Stuprata a 18 anni dal ginecologo o sedicente tale
Riferimento alla lettera:
Non riesco a togliermelo dalla testa. A 18 anni fui obbligata a una visita ginecologica a seguito di una prescrizione dell'endocrinologa per risolvere un problema di peluria. Il tutto come obbligo dei miei carissimi e sacri genitori, soprattutto di mia madre. Nel 2000 non si riesce a risolvere questo problema:...
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Data di pubblicazione: 28 Dicembre 2007
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bhe insomma…anche io lavoro in un ufficio ma se niente niente qualcuno mi palpasse il c…. uomo o donna credo che, proprio di istinto, gli lascerei il segno delle 5 dita sul muso
e in situazioni come queste non faccio distinzione capo o non capo
è una cosa istintiva
se uno mi palpa ed io non lo voglio lo deve capire, anche con le brutte.
Sul luogo di lavoro queste cose non ci devono assolutamente essere.
Per quanto riguarda il ginecologo non ho parole…già di per se è una visita fastidiosa ste cose poi fanno rabbrividire!!
ovviamente cambialo, meglio una donna, ma anche un uomo…basta che sia professionale nel suo lavoro e che certe cose le faccia con la sua donna non con le pazienti!!
è incredibile sapere di quanti maniaci ci siano in giro
Probabilmente sarò messa al bando anche in questa pagina,ma per l’episodio descritto in precedenza mi sono presa un rimprovero pure dal direttore.’Ma Lei fa una scena anche se la tocca un’altra donna’.Se anche non vogliamo vederla come molestia,se la collega sa che non vuoi e te la impone non è almeno maleducazione e villania?Se poi è l’ennesima volta che colleghe ti palpano gambe,ginocchia,anche…rispettare la volontà di una persona è regola primaria in ambito fisico perchè il contatto fisico se non voluto è molto più fastidioso di una parolaccia o insulto verbale.
Preciso che la mia visita-stupro avvenne a Varese nel 1997 presso l’ospedale pubblico.E’ da anni che mi tormento per non essermi ribellata,è facile dire dopo’eri maggiorenne,potevi e dovevi farlo’.A 28 anni quando difendo un mio diritto mi dicono che devo adeguarmi a prassi e andazzi e sono un arrogante,anche se cito leggi e regole che non ho creato io.Mia madre oggi dice le stesse cose,che sono una superba e ribelle ma se mi piego la responsabilità è tutta mia.Ma anche i maggiorenni che fanno le visite consenzientemente non hanno diritto di conoscere preventivamente la prassi medica,onde evitare che uno creda che certe manate e spogliate siano prassi medica quando non lo sono?SI è completamente abbandonati al primo uomo che fa il Dio di terzo grado perchè dottore.Insisto:il mio fu stupro,perchè quando una donna è visitata nelle sue parti intime da chi si spaccia per dottore e non lo è la denuncia è per abuso e non molestia,e il titolo di una persona non può cambiare una situazione biologica di fatto.Mia madre fece l’impegnativa per me come se fossi una minorenne,nessuno mi informò di cosa andavo incontro,mi sbatterono il primo sconosciuto che capitò quando il reparto era pieno di infermiere.Sento un male cronico all’interno della mia anima,è come se fosse sempre annidato un demonio in pianta stabile.Certi episodi non sono reversibili,non si torna più indietro.Rovinare la vita di una persona in un pomeriggio per le leggerezze,le futilità,i sensi di potere altrui.Per Leo sono asessuati pure i dottori che mettono incinta le pazienti perchè lo dice il codice deontologico.Concludo:nel film biografico sulla regina di maggio si vide una scena in cui Maria Josè mostra al marito indignato le lastre delle visite intime impostale dai suoceri.Era adulta,potente e non sotto il potere della mamma:anche una regina ci può rimanere.
Dire che un dottore è asessuato nell’ambito delle sue funzioni è come dire che si può far fare il pediatra a un pedofilo,il ginecologo/a a un maniaco o a una lesbica,magari con tanto di condanne penali.L’asessualità deriva dal contesto medico o dall’iscrizione all’albo?Chi cura,magari anche bene perchè ha esperienza,ma è un finto medico perchè si spaccia come tale, fa abuso.Il vero dottore iscritto che palpa e spoglia a piacimento ha la prassi medica dalla sua.Diciamo la verità:se cominciano a comparire le prime dottoresse è perchè aumentano le musulmane,tanto da noi le femministe dicono che farsi vedere e toccare è emancipazione.Anch’io da bambina finii dal dentista per motivi estetici(avere i denti dritti) e quel dentista che per anni sembrava serio e gentile dopo 7 anni mi palpò.A scuola sentivo i compagni che si lamentavano della visita militare:i ragazzi sono colpiti dall’arma violenta dei militari,le ragazze da quella frivola dell’estetica.Il risultato è lo stesso.Le visite mediche vanno imposte il minimissimo possibile e devono essere robotizzate.E’ questione di volontà,di proteggere i giovani invece di calpestarli.
Scusa ma perchè non ti sei rivolta all’autorità giudiziaria?
Lascia perdere Legge, è una causa persa, lei è convinta di essere vittima, in fondo lo è,ma più che del sistema, dei suoi genitori e di se stessa, è stata ingenua,non si è informata prima…ora però visto ceh è tormentata da questa cosa dovrebbe cercare di superarla.
Per inciso non si è superbi a far valere se stessi, e se te lo dicono te dai retta a loro? Non contano gli altri, sei tu ceh devi farti valere. se non ci riesci fatti aiutare dalle associazioni, ce ne sono tante apposta per queste cose..
Per sapere chi era quel medico puoi saperlo anceh ora senza ricetta basta chiedere in segreteria…in realtà non è così difficile come dice lei, le cose bisogna volerle non piabgersi sempre addosso
NOn so se legge si rivolgeva a me o alle altre,ma come si fa a denunciare un dottore che ti violenta da solo in stanza senza alcun testimone?E avrei dovuto gestire l’intera vicenda a 18 anni da sola,senza poter minimamente contare sul sostegno dei miei genitori che sono stati i primi a voler l’accaduto e mandarmi allo sbaraglio.DIrmi di denunciare l’accaduto è come dirmi di andare a quel paese,tra l’altro dovrei denunciare primi tra tutti i miei genitori,poi il dottore sadico senza alcun testimone,poi ancora un ospedale e un’intera organizzazione sanitaria che permette queste cose.CHe soddisfazione ne trarrei?RImarrei per sempre abusata dentro me stessa,e se trovo qualche giudice che fa il capo come quel dottore mi troverei pure a pagargli le spese dell’avvocato.Il problema si deve risolvere alla radice,come in parte fanno i musulmani:ridurre il più possibile le visite mediche e quando veramente necessario cercare al massimo di robotizzarle.Nell’ipotesi più drastica mettere le dottoresse.Non è tutela denunciare dopo l’accaduto,sono i fatti che vanno prevenuti.Tra l’altro quando sei da sola col dottore senza testimoni non è detto che sia proprio lui ad avere una telecamera nascosta per ricavarci pure i filmati sporchi.Chi mi dice che quel demonio non abbia fatto pure quello?
Una denuncia giudiziaria sarebbe un’altra punizione visti i giudici italiani.Giudici che assolvono mariti che violentano le mogli mettendole incinta,imprenditori che non hanno rispettato le misure di sicurezza in stabilimenti dove gli operai sono morti in massa di malattie professionali…Da voci di corridorio di studi legali trapela il motto che i dottori sono intoccabili per via della prassi medica,troveresti un giudice che ragiona come leo’il codice deontologico lo permette’.Intere generazioni di genitori hanno permesso questa situazione:se tutti in massa avessero reclamato da sempre tutela per i figli non si sarebbe arrivati a questo.Se i dottori sono asessuati nell’esercizio delle loro funzioni perchè non si fa fare il ginecologo al Pacciani di turno?
Quando avevo 10 anni mio padre rifiutò con estrema foga una vaccinazione che la scuola propose agli alunni perchè la reputò inutile e fatta solo per creare posti di lavoro agli infermieri.Se i genitori vogliono opporsi e c’è la volontà,questo conta più di tutto.Fin da quando sono bambina mia madre mi ripete che’anche noi donne ci facciamo vedere dagli uomini quando aspettiamo un figlio,non bisogna vergognarsi’,dandomi l’idea del ginecologo necessariamente uomo.Forse perchè certe visite vengono meglio se fatte dagli uomini.Se stuprata ha repulsione per i ginecologi,i genitori che inculcano l’idea alle figlie fin da neonate ad accettare il ginecologo necessariamente maschio non hanno una fissazione opposta?E da cosa derivererebbe,dalla paura che una figlia non impari a vivere un rapporto intimo con un uomo nella vita e che non si sposi,evitando ai genitori di morire vedendo la propria pargoletta ‘sistemata’?Quando una donna è costretta a prostituirsi,prima viene violentata e nel linguaggio degli sfruttatori ciò è un modo per farle perdere la voglia di ribellarsi e renderla remissiva.Io penso che i genitori con la ginecologia operino con un meccanismo simile celandosi sotto un’apparente liceità,altrimenti non si spiega la presenza massiccia di uomini in questo settore e tutte le visite imposte inutilmente.
Mi rendo conto di aver dato l’impressione della chiusa in sè stessa,egoista,fissata,testarda e via dicendo.Sarò anche stata ingenua,ma oggi dai miei conoscenti mi sento rimproverare di non riuscire a fidarmi di un dottore,ossia l’esatto opposto.Isis mi sembra agli antipodi rispetto a me:con i precedenti che ha non teme dottori nè le confidenze dei colleghi.E’ un tipo sicuramente più aperto,ma non tutti riescono a esserlo.Sono convinta che mia madre abbia voluto punirmi per la mia estrema riservatezza con l’estrema punizione intimo-corporale,ritenendo di averne tutto il potere ma non volendo alcuna responsabilità.Avere 18 anni di fronte ai genitori è una piaga,perchè psicologicamente ti obbligano ancora e la responsabilità ufficiale è tutta tua.Penso pure che mia madre abbia fatto apposta ad aspettare la soglia dei 18 proprio per innescare un meccanismo del genere.Come si può pensare di aprire una persona di per sè molto chiusa con una vicenda del genere?
Io diffido tantissimo dagli psicologi e dalla psicologia in generale e le vicende descritte in questa pagina penso non si risolvino assolutamente con terapie di gruppo o sociologiche.Comunque ritorna all’attenzione il detto ‘uccide più il bisturi della spada’ e ciò vale non solo per il profilo strettamente fisico ma anche per quello sessuale immediatamente connesso.Me ne viene in mente un altro: sono tutti froci col c… degli altri.
Va beh “stuprata”io sarò più aperta di te, ma sai a che costo?con uno stupro mai punito, con il costo di rischiare di morire per un incidente, con il costo di veder morire il mio futuro marito a poco dalle nozze, con una nuova storia che invece di darmi gioia mi ha dato solo e sempre dolore e umiliazioni, ceh dovevo fare piangermi addosso come te lasciarmi morire??
Perdonami se sono dura con te..ma impara a stare al mondo e ripeto se non riesci da sola fatti dare una mano anche io sono contro gli psicologi e sociologi, ma se non hai nessuno in fa,iglia con te usali,io l ho usato solo per lo stupro lo psicologo e male non mi ha fatto anzi, per il lutto ho fatto da me, da me capisci, e ancora non puoi neppure immaginare quando fa male dentro nonostante siano passati 5 anni.
Il fatto ceh tu non abbia fiducia nei dottori non vuol dire ceh tutti la debbano pensare come te, almondo c’è gente anche degna di fiducia e professionalmente irreprensibile sta a noi decidere (e non parlo della tua esperienza privata parlo in generale visto ceh hai spostato il tiro al generale).
Se cerchi solo commiserazione e pena da me non l avrai…io ho passato di peggio e per certo so che nella vita per riprendersi serve tutto meno che la pena e la commiserazione.
Ciao, Isis
Non è vero che i medici sono intoccabili, e i giudici non li condannino. Negli ultimi anni i giudici italiani hanno condannato migliaia di medici a pagare somme considerevoli per risarcimenti danni, per errori professionali e altre ragioni, oltre a condanne penali.
Quindi se un/una paziente ritiene di aver subito molestie, nell’esercizio della professione medica, lo denunci, dopo aver sentito magari il parere di un buon avvocato e del tribunale per i diritti del malato, che eventualmente potrà dare indicazioni utili.
COmunque quando non hai testimoni c’è poco da dimostrare palpate e spogliate.Il tema dei dottori è per me infuocato perchè ci vedo un’ingiustizia di fondo che tocca tutti e non solo me,non sopporto di sentir parlare di necessità e prassi per nascondere gli abusi.Oltretutto la denucia,ammesso che si possano reperire prove,è punizione per la vittima perchè le fa rivivere ciò che ha subito senza liberarla.Come nel caso di isis non so fino a che punto sarebbe stato un sollievo vedere il tale in galera.Il vero problema è che la vita sociale non fa nulla per reprimere certi fenomeni.Dai dottori ai colleghi,dai genitori agli sconosciuti,non si fa nulla per reprimere fenomeni fastidiosissimi e ingiustissimi.
Ah ma allora è con tua madre ceh ce l hai…scusa “stuprata” io piu vado avanti in questa tua lettera meno ci capisco qualcosa, io la seguo perchè il tema mi tocca anceh se non sembra siccome non voglio scrivere senza sapere per favore mi scrivi tutta la storia bene bene via email, se non vuoi scriverla qui posso anceh capirlo, e non farò riferimenti a cose che tu non vuoi però fammi capire altrimenti finiamo per farci la guerra telematica solo perchè non ci capiamo e a me non va; se te la senti di scrivermi suiltuea@hotmail.it
Ciao
Il dilemma è che talvolta la vita quotidiana costringe a situazioni che fanno ricordare in continuazione i brutti momenti.Frequentare tutti giorni un gruppo di colleghi che fa discorsi volgari,impone le mani e se non ci stai ti mettono al bando non senza averti lasciato come ricordini palpate e sconcerie varie non fa certo bene.Quando poi queste molestie si sommano ai maltrattamenti quotidiani inflitti ai giovani e rappresentano una delle tante sfaccettature delle innumerevoli prepotenze,come lavori infelici rifilati,sgridate senza motivo,sfruttamenti vari,non se ne esce più.Quando mi ritrovai una manata sul c… dalla collega maniaca dopo innumerevoli toccatine su ginocchia,gambe,anche di altre rispettabilissime signore mi sentii per un bel po’ ossessionata dalle mani altrui.Feci un periodo in cui diffidavo pure da una mano gentile sul braccio temendo che la cosa andasse oltre e continuavo a rimurginare le mie precedenti esperienze di molestie.Dopo mi è passata,ma se mi ricapitasse un altro episodio del genere risponderei nella depressione peggio di prima.Ma possibile che sul lavoro si pensa solo a quello?E che tutela c’è per chi vive queste situazioni,immaginate se una ragazza denunciasse la collega donna per una palpata sul c… o magari anche solo sul ginocchio o sul basso fianco o il collega uomo,magari capo,che le impone una carezza o le fa discorsi volgari:sarebbe la ragazza a essere vista come una mitomane,una complessata,una visionaria che trova molestie dappertutto.Avete mai sentito di condanne per molestie a donne che toccano le gambe di altre donne?Io no,prima non lo consideravo molestia ma quando ho provato ad avere diverse colleghe che QUOTIDIANAMENTE ti stanno addosso con le mani per convincerti a starci,ho cambiato idea e mi sono convinta che i maniaci esistono su entrambe le sponde.Ho visto colleghe palpare il c… di colleghi maschi:pensate che qualche giudice lo considererebbe reato?E poi tra colleghi si deve archiviare il tutto come uno scherzo,parlare di mani addosso è un tabù.La nostra cultura è ancora maschilista,si sottovaluta il ruolo della donna che spesso con l’età si atteggia a comportamenti maschili per sfogare le molestie subite.Mi chiedo:qualcuno ha mai vissuto tra colleghi senza mani addosso?Sento qualche collega dirlo per partito preso,ma poi lo vedo nelle stesse situazioni.
So che è difficile, tutelarsi, in Italia a differenza che negli States, c’è poca sensibilità riguardo alle molestie, per esempio li ci sono gruppi di persone ceh hanno subito la stessa molestia dalla stessa persona magari anceh con poche prove ma fanno fronte con il potere di gruppo, da noi ovviamente non essendoci la class action…non si può fare..siamo i soliti retrogradi delegati a tale posizione per interessi altrui…
Ce l’ho con mia madre,il dottore,l’ospedale,l’intera società che lo permette.Sono cose che si riescono a malapena a dire telematicamente perchè dal vivo appena accenni qualcosa su questi argomenti ti prendono per complessata e fuori dal mondo.Ce l’ho su anche con la chiesa che esalta la ginecologia al maschile vantandosi di non fare moralismo ma solo morale.Forse diventerò musulmana,era lì che dovevo nascere.In fondo,tranne gli integralisti che impongono il velo e tutto il resto,i musulmani moderati penso rispettino le donne più di noi:evitano la pornografia,che per noi è solo un vizietto morale,evitano le visite intime alle donne e cercano di arginarle con le dottoresse,cercano di attutire il problema dei mezzi pubblici con i vagoni ‘separati’ per sesso,puniscono le molestie senza accettarle come scherzi.E pensare che quando nel 2001 si parlava di talebani si bandiva in tono fortemente dispregiativo il divieto di ginecologi e dottori uomini,che per me era l’unico aspetto positivo per le donne che nemmeno noi abbiamo.La mia vicenda non è che vada oltre quanto ho raccontato,la mia sola voce non smuoverà di certo delle prassi diffuse e consolidate da anni tra milioni di persone.Ci comportiamo per quello che siamo più che per quello che abbiamo provato in vita finora:mi dicono tutti che io devo avere una certa natura interiore che va oltre le mie esperienze.In effetti,se anche non avessi subito l’abuso,la repulsione per i dottori l’avrei avuta comunque,sono una solista/asociale messa al bando fin da bambina per le distanze che ho sempre tenuto dagli altri.E’ una mia natura interiore che va rispettata e che nessuno,neanche chi mi ha messo al mondo o chiunque mi abbia comandato,doveva calpestare.Ricordiamoci Leopardi,un grande genio della letteratura rovinato dalla madre bigotta che non l’ha capito.Chi si isola o si differenzia dagli altri è calpestato in tutti i settori sociali.Così come chi rifiuta il dottore è visto come uno che non si adegua a delle regole sociali,anche se evidentemente inique.Ho destato attenzione da parte di diverse persone in questa pagina,sono contenta dell’interessamento,soprattutto di isis,indipendentemente dalla condivisione o meno delle mie idee.A titolo di opinione pienamente convinta,senza offesa o spirito arrogante,trovo che leo è stato uno str…..
Io penso che il 90% delle femministe siano opportuniste che vantano l’emancipazione delle donne solo per la loro carissima poltrona,ma non tutelano affatto la donna.Il lavoro d’ufficio è già di per sè faticoso,umile,pieno di sfruttamenti e minacce,e a ciò devi aggiungere le repressioni e manie delle vecchie sporcaccione,dei capi,dei colleghi giovani che ti abordano perchè si sentono soli.Sei in un ufficio,non in un teatro o al cinema,dovrebbe essere il posto più serio che c’è e invece si trasforma in un bordello nel senso più cattivo del termine.Volevano lasciarmi il segno,ci sono riusciti.E se poi prendi il treno quotidianamente pensi che gli sconosciuti si preoccupino di tenere le distanze,soprattutto quando ci sono le calche?Diventa un’insopportabilissima realtà quotidiana di mani addosso.Non esistono più le carezze ma solo le toccate.E’ la dura condanna per chi è costretto a vivere di un misero stipendio senza poter contare su altri redditi.
Le mani dei colleghi non fanno bene.Anch’io quando sento un discorso volgare o mi sento abordata ricordo il dentista che mi palpa i seni.La molestia attira le molestie.Si legge sui giornali che in alcuni uffici hanno creato il codice antimolestie che prevede il limite oltre il quale una battuta osè è considerata molestia,così come in alcune scuole hanno creato regolamenti interni che vietano vestiti troppo sbracciati e scollati.Le mani rimangono il punto dolente,prima di parole e abbigliamento.Concordo sul fatto che molte femministe farebbero meglio a lavare i pavimenti invece di creare false illusioni su emancipazioni ancora più false.
ti ripeto “stuprata” per favore scrivimi, vorrei parlare un po con te capirti, non per darti addosso, in fondo se ben diversamente abbiamo sofferto entrambe no…io avrò reagito con rabbia, e artigli, tu no..però in fondo siamo uguali, la vediamo diversamente e questa diversità la vorrei approfondire, io sono una socievole e schietta è vero, ma non mi sento nessuno per dirti cosa devi fare, ti do la mia opinione e mi piace confrontarmi con te proprio per le nostre diversità..per cui aspetto tue notizie ;o)
Sai stavo rileggendo tutto il correlato alla tua lettera, e mi è venuta in mente una cosa…io mi lamento sempre del mio ospedaluccio di comune da 5000 abitanti..che manca di tantissime cose (c’è ancora non si sa perchè manca anche il pronto soccorso c’è solo un ambulanza del 118 che ti porta al centro più grande a 30km),ma…insomma in fondo è “avanti”, quando avevo 18 anni c’erano piu ginecologhe femmine che maschi..e la mentalità di qui (Marche), in montagna, non è poi tanto ristretta allora…scusa se non c’entra nulla..ma mi è venuto spontaneo, visto che al nord alcuni ci considerano terroni retrogradi… lo dico senza voler polemizzare eh, è solo una constatazione..spero di sentirti via mail
Ti sto porgendo una mano, non per farmi bella verso me stessa e il forum, ma per darti una mano se riesco..se vuoi…ciao Isis
Nota volante..per legge le visite ginecologiche debbono svolgersi alla presenza di una infermiera o di un’altra dottoressa proprio per evitare “iinterpretazioni ambigue dell’agire medico”. Il fatto stesso che mancasse un terzo osservatore imparziale di sesso femminile cui esplicitare il tuo “disagio” è di per sè denunciabile a prescindere da ciò che il medico ha fatto o meno. Forse non ti servirà a molto saperlo dopo che i buoi son scappati dalla stalla ma era per dire che per denunciare il fatto, la questione che non ci fossero testimoni non è un impedimento ma un fatto concreto a prova che il medico ha agito contro l’etica. Quanto a tua madre andrei cauta prima di leggerle nel pensiero. Non ci piove che abbia sbagliato ma per fare danni non è indispensabile avere cattive intenzioni.
Varese non è un paesino e in quel pomeriggio mi ricordo benissimo,in presenza di un sacco di personale femminile, quell’indegno dottore mi chiamò da solo sotto gli occhi di tutti.Non fui l’unica a passargli sotto.Le infermiere passavano a iosa per i corridori.Nemmeno mia madre quando mi chiese l’esito della visita mi parlò di questa regola.Il problema è che nelle amministrazioni pubbliche le regole sono scavalcate dalle prassi.Negli esami accademici ci dovrebbero essere due testimoni ma io su 40 esami ne feci solo qualcuno con un solo testimone.E quando vai dal dottore della mutua dove sono le infermiere?Se devi fare una visita che rasenta l’intimo ti trovi solo lui e basta.Isis dice che nelle Marche ci sono le dottoresse ma anche a lei capitò il dottore.Il fatto che le dottoresse ci siano non è detto che te le diano,così come in presenza di 100 infermiere ti possono dare il dottore da solo che fa il dio di terzo grado.E poi la coppia dottore-infermiera mette il dottore su un piano gerarchico superiore all’infermiera che dovrebbe controllarlo:vuoi che un’infermiera faccia la spia contro il dottore,che potrebbe farle da capo,per due mani sulle ginocchia,un dito in fondo alla cerniera o i pantaloni calati fino alle ginocchia per un mouse sulla pancia?I pazienti dovrebbero essere preventivamente informati dei loro diritti prima di fare una visita,mi pare il meccanismo dei tangobond venduti senza alcuna informativa prescritta dalla legge.Capisco la cautela di Chiaramente che, giustamente,cerca di moderare il giudizio negativo di una figlia verso la madre,ma una figlia conosce la madre più di qualsiasi altro.Mi piacerebbe sapere se per Maria Josè,agli inizi del 900,si trovarono le dottoresse o le infermiere testimoni.
Innanzi tutto vorrei chiedere alle signore di questa pagina come interpretano le mani sulle ginocchia o le ditate sulle gambe,se molestia o semplice maleducazione che non sfocia nel fisico.Una volta mi sedetti sul treno e di fronte a me mi si mise una ragazza sui 20 anni,accademica,che mi urtò accidentalmente col bordo della scarpa.’Sa,scusi’ mi disse e in contemporanea mi sfiorò appena appena il ginocchio col dito.Il contatto fisico fu assolutamente minimo,tra donne,ma l’intenzione fu precisa.Che bisogno c’era di sfiorarmi col dito,e perchè non sul braccio invece che sul ginocchio?A 17 anni un prof.di ginnastica mi mise,senza motivo,la mano sulla schiena appena sopra il c…,non mi palpò quello ma la vicinanza poteva alludere,comunque non eravamo tra donne.Tra l’altro le prof.di ginnastica sono state introdotte per problemi di molestie,ma io ho avuto prof.uomini e sapevamo tutti che era illegale,almeno in palestra non mancavano testimoni ma le prof.donne sono reputate,per quanto possano essere maniache,+affidabili degli uomini.Nessun genitore interveniva,noi figlie eravamo abbandonate da genitori e scuola.I controlli esterni dovrebbero essere fatti almeno da 3,ma +di 2 non escono mai dall’ufficio per la produttività e ora vanno di moda i controlli esterni con 1solo.Parlo di uffici pubblici e non privati:un docente in videoconferenza ci spiegò come mancano regole che lo vietano.A parte che le voci diffuse dai capi spesso non sono nemmeno vere,ma vi immaginate ispezioni fatte da una sola persona?Magari ragazza,che non sa neanche dove va a finire,perchè le pa equiparano le poliziotte ai poliziotti e mandano in giro tutti senza mezzi di servizio e chiedendo le auto personali.Il tutto con un contratto che non prevede neanche la patente e tanto meno il possesso di un auto.Nei negozi vedi camerini col tendone senza la porta:entri,ti spogli,qualcuno tira il tendone magari per errore?E’ tutto lecito?E’ come prevedere un bagno senza la chiave.Nessuno denuncia mai queste cose.