Stuprata a 18 anni dal ginecologo o sedicente tale
Non riesco a togliermelo dalla testa. A 18 anni fui obbligata a una visita ginecologica a seguito di una prescrizione dell’endocrinologa per risolvere un problema di peluria. Il tutto come obbligo dei miei carissimi e sacri genitori, soprattutto di mia madre. Nel 2000 non si riesce a risolvere questo problema: per una banalissima ecografia ovarica una ragazza deve calarsi pantaloni e mutande davanti al primo uomo che, essendo dottore, ha il potere e il dna per farlo. Le dottoresse non esistono per le adolescenti negli ospedali pubblici e i dottori possono toccare e spogliare quanto vogliono attaccandosi alla prassi medica. Al dottore non ci può sottrarre. La vicenda Pacciani vedeva implicati dei dottori a monte e gli unici scoperti e imputati furono Pacciani, Vanni e gli altri non dottori. Il dottore non è mai strupratore, ti cura anche quando ci sono le dottoresse e gli devi ubbidire soprattutto se sei adolescente. I giornali parlano dei genitori che abusano dei figli, ma i genitori che fanno questo ai figli non sono stupratori indiretti? I lettori pensino quello che vogliano, sono stata STUPRATA e rovinata a vita e chi condivide queste cose è un maledettisimo e diabolico sadico. Quel dottore che allungò le mani libidinosamente ancora prima di iniziarmi la visita vive tranquillissimamente, io no per i segni eternamente diabolici che mi ha lasciato.
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Capisco un po’ il tuo stato d’animo, però nella tua lettera scrivi che quella visita avvenne quando avevi 18 anni, ed eri maggiorenne.
Quindi avresti potuto opporti ai tuoi genitori, se proprio non desideravi visite ginecologiche.
Aggiungo poi che è vero che in ospedale purtroppo i pazienti vengono non di rado trattati con poco rispetto della loro privacy e gli vengono date poche informazioni sui trattamenti medici cui vengono assoggettati.
Però se un paziente ritiene di stare subendo abusi, può sempre rivolgersi al Tribunale per i diritti del malato, o nei casi più gravi alla magistratura.
Io però ritengo davvero esagerato parlare di “stupro” per qualsiasi visita ginecologica. A parte il fatto che esistono anche le ginecologhe donna, se proprio una ritiene che tutti gli uomini siano dei libidinosi maniaci (e allora chi ti assicura che la ginecologa non sia una lesbica che ha scelto quella specializzazione per trarne piacere?).
Ma allora anche gli uomini non di rado devono subire visite mediche intime,da parte di medici o personale medico.
Stuprati anche loro?
Se un uomo va da un urologo per scoprire se ha problemi alla prostata, dovrà subire un esame medico piuttosto invasivo, nella regione anale.
E se quel medico (uomo) fosse gay?
E se fosse una donna, che fare?
Scusa, quale sarebbe la soluzione, secondo te? Non farsi visitare?
Ma se vuoi scoprire se hai una malattia, dovrai pure farti visitare, no? Ancora non esiste il dottore-robot (anche se molti esami vengono eseguiti da apparecchiature elettroniche computerizzate).
Ma tu credi davvero che TUTTI i medici, che visitano magari decine di pazienti ogni giorno, siano così smaniosi di mettere le mani addosso alla gente?
Non credi che ormai per loro sia spesso un fastidio, o una routine?
Certo, capirei se fossero tutte come Monica Bellucci, o Giovanna Mezzogiorno….
E comunque, spero tu voglia ammettere che una visita medica tempestiva spesso può addirittura salvarti la vita, se riesce a prendere in tempo una malattia grave all’inizio.
Credo dovrebbe essere questo il ragionamento, e fregarsene di cosa pensa quel medico, uomo o donna che sia. L’importante è che sia bravo e curi bene.
Ma lo stupro, credimi, è cosa ben diversa.
Allora saremmo stati stuprati tutti, perchè tutti siamo stati visitati intimamente da un medico, almeno una volta.
“… sono stata STUPRATA e rovinata a vita e chi condivide queste cose è un maledettisimo e diabolico sadico …”
non è mica chiaro cosa t’è capitato!!
sei stata costretta da costui ad avere un rapporto sessuale o stiamo parlando del fatto che “ti sei sentita stuprata fisicamente e moralmente” da questo tale perché ti “smanazzava” il corpo come accade durante una visita ginecologica (“allungò le mani libidinosamente”)?!
è ovvio che si tratta di due cose ben diverse, la prima delle quali con implicazioni da codice penale (per quel che vale il CP in questo paese di merda).
in ogni caso, fermo restando che la deontologia professionale trasforma il medico in una persona asessuata, ti faccio presente che esistono comunemente ginecologhe, anche se parecchie sono lesbiche.
in tempi come questi, in cui lo stupro è diventato comune come una volta rubare le mele al contadino, forse è il caso che una donna si rivolga proprio a queste, lesbiche o non lesbiche.
Il medico non è affatto una persona asessuata ma un UOMO/DONNA come tutti gli altri.Parlo della mia esperienza:a 15 anni,chiaramente obbligata dai genitori, un dentista,che mi visitava da 7 anni e in precedenza non si era mai permesso,mi palpò i seni con la scusa di prendermi il bavaglio annodatomi attorno il collo per asciugarmi le labbra.Che necessità medica era?E’ un gioco da ragazzi per un dottore approfittarsi della prassi medica.L’aspetto sessuale conta a livello medico,soprattutto per una donna.Allora perchè un uomo è un dottore può toccare e spogliare a suo piacimento durante una visita?Troppo comodo.Se in un ospedale ci sono ginecologhe non le danno agli adolescenti ma alle adulte,è un fatto gerarchico.Perchè in internet i ginecologi abordano soprattutto le adolescenti a non vergognarsi ad andare da loro anche solo per imparare una corretta igiene intima?Non sono cose che si possono imparare anche da soli?I ginecologi che rimproverano alle musulmane che chiedono le dottoresse di non saper accettare le regole di casa nostra sarebbero imparziali?Le donne che vengono violentate in guerra per noi dall’esterno sono vittime di abusi,ma a loro viene inculcata l’idea che con i militari non ci si deve vergognare, è prassi.In India è prassi che i genitori impongano il marito alla figlia e un’intera società lo giustifica,per noi è abuso ma non il fatto che un genitore manipoli la figlia 18enne,maggiorenne sulla carta ma psicologicicamente adolescente,a concedersi al primo dottore che capita per un problema estetico.Il che è proibito dalla società musulmana.Il sesso è linguaggio biologico del corpo e non prassi sociale.Come mai ogni società l’interpreta a modo suo?
Non mi aspettavo di essere capita dagli uomini.Del resto a volere la mia condizione fu più mia madre che mio padre.Mi diceva che non bisognava vergognarsi,dopo la visita mi ripeteva’certe umiliazioni si sopportano’.Quella cosa di cui non bisognava vergognarsi era già diventata un’umiliazione,proprio quando io non potevo più ribellarmi.Da allora non mi feci più obbligare,ma troppo tardi.E se domani perdessi conoscenza come potrei decidere?Quel dottore appena mi vide capì che fui obbligata e che non volevo,mi trattò con tono violento e per prima cosa mi fece stendere sul lettino,mi mise le mani sulle ginocchia con la scusa di dirmi di spostarmi più su,poi mi mise il dito sulla cerniera e lo spinse forte fino in fondo.Scoprii la pancia su cui doveva mettere il mouse,quando mi vide spogliata allo stretto necessario si infuriò e con tono violento di ordine gridò’giù fino a lì’facendomi segno alle ginocchia.Per mettermi il gel e mouse sulla pancia ritenne necessario farmi spogliare fino alle ginocchia.Finito mi rivestii subito e lui,vedendomi rivestita,disse in tono scocciato’io le ragazzine le vedo tutti i giorni’dandomi a intendere che dovevo rivestirmi quando me lo diceva lui e non essere così disubbidiente a rivestirmi a visita finita.Alla fine mi chiese se avevo già avuto rapporti sessuali,gli risposi di no e allora lui mi disse che avevo fatto tutto inutilmente, al chè si rifiutò di darmi alcun responso facendomi credere che mi avrebbe tenuta buona l’impegnativa per un’altra prescrizione corretta dell’endocrinologa.Se ero maggiorenne,perchè allora mia madre fissò tutto senza che io firmassi qualcosa?Le fu concesso decidere al mio posto.Di fronte alla salute non si è liberi di scegliere:anche se nessuno ti obbliga,la necessità fisica ti vincola e la scelta non rimane libera.Ultimo particolare:la mia carissima madre a tutt’oggi dice che non vuole fare mammografie perchè si scoccia a farlo anche con le dottoresse e me lo dice in faccia ricordandomi che io come ragazza devo ancora andare dai dottori per il mio aspetto.
Il settore medico,come tutti quelli dove c’è emergenza,permette abusi da parte di chi esercita la sua discrezionalità su chi deve dipendere.Io trovo che se i dottori sono veramente asessuali nell’esercizio delle loro funzioni, dovrebbero dimostrarlo accettando di fare cure ormonali per rendersi il più possibile neutrali,siano essi uomini o donne.Se fossero così asessuali perchè allora si leggono casi di donne che si svegliano dal coma incinta,quali dottori e infermieri privi di sesso e con quali prassi medica lo avrebbero fatto sennò?Esiste qualche prassi medica che mette incinta le pazienti?
il codice deontologico è tassativo: “un medico non può ledere in alcun modo l’interesse o la salute del paziente”.
questa norma “tassativa” rende chi lo sottoscrive “asessuato” per definizione.
chi si sottrae al codice deontologico che ha sottoscritto quando ha ottenuto l’abilitazione all’esercizio della professione, viola il codice, non può più essere considerato medico e deve essere rinviato al giudizio dell’Ordine e della Magistratura ordinaria per i necessari provvedimenti (espulsione e galera).
questo vale per tutte le professioni, non solo per quella medica!
perciò le vs sono solo seghe mentali; potete farvele quanto vi pare ma la cosa non altera la sostanza dei fatti; viceversa, la menzione (o meglio “minzione”) del trattamento ormonale denota cervello non tanto .. equilibrato.
Le regole sono fatte dalle persone che con l’evoluzione possono cambiare le stesse regole.Allora se Pacciani era un ginecologo e faceva quanto ha fatto nell’ambito delle sue visite era un santo.L’iscrizione all’albo dei dottori cambia il dna di una persona.
Ma il codice deontologico è legge?La legge è una cosa,un regolamento interno,valido per gli iscritti a un ordine/albo,è altra.Anche i regolamenti degli albi professionali prevedono forme varie di sfruttamento come i tirocinii assolutamente gratuiti al servizio del ‘dominus’capo,equiparato già solo col nome a un Dio,ma secondo i regolamenti europei,AVENTI FORZA DI LEGGE al pari della ns COSTITUZIONE tutto ciò è perfettamente vietato e nemmeno dovrebbero esistere gli albi alla luce del libero accesso al mercato.Se ciò che mi è accaduto è lecito,perchè quel sadico dottore non mi diede alcun responso scritto motivando il mancato esito della mia visita e tutte le manate/spogliate secondo i vari articoli del’CODICE DEONTOLOGICO’?Quale articolo prevede le mani addosso senza motivo prima ancora di iniziare?Che paura aveva di ammettere l’accaduto?Il reato di molestia/abuso per i dottori non deve mai esistere?Sig./ra Leo,se valgono i codici deontologici interni a degli ordini non potrebbero valere altre regole umane quali il rispetto delle persone,magari per una madre che mi ha sobillato l’idea che non bisogna vergognarsi quando è la prima a non volerlo fare?
Legalmente è lecita la pornografia,spiare le scene intime col binocolo a insaputa di chi è spiato,strusciarsi sui mezzi pubblici o nelle calche attorno agli altri simulando l’incidente,fare discorsi volgari.L’onestà e correttezza di chi lo fa è tutt’altro discorso.La chiesa vieta il divorzio nelle sue regole interne punendo pure i figli delle coppie impure che chissà quale colpa hanno,ma se fai annullare un matrimonio dalla sacra rota è tutto lecito.Questo è il meccanismo dei regolamenti interni.Se appartieni a certe sette è doveroso fare festini a base di sesso sacrificando pure i neonati e tutto questo non è sesso o sconceria ma regola di gruppo,all’esterno è gravissimo e ignobile reato.Come la mettiamo?
Ciao, il dottore in questione ha abusato del suo potere verissimo, per i modi e per i toni, ok hai ragione ma tu SAI cos’è uno stupro???
Le tue sono molestie non uno stupro, non confondere, che tu ti sia sentita umiliata e la ferita non si sia riemarginata lo capisco benissimo ma potevi denunciarlo, poi a 18 anni ancora non ci sei mai andata dal ginecologo??
Non ti piace il ginecologo maschio?
Nelle strutture pubbliche ci sono anche le donne eccome ce ne sono basta che chiedi una dottoressa o ti informi in quale ospedale ce no siano senno vai in un istituto privato non vedo tutti questi problemi…
Ma anche la mamma non fa la mammagrafia perchè le da fastidio….
-uno la mammografia fa MALE a prescindere da chi te la fa visto che ti schiacciano il seno tra due lastre
-due perchè tu non decidi da sola??
Fai solo quello che dice la mamma…?
Come riesci a lamentarti ma non a reagire?
Senti IO sono stata stuprata veramente e sentire queste cose mi fa male da una che è stata trattata male verissimo ma NON stuprata…
Svegliati piuttosto ragiona e fai da sola
Spero che l anno nuovo ti porti nuova maturità
Dopo quello non mi feci più obbligare,è inutile dirlo.Oggi i miei genitori ci provano oralmente ma io non ci sto.La prima volta è sempre la prima volta e a 18 anni si è ancora psicologicamente adolescenti.Dapprima mi consideravo solo molestata,ora stuprata perchè il passare degli anni non solo non mi ha fatto dimenticare,ma ha allargato la mia ferita.L’idea che mia madre non abbia mai avuto pietà o provato dispiacere per l’accaduto è profondamente terribile.Essere stata buttata in mano al primo sconosciuto per un problema futile e legato al mio aspetto anzichè alla mia salute proprio da un’altra donna,proprio la donna che per eccellenza avrebbe dovuto difendermi.Vorrei far capire a Isis un altro aspetto finora non descritto:qualche anno dopo ebbi gravissimi problemi di salute rischiando l’invalidità permanente e mi ci trovai anche perchè volli evitare un intervento chirurgico dopo quella terribilissima esperienza.SOno talmente segnata che non voglio più vedere un dottore,preferisco curarmi da sola o tenermi gli acciacchi.Se tutti in questa pagina mi dite che negli ospedali pubblici ci sono le dottoresse,perchè mia madre non ci pensò prima di voi?Sapeva benissimo che avrei preferito la dottoressa,anzi dopo quello mi cambiò d’autorità il dottore della mutua con un altro dottore quando c’erano dottoresse disponibili.Mia madre HA voluto darmi in pasto a un dottore in modo sadico.E’ una ferita che non si emarginerà mai.Non so quanti anni ha isis,ma a 18 anni si è maggiorenni solo sulla carta.Certe cose capitano quando non si può scegliere.Concludo.sig./ra Leo,una donna stuprata che deve fare esami ginecologici come pensa che si troverebbe di fronte al primo uomo che la visita?
Ciao, io ho 28 anni lo stupro l ho subito a 14…da un collega di mia madre, anch’essa propensa a minimizzare come la tua il tutto,ancehmia madre mi mandò da un ginecologo uomo ed io mi sentii molto in imbarazzo..il mio a differenza del tuo era una personamolto gentile e delicata e comunque con lui c’era semore l infermiera perchè per legge deve starci..
Ora mi rendo conto che tu sia una persona sensibile e psicologicamente fragile, evidentemente tua madre non ti ha saputo capire od ha sottovalutato i tuoi disagi nei confronti dei medici però non puoi continuare a battere questo chiodo, non puoi vivere senza andare dal dottore anche quando stai male…hai sbandierato di aver rischiato di essere invalida per questa tua paura….questo vuol dire che sei arrivata al limite è ora che ti fai aiutare da qualcuno..non puoi rischiare la vita per questa tua paura, è ora che reagisci, che chiudi il capitolo e cerchi di rinascere
Io non so che apertura mentale abbiano i tuoi però mia madre mi mandò dal ginecologo dicendomi che se poi mi trovavo male mi avrebbe cercato una donna visto che a quei tempi donne all ospedale pubblico ancora non ce n erano e dovevamo andare in privato.
Non capisco perchè non reaisci non combatti ti piangi addosso e accusi altri in parte è colpa loro ma tu devi inparare a reagire altrimenti il mondo ti soprafarrà…la mia vita non è stata mai felice ho avuto molti problemi molto seri sia di salute sai derivanti ad eventi traumatici ma non ho mai concentrato la mia rabbia nelle colpe altrui (per le colpe di terzi ho usato il tribunale)anzi ho rialzato la testa ho combattuto mi sono curata mi sono fatta aiutare..
Un appunto ai maschietti che dichiarano che tutte le ginecologhe sono per lo piu lesbiche…ma dove l avete presa questa leggenda metropolitana?
e anche fosse l orientamento sessuale non pregiudica il mestiere se la persona è seria..allora dovremmo andare tutte dal ginecologo maschio gay e voi dall androloga lesbica…ma fatemi il piacere…
Buon anno a tutti
“Concludo.sig./ra Leo,una donna stuprata che deve fare esami ginecologici come pensa che si troverebbe di fronte al primo uomo che la visita?”
cosa diavolo c’entra ora questo con gli aspetti pratici generali del problema delle molestie sessuali o degli abusi o, eventualmente, degli stupri di fatto, e le contromisure da prendere?!
che cavolo ci torni a fare da un ginecologo se hai avuto un’esperienza negativa traumatizzante?!
vai da una ginecologa!
fatti assistere da un’amica fidata se i tuoi ti hanno deluso!
e, in ogni caso, sporgi denuncia contro chi ti ha molestato!
comunque, mi pare che qui si stia facendo una bella spaghettata “pour parleur”, cosa che non m’interessa se non dopo 70km in bicicletta!
Ho anch’io 28 anni come isis e la cosa avvenne 10 anni fa.All’epoca non si sentiva mai parlare di ginecologhe negli ospedali pubblici e la visita la feci assolutamente da sola col dottore,non c’era alcuna infermiera assieme.Tra l’altro non capisco come mai un esame il cui responso viene dato da una macchina e può essere rielaborato successivamente da un dottore non possa essere fatto da un’infermiera.Io penso che la causa di tutto ciò fu la richiesta fatta da mia madre che non si preoccupò assolutissimamente della dottoresse e mi abbandonò alla mia sorte.Mi videro come adolescente abbandonata e incapace di difendersi e si approfittarono.I miei genitori non mi addestrarono assolutamente a difendermi,non mi dissero nulla sui miei diritti,venni data in pasto al primo che capita.Non seppi neanche il nome del dottore,mia madre distrusse il foglio dell’impegnativa per paura che mettessi in piede qualcosa.
Evidentemente oggi cominciano a comparire le ginecologhe a causa del numero sempre crescente delle musulmane:se proprio si deve andare in mano a uno sconosciuto,che almeno sia una donna.Una donna lesbisca,sempre che lo sia,non penso possa essere peggio del sadico capitato a me.
La presenza dell’infermiera conta fino a un certo punto.L’esperienza che ho descritto poc’anzi la ebbi in presenza di un’infermiera dipendente dello studio dentistico.Il dentista si infischiò assolutamente dell’infermiera che vedeva.Una volta mia madre stette male e chiamarono l’ambulanza:sotto gli occhi di tutti un infermiere le mise le mani sulle ginocchia,senza alcun motivo,come se fosse prassi assolutamente normale e da eseguire alla luce del sole.Un infermiere che fece una lezione di pronto soccorso a noi alunni di scuola superiore,oltre alle battute volgari e libidinose,disse apertamente’se vedo una bella figliola i massaggi glieli faccio sul petto,altrimenti no’,pensando di farci divertire con una bella battuta spiritosa.Su questo punto abbiamo avuto bisogno dei musulmani,se Leo che risponde qui è lo stesso che risponde a proposito dell’invasione dei musulmani in questo sito.
Ma poi scusa, per un problema di peluria, adesso che ci penso bastano le analisi che misurino gli ormoni e quelle te le poteva prescrivere l endocrinologo…cmq visto che ormai è fatta…io comunque non capisco tutto questo tuo astio e questo generalizzare….ma se ti senti così male io ti consiglio di farti aiutare, terapia di gruppo con le donne molestate, nulla di pericoloso però fossi inte ci proverei, tentar non nuoce.
Buon anno
Le lesbiche ci sono:sul lavoro è prassi assolutamente consolidata che le anziane palpino libidinosamente le giovani perchè tanto si è tra donne.Credetemi,ho dovuto imparare a tenere le distanze più dalle colleghe che dai colleghi.Sembra che con l’età si diventi ambivalenti,che le donne vogliano con l’età sfogare le repressioni delle molestie subite da giovani e sfogarsi proprio con la ruota che gira.Una donna più anziana che ti palpa ricordandoti che potrebbe essere tua madre lo farebbe ingenuamente o per scherzo?Ciò non toglie che gli uomini fanno sempre la loro parte,guardando riviste osè in presenza delle colleghe,appendendo i soliti calendari negli uffici,cercando di strusciarsi quando ti passano vicino.Cosa possono capire gli uomini di certe situazioni?Magari gli stessi che mostrano la loro passione per il porno?
Scusa ma che le infermiere debbano stare col ginecologo o un dottore qualsiasi è prassi medica da anni, ti ripeto, io l ho fatta a 14 anni la prima visita ed ho ovviamente continuato ed è sempre stato così, ti preciso che vivo in un paesino sperduto dei monti non in una supertecnologica città…e preciso che all epoca della prima visita ancora non c’erano le ginecologhe femmine da me ma se avessi voluto bastava che scendessi in citta della stessa asl…ergo immagino che il tuo è un caso di malasanità e bigottaggine dei tuoi anzi di tua madre..è con lei che dovresti prendertela prima di tutti gli altri…
piccolo appunto a scuola educazione civica non l hai mai fatta…
te lo insegnano sai che ha diciotto hanno hai tutti i diritti di un adulto…
cmq lasciamo stare
io x quanto la mia opinione non conti un emerito tubo o di meno, ti ripeto fatti aiutare da chi di competenza e devi esser tu a trovarli, a darti da fare se vuoi veramente essere aiutata,esistono anche telefoni amici, o comunity internet specializzate, non ci vuole nulla, una piccola ricerca su un qualsiasi motore di ricerca.
Tanti auguri per tutto.
In quinta elementare ho dovuto sostenere una visita medica di prassi, all’ interno dell’ istituto a turno tutti i bambini entravano in un ‘ aula adibita per l’ occasione ad ambulatorio.
Mi hanno stesa su un lettino, a vistarmi direttamente era una donna, un uomo era seduto di fronte ad una scrivania. I genitori erano assenti. Non ricordo come si sia svolta la visita, ma quello che mi è rimasto impresso è che in ultima, questa dottoressa molto velocemente mi ha sollevato le mutande e mi ha palpato le zone intime. Dava le spalle al medico seduto dietro e io guardai se lui aveva visto la scena, ma mi parve che non si fosse accorto di nulla, dandomi l’ impressione che di schiena, lei avesse coperto i suoi movimenti su di me.La stessa cosa è successa a un ‘ altra bambina della mia classe.
A quanto ne so non c’ è nessuna ragione perchè un dottore debba mettere le mani su i genitali di una bambina, so che per i maschi è diverso, a due-tre anni può occorrere una visita per controllare se i testicoli sono scesi nelle tasche.
A tutt’ oggi, con la consapevolezza derivatami dall’ età adulta, ora ho 29 anni, sono convintissima di aver subito una sorta di abuso.
sempre ginecologa!
Ciao Lela, mmmhm..si direi che è proprio stato un abuso…e su questo non discuto…se il tema sono gli abusi ok, ma qui stuprata come si fa chiamare, generalizza quando in realtà vuol parlare di se…quando io vedo solo un problema arcinoto che poteva se avesse voluto e puo tutt ora risolvere anceh se non facilmente facendosi aiutare…
ripeto
chiedendo aiuto a chi può veramente darglielo
noi nel nostro piccolo possiamo solo darle consigli ed opinioni e lei qui puo accettarle come no ma dipende da lei solo da lei farsi aiutare, perchè è di questo che necessita.
Isis ha capito bene una cosa:il bigottismo di mia madre.Non l’avevo ancora detto in questa pagina,orbene mia madre è una pia donna di chiesa.Quello che mi è capitato a 18 anni può capitare ancora a me o qualsiasi altra persona:fai un incidente e perdi la conoscenza e il tuo corpo è gestito dal primo sconosciuto/a che capita.Non mi fido neanche delle dottoresse,certo che in presenza di personale medico femminile non si corre il rischio di svegliarsi incinta,è l’unico pericolo scampato.Io penso che il problema è sottovalutato a cominciare dalle donne:se la mia esperienza non è da considerarsi abuso,allora perchè il problema ginecologia e sanità in generale è affrontato dai musulmani che sono persone col nostro stesso dna?
Quando il dentista mi palpò i seni con la scusa del prendermi il bavaglio per asciugarmi la bocca,l’infermiera vide tutto.Non definiamolo stupro,ma molestia pesante lo fu.I dottori si sentono padroni dei corpi altrui e si comportano come capi,bisogna andarci il meno possibile.A farne le spese sono spesso gli adolescenti/bambini che non possono difendersi.Questo dentista o il ginecologo di stuprata che avrebbero fatto di fronte a una paziente in coma?
E tutte le visite che ti fanno da bambino sono poi così tanto necessarie visti i rischi che si corrono?
Volendo pure ridimensionare il concetto di stupro e dell’uomo medico di fronte alla donna,visto che anche le donne abusano su altre donne,come si comporterebbero le signore di questa pagina di fronte a una collega di più di 60 anni,nota per la sua voglia di palpare,che quando passa via si avvicina per palparti il c…?E la vedi la settimana dopo palpare i bordi dei seni di un’altra collega,che,però, a differenza mia ci sta.Non ti puoi nemmeno azzardare a dire che è molestia,la verità dell’ufficio è che è scherzo o giusta confidenza tra colleghe.Toccare il c… della collega è da considerarsi gesto d’affetto e amorevolezza da parte dell’anziana,a dirtelo sono colleghe che le senti alla prima occasione urlare nel corridorio’tieni giù le mani,sei lesbica?’.
Qui si discute di un problema chiarissimo ma non facilmente risolvibile, le molestie gli abusi le violenze subite da donne per lo piu ma anche da uomini…il problema a mio parere è dovuto a meccanismi consolidati e mentalità ristrette..o comunque unidirezionali…per dire, dove lavoro io le colleghe x scherzare si danno pacche sul sedere ma non quelle moleste ci si fa un poco male è uno scherzo e si nota chiaramente ben diverso se un atto simile è fatto con un secondo fine allora è una molestia..il vero problema è ceh il confine tra molestia e altro è sottilissimo, si basa sulle intenzioni altrui..non parlo dei medici ovvio..quelli lo fanno intenzionalmente se non c’è motivo che tocchino certi punti e lo fanno invece…come si risolve? ribellandosi innnazi tutto, denunciando se ci sono gli estremi, per i medici c’è il tribunale del malato molto efficente (nella mia regione almeno le altro non so ma spero),o il tribunale penale..altri strumenti non ci sono…o almeno io non ne sono a conoscenza….
bhe insomma…anche io lavoro in un ufficio ma se niente niente qualcuno mi palpasse il c…. uomo o donna credo che, proprio di istinto, gli lascerei il segno delle 5 dita sul muso
e in situazioni come queste non faccio distinzione capo o non capo
è una cosa istintiva
se uno mi palpa ed io non lo voglio lo deve capire, anche con le brutte.
Sul luogo di lavoro queste cose non ci devono assolutamente essere.
Per quanto riguarda il ginecologo non ho parole…già di per se è una visita fastidiosa ste cose poi fanno rabbrividire!!
ovviamente cambialo, meglio una donna, ma anche un uomo…basta che sia professionale nel suo lavoro e che certe cose le faccia con la sua donna non con le pazienti!!
è incredibile sapere di quanti maniaci ci siano in giro
Probabilmente sarò messa al bando anche in questa pagina,ma per l’episodio descritto in precedenza mi sono presa un rimprovero pure dal direttore.’Ma Lei fa una scena anche se la tocca un’altra donna’.Se anche non vogliamo vederla come molestia,se la collega sa che non vuoi e te la impone non è almeno maleducazione e villania?Se poi è l’ennesima volta che colleghe ti palpano gambe,ginocchia,anche…rispettare la volontà di una persona è regola primaria in ambito fisico perchè il contatto fisico se non voluto è molto più fastidioso di una parolaccia o insulto verbale.
Preciso che la mia visita-stupro avvenne a Varese nel 1997 presso l’ospedale pubblico.E’ da anni che mi tormento per non essermi ribellata,è facile dire dopo’eri maggiorenne,potevi e dovevi farlo’.A 28 anni quando difendo un mio diritto mi dicono che devo adeguarmi a prassi e andazzi e sono un arrogante,anche se cito leggi e regole che non ho creato io.Mia madre oggi dice le stesse cose,che sono una superba e ribelle ma se mi piego la responsabilità è tutta mia.Ma anche i maggiorenni che fanno le visite consenzientemente non hanno diritto di conoscere preventivamente la prassi medica,onde evitare che uno creda che certe manate e spogliate siano prassi medica quando non lo sono?SI è completamente abbandonati al primo uomo che fa il Dio di terzo grado perchè dottore.Insisto:il mio fu stupro,perchè quando una donna è visitata nelle sue parti intime da chi si spaccia per dottore e non lo è la denuncia è per abuso e non molestia,e il titolo di una persona non può cambiare una situazione biologica di fatto.Mia madre fece l’impegnativa per me come se fossi una minorenne,nessuno mi informò di cosa andavo incontro,mi sbatterono il primo sconosciuto che capitò quando il reparto era pieno di infermiere.Sento un male cronico all’interno della mia anima,è come se fosse sempre annidato un demonio in pianta stabile.Certi episodi non sono reversibili,non si torna più indietro.Rovinare la vita di una persona in un pomeriggio per le leggerezze,le futilità,i sensi di potere altrui.Per Leo sono asessuati pure i dottori che mettono incinta le pazienti perchè lo dice il codice deontologico.Concludo:nel film biografico sulla regina di maggio si vide una scena in cui Maria Josè mostra al marito indignato le lastre delle visite intime impostale dai suoceri.Era adulta,potente e non sotto il potere della mamma:anche una regina ci può rimanere.
Dire che un dottore è asessuato nell’ambito delle sue funzioni è come dire che si può far fare il pediatra a un pedofilo,il ginecologo/a a un maniaco o a una lesbica,magari con tanto di condanne penali.L’asessualità deriva dal contesto medico o dall’iscrizione all’albo?Chi cura,magari anche bene perchè ha esperienza,ma è un finto medico perchè si spaccia come tale, fa abuso.Il vero dottore iscritto che palpa e spoglia a piacimento ha la prassi medica dalla sua.Diciamo la verità:se cominciano a comparire le prime dottoresse è perchè aumentano le musulmane,tanto da noi le femministe dicono che farsi vedere e toccare è emancipazione.Anch’io da bambina finii dal dentista per motivi estetici(avere i denti dritti) e quel dentista che per anni sembrava serio e gentile dopo 7 anni mi palpò.A scuola sentivo i compagni che si lamentavano della visita militare:i ragazzi sono colpiti dall’arma violenta dei militari,le ragazze da quella frivola dell’estetica.Il risultato è lo stesso.Le visite mediche vanno imposte il minimissimo possibile e devono essere robotizzate.E’ questione di volontà,di proteggere i giovani invece di calpestarli.
Scusa ma perchè non ti sei rivolta all’autorità giudiziaria?
Lascia perdere Legge, è una causa persa, lei è convinta di essere vittima, in fondo lo è,ma più che del sistema, dei suoi genitori e di se stessa, è stata ingenua,non si è informata prima…ora però visto ceh è tormentata da questa cosa dovrebbe cercare di superarla.
Per inciso non si è superbi a far valere se stessi, e se te lo dicono te dai retta a loro? Non contano gli altri, sei tu ceh devi farti valere. se non ci riesci fatti aiutare dalle associazioni, ce ne sono tante apposta per queste cose..
Per sapere chi era quel medico puoi saperlo anceh ora senza ricetta basta chiedere in segreteria…in realtà non è così difficile come dice lei, le cose bisogna volerle non piabgersi sempre addosso
NOn so se legge si rivolgeva a me o alle altre,ma come si fa a denunciare un dottore che ti violenta da solo in stanza senza alcun testimone?E avrei dovuto gestire l’intera vicenda a 18 anni da sola,senza poter minimamente contare sul sostegno dei miei genitori che sono stati i primi a voler l’accaduto e mandarmi allo sbaraglio.DIrmi di denunciare l’accaduto è come dirmi di andare a quel paese,tra l’altro dovrei denunciare primi tra tutti i miei genitori,poi il dottore sadico senza alcun testimone,poi ancora un ospedale e un’intera organizzazione sanitaria che permette queste cose.CHe soddisfazione ne trarrei?RImarrei per sempre abusata dentro me stessa,e se trovo qualche giudice che fa il capo come quel dottore mi troverei pure a pagargli le spese dell’avvocato.Il problema si deve risolvere alla radice,come in parte fanno i musulmani:ridurre il più possibile le visite mediche e quando veramente necessario cercare al massimo di robotizzarle.Nell’ipotesi più drastica mettere le dottoresse.Non è tutela denunciare dopo l’accaduto,sono i fatti che vanno prevenuti.Tra l’altro quando sei da sola col dottore senza testimoni non è detto che sia proprio lui ad avere una telecamera nascosta per ricavarci pure i filmati sporchi.Chi mi dice che quel demonio non abbia fatto pure quello?
Una denuncia giudiziaria sarebbe un’altra punizione visti i giudici italiani.Giudici che assolvono mariti che violentano le mogli mettendole incinta,imprenditori che non hanno rispettato le misure di sicurezza in stabilimenti dove gli operai sono morti in massa di malattie professionali…Da voci di corridorio di studi legali trapela il motto che i dottori sono intoccabili per via della prassi medica,troveresti un giudice che ragiona come leo’il codice deontologico lo permette’.Intere generazioni di genitori hanno permesso questa situazione:se tutti in massa avessero reclamato da sempre tutela per i figli non si sarebbe arrivati a questo.Se i dottori sono asessuati nell’esercizio delle loro funzioni perchè non si fa fare il ginecologo al Pacciani di turno?
Quando avevo 10 anni mio padre rifiutò con estrema foga una vaccinazione che la scuola propose agli alunni perchè la reputò inutile e fatta solo per creare posti di lavoro agli infermieri.Se i genitori vogliono opporsi e c’è la volontà,questo conta più di tutto.Fin da quando sono bambina mia madre mi ripete che’anche noi donne ci facciamo vedere dagli uomini quando aspettiamo un figlio,non bisogna vergognarsi’,dandomi l’idea del ginecologo necessariamente uomo.Forse perchè certe visite vengono meglio se fatte dagli uomini.Se stuprata ha repulsione per i ginecologi,i genitori che inculcano l’idea alle figlie fin da neonate ad accettare il ginecologo necessariamente maschio non hanno una fissazione opposta?E da cosa derivererebbe,dalla paura che una figlia non impari a vivere un rapporto intimo con un uomo nella vita e che non si sposi,evitando ai genitori di morire vedendo la propria pargoletta ‘sistemata’?Quando una donna è costretta a prostituirsi,prima viene violentata e nel linguaggio degli sfruttatori ciò è un modo per farle perdere la voglia di ribellarsi e renderla remissiva.Io penso che i genitori con la ginecologia operino con un meccanismo simile celandosi sotto un’apparente liceità,altrimenti non si spiega la presenza massiccia di uomini in questo settore e tutte le visite imposte inutilmente.
Mi rendo conto di aver dato l’impressione della chiusa in sè stessa,egoista,fissata,testarda e via dicendo.Sarò anche stata ingenua,ma oggi dai miei conoscenti mi sento rimproverare di non riuscire a fidarmi di un dottore,ossia l’esatto opposto.Isis mi sembra agli antipodi rispetto a me:con i precedenti che ha non teme dottori nè le confidenze dei colleghi.E’ un tipo sicuramente più aperto,ma non tutti riescono a esserlo.Sono convinta che mia madre abbia voluto punirmi per la mia estrema riservatezza con l’estrema punizione intimo-corporale,ritenendo di averne tutto il potere ma non volendo alcuna responsabilità.Avere 18 anni di fronte ai genitori è una piaga,perchè psicologicamente ti obbligano ancora e la responsabilità ufficiale è tutta tua.Penso pure che mia madre abbia fatto apposta ad aspettare la soglia dei 18 proprio per innescare un meccanismo del genere.Come si può pensare di aprire una persona di per sè molto chiusa con una vicenda del genere?
Io diffido tantissimo dagli psicologi e dalla psicologia in generale e le vicende descritte in questa pagina penso non si risolvino assolutamente con terapie di gruppo o sociologiche.Comunque ritorna all’attenzione il detto ‘uccide più il bisturi della spada’ e ciò vale non solo per il profilo strettamente fisico ma anche per quello sessuale immediatamente connesso.Me ne viene in mente un altro: sono tutti froci col c… degli altri.
Va beh “stuprata”io sarò più aperta di te, ma sai a che costo?con uno stupro mai punito, con il costo di rischiare di morire per un incidente, con il costo di veder morire il mio futuro marito a poco dalle nozze, con una nuova storia che invece di darmi gioia mi ha dato solo e sempre dolore e umiliazioni, ceh dovevo fare piangermi addosso come te lasciarmi morire??
Perdonami se sono dura con te..ma impara a stare al mondo e ripeto se non riesci da sola fatti dare una mano anche io sono contro gli psicologi e sociologi, ma se non hai nessuno in fa,iglia con te usali,io l ho usato solo per lo stupro lo psicologo e male non mi ha fatto anzi, per il lutto ho fatto da me, da me capisci, e ancora non puoi neppure immaginare quando fa male dentro nonostante siano passati 5 anni.
Il fatto ceh tu non abbia fiducia nei dottori non vuol dire ceh tutti la debbano pensare come te, almondo c’è gente anche degna di fiducia e professionalmente irreprensibile sta a noi decidere (e non parlo della tua esperienza privata parlo in generale visto ceh hai spostato il tiro al generale).
Se cerchi solo commiserazione e pena da me non l avrai…io ho passato di peggio e per certo so che nella vita per riprendersi serve tutto meno che la pena e la commiserazione.
Ciao, Isis
Non è vero che i medici sono intoccabili, e i giudici non li condannino. Negli ultimi anni i giudici italiani hanno condannato migliaia di medici a pagare somme considerevoli per risarcimenti danni, per errori professionali e altre ragioni, oltre a condanne penali.
Quindi se un/una paziente ritiene di aver subito molestie, nell’esercizio della professione medica, lo denunci, dopo aver sentito magari il parere di un buon avvocato e del tribunale per i diritti del malato, che eventualmente potrà dare indicazioni utili.
COmunque quando non hai testimoni c’è poco da dimostrare palpate e spogliate.Il tema dei dottori è per me infuocato perchè ci vedo un’ingiustizia di fondo che tocca tutti e non solo me,non sopporto di sentir parlare di necessità e prassi per nascondere gli abusi.Oltretutto la denucia,ammesso che si possano reperire prove,è punizione per la vittima perchè le fa rivivere ciò che ha subito senza liberarla.Come nel caso di isis non so fino a che punto sarebbe stato un sollievo vedere il tale in galera.Il vero problema è che la vita sociale non fa nulla per reprimere certi fenomeni.Dai dottori ai colleghi,dai genitori agli sconosciuti,non si fa nulla per reprimere fenomeni fastidiosissimi e ingiustissimi.
Ah ma allora è con tua madre ceh ce l hai…scusa “stuprata” io piu vado avanti in questa tua lettera meno ci capisco qualcosa, io la seguo perchè il tema mi tocca anceh se non sembra siccome non voglio scrivere senza sapere per favore mi scrivi tutta la storia bene bene via email, se non vuoi scriverla qui posso anceh capirlo, e non farò riferimenti a cose che tu non vuoi però fammi capire altrimenti finiamo per farci la guerra telematica solo perchè non ci capiamo e a me non va; se te la senti di scrivermi suiltuea@hotmail.it
Ciao
Il dilemma è che talvolta la vita quotidiana costringe a situazioni che fanno ricordare in continuazione i brutti momenti.Frequentare tutti giorni un gruppo di colleghi che fa discorsi volgari,impone le mani e se non ci stai ti mettono al bando non senza averti lasciato come ricordini palpate e sconcerie varie non fa certo bene.Quando poi queste molestie si sommano ai maltrattamenti quotidiani inflitti ai giovani e rappresentano una delle tante sfaccettature delle innumerevoli prepotenze,come lavori infelici rifilati,sgridate senza motivo,sfruttamenti vari,non se ne esce più.Quando mi ritrovai una manata sul c… dalla collega maniaca dopo innumerevoli toccatine su ginocchia,gambe,anche di altre rispettabilissime signore mi sentii per un bel po’ ossessionata dalle mani altrui.Feci un periodo in cui diffidavo pure da una mano gentile sul braccio temendo che la cosa andasse oltre e continuavo a rimurginare le mie precedenti esperienze di molestie.Dopo mi è passata,ma se mi ricapitasse un altro episodio del genere risponderei nella depressione peggio di prima.Ma possibile che sul lavoro si pensa solo a quello?E che tutela c’è per chi vive queste situazioni,immaginate se una ragazza denunciasse la collega donna per una palpata sul c… o magari anche solo sul ginocchio o sul basso fianco o il collega uomo,magari capo,che le impone una carezza o le fa discorsi volgari:sarebbe la ragazza a essere vista come una mitomane,una complessata,una visionaria che trova molestie dappertutto.Avete mai sentito di condanne per molestie a donne che toccano le gambe di altre donne?Io no,prima non lo consideravo molestia ma quando ho provato ad avere diverse colleghe che QUOTIDIANAMENTE ti stanno addosso con le mani per convincerti a starci,ho cambiato idea e mi sono convinta che i maniaci esistono su entrambe le sponde.Ho visto colleghe palpare il c… di colleghi maschi:pensate che qualche giudice lo considererebbe reato?E poi tra colleghi si deve archiviare il tutto come uno scherzo,parlare di mani addosso è un tabù.La nostra cultura è ancora maschilista,si sottovaluta il ruolo della donna che spesso con l’età si atteggia a comportamenti maschili per sfogare le molestie subite.Mi chiedo:qualcuno ha mai vissuto tra colleghi senza mani addosso?Sento qualche collega dirlo per partito preso,ma poi lo vedo nelle stesse situazioni.
So che è difficile, tutelarsi, in Italia a differenza che negli States, c’è poca sensibilità riguardo alle molestie, per esempio li ci sono gruppi di persone ceh hanno subito la stessa molestia dalla stessa persona magari anceh con poche prove ma fanno fronte con il potere di gruppo, da noi ovviamente non essendoci la class action…non si può fare..siamo i soliti retrogradi delegati a tale posizione per interessi altrui…
Ce l’ho con mia madre,il dottore,l’ospedale,l’intera società che lo permette.Sono cose che si riescono a malapena a dire telematicamente perchè dal vivo appena accenni qualcosa su questi argomenti ti prendono per complessata e fuori dal mondo.Ce l’ho su anche con la chiesa che esalta la ginecologia al maschile vantandosi di non fare moralismo ma solo morale.Forse diventerò musulmana,era lì che dovevo nascere.In fondo,tranne gli integralisti che impongono il velo e tutto il resto,i musulmani moderati penso rispettino le donne più di noi:evitano la pornografia,che per noi è solo un vizietto morale,evitano le visite intime alle donne e cercano di arginarle con le dottoresse,cercano di attutire il problema dei mezzi pubblici con i vagoni ‘separati’ per sesso,puniscono le molestie senza accettarle come scherzi.E pensare che quando nel 2001 si parlava di talebani si bandiva in tono fortemente dispregiativo il divieto di ginecologi e dottori uomini,che per me era l’unico aspetto positivo per le donne che nemmeno noi abbiamo.La mia vicenda non è che vada oltre quanto ho raccontato,la mia sola voce non smuoverà di certo delle prassi diffuse e consolidate da anni tra milioni di persone.Ci comportiamo per quello che siamo più che per quello che abbiamo provato in vita finora:mi dicono tutti che io devo avere una certa natura interiore che va oltre le mie esperienze.In effetti,se anche non avessi subito l’abuso,la repulsione per i dottori l’avrei avuta comunque,sono una solista/asociale messa al bando fin da bambina per le distanze che ho sempre tenuto dagli altri.E’ una mia natura interiore che va rispettata e che nessuno,neanche chi mi ha messo al mondo o chiunque mi abbia comandato,doveva calpestare.Ricordiamoci Leopardi,un grande genio della letteratura rovinato dalla madre bigotta che non l’ha capito.Chi si isola o si differenzia dagli altri è calpestato in tutti i settori sociali.Così come chi rifiuta il dottore è visto come uno che non si adegua a delle regole sociali,anche se evidentemente inique.Ho destato attenzione da parte di diverse persone in questa pagina,sono contenta dell’interessamento,soprattutto di isis,indipendentemente dalla condivisione o meno delle mie idee.A titolo di opinione pienamente convinta,senza offesa o spirito arrogante,trovo che leo è stato uno str…..
Io penso che il 90% delle femministe siano opportuniste che vantano l’emancipazione delle donne solo per la loro carissima poltrona,ma non tutelano affatto la donna.Il lavoro d’ufficio è già di per sè faticoso,umile,pieno di sfruttamenti e minacce,e a ciò devi aggiungere le repressioni e manie delle vecchie sporcaccione,dei capi,dei colleghi giovani che ti abordano perchè si sentono soli.Sei in un ufficio,non in un teatro o al cinema,dovrebbe essere il posto più serio che c’è e invece si trasforma in un bordello nel senso più cattivo del termine.Volevano lasciarmi il segno,ci sono riusciti.E se poi prendi il treno quotidianamente pensi che gli sconosciuti si preoccupino di tenere le distanze,soprattutto quando ci sono le calche?Diventa un’insopportabilissima realtà quotidiana di mani addosso.Non esistono più le carezze ma solo le toccate.E’ la dura condanna per chi è costretto a vivere di un misero stipendio senza poter contare su altri redditi.
Le mani dei colleghi non fanno bene.Anch’io quando sento un discorso volgare o mi sento abordata ricordo il dentista che mi palpa i seni.La molestia attira le molestie.Si legge sui giornali che in alcuni uffici hanno creato il codice antimolestie che prevede il limite oltre il quale una battuta osè è considerata molestia,così come in alcune scuole hanno creato regolamenti interni che vietano vestiti troppo sbracciati e scollati.Le mani rimangono il punto dolente,prima di parole e abbigliamento.Concordo sul fatto che molte femministe farebbero meglio a lavare i pavimenti invece di creare false illusioni su emancipazioni ancora più false.
ti ripeto “stuprata” per favore scrivimi, vorrei parlare un po con te capirti, non per darti addosso, in fondo se ben diversamente abbiamo sofferto entrambe no…io avrò reagito con rabbia, e artigli, tu no..però in fondo siamo uguali, la vediamo diversamente e questa diversità la vorrei approfondire, io sono una socievole e schietta è vero, ma non mi sento nessuno per dirti cosa devi fare, ti do la mia opinione e mi piace confrontarmi con te proprio per le nostre diversità..per cui aspetto tue notizie ;o)
Sai stavo rileggendo tutto il correlato alla tua lettera, e mi è venuta in mente una cosa…io mi lamento sempre del mio ospedaluccio di comune da 5000 abitanti..che manca di tantissime cose (c’è ancora non si sa perchè manca anche il pronto soccorso c’è solo un ambulanza del 118 che ti porta al centro più grande a 30km),ma…insomma in fondo è “avanti”, quando avevo 18 anni c’erano piu ginecologhe femmine che maschi..e la mentalità di qui (Marche), in montagna, non è poi tanto ristretta allora…scusa se non c’entra nulla..ma mi è venuto spontaneo, visto che al nord alcuni ci considerano terroni retrogradi… lo dico senza voler polemizzare eh, è solo una constatazione..spero di sentirti via mail
Ti sto porgendo una mano, non per farmi bella verso me stessa e il forum, ma per darti una mano se riesco..se vuoi…ciao Isis
Nota volante..per legge le visite ginecologiche debbono svolgersi alla presenza di una infermiera o di un’altra dottoressa proprio per evitare “iinterpretazioni ambigue dell’agire medico”. Il fatto stesso che mancasse un terzo osservatore imparziale di sesso femminile cui esplicitare il tuo “disagio” è di per sè denunciabile a prescindere da ciò che il medico ha fatto o meno. Forse non ti servirà a molto saperlo dopo che i buoi son scappati dalla stalla ma era per dire che per denunciare il fatto, la questione che non ci fossero testimoni non è un impedimento ma un fatto concreto a prova che il medico ha agito contro l’etica. Quanto a tua madre andrei cauta prima di leggerle nel pensiero. Non ci piove che abbia sbagliato ma per fare danni non è indispensabile avere cattive intenzioni.
Varese non è un paesino e in quel pomeriggio mi ricordo benissimo,in presenza di un sacco di personale femminile, quell’indegno dottore mi chiamò da solo sotto gli occhi di tutti.Non fui l’unica a passargli sotto.Le infermiere passavano a iosa per i corridori.Nemmeno mia madre quando mi chiese l’esito della visita mi parlò di questa regola.Il problema è che nelle amministrazioni pubbliche le regole sono scavalcate dalle prassi.Negli esami accademici ci dovrebbero essere due testimoni ma io su 40 esami ne feci solo qualcuno con un solo testimone.E quando vai dal dottore della mutua dove sono le infermiere?Se devi fare una visita che rasenta l’intimo ti trovi solo lui e basta.Isis dice che nelle Marche ci sono le dottoresse ma anche a lei capitò il dottore.Il fatto che le dottoresse ci siano non è detto che te le diano,così come in presenza di 100 infermiere ti possono dare il dottore da solo che fa il dio di terzo grado.E poi la coppia dottore-infermiera mette il dottore su un piano gerarchico superiore all’infermiera che dovrebbe controllarlo:vuoi che un’infermiera faccia la spia contro il dottore,che potrebbe farle da capo,per due mani sulle ginocchia,un dito in fondo alla cerniera o i pantaloni calati fino alle ginocchia per un mouse sulla pancia?I pazienti dovrebbero essere preventivamente informati dei loro diritti prima di fare una visita,mi pare il meccanismo dei tangobond venduti senza alcuna informativa prescritta dalla legge.Capisco la cautela di Chiaramente che, giustamente,cerca di moderare il giudizio negativo di una figlia verso la madre,ma una figlia conosce la madre più di qualsiasi altro.Mi piacerebbe sapere se per Maria Josè,agli inizi del 900,si trovarono le dottoresse o le infermiere testimoni.
Innanzi tutto vorrei chiedere alle signore di questa pagina come interpretano le mani sulle ginocchia o le ditate sulle gambe,se molestia o semplice maleducazione che non sfocia nel fisico.Una volta mi sedetti sul treno e di fronte a me mi si mise una ragazza sui 20 anni,accademica,che mi urtò accidentalmente col bordo della scarpa.’Sa,scusi’ mi disse e in contemporanea mi sfiorò appena appena il ginocchio col dito.Il contatto fisico fu assolutamente minimo,tra donne,ma l’intenzione fu precisa.Che bisogno c’era di sfiorarmi col dito,e perchè non sul braccio invece che sul ginocchio?A 17 anni un prof.di ginnastica mi mise,senza motivo,la mano sulla schiena appena sopra il c…,non mi palpò quello ma la vicinanza poteva alludere,comunque non eravamo tra donne.Tra l’altro le prof.di ginnastica sono state introdotte per problemi di molestie,ma io ho avuto prof.uomini e sapevamo tutti che era illegale,almeno in palestra non mancavano testimoni ma le prof.donne sono reputate,per quanto possano essere maniache,+affidabili degli uomini.Nessun genitore interveniva,noi figlie eravamo abbandonate da genitori e scuola.I controlli esterni dovrebbero essere fatti almeno da 3,ma +di 2 non escono mai dall’ufficio per la produttività e ora vanno di moda i controlli esterni con 1solo.Parlo di uffici pubblici e non privati:un docente in videoconferenza ci spiegò come mancano regole che lo vietano.A parte che le voci diffuse dai capi spesso non sono nemmeno vere,ma vi immaginate ispezioni fatte da una sola persona?Magari ragazza,che non sa neanche dove va a finire,perchè le pa equiparano le poliziotte ai poliziotti e mandano in giro tutti senza mezzi di servizio e chiedendo le auto personali.Il tutto con un contratto che non prevede neanche la patente e tanto meno il possesso di un auto.Nei negozi vedi camerini col tendone senza la porta:entri,ti spogli,qualcuno tira il tendone magari per errore?E’ tutto lecito?E’ come prevedere un bagno senza la chiave.Nessuno denuncia mai queste cose.