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Il suicidio è un atto di coraggio o di viltà?

di Cantautore

Views: 2 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Ciao a tutti,
visto che su questo forum molte persone hanno propositi suicidi, soprattutto in seguito a grosse delusioni d’amore, quindi secondo voi il suicidio é un atto di coraggio o di viltà? È l’ultimo atto di amore per la vita, oppure l’estremo gesto di rifiuto della vita stessa, considerata come un peso non più sopportabile? Il suicida agisce in uno stato di raptus oppure programma accuratamente la sua morte fino all’attimo in cui decide di passare all’azione?
Saluti.

Data di pubblicazione: 10 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 8 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Cantautore.

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Categorie:

111 commenti

  • 1
    NV -

    Credo che tante volte non si apprezzano le cose che la vita ci offre…purtroppo è triste sapere che per alcune persone la vita vale così poco…certo…è più semplice farla finita, scappare e avere paura di non avere l’occasione per essere di nuovo felici…quindi credo che ci voglia più coraggio vivere….

  • 2
    ChiaraMente -

    Si può agire come in preda in raptus oppure calcolare tutto nei minimi dettagli freddamente, ci vuole coraggio ma è un atto dettato dalla paura e infine credo che il suicidio sia solo una ‘eco distorta della vita’ ( cit. da “Odio me stessa” di Donatella Murroni). Ci si ammazza perchè non si può vivere come si vuole.

  • 3
    vampirowife -

    A volte la morte è il rifiuto di affrontare le sfide che la vita ci propone…..non so se sia coraggio o codardia…..io posso solo dire che in questi giorni ci ho pensato diverse volte perchè sto soffrendo in una maniera indescrivibile, che mi porta alla disperazione…e il suicidio sembra essere l’unica via per non sentire + questo vuoto, questo dolre che mi attanaglia e non mi fa dormire, mangiare…che mi distrugge giorno dopo giorno…ed è come se morissi…lentamente….

  • 4
    Leilaluna -

    la vita è troppo bella ed è piena di emozioni.. e niente e nessuno nemmeno una persona che ci ha deluso nel più profondo, nemmeno il problema più grosso può permetterci di non credere più che c’è una speranza e una via d’uscita.

  • 5
    veronika -

    Io devo dire che ci ho pensato spesso al suicidio, a volte ci penso seriamente, ma credo che sia un immenso atto di codardia che ha bisogno di un estremo coraggio… io non ci sono mai riuscita, ma sono convinta che la spinta al suicidio sia data dall’incapacità di affrontare le difficoltà della vita che a volte ci sembrano insormontabili, poi basta solo avere un attimo di lucidità e capire che solo alla morte non c’è rimedio…

  • 6
    nerolord -

    Il vero atto di coraggio é prendersi le proprie responsabilitá. Interrompere tutto é un atto egoistico, non c’é coraggio in questo, semplicemente delirio, incapacitá di guardare le cose in una prospettiva futura.. C’é sempre qualcosa di buono, valido abbastanza per vivere!

  • 7
    chillido44 -

    beh…fin quando scrivono qui..stai tranquillo che nessuno si suicida!!!..dice chiaramente che uno si ammazza perche non vive come vuole…nessuno vive come vuole..diciamo ci la verita e nessuno si suicida per questo motivo..togliersi la vita è un atto di coraggio da parte di un paraculo..diceva einstein…dio non gioca ai dadi con universo…suiccidio per amore e solo una scusa…chissa perche la gente si toglie la vita….

  • 8
    Vampirowife -

    Non è una scusa….io non ho + la persona che amo e non riesco a vivere…
    Mi manca l’aria, mi manca tutto di lui e la mia vita senza lui non ha senso…

  • 9
    raffaele -

    Uno si suicida perchè fa quel c.... che vuole, ciò che i tempi attuali impediscono, cioè la libertà.
    Faccio un esempio: se giro in macchina senza cinture è perchè sono libero di fare quel c.... che voglio, perchè uno stupido in divisa mi deve fare la multa ? Io faccio quel c.... che voglio, se per caso faccio un incidente e per colpa delle cinture non posso uscire dall’abitacolo in fiamme per colpa delle cinture come è gia accaduto, autorizzo i miei familiari ad uccidere chi ha fatto una tale legge idiota, che priva l’individuo della libertà di fare quel c.... che vuole !
    Questo è un esempio di tante leggi, di tante altre cose che privano l’individuo della propria libertà.
    Avete mai sentito parlare di un certo Jan Palack che si è dato fuoco vivo in piazza Venceslao a Praga, per diventare un martire contro il comunismo ?
    La libertà non vuole regole, viva l’anarchia !

  • 10
    Sadgirl84 -

    quando perdi l’amore ti senti mancare la vita, io sto scrivendo lettere cartacee sigillate con ceralacca nel caso dovessi farlo un giorno, ce n’è una per ogni persona che mi vuole bene. Forse non lo farò mai, ma se non sarò mai felice comincerà a venirmi l’idea…non lo so…se avessi la certezza che dall’altra parte starei vicina all’uomo che amo anche solo come angelo custode non sarei qui a scrivere.
    Ma la vita è bella, e se mi fossi suicidata prima non avrei conosciuto la persona di cui vi sto parlando…quindi forse non conviene.
    Saluti

  • 11
    Paolo cogioergosum -

    Con la sua “durezza” raffaele esprime spesso concetti ricchi di senso e di valori! Per il resto, quando la smettere di voler dare un’etichetta a tutto??
    Il suicido è coraggio o viltà??? Ma che raza di domanda è, Cantautore?
    Se stai pensando a suicidarti hai bisogno di dare una risposta ad un a simile domanda idiota?? O stai solo cercando di etichettare e stigmatizzare un gesto che ha almeno mille motivazioni differenti?
    Sarebbe come dire “prenderti a calci in culo è un gesto di coraggio o di viltà”? Beh, ovvio che bisognerebbe valutare il singolo caso, non credi?
    Nel tuo caso per4ò la risposta è abbastanza facile!

  • 12
    B-one -

    Come non ci vuole coraggio per premere un grilletto, buttarsi giù da un ponte, ingoiare un flacone di sonnifero…. morire non significa opportunamente essere dei vigliacchi.
    Il non saper contrastare il gesto, dipende da molti fattori.
    In tutti noi, esistono due facce della medaglia, due modi per risolvere lo stesso problema. La nostra vita dipende dalle risorse che abbiamo a disposizione al momento: fisiche, psicologiche, culturali, teologiche, economiche. ecc.
    Di fronte all’ultimo gesto, possono trovarsi persone di diverso ceto sociale, cultura, credenti o no, ricche o indigenti, fisicamente sane o malate croniche: TUTTE possono essere potenziali suicide, perchè il suicidio, difficilmente è frutto di una carenza unica e definibile. Direi piuttosto si tratti di una serie di concause che martellano a turno la psiche del suicida che finisce col soccombere.
    Così, dal manager dell’alta finanza caduto in disgrazia, al ragazzino bocciato a scuola coi genitori intransigenti, si parla di disagio estremo.
    Di fronte al disagio, ognuno ha il proprio grado di resistenza, nessuno di noi si deve sentire al di sopra del suicidio.
    Invece, quando diamo il nostro parere in merito, ci arroghiamo la presunzione di fare da ago della bilancia: noi che da umani siamo così volubili e incostanti…

  • 13
    angelo senza ali -

    Tutti coloro i quali hanno intenti suicidi dovrebbero pensare solo che il dramma non è di chi muore, ma di chi gli sopravvive. I propri familiari sono costretti a vivere con un dolore che gli è imposto da qualcuno che preferisce far pesare sugli altri, sui cari che pregano una foto, un ricordo. è solo a loro che bisogna pensare. la sofferenza è insopportabile, ma il dolore degli altri è peggio, soprattutto quando siamo noi ne siamo la causa.

  • 14
    Cantautore -

    Caro Paolo,
    se la mia domanda ti sembra idiota, allora tu perché hai risposto alla mia domanda con una risposta altrettanto idiota?
    E poi, che modi sono questi di aggredire le persone? E poi ancora, non sei per niente attento quando leggi, perché se tu fossi stato un po’ più attento nel leggere la mia lettera, avresti capito subito che, se io ho fatto questa domanda idiota (come la definisci tu) l’ho fatta, non perché sia io a volermi suicidare (fossi scemo), ma perché ci sono tante persone su questo forum che per grosse delusioni d’amore subite manifestano appunto questa intenzione.
    Quindi, la prossima volta, caro Paolo, fammi la grossa cortesia di non inviare più altri tuoi commenti alle mie lettere, perché sono poco graditi e mi indispongono soltanto.
    Grazie.

  • 15
    maurizio -

    Ciao a tutti ,rispondo a te angelo senza ali hai ragione riguarda alle persone che ti stanno vicino e di conseguenza starebbero più male e per colpa di chi …………di quella persona ,ma allora uno quante persone starebbero male …….e allora bisogna reagire ………..non è facile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma bisogna farlo

  • 16
    garu... -

    sarebbe troppo facile morire e risolvere così tutti i problemi. un taglio e zac. ma che gusto c’è, non si potrebbe godere del piacere delle cose riuscite. lo farei anch’io, lo farebbero tutti, ma poi? cosa concluderemmo? beh la sofferenza finirebbe, ma con essa tutto il resto, e non avrebbe senso. fa tutto parte del gioco; per ogni grande sofferenza superata, una grande gioia è vicina. non si può vivere senza amore, non si può vivere senza soffrire, nè senza sorridere, basta solo saper attendere il momento giusto per ogni cosa, bisogna cercare la forza per emergere, per rialzarsi, ogni giorno, dopo ogni sconfitta, dopo ogni delusione.

  • 17
    teo -

    vorrei tanto spegnere la luce…l’unica cosa che mi trattiene è il dispiacere che darei ai miei genitori…solo questo…sono disorientato…non riesco a capire chi quali sono gli amici che mi stanno vicino davvero…non so cosa mi aspetta dal futuro e questo è accecante,,,credo che ognuno debba comunque avere il diritto di fare quello che lo rende felice…anche morire.

  • 18
    maurizio -

    Ciao TEO .è vero è un tuo diritto ,ma tu pensa che cè gente che sta male e vorrebbe vivere e tu vuoi morire ,teo esci cammina in mezzo alla gente e guardati intorno e vedrai quanto sei fortunato ,poi pensi il dispiacere che daresti ai tuoi ,fatti un giro dentro un ospedale e poi dimmi ,ti sto facendo la morale quando io potrei essere come te ma bisogna reagire,solo il tempo pùo cancellare CIAO A presto

  • 19
    B-one -

    La vita, per Maurizio, ha una sua giustificazione che nasce da un confronto, quindi.
    La vita, anzi, la pienezza della vita, per un individuo che pensa al suicidio, è un valore assoluto, sono più vicino a ChiaraMente, quando dice che un suicida è uno che non può vivere come vuole.
    Chi si vuole suicidare VERAMENTE, non pensa ( perchè non può pensare )
    alla sofferenza degli altri! Ormai il suo stato mentale è alterato a tal punto che vedere la sofferenza degli altri, potrebbe addirittura fungere da grilletto per far scattare il meccanismo dell’autodistruzione. Ci andrei piano con certi consigli! Ancora ChiaraMente, ha citato una frase tratta da un libro di Donatella Murroni (credo che il suicidio sia solo una ‘eco distorta della vita’) che spiega sinteticamente quale sia il vero motivo che fa passare a vie di fatto un aspirante suicida. Non c’è codardia nè eroismo nel gesto, ma solo la sofferenza atroce di chi è nell’impossibilità patologica di interagire col mondo che lo circonda.

  • 20
    maurizio -

    ciao b one ,volevo solo far notare che il mio non era un consiglio !!!!!!!!!! CIAO

  • 21
    B-one -

    Ok Maurizio. No problem. Pensa che certe volte mi sembra di rivedere un mio collega in piedi sul cornicione del palazzo dove lavoravamo. Si voleva buttare di sotto perchè era appena stato messo in cassa integrazione ed era l’unica fonte di reddito in famiglia. Questo, mentre un pompiere cercava di dissuaderlo dal farlo, dicendogli la classica frase:” pensa alla tua famiglia… ai figli…!”. Il volenteroso però non sapeva che stava separandosi dalla moglie ed aveva avuto precedentemente un forte esaurimento, proprio per questioni finanziarie.!
    Credimi, non so se sia stato un santo, la fortuna o il materassone gonfiabile posto sotto il palazzo, comunque sia, è ancora tra noi!
    Ciao!

  • 22
    Cugino IT -

    Il suicidio non e’ ne coraggio ne vigliaccheria! e’ l’atto di liberta’ per eccellenza!
    Nel film Patch Adams c’e’ una citazione bellissima: Per tutti la vita e’ un ritorno a casa….

    Dato che nessuno si e’ permesso di “chiedermi” se volevo nascere nessuno si puo’ permettere di proibirmi di restituire quello che mi e’ stato dato senza averlo chiesto. In fin dei conti non si puo’ impedire a nessuno di “tornare a casa”.

  • 23
    morso -

    io c’ho provato.non m’è riuscito (ovvio) perchè m’hanno interrotto, lei m’ha interrotto, lei che amo, la causa delle mie sofferenze, il dolore m’ha portato lucidità.è pazzia questa?o amore per anna?

  • 24
    tati -

    frequento d qualche mese un ragazzo di 34 anni…io ne ho 24 …che l’anno scorso ha tentato di suicidarsi…mi ha parlato di questa cosa…mi ha spiegato le ragioni delb suo gesto…quando tutto sembra crollarti addosso,quando dentro di te regna il buiopiu nero ,quando ti sembra che nulla abbia piu un senso pensi che l’unica via d’uscita sia il suicidio…anche io ho passato non uno ma due periodi cosi pero non ho mai pensato di uccidermi…questione di carattere?be forse anche questo influisce…non sono i problemi che ti spingono a pensare certe cose ma il modo come uno li affronta,come uno reagisce …parole sue”ci vuole piu coraggio a stare qui e ad affrontare tutto questo schifo che a tagliarsi le vene”…e credo sia cosi’…uno si uccide perche gli semba che sia la cosa piu facile…chiedo scusa nessuno puo sapere perche uno si uccide perche nessuno puo entrare nella mente e nei pensieri degli altri…io non posso credere che una persona possa arrivare a tanto…la vita e meravigliosa …con i suoi problemi e vi assicuro che ne ho tanti e pure gravi ma ogni giorno che passa e un giorno che vivo,e un giorno x cui gioire o piangere ed e bello….

  • 25
    almir80 -

    dopo sei anni e mezzo sono stato lasciato dalla persona piu importante della mia vita ,tutti i giorni cerco di darmi forza ma la delusione che ho ricevuto e stata enorme,non penso che il tempo guarira mai questa ferita ,e da qui il pensiero costante di togliermi la vita tutte le notti insonni con il pensiero costante e la mente che si distorge poi la mattina mi alzo e mi sento un morto che cammina l unica cosa che ancora mi ferma e il dolore che darei ai miei familiari e a quelle poche persone che mi vogliono bene. non pensate che sia un pazzo ma suicidarsi nel mio caso la vedo come una scelta consapevole di purezza del proprio amore che non avendo piu la fonte dove abbeverarsi muore con il suo involucro questa e la realta !!!!!!!!se con il passare del tempo questa restera la mia condizzione penso che mi togliero la vita perche una vita senza amore non ha senso pultroppo mi sento una persona troppo sensibile certe cose non passano!!!!!!!!quando l amore e puro !!!!!!!!!!quidi in conclusione penso che il suicidio sia una via alquanto coraggiosa da intraprendere in certe situazioni. baci a tutti

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