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Sto soffrendo tanto

Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo qui.

E sto scrivendo perchè ho bisogno di un parere altrui, visto che non posso chiedere a nessun altro.

Ho 16 anni, mi ritengo una ragazza molto intelligente, solo che sono caduta nella trappola dell’amore come una stupida.

Ho conosciuto questo ragazzo 16enne quasi 2 anni fa, tramite un gruppo su whatsapp, e mi aiutava molto quando stavo male, quando ero autolesionista, quando ero depressa, insomma era l’unico che riusciva a ritirarmi su e a mettermi il sorriso nonostante io fossi in presuicidio.

E nulla, diventammo migliori amici a distanza, fino a quando 6 mesi fa mi sono innamorata.

Lui è troppo dolce, gentile, colto.

E allora decisi di dirglielo, e lui disse che lo era anche lui.

Perciò ci siamo messi assieme, sì, una relazione a distanza.

Solo che ultimamente abbiamo fatto 5 mesi, e gli ho scritto un papiro abnorme sul fatto di io quanto lo amassi.

E nulla lui ha fatto il razionale come fa un sacco di volte.

E io vi sono rimasta di merda(non era la prima volta).

Così ho deciso di finirla, perchè lui mi fa stare male.

Dice da 5 mesi di amarmi.

Ma io sono sicura al 99% che non è così.

E allora 3 giorni fa (dopo 2 settimane che ci sentivamo sì e no su whatsapp) ho deciso di finirla e di bloccarlo.

Perchè ci stavo troppo male a continuare così.

Ma…ora sto peggio.

Dopo che l’ho bloccato, lui nemmeno una chiamata, non si ëinteressato nemmeno di contattare i miei amici per chiedere spiegazioni.

E perciò…non gliene importa nulla di me.

Ed io sto malissimo.

Troppo.

Ieri ho provato il suicidio.

Piango ogni giorno.

E io ora non so se…dover continuare a soffrire in silenzio, amandolo così tanto, o dover smetterla e combattere per riprenderlo.

Ed oltre a questo, si aggiungono i problemi famigliari.

Niente soldi, papà in carcere, mamma tossica.

Io non so…come andare avanti.

Io proprio non lo so.

Sto morendo dentro.

Non ce la faccio ad andare avanti.

Qualcuno mi aiuti.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    ti consiglio di guardare al tuo passato con la fiducia di chi ha trovato le risposte alle domande esistenziali dell’adolescenza ed è pronta ad andare avanti con cuore ricolmo di gioia fino a quando non incontrerà un ragazzo che ha intenzioni serie. Il punto mi sembra questo. Bada bene: non ho detto un bravo ragazzo. Te lo auguro, ma l’amore non ci toglie la libertà di essere migliori o peggiori di noi stessi. La malizia della gente dipende dal fatto che nella stragrande maggioranza dei casi non si rendono conto che dietro alla corsa al successo c’è proprio un senso d’inappartenenza che mediamente viene compensato dal verso… dalla concretezza della parola. Ma questa concretezza può venire anche dal denaro, dal potere e da una serie di realtà che consentono all’uomo di ardere di passione e quindi di non sentirsi represso e infelice. In questo caso si risolve una parte della propria esistenza, ma sotto il profilo umano (a meno che non si scelga di disumanizzarsi) resteranno sempre delle lacune quando si concepisce la gioia del cuore come uno stato d’animo infantile e si guarda alla propria croce con amarezza e delusione. Questi sentimenti, proprio perché li riconosciamo come tali (dipendono dalla mancanza di qualcosa) ci rendono schiavi del mondo. Invece la teologia del talamo nuziale (a prescindere dal nostro stato civile) ci consente di guardare alla realtà senza schermarci gli occhi con lenti rosa.

  2. 2
    Rossella -

    Ci consente di guardare ad un solo corpo che diventa la sostanza del nostro vivere quotidiano. Sì siamo soli, ma siamo anche fermi nella fede e abbiamo la forza e il coraggio per stare al mondo. Questa premessa ci rende liberi di perderci e di ritrovarci quando ci pare, senza vincoli e costrizioni. Se una persona ritiene che la sua felicità sia con una persona dello stesso sesso non ci sono problemi… anche quando si parla di “errore” lo si fa in funzione di una verità che in quel momento evidentemente non è facile da comprendere. Se hai un grande fervore spirituale (autentico) riesci ad interpretarla in maniera dogmatica e trovi la tua realizzazione nella difesa del dogma della fede. Altrimenti non è un problema, basta conservare la purezza del cuore e vivere nella verità (anche se non platealmente). L’accompagnamento consiste nella partecipazione alla vita della chiesa, lì si capisce il valore della comunione spirituale e non si vive il sacramento come un premio, perché non è assolutamente tale.

  3. 3
    Lucy -

    Ancora non hai vissuto nulla cara ragazza la vita mette sempre dei nuovi ostacoli, hai ancora tanto da vivere e vedere hai ancora tante nuove esperienze da scprire! Anche io sono uscita da una relazione a distanza di un anno io in calabria e lui di firenze ci vedevamo ogni fine mese o a volte ogni due mesi, alla fine la distanza ha vinto faceva troppo male per continuare non mento se dico che mi manca un po a volte ma so che sta bene..vivi la tua vita e fatti forza!

  4. 4
    Michelle -

    Carissima prima di tutto devi capire che la tua tristezza interiore, che ti ha spinto ad appoggiarti a una persona a distanza e che non conosci davvero, viene proprio dai problemi che hai nominato della tua famiglia.
    Non fare l’errore di cercare l’appoggio di cui hai bisogno in un ragazzo che nemmeno conosci, né in generale da persone che non percepisci davvero sincere e aperte.
    So che vorresti sentirti meno sola, perció prima di tutto cerca un appoggio di enti specializzati e gratuiti rivolti ad adolescenti. Da sola é difficile uscire da certe situazioni e sopportarle mentalmente, per cui rivolgiti a qualcuno che ti possa dare gli strumenti per diventare piu` forte e indipendente. Vedrai che da lí le cose cominceranno a cambiare. Coraggio!

  5. 5
    Yog -

    Vabbè, ma una relazione a distanza è nulla. È come questo forum. Nulla.
    Per il resto, il suicidio non è una soluzione, io per esempio fino all’ultimo voglio vedere che succede. È razionale questo? No. Ma me ne frego.

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