua espressione terrorizzata e mi diceva perchè l’ ho fatto e poi è spirato siete sicuri che andrete in un mondo migliore e che poi non ve ne pentirete io non ni sono suicidata me ne sono andata di casa ho incominciato a parlare con il telefono amici e a frequentare palestra e squadra di calcio con persone che hanno vissuto la mia stessa esperienza e ne sono uscita, quindi invece di morire pensate a vivere x voi stessi perchè voi siete persone uniche e speciali e se non vi volete bene agli altri non gliene frega vivete per voi stessi e vedrete che il mondo è vasto non siete più soli parlate tramite internet e troverete persone disposte ad aiutarvi mio fratello prima di morire si è pentito siete sicuri di voler fare lo stesso e poi non potete più tornare indietro.vivete per voi e amatevi perchè la vita è vostra e la vita può diventare una grande avventura se uscite fuori e incontrate gente che hanno sofferto come voi tramite internet organizzate gruppi di ascolto e vedetevi e ascoltatevi e nascerà una bella amicizia vedete che la vita sarà bella perchè grazie ai miei nuovi amici mi sono salvata.Da un’ amica
caro d.m, caro giuseppe e caro renzo io vorrei dire che io sono stata molto male perchè ho perso mio figlio che si è suicidato 7 anni fa e ancora mi chiedo il perchè ,comunque sia io ho trovato una spiegazione perchè io non ero un’ ottima madre, i sensi di colpa me li porto sempre dentro e mi chiedo se me ne avesse parlato prima, io vi dico di parlare parlatene non a psicologi che non capiscono ma a familiari e amici o a persone che hanno vissuto la stessa esperienza e se chi vi fa male è proprio una persona della vostra famiglia allontanatevi ,andatevene via da casa , o andate in chiesa trovate la fede e vedete che vi aiuterà, e troverete persone che vi diano la gioia di vivere ma per favore non fate come mio figlio, vi parla una madre che non ha salvato suo figlio e vivrà con il rimorso nel cuore per sempre. Cari dm, giuseppe e renzo rispondetemi grazie.
Cara Giulia, grazie delle parole di conforto e di speranza. Non riesco neppure ad immaginare cosa voglia dire perdere un figlio ed in questo modo. Mi viene spontaneo dire che se hai trovato il coraggio te di continuare dobbiamo trovarlo anche noi. Sei coraggiosa e ti invidio per la forza che hai, complimenti. Io ho perso mia moglie qualche anno fa e vivo “solo” per crescere mio figlio. Non ho più nessuno con cui parlare da quando ho tentato il suicidio o meglio da un po’ prima. Tutti scomparsi, presi giustamente dagli impegni e sicuramente spaventati. Di certo anche io non voglio compassione ed evito chi me la offre. Ho una angoscia dentro terribile che cresce con l’avvicinarsi delle feste di Natale. Mi spaventa. Scusate sempre Tutti per lo sfogo. r.
caro renzo
vivi per tuo figlio e pensa al natale come un momento in più che vivi con tuo figlio, io l’ ho perso aveva 15 anni e quindi posso capire benissimo il dolore trova la forza per tuo figlio io sono sola e adesso sto facendo volontariato, ciò mi aiuta moltissimo ma non mi toglie il rimorso.ti prego di dare tutto l’affetto che hai a tuo figlio e ti prego credimi che il suicidio non è la soluzione, perchè tuo figlio ha bisogno più che mai di te credimi io so che cosa signica essere sola al mondo e non lo auguro a nessuno, ma tu ricordati che hai un figlio e lui ti darà tutto l’amore di cui hai bisogno, e un giorno chissà anche dei nipotini te lo auguro.Tu non sei solo , hai la persona più importante della tua vita un figlio tienitelo stretto,credimi nient’altro conta. Ti auguro una vita felice.ciao
Perchè chiamarlo suicidio? io la chiamerei eutanassia, penso che una persona possa essere libera di adottare questa forma di cessazzione al dolore di vivere. Perchè distinguere chi malato e in stato vegetativo è quasi giustificato dalla società. Ma chi è apparentemente sano ma vive ormai una vita interiormente come o forse peggio non possa usufruire della stessa valenza di eutanassia al dolore interiore di vivere? Le mie parole sembrano ciniche e brutali, forse. Credo invece che la morte vada pianificata e accettata come si accetta di vivere è lecito decidere ed esser aiutati ad andarsene per chi decida di farlo. Anche perchè la morte è un problema per chi vive, nel senso che una volta che sei morto non hai più la consapevolezza ne di esser vissuto ne di esser morto,in realtà la fine del mondo esiste, avviene con la tua morte.
Salve a tutti,
ho 39 anni, sono sposato ed ho un figlio di 5 anni; da circa un ano soffro di una forte depressione, il lavoro autonomo che ho va male e sono terrorizzato dalla possibilità di restare senza soldi e di non essere piu’ in grado di far fronte ai bisogni della mia famiglia. Da mesi, quotidianamente penso al suicidio. Sono sicuro che se non avessi mio figlio lo avrei già fatto, non mi fa paura morire. La depressione pero’ porta con se anche problemi con i famigliari, che non capiscono, non accettano, questa situazione. Mi sento perso, ho un “cane rabbioso” che mi prende tutto il corpo e mi fa vivere male. Prendo delle gocce che mi ha dato il dottore, inizialmente mi calmavano, adesso non mi fanno neppure piu’ effetto. Sono stanco, avvilito, vedo nero, vorrei farla finita ma quando tento di concretizzare la cosa mi viene in mente mio figlio e mi metto a piangere, e mi chiedo perché sono cosi’ debole, un vile, vorrei uscirne ma non so come fare. Qualcuno di voi può aiutarmi? cosa devo fare?
Ciao Andrea, mi ha colpito il tono che riflette pari pari il mio stato d’animo. Io posso solo condividere con te la mia esperienza similare come puoi leggere dai precedenti messaggi anche se il motivo è legato alla perdita di mia moglie. Spero che quando parli di medico sia uno psicologo o uno psichiatra, questo è forse l’unico consiglio. Il fatto poi di “volerne uscire” è estremamente positivo e forse sei già sulla strada giusta. r.
Finalmente, mi sono laureato, con un voto alto 110,ma la laurea nonti aiuta acambiare la vita, il mondo non ti aiuta,, e ti senti sempre più solo,a volte la vita è proprio strana, piena di amarezze, e delusioni, troppo tardi per lottare, a 40 anni è difficile trovare lavoro, per fortuna i miei genitori sono sempre stati benevoli, nei miei confronti, quando ti metti davanti ad uno specchio e ti vedi per come sei, ti accorgi che ormai non c’è più niente da fare.
Voglio continuare a lottare finchè posso, e riesco a reaggire alla vita.
Non so cosa prospetta per me il futuro, spero che qualcosa cambi.
Ciao a tutti
vivere…è passato tanto tempo…vivere…anche se sei morto dentro…è come un comandamento…
ANDREA,prima di tutto fatti fare una diagnosi ben precisa da un bravo psichiatra (non prendere gocce da un medico qualunque),ma forse è soltanto un momento negativo,non depressione…vai casomai da Cassano è molto bravo è a Pisa,io sono stato bene circa 15 anni,molti di questi benissimo.Ucciderti?Ma che dici,hai una famiglia e domani tornerai a stare bene.Credimi io sono un veterano.Io sono solo come un cane e non ho più lavoro,eppure domani sarò ancora qua.Un abbraccio,stai calmo,l’importante è che tu non vada nel panico,tutto si rimedia.
SE non incontrerò l’amore ho paura di suicidarmi.non vivo da solo.non ci riesco
La morte è un non senso,in realtà è un argomento tangibile ma riguarda ed a valore solo per chi è vivo, la cognizione della vita e della morte è cosciente nell’esser vivi perchè con la morte non abbiamo più coscenza ne di esser vissuti ne di esser morti…ecco il “non senso” la morte è una congettura e una metafora come le religioni le hanno create e tramandate i vivi…in realtà quando il cervello non ha più impulsi elettrici e il cuore si ferma, diventiamo solo concime per le piante.
jhon ford diceva, che nei momenti difficili della vita, pensare ma solo pensare al suicidio ti permette di reaggire, era un uomo che amava la vita,e la vissuta pienamente, succede a volte che nella vita ti capita di pensare alla propria esistenza umana, cogliendone gli aspetti più negativi, e prestando fede, e speranza che possano cambiare.
A volte bisogna essere pratici e non impulsivi, rispettando te stesso e gli altri.
La depressione è uno squilibrio biochimico che ti conduce alla disperazione, anticamera del suicidio, casi che alivello mondiale sono in aumento, è la malattia del terzo milennio.
La depressione è legata a fatti della tua vita molto spiacevoli, distacchi dolorosi, maltrattamenti, perdita della fiducia in se stessi, perdita del la realtà, ansia, ed in fine la morte.
Gli stadi di passaggio sono molto repentini, ci si arriva per gradi fino al passo definitivo, e solo questione di tempo.
La depressione mi ha perseguitato tutta la vita, legata alla solitudine e all’ansia, il tempo e solo una variabile indipendente la depressione e un variabile costante crescita.
Buongiorno a voi, sono amncora io Andrea. Leggo con piacere le vostre mail anche se devo dire che la situazione non é migliorata. Il lavoro va peggio di prima ed ho sempre una gran paura di non farcela. A mio fratello é stato diagnosticato un cancro al rene ed inizierà la chemio dopo pasqua. Lui ha 24 anni e non é per niente preoccupato, lui dice sempre: e che problema c’é! sono come un muro. Beh davanti a tanta forza, visto che a Giugno gli avevano tolto un rtesticolo per un altro tumore, mi sento uno stupido ed i miei problemi, che sono problemi di mioni di persone, diventano piccolezze, eppure nonostante cio’ la paura non scompare. Vorrei veramente che scomparisse, ma come?