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Cerco una strategia di sopravvivenza

Salve, vorrei postare un argomento delicato, i vostri consigli mi saranno sicuramente utili, se ci fosse un avvocato per me sarebbe anche meglio.
Sono una donna di 30 anni, sono disoccupata (sto studiando da due anni per i concorsi ma non riesco a vincerli, vivo in un piccolo paese del sud in cui è impossibile lavorare senza conoscenze). Negli ultimi anni sono riuscita a ottenere piccole cose in una famiglia estremamente maschilista e retrograda, soffrono quasi di turbe psicologiche, per farvi capire. Le cose che ho ottenuto sono la vacanza con il mio ragazzo e di non essere obbligata a presentarlo a casa (cosa voluta anche quasi con la violenza pur di indirizzarmi verso il matrimonio prima che diventassi indipendente).

Da quando mi sono laureata, mia madre ha cambiato comportamento. Dopo un periodo in cui ho creduto che fosse gentile e premurosa in modo sincero, ho scoperto che in realtà aveva abbassato tutte le mie “difese” nei suoi confronti, mi aveva resa vulnerabile, piena di rispetto e considerazione nei suoi confronti, piena di pietà e di affetto (le voglio molto bene). Non appena ha capito di aver fatto questo (io questo passaggio per passaggio lo sto capendo solo adesso che il guaio è fatto), ha cambiato volto, così all’improvviso. Autoritaria, offensiva, aggressiva, ricca di insulti che credetemi, non sono parole qualsiasi ma ti afferrano l’anima, te la stringono in un pugno e ti lasciano un segno indelebile nella mente. Il suo è vero e proprio bullismo da denuncia. I primi giorni reggevo, sembrava fosse impazzita ma mi dicevo: è impossibile che sta facendo questo con me. Poi dopo un giorno, due, tre, mi ha umiliata in modo grave, ha iniziato a parlare male di me in famiglia inventando cose non vere, facendo la vittima, e infatti tira una brutta aria intorno a me e mi stanno abbastanza contro per colpa sua. Mi comandava per umiliarmi, faceva delle cose che non voglio ripetere, sembrava volermi cambiare la mente, mi riempiva di insulti, ma tirando fuori un odio da dentro che io avevo quasi i giramenti di testa per quello che mi gettava addosso in quanto a violenza che veniva da dentro, non so spiegarvi.
Ho perso la pace di stare in casa, ho iniziato a soffrire di batticuore, la mia mente già stressata per gli studi ne ha risentito in modo enorme. Su internet ho letto delle persone tossiche, del fatto che ti fanno ammalare. Io sono la prova evidente di questo. L’unico modo per riprendere aria è stato andarmene un po’ fuori per studiare di giorno. Infatti solo con la distanza con me lei perde un po’ di potere.

Da voi vorrei un consiglio su una precisa strategia da adottare con individui che prendono queste pieghe senza passare io per cattiva (cosa che pensano tutti dato che non sono la classica sottomessa che sta aspettando di farsi ingravidare), dato che avendo preso le distanze adesso a casa pensano che io sono cattiva e lei è buona. Inoltre vorrei sapere dove chiedere assistenza legale urgente e gratuita. Grazie.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Gabriele -

    Assistenza legale? Per risolvere dissidi familiari che hai con tua madre??? Sono la tua famiglia e mi dispiace dirtelo, se stai insieme con un ragazzo da un pò di tempo è normale che vogliano conoscerlo. Non è questione di essere sotto,essa a nessuno è questione di rispetto nei confronti dei tuoi genitori, che secondo te dovrebbero aprire la porta ad uno che neanche conoscono. Posso capire che i primi tempi, vi frequentiate senza che le famiglie vi conoscano, ma poi bisogna conoscersi. Se poi il conoscersi è per forza associato al doversi sposare questo non mi trova d’accordo. Su questo hai ragione. Ma che i tuoi genitori non debbano conoscere il tuo ragazzo non va bene. Così come non va bene che i suoi genitori non conoscano la ragazza del figlio. Poi non capisco Perchè tua madre dovrebbe trattarti diversamente solo Perchè ti sei laureata è un successo anche suo, a meno che tu l’abbia fatta sentire partecipe, allora forse in parte è arrabiata del fatto che tu stia agendo per conto tuo.
    Poi i dettagli sono pochi, e non si capisce molto, ma addirittura metterti l’avvocato, ma stiamo scherzando?

  2. 2
    Ponny81 -

    Ciao butterflies10,
    capisco la tua situazione in quanto sono del sud e anche nel mio paese ci sono delle famiglie un pò all’antica. Adesso vivo al Nord, ma non per problemi familiari, ma solo per lavoro.
    Il mio consiglio è di non aspettare di vincere un concorso, ma visto che sei laureata, buttati nel mondo della scuola.
    Ottenere delle supplenze non è difficile anzi nel periodo settembre/ottobre di solito fioccano anche incarichi annuali.
    Fai delle richieste in vari istituti del nord e alla prima richiesta fai le valige e vai!!! Sicuramente ti farebbe bene e inoltre puoi comunque continuare a studiare per i concorsi.
    Certo capisco che ad un eventuale chiamata la tua famiglia si metterebbe di traverso e magari non ti finanzierebbe, però la cosa dovrebbe comunque scuoterli e ad un certo punto dovranno mollare la presa e capire che non sei una ragazzetta di 16 anni.
    Ma il tuo ragazzo non ti ha consigliato nulla?
    Stammi bene

  3. 3
    Yog -

    “Assistenza legale urgente e gratuita” dici??? Mica facile, è come se io chiedessi “narda gratis e stravecchia”. Figuriamoci.
    Comunque a 30 anni puoi anche levare le tende, che stai lì a fare?

  4. 4
    Bottex -

    Confermo quanto già espresso da altri. Da quanto ho capito, il tuo problema è la famiglia che ti sta troppo addosso, soprattutto tua madre. Quindi, l’unica vera soluzione al tuo problema è andartene di casa. Capisco che non è facile, tuttavia se hai una laurea (bisogna vedere in quale settore) e un minimo di risparmi, dovresti riuscire a iniziare una nuova vita altrove. Hai 30 anni, non sei una ragazzina e sei libera di voler essere chi vuoi, non chi la tua famiglia vorrebbe. Purtroppo a volte nella vita, per uscire da situazioni deprimenti, è necessario correre dei rischi, io ci sono già passato. Non sarà facile all’inizio, ma dopo che ti sarai sistemata, vedrai che soddisfazione.
    Rimangono poi due “incognite”. Una è il tuo ragazzo: devi vedere quanto è forte il tuo legame con lui e valutare se lasciarlo o andare via con lui, sempre che lui accetti. Il secondo è l’assistenza legale, che però secondo me nel tuo caso non è necessaria. Credo tu abbia più bisogno invece di un’assistenza psicologica. Purtroppo, nell’uno e nell’altro caso, “urgente e gratuita” non esiste. In particolare, so per esperienza che gli avvocati sono dei ladri con le loro parcelle, quindi se appena puoi evitare di rivolgerti a loro, fallo.

  5. 5
    Esther -

    Gratuito patrocinio, e chiedi pure i danni. Poi, togliti da lì e vai a vivere altrove. Non stare da sola mai, a meno che tu non debba raggiungere degli obiettivi che la affiliazione non favorirebbe ma fagociterebbe, distraendoti. Realizzati i tuoi obiettivi, circondati di persone e fatti amare. Il resto viene da sé. La motivazione ti nasce da una passione, per te stessa. Dall amigdala questa passione, diventa azione consapevole, dopo il passaggio in rassegna della corteccia prefrontale cioè della volontà. Perciò, vai in crisi per rinascere!

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