Una storia assurda, difficile fare chiarezza
Ciao a tutti, sono nuovo qui, ma leggo da tempo le varie vicissitudini espresse in queste pagine.
La mia è una storia assurda e so già che sarà facile mi prenda anche parecchi insulti.
Non mi ritengo uno stupido, conosco già a fondo i miei sbagli e alcuni brutti lati del mio carattere.
Scrivo, però, per cercare di fare chiarezza dentro di me, magari aiutato da qualche consiglio intelligente.
E’ una storia, non saprei dire se d’amore o meno, ma di certo mi sta facendo soffrire tantissimo.
Dunque, partiamo.
Quando la conosco, lei ha 22 anni, io 26.
Lei molto “piccola” a livello di esperienze vissute e di mentalità, io molto navigato.
Lei una famiglia severa e distaccata, dove non ha mai ricevuto affetto. La mia, una famiglia affettuosa e unita, che poi l’ha accolta come una figlia e sempre trattata da regina.
Io una persona che ha sempre avuto tanti successi in tanti ambiti, lei il contrario.
Ad ogni modo, dopo un mese che la frequento, le dico “guarda, io sto bene con te, ma non sei una persona di cui mi posso innamorare. Se vuoi ci frequentiamo, ma io mi ritengo libero di divertirmi, tu no. Sarò uno scambio, io ti insegnerò tanto, tu mi sarai fedele. Preferisco essere sincero e dettare queste regole, piuttosto che mentirti e tradirti come fanno in tanti”.
Sì, lo so, molto egoista, ma perlomeno sincero.
Da lì è iniziato il calvario. Io ne ho fatte di tutti i colori, andando con altre ragazze e dicendoglielo, lasciandola sola nelle feste e in estate.
Tante volte le mancavo di rispetto, non mi piaceva il suo modo di farsi calpestare e di non reagire.
In tutto questo, però, stavo bene con lei e il rapporto che avevamo era una sorta di padre-figlia: io le insegnavo tante cose della vita e del mondo, lei si faceva in quattro per me, standomi vicino sempre, sopportandomi e supportandomi, cercando in tutti i modi di farmi innamorare.
Lei è una ragazza molto dolce e sensibile, ma, allo stesso tempo, volubile, debole e bugiarda.
Beh, dopo un paio d’anni di questa situazione, anche lei inizia a combinarmene di pesanti, baciando un mio amico una sera o andando a letto con uno conosciuto in chat la prima sera che lo vedeva. Queste cose, ovviamente, le vengo a scoprire per puro caso, perchè lei mente spudoratamente.
Io, avendo la coscienza sporca, perdono e la cosa continua… come prima.
Mi permettevo spesso di trattarla male, anche di fronte ad altre persone, perchè aveva atteggiamenti che poco mi piacevano e perchè, in un certo senso, volevo una reazione da parte sua. Volevo che tirasse fuori le unghie, probabilmente, ma in un modo “sano”.
Per l’amor del cielo, ho fatto tante cose belle per lei, ma sicuramente quelle che faceva lei per me erano molte di più.
In tutto questo, io cercavo di “indirizzarla”: seppur le dessi poca stabilità emotiva, ero presente e spingevo affinchè desse gli esami, si laureasse (le procurai io il docente per la tesi), si mettesse a lavorare (anche qui fui io a farle il curriculum), ecc.
Arriviamo a gennaio del 2008. La lascio per l’ennesima volta, perchè mi mente su alcune cose e perchè combina dei grossi casini sul posto di lavoro, il cui datore è una mia cara amica.
Stranamente, questa volta lei non torna indietro. Ci vediamo e frequentiamo meno di prima, ma lo facciamo ancora. Fino ad aprile.
Dopo l’ennesima notte passata insieme, infatti, qualcosa di ciò che mi dice non mi convince e le controllo il cellulare. Scopro che in quei 3 mesi frequentava me e un altro, in tutti i sensi.
Impazzisco, le dico che la amo (mai fatto in 3 anni) e le consegno le chiavi di casa mia.
Lei tentenna un po’, dice che forse ama l’altra persona, ma dopo una settimana torniamo insieme.
Io ce la metto tutta per comportarmi bene ed essere serio. Cambio completamente atteggiamento verso di lei, ma ormai sembra lei quella distante.
Da lì, infatti, è stata tutta in picchiata: ancora bugie da parte sua, io la controllo e la opprimo, perchè la fiducia non esiste più.
Lei dice che forse vuole ancora divertirsi, io le impedisco di vedere una sua amica perchè la ritengo una persona che ha sempre remato contro di noi (errorissimo, anche questo, lo so).
Arriviamo a metterci le mani addosso, arriviamo quasi a non fare più l’amore.
Questa estate andiamo in vacanza insieme e sembriamo due amici, più che una coppia.
Anche io sono stufo della situazione e anche io medito di lasciarla, ma… come sempre in questi quasi 4 anni, non trovo il coraggio di farlo.
Ad agosto, poi, vado in vacanza con degli amici. Lei passa metà della vacanza a dirmi che mi ama e che ha capito quale deve essere il modo di trattarmi per avere un equilibrio con me, e l’altra metà, di colpo, a dirmi che non mi ama più, che non vuole responsabilità, che si sente oppressa.
Torno a fine agosto e lei mi legge davanti agli occhi una lettera in cui dice che non mi ama più e che dobbiamo chiudere. Poi facciamo l’amore e la mattina dopo mi dice che dobbiamo separarci per fare un percorso comune, per crescere, con l’obiettivo di tornare insieme, un domani, in maniera matura.
Io accetto, perchè comunque mi rendevo conto che il rapporto era arrivato a un punto di crisi acuta.
Nelle due settimane successive mi scrive che le manco, che sta facendo un percorso per noi, che mi adora.
Poi, di colpo, con un pretesto stupido mi dice per telefono che è finita, che non siamo in pausa, che preferisce perdermi per sempre piuttosto che tornare con me.
Io non mi capacito e indagando un po’ scopro che da agosto, mentre ero in vacanza, lei aveva ripreso a vedere lo stesso ragazzo di inizio anno.
Sono passati quasi 4 mesi, non abbiamo avuto contatti se non perchè aveva un debito economico nei miei confronti (che ho dovuto sollecitare più volte affinchè venisse saldato, dopo varie bugie e tentennamenti da parte sua) e lei sta insieme a quest’altra persona, dicendo pure di esserne innamorata.
Da quel poco che ho capito, lei mi odia, dice che le ho fatto passare anni di inferno, dice che mi mentiva perchè aveva sempre paura del mio giudizio, dice che io non ho mai fatto niente per entrare nel suo mondo.
Ho evitato accuratamente di starle addosso o di riprovare qualsiasi tipo di approccio, perchè ben consapevole che, in questi casi, avrebbe dato solo fastidio.
Inoltre, mi sono già giocato le mie carte ad aprile e ora come ora lei non mi crederebbe più.
E’ felice, è come se si fosse liberata di un peso, di un giogo al quale io, secondo lei, la costringevo.
Tutti mi dicono che è stato da sempre un rapporto malato e che non è la donna giusta per me. Che non l’ho mai amata e che comunque è una persona della quale non mi potrei mai fidare.
Nonostante questo, io continuo a star male, ad affogare nei sensi di colpa e vorrei tanto capire se questa mia sofferenza è dovuta semplicemente al classico orgoglio ferito da maschio, a sentimenti di possesso o a un amore che non ho mai voluto ammettere a me stesso, in quanto lei non rappresentava “il mio ideale”.
Se anche tornassimo insieme, non sono sicuro che la cosa funzionerebbe, perchè il male che ci siamo fatti è stato veramente tanto, tra bugie, tradimenti, mancanze di rispetto… me ne rendo conto.
Però ci siamo indubbiamente fatti anche tanto bene e mi riesce difficile capire fino in fondo se poteva o meno essere la donna della mia vita.
Ormai ho 30 anni, lei 26. Io inizio a pensare a qualcosa di stabile, lei invece ha riscoperto la sua libertà, e vive una vita fatta di discoteche, aperitivi e uscite con gente più piccola.
Finora, dunque, sono stato in silenzio, ma il mio dolore non si place e non capisco bene nemmeno io cosa vorrei da questa persona.
Se un chiarimento faccia a faccia, visto che comunque non c’è mai stato, se un’altra possibilità, se semplicemente l’opportunità di chiedere scusa per i miei errori.
Non capisco, davvero, e non so come muovermi: ho scritto fiumi di lettere, in cui le chiedo di vederci, in cui chiedo scusa, in cui analizzo e ripercorro ogni cosa… nessuna inviata.
Cerco chiarezza e serenità (basta dormire 5 ore per notte, basta Lexothan, basta tremori e mal di stomaco!!!)… potete darmi una mano?
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Categorie: - Amore
27 commenti
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sicuro che il tuo sia amore e non abitudine? io ho fatto molta confusione fra le due e alla fine ho scoperto che era solo abitudine, se AMI SUL SERIO non puoi tradire, una volta persa la fiducia hai perso tutto perchè anche se un giorno ti dovessi rimettere con lei, sarai sempre in ansia e tutto ciò non ti farà vivere più. Dimenticala. Io qualche volta penso a lei, ai bellissimi momenti passati insieme ma…se dovesse tornare da me non potrei riprendermela perchè, prima di tutto non l’ho mai amata ed era solo abitudine e secondo non ci sarà mai più la fiducia che nutrivo in lei. Lei mi ha tradito, io non l’avrei mai fatto perchè credo nei miei ideali.
[..] magari aiutato da qualche consiglio intelligente. [..]
metti le mani avanti perchè sai che
[..] Tutti mi dicono che è stato da sempre un rapporto malato [..]
Comunque a parte le ovvietà che si traggono spontaneamente da quello che riporti di avere fatto/vissuto, focalizziamo l’attenzione sul presente perchè il passato è passato e non si può cambiare.
Mi sembra che sia la classica situazione in cui in una coppia, dove inizialmente uno ama e l’altro no, poi si invertono i ruoli.
Beh, tu stesso alla sua età volevi divertirti e solo adesso cerchi stabilità, mi pare che tu l’abbia istruita bene al riguardo e che adesso lei voglia ripercorrere le tue stesse tappe evolutive.
Interpreta le azioni di lei come se le avessi fatte tu quando avevi la sua stessa età, ergo converrai che è davvero improbabile che tornerà da te se non dopo che farà le sue esperienze e non è detto che trovi in te quello che desidera.
Come dici tu, ti sei giocato tutte le carte ed il rapporto ha preso la sua strada definitiva.
Sii coerente con quanto dici sul fatto di essere più maturo ed accetta il frutto delle tue azioni ossia che lei ti vuole fuori dalla sua vita.
Avrai sbagliato? Sei stato sfortunato? Chi lo sa, certo che solo nei film gli ex danno una seconda possibilità e qua manco ci stanno i presupposti.
Quanto ti riporto sono le mie considerazioni e credimi vorrei dire molto di più soprattutto su come hai gestito questa storia, ma come vedi, coerente con quanto scritto prima, ho analizzato solo la parte dal presente verso il futuro.
Vai avanti per la tua strada e fai tesoro dell’esperienze passate.
Ciao
buahahahahaha!!!
ti giuro che mi hai ridato il sorriso. tu provi dolore? ah già sei onesto.
[…] lei mi odia, dice che le ho fatto passare anni di inferno […]
ahahaha! eh certo, da una a cui dici in partenza, da piccola, “ti scoperò e scoperò anche altre, tu però nn lo farai perchè io, in cambio della tua fedeltà, ti insegnerò tante cose” cosa volevi? ma ti rendi conto? dì la verità, scrivi romanzetti psico/hard eh?
ahahahah!!!
ha scoperto la sua libertà!!!
ahahahahah!!!
hai fatto il tuo dovere vecchio… ora che lei ha “imparato” è pronta a restituirti quello che lei hai insegnato. l’hai fatta diventare tu così. e pensa che brutta ingrata!!! mentre tu la tratti sempre come fosse un tuo giocattolo, lei si vede con un altro! ma robe dell’altro mondo eh? come si fa ad essere così perfidi eh?
io ne sarei orgoglioNE, l’hai creata tu ahahah.
hai notato il cerchio che si chiude? hai iniziato tu a 26, lei chiude con te a 26. l’età della ragione! come la mia ex!
vuoi un consiglio intelligente? apri una scuola di formazione, come docente sei proprio bravo.
No, non possiamo darti una mano, mi sa.
E ripercorrere da solo tutta la storia non ti servirà che a farti scoppiare il cervello se non ti fai dare gli strumenti giusti da uno psicologo.
Per quanto la tua analisi possa essere anche apparentemente consapevole ti mancano le ragioni di fondo per cui hai vissuto e dettato le regole malsane di una storia che, sin dall’inizio, era un rapporto di interdipendenza della peggior specie.
Lascia stare la tua ex, ciò che senti, se posso dirti la mia opinione, è astinenza. Astinenza dalla dipendenza che avevi creato in lei nei tuoi confronti, dipendenza che avevi anche tu nei suoi, e dall’adrenalina malsana che questo disastro di storia ti dava.
Per quanto chiaramente io non possa farti un bell’applauso per ciò che racconti, esco da ogni forma di giudizio personale e ti dico:
se vuoi evitare in futuro di farti e fare male ti serve un aiuto serio, per andare a fondo in dinamiche che sono, prima di tutto, una tua schiavitù.
Non voglio spaventarti dicendoti questo. Semmai se non si è capito ti sto dicendo che da quello che hai provato, e soprattutto provi, se ne esce.
Non con l’insonnia, non con la sega mentale, non tormentandoti, non tormentando eventualmente la tua ex, tantomeno prendendo il lexotan.
Se ne esce prendendo, come si dice, il toro per le corna.
Se lo fai hai buone possibilità di essere un uomo capace di avere relazioni stavolta in cui non regnino violenza, prevaricazione, botte morali e fisiche, insoddisfazione ed ansia.
In bocca al lupo. Meglio che essere il lupo.
ciao
Caro dr.Frankenstein vuoi un consiglio?
Hai creato due mostri sei meglio dell’ originale.
Cerca uno psicologo e lasciala in pace.
Grazie per le risposte.
Ho già preso in considerazione l’idea dello psicologo per capire le dinamiche dei miei comportamenti.
Mi aspettavo un commento tosto da utenti come Spectre (e magari mi arriverà presto pure la mazzata di Guerriero), del resto sono ben consapevole di tutti i miei sbagli.
Me ne dispiace tremendamente, anche se è assurdo dirlo ora e, comunque, mi piacerebbe dirlo a lei.
E’ abbastanza ovvio che è un disastro di storia e che non dovrebbe mai tornare da me, anche perchè, probabilmente e al di là degli errori, come dite voi era dipendenza reciproca e non amore.
Nonostante questo, mi piacerebbe tanto chiarirmi nei suoi confronti e, quantomeno, scusarmi.
Ah, povero Pigmalione, hai avuto un’allieva che ha superato il maestro.
Ben ti sta.
vuoi un consiglio intelligente…sali su un palazzo di almeno 12 piani e poi buttati…non cè stato nemmeno da arrivare a meta lettera…sei falso da far vomitare…
Ciao Ragazzo,
condivido cio’ che ti hanno detto tutti.
A mio parere il problema ora non è chiarirti o giustificarti nei suoi confronti, non servirebbe a nulla, se hai preso atto di avere dei problemi è già una gran cosa, fai qualcosa per te stesso, vai a fondo, non basta ammattere i propri sbagli, devi cercare di comprendere il perchè di questi tuoi comportamenti, sarebbe un grosso regalo per te e per tutte le persone con cui interagisci, lei compresa.
Ciao
@Simposio: guarda, se c’è una cosa che proprio non sono è essere falso, altrimenti non avrei nemmeno scritto qui sopra, ben conscio che avrei preso mazzate.
Posso solo dire che dalle mie parti si dice che una croce la si fa sempre con due pali: uno ci mette quello più lungo, l’altro quello più corto, ma sempre due sono.
Con questo non voglio giustificarmi, non ho giustificazioni: è stato tutto un errore enorme.
Me ne dispiace enormemente, perchè, nonostante quanto raccontato, sono una persona buona, con tanti amici intelligenti e con tanti successi, sani, alle spalle.
Tutto quanto è successo, infatti, mi sconvolge, in primis perchè io stesso fatico, ora, a capacitarmi di come possa aver combinato un disastro di tali proporzioni.
Sto espiando le mie colpe, pesantemente anche.
ciao, ma hai considerato l’ eventualita’ che lei tornasse come potrebbe essere la tua storia? fatta solo di tradimenti e bugie… sii contento che sia finita, credimi, magari oggi non sei ludico per comprenderlo, ma troverai una ragazza con la quale potrai avere un rapporto maturo, e ricorderai questo come una grande esperienza che ti ha maturato.. devi sempre puntare in alto, vedo che sei consapevole del fatto che lei non sia un’ ideale di donna!
non pensaare di doverti scusare con lei, ormai fa parte del passato, in fondo le tue scuse sarebero solo un uteriore tentitivo di avere un contatto con lei. l’ amore non puo’ essere fatto di tutto quello che hai raccontato tu. io al posto tuo mi sentirei finalmente livero da questa tortura. un ulteriore consiglio che ti voglio dare è quello di non rendere questa sorta di ossessione una vera e propria malattia, ti stai convingendo un po’ troppo.. non devi fare la parte del dedole ma prendere la tua vita nelle manii,,, ma ke exotan e psicologii.. occupa le tue giornate e reagisci, ci saranno un giorno cose piu’ grandi che dovrai affrontare! mi raccomandoooo!
Ne ho letti tanti, ma tu …. Fai il figo quando lei è una ragazzina, e poi te ne innamori sul serio? Ora il tuo fine in realtà lo capisco: è vero che due persone con le loro esperienze alle spalle, mature, navigate, se si mettono insieme sanno insieme sul serio. Ma ci vuole la materia di base giusta, e tu non ce l’avevi. E’ la persona che fa il contesto, non è il contesto che fa la persona. E’ la persona che in un certo contesto è giusta o è sbagliata. Tu hai fato come “una poltrona per due” ma ti è andata male. La tua “ragazza” è cresciuta, solo che adesso sta con un altro. L’hai fatta uscire dal guscio e non devi aspettarti riconoscenza per questo. Perché è cresciuta ma non ti ringrazierà per questo, non può farlo. L crescita è dolorosa, sempre. Forse un giorno quando avrà metabolizzato il tutto potrebbe tornare con te. Ma la vedo dura, molto dura..
by psYco
Concordo con Gatto, e penso che uscire – ma davvero – dalle dinamiche di questo tipo sia già una cosa grossa che devi affrontare. Eccome.
Mi sono già espressa a tale proposito, dunque non insisto.
Penso ovviamente che ciascuno può pensarla come vuole, ma personalmente quando sento che una persona che ha avuto problemi di dinamiche violente si è reso conto di avere questi problemi e intende affrontarli SERIAMENTE da uno psicologo io mi sento sollevata all’idea che ci sarà un po’ di meno violenza al mondo.
Perché è il minimizzare questo genere di problemi e di dinamiche che fa male non solo a chi potrebbe subirle, in futuro, ma anche a chi le agisce.
Più che le colpevolizzazioni e i sensi di colpa, che non risolvono, serve una reale e lucida consapevolezza, che si conquista anche attraverso un serio lavoro su se stessi.
D, non ti sto giudicando, sinceramente apprezzo che tu ti sia reso conto di avere un problema e che pensi di andare a fondo, per, come dice Gatto, fare un regalo a te e a chi interagisce con te.
E mi vengono i brividi quando, di fronte ad un passo così importante come la presa di coscienza di avere bisogno di aiuto, per risolvere davvero il problema (ed essere una persona alla guida della propria vita in modo sano), qualcuno minimizza.
Per problematiche come queste è difficile fare prevenzione, ma grazie al cielo esistono delle cure.
spero che tu voglia intraprendere questo viaggio dentro di te, per regalare a te e a chi avrai accanto un futuro sereno e migliore.
Daklion, ma cosa ti è saltato in testa di mettere quelle assurde regole al vostro rapporto?
Certo che le croci si fanno con due pali ma è anche certo che quello più grande ce lo hai messo tu.
Inoltre non la descrivi con molta stima, non credo che tu la ami ma solo che vuoi metterti la coscienza in pace perchè ti sembra magari di averla “traviata”.
Non preoccuparti, dalle tue stesse parole deduco che ci abbia messo del suo.
Se poi questo non basta e continui a sentire l’esigenza di esprimerle qualcosa valuta: sta già con un altro?
Se la risposta è si lascia perdere.
Grazie a tutti per i nuovi commenti.
In effetti, questa cosa sta diventando un’ossessione, una malattia. Provo a occupare le mie giornate, ma il pensiero è fisso lì continuamente e continuo a starci veramente molto male.
Sono andato da uno psicologo, ma non è stato di grande aiuto: sostiene che non ho problemi nella personalità e che, anzi, evidentemente a lei piaceva il ruolo di vittima. Mah, mi ha lasciato molto perplesso e non mi ha detto niente di particolarmente significativo. E sì che pare sia uno molto bravo…
Ho valutato anche l’ipotesi di tornare insieme e una parte di me comprende benissimo che potrebbe essere un disastro peggio di prima, proprio perchè mancano basi solide e il male fatto è stato tanto.
Un’altra parte, però, è consapevole del fatto che tutta questa mia sofferenza è servita a farmi capire tante cose. Non dico che in così poco tempo una persona cambia radicalmente, ma di sicuro, memore di questo dolore, difficilmente ricadrebbe negli stessi errori. Parlo per me, ovviamente, e non ho idea di quale sia la situazione dall’altra parte.
Scriverle… l’ho fatto, nonostante sia con un altro.
Penso di aver scritto una bella lettera, nella quale non chiedo nulla, ma analizzo semplicemente tutto quanto successo e chiedo scusa per i miei sbagli, senza giudicare lei.
Forse vorrei solo un chiarimento sereno, forse, come dite, si tratta di pulirsi la coscienza, o forse mi sono reso conto di aver perso qualcosa a cui tenevo davvero.
Credo che niente accada per caso e tutto questo, di sicuro, mi sta insegnando tantissimo.
Poi, quel che sarà, sarà.
Ulterori considerazioni per quanto hai scritto:
1)Su quanto ti ha detto lo psicologo ed il fatto che tu non ti ci trovi d’accordo, sappi che il miglior psicologo che potrai mai torvare sei solo tu e non me ne vogliano coloro che lo fanno di mestiere.
2)Sul fatto che tu vorresti chiarire/scusarti la verità è che ancora, a livello di subconscio, la ami e cerchi di riuscire ad influenzare per farla tornare da te. E’ inutile negarlo.
A questo punto devi deciderti ad essere coerente, se dici di sapere che è finita metti la parola fine, non c’è nulla da chiarire, da rivedere, da discutere. E’ finita e basta.
Ovviamente, tra il dire e fare c’è il mare, ma se non “lavori” su te stesso nell’ottica di tendere a separare la tua vita da lei (o il suo ossessionante ricordo), non te ne esci.
Le cose si vedono con maggiore critica ed oggettività sempre dopo, quando è passata la tempesta, un giorno capirai meglio le mie parole e visti i risultati/considerazioni che raggiungerai ti renderai conto che se li avessi fatti tuoi prima avresti offerto meno.
A te la scelta.
Ciao
Non giudicherò nè te nè lei. Farò un’altra cosa. Esaminerò imparzialmente la faccenda. La storia che hai iniziato quattro anni fa con questa ragazza, è una storia che a priori si basava su concezioni malate, poco sane, totalmente incoerenti e prive di logica. Da una base del genere, non può che progredire una storia fatta di ipocrisia, tradimenti, litigi, insensatezze, perversioni mentali, e quant’altro. Ora tu stai male, e sicuramente anche lei. Ma la colpa è vostra. Vostra, per come avete all’inizio impostato la relazione. Lasciati dire che avete due caratteri molto bizzarri, dove sicuramente l’egoismo regna sovrano, da parte di ambedue. Quando c’è molto egoismo e incoerenza, non può che esserci una storia sentimentale malata. Il consiglio che io ti dò è di dimenticarti di lei totalmente. La storia deve finire, punto e basta. Orai hai 30 anni, è “dovresti” essere maturo abbastanza da capire come ci si comporta. Cerca di imparare da questi errori, fanne tesoro, e comportati normalmente quando inizierai la tua prossima relazione con una futura ragazza.
mi aggiungo alle considerazioni degli altri, in particolare a quelle di luna.
io credo, darklion, che tu adesso non debba aspettarti nulla da lei nemmeno se le hai scritto una lettera importante, in cui ti scusi ed analizzi l’accaduto.
neanche a te, in fondo, importava in passato analizzare il vostro rapporto, per cui puoi capirla se ora non sente l’esigenza di operare in questo senso.
tu hai 30 anni, lei 26. Se x te è arrivato solo ora il giorno in cui ti sei sentito pronto e quasi costretto a farlo,probabilmente lei non sente ancora questa necessità ed è mentalmente nella tua stessa situazione di qualche tempo fa.
da quel che racconti sembra proprio che tu sia riuscito a trasformare lei in te, forse a causa del tuo esempio poco ammirevole di “mal amore”.
se lei ora è te, credo che nessuno meglio di te possa sapere cosa può aver provato leggendo la lettera. cosa avresti provato tu se questa stessa lettera te l’avesse scritta lei anni fa quando si disperava per te che andavi con le altre? stizza, credo. in effetti è la stizza il sentimento di cui parli quando scrivi:
“Mi permettevo spesso di trattarla male, anche di fronte ad altre persone, perchè aveva atteggiamenti che poco mi piacevano e perchè, in un certo senso, volevo una reazione da parte sua. Volevo che tirasse fuori le unghie, probabilmente, ma in un modo “sano”.
Così come il suo continuo “esserci”, “cercarti”, “amarti comunque e ad ogni costo” quasi t’infastidiva, secondo me anche lei ora è infastidita da quest’improvviso ammorbidimento che porta te, quello che un tempo era forte nel rapporto ad implorarla, proprio lei che ha preso mille calci ed è stata spesso calpestata.
Non ti dimenticare che se ti ha tanto amato mentre ti comportavi male con lei, probabilmente, come ti ha detto anche lo psicologo da cui sei andato, è perché in questo vostro rapporto morboso c’era qualcosa che piaceva anche a lei, così però com’è vero che,se ti piace il ruolo di carnefice,di vittime è pieno il mondo e tornerai ad applicare questo schema se non scopri le cause che ti spingono a desiderare questo ruolo.
nel momento in cui avete ribaltato le regole e tu hai smesso di recitare la parte del lupo cattivo per desiderare la storia normale a lei non sei piaciuto più. in fondo non eri più tu, così come a te non stava più bene lei nei panni di traditrice.
i ruoli di vittima e carnefice si erano invertiti e nessuno dei due era più nel suo ruolo abituale.
tu volevi che lei continuasse ad essere vittima e lei ha avuto voglia di diventare carnefice.
c’era da aspettarselo.
era una storia destinata a finire ed in ogni caso in malo modo, per cui io fossi in te ringrazierei di essermi liberato di un rapporto tanto malato e farei di tutto per non bissare certi schemi nei tuoi rapporti futuri.
putroppo certi errori, seppur minimizzati ed in altre forme, tornano ad essere ripetuti perché evidentemente dentro di noi queste pulsioni ci appagano.
io tenterei un altro psicologo…
Ciao, grazie ancora per i commenti, tutti molto utili e intelligenti.
Molti mi hanno giustamente bastonato, ma mi fa piacere vedere che alcuni di voi hanno capito il mio disagio reale: non sono una persona cattiva, assolutamente, e tutto ciò che è accaduto mi ha sconvolto alla radice.
@Gaetano: mi dici di decidere… in questi 4 mesi il mio impulso era fare di tutto per riconquistarla, ma mi sono fermato, perchè volevo capire se era solo orgoglio e possesso, come credevo. A distanza di questo tempo, però, vedo che il dolore non si placa, e dunque ho deciso di scrivere la lettera che le ho inviato. Nonostante i fatti parlino chiaro, credo che solo una sua eventuale risposta o non risposta possa dirmi se è realmente finita (come, purtroppo, credo).
@Alone1982: è vero, abbiamo sicuramente due caratteri molto strani, ma onestamente dubito che lei stia male. Anzi, da quel poco che ho capito, credo stia bene e si stia, giustamente, rifacendo una vita. So che la storia doveva finire, me lo dite tutti e me lo dicono tutti quelli che mi conoscono, ma è molto difficile da accettare.
@B80: concordo in buona parte sul tuo punto di vista. In effetti, non appena io ho cominciato il fare il bravo, lei è fuggita. Forse è proprio vero che le piaceva il ruolo di vittima. Nella mia lettera, comunque, io non mi prostro e non supplico: analizzo razionalmente quanto accaduto, chiedo scusa per i miei errori ed esprimo, senza essere patetico, i miei sentimenti. Non mi sono trasformato in agnellino, ma, credo, in persona “umana”, tutto qui. Comunque volevo anche precisare che se lei mi avesse scritto una lettera del genere, non avrei provato stizza: su quella parte ti sbagli. Forse non avrebbe cambiato il mio atteggiamento, ma di sicuro mi avrebbe fatto piacere.
Comunque, dubito fortemente che riceverò una risposta da lei. Le cose hanno preso una piega, pare, definitiva, ma a volte è anche bello sognare un po’ e credere che, a volte, possa accadere una di quelle cose che si vedono nei film.
Non credo che una lettera, per quanto bella, possa cambiare le cose, ma, forse, farla riflettere e, quantomeno, lasciare in lei un ricordo meno rancoroso di quello che potrebbe avere ora.
Sto cercando di distrarmi e di fare nuove conoscenze, ma ciò non cambia affatto i miei pensieri, per il momento.
Forse ci vorrà ancora del tempo.
Grazie a tutti.
Concordo con chi ti ha detto: proverei un altro psicologo.
Non hai specificato quanto è durata la tua terapia, ma comunque anche a me suona strano quello che racconti. Perché è strano che uno psicologo, nel momento in cui si trova davanti un paziente, faccia riferimento alle dinamiche di un’altra persona. O meglio, è naturale che possa farlo, nel senso di un’analisi più ampia, ma ciò che conta non sono le dinamiche degli altri, i fatti stessi, ma la percezione della realtà e di quei fatti da parte del paziente, per quanto ne so.
Lo psicologo non lavora sulla colpa o lo scarico di colpe, ma sul senso di responsabilità e scelta che ciascuno di noi ha.
Colpa e responsabilità sono due concetti diversi.
Molto diversi.
Tu puoi aver trovato la più grande vittima del mondo, ma rimane il fatto che sei responsabile anche tu, da parte tua, di dinamiche di relazione.
Perché ciascuno posto di fronte a una persona può reagire in modo diverso.
dunque non conta (solo) chi è lei, ma per te stesso conta chi sei tu.
Al di là del giudizio, ma come consapevolezza.
Se per esempio incontriamo dei manipolatori è chiaro che abbiamo incontrato dei manipolatori, e non è una colpa il fatto di esserci cascati. Ma poiché non possiamo cambiare la testa ai manipolatori, o il loro modo di cercare di manipolare il prossimo, possiamo intervenire sulla nostra tendenza a farci manipolare, o capire comunque perché una manipolazione si verifica, da parte del manipolato e del manipolatore. E’ questo che rompe lo schema, non le etichette di manipolatore e manipolato, o di vittima e carnefice.
Non so se riesco a spiegarmi bene, ma il concetto è:
Il lavoro non è sugli altri, è su chi si trova “sul lettino”.
Poiché tu sei andato, a quanto dici, ad esprimere il disagio che ci racconti, dico dunque che mi sembra strano che uno psicologo ti abbia detto: “la tua ex ha dei problemi, tu no”.
Il fatto stesso che tu stia male, che tu senta ed esprima un malessere, intendo dire, è il centro della terapia. Non ho mai sentito di uno psicologo che di fronte ad un paziente che va da lui per dire:
salve, io sono qui perché sento un disagio
gli dica: ma che dici, tu stai bene! te lo inventi il tuo disagio perché a stare male è l’altra persona…
forse non ti ha detto solo questo, intendo dire. Forse non ti ha parlato solo delle sue dinamiche, ma anche delle tue, in qualche modo, ma a te è rimasta impressa questa parte del suo discorso? Forse mentre tu gli parlavi del senso di colpa ti è stato detto: guarda che ciascuno è responsabile per la sua parte (non colpa, responsabilità/scelta, ndr), e quindi anche lei ha avuto la sua parte?
Non lo so, comunque sia, poiché dici che il tuo disagio è ancora in corso…
E’ chiaro che in una relazione si è in due. A me non sembra che il problema sia questo. A me sembra che il problema sia che tu – se ho capito bene – hai la sensazione di non essere stato realmente alla guida della tua vita, o che comunque, guardando indietro, non ti riconosci nel modo in cui hai vissuto la relazione, o che comunque ti sei reso conto di avere vissuto una relazione che era basata su dei presupposti ben poco equilibrati.
e il punto è che dici di essere ossessionato dalla storia, e dalla tua ex, pur senza saper dire perché. Cosa davvero ti spinga ad insistere…
Hai la consapevolezza del tuo disagio, ma non sai decodificare il tuo disagio?
Alle volte con uno psicologo può non scattare un feeling, a volte ci sono delle resistenze per cui nelle prime sedute non ci si sente compresi, o a proprio agio, ecc.
Per quanto riguarda: il miglior psicologo di te stesso sei tu, non sono d’accordo.
O meglio capisco il senso, cioè che tutti dentro di noi hanno delle risorse di guarigione e per fare chiarezza, ma nel momento in cui una persona si trova in un forte disagio e non riesce a farsi quella chiarezza (ha la percezione, intendo dire, di trovarsi di fronte ad un problema che non è in grado di risolvere con i mezzi che ha in quel momento, o che ci sono delle cose che, obiettivamente, sfuggono alla pur sua più attenta analisi, ecc) significa che quegli strumenti, se ci sono, non sono comunque disponibili. e quindi andare da qualcuno che li… restituisca al legittimo proprietario è una buona idea.
Salve sono la “vittima”.
La tua lettera mi ha fatto ricordare il periodo, di 6 lunghi anni, che ho vissuto insieme al mio “carnefice” che ha dettato regole simili alle tue con l’eccezione che non dovevo rimanere fedele, in pratica la frase clou fu “Non ti innamorare di me” e roba simile basta il solo sesso, avevo 20 anni e manco a farlo apposta tutto è finito quando ne avevo 26. Ci vedevamo di nascosto da tutti, nessuno doveva sapere di noi, io per giustificare le mie assenze con i miei amici mi sono inventata un fantomatico ragazzo che amava cingersi di un alone misterioso, col quale, purtroppo, con il passare del tempo iniziai nella mia mente a confonderlo. Tutto questo solo per nascondere il fatto -lo scoprii un anno dopo che tutto era finito- che si venisse a sapere fra NOI “vittime” perché nella stessa situazione identica eravamo in tante, tutte uguali, tutte vittime, tutte adescate in un momento fragile, e per questo tutte grate, tutte dedite a questo esclusivo amore, tutte a ricevere pari numero di attenzioni, pari delusioni, pari dosi di amore malato.
Ti posso confermare che è vero alla vittima piace essere vittima perché oggi, che ancora combatto contro tutti gli strascichi che quella “cosa” malata mi ha lasciato, me ne sono resa conto vedevo ma non volevo vedere capivo ma non volevo capire e mi nascondevo dietro uno spillo di fronte alla realtà. Tutto per non perdere, non l’amore ma il mio ruolo di vittima, il mio vestito che lui mi aveva confezionato con cura e in cui io mi ci ritrovavo bene mi teneva al caldo dalle fredde insoddisfazioni della vita mi proteggeva dal gelido freddo dei problemi familiari.
E così parimenti credo che tu abbia fatto con lei. Il tuo ruolo di carnefice ha una origine devi scavare a fondo dentro di te per scoprire come mai ti sei comportato in quel modo, lo sei sempre stato? Asserisci di avere avuto molti successi, suppongo che i tuoi ti abbiano sempre manifestato la loro stima per questo quindi eri appagato, eri un ragazzo equilibrato, famiglia perfetta, le hai persino trovato il prof per la tesi l’hai spinta alla laurea le hai trovato un lavoro…ma perché? Volevi che rientrasse nei tuoi canoni di “il tuo ideale”? Volevi che fosse perfetta, come lo eri tu? O forse tutto questo mondo ovattato di perfezione ha trovato la sua valvola di sfogo facendoti diventare consapevolmente un carnefice. Nel tuo mondo essere un carnefice rappresentava il giusto equilibrio fra l’essere perfetto e imperfetto allo stesso tempo, ci hai mai pensato?
Fammi sapere.
PS: io cmq oggi sono felice, un angelo mi ha trovata e portata via da quell’inferno, è stata dura anche per lui avere accanto una dannata attaccata all’autolesionismo. Insieme ce l’abbiamo fatta. Adesso lo auguro a te.
Sono stata veramente skonvolta da questa lettera..mi ha turbata profondamente..adesso riesko a spiegarmi..ed avere kiarezza di una storia durata 4 anni..tra un tira e molla..amore e odio..felicità e dolore..gioia e sofferenza..silenzio..bugie..e lunghe attese..passione..ossessione e kostanza..non è possibile..sono senza parole..era una semplice ragazzina ke voleva amare ed essere amata..cerkava amore e affetto..e tu kosa hai fatto??? L’hai umiliata..l’hai tradita l’hai rinnegata..e adesso vuoi farti perdonare..x pulirti la koscienza?! Non esiste..eppure sn konvinta ke dentro di lei se ti ha amato veramente..non porterà rankore..xkè se t amava signifika ke vedeva qualkosa di buono e giusto in te..ma appunto è kresciuta e ha kapito kosa cerka dalla vita..una di quelle è rikominciare a vivere kon amore e felicità..trovare un amore vero ke la sappia amare e voler kostruire kon lei un futuro..ed una famiglia..sikuramente nn t dimentikerà..nel bene e nel male ke le hai fatto..mascia
Per Mascia (ma anche per tutti gli altri), torno a farmi vivo.
Mascia, perdonami, la cosa è stata molto più complessa di come la descrivi tu. Ci sono state diverse sfaccettature e anche tanto bene, seppur quando scrivevo quanto sopra tendevo a evidenziare il male, perchè affogavo (giustamente) nei sensi di colpa.
Scrivere cosa è successo con lei nell’ultimo anno sarebbe molto lungo, ma per essere breve dico che ci siamo rincorsi, a intervalli più o meno regolari e senza arrivare mai a niente di concreto (il tutto mentre lei “frequentava” ancora l’altro).
Beh, per essere ancora più brevi, vi dirò che a settembre lei ha chiuso l’altra storia, due mesi dopo io l’ho cercata e ora ci stiamo rifrequentando e la cosa va molto bene.
Ci voleva quel distacco, ci voleva quella sofferenza.
Lei aveva ragione: dovevamo fare il nostro percorso, io per capire cosa provavo per lei davvero, lei per maturare e crescere.
Lasciate stare i discorsi stile “la minestra riscaldata non è mai buona”, qui il copione è diverso, molto diverso.
Ma forse sarebbe più semplice se scrivesse lei, quasi quasi glielo propongo 🙂
Lei aveva ragione: dovevate fare il vostro percorso, tu per kapire cosa provavi per lei davvero e lei per maturare e crescere..skusa se mi permetto..sn un pò kuriosa..quindi e’ una storia infinita tra voi..e lei è tornata da te senza alkun pretesto..senza spiegazioni..?! Allora era veramente innamorata di te..ma fammi kapire una kosa..tu hai fatto kiarezza kon i sentimenti ke provi per lei..sono sinceri o stai ankora naufragando..cerki ankora le avventure kome una ragazzino ke nn si dà pace..ke vuole superare i propri limiti..xkè in fondo nn ti sei reso konto ma in quelle avventure nn hai mai trovato la soddisfazione..xkè nn era quello ke desideravi..era soltanto uno sfogo..tu cerkavi un amore vero..una persona ke ti amasse alla pari tua..e fosse alla tua altezza..lei doveva reagire e opporsi alla tua volontà..doveva farsi valere..la volevi donna..ekko kosa volevi da lei..dimmi se mi sbaglio!!!
Mascia, non sbagli di una virgola, ciò che dici, almeno per quanto riguarda la mia parte, è tutto giusto, seppur questo non giustifichi i miei numerosi errori.
Circa la sua parte, mi auguro tu abbia ragione anche lì, ma non sta a me dirlo.
Lei è tornata senza un pretesto, perchè l’ho cercata io.
Non sarebbe potuta tornare da sola, perchè gliel’avevo detto io nell’ultimo anno. Le avevo detto una cosa del tipo “se ti lascerai, non mi cercare, perchè sarebbe troppo comodo così”.
Le spiegazioni, invece, me le sta dando pian piano, perchè ovviamente abbiamo tante cose da chiarirci a vicenda. La cosa, però, è molto soft, perchè nessuno dei due vuole commettere gli errori passati e non abbiamo nessuna intenzione di entrare in un vortice di dettagli che ci farebbero solo male e non sarebbero costruttivi.
Io ho fatto chiarezza coi miei sentimenti e sono molto sereno.
Ho espiato le mie colpe, sono a posto con me stesso e, mi auguro, sono cresciuto anch’io.
Che dire… è bello quando vivi qualcosa che è “diverso dal solito copione che si ripete” e che, invece, sembra più una di quelle cose che si vivono solo nei film 🙂
il destino ci sorprende spesso..in effetti questa storia è fuori dagli skemi..e a volte sono proprio le storie più komplesse ke lasciano un segno nella vita..non verranno mai kancellate..sono dell’idea ke tutto sia stato già skritto..niente akkade per caso..e le decisioni ke si prendono sono dettate dal destino..nn so perkè ma mi fa piacere ke hai fatto kiarezza kon te stesso..a volte un periodo di riflessione ci deve essere..per prendere koscienza della situazione e dei sentimenti..grazie al tempo ci si rende konto della funzione del rapporto..ti auguro buona fortuna e ke trovi serenità e amore o amicizia kon quella ragazza..kome si dice la donna é kome l’onda..o ti sostiene o ti affonda!!!