Sopravvivere o morire?
di
Plinio
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 24 anni che non sa come vivere veramente la sua vita. Quello che mi manca sono le attenzioni e l’amore da parte di una ragazza, sento le giornate vuote, mi sento svuotato nell’anima. Ho avuto la mia prima ragazza a 22 anni dopo...
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Data di pubblicazione: 7 Gennaio 2010
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Categorie: - Me Stesso

Ciao,
io sono credente e non mi sento impotente senza l’intervento umano. Il rifiuto e il fallimento per me ci possono stare. Ti parla una persona che è stata sottovalutata. Di me, nella migliore delle situazioni, si è esaltata l’umiltà. La cosa mi ha amareggiato. Io fin dal principio mi sono trovata in una posizione privilegiata che non ho scelto io e constatare che la cosa non è stata riconosciuta mi ha amareggiato perché il mio compito è quello di essere persona. Tutte le altre pressioni hanno indebolito la mia salute. D’altro canto io non posso pretendere nulla. E’ chiaro che la persona che mi sta davanti mi può considerare solo in base alla dichiarazione dei redditi della mia famiglia e al titolo di studio. Oltre alla patente e alla conoscenza delle lingue straniere. Questo è chiaro. Ma se tutto fosse così schematico allora la persona che mi ha mandato intendeva mettermi in soggezione. Questo non lo so. Io non ho mansioni da svolgere. Non ho nessuna qualifica. Porto la mia presenza per quanto la cosa mi possa imbarazzare, soprattutto alla luce del fatto che sono stata messa in ridicolo e sono stata calunniata quando il contenuto delle mie giornate è molto chiaro. Se mi vuoi vedere così, a me va bene. Capito cosa intendo? La vita è bella perché possiamo scegliere da quale parte stare… in coscienza devo dire che, a parte il fastidio che ha avuto ripercussioni sul mio tato di salute, io non trovo colpa in chi non mi ha visto. Non mi sembra una forma d’indifferenza.
Il metro di valutazione (e quindi i parametri di giudizio) dipendono dai valori di quella persona. Il senso di emarginazione, dal mio punto di vista, nasce dalle nostre ambizioni. Sicuramente in me sono nate. Non voglio essere ipocrita. Ma ho saputo accettare il giudizio degli altri perché io devo stare tranquilla. O qua o da un’altra parte devo stare tranquilla. Alla resistenza preferisco il riposo.