La strategia che mi ha portato a morire dentro
Buongiorno mi chiamo Elisa e ho 32 anni. Sono, nata in una famiglia tossica. 2 genitori narcisisti, mio padre anche a tratti aggressivo e manesco. Fino a 17 anni ero una nuotatrice agonistica per compiacere mio padre, non sono mai stata felice. Quando ho smesso lui mi ha tolto la parola e le attenzioni e da quel momento sono ingrassata da 60kg a 116
Durante questo periodo mio padre mi ha trattata mal e umiliata. Lui prova disgusto per le. Persone obese, le considera malate, a detta sua handicappate mentalmente, orribili, ecc..
Nel 2009 ho messo un bendaggio gastrico per far felice mia madre, convinta che così gli scenari che si ripetevano in casa tra botte offese e indifferenze totali da parte del capo famiglia finissero, e perché si sentiva in dovere da brava schiavetto di rimettere tutto in ordine. L intervento è andato male, il bendaggio ha fatto rigetto ed io mi sono ritrovata obesa e dolorante. 8 coltellate di laparoscopia. Nel 2010 incontro l uomo della mia vita che mi accompagna fino ad oggi, perdo molti kg nel giro di 3 anni fino ad arrivare al mio buon peso di 80 kg di salute. Energica, sportiva. Quando ho conosciuto il mio compagno facevo l estetista, un lavoro “da pezzenti” a detta di mio padre. Così non appena ai suoi occhi sono diventata”sei quasi decente ora” mi ha proposto di entrare nella azienda di famiglia ingozzandomi di complimenti e mere promesse.
Ed io, affamata di riconoscimento, di voglia di riscatto, ho accettato. Subito dopo pochi mesi ha rivelatoil suo lato sfruttatore e narcisista nonché sadico. Lavoravo per pagarmi il mio posto in casa e lavoravo ancor di più per mantenere il mio posto in famiglia. Dopo 13 anni di dedizione i numeri parlano chiaro. Sono stata eccezionale. Ho risollevato l’azienda. Ho costruito e imparato tutto da sola. Tra offese e scene di umiliazioni continue finalmente la realtà mi diceva che ero viva e stavo facendo bene.
Ecco che un paio di episodi rivelatori mi hanno riportato agli anni delle violenze fisiche e psicologiche, e in pochissimo tempo il velo è caduto.
Ero completamente sottomessa, addomesticato, sfruttata dalla mia intera famiglia. E con me ho trascinato in azienda il mio compagno. Nel giro di pochi mesi a clquesta parte ho iniziato ad avere fortissimi attachbi di panico, dolori e problemi di varia natura psicosomatica ma che in fondo in maniera più lieve mi avevano sempre accompagnato… Ma. Qualcosa è diverso. Non mi riesco più a svegliare. Mi sento come. Assopita. Non riesco più ad andare a lavoro, ho sempre. Dolori muscolari e. Da 80, peso fermo in tutti questi anni sono tornata a 100 tondi. Penso sempre alle. Catastrofi imminenti. Dal punto di vista tecnico io e mio marito siamo riusciti quantomeno a comprarci una casa, perché prima vivevamo in un appartamento sopra l. Abitazione dei miei genitori, dove vive anche mia sorella. La piccola di casa. Quella invisibile insomma.
Da quando abbiamo preso questa casa mio padre ha iniziato a trattarmi peggio, credo sia convinto che gli abbia rubato dei soldi in azienda x riuscire a comprarla. Cosa che non è ma Se anche fosse di certo c’è che mi hanno sempre Sottopagato e sfruttatto e detta fra noi a tornare indietro glieli ruberei!
Invece io e il mio compagno paghiamo 800 euro al mese perché nessuno dei miei genitori, seppur benestanti, ha voluto partecipare sia emotivamente che economicamente a questa cosa. Una scusa x non darmi niente. La realtà che sono genitori narcisisti privi di empatia o amore.
Ora io e mio marito stiamo cercando una via di fuga dall. Azienda che si sta concretizzando, il punto è che io non rispondo. C’è il pilota automatico che mi consente di vivere apparentemente ma dentro sono morta. Non ho più piacere per niente e temo ogni cosa. Fisicamente passo da analisi a radiografie perché sto sempre male. Febbri, dolori muscolari, diarree stitichezza, cistiti, unghia incarnata ecc ecc una dopo l altra.
Mi sembra di sopravvivere e di aver intrappolato il mio compagno che si merita tanto più di me. Ora x. Lui sono una zavorra. Penso tutti i giorni al. Suicidio anche se non avrò il coraggio di farlo, lo vedo come un pulsante opzionabile. Sono andata da una psicologa olistica che mi tratta con il sistema di rilassamento energetico ma. Sinceramente non vedo risultati. Allora mi chiedo se ho attuato una strategia per incatenarmi da sola alla prigione in cui ho vissuto, se sono stata capace. Di arrivare ad un peso nuovamente invalidante dopo quello che ho passato per il. Rigetto del bendaggio, forse non mi sto suicida do lentamente? Possibile che nulla che prima mi tirava fuori dai brutti momenti ora non funziona più? Cosa mi è successo? Sono forse esaurita? Vi prego se riuscite a intendere tra le righe la sensazione che provo nel vivere dietro ai miei occhi come un pilota che guarda il pilota automatico della propria vita mentre va a picco ma non fa niente x riprenderla in mano,ha i muscoli bloccati. Non solo non riesce, ormai non può più… Bhe allora sapete di cosa sto parlando… E mi potete aiutare…
Le tradizionali “pensa al tuo compagno” pensa alla tua salute, così non puoi fare figli, la tua vita va a rotoli vai a imparare mindfulness, iscriviti a yoga, esci con gli amici, non funzionano!!!! Di solito si ma ora qualcosa si è scollegato…
Grazie x la Vs attenzione
Vi voglio bene
Lettere che potrebbero interessarti
42 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ciao Elisa, buongiorno.
Io ho vent’anni e non so come aiutarti. Ho sempre pensato però che far sentire una persona capita e non da sola nel proprio dolore rende forse un po’ più “forti”. O comunque nella condivisione del dolore si crea una sorta di “okay non sono l’unica, ci posso lavorare”. Non so se mi sono spiegata… Comunque vorrei aiutarti facendoti compagnia. La sensazione che descrivi la capisco totalmente. Mi sento così anche io ogni giorno. Faccio cose perché il mio corpo vive, ma non ho il controllo vero di me e alla fine non mi importa tanto. Sono entrata in questo stato di apatia dopo la morte di mio fratello un anno e mezzo fa. Odio il fatto di essere viva, e non penso di avere la forza di passare altri ottant’anni o quanti me ne restano con la consapevolezza ben chiara in mente che lui sia morto. Proprio per il fatto che io ho visto la morte, sento e conosco pienamente e mi sento permeata dell’importanza della vita. Della grandiosissima possibilità che la vita…
Preferirei un miliardo di vite piene di dolori e di difficoltà a una vita con la morte.Fidati di me anche se non mi conosci:dalle disgrazie della vita si può imparare si cresce si viene rafforzati e si provano infinite emozioni sia terribili che meravigliose,la morte invece è nulla è basta,non dà una seconda possibilità.Finisce lì e basta.Da quello che hai scritto capisco che sei una donna forte che si è sempre rialzata,che ha saputo trasformare le situazioni che la circondavano e ricavarne il meglio.Sei una persona che le ha attraversate le difficoltà, ci sei passata in mezzo.E tutto questo fa di te una donna forte e meritevole di ammirazione.Continua a lottare, non finire tutto.Le persone non si scaricano di questo sono certa.Riprendi la carica da un bacio del tuo compagno o dai colori del tramonto;fatti smuovere dall’enorme magnificienza delle montagne o dalla sconfinatezza del mare;lasciati commuovere dai gesti degli umani che aiutano i più più deboli o dagli occhi dei bambini.
Hai tante emozioni che puoi provare. L’uomo non è fatto per andare col pilota automatico, ma per sperimentare tutti i suoi sensi e essere parte del creato. Non pensare più al suicidio: è un insulto alla bellezza che sei e che ti porti dentro.
Buonanotte. Spero di esserti arrivata.
Catasterismo.
Ciao Elisa, ho 24 anni e della vita so sicuramente molto meno di te, anche perché, per fortuna, non mi sono mai ritrovata ad affrontare tutte le atroci difficoltà che ti hanno attanagliata.
Crescere in una famiglia di anaffettivi è una tragedia, una tragedia vera e propria, che ti lascia segni indelebili nell’anima. Sono esperienze che minano l’autostima di una persona, giacché la famiglia dovrebbe essere il porto sicuro, il faro che guida nelle avversità. Nel tuo caso hai dovuto contare solo su te stessa e, per certi aspetti, è stato un bene che tu abbia lavorato nell’azienda paterna, così hai dimostrato a te stessa che sei una persona in gamba, capace e che non deve mai mettere in dubbio il suo valore.
I consigli più validi te li ha forniti la ragazza della lettera precedente (che stimo per la forza che possiede): dai un senso a tutto il dolore che hai provato, continuando a vivere. Sei una donna che ne ha viste di tutti i colori, per cui ora devi aggrapparti alla VITA con…
…tutte le forze che ti sono rimaste. Il fatto di avere un compagno al tuo fianco è fondamentale, perché con lui potrai costruirti una famiglia tutta tua, fare viaggi, esperienze di cui prima magari ti sei privata. Capisco, seppur in parte, il senso di apatia e il blocco che senti. Per questo ti dico che, se ti senti così svuotata, secondo me dovresti parlare con uno psicoterapeuta, qualcuno di competente che possa indicarti un’altra strada.
In conclusione, ti suggerisco di vedere su YouTube i video di Raffaele Morelli e di acquistare qualche suo libro. E’ uno psichiatra che infonde speranza nelle persone che non riescono più a trovare uno scopo.
Tu VALI ed è il momento di crederci con tutta te stessa.
Prima di tutto vorrei ringraziarvi tantissimo. Ogni vostra parola per me ha un peso e un potere grandissimi, da qui percepisco quanto sono stanca. MI sembra di esseri seppellita dentro di me, nascosta in fondo al mio stesso corpo. Ogni tanto mi chiamo ma non rispondo poi arrivano le vostre parole ed Ecco mi la’ sul fondo”eccomi ci sono forse ce la posso Ancora fare”si.. Conosco ormai la Strada.. MI sono rialzata molte volte. Ho imparato da sola a mie spese dove ti porta la fame d amore…e cio Che vi ho racconta to è solo una parte della mia vita.. Ho gia toccato il fondo molte volte, mi sono circondati da persone peggiori dei miei genitori, persone Che mi hanno depredata della mia ingenuity fuori da quella famiglia, che hanno sfrittato la mia bonta d animo è come dicevo prima, la mia fame d amore. Chi ha vissuto come me si sente sempre una sopravvissuti e riconoscere chi sta sopravvivendo per quello lo aiuta. Ecco leggendovi mi sono RESA conto Che forse chiedere aiuto è la…
Scusate la scrittura poco chiara, ho un telefono inglese Che traduce a modo suo e il T9 Rema contro!
Dicevo Che la Strada è sicuramente chiedere aiuto, non voglio perdere cio Che di buono ho impara to. MI sembra di aver gia vissuto 4 vite e questa stanchezza mi fa credere di aver finito… Poi pero mi sussurrate di prendere forza da un bacio, da un tramonto, da morelli, e io prometto Che ci provero’. Grazie per il tempo che mi avete dedicato. Grazie per con fermarmi Che la compassione è una dote rara e non un inganno della mente debole. Ora non ho la forza di provarci per me, provo a farlo per voi mi riesce meglio. Provo a farlo per il mio compagno Che sta dedicando la sua vita per tirarmi fuori da queste sabbie mobili… Spero di svegliarmi da questo torpore.
Inoltre vorrei dedicare un pensiero per TUO FRATELLO catasterismo…
Non so dove si vada quando il corpo muore, ma se mi affido all idea Che siamo tutte entita Che vivono in corpi terreni, bhe spero che lui sia Ora in…
e che sia dove vuole essere. Ha fatto un percorso qui sulla terra, forse breve per poterti dare la sensibilita’ Che ti mancava. Parlo della sensibilita di vedere quanto sia breve in realta la vita. 80anni sembrano molti ma io credo delle volte Che siano pochissimi. MI sembra Che la vita scivoli via veloce mente, in un attimo ho 32 anni un momento dopo 50…capisci cosa intendo? Senza il suo passaggio tu non avresti avuto la fortuna di avere una visione cosi chiara della vita è forse lui ha vissuto per questo. So cosa intendo quando dici che ti pesa ogni giorno stare qui, da sola, lo capisco.. È una delle mie paure piu grandi. Vivere mi fa paura. Per quello dico Che avere il pulsante “stop” mi fa stare meglio. Non voglio premerlo, perhhe in fondo ogni giorno vedo come va e credo Che anche tu debba vederla cosi. Un giorno per Volta. Se guardi troppo Avanti la paura Vince. Se guardi indietro la tristezza Vince… Forse il segreto è restare nel presente x noi.. Ti abbraccio
Sono contenta di leggere che le nostre parole ti hanno infuso un po’ di speranza. E’ rincuorante sapere di essere stati utili, seppur in minima parte.
Ti auguro un futuro luminoso. Purtroppo le cicatrici del passato non si possono cancellare, però dagli insegnamenti che hai tratto puoi costruirti una nuova esistenza, all’insegna dell’amore che tanto ti è mancato.
Considerati fortunata a non essere diventata come i tuoi genitori, visto che alcuni caratteri sono il risultato di come si è stati cresciuti. E’ stato un bene per te esserti distinta.
Ciao elisa la tua lettera mi ha colpita perché mi rifetto molto al tuo stato d animo.mi sento spenta anch’io. Ho avuto una vita difficile anchio e mio fratello non è venuto neanche al mio matrimonio cosi senza motivo.quindi condividiamo lo stesso disagio.come è possibile che genitori e fratelli possano trattare i cari dello stesso sangue come animali?credo che non abbiano cuore .capisco come ti senti. Non mollare.io avevo chiuso i rapporti con mio fratello poi mi ha chiesto perdono e gli ho dato una possibilità. X un anno è andato bene il rapporto adesso rapporti formali.sono sicura che troveremo la nostra luce e ritornerai a sentirti viva .ho 36anni e sono pugliese.di dove 6?tra l altro ho perso anche le amicizie. Sei una persona empatica. Hai un marito quindi pensa a lui.io penso a mio marito e questo che mi fa andare avanti. Nn mollare.hai tanto da dare.un abbraccio
Ciao Angela, io sono di Monza.Anche io ho dei fratelli, uno piu piccolo di 30anni Che sembra ne abbia 15, e uno di 45 con cui non Vado d accordo. Sono entrambi insoddisfatta sempre in lite con chiunque, con il commesso, con il posting, con il vicino si casa, boh sembrano proprio due pezzi di mio padre. Io credo di essere diversa perchw ho subito molto piu di loro, a cui non è mai stato alzato un dito o esasperato un rimprovero. Zero aspetttive su entrambi invece su di me l esatto opposto. Quanti insulti che ho preso da mio padre, mi chiamava pachiderma, balena, foca, handicappata, mi diceva “non ti fai schifo da sola?” ecc… Ai miei fratelli normopeso, ma deficienti invece non ha mai detto nulla, anzi ha sempre riser ato grandi sorrisoni seppur falso. Oggi ovviamente non siamo complici ma ci sopportiamo perche uniti da un legame di sangue.Non fosse stato cosi io probabilmente li eviterei come la peste!!! Inoltre verso mio fratello piu piccolo ho molto rancore per non avermi mai
per non avermi mai difeso nemmeno in privato mi da a ragione e quando mio padre mi alza a le mani pesante ente, lui si nasconde a tra le gambe di Mia madre. Secondo il suo punto di Vista venivo punta perhhe probabilmente sbagliavo…. D altro Canto capisco come ti senti perche ad esempio ho dato molto alle amicizie, mi sono sempre Spesa troppo forse per avere indietro amore.. Alla fine sono stata trattata come una qualunque e questo mi ha fatto male… E chiudere I rapporti.. Se tuo fratello non ti apprezza non lo puoi forzare, è lui a perdersi una sorella Che lo ama… Se non si rende conto è lui a perderci
Scusa la scrittura. Non Appena posso compro un telefono italiano cosi mi corregge le parole giuste!!!!
Elisa, sei un esempio di una donna capace e in gamba, ma rovinata dai genitori.
Devi prendere le distanze da loro.
Grazie Trader, in fondo lo so ma sono davvero stanca… MI sto lasciano andare sul fondo, non riesco a reagire, spero di toccarlo presto per poi darmi la spinta…. Questa spinta non arriva… Non mi emoziona piu niente, non ho piu sognI, obiettivi da raggiungere, nulla mi stimola. Ma dove sono finita?? Mi sono persa e se questa è depressione o esaurimento non lo so, fa davvero paura perche ti senti nel corpo sbagliato, nella vita sbagliata ed è davvero inquietante. MI chiedo”ho scelto io questi mobili? “” ma da quando mi vesto cosi, non ho altro da mettere? Oppure mi capita “ma come ho fatto a fare la vita di prima?6 appuntamenti di lavoro in una mattina di 4ore, come facevo??? Se Ora non ne riesco nemmeno a fissare 1?
Cosa mi è successo? Penso solo a scappare. Alla morte. A chiudermi in una stanza. A evitare le Persone. I contatti…forse devo ritirarmi per le Carmi le ferite…ma quanto ci vuole a guarirle?? Non mi riconosco.Dopo ogni trauma nella Mia vita ho sempre reagito ma…
Ciao elisa scusa se ti rispondp dopo un po di tempo. Non avevo wi fi.grazie x la tua risposta. Mi spiace che siamo lontane.io sto in Puglia. Saremmo potute essere buone amiche!abbiamo molto in comune .sei una persona sensibile ed empatica. Mi spiace tanto x come tuo padre ti tratta.nn ho parola. Però so come ti senti. Fatti desiderare da tutti così si rendono conto che figlia e sorella perderebbero. Miraccomando.sempre andare avanti e nn mollare. Un abbraccio
Ah dimenticavo anchio ho trattato con i guanti le amiche.figurati che fin a maggio avevo un amica da quando avevo 15anni e a 7km di distanza negli ultimi 5anni l ho vista 3volte.mi dava solo le briciole. Quando giustamente le ho detto che era giusto vederci e nn continuare online si è arrabbiata. E ora nn la sento piu.ma tanto era diventata un amicizia distruttiva. Mi ha fatto piacere condividere i nostri disagi elisa. Mio marito è lombardo.ho vissuto 2anni su e monza è una bellissima città. L ho vista.ti abbraccio
Grazie Angela, I momenti di scoforto sono terribile, vedo tutto nero e faccio pensieri brutti… Poi come il brutto tempo vanno via da soli piano piano a piccoli passi e comincio a rwspirare… Grazie per le tue parole! Ti Mando un abbraccio virtuale
Scappa subito e lontano. Vendete la casa e allontanatevi. Torna a fare l’estetista o altro lavoro, ma vai via da quell’azienda
Ciao mary , grazie per il tuo consiglio, ci sto provando , a breve iniziera’ un ragazzo che prendera’ il mioposto, l’ho presentato a tutti come stagista nipote di un amico a cui sto facendo il piacere di farlo tirocinare da noi…in realta, non appena sara’ in grado di camminare da solo io daro’ definitivamente le mie dimissioni chiedendo di uscire dall’azienda. Da quel momento non so come mi muovero’ ma di certo in questa condizione non sono in grado di pensare, costruire , immaginare….alla mia eta’ rimetterdi in gioco è difficile, perche pensano che cerchi un contratto per andare in maternita, ma vedremo.sicuramente il primo passo è uscire dall’azienda. dopodiche quando avro’ trovato un piede salva l’altro tocchera’ al mio compagno…avendo un mutuo di 800 euro mens….non è semplice ma ce la faremo…
Buongiorno cari compagni di viaggio ,vi scrivo a distanza di sei mesi per aggiornarvi semmai qualcuno si fosse chiesto come procede la mia vita…
Ho continuato il percorso dalla psicologa olistica e inaspettatamente tutto sta prendendo una visione diversa ai miei occhi…
Lavoro ancora in azienda e da poche settimane mi affianca un nuovo impiegato che nell’ atto pratico mi alleggerisce il lavoro.
Mio padre non mi rivolge la parola ormai da mesi ,quando a novembre gli ho fatto presente che per me lavorare li era una sofferenza e stavo pensando di andarmene.Ha ovviamente fatto leva sulle mie paure riguardo al futuro ,marcando che se me ne vado io devo portare con me mio marito ,sembrava quasi eccitato all idea di riprendersi totalmente l azienda e ritornare a spadroneggiare senza porsi limiti…
Come avrete notato ho detto “marito” dal momento che a ottobre ci siamo sposati in comune ,siamo felici di aver messo ordine burocratico e non siamo pentiti di averlo fatto in gran…
….per noi era importante sistemare questo chiodino ,il lato fabiesco del matrimonio non ci attira ,inoltre sempre all oscuro di tutti stiamo avviando una piccola società parallela per avere almeno un salvagente di salvataggio quando faremo il passo di andar via ,ma alla luce della mia nuova presa di coscienza e della mia crescita personale ,devo ammettere che non sento più così forte l esigenza di scappare tanto più quella di “creare il bello dentro di me nonostante tutto”e devo dire che più lo creo dentro immaginando per me tutte le cose più amorevoli che desidero tanto più si manifestano nel quotidiano…piccoli gesti che confermano che funziona
..altrettanto mi capita che basta un film o una parola a fare da passepartout per sprofondare negli abissi del mio dolore ,ma noto che ora individuo subito l uscita di sicurezza per tornare al presente e che il pulsante”game over” non si accende più.. con ciò per ora vi saluto e vi ringrazio per esserci stati !vi voglio bene
Ciao Elisa, ho letto solo ora la tua storia, brava, non te ne rendi conto ma nonostante pensassi di essere immobile hai mandato avanti una ditta, sei riuscita a sposarti, hai fatto una casa, una ditta parallela..cose che non sono così semplici da costruire se si è con la testa piena di brutti pensieri..dal lato lavorativo sono nella tua stessa situazione e ti capisco molto bene..mio padre è mancato e io non sono riuscita a “riconciliarmi” ho però fatto un discorso al funerale ed è stato il mio modo di dirgli addio. Per il resto, palestra, curarsi, mantenersi attivi, sono anch’io del parere che è tutta una questione di energie e sentirsi bene con il proprio corpo è la prima cosa..io ho avuto il problema inverso cioè non mangiavo..piano piano se ne esce vorrei dire che si riesce da soli ma non è sempre così, hai la fortuna di avere tuo marito che ti sta vicino non sei sola!
Carissima Elisa, l’unica cosa che dovresti pensare è quella di prendere le distanze dai tuoi e da quell’azienda, ci guadagnerai più in salute.
Cara Darkitty ,mi dispiace che tu non abbia potuto riconciliarti in questo mondo ma sono convinta che puoi farlo nel tuo cuore e in qualche modo ,a noi sconosciuto, arriverà anche a lui…forse l’ idea di riconciliazione che abbiamo noi è del tutto soggettiva,idealizzata,credo che ognuno debba riconciliarsi dentro se stesso ,tu per te e lui per sé…ovviamente sto anche proiettando quello che penso di me…per quanto riguarda il mangiare credo sia davvero una sorta di bastone ,introdurlo o meno nel.priprio corpo è un dettaglio ,il punto è il ruolo che noi gli diamo…io sono ancora in forte sovrappeso ,diciamo che ora sto cercando di non considerarlo un”soggetto”della mia vita ,ancora non so bene che posto dargli..vorrei ringraziarti per l’incoraggiamento,si è vero un’azienda da sola,un’altra di nascosto un matrimonio segreto una casa di nascosto ,mi chiedo se ha senso tutto ciò,o è solo paura di mostrarsi..
Ciao Caro Dante ,vorrei capire bene il tuo punto di vista ,perché sebbene mi capiti di allontanarmi ,basta un niente per riportarmi a quelle dinamiche ..mi spiego : ho il dubbio che anche andando dall’.altra parte del mondo ,se non sciolgo bene i nodi che ho dentro,questi riaffiorano in altro e si ripetono in dinamiche apparentemente diverse ma su un piano emozionale, identiche.Tu hai una esperienza personale che può aiutarmi a capire ,oppure puoi provare a spiegarmi se pensi che semplicemente basti andar via per ritrovare se stessi…perché ora mi pare di essere a scuola.Quando sono in ufficio e noto una dinamica ecco io mi metto come.alla.prova nel cercare di governarla,di gestire le.mie emozioni e uscirne vincente “nonostante tutto”…non è forse meglio che scappare?tu cosa ne pensi…
Grazie a tutti voi per le vostre parole ,siete di grande spunto e aiuto ,spero di poter fare altrettanto con voi!!
Esatto Elisa, infatti io nei suoi confronti sono in pace, non mi sono mai colpevolizzata più di tanto se c’era una distanza tra noi perché di sicuro non l’ho messa io, ma anzi ne ho subìto le conseguenze. Quello che però ne deriva (non so se capita anche a te) è un senso di diffidenza verso tutti gli altri, come dire, se già in famiglia non ho avuto appoggio e amore, chi potrà darmelo al di fuori? E questa sensazione di instabilità affettiva la ritrovo anche nelle amicizie..se sbagli, non mi fido più, sei fuori. Diciamo rigida selezione?
Io comunque ti vedo bella tosta, combattiva, hai desiderio di farti valere e di riscatto ed è una cosa bella, vuol dire che hai ancora tante risorse dentro di te.
Attendo con piacere la risposta di Dante perché ho anch’io lo stesso problema, anche se penso che bisognerebbe risolvere i nodi dentro di se’..prima che le stesse dinamiche si ripetano in altri contesti o almeno trovare pace con il proprio passato. Dante illuminaci 🙂
Elisa, le persone tossiche aderiscono come blocchi di calcestruzzo alle tue caviglie, per poi spingerti a nuotare in acque avvelenate.
Devi cercare tu stessa a venirne fuori con le tue forze, non ti aspettare l’aiuto di nessuno. Ti consiglio una vita rurale per ritrovare la pace interiore, una coppia di Ferrara che conosco l’ha fatto, e ora stanno bene.
Sicuramente ti senti una marziana fuori dal resto del mondo, non sei l’unica.
Darkitty si ,lo stesso atteggiamento rispetto alla amicizie ,mi sono però resa conto che la mia modalità è inizialmente sbagliata.Mi spendo tanto anzi troppo e non è un bene come spesso si dice,ho notato che è come se dessi , ogni volta che faccio qualcosa per un’amica /o , un pezzo di me.E quando poi chiudo sto malissimo e ci metto Moltl a riprendermi.Rimugino e credo che in realtà sto piangendo per il pezzettino di me che ho regalato.Alla fine non ti resta più niente di te.Invece credo che più che trattarsi di “fiducia negli altri” si debba avere amore per se stessi….cosa che io non ho…ecco forse ci amiamo meno di come sarebbe
giusto.
Dante
Mi piacerebbe moltissimo andar via ma per il momento economicamente ed energeticamente non me la sento,spero di trovare il mio equilibrio interiore ovunque nel mondo e spero che arrivino le occasioni per poter lavorare su questo anche nel concreto…
Thread bellissimo. Ammirevole la capacità di tenerezza in particolare di Elisa ma anche di tutti gli altri partecipanti alla discussione.
Questo è il tipo di confronto che considero più costruttivo, un esempio di forza e di coraggio che invita a reagire, in cerca soprattutto del proprio equilibrio interiore.
Grazie.
Primo segno di un animo equilibrato è la capacità di starsene tranquilli in un posto e in compagnia di sé stessi.
https://www.youtube.com/watch?v=CnBqkbvQQ7w
Già Elisa..il darsi agli altri è un vero e proprio dispendio energetico, la cura, le attenzioni, sono cose che hanno un valore. Il pezzettino che hai regalato fa parte di te ma è nel dare piuttosto che nel ricevere, che si evolve come persone e come spirito.
Credo che invece tu ti ami molto, hai avuto davvero tanta forza, io sono stata molto arrendevole in diverse cose, hai tutta la mia stima.
Rossana, vero, una delle cose che arricchisce di più è lo scambio e il confronto costruttivo, una forma di amore verso il prossimo anche se sconosciuto: se solo si desse più importanza a questo genere di cose..
Dante: meno male, io adoro la solitudine, il mondo rumoroso, confusionario e spesso crudele non fa per me
Darkitty: “meno male, io adoro la solitudine, il mondo rumoroso, confusionario e spesso crudele non fa per me.”
Purtroppo il mondo cittadino in qui viviamo oggi fa letteralmente schifo, società compresa.
Quindi è meglio andare in qualche eremo, li almeno la solitudine può portare a forme straordinarie di libertà.
Qui si rischia solamente di arrivare alla misantropia, io sono già sulla buona strada.
Concordo Dante, mi sento sempre più estranea da tutto..
Rossana ho letto solo ora ,sì questo genere di conversazioni nutre la fiducia che ho nel bene ,nell’ amore in ogni forma ,mi dà la consapevolezza che tutto andrà bene ,che ogni sforzo serve per imparare a conoscersi nel profondo e a liberarsi dei pesi , non so se vi capita spesso di incontrare persone avanti con la età ,molto leggere ,i miei nonni erano così ,risolvevano i problemi di tutti i giorni senza appesantirsi ,mai..a volte con semplici frasi “non ti preoccupare domani andrà meglio”…mi piacerebbe trovare quel senso di pace interiore e quella consapevolezza che il domani sarebbe stato sempre meglio ,e tenerlo sempre con me..
Dante si ,questa società ti fa perdere tutta la fiducia nel bene ,nell’ amore del creato ,di tutto…persone che corrono sulla ruota del criceto sempre meno empatiche e sempre più tristi,immerse nei problemi di tutti i giorni senza mai guardare al piano generale..spero che questa modalita’ di vivere cambi presto..perché a volte mi sento sola,qui…
Ciao Rossana mi era sfuggito il tuo commento ,si anche io sono così felice di queste connessioni d ‘amore ,tutto ciò nutre la fiducia che ho nell amore in ogni sua forma ,sto cercando di trovarlo dentro di me e non fuori,nelle amicizie ,nella ricerca di riconoscimento da parte mia suocera o dei miei genitori o di chiunque ,non ci facciamo grandi amici di tutti perché siamo scemi ,credo sia un disperato modo di rispecchiare nell’ altro l’amore che ci manca ,eppure voi invece vedete che io amo me stessa…credo sia solo questione di crederci e coltivare questo sentimento per noi stessi…
Dante sei una delle mie voci interiori?anche io sono convinta che il posto giusto per me non sia questo ,vorrei portarmi via ,vorrei sentirmi libera ma sono certa che se riesco a ottenere questa libertà interiore anche stando qui allora potrò dire di esserlo davvero..in ogni mia cellula…non è una voglia di riscatto ,se non nei miei confronti,me lo devo…tutti meritano una vita..io prima pensavo…
Prima pensavo di non meritarla ,di non essere capace di giocare ,di essere partita già male nel gioco della vita e di non poter più recuperare se non con degli sforzi immondi….ecco una credenza così forte che mi stava letteralmente uccidendo.A settembre poco dopo il mio primo scritto su questo blog ,mi hanno diagnosticato una “malattia rara non classificabile”hanno trovato dei genomi che non sapevano collegare.Il sintomo più evidente era un blocco improvviso degli arti inferiori con conseguente febbre .Il tutto durava circa 3ore non di più,poi si risolveva da solo o con la.tachipirina.
Il primo commento l ho scritto una sera ,dopo la episodio e rileggendolo è chiaro che il blocco era interiore.Allora mi chiedo se il mio corpo è in grado di manifestare una cosa del genere e materializzarla allora posso fare l inverso e materializzare l’amore che ho per me..senza però metterci anni (visto che per ammalarmi ci sono voluti anni di sofferenza)?
..conoscete qualcuno che lo ha fatto?
Darkitty: “mi sento sempre più estranea da tutto..”
Immaginavo. Ma non sei l’unica.
Elisa: “spero che questa modalità di vivere cambi presto.”
Mi dispiace doverti dire che purtroppo andrà di male in peggio, tu e Darkitty, dovete solamente riuscire a bloccare il grosso (MACINA CARNE) e dire basta.
Guardate questo video e capirete di che cosa parlo:
https://www.youtube.com/watch?v=cBWE0cgNspg
Eehh Dante io adoro la montagna, è l’unico posto che mi dà pace e mi sento nuovamente ricaricata, energica.
Delle belle caprette e un rifugio..come Heidi..
Elisa: si per me si può fare, praticamente tu dici che somatizzi il dolore e le frustrazioni?
Forse nel centro olistico in cui vai ti sapranno indirizzare meglio..Da parte mia posso dirti, puoi cominciare con la meditazione, intesa come il lasciare andare tutti i problemi e le preoccupazioni e svuotare la mente..visualizza la vita che vorresti o come ti vorresti sentire..ripeti a te stessa le cose per cui essere grata..ripetilo tutti i giorni, ti da un grande senso di pace. Da lì devi partire, per il cambiamento.
Che bello il video , grazie Dante !!!! Immaginavo di trasferirmi in un paesino sul mare…io non amo tanto la montagna ,ma riconosco il senso di pace che emana…che sogno
Darkitty grazie per la dritta ,sicuramente la mia psicologa mi guida in tal senso ma poi il lavoro lo devo fare io e mi sembra sempre di avere un compito ,cioè meditare fermarsi pensare, ringraziare ,a volte mi sembra un po’ una sorta di impegno in più…diventerà poi naturale?per te lo e’?serve costanza e allenamento ?io mi perdo via nel macina carne e mi perdo queste sensazioni belle…
Elisa per me funziona/sta funzionando, nel senso che ho passato periodi sempre nervosa a litigare con tutti, ben sapendo che la causa del mio dolore era dentro, sapevo da dove proveniva..rapporti sbagliati, tossici, a volte estremamente zerbina a volte insensibile..non avevo equilibrio..
Il problema è questo, l’attitudine, non lo devi vedere come un compito ma come un atto d’amore per te stessa, tempo da dedicare esclusivamente a te, per rinascere, evolvere, stare bene.
Se lo fai senza crederci non funziona..è una cosa che devi sentire, un desiderio fortissimo di cambiamento. Ho notato che, poi dimmi se sbaglio, sei una persona molto razionale, forse queste cose le senti un po’ lontane da te ma magari con la pratica ti verranno più semplici. Aiutati magari con della musica rilassante, devi staccare da tutto, disconnetterti dal mondo.
Credo che questo, abbinato al tuo percorso con la psicologa, ti aiuterà.
Elisa, devi tirare fuori gli attributi e cercare di uscirne fuori dal macina carne che ti logora ogni giorno, altrimenti se arriverai a quarant’anni sentirai i morsi dei rimpianti, esperienza personale. Alla tua giovane età comincerei a pensare di evadere da questa Alcatraz chiamata “Italia” che ormai è finita.
Ti piace il mare? Guarda le Canarie.