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Specializzandi non medici

di lauraoui

Views: 13 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Egr. Sig. Presidente,
Mi permetto di rubarLe del tempo per metterLa al corrente di una situazione divenuta insostenibile.
Le scrive un dottore biologo abilitato, iscritta al 3° anno presso la Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica dell’Università degli Studi di Catania.
Per conseguire la laurea ho sostenuto, insieme alla mia famiglia, sacrifici immani, col passare degli anni sempre più pesanti economicamente.

Mio padre, prima lavoro precario e ora pensionato, ha voluto tenacemente che io e mia sorella non mollassimo gli studi, nonostante sapesse che la vita per figlie di un “non professionista”non sarebbe stata facile. Non voleva però che lo stato di onesta precarietà che aveva vissuto lui, fosse la regola anche per noi. Al momento, sia io che mia sorella, ci siamo laureate con sacrifici, facendo qualche lavoro stagionale, anche quello che oggi è definito “ausiliario del traffico”; naturalmente nessuno in questo clima finanziario assume biologi con la semplice laurea quinquennale, se non per sfruttamento occasionale come mi è recentemente capitato, così abbiamo optato per l’ingresso, dopo difficilissimo esame, presso le rispettive Scuole di Specializzazione, contando su eventuali lavori, anche p/t, a tempo determinato, anche da segretarie o da semplici impiegate (non ci sarebbe importato SE CI FOSSE STATO) , giusto per sostentarci e pagare le tasse per i successivi 5 anni, tasse sempre più ingenti di anno in anno.
Il nostro problema inizia proprio da ciò: entrambe graviamo sulla pensione (€750/mese circa) di nostro padre, siamo in 4 in famiglia, mia madre casalinga, tasse e bollette da pagare, alimentazione e vestiario a parte, io e mia sorella iscritte a Scuola di Specializzazione con problemi che molti non solo non capiscono, ma nemmeno riescono ad immaginare. Per anni siamo cresciute senza uscire alla sera, ma non ci è importato perché avevamo un progetto da ultimare e ora che siamo quasi alla fine ci viene chiesto di mollare tutto perché non abbiamo i mezzi, non dico per poter prendere casa a Catania (essendo fuori sede) , ma nemmeno per poter viaggiare in treno ogni giorno, non ci stiamo più.
Noi biologi siamo LA diagnosi: un medico senza le nostre analisi specialistiche potrebbe anche chiudere studio o far male alla gente in sala operatoria. La Scuola di Specializzazione per i medici è pagata, mentre noi biologi, pur avendo gli stessi doveri, non solo non abbiamo gli stessi diritti, ma nemmeno i soldi per tirare avanti. Perché? In fondo non siamo nemmeno il 10% rispetto a loro. Per tamponare in attesa di qualche legge nazionale abbiamo provato anche a chiedere un aiuto presso la Regione Sicilia, ma non essendo appalti su cui investire nessuno ci ha ascoltato, né risposto, nonostante il problema deglii Specializzandi non medici si trovasse al 1°punto all’ordine del giorno della Commissione tenutasi il 23 marzo 2010 presso la stessa Regione.
Prima dell’approvazione della Finanziaria regionale han reperito circa 400milioni di euro per i contratti di formazione degli specializzandi medici e non ne han trovato 5 milioni per noi specializzandi biologi. Mi chiedo: dopo decenni di studi, è giusto che chi non ha i mezzi non possa finirli per crearsi un domani? È corretto che gente ignorante o con precedenti penali o solo con conoscenze delle persone giuste ci superi nella ricerca di un lavoro? La nostra Costituzione attesta che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e che la Legge è uguale per tutti, ma sin dai primi anni di Università mi è stato propinato esattamente l’opposto.
“Qualcuno”ha paragonato gente della mia età, che vive a spese dei genitori, alla figura di bamboccione. Questo”qualcuno” si è chiesto se per tutti si potesse utilizzare quel termine? Al nord non so, ma qui in Sicilia, chi è costretto a vivere ancora in casa lo fa per evitare di uscire in strada a fare il barbone o il delinquente, quindi la parola bamboccione suona come un’offesa.
Sento ogni giorno che le fazioni politiche si azzannano sugli argomenti di gossip, ma non le ho ancora viste azzannarsi per battersi circa il tener aperta un’industria o per far riaprire in concorsi in Sanità Pubblica: uno Stato sano è economicamente più redditizio di uno Stato che invecchia povero e malato, mi compiaccio degli economisti italiani. Se si toglie denaro e salute agli strati più bassi e numerosi della popolazione italiana si rischia di far chiudere via via imprese più importanti di quella sotto casa. Anche i “signori” della nostra economia, con la situazione attuale, non venderanno più in Italia. Allo stato attuale anche gli Extracomunitari, con tutto il rispetto per loro, han più diritti di noi circa il lavoro, circa la spesa sanitaria, circa il riconoscimento degli studi e il loro svolgimento.
Per quanto concerne il nostro problema, Le chiedo, Signor Presidente, di intercedere a nostro favore. Discuta della questione di noi Specializzandi non medici immatricolati prima del 2008/09 in corso, presso maggioranza ed opposizione, non importa chi risolverà il problema, ma che lo facciano ed in fretta. Qua la situazione è grave e diverremo sempre di più a ribellarci a questo stato di sopravvivenza (non di vita) .
Io personalmente utilizzerò tutti i mezzi legali per farlo. Fino ad ora mi ha dato voce solo un quotidiano nazionale, gli altri nazionali e i giornali locali finora non mi han dato ascolto, così ho pensato di importunarLa e di mettere al corrente di questo problema le forze politiche, alcune istituzioni e i media nazionali.
Magari si chiederà perché questi problemi per le Scuola di Specializzazione stanno venendo fuori tutti adesso; sinceramente posso azzardare solo qualche ipotesi: forse perché prima le Scuole di Specializzazione per non medici erano caste chiuse e quindi non esistevano problemi economici e quei pochi studenti non benestanti si poggiavano sulla certezza di borse di formazione di cui prima le case farmaceutiche erano prodighe. Non so, forse perché scarseggia il lavoro, forse perché non si vede oltre il domani. So solo che ieri, dopo aver pagato le tasse universitarie di fine mese, per poter fare l’abbonamento al treno per me e mia sorella ho investito i pochi risparmi. Il mese prossimo si vedrà.
La prego faccia vincere l’onestà, prenda a cuore la nostra causa!
RingraziandoLa per l’attenzione prestatami e auspicandomi un suo veloce intervento di polso, Le porgo

Distinti Saluti.

Data di pubblicazione: 7 Giugno 2010

L'autore, lauraoui, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Lavoro - Scuola

71 commenti

  • 1
    glosstar -

    “E’ corretto che gente ignorante o con precedenti penali o solo con conoscenze delle
    persone giuste ci superi nella ricerca di un lavoro?”

    Con la tua laurea in biologia e la specializzazione che stai conseguneto, se ne hai la
    possibilita’ emigra all’estero. Ci sono paesi europei e extraeuropei pronti ad assisterti nel
    completamento della specializzazione e a offrirti successive e gratificanti proposte di
    lavoro.

    Se resti in Sicilia rischi la precarieta’ di trovarti tutta la vita a carico della pensione di tuo
    padre. Il Bel Paese non merita il talento di chi e’ umile e capace.

    Fuggi a gambe levate.

    G.

  • 2
    RF -

    Non sempre emigrare all’estero è la soluzione migliore, io l’ho fatto,
    ma nessuna nazione straniera si carica i costi di formazione di un
    cittadino di altro paese… prima si pensa ai propri connazzionali poi
    se avanza qualcosa viene redistribuito! Io sono appena rientrato dagli
    USA per problemi economici, non potevo più neanche “sopravvivere”
    senza contratto formazione lavoro di cui beneficiano i colleghi
    medici!

    Carissima specializzanda patologaanche anche l’Italia del Nord è nella
    stessa condizione critica e drammatica per quanto riguarda gli
    specializzzandi non medici area servizi sanitari!

    Pongo una domanda: ma se durante l’incarico di formazione con
    obiettivo di fornire il quadro clinico laboratoristico al medico
    sbagliamo perchè quel giorno non avevamo soldi per recarci a lezione
    coi mezzi pubblici e qualcuno muore allora qualcuno si renderà
    veramnte conto della nostra condizione e in che situazione di estrema
    difficoltà viviamo?

    Grazie per l’attenzione!

    RF

  • 3
    Laura -

    E’ quello che immaginavo…la favola dell’emigrazione all’estero viene usata per distogliere l’attenzione da un problema reale. Se ci fate caso, ogni volta che si prende l’argomento “scienza” e lo si vuole chiudere si racconta la storiella dell’andar via dall’Italia.
    Dobbiamo far capire ai nostri governatori che noi esigiamo la formazione retribuita e la sicurezza di un lavoro e la vogliamo qui in Italia. Non è possibile che si vada avanti così.
    Tante notizie ci giungono i ritardo o non arrivano: abbiamo internet, usiamolo per comunicare e informarci, ralizzare qualcosa di legale e costruttivo. Se anche voi del Nord Italia avete idee, fateci sapere: la class action nazionale spero sia iniziata dopo tanti mesi e tanti soldi spesi. E sappiamo che sarà lunga.

  • 4
    RF -

    Cara Laura,

    Abbiamo molte idee al Nord in merito alla questione e le stiamo
    sviluppando mediante approcci con le Istituzioni Competenti.
    E’ difficile entrare in contatto tramite questo blog, mi piacerebbe
    potessimo scambiare due chiacchiere in privato! Come facciamo? se
    scrivo la mia e-mail poi tutti sapranno chi sono… Suggerisco di
    ritrovarci sul gruppo facebook “Biologi e “Non Medici Sanitari”
    Specializzandi: Legge per i contratti”

    LINK:

    http://www.facebook.com/group.php?gid=56480732116&ref=ts

    Ciao!

    RF

  • 5
    glosstar -

    Ciao Laura, non esiste una “fiaba da paese straniero”, ma all’estero esistono opportunità che il Bel Paese non offre ai propri figli.

    Ti sto scrivendo dagli Stati Uniti ove risiedo e ove anni fa mi laureai. È vero che da residente potei godere di Finacial Aid (mutuo scolastico decennale a basso tasso di interesse) ai cui gli studenti stranieri non hanno accesso. Posso tuttavia affermare che le scolarships (borse di studio) disponibili sono infinite e vengono assegnate un po’ a chiunque (stranieri inclusi) con criteri che spaziano dal merito accademico alla mera appartenenza ad una particolare etnia o nazionalità. E so di gente che si è pagata interi corsi di studio con questo sistema.

    A questo si aggiunge l’impagabile possibilità di effettuare ricerca retribuita nel proprio settore di specializzazione, opportunità questa a dir poco impossibile in Italia. Certamente si fa fatica a lavorare e studiare, ma questa è una cosa che qui fanno tutti a cominciare dalla scuola media.

    Ho conosciuto numerosi studenti stranieri che dopo essersi laureati nei paesi d’origine, si stavano specializzando nel conseguimento di Master o un PHD seguendo le modalità sopradescritte. Tra questi un italiano che al conseguimento del suo PHD in Electrical and Computer Engineering alla mia domanda su cosa avrebbe fatto ora rispose, “Vorrei tornare per poter contribuire con quello che ho imparato. Purtroppo l’Italia fa di tutto per mandarti via…”

    Seppi che ricevette immediatamente un’eccellente offerta di lavoro e quindi non tornò. Lo fece soltanto qualche anno più tardi, quando nonostante il suo impressionante curriculum, ottenne la cattedra di professore associato in un’università della sua regione. Soltanto recentemente ho saputo che frustrato dal sistema universitario italiano, è tornato qui accettando l’offerta di un’azienda statunitense impensabile in Italia.

    CONTINUA

  • 6
    glosstar -

    Sono d’accordo che la soluzione non è fuggire i problemi ma affrontarli cambiando i parametri a casa. Purtroppo però l’Italia è il paese dove è l’immagine a prevalere sulla sostanza. È il paese delle veline e dei calciatori, e non degli scienziati. E l’unico futuro per un paese che maltratta la scuola e taglia i fondi per la ricerca, è l’inevitabile implosione, perché se non investi in tecnologie, ti ritrovi ad acquistarle da chi le produce. Questo è infatti ciò che fanno i paesi sottosviluppati ai quali l’Italia sta sempre più vergognosamente assomigliando.

    Concludo augurandomi che prima di essere archiviata in qualche cestino ministeriale, la tua lettera venga almeno letta dall’usciere del segretario al sottosegretario di una qualche commissione governativa…perché in fondo questa è la considerazione che il Bel Paese garantisce ai propri figli.

    Qui, al contrario, la classe politica risponde direttamente ai propri cittadini, e non è demagogia se nonostante io sia il “signor nessuno”, ho pieno e totale accesso al governatore del mio stato, tramite posta, email, telefono e persino appuntamento personale. Credo quindi di non potere essere smentito se affermo che tu non puoi vantare lo stesso trattamento da parte dei tuoi rappresentanti locali. E non mi riferisco al sindaco, ma a un qualsiasi imbecille di consigliere di zona o di quartiere della tua città.

    Ma in fondo, questo è un discorso buono per un’altra puntata.

    G.

  • 7
    Laura -

    Non voglio mettermi a far polemica sulla politica italiana, si sa quello che è e conosciamo la leggerezza della molta gente che crede di far strada tra veline e calciatori, ma cè anche tanta gente intelligente e che merita sul serio di vincere nella vita: io voglio solo far conoscere un problema reale come ce ne son mille in Italia e risolverlo. Ripeto, è semplice scappare dai problemi, ma se non si risolvono uno per volta non cambierà mai nulla e spero che in questo troverò diversa gente d’accordo. Vedo che in tanti si stan muovendo per far qualcosa e allora continuiamo finchè non risolveremo tutto. Dobbiamo avere tutta l’opinione pubblica dalla nostra parte. E soprattutto far muovere i politici che troppo spesso voltano il viso altrove per non vedere i problemi.

  • 8
    glosstar -

    Anche se il mio tono puo’ essere sembrato polemico, non lo era. La mia era una descrizione
    dei fatti.

    Sono d’accordo con te, che un mondo migliore si crea cambiando lo status quo che va bene
    soltanto agli inetti e ai conservatori di privilegi.

    Per questo ti auguro un buona fortuna dal cuore.

    G.

  • 9
    Bibi -

    Mi dispiace per voi Biologi, ma le scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina comprese quelle laboratoristiche sono per Medici! In tempi di vacche grasse furono aperte anche ai biologi, ma adesso le cose sono cambiate economicamente e culturalmente. La dirigenza di un laboratorio diagnostico la può fare benissimo e con più predisposizione culturale il medico specialista la parte tecnica la possono appunto fare i tecnici!! Credo che ciò sia testimoniato dal fatto che all’estero le scuole di specializzazione mediche non siano aperte ai biologi (che invece possono fare PhD master etc) Il nostro adeguamento salariale ai colleghi europei e’ stato fatto perché le norme europee tutelano appunto i medici! Non capisco perché vi incaponite a voler fare gli pseudo-medici frustrati lavorando nella sanità pubblica quando potreste dedicarvi a ricerca ed a campi pertinenti la vostra laurea! A me dispiace sinceramente per voi ed i vostri problemi ma non sopporto questo vittimismo. Io scegliendo Medicina sapevo a cosa andavo incontro, se avessi scelto Biologia avrei voluto dedicarmi al mio campo e non alla Sanità Pubblica.

  • 10
    Laura -

    Forse sei poco informato, ma la direzione di reparti di patologia clinica e di laboratori privati, prima che i medici si adattassero ad un ruolo che non fosse il loro, era svolto prettamente dal biologo. Che poi le forze politiche e la forza dell’ordine dei medici abbiano fatto in modo di far soccombere in qualche modo poco chiaro l’ordine sei biologi già messo male di suo, e che abbiano creato una figura made in medicina e chirurgia quale il tecnico di laboratorio per far il lavoro sporco del medico, questa è un’altra storia. Il biologo nasce per far analisi cliniche e refertarle, quello di cui parli tu, che non fa il lavoro analitico è il naturalista, che è tutt’altra cosa. Il medico dovrebbe stare in sala operatoria o nei reparti a cercare di interpretare le analisi che il biologo invia e non a girovagare in un ambito di cui sa poco qual’è il laboratorio. Noi biologi alla fine della specializzazione siamo medici specialisti esattamente tal qual voi, quindi ognuno cerchi di stare al proprio posto.

  • 11
    Bibi -

    Quello poco informato sei tu. Fatti un giro in un ospedale inglese e vedi chi svolge il lavoro ad es. di Microbiologo o Patologo, anzi senza fartici un giro puoi controllare sull’NHS. Guarda anche chi svolge queste mansioni (diagnostiche e non di ricerca, che e’ un discorso a parte )negli USA.
    Che fino a un po’ di tempo fa, qui in Italia, paese ben noto per disorganizzazione e ruoli confusi, questi lavori siano stati svolti ANCHE dai biologi e’ un altra storia…
    Siete voi che volete per forza invadere il campo medico e non il contrario. Cmq credo che se ne avete diritto,dobbiate lottare e prima o poi vi sara’ riconosciuto come del resto e’ stato per noi a suo tempo. Se questo diritto evidentemente non lo avete, rimboccatevi le mani e smettetela di invidiare i medici.

  • 12
    Laura -

    Beh se è per questo, noi biologi in specializzazione lavoriamo per tre volte più di un medico, ma gratis. Voi fate quei quattro giri dietro un primario e poi ve ne andate a fumare, ma null’altro e venite pagate più del primario(quando magari già siete figli di medici e non ne avreste bisogno). All’estero, il sistema universitario è differente dal nostro e potresti muovermi una critica del genere se anche quello venisse modificato, ma noi ci troviamo in italia e il posto dietro il bancone è sempre stato nostro, finchè qualcuno non ha dovuto infilare qualche parente perchè non sapeva tenere un bisturi in mano. Per la cronaca noi ci occupiamo di biologia molecolare, di sierologia, di parassitologia, di microbiologia, di fisiologia umana, neurobiologia, di anatomia patologica, abbracciamo uno spettro così ampio di esami che spesso se chiedi a qualche medico di base magari ne avrà sentito parlare solo ai tempi della materia data alla magistrale. Io sinceramente, dopo essermi laureata in biologia posso dire di essere in grado di laurearmi in qualsiasi facoltà, perchè i nostri docenti, contrariamente ad altri, son stati parecchio esigenti. E la nostra, perchè parlo a nome di centinai di biologi che si stan rompendo a sentir parlare in questi termini non è invidia ma dato di fatto con leggi alla mano che lo stato italiano non ha mai rispettato. Voi in più di noi, avete un ordine che vi tutela. Se vi avessero lasciato allo sbando sareste come noi o peggio. Io la chiudo qua e risponderò solo a commenti utili e costruttivi, non a critiche sterili.

  • 13
    Bibi -

    Caro amico, tu non sai neanche di cosa parli, ed io mi sento di rispondere ai tuoi commenti inesatti o forse sarebbe meglio dire vaneggiamenti perché espressi in una sede pubblica. Allora:
    1) uno specializzando medico lavora duramente: in sala operatoria, nei reparti, negli ambulatori, in sala settoria o nei laboratori di ricerca o di diagnosi. Fa le guardie festive e notturne ed ha un orario ed un carico di lavoro pari o superiore a quello di uno strutturato. E sopratutto per vincere il selettivissimo concorso di specialità ha fatto sacrifici che tu non puoi certo immaginare. Ma di cosa vai parlando e sopratutto dove vivi?
    2) parlo a nome mio, ma anche di tanti colleghi, io non vengo assolutamente da una famiglia benestante, non ho nemmeno un parente medico e quello che ho me lo sono guadagnato lavorando duramente. Per entrare nella Facoltà di Medicina si fa un concorso molto duro e ti garantisco che io sn entrato con le mie forse a differenza di gente “raccomandata” che non ce l’ha fatta.
    3) anche i colleghi che tu chiami con disprezzo “Medici di base” (ma chi ti credi di essere?) sn da qualche anno a questa parte vincitori di concorso ( molto selettivo) e fanno un un corso di formazione specifica in Medicina Generale della durata di tre anni che l’Italia ha dovuto istituire per uniformarsi agli standard europei e le tecniche e le cose di cui tu parli le conoscono eccome. Quella figura del”medico ignorante” che tu dipingi esisteva forse un tempo, quando la facoltà e la professione erano aperte a cani e porci (erano anche i tempi dei biologi dirigenti di laboratorio del resto…)
    3) guarda in faccia ai fatti e smettila di credere alle favole, tipo che i medici cattivi vogliono comandare solo loro e cacciare i poveri biologi. Sminuisci anzi la tua professione dicendo che un medico non capace si reciclerebbe in laboratorio, e’ un lavoro alquanto difficile secondo me, richiede forse più intelligenza che “per tenere un bisturi in mano” come dici te! Le cose si evolvono verso il futuro e nn (o nn solo) in base alle decisioni dell’ordine dei medici , ne sono prova ad esempio il distaccamento dell’ Odontoiatria dalla professione medica e, credimi, quella si che sarebbe stata una branca interessante per i “medici cattivi”, ma tutti alla fine si sono adeguati, perché così andava nel resto del mOndo.
    4) guardati in giro: i concorsi per le scuole di specializzazione aperte anche ai ” nn medici” sono praticamente stati chiusi in tutto il nord Italia. E i concorsi che ci sono in giro per dirigenti ospedalieri nelle discipline di lab. sono praticamente solo per medici. Se come medico ti specializzi in una di queste branche praticamente ti tirano addosso il lavoro perché la nostra figura e’ richiestissima, siamo mosche bianche. Si può dire lo stesso di voi?
    5) I biologi nn sono tenuti a timbrare cartellini, fai quello che fanno i tuoi colleghi intelligenti: trovati un lavoro Serio, adatto a te, specializzati lavorando, e piantala di stare a farti sfruttare in Universita’ sperando che un domani ti piazzino da qualche parte. Quello che porta avanti un sistema clientelare e basato sullo sfruttamento sei tu e non i medici che hanno saputo far valere i propri DIRITTI!
    In bocca al lupo

  • 14
    Laura -

    Tesoro mio, io ho fatto sacrifici molto più di te, tra laurea, specializzazione, master, abilitazione ed altro, quindi chiudiamola qui perchè hai parlato fin troppo, sicuro più del dovuto.

  • 15
    Bibi -

    Purtroppo per te esiste qualcosa chiamata “onesta’ intellettuale” che tu non possiedi affatto.
    Eh già, si un “genio” si vece dai luoghi comuni peraltro privi di ogni empiricita’ , che vai propinando, peccato che hai fatto le scelte sbagliate ed invece di rimboccarti le mani ancora adesso, ti piangi addosso e dai la colpa agli altri, a differenza mia che, per quello che ho, non devo ringraziare nessuno se non il mio cervello nello scegliere la strada giusta,sudore, sangue e sacrificio (perché la mia strada e’ stata tutto meno che spianata). Rode eh?Ma chi sei per giudicare quello che hanno gli altri? Trovati un tuo spazio nella vita, smettila di piagnucolare e di volere che le cose ti siano riconosciute senza diritto. Diceva Gandi “Sii il cambiamento che vorresti essere nel mondo”. Vuoi cambiare il sistema? Smetti per prima cosa di andare tutti i giorni a leccare il c… in Università e trovati un lavoro, fa valere i tuoi diritti. Cerca di ragionare con i fatti che hai davanti, sii concreto! I titoli che hai tu, di poco valore perché presi sicuramente in quel verminaio che e’ l’università italiana, non sei l’unico ad averli non ti preoccupare! In poche parole: nn ce l’hai solo te e non sei nemmeno così indispensabile. Purtroppo ti trovi a parlare con una persona che lavora proprio nell’ambito diagnostico e so bene quali sono le vostre mansioni, nulla che un tecnico non possa svolgere e dal punto di vista dirigenziale fare 1000 volte uno laureato in Medicina perché di Medicina di Laboratorio si tratta non di Biologia di Laborarorio (dico per dire)! Cmq io il mio posto ce l’ho e auguro ai biologi, che non mi hanno fatto nulla di male, (e credo che verra’ anche attuato,del resto succede di tutto qui a Banana Republic, perché non aiutare anche i biologi! ) il riconoscimento che vogliono nelle scuole di spec. della Facoltà DI MEDICINA, a differenza di ogni altra nazione credo al mondo!!Smettetela pero’ di essere così livorosi, poco moderni , poco internazionali! basta criticare il mondo dei medici che e’ quello in cui poi, attirati dai guadagni facili (ai vostri occhi di semi-neofiti della Medicina, perche’ il biologo vero, con la passione per quello che fa, di dedica alla ricerca e non alla diagnosi),sperate di poter entrare e che vi da in gran parte, da mangiare. Tutte le caratteristiche sopraelencate che possedete in pieno non si confanno a degli Scienziati!
    P. S. I due più famosi premi nobel Italiani, Levi Montalcini e Dubecc,o sono Medici( tie’ continua a rode) 😀 proprio perché da non biologi non sapevano manco che era un laboratorio, eh si! Visto che te parli per luoghi comuni e sentito dire lo faccio anche io.
    In bocca al lupo, ma questo te lo dico sinceramente, che tu ci vreda i no!l

  • 16
    Bibi -

    Prima che ti attacchi al pessimo italiano usato ed ai vari errori fatti per criticarmi, mi scuso, ho scritto in fretta e sono molto stanco dopo una lunga giornata di lavoro: pagato!!

  • 17
    Antonio -

    Salve, sono uno specializzando medico, lavoro fianco a fianco con colleghi biologi tutti i giorni e mi sento di dire che siete solo vittime di questo sistema sporco ed inopportuno che è l’Italia. Ogni giorno il mio vicino di bancone (per usare un termine del collega Laura) è un biologo. Svolgiamo lo stesso lavoro, in collaborazione, ma a volte mi sento in colpa perché io prendo 1800 euro/mese e il collega deve pure pagarsi le spese per arrivare, proprio come raccontava Laura. E’ una situazione schifosa e ci manca solo Bibi a parlare come un estremista in odor di santità. Io mi dissocio pienamente da ciò che dice e invito il collega biologo a non rispondere perché non vale la pena misurarsi con gente così piena di sé. Continuate ragazzi a far valere le vostre idee. Anche per noi medici è stata una dura battaglia, vinta a suon di avvocati, proprio come la vostra. Anche a noi, fino a pochi anni fa era precluso lo stipendio, poi finalmente si son resi conto che non era possibile chiedere lavoro senza uno stipendio, è anticostituzionale e so quanto dura sia la vita per voi adesso, poi magari vi ritrovate davanti gente come Bibi che tirano fuori il peggio di voi. Non ti curar di loro, ma guarda e passa….

  • 18
    Bibi -

    Caro Antonio, io sinceramente non ce l’ho con i biologi, ma con le persone che attaccano la classe medica solo per invidia ed ignoranza. Non hai letto le offese del-della biologa nei nostri confronti? Pare che siamo tutti raccomandati, stupidi e privilegiati. Sembra che vogliamo invadere il loro campo quando non conosco nessun medico che voglia essere un biologo. Mi dispiace ma non lo accetto. Io credo che le colpe della situazione dei biologi dipenda dal fatto che, come sempre, le cose in Italia siano state fatte confondendo ruoli e difendendo lobby (quella dei professori universitari) promettendo cose ai giovani laureati che nella sostanza non possono realizzarsi, tipo posti di lavoro in sanità pubblica quando la loro figura non e’ prevista in nessuna realtà estera, solo per alimentare cattedre ed i soliti amici di amici. Esortavo, pertanto i colleghi biologhi, anche con toni forti, a reagire e fare i conti con la realtà e rimboccarsi le mani invece di rimanere dentro le Università italiane a fare i lecchini e la bassa manovalanza in attesa di presunti vantaggi clientelari, ma del resto sono le stesse cose che dico anche a certi colleghi medici.
    Sinceramente io ho dei colleghi biologi bravi che lavorano ed in più fanno la specializzazione e sono persone sveglie e capaci e ci stimano come medici, poi mi confronto con persone che sn immobili da anni con lo stesso professore, svolgendo sempre le solite mansioni e sono quelli che avanzano sempre le solite lamentele, inviadondoci,denigrandoci e pensando che la nostra strada sia stata più facile.
    Aggiungo l’inesattezza che il biologo ha detto riguardo l’ordine dei medici , cioè che ci avrebbe difeso e salvaguardato. L’ordine dei medici, fatto dai soliti vecchi rincartapecoriti,non ci ha tutelato ma i diritti che ci sono stati riconosciuti lo sono stati grazie a delle normative europee, cosa che nn e’ accaduta ai biologi perché la loro specializzazione non e’ riconosciuta!
    Io esortavo a nn continuare a piangere, invidiare, farsi illudere e reagire invece ( possibilmente senza continuare a rompere le balle a noi!!)

  • 19
    Laura -

    Di un’arroganza unica!!!!!Intanto vorrei sapere cme fai a dire che sto con lo stesso professore da anni. Nella mia carriera di specializzazione i primi due anni son stata in dipartimento, dal terzo anno in poi ho girato tutti i reparti ospedalieri inerenti al mio ambito: chimica clinica, ematologia, anatomia patologica, trasfusionale, virologia, microbiologia, molecolare da sempre… quindi mi sento di poter dire di conoscere la realtà medica in Sicilia ed anch’io ho medici che stimo e lavorano fianco a fianco con me facendo le mie stesse cose per giunta. Se proprio vuoi saperlo, al mio anno di specializzaizone è entrato un medico pseudo autistico, usando uno dei vostri termini, che prende ciò che tu prendi solo centrifugando provette dalla mattina alle otto a quando finisce, alle 14 e dovresti essere indignato anche tu. Ed esempi te ne potrei portare a migliaia: medici che non sapendo cos’abbia il paziente ci nviano uno spettro enorme di esami, sperando che gli evidenziamo qualche sintomo in laboratorio. Questi sono dati di fatto! Se tu sei arrabbiato per qualcosa, sfogati con chi ti ha fatto del male, non di certo con la nostra classe. Rileggi il tuo primo intervento: ma chi ti credi di essere, cosa credi di avere in più rispetto a me col tuo nome da cartone animato? Ne approfitto per ringraziare Antonio per la solidarietà e per fargli sapere che sono insieme ad un gruppo che si è già mosso per andare avanti in questo senso. Son già state studiate tutte le leggi, tutti i commi per cui la nostra proposta è fattibile. Risulta che l’Italia, all’interno della comunità europea è morosa in termini di applicazioni di Direttive comunitarie(93/16/CEE che è la stessa di quella medica; La Normativa che disciplina l’accesso dei laureati “non medici” attualmente alle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria disciplinate dal DL 368/1999, è il DPR 10 Marzo
    1982, n. 162 (GU n. 105 Suppl.Ord. del 17/04/1982. Praticamente i laureati “non medici” sono disciplinati dall’art.35 del DL 368/1999. Essi accedono alle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria a seguito di un’estensione da parte del legislatore Italiano che è stata fatta nel recepimento della Normativa Europea, ma non ancora applicata per volere non so di chi), quindi, se un giorno avranno meno problemi di altro genere, magari prenderanno in considerazione la nostra causa. E’ presentato un progetto di legge alla camera, si parla già di ridurre gli anni di specializzazione medica in modo da reperire i fondi per gli specializzandi non medici. Forse cose lontane nel tempo, ma otterremo l’equiparazione! Non mi sento di potermi far dire di essere poco informata, ne convieni? Grazie ancora per il sostegno!!!!

  • 20
    Bibi -

    Brava!Hai fatto il compitino, e come ho detto prima, credo che l’Italia, paese anomalo sotto tutti i punti di vista, potrebbe anche magari riconoscervi dei diritti. Ma hai dimostrato di essere totalmente disinformata quando hai detto che “i medici che non sanno fare i medici (???) si sono intrufolati nei vostri lab. rubandovi il lavoro” quando semmai e’ tutto il contrario. Sinceramente ad imparare le tecniche dentro qualsiasi laboratorio, ci si mette un mese (se si e’ intelligenti e motivati), voi invece non imparerete mai a fare i medici, a meno che non prendiate un altra laurea, e se dentro un laboratorio non c’e’ Inoltre giudichi il tuo collega laureato e vincitore di concorso pubblico,

  • 21
    Bibi -

    (continua) dicevo fate dei casini assurdi se dentro il lab. non c’è neanche un medico! Guarda se passera’questa cosa dei biologi in scuola, i posti diminuiranno drasticamente e molte scuole non ci saranno più, saranno dei posti d’elite come le scuole di specializzazione per medici, scordati i 20 posti l’anno per scuola di qualche tempo fa. Se poi pensi che vogliano diminuire gli anni di scuola di spec mediche (magarii) per pagare i biologi e i vari non medici, beh sei proprio un illusa e mi dispiace! Io sinceramente mi sono stancato degli attacchi continui alla classe medica , pieni di luoghi comuni triti e ritriti, sopratutto da parte di gente che ne vorrebbe fare parte. Che ne sai te del perché un medico richiede tanti esami? mi spiace ma non sei nella posizione de poter giudicare. Cmq prima di sparare luoghi comuni all’italiana informati e guarda al resto mondo e cmq fuori dal tuo piccolissimo orticello.

  • 22
    glosstar -

    Non sono ne medico, ne biologo e non entro nel merito dei contenuti. Posso pero’ commentare la forma e da quel che leggo trovo assolutamente irritante e supponente l’atteggiamento da “maestrino dalla penna rossa” che Bibi continua a mantenere.

    E’ proprio vero che l’umiltà e’ una qualità che non si compra un tanto al chilo.

    Buona giornata, glosstar

  • 23
    Laura -

    Grazie ancora a glosstar. Buona serata!

  • 24
    Bibi -

    Ho acceso un vero flame!La verità mi fa male lo so (ed e’ molto scomoda)! Non potevo che essere impopolare in questo clima di (finto) buonismo. Sinceramente io trovo più irritante la lettera piagnucolante iniziale ed il continuo puntare il dito e dare la colpa agli altri per i propri problemi, come se solo per la scrittrice la vita sia ingiusta e difficile (anche se mi dispiace per lei). Trovo anche molto irritanti i commenti sui medici “di base” i medici raccomandati, i medici incapaci, i medici figli di papa’,il medico autistico, i medici che vogliono fare i biologi (!?) e tutti i vari GIUDIZI universali della dott. Biologa. Io ho sempre lavorato sia durante l’università, sia dopo, anche cose moooolto umili e fortunatamente conosco tante persone ( nn tutti ma molti) attorno a me che sono riuscite ad arrivare a certi livelli con le proprie forze e solo con quelle. Contrariamente a quello che potete pensare voi sono una persona tutt’altro che arrogante ma anche stufo di sentire sempre i soliti discorsi inutili e sentirmi anche puntare il dito giorno dopo giorno dopo giorno….sempre da persone che non fanno fatti.

  • 25
    Giuseppe -

    Conosco la persona in questione, caro “collega”(spero di non conoscerti mai come spero non conoscano questo lato di te i tuoi pazienti, per quanto tu dici di essere in gamba, nonostante tutto questo vanto che solitamente….) e se permetti ha fatto lavori forse più di te. Ho lavorato con lei per un po’, è in gamba come e forse più di qualcuno di noi e conosco l’origine della lettera. La sua non è stata una lettera di lamentele, ma si è voluta esporre proprio per portare luce alla cosa, è stata una delle poche che si è fatta avanti in tutta questa storia, almeno da noi, nonostante in troppi ne sentano l’esigenza, qua la situazione sta per degenerare. Non hai alcun diritto di giudicare, bisogna essere obiettivi. Tutta Italia conosce la situazione medica, sai che non tutti son stinchi di santo, che da qualche parte son stati annullati pure i concorsi per medicina di qualche anno fa, no? So che ci sono persone eccellenti, ma so anche che spesso accede anche chi, poco motivato o poco preparato, fa male un lavoro così importante come il mio, quello che amo: stare a servizio di chi sta male, del paziente. Conosco inoltre i colleghi medici di cui esprime queste opinioni (anche per quello “pseudoautistico” diaciamo che ha anche premuto il freno perchè è molto peggio). Quindi dosiamo le parole prima….bersaglia qualche altro blog perchè qua, conoscendo la collega, mi sa che sbatti sul duro….Diciamo che se ne sta fregando di tutte queste tue critiche inutili….credo te l’abbia già detto lei….:-DDD

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