Suicidio, lo vorrei ma non posso
Penso spesso al suicidio…… soprattutto in questo periodo. Non mi è accaduto niente di particolare da giustificare una tale ossessione, semplicemente sono stanca di vivere. Ho solo 30 anni ma credo di aver gia subito abbastanza dalla vita. Sin dalla nascita ho dovuto combattere per sopravvivere. Molte esperienze negative, molte le cattiverie, le delusioni e i fallimenti che ho dovuto subire e ora ho detto basta!
Se finora non ho fatto il gesto definitivo è perche un motivo per vivere, per andare avanti c’è: i miei figli. Quando sono sul punto di farlo immagino le loro guance rigate di lacrime, immagino il loro dolore (io l’ho provato, ho perso mia madre 5 anni fa) e non riesco a portare avanti il mio intento.
Sono seguita da un psicoterapeuta perchè sono un autolesionista, ma sinceramente, dopo quasi un anno, non ho avuto grandi risultati e a volte mi chiedo perche andarci.
Se ascolto la storia di qualcuno che si è suicidato, mi chiedo spesso cosa direbbero di me. Sento gente che giudica, critica, da opinioni completamente fuori luogo, senza sapere cosa significa odiare la vita che stai vivendo, cosa significa sentirsi chiusi in una trappola dalla quale non si puo scappare. A volte non condivido le cause, ma non mi permetto di discuterle.
Considero il suicidio l’ultima tappa, l’ultima soluzione quando il dolore è troppo forte e insoportabile e sinceramente spero un giorno di riuscire a porre fine alla mia di sofferenza incompresa.
Skeggia
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53 commenti
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ciao skeggia…
che dire… è difficile poter scrivere qualcosa dopo quello che ho letto nel post che hai scritto…
forse perchè nella vita io ci credo molto, anche se le sofferenze che ogni giorno ci si presentano davanti, alle volte sembrano davvero insormontabili.
purtroppo o per fortuna non sono ne psicologo ne psicoterapeuta, per cui non so molto come può funzionare la mente delle persone, però da quel poco che hai scritto ho potuto intravedere che anche te hai delle gioie nella tua vita: i tuoi figli.
dovresti prenderlo come spunto per iniziare un bel percorso, dove riprendere in mano la tua vita. penso che ognuno di noi, nel nostro profondo, sappia veramente quello che vuole e quello che desidera… e prima di arrivare a togliersi l’unica vita che abbiamo, forse è il caso di fare diversi tentativi…
potresti iniziare con il cambiare la psicoterapeuta, non è detto che il primo tentativo possa andare bene. forse a te serve qualcuno con un metodo diverso, non so quale stia usando il tuo dottore, anche perchè le metodologie sono diverse. Ma su questo qualcuno più esperto di me sicuramente potrà darti un aiuto più concreto.
poi tutto sta in te ovviamente, in quello che vuoi fare e quello che ti fa star bene… cerca di cambiare le piccole cose!!! vedrai che le grandi usciranno di conseguenza da sole… è un percorso lungo e doloroso, ma vedrai che la voglia di vivere e di guardare avanti esce…
non mollare… FALLO PER TE! non per gli altri…
mi fermo qui per ora…
ciuz,p.l.
Cara Skeggia
allora… vedo che stai soffrendo da un bel po’.
ciò mi spiace noto pure che hai fatto dei tentativi per curare il tuo male di esistere.
senti Io ritengo che tu possa essere un soggetto in grado di essere curata come meri.
N.1)Sei già in contatto con un centro di salute mentale??
N.2)Che ti dice il tuo psicoterapeuta riguardo alla tua volonta di farla finita?
N.3)Visto che ci pensi da molto tempo avrai già un piano, un progetto di morte come lo farai, dove, a che ora o giorno della settimana??
N.4) Hai mai pensato di soffrire di disturbi dell’umore?
N.5) Prendi Farmaci??
Se vuoi ci puoi contattare cercando sul web suicidiologia.
Questo è un sito che raccoglie gli opinioni di chi soffre la problematica del suicidio puoi trovare diversi spunti e puoi essere seguita 24 su 24 nel tuo territorio.
Come vede si possono fare tante cose per prevenire un suicidio. Il mondo ti è accanto e non ti molla facilmente. Del resto questo è ciò che vuoi.
Ti vogliamo tutti bene
Prevenio
Hey skeggia, è così che funziona ?
pensa ai tuoi figli. Diranno “che mamma debole”.
Vuoi questo ? vuoi smettere di lottare ?
la vita può essere anche bella. Spesso è la società che distrugge.
Tira fuori le palle, anche se sei una donna.
C’è un mondo di felicità tutto da scoprire…basta solo volerlo.
Non mollare, è troppo facile così. Queste cose lasciamole agli sfigati ok ? 😉
tu non lo sei vero ? e scommetto che neanche i tuoi figli pensino una cosa così.
Quindi, sorridi 🙂
Vorrei rispondere alla ragazza che ha scritto sul suicidio..ciao io sono francesca..vorrei dirti una cosa molto importante ank se non so se i caratteri disponibili bastino ma cercherò di semplificare le cose..forse ti sembrero pazza stupida o altro ma ti chiedo soltanto di leggere quello che ti sto scrivendo..so k non lo vorrai fare perché ti sto x dire che..io ho 15 anni..ti chiedo però x piacere di non smettere di leggere..poi puoi pensare quello k vuoi ma non giudicare solo dall’età..x piacere…continua
Allora..la vita è un regalo splendido e credo che x una madre i suoi figli siano un’emozione ogni giorno..sai cosa credo sia la vita? una lotta di sopravvivenza..io ho una vita parecchio difficile,diciamo k non ho dei gentori,le mie sorelle hanno la vita rovinata dalla droga e parecchie volte siamo sfrattati da casa,brutto eh..ma non solo questo..cos’ho di bello nella mia vita? la voglia di combattere x me stessa! sei una donna e le donne ce la fanno in tutto!..i combattere x me stessa e x una futuro migliore..grazie x aver letto..W LE DONNE,W IL SORRISO DEI BAMBINI,W LA MUSICA,W LE PERSONE BELLE,W IL CUORE E IL CERVELLO..W LA VITA!..si può arrivare a dirlo! baci..:-)re..o una donna e le donne ce la fanno in tutto! alzati la mattina e sorri
Tutti o tanti passiamo momenti in cui nella nostra mente appare l’idea del suicidio.
Momenti in cui vedi tutto nero, magari per un amore finito, o incompreso, o a senso unico, o diversamente per problemi finanziari, o di altra natura.
Voglio farla finita, cosi’ smetto di soffrire!!!!
Ma poi…cerchiamo di ragionare, di analizzare la nostra vita.cavolo, ci saranno stati momenti felici, e poi più importante dobbiamo chiederci: ma in fondo cosa mi manca?
Non sono anche fortunata io???! Non c’e’ gente messo peggio di me?!!
Sabato sono andata ad un convegno: “i giovani e la ricerca della felicita’” davvero interessante!!!
Sintetizzando, spero che ti sia d’aiuto:
la felicita’ sta dentro di noi!!!
Felicita’=benessere fisico-psichico-sociale
quindi prendersi cura di se stessi sia nel fisico, quindi alimentazione sana, sport utile sia per la salute che per il benessere psichico, e almeno una volta alla settimana fare qualcosa di piacevole.
C’era poi come relatore uno psicologo di milano: ezio aceti
il quale ha sottolineato:
la felicita’ e’ nata gemella (rapporto d’amore)
strumenti per la felicita’:
ascolto
parola: la parola nutre
sacrificio: abituarsi a fare fatica
la vita è dura ma felice. Noi giovani non siamo abituati alla fatica, ma ad avere tutto e subito
sostegno: è più importante
Come faccio ad essere su oggi???
1 Una volta alla settimana fare qualcosa che ci piace
2 l’amore si coltiva,è sbagliato pensare che l’amore c’è o non c’è, l’amore si educa, mettere dentro un seme
L’arte di amare:
– amare sempre
– amare per primo
– amare tutti
e…essere padrone delle emozioni
Io sono corpo e anima
la felicità arriva con la conoscenza di se stessi e passa attraverso il dolore, perche’ ci fa crescere.
E partire dalla conoscenza dei propri bisogni:
tutti abbiamo dei bisogni da soddisfare
bisogno di appartenere a qualcosa e qualcuno
bisogno di essere stimati e apprezzati
bisogno di essere amati
quindi partire da dentro di noi! Chi sono davvero??? Cosa mi piace fare, cosa invece non mi piace, quali le mie passioni? Ecc
oggi…chi e’ titti?!!nessuno la conosce meglio di me??!!!
Allora mi racconto…mi comprendo…mi coccolo…mi prendo cura di me!!!!
Mia esperienza, insegnatami:
abbandono il dolore del passato, soprattutto le incomprensioni della famiglia e…mi prendo cura del bambino che c’e’ dentro di me!!!
Mi faccio da genitore…a me stessa!!!!
Spero di esserti stata d’aiuto…con amicizia titti
Posso capire benissimo ciò che provi. Anche la mia vita si è rivelata essere senza senso o uno scopo. Penso sempre che sia nato solo perché qualcuno possa dilettarsi nel guardarmi soffrire e logorarmi nell’anima, perché non c’è mai stato un solo momento felice nella mia vita, degno di questo nome. E quel che è peggio, al mio stato non c’è soluzione alcuna, non una sola via per poter smettere di vivere questo inferno. Sono sempre stato circondato da bigotte persone che non fanno altro che promulgare subdoli ideali di vita, dimenticandosi, a mio avviso, presuntuosamente, di certi disagi che non possono essere superati semplicemente “credendo in meglio”. Ed esasperato dalle loro parole senza riscontro, ho sempre taciuto e non ho mai voluto aprire un dibattito in modo da far crollare le loro bieche convinzioni, che avrei potuto disfare con una semplice parola assai dura da digerire. E adesso eccomi qui. Ho solo 21anni ma per quel che ho passato e continuo a sopportare me ne sento 51, e sinceramente non ho idea di quanto resisterò ancora. Ma la breve descrizione della mia condizione non vuole avvalorare la tua tesi. Non una volta ho pensato al suicidio. Non trovo che sia una soluzione, anche perché non ne percepirei i benefici in prima persona. Mi vergogno solo dell’immenso odio e invidia che provo nei confronti di chi è “più felice realmente” e in coloro che possono manifestarsi per quello che sono. Ciò che mi tiene ancora stretto a questa vita tanto amara, come per te sono i tuoi figli, per me sono i miei genitori, che non hanno nessuna colpa, che mi amano più della loro vita, a cui non voglio provocare più sofferenza di quella che già tocca a me patire: non potrei sopportarlo. Forse in questo siamo fortunati: abbiamo qualcuno da amare per primi, cosa che non è di tutti. Certo è che qualcosa da fare in questa vita ce lo dobbiamo trovare. Per questo, quello che alla fin fine vuole essere il mio consiglio, è cercare di dedicarsi all’unica che si è certi di amare. Che siano persone o passioni.
Se volessi iniziare dicendoti tutte le cose che ti hanno detto gli altri finirei per annoiarti. Ti spiegherò a modo mio. Anch’io penso spesso al suicidio, anzi, pensavo al suicidio. Ero infelice, sentivo che il mio mondo mi cadeva addosso per un sacco di motivi. Ma non è questo il punto. Il suicidio, non è un metodo di salvezza, è solo un modo come un altro per scappare dalla realtà e non affrontarla. Spesso, per quanto la realtà sia dura, è meglio affrontarla. Cos’è che ci frena dal toglierci la vita? Le persone che abbiamo intorno. Il suicidio è un gesto puramente egoistico, e se non vuoi far soffrire un sacco di persone è così. Non ti dico che sei egoista, ma che non vedi le cose da un’altra prospettiva.
Sono certa che come me, ti trovi a vivere con 2 personalità diverse: una è quella finta che ti sei creata, per far credere che stai bene e che la tua vita ti soddisfa tantissimo; e l’altra è quella vera, quella in cui tu non ti ami e non ami la tua vita abbastanza da volerle porre fine.
La vita è una sfida, Skeggia, una sfida a chi resiste di più. Altrimenti dovremmo essere tutti morti in questo momento, perchè anche le vite più felici hanno i loro punti neri.
Ciao, e pensaci. Perchè il suicidio non è una soluzione.
é moltp triste ciò che dici , Skeggia ,percepisco dalla tua lettera che sei molto sofferente , e credimi ti sono vicina in quanto donna e mamma. I tuoi figli hanno bisogno di te , ma sopratutto è di te stessa che ti devi occupare. Devi iniziare a volerti bene , poi potrai voler bene chi ti sta vicino , è questa è la prima tappa per continuare ad andare avanti.non smettere di andare dagli analisti , se non vedi miglioramenti o non ti fidi di chi ti segue cambia analista ,ce ne sono tantissimi :-)ma sopratutto devi credere in quello che fai, e sei più che motivata ad andare avanti ,per te in primo luogo e per i tuoi bambini.Lungi da me nel giudicarti perchè odi la tua vita e dici che ti fa schifo , se pensi questo hai sicuramente le tue ragioni , però prova a pensare anche se c’è un piccolo barlume di speranza che tutto questo possa cambiare… che puoi cambiare in meglio . un abbraccio…
NON ARRENDERTI….
Skeggia io non voglio dirti come vivere la tua vita o di cosa sia giusto o sbagliato ma se le mie parole ti saranno di aiuto ne sarò felice. mi chiamo francesco e ho 22 anni e come dr.ss. psyco devo dirti che anche io avevo pensato al suicidio ho ricomposto la mia vita tra i momenti di gioia, e quelli che mi facevano e fanno tuttora star male.
devo dirti che sono stato ad un passo dal fare questo gesto ma per istinto o determinazione ho deciso di non perseguire le mie intenzioni o almeno per il momento, ho deciso di affrontare quello che mi opprimeva, ho deciso di cambiare quello che mi faceva soffrire pur restando nei miei limiti di essere umano e singolo individuo, e ho riscoperto un mondo nuovo davanti ai miei occhi vedo come posso essere utile alle altre persone vedo il bene che posso fare e anche solo un sorriso ad una persona a me sconosciuta mi riempe il cuore.
io adesso per continuare ad avere queste emozioni sto studiando per diventare infermiere, adesso riprendendo quello che tu hai scritto credo che anche te provi una grande gioia nel vedere il sorriso dei tuoi bambini pensa a quanto loro vogliono bene a te e quanta gioia ti daranno nell’arco della tua vita, combatti per cancellare quello che pensi sia sbagliato o ingiusto, lotta per loro che possano avere un futuro migliore di quello che abbia mai avuto chiunque altro, se lo si vuole cercare si riesce sempre a vedere qualcosa aldilà di sofferenza e tristezza io ora sto cercando questa luce con tutte le mie forze e riesco il più delle volte a sorridere spero che ci riuscirai anche tu.
anch’io ho pensato tante volte al suicidio, per alcuni anni ci pensavo tutto il giorno, mi svegliavo la mattina e il primo pensiero “voglio morire” ma poi non l’ho fatto perchè vince l’istinto di conservazione. Questo non significa che io ora stia bene, continuo a stare male ma ci ho preso gusto a vivere, mi sento più matura ed essendo adulta ho la piena libertà di fare ciò che desidero, posso mangiare, uscire quando mi pare e piace e, vivendo da sola, non ho più mio padre che mi rinfaccia ogni volta che mi lavo, che mi guarda nel piatto fisso fisso per tutto il pranzo nonostante gli avevo dato tutto lo stipendio, insomma che mi faceva sentire fuori posto come se il mio esistere desse fastidio. Quindi da un punto di vista materiale sono libera di fare ciò che desidero e questo lo apprezzo tanto, sono completamente libera di scegliere il mio stile di vita e il lavoro che voglio io. da giovane dovevo fare il lavoro che voleva lui e, ovviamente erano sempre i lavori più umilianti e schifosi cioè gli stessi che lui aveva fatto quando sono nata. me l’ha fatta pagare facendomi patire le stesse pene dell’inferno che ha patito lui per crescere i figli. Ma anche se ho deciso di andare avanti perchè non ho il coraggio di farla finita io credo che il suicidio sia una cosa giusta, più che giusta. ho dato la possibilità a mio padre di gestire la mia vita e di mettermi sulla strada che lui voleva e non quella che volevo io.ora sono una persona a metà e ci ho sofferto tanto, ultimamente mi sono adagiata sui piaceri puramente materiali e sento il desiderio di vivere e penso al suicidio solo quando ho problemi di salute e/o finanziari visto che tra qualche mese sarò disoccupata. se non viene fuori il lavoro non so più che cosa fare. i servizi sociali aiutano fino ad un certo punto, io ho difficoltà ad inserirmi nel lavoro perchè ho problemi di salute. sono uscita fuori argomento ma ciò che voglio dire è che il suicidio è una cosa giustissima.
buona giornata a tutti.
marta dalle tue parole mi è parso di capire i ricordi che più affiorano della tua infanzia siano le angherie da parte di tuo padre, questo non deve impedirti di vivere la tua vita e riguardo al fatto che tu guardi il suicidio come una cosa giusta è uno dei primi passi che si intraprendono verso questa strada.. il suicidio è una cosa troppo grande e soggettiva per dargli un significato in termine di giusto o sbagliato è una via di fuga per una persona che soffre o che non è contenta della propria vita, è una via facile di come porre fine a quello status di infelicità tu in realtà non vuoi morire o porre fine alla tua vita ma semplicemente non avere più motivo per soffrire.
non ti dirò hai torto è una cosa sbagliata ma tantomeno ti dirò che è giusta, presta ascolto a quanto ti dicono gli altri c’è sempre un modo per migliorare qualcosa.
ciao Francesco, grazie per avermi risposto, hai ragione io non voglio morire anche se quello della morte è il mio pensiero prevalente, a volte vorrei chiudere gli occhi e la mattina dopo non alzarmi più. sarebbe una cosa positiva.
ciao
scusa se rispondo così in ritardo, comq il fatto che sia consapevole del fatto che non lo vuoi è un fatto positivo, devi vedere la cosa che sarebbe positiva perchè porrebbe fine a questa tua situazione che ti opprime, prova a vedere cosa puoi gestire perchè nulla è per sempre e questo tuo periodo è destinato a finire e a cambiare e diverso non vuol dire peggiore.
Leggendovi ho come la sensazione che la mia vita non faccia poi così schifo…perdonatemi ma vi ringrazio.
Anche io penso spesso alla morte ma non ci ho mai provato,nonostante faccia fatica per ora rimane solo un pensiero,magari ricorrente, ma un pensiero . A volte pensarci è liberatorio ,alleggerisce tutto ogni problema pare non esserci più.Alle volte sono stata fortemente tentata di metterlo in pratica ma c’è stata sempre una forza opposta ed interna che me lo ha impedito:forse mi è mancato coraggio o forse non lo so che cosa è stato.
La tentazione rimane.
joanie
anchio la penso come te ,penso al suicidio da circa 3 mesi e non ho il coraggio di farlo perchè penso a mio figlio che non puo’ restare senza il suo papa’ a soli 7 anni. è l’unico mio punto di forza per ora.La vita fin’ora non mi ha dato un c***o e mi calpesta sempre di piu’.non trovo lavoro,non ho soldi,non pago affitto da 2 mesi e manco le bollette ed ho una famiglia da mantenere.molta gente qui e altrove parla a volte solo perchè ha la bocca,non si puo’ continuare a dire “la vita è bella – fatti coraggio – etc.” se non ci si trova nella situazione ,non servono a nulla quelle parole.
e quando tutti ti criticano per tutto e non hai sostegno da quelli che ti stanno intorno e nessuno ti capisce è peggio che peggio.
da Ughino , 34 anni di sofferenze…….
Ciao, mi sono imbattuto per caso in questa pagina e ho letto di tante persone che vivono la mia stessa situazione. Anche io ultimamente non faccio altro che pensare al suicidio, al mattino mi sveglio e anzichè sperare in una giornata positiva spero nella morte…è brutta come cosa ma è così! Ho 19 anni e mi sono sentito da sempre fuori luogo ed incompreso, nel paesino dove stavo ero preso in giro ed ora che mi sono trasferito in città per frequentare l’università ho difficoltà ad adattarmi…i miei compagni di corso escono, si divertono ed io sempre solo nella mia mia stanza…ho provato di tutto x integrarmi, ma ora non ce la faccio più, ottengo solo risultati negativi…e, non so se scioccamente o meno, puntualmente mi ritrovo a pensare che se solo avessi la forza di togliermi la vita, probabilmente sarebbe meglio, per me e per il mondo cui sembro dar fastidio!
ciao ughino immagino la situazione che stai vivendo è vero quelle parole non servono a granchè sopratutto da persone che non vivono i tuoi problemi.. eda quel che hai scritto è solo tuo figlio a spronarti a continuare per la tua strada, non ti dirò che le cose cambieranno perchè la vita è bella anche perchè più di qualche volta è ingiusta, la realtà è che c’è sempre qualche ostacolo piccolo o grande dipende dalla persona e la situazione, adesso è già passato un mese dal tuo commento è cambiato qualcosa o la tua situazione è rimasta invariata?
ciao angelo la tua storia la sento un pò più vicina anche perchè è simile a quella che ho vissuto io e i tuoi problemmi sono comq uno scoglio importante però la prima cosa che devi apprendere è che un gesto del genere non è una cosa migliore per gli altri perchè non credo che tu abbia mai fatto nulla di male o che farai mai del male a qualcuno che trarebbe beneficio da una tua dipartita.. da dove vieni? com’è che non riesci a legare con le altre persone pensi sia dovuto a un tuo carattere o modo di essere? la società sta cambiando, si accettano cose/persone/fatti che fino ad anni fa erano impensabili io ho trovato forza guardando il mondo da una prospettiva diversa affrontandolo con un atteggiamento differente, ho modificato il mio carattere e ho trovato la mia strada te quale pensi possa essere la tua? spero mi rispondiate presto io comq vengo da treviso / venezia e ho 23 anni.
Mah,la tu lettera mi ha colpito skeggia ….
A volte ci penso anche io,pero’ come te dici:”Non posso”,si’ e’ cosi…
Io dopo la morte di mia madre circa 3 anni fa sono rimasto solo ad accudire mio padre (Che non e’ una persona autosufficiente,non ci sta nemmeno tanto con la testa),cercare lavoro all’estero ,cmq allontanandosi mi e’ preclusa come scelta,non ho fratelli,ne’ sorelle,quindi molte possibilita’ lavorative mi sono precluse…
Avrei dovuto scegliere di abbandonare mio padre a se stesso in una casa di cura… Beh’,non ci sono riuscito,forse sono un debole… Non ci sono riuscito a lavarmene le mani…. Dopo che lui e mia madre hanno fatto tanti sacrifici per cercare di darmi il meglio..
Ora vivo prigioniero in questa situazione,mi auguro che lui viva molto,e quando anche l’ultima persona che a suo modo mi ha dato molto se’ ne andra’,per me tutto sara’ compiuto,avro’ assolto al mio destino..
Ora,non posso,rimarrebbe solo,abbandonato,e probabilmente i parenti lo rinchiuderebbero di certo in un ospizio,prendendogli pure le mutande prima.
Io sono votato al mio senso del dovere,come te avendo dei figli hai come madre il dovere di stargli vicino e crescerli,non puoi negargli questo (Il calore di una madre),oltre ogni tua sofferenza,certo per me la strada in termini di eta’ sara breve,ma fossi stato al tuo posto fosse anche una vita solo di sofferenza l’avrei vissuta per i miei figli,che mai avro’.
Stringi i denti per loro,un abbraccio.
ciao Angelo, mi ha colpita la tua lettera perchè a me è successa la stessa cosa cioè il desiderio di morte. Ti capisco perchè sono stata maltrattata in famiglia e ci ho messo anni per elaborare ciò che mi è stato fatto, per rivalutarmi, per accettarmi visto che al mondo davo tanto fastidio. ora non sto bene ma meglio di qualche anno fa. comunque ti dico che il problema ad integrarti si risolverà con il tempo, le persone ti sapranno accettare anche se non sei il tipo più in della situazione, penso e spero per te che troverai prima o poi qualcuno che ti apprezzerà per quello che sei dentro, si tratta di tempo. ciò che devi fare alla tua età è costruirti delle basi solide a livello di amicizie come di studi in modo da essere sempre sistemato e di farti voler bene. scrivimi se vuoi ciao tanti auguri. saluti a tutti.
io sono giovanni ,o.il mondo va scivo,il bello di tutto qessto e ce di rendi conto ce sono matturo ,,,e aei visto cosse ce mi vano vomidare,,dalla aaaa alla zzzzzzzzeeeeettttaaaa,,,,
Ciao Skeggia ,io sono Andrea ,capisco bene ciò che provi,io ho qualche anno meno di te,ho 27 anni,però so cosa vivi,anche io mi sento oppresso da una vita che non vorrei vivo tra casa e lavoro e non esco quasi mai,gli amici che avevo si sono tutti sistemati e io sono l’unico che è rimasto single,vivo una grande solitudine,anche se sono circondato dai mie famigliari che mi vogliono bene,ma la mia è una solitudine interiore che mi logora mi dilagna da dentro,penso ogni giorno al suicidio,mi alzo alla mattina e mi auguro di morire e vado a dormire alla sera con lo stesso pensiero,i proggetti i sogni che avevo se ne sono andati in fumo,il mio lavoro mi deprime e mi sento prigioniero però non sono mai riuscito a farlo,non perchè mi spaventi la mia morte,quello che mi spaventa è il dolore che proverebbero i miei familiari il dolore che proverebbe mia madre,lo stesso dolore che proverebbero i tuoi figli quando la loro mamma non ci sarebbe più,pensa ai tuoi bambini che nn ti hanno chiesto di venire al mondo e non meritano di vivere senza la loro mamma…
Ciao 🙂
Non so se stai ancora leggendo…sono passati due anni 😉
Io il suicidio l’ho provato. Sento spesso dire ‘ci vuole coraggio’. No. Non è vero. Ci vuole solo disperazione. Così tanta da non farti più vedere nulla e non pensare alle conseguenze sulle persone che ami.
E io mi auguro che tu non debba mai toccare un sentimento del genere 🙂 che nessuno voi debba farlo.
Perché poi…detto tra noi…quando riapri gli occhi e torni a guardare…ti accorgi che ti saresti persa un sacco di belle cose.
Buona fortuna!
Resistiamo fratelli!! Resistiamo al dolore, a qualunque intensità. Non so se ci sarà giustizia un giorno. Niente sembra poterla garantire. Ma in nome dell’odio verso il dolore che proviamo, al di là dello sconforto più irrimediabile, non dobbiamo aver paura di soffrire. Soffriremo, già lo facciamo, e continueremo a farlo, e anche se fosse per tutta l’eternità io mi dico: E così sia. Non m’importa. Non mi volterò dall’altra parte, non cercherò di nascondermi altrove. Continuerò a combattere anche se la guerra sarà persa. E se non avrò più le forze per combattere, non sarò io a consegnarmi al nemico, dovranno venirselo a prendere il mio cadavere! 🙂
Io non resisto più 🙁
🙁 come mai Richard?
Ho letto con molta attenzione e parecchia vicinanza, lo scritto di skeggia,capisco molto bene quanto vive poichè anche io mi trovo nella stessa condizione. Ho 52 anni e ciò che mi trattiene dal darmi la morte è la presenza dei miei figli, che non vedo da parecchio tempo in quanto separato e lontano da loro per via delle mie condizioni esistenziali:sono molto negativo sono disturbato e quindi devo stare alla larga da loro perchè procuro solo dolore.
Ho fatto terapie, sedute psicoanalitiche, farmaci, ma in realtà, da 5 anni a questa parte non è cambiato nulla, anzi le cose sono peggiorate, non riesco a reagire, la vita è un non senso, una aberrazione una inutile e infinita sofferenza, la gente che ti sta intorno si allontana, scappa, non vuole sentirsi dire messaggi negativi privi di speranza, ha paura di riflettersi in te, ti viene risposto che la vita è bella, che è un dono, che è solo un momento e via dicendo le solite frasi retoriche.
Io mi sono stancato di parlare e annoiare, anche perchè noto che le persone hanno paura ad affrontare la questione e vedono in me tratti di pensiero che loro stessi hanno, non voglio essere compatito o deriso, non chiedo nulla.
A volte mi chiedo perchè uno debba ricorrere a sistemi brutali e illegali e degradanti per levarsi di torno, perchè non essere consigliati e accompagnati dignitosamente per abbandonare la vita?
No devi restare qui a tutti i costi, condannato ad una non vita e sentirti intorno il diprezzo per il solo pensare il suicidio e la clandestinità con la quale attuarlo, per non parlare delle frasi fatte con le quali vieni accolto.
Non mi piace stare qui, non riesco più a starci o come spesso dicono i moralisti non voglio, bene non voglio, odio questa giungla, voglio solo che finisca tutto e in fretta.
Grazie per l’attenzione
Cara skeggia
non chiederti cosa pensi la gente a riguardo, fregatene… il nostro paese è pieno di falsi moralisti che osannano Giuseppe Englaro per il suo coraggio per aver permesso ad Eluana di morire in santa pace, mentre gente come te (e come me…) vengono bollate come depressi cronici… FREGATENE!!!
C’è una sola persona a cui devi chiedere e sei TU!!!
Azoto…puoi permetterti un viaggio? Se questa è una giungla (come darti torto?), se detesti star qui…perché non allontanarti e ritrovarti altrove? Un bel viaggio da solo, verso una meta che ti ha sempre affascinato…un viaggio organizzato dove non conosci gli altri partecipanti (avventure nel mondo offre pacchetti per tutti)…un viaggio per andare a fare volontariato nel terzo mondo e riscoprire ritmi completamente diversi dai nostri e darsi altre priorita’….servono soldi, neanche troppi. È vero che i problemi te li porti dietro dovunque, ma anche che a volte abbiamo troppo rumore attorno e rischiamo di perderci non per colpa nostra. Perdonami se la proposta è fuori luogo, prova a chiederti cosa ti darebbe serenità e speranza, fallo spesso, vedrai che la tua mente prima o poi una risposta te la troverà, perchè c’è.
In bocca al lupo 🙂
e’ vero,ci ho tentato 3 volte,e tutt’ora vorrei uccidermi…ma non posso per la mia fede religiosa e per l’amore di tante persone e per il mio cane.Ma a tutti dico non provateci,dopo un brutto e tragico periodo ho vissuto 15 anni belli,ora non tanto bene…Ma visto che non posso uccidermi farò duemila cose lavoro,boxe già praticata per 10 anni,arti marziali,volontariato,amare la gente,gli animali,piante,giardini,leggere,scrivere,quello che potrò lo farò.sono stato troppo in casa,non fa bene,almeno a me…sono abbastanza solitario ma tutto ha un limite!Cerco di farcela come quel parente di mia madre che ha fatto la guerra del Vietnam,non voleva andarci laggiù a combattere ma ce l’hanno mandato,proprio come noi su questa terra,mica volevamo venirci in questa maledetta vita,viviamo ancora…ancora!
Ciao a tutti,x come lo superata io la voglia di interrompere la vita lo potete fare pure tutti voi.. cambiano le situazioni da persona a persona ma infondo siamo tutti figli di DIO quindi tutti uguali.tutto parte dalla scarsa autostima di se stessi, accompagnata spesso ad un passato che ci a segnato (indifferentemente dall’età) non dobbiamo mai chiedere troppo a noi,dobbiamo essere sempre quello che siamo(in modo da attirare solo persone con un maggior apprendimento e ampia voglia di conoscerci) mai cambiare x qualcuno(chi ci chiede di cambiare non ci ama)ci sentiamo inutili(e notiamo che spesso siamo soli)invece no..le persone ci vedono forti imbattibili x questo non attiriamo l’attenzione di nessuno. bisogna fare molta attenzione a chi entra a fare parte della nostra vita, siamo talmente fragili all’interno che basta un amica/o sbagliato, un amore sbagliato che il pensiero si precipita subito a pensare la faccio finita. dobbiamo pensare che se ci siamo a questo mondo ce un motivo, solo chi sa aspettare lo scoprirà. FORZA E AVANTI. UN MEGA BACIO X TUTTI.
Vivere…sono parole,belle e sagge.Sono parole spirituali ma al tempo stesso molto concrete.Mi hanno fatto le RX,pensavo di avere un tumore e ne sarei stato felice,invece sto soltanto rischiando un enfisema per le sigarette.Non so se riuscirò ad arrivare in fondo alla vita,i sogni sono spariti e molte speranze.Io non credo che ognuno “Abbia la sua croce”,penso che Dio conceda ad alcuni vite felici e piene di amore”,ad altri vite vivibili.Ad altri toccano traumi,tragedie e disgrazie e spesso la loro vita è tragica.Cmq io ho fatto l’impossibile per vivere,ma adesso vorrei andarmene x davvero!.Ciao
Devid ciao.. spesso guardo il celo chiedendo alla mia mamma di portarmi via da questo mondo x me troppo crudele. A natale sono stata male tanto!! vomitando sangue ( non anno capito il motivo ) 2 settimane fa o perso tanto sangue dal retto ( o avuto diverse trasfusioni seguite da tante troppi esami, gastro, colon, endo,o pensato e penso di avere un tumore non ancora evidenziato. sento di non essermi ripresa sono stanca. (odio sentirmi cosi poche sono sempre stata una donna attiva e combattiva) ciao a presto.
Mi dispiace,spero tu guarisca,spero che i tuoi desideri si avverino,se speri tanto di lasciare questo mondo che possa avvenire,ma io ti auguro di poter guarire e di vivere un piccolo paradiso terrestre ancora quaggiù,un pò di felicità nel mondo.ciao un abbraccio.ciao vivere
Ciao se ti fa piacere possiamo essere amici su facebook….
Non sono su facebook,non mi piace facebook in genere,il pc lo uso solo per e-mail e per scrivere e per internet-wikipedia ecc…cmq grazie sei molto gentile,grazie.ciao Vivere
Ciao!! capisco,, io mi sono iscritta xke una figlia convive non avendola vicino, mi da modo di vederla e vedere i nipoti. ciao Devid, buon fine settimana. mi a fatto piacere parlare con te.. non ti conosco ma da tutto quello che scrivi si intuisce che sei una persona speciale. un forte abbraccio.
Grazie Vivere,una volta ero una persona speciale,adesso sto arrancando.Grazie,cerca di stare calma tutto si aggiusterà,tutto andrà bene.Alcuni dicono che il passato ed il futuro sono le vere dimensioni dell’universo,della nostra vita.Il presente è una dolorosa illusione.Spera e sogna!ciao
Ciao, sono una ragazza di 22 anni e forse molti di voi penseranno “cosa ne può sapere lei?”…bè, scriverò comunque quello che penso a prescindere da quello che penserete voi..
capisco perfettamente che la vita possa spesso essere difficile, dolorosa, ma mi fa veramente incazzare leggere di persone che non apprezzano la vita e che parlano di suicidarsi quando ce ne sono altre, malate, che darebbero tutto quello che hanno per poter continuare a vivere, ragazzi di 20 anni che amano la vita e ai quali viene tolta cosi, da un giorno all’altro..
A tutti sono capitate cose difficili da superare, tutti hanno passato periodi neri, io in primis..ma x favore, tirate fuori le palle! non è continuando ad autocompatirvi che riuscirete ad apprezzare il DONO della vita! Perchè E’ un dono, è un dono a prescindere da tutto ciò che ci può succedere…smettetela di pensare sempre e solo a voi stessi e alla vostra depressione…cominciate invece a pensare a cosa mai è che vi deprime, sono sicura che non troverete risposte che non siano superabili con un minimo di coraggio…abbiamo TUTTI paura, siamo TUTTI soli in un modo o nell’altro…cercate la bellezza dentro di voi e coltivatela, fate del bene, aiutate il prossimo..
un anno fa mio cugino, praticamente un fratello, a 25 anni è morto…un ragazzo sanissimo e bellissimo è morto x un aritmia…cosi…da un giorno all’altro, non c’era piu! Quindi smettetela di pensare alla vostra voglia di morire e vivete questa cavolo di vita al meglio pensando a quanto siete invece fortunati!!
Non sai neppure di cosa parli Veronica,se non soffri di una forte depressione cronica non puoi parlare…perchè cavolo la gente vuol parlare di cose che non conosce e che soprattutto non prova sulla propria pelle.Direi di darci un taglio c’è poco rispetto per chi soffre di depressione o cose simili.Qui Veronica non si parla di cose difficili da superare ma di una patologia che può diventare spaventosa.Non dovresti parlare così…sì in effetti hai ragione penso proprio “ma cosa ne puoi sapere tu?”
Tu cosa ne sai di quello che so io?!? NIENTE!! Conosci la mia vita? La mia famiglia? Il mio stato di salute?? NO! Quindi, a questo punto, penso tu non possa nemmeno affermare se ne so qualcosa o meno! ne so piu di quello che pensi e rinnovo tutto ciò che ho scritto nel commento precedente!
Veronica, proprio perché nessuno sa nulla di nessuno si dovrebbe evitare di tirare fuori i soliti triti e ritriti luoghi comuni sui malati, il tirare fuori le palle, il dono. Tu sei molto giovane e, probabilmente, pensi di aver scritto chissà quale pensata originale ma chi è “vecchio” di vita, drammi, fregature se ne fa una pippa di sortite stantite, già sentite e….udite udite…..già dette, in gioventù, da molti (non tutti) di noi. La vota è una ruota che gira, Veronica. Invece di ammorbare di luoghi comuni spera di non finire dall’altra parte della barricata ad incazzarti con la ventenne di turno.
Scusami tanto Veronica hai ragione ho scritto male,però di certi luoghi allucinanti spero tu non abbia fatto la conoscenza.Il dolore ed il trauma è più come lo si vive,che quanto in realtà sia realmente.Forse non hai provato però un effetto di psicofarmaci sbagliati e troppi che ti danno una reazione praticamente epilettica e la lingua ti entra in gola e questo ti dura quasi una giornata intera,e quasi soffochi,muori!.Per non parlare di luoghi chiusi di vario tipo dove sei chiuso con un mucchio di bastardi che ti fanno il c…oppure semplici manicomi che non sono altro dove stai legato ore ed ore,e giri giornate in una nebbia di fumo con persone che sembrano spettri e ripetono nenie tutto il giorno,certo quando sei per mesi in una clinica,che di clinica ha poco,l’allucinazione prende il posto ad ogni cosa logica,vale per tutti credo.Perdere la vita,averla rovinata a 14 anni per dei sadici maiali che hanno trovato il più debole ed indifeso e se ne giovano.Per arrivare ad un disturbo da stress post-traumatico ci vuole l’inferno sulla terra,ed è quello che io ho avuto.Però può darsi tu abbia sofferto di più,non è con i tentati suicidi che si valuta il dolore(ma forse la disperazione sì).Quando ti infilzi con un paio di forbici per morire,quando ti infilzi nel collo non vuoi attirare attenzioni…la paura della morte è l’estrema verità.E per me,non ci sono parole per quello che ho vissuto e visto nella mia vita.Questo mondo di m…a ci ha rovinati ed io non volevo mettere in dubbio il tuo dolore,scusa
Cara/o Ghette Veronica ha detto la sua e soffrire a 20 può essere vissuto in maniera tragica.Io ho 41 anni,ne ho viste di cotte e di crude,a quest’età però hai più la pena che non la comprensione.Quando avevo creduto di aver seppellito il mio inferno passato è tornato fuori in un PTSD COMPLEX,i sintomi dei reduci di guerra o di prigionia,o altre cose brutte e cattive,e scrivo perchè salirei su un grattacielo per urlare la mia rabbia,il mio dolore e le crudeltà subite fin da quando ero in ragazzino.Fai un salto su PTSD wikipedia,la cosiddetta sindrome del vietnam.Attaccatomi al fiasco,adesso va meglio,cerco di ricominciare.Veronica ha scritto con grande dignità anchè perchè 22 anni oggi non sono 22 nel 1992,la generazione è cambiata molto,c’è forse più consapevolezza,più sensibilità all’ingiustizia,ma le auguro di non arrivare a certi estremi.il PTSD è allucinante.
X Veronica…tu non puoi capire il mio tormento,ma forse io un pò più il tuo,soltanto per ragioni di anagrafe,il dolore quello tuo,quello dei vent’anni è esplosivo,pieno di domande,di perchè?,di ansia,e di rabbia all’ingiustizia in genere…il mio dei 40 è più pesante,pieno di odio e di amore per il passato,di rimpianti,di dolcezza passata.Ma quello che tu dici in fondo è vero “che ne sapete della mia vita?”,nella vita non c’è un tempo della gioia e del dolore,magari della consapevolezza,di immagini del passato.Ma comunque il tuo è un tentativo di dare una scossa a chi è ripiegato,a torto o a ragione su di sè,a chi si sente ormai finito.Ti posso assicurare che tu per un verso hai ragione,e cioè che tu inciti alla vita e quel tuo povero amico che è morto così,in un attimo,per la tua gioventù può sembrare tremendo,mentre per me sarebbe forse un sollievo tante ne ho vissute nella vita…ma resta il fatto che tu sei nel giusto perchè hai l’entusiasmo di fare coraggio alle persone che soffrono,per vivere…mentre io a volte mi vedo morto ubriaco nel freddo di un campo o su una panchina,ad Amburgo,Vienna,Glasgow o Bolzano.I segni della vita ti restano addosso a volte…ma tu fai coraggio a tutte le persone giovani o vecchie che siano.Buona Pasqua.ciao.
ti capisco.. sembra una cosa scritta da me…
Non immagini quanto ti capisco! Io ho solo 19 anni e da quando ne ho 17 ho provato svariate volte a uccidermi.. L’ultima è stata quest’anno 3 giorni prima del mio compleanno. Solo perchè il mio ragazzo mi aveva lasciata e aveva detto che dovevo morire. Ho ingerito del detersivo e ho iniziato a vomitare sangue. Avevo i mie genitori che hanno fatto il possibile per salvarmi portando dal medico e ce l’hanno fatta! Molte volte mi capita di pensarci pure ora, ma penso a come starebbero poi le persone e per cosa passerei io appena la notizia si divulgherà. Sono molto influenzabile dal parere degli altri, e infatti è da quando sono piccola che vengo presa in giro per il mio aspetto più grande degli altri. Ma il motivo maggiore per cui vorrei morire è per far capire alla persona che mi ha portato a farlo il dolore che mi ha causato! Perciò ti dico, non fare cazzate. Un conto è se non avessi niente da perdere, ma hai i tuoi figli che sono uno dei motivi per cui vale la pena lottare! Buona fortuna.
e oensi che a quella persona gliene importerebbe qualcosa, incontra altra gente esci e vedrai che troverai un nuovo amore ,ci sono tanti ragazzi che aspettano te
Ho sbagliato tutto nella vita, amore, lavoro, amicizie, tempo perso, divertimenti nefasti…ho pensato di suicidarmi lentamente, poi, mi sono fermato a pensare, la coscienza ha preso il sopravvento, e mi sono chiesto : ma x chi ? Non bisogna mai smettere di combattere, la vita è una lotta continua, con se stessi, con gli altri, col mondo, chi non vive la vita non sbaglia, non fa errori, ma che senso ha rimanere fermi ? Dagli sbagli si rinasce, si è più consapevoli con se stessi, non serve suicidarsi, non si scappa dai problemi , vanno risolti, una mente superiore trova sempre un sentiero, magari una via d’uscita..