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Stare da soli nella vita, è possibile?

di Antony_2

Views: 1 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

“-Bisogna imparare a stare da soli, solo così si può imparare a stare con gli altri. Altrimenti ci stai perchè ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un’ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi.-”

E’ la frase tratta dal cantante Vasco Rossi che da qualche tempo a questa parte mi rimbomba nella testa. Come si fa ad imparare a stare da soli? Come si fa a imparare a stare con gli altri, pur sapendo che i rapporti interpersonali (amicizia amore…colleghi di lavoro, ecc) sono i tipi di rapporti più fragili che possano mai esistire, considerando che sono moltissime le possibilità che due sconosciuti possano diventare ottimi amici quanto come due migliori amici possano diventare, da un momento all’altro, perfetti sconosciuti? Come si fa a crearsi un equilibrio interno? Ci siete riusciti?
A voi la parola!

Data di pubblicazione: 11 Dicembre 2012

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Categorie: - Attualità

45 commenti

  • 1
    Vittorio -

    Eccomi… la personificazione della solitudine… A dire la verità sin da piccolo sono sempre stato un tipo introverso, che tendeva a evitare il contatto con gli altri. Con il passare degli anni (oramai ne ho 37), non è cambiato un gran che: oramai da 5 anni vivo da solo per scelta, non ho mai avuto una compagna (per scelta) e, oltre ai colleghi di lavoro e ai familiari ho pochissimi contatti. Ho sempre pensato che sapersela cavare da soli sia sinonimo di forza interiore: il bello è che questo mio modo di vivere non mi ha mai pesato, anzi … non riesco ad immaginare una vita più soddisfacente.
    Per rispondere alle tue domande: non penso si possa imparare a stare da soli o, almeno, a farlo in un modo corretto: accettare la propria solitudine e farne una virtù è una dote innata.
    Per quanto riguarda i rapporti con il prossimo, è molto importante sapere sempre ascoltare i bisogni degli altri ed accettare consigli e critiche senza alcun tipo di barriere e paranoie.

  • 2
    Ciccio -

    Credo che nella vita bisogna avere un pò di sano egoismo senza contare troppo sulle persone e cercare di vedere il lato positivo sulle cose, solo così si soffre di meno, purtroppo il mondo non va incontro a nessuno quindi è meglio bastare a se stessi certamente, comunque si può vivere abbastanza bene anche nella solitudine, è difficile ma si può fare.

  • 3
    realtàdeifatti -

    certo che è possibile stare da soli!!! anzxi è la norma!!! che tu sia fidanzato/a o no poco importa. Si nasce da soli, si muore da soli e si pensa e si prova emozionio da soli. Si vive da soli sempre, prima lo accettate meglio è x voi

  • 4
    Serena -

    Da soli….di certo io sono sempre stata sola anche se continuamente in compagnia (famiglia, colleghi, conoscenti, amici quando ancora ne avevo). Il fatto è che dalla nascita mi sento sola, forse perchè non ho mai trovato nessuno che per un istante sia riuscito a mettersi nei miei panni, a non criticarmi, a non farmi sentire come in una bolla. Solo io mi capisco e quando mi rattristo, benchè credevo di essere riuscita a dimenticare la vera me…ecco che riappare! Così io vivo come se avessi una gemella dentro che vuole uscire fuori, essere spontanea, ballare fino allo svenimento il rock anni 70 e avere un sacco di amici. Questa penso sia la solitudine, Non essere compresi nel proprio modo di essere, vestirsi di grigio e non avere nessuno con cui condividere una risata di cuore, spensierata, di quelle che si facevano con gli amici quando avevamo 15 anni..Quando “abbasso la guardia” vedo le immagini di easy rider, invidio quelli che hanno vissuto woodstock; no, non riesco ad accettare di essere sola ma capisco che sono io che sono troppo fragile e che magari non faccio scelte coraggiose perchè se perdo anche la compagnia della famiglia non so che farmene della mia vita da sola. Invidio terribilmente che ce la fa (in senso buono naturalmente!)

  • 5
    Gianni -

    La solitudine è un bellissimo giardino da visitare qualche volta, che diventa un posto tremendo se ci si vive per sempre.

  • 6
    eume -

    io sono costretta nella solitudine. il mio terrore era rimanere sola, e il mio incubo peggiore si è avverato. cerco di scappare in ogni modo ogni giorno, ma la società mi ci ributta dentro.
    credo che l’essere un umano in quanto animale sociale non sia programmato alla solitudine e non si possa bastare da solo.
    imparare a bastarti e a stare solo a poco a poco soffoca o ti fa rasentare la pazzia (mia esperienza)
    chi riesce a stare solo e ad essere sereno merita tanto di cappello

  • 7
    lalla -

    Non sono invidiosa di nulla ma delle persone che riescono a stare da sole senza problemi, tanta.
    Non sono mai stata sola. Ora che da poco lo sono, sento di non farcela.
    Non so come riuscirci.
    Mi sento come Serena ed Eume.

  • 8
    Pino -

    Io sono l’unico al mondo e sono contento così. Solo come un cane, senza offesa per i cani.

  • 9
    ambrogio -

    Rispetto alla gente assurda che c’è in giro e alle boiate che si leggono e si sentono ripetere a pappagallo è meglio evitare di uscire con qualcuno giusto per fare del qualunquismo.
    O fai qualcosa per divertirti, e che diverte, oppure la gente è talmente noiosa,ripetitiva,priva di umorismo,decerebrata,appassionata di hobby tipo liberazione di nani da giardino, puzzle,soldatini,droni,macchinine etc. etc. e incapace di intendere e di godere che è meglio considerarli come dei semplici ricordi da tenere nel cassetto della propria mente da rispolverare nei momenti di tristezza e di vuoto,per ritrovare il buon umore.Oppure li consideri come dei semplici giullari così quando non ti fanno più ridere ma ti fanno pena te ne liberi con semplicità.È questo il segreto dell’equilibrio che permette di accettare la solitudine; ma lo si apprende con la maturità,almeno per quanto riguarda i rapporti superficiali.L’amicizia non lo è, ma è difficile trovarla.

  • 10
    maria grazia -

    ambrogio, sono pienamente d’ accordo con te! meglio la “solitudine” rispetto a tanta insulsaggine che si trova in giro. anche se devo dire che io la fortuna di aver incontrato dei VERI AMICI l’ ho avuta. naturalmente gli amici autentici li puoi contare su mezza mano. tutto il resto è “rumore di fondo”.

  • 11
    Yog -

    Ma per rappacificarsi con la solitudine, in fondo, basta vivere insieme a un gatto e imitarlo. Provare per credere.

  • 12
    Sandro82 -

    Fin da quando sono nato me la son cavata abbastanza bene con la solitudine. Qualche amico è entrato e uscito dalla mia vita, qualche ragazza pure, ma le consideravo cose passeggere. Sapevo che alla tirata dei conti si è sempre soli, anche quando ci troviamo in mezzo alla gente.
    Adesso gestisco un po’ peggio la solitudine. Dopo aver incontrato (e perso) la ragazza che credevo sarebbe stata l’ultima (anche se di fatto lo sarà) e con cui avrei vissuto il resto della mia vita, la solitudine mi pesa di più. Ci sono persone che nascono con un senso d’urgenza nel non voler rimanere soli, altri vivono la solitudine serenamente. Io ho scoperto di stare nel mezzo, anche se piano piano sto riprendendo l’abitudine a stare solo.

  • 13
    Condor -

    Come si fa a crearsi un equilibrio interno? boh!
    Ci siete riusciti? no!
    @Sandro82 anche io forse sto nel mezzo!
    per il resto come va?

  • 14
    ets -

    @Condor, non è semplice. Tre anni e mezzo fa terminava un ciclo della mia vita. Una situazione assurda dalla quale mi sono ripreso da poco. Nel frattempo, anche per mancanza di equilibrio, ho avuto 3 o 4 storie. In due di queste non ci ho fatto nemmeno sesso completo tanto erano sbilenche. Quindi riduciamo il tutto a 2!
    Una addirittura durata un anno con convivenza. Devo dire che comunque tutte sono state senza molto senso.
    Nell’ultima storia ho capito che è inutile stare a rincorrere il voler qualcuno accanto se sappiamo già dall’inizio che non è la persona per noi. Si ci fai sesso, ma poi cosa rimane? A te e a lei?
    Niente. Tu perdi del tempo, lei magari perde dell’altro tempo convinta che possano nascere dei sentimenti.
    Meglio quindi abbandonare ogni velleità e lascciar fare al caso, oppure cominciare una storia quando l’altra persona ci piace per davvero.
    E’ pur vero che dopo 4 o 5 mesi l’astinenza sessuale si fa sentire… ma bisogna tener duro.
    Personalmente in questi anni mi sono costruito una routine abbastanza importante e quindi, grazie anche al lavoro, mi occupo le giornate e a casa ci sto pochissimo benché viva da solo e in un paesello che non è il mio.
    Diciamo che non avendo una donna accanto ho molto tempo libero, che dedico per larga parte al mio lavoro con belle soddisfazioni.
    Ma sono conscio che non si vive solo per lavorare, ma prima o poi la buoa occasione arriverà.
    Nel frattempo si continua a vivere con un equilibrio da single.

  • 15
    walk -

    Io penso che le persone predisposte a star da sole,per intenderci quelle che soffrono relativamente poco la solitudine,saranno sempre più in difficoltà a trovare la persona giusta per una relazione.
    Sono convinto che la donna perfetta non esista,bisogna saper raggiungere un compromesso,perché quelle persone che all’inizio ci sembrano perfette con il tempo possono sembrarci imperfette e viceversa quelle che non ci convincono possono col tempo rivelarsi assolutamente adatte al nostro carattere.
    Tutto è possibile in amore.
    Tempo fa credevo nel colpo di fulmine,oppure nell’intesa istintiva che scaturisce durante le prima fasi di corteggiamento,ma poi dopo varie delusioni ho capito che non ci sono regole fisse e credo sia meglio non darsele,altrimenti il rischio e di rimaner single per sempre in costante ricerca della “persona giusta”

  • 16
    Diablo -

    Salve a tutti
    Io credo che stare da soli, salvo rari casi, sia quasi impossibile. Non avere amici, relazioni, contatti. Si per un po’ di tempo può succedere, ma non credo per troppo tempo.
    Diverso credo sia il discorso relativo allo star soli nel senso di non essere in coppia. Oggi ritengo sia un terno al lotto riuscire a vivere in maniera serena con una donna. Parlo dal punto di vista degli uomini visto che sono un uomo. E a volte si preferisce stare da soli viste le complicazioni che oggi comporta la vita di coppia. Premetto che ho molti amici, amici veri, conoscenti e quant’altro di entrambi i sessi. Ho avuto molte donne e sono stato anche sposato credendo nel vero amore. Però oggi sono disilluso da ciò. Una donna cioè non mi attrae più se non fisicamente. Ma star soli é dura. Ok rinunciare a convivere con una donna.
    Ma, soprattutto le amicizie maschili sono importanti. E se si é amici veri non si diventa estranei da un momento all’altro. Quello succede in amore perché nel 90% dei casi non é vero. Ma l’amicizia no perché é disinteressata. Quindi in conclusione la solitudine per un po…Poi stop

  • 17
    rossana -

    Diablo,
    “Oggi ritengo sia un terno al lotto riuscire a vivere in maniera serena con una donna.” – concordo, benché possa essere altrettanto valido l’opposto. secondo me è proprio il modo di relazionarsi e di concepire un futuro di coppia che è drasticamente cambiato, anche se ancora non si sa bene come e quale collocazione possa avere un questo ambito la famiglia.

    “E se si é amici veri non si diventa estranei da un momento all’altro. Quello succede in amore perché nel 90% dei casi non é vero.” – anche in amore, se di amore si tratta, non si diventa estranei da un momento all’altro. a volte si finge fin dall’inizio la profondità di un sentimento che magari è più che superficiale, oppure si continua a fingere anche quando negli anni l’amore si è consumato, ingannando l’altro e magari pure se stessi.

    sia l’amicizia che l’amore, più che rari, per avere un qualche crisma di verità dovrebbero essere disinteressati, cosa comunque umanamente mai del tutto possibile.

  • 18
    Diablo -

    Ciao Rossana
    Un’amicizia per sua natura è comunque disinteressata, perché se ci pensi bene non ti chiede nulla.
    Un amore no, perché è sempre alla base di una situazione che si crea senza ben sapere come. Diciamo che il tutto in genere nasce da un’attrazione fisica. Un’amicizia non nasce da ciò. E a meno che non ci siano interessi di altro tipo nasce comunque da condivisioni naturali.
    Oggi si fa fatica a creare entrambe le situazioni, sommersi come siamo da social network e quant’altro che nulla hanno a che fare con amicizia e/o amore.
    Ho testato sulla mia pelle quanto l’amore faccia diventare estranee due persone e quanto invece l’amicizia, in particolare quella tra uomini, no.
    In amore quasi mai un chiarimento può far tornare l’Amore. Nell’amicizia invece un chiarimento può far diventare più amici di prima.
    Buona giornata

  • 19
    Condor -

    @Ets carissimo intanto ti ringrazio per i tuoi preziosi consigli, che in teoria condivido……ma purtroppo solo in teoria.
    Perchè la pratica è diversa.
    Conosco abbastanza la tua storia, e tu la mia, visto che ci leggiamo da un pò su LaD.
    Io ho più di 40 anni e sono orami affermato sul lavoro, non mi manca nulla da un punto di vista economico, ma per me il lavoro è solo fonte di guadagno, la passione manca da un pezzo, quindi non mi posso di certo buttare sul lavoro.
    Essendo ormai single da 2 anni (tranne 2 storie, che non definirei relazioni) mi sono anche io costruito un pò di routine, qualche sport e amicizie di single, ma purtroppo questo non basta, alla fine ti ritrovi sempre solo con i tuoi pensieri, e la tristezza tende sempre ad invadere la tua vita raramente mi sveglio felice, e la speranza è sempre di trovare qualcuna domani, che possa rendere la mia vita più felice….almeno per un pò di tempo, non certo per tutta la vita!
    Ma il tempo passa, e nessuno arriva!!
    @Diablo condivido buona parte di quello che scrivi, ma attenzione, Come dice giustamente Rossana, anche le amicizie possono sparire da un momento all’altro. A me è successo! con la fine della mia ultima relazione con meretrice, anche 2 amici sono spariti; e non perchè fossero amici della meretrice, ma perchè essendo loro accoppiati (con donne che non sopporterei neanche per un giorno) ed essendo diventato io single, sono diventato evidentemente incompatibile alla velocità della luce.
    E ti parlo di “amicizie” di 30 anni!!!

  • 20
    rossana -

    Diablo,
    la riflessione del tuo post 18 è convincente. hai ragione: la base di disinteresse appare minore nel rapporto di coppia, anche se pure nell’amicizia esiste, a mio avviso, il tornaconto di essere accolti e accettati, che non è poca cosa.

    avendo una matrice iniziale diversa, seppur simile nell’ottica dell’interscambio emotivo, hai ragione anche nel considerare che l’evoluzione del rapporto non può essere paragonabile.

    forse l’amicizia rappresenta l’anticamera dell’amore, nel senso di essere un apprendistato utile a posporre in seguito la propria attenzione sul sentimento più completo e più complesso per eccellenza, che è l’amore fra un uomo e una donna.

    buona giornata anche a te!

  • 21
    rossana -

    Condor,
    la sensazione che nella vita manchi qualcosa in assenza di una soddisfacente relazione di coppia è senz’altro comune a molti. forse è una questione di profondità di sentimento, con relativa ampiezza di apertura intima, sia nel pensiero che nella fisicità.

    molto difficile trovare la persona minimamente compatibile, e oggi è diventato anche più difficile scommettere sulla durata di qualsiasi sentimento. la stabilità sembra aver perso valore, in quanto tutto evolve e cambia così in fretta…

    può essere però peggiore la difficoltà di chi non ha mai avuto occasione di potersi misurare con un partner, rispetto a chi ne ha avuti e ha potuto conoscerne i limiti.

  • 22
    Diablo -

    Ciao Condor
    Credo sia un po’ difficile che le amicizie possano terminare da un momento all’altro. Parlo di amicizie VERE ovviamente non di semplici conoscenze che vengono scambiate per amicizie. Gli esempi che tu citi dei due amici, non calzano a mio parere.
    Un amico non è amico per convenienza. Così come non lo è colui che per il “quieto vivere della coppia” rinuncia all’amicizia.
    L’amico si vede nel momento del bisogno, non è colui con il quale ci scambi solo opinioni calcistiche o ci vai a mangiare fuori. Con l’amico condividi gioie e dolori. Che ti manda affanculo se necessario, ben sapendo che non ti offenderai per questo.
    E un amico è amico anche se ha idee diverse dalle tue, ma rispetta le tue anche se non le condivide.
    L’amore non ha di queste basi. L’amore può svanire per idee contrarie, per punti di vista diversi e per divergenze caratteriali.
    L’Amore, anche quello vero, non da certezze, L’Amicizia vera si.
    Poi l’eccezione conferma la regola.
    Durante la mia vita ho avuto qualche amore di cui uno vero e molte amicizie di cui alcune vere. Non ho mai rinunciato agli amici veri e ho fatto bene. Gli amori, anche quello vero, sono finiti. Quello vero non per colpa mia e mi ha lasciato solo amarezza, angoscia e delusione. Gli amici veri sono ancora li, presenti sempre dovunque e comunque !

  • 23
    Condor -

    @Diablo uno dei 2 amici di cui parlo era il mio testimone di nozze e viceversa.
    Con l’altro abbiamo condiviso per 30 anni gioie, dolori, vacanze, separazioni, ecc.
    Sulla carta erano amici veri, non semplici conoscenze!
    Però dici una cosa sacrosanta, la motivazione della fine di un amicizia è che per “quieto vivere della coppia” rinuncia all’amicizia.
    Purtroppo entrambi ricadono in questo caso, chi per una ragione, chi per un altra, ma è proprio questa una delle motivazioni che spesso porta la frattura di un amicizia.
    Diablo, credo che tu sia un po’ più giovane di me, e quindi non hai avuto ancora questa bella esperienza, ma quando capiterà, purtroppo ti accorgerai che anche un amicizia può finire, cosi come finisce un amore.
    E la delusione è tanta anche in questo caso, soprattutto se si abbina (stranamente) all’abbandono da parte di una meretrice!

  • 24
    maria grazia -

    purtroppo Diablo quello che hai vissuto non era vero amore. altrimenti non finiva. ti era sembrato tale perchè gli somigliava, e perchè la tua lei ti era parsa “bella, santa e casta”. ma amore non era.. ciao.

  • 25
    Valinda -

    In effetti Condor non ha tutti i torti spesso le amicizie sono solo temporanee ed effimere. Molte si limitano a semplice convenienza quando si condividono interessi/luoghi comuni come studio, lavoro, corsi vari. Ma poi una volta terminati questi punti di contatto spesso si perdono di vista anche i relativi amici.
    Capita anche che amici o amiche si fidanzino e spariscano dedicandosi alla loro vita di coppia e uscendo con altre coppie..
    Molto difficile secondo me trovare amicizie profonde e durature nel tempo ed essere esenti da delusioni.
    Le persone tendono a pensare prima di tutto a loro stesse e al proprio benessere, dimenticandosi a volte anche degli amici che magari hanno fatto molto per loro.

    E poi c’è da dire che superati i 25 anni ognuno ha la sua vita, i suoi impegni e magari partner e famiglia a cui dedicarsi. Anche per questo portare avanti rapporti di amicizia non è semplice e la solitudine è sempre dietro l’angolo per tutti.