Sopravvivere o morire?
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 24 anni che non sa come vivere veramente la sua vita.
Quello che mi manca sono le attenzioni e l’amore da parte di una ragazza, sento le giornate vuote, mi sento svuotato nell’anima.
Ho avuto la mia prima ragazza a 22 anni dopo essere passato da una delusione ad un’altra, mai accettato, mai apprezzato, ho superato una forte depressione sulle mie gambe senza mai caricare questo peso sulle spalle di nessuno, nemmeno dei miei genitori, poi ho trovato la mia ex ed ero felice.
Dopo un anno e mezzo insieme a lei decide che non sono abbastanza e due giorni dopo la nostra rottura stava già con un altro e sono ripiombato nelle mie orribili certezze, tra mille demoni pronti a farmi vivere una vita d’inferno.
Tutti mi dicono che sono speciale, colto, intelligente, fine, profondo, con una brillante carriera lavorativa davanti a me, pieno di talento, e di molte cose ne ho la certezza oggettiva, tutti mi dicono anche che dovrei essere felice per tutto quello che ho, le mie doti, una famiglia benestante, tanti amici. Ma io senza amore non so vivere, di tutto il resto non mi importa.
Mi sento come un bellissimo vaso di porcellana della dinastia Ming, bello da osservare ma da tenere rigorosamente sulla mensola in soggiorno, nessuno vuole tenerlo tra le mani e apprezzarlo veramente.
Sono sempre stato usato dalle persone e quando ho deciso di non farmi usare sono stato abbandonato.
Penso che la motivazione di fondo sia il mio aspetto fisico, tutti mi dicono che non è un problema, ho avuto anche una ragazza oggettivamente bella, ma questo non mi basta, noto chiaramente che la mia vita non è come quella dei miei coetanei, che pur essendo pieni di difetti trovano l’amore, tante ragazze a cui piacciono, vivono una vita umana insomma.
Io ogni giorno mi scopro schifosamente narciso, egoista, egocentrico, materialista e sempre più cattivo per la situazione intorno a me e per gli atteggiamenti delle ragazze nei miei confronti che sono contente di avermi come amico, di ascoltarmi ore e ore ma nessuna disposta ad amarmi.
Questo mi fa molto male, non so che colpa ho io, mia mamma dice che metto soggezione, ma secondo me non è così, io in realtà non piaccio, le mie numerose qualità non servono a nulla in questo mondo, e non c’è nulla che posso fare.
Ho quindi valutato l’idea di farla finita, smetterei di soffrire in questa vita arida di sentimenti.
Magari voi sapete darmi consiglio senza scadere nelle solite frasi vuote e inutili, io sono stanco di vivere giornate fredde e solitarie.
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Categorie: - Me stesso
27 commenti
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Non dire così, non puoi convincerti del fatto che non piaci a nessuna solo perchè hai avuto sfortuna con 2 ragazze! Il mondo è là fuori che ti aspetta! Esci e vivolo! Mostra al mondo le doti che hai, il tuo cervello e il tuo cuore sono quello che contano, non l’aspetto fisico. A 24 anni sai quante esperienze devi ancora fare? Quante cose devi ancora scoprire del mondo? Là fuori ci sono molte persone che meritano di conoscerti, di frequentarti e magari di amarti.. vedrai che troverai anche tu la donna fatta per te, basta solo non smettere di crederci!
Un forte abbraccio
Ciao air, ti ringrazio per le parole di conforto.
Ma ci sono alcune cose che non inquadrano la situazione in quello che dici, ovviamente non potevi saperle perchè non le ho scritte, avrei fatto un papiro.
Ho avuto sfortuna con più di una decina di ragazze, tutte consecutivamente, senza che mai una ragazza si facesse avanti con me, cosa che invece ai miei coetanei non è successo, se non a quelli più brutti esteticamente, quindi per induzione sono convinto che anche io faccio parte di quella categoria nonostante tutti mi dicono che non è così.
Ho letto la tua lettera,e man mano che andavo avanti,mi venivano in mente dei concetti espressi da ERIC FROMM nel libro L’ARTE DI AMARE.
E’ un filosofo, aiuta molto nella introspezione e nella ricerca dell’equilibrio interiore,nell’amare se stessi come regola fondamentale,per aprirsi coscientemente nel rapporto con gli altri.
E’ un libro che dovrebbero leggere tutti, anche se l’amore è un istinto innato,il concetto dell’amore può essere frainteso e interpretato nelle sue variegate forme e deviazioni.
Fromm, mette tutto al giusto posto. A 30 anni ho imparato l’amore,dal
buio sono venuto alla luce, è stata un’esperienza fondamentale,non ringrazierò mai abbastanza l’amico che mi prestò il libro, già dopo aver letto una trentina di pagine l’ho restituito, capii l’importanza di quel libro e ne comprai 2 copie, una per me e una lo regalai ad una
amica. Ti consiglio fortemente di venire a conoscenza di questo che per me è stato un tesoro, meglio di qualsiasi lettera o post consolatorio! Ciao
Plinio, vedo in gior fiori di ragazze, stupende, con tipi brutticelli, ma sicuramente che sanno capirle, che sono intelligenti, che sanno farle ridere, insomma altre qualitá.
Magari alla tua etá le ragazze preferiscono il belloccio, ma vedrai che quando avrai un étá maggiore (25-30-35) sicuramente troverai una ragazza di cui tutti ti invidieranno.
Liberati di tutta quella zavorra che hai elencato in primis: materialismo,narcisismo,egoismo (di questo però tienitene un pochino quanto basta) e tutte quelle altre belle qualità che ti rendono una persona infelice, non stare lì ad ascoltare le persone che ti dicono che hai talento ed altre stupidaggini non fanno altro che gettare benzina sul fuoco, se riesci ad essere un uomo vero in equilibrio con se stesso verrai veramente apprezzato, però devi essere molto deciso in quello che fai e crederci altrimenti sono tutti discorsi campati in aria, non temere di dire a chi ti sta usando quello che pensi di loro, non nasconderti ed affronta tutti con il sorriso sulle labbra, sia i buoni che i cattivi……..ragazzo devi lavorare sul tuo cervello ricordatelo, la fonte dei tuoi problemi è lì , non ti dico la stupidata dell’età che sei giovane ed altre scemate, a qualunque età si può uscire da questo baratro………sii deciso e vedrai che in primis la tua salute mentale te ne sarà grata……..metti da parte ogni presunta superiorità nei confronti di chi ti sta di fronte, tu sei uguale al mondo……..buona fortuna e scrivi pure tutto quello che pensi qui così potrò risponderti per le rime!!!
Buona giornata!
@toroseduto: sarà il mio prossimo acquisto, farò un salto alle messaggerie in centro a Milano sperando di trovarlo. Chissà che aprirà gli occhi anche a me. Anche se nel mio caso il problema non sono io che non ho capacità di amare, ma gli altri che non riescono ad amarmi.
@kevin: di anni ne ho 24 e tutti i giorni sento discorsi da parte delle ragazze che dicono di volere il ragazzo intelligente, colto ecc… ma poi stanno insieme a certi elementi, anche bruttini, ma che fanno della loro ignoranza lo stile di vita e queste ragazze ci perdono la testa.
@Jean: la zavorra di cui parli ho dovuto costruirmela per sopravvivere a questo mondo, in totale chiusura verso gli altri che tanto non mi apprezzeranno mai e tantomeno saranno disposti ad amarmi.
Le ho provate proprio tutte, a starmene sulle mie, ad essere espansivo ad avere certezze e a vivere senza certezze, non cambia nulla, non interesso, a nessuna è mai venuto in mente di volermi conoscere indipendentemente da ciò che penso o da come mi atteggio.
Io purtroppo non sono uguale al resto del mondo, sono anzi parecchio inferiore nelle cose che contano veramente per essere accettati e amati e parecchio superiore in tante altre cose inutili e non lo dico per superbia ma perchè i risultati sono oggettivi e lampanti.
Secondo me sbagli in principio: tu dici che vuoi tanto trovare la ragazza da amare. Ma tu ami te stesso? Se non credi in te non potrai mai pensare di trovare l’amore, xkè l’amore si trova solo quando si è pronti, quando si è arrivati ad una maturità dello spirito, cioè quando si va d’accordo con se stessi. Solo quando sarai in questa condizione potrai donare il tuo amore, non concentrarti sugli altri, concentrati solo su te stesso! Ma non su quello che sei capace di fare, non sulla tua bellezza estetica, intendo sul tuo carattere, sul tuo io!
@air: il mio non è un problema di quando le ragazze mi conoscono, anzi, riesco ad affascinare la gente molto facilmente.
Il mio problema è che non hanno nemmeno l’intenzione di volermi conoscere, già all’impatto estetico si fermano e non è quindi questione di amarsi o meno, almeno credo…
Dai commenti e da altro ho solo notato un tema : L’ESTETICA.
Fidati amico,moooolte ragazze non guardano il fisico ma ben altro….
Sono quelle superficiali che si fermano alla bellezza ….ma a moooolte interessa l’anima ,lo spirito….abbi fiducia
ma soprattutto ama te stesso…..se ti senti inferiore è gia un sintomo che non ti ami….come puoi pretendere che qualcuno ti ami se non sei il primo ad amare te stesso?
@Devastato: l’estetica è imprescindibile, anche per quelle ragazze che guardano l’anima vale il primo impatto, e il primo impatto la fa l’estetica, poi possiamo parlare per ore del fatto che sia tutto soggettivo, ma rimane comunque di base la questione che c’è una soglia minima di accettabilità che divide chi piace e chi no.
So poi bene anche io che se oltre all’estetica non c’è nulla allora il problema è lo stesso, se non peggio.
Il mio problema non è il fatto di non amarmi, sono abbastanza narciso. Il problema è che non piaccio al mondo e sono inadeguato e le esperienze che ho vissuto e i fatti che ho visto mi confermano questa cosa.
Potresti farmi una grande cortesia??? A più riprese hai parlato di questi fatti che ti danno ragione circa il disinteresse che il mondo ha nei tuoi confronti, potresti essere ecco più preciso raccontando se ti và queste esperienze che validano il tuo pensiero??? Non voglio umiliarti o girare il coltello nella piaga con questa richiesta ma se vuoi ricevere un aiuto concreto contro il tuo malessere devi anche sforzarti un pò di più ed aprirti maggiormente altrimenti non possiamo conoscerti meglio……ciao spero di risentirti
@Jean: no, non giri il coltello in nessuna piaga, è ragionevole la tua richiesta.
Mi è sempre capitato che nei miei approcci con le ragazze nonostante i miei modi gentili, il mio essere simpatico e farle ridere ricevessi le solite frasi da manuale “ti vedo come amico”, “sono confusa”, “devo pensarci” e poi i soliti comportamenti, non si facevano più sentire, sorridevano imbarazzate quando c’ero anche io nella compagnia, cercavano di tenermi lontano e si infastidivano se cercavo di avvicinarle dopo che avevo fatto capire le mie intenzioni.
Poi confrontandomi con alcuni miei amici brutti ho scoperto che avevano vissuto le mie stesse esperienze, e se tanto mi da tanto… Mentre i miei amici normali o carini nel corso degli anni hanno sempre avuto qualche ragazza a cui piacevano, e che si faceva sentire, si metteva palesemente in mostra ai loro occhi, arrivando persino ad infastidirli alle volte. A me tutto questo non è mai successo, e non è un problema comportamentale, sono simpatico, solare, non mi tiro mai indietro e propongo sempre cose nuove, eppure non mi notano, a parole dicono di apprezzare i tipi come me ma poi mi ripongono su uno scaffale…
Se dici, “il mio problema non è il fatto di non amarmi, sono abbastanza narciso. Il problema è che non piaccio al mondo e sono inadeguato e le esperienze che ho vissuto e i fatti che ho visto mi confermano questa cosa.” Ti stai avvitando su te stesso, sfiorando l’autoreferenza!
Nel mio primo post, avevo accennato al fatto che riconoscevo in te
queste caratteristiche, simili alle mie. Forse ti sei fatto influenzare dal titolo del libro “L’ARTE DI AMARE” Se permetti è molto di più, un libro basilare ed esaustivo. Pare che tu, senza averlo letto, dal titolo hai capito già tutto. Fromm è stato uno dei più grandi filosofi del secolo, ho letto anche altri libri, e ti posso assicurare, che dopo aver letto cosa pensi, da quello che esprimi, hai
un urgente bisogno di un bagno di umiltà, e leggere al più presto questo libro, ti farà riflettere su molte cose, ti troverai spoglio
come un’albero in autunno, allargherà la tua mente e ti condurrà per mano alla soluzione dei tuoi problemi. Visto che tutto quello che scriviamo, già lo conosci, sai già cosa ti serve…
vai fino in fondo, che ti debbo pregare per leggere questo libro?
Da come rispondi, non caverai niente da questo blog, solo parole su parole…non so aggiungere niente…ciao
@toroseduto: un tempo ero umile, troppo umile, la mia umiltà quasi era una giustificazione per gli altri nel trattarmi male. E non sono stato amato.
Ho smesso di esserlo, mi sono chiuso nel mio narcisismo e nella mia superbia e non perdo occasione per buttare in faccia agli altri quanto poco valgono. Non vengo comunque amato, ma almeno evito di farmi trattare male.
Quel libro lo leggerò, appena avrò occasione andrò a comprarlo e ti ringrazio per il consiglio.
Purtroppo so benissimo che quelle scritte su un blog sono solo parole, ho affrontato l’argomento con ogni tipo di persona, ho ricevuto tantissimi consigli che si sono rivelati inutili nel concreto e proprio da questa consapevolezza che le persone possono solo darmi parole e niente di più che ho scelto di morire, non so quando, non so come, ma quella è la mia strada, non posso insistere su una vita invivibile.
Ok ma quindi di base ci và di mezzo il discorso estetico, cioè per le ragazze sei brutto e quindi non hanno intenzione di relazionarsi con te dico bene??? O sto travisando io completamente le tue parole???? Toro seduto io pensco che Plinio non abbia bisogno di un bagno di umiltà dato che il mondo femminile lo ha fatto incattivire a tal punto, questa dannata ricerca del bello ha soppresso completamente i rapporti umani, c’è tutta la ragione del mondo per indignarsi per come la società ci marcia sopra a questo vile presupposto per l’instaurazione di un rapporto, comunque io se devo essere sincero ho visto sempre ragazzi meno fortunati per prestanza fisica e apparenza appagati nella loro vita sentimentale, sicuro ti sia circondato di persone con le quali valga la pena relazionarsi??? A volte è pure l’ambiente a fare la differenza,comunque di donne con la fissa per il bello forse ce ne sono di più rispetto a quelle con ben altri metri di giudizio, io continuerei ad essere me stesso nel bene e nel male, è difficile lo so stare da soli ma è tedioso oltremodo pensare che tutto il genere femminile abbia gli stessi principi………che tipo di amicizie hai??? che tipo di locali e di gente frequenti???? Che ideali hanno i tuoi amici???? Mi sà tanto che non c’è assolutamente nulla che non vada in te anzi……mi sà che qui i problemi li abbia qualcun’altro…..
Attenzione, forse mi sono espresso male! Io parlavo dell’umiltà, come
approccio ad un libro importante, che può essere determinante nel superare certi atteggiamenti, non del rapporto con gli altri.
Visto che a fraintendere siete stati in due, Jean e Plinio, sono stato
sicuramente poco chiaro, e chiedo scusa, Ciao
@Jean: esattamente, le ragazze mi trovano brutto e si imbarazzano se chiedo loro di uscire.
Attenzione però perchè a detta di tanti sono un bel ragazzo, alto, fisico longilineo, occhi grandi, ecc… solo che mai nessuna è rimasta veramente colpita dal mio aspetto, mai nessuna ha accettato di stare con me.
Gli amici che mi circondano sono persone normali, lavorano, hanno la fidanzata, non hanno strani grilli per la testa, solo solo forse un po’ troppo presi dalle loro vite, ma sono pur sempre amici, è normale sia così.
D’altronde è significativo il fatto che le amiche che ho si sono sempre ben guardate da organizzare qualche uscita con altre amiche, forse non mi reputano all’altezza, non lo so.
Fatto che sta che sono solo da troppo tempo, ho avuto una parentesi di relazione fasulla, e il pensiero di stare solo ancora per molto mi distrugge ogni giorno.
@toroseduto: non preoccuparti, ora è tutto chiaro, leggerò al più presto quel libro.
Un saluto ad entrambi e grazie di cuore!!!
plinio,
non è che per caso sei il primo a essere coinvolto unicamente da canoni di bellezza femminili superiori alle medie standard?
personalmente, ritengo che chi è affetto da questo moderno tarlo sia anche abbastanza limitato mentalmente e culturalmente.
citando Pirandello, con il massimo rispetto: “ognuno a modo suo”, comunque… e buon pro gli faccia, sia al maschile che al femminile… 🙂
@rossana: non so perchè tu dici questo.
Normalmente mi piacciono ragazze normali, se vuoi carine, ma quello che mi attira di più di “estetico” è il fascino e la solarità che esprimono. Niente di che in questo senso.
Il punto è che indipendentemente dal tipo di ragazza, bella, brutta, intelligente, stupida, snob o che altro… il risultato è sempre lo stesso.
Ciao Plinio, non sono una che di solito “commenta” e mi sono imbattuta su questa pagina casualmente, cercavo altro. Quello che hai scritto però mi ha interessato molto perché mi è parso vero e sincero. Io credo che devi “lavorare” su te stesso, probabilmente non manifesti chiaramente quello che vuoi e questo può creare un senso di disagio anche in chi ti sta accanto. Leggendo mi sono venuti in mente due casi di due miei vecchi amici: uno uguale a te, non era brutto, neanche uno strafigo, ma non piaceva se non come amico… si sentiva sfigatissimo e questo fino a 23 anni, poi si è fidanzato con l’amica di una ragazza che gli piaceva, lei gli ha fatto una corte spietata e lui si è praticamente accontentato. Il punto è che lui ci ha messo un po’ a rendersi conto di questo interesse nei suoi confronti e il mio dubbio è che forse non riusciva a vedere che ragazze a cui mai sarebbe piaciuto, forse “non piacere” era inconsapevolmente quello che desiderava. Il secondo caso è di un ragazzo molto bello, ma tutte, ti dico veramente tutte, dopo il primo appuntamento con lui, sono sempre sparite. Non posso saperlo con certezza, ma il problema poteva essere il carattere che era veramente pesantissimo: si lamentava di tutto e di tutti continuamente, bugiardo, invidioso e noioso… Insomma, quello che voglio dire è che ce n’è per tutti! L’amore è il sentimento che attanaglia tutti gli uomini di tutti i tempi, non darlo così per scontato (tutti i miei amici hanno ragazze…). Un altro dettaglio non da poco potrebbe essere che frequenti un ambiente che non ti è “idoneo”, prova a cambiare se puoi, il mondo che dici che non ti apprezza è in realtà variegatissimo, non puoi averlo conosciuto tutto, sicuramente non hai trovato quella “fetta” in cui potresti sguazzare felice!
@Saxa: in questi mesi sono successe tante cose. Ora non voglio più farla finita. Voglio vivere la mia vita.
Anche se penso che non sia vita, ma sopravvivenza. Ho proposto ad alcune ragazze di uscire con me, ma tutte rifiutano.
Di ragazze a cui piaccio nemmeno l’ombra, lo so per certo, e ho provato a frequentare un po’ tutti gli ambienti, ma niente.
Il mio problema è il viso, anche se tutti mi dicono che non è così, fisicamente sono 1 metro e 80, atletico, quasi perfetto.
Ma il viso, il viso è quello che rovina tutto e nessuna ragazza si è mai dimostrata interessata o ha semplicemente accettato la mia corte.
Proprio stasera ho incontrato una ragazza che mi piace, parecchio, a cui ho chiesto di uscire una settimana fa circa ma che non si è più fatta sentire.
Era imbarazzata, aveva un atteggiamento molto contratto, era tra amici e dopo un primo saluto praticamente mi ha dato le spalle.
A me questa situazione fa molto male, non ho problemi comportamentali o altro, mi rifiutano così, io penso sia per il mio viso, altrimenti non posso credere che avvenga senza motivazione.
Beh ottima scelta 😉 Per il problema “ragazze” a questo punto, visto che non sei uno sgorbio, ma sei pure un bel ragazzo (con m 1,80 proporzionato, a meno che tu non abbia 3 occhi e 2 nasi, ti fanno per forza un bel ragazzo) rimane una questione di atteggiamento! Sicuramente non sei sicuro, quindi non ti atteggerai da gran figo, ma ancora peggio se, come ti dicevo prima, passa dalla tua espressione e dal tuo modo di fare, un malessere interiore, insomma “qualcosa che non quadra”. Magari risulti tanto imbranato. Se fosse così bisognerebbe che impari a venderti meglio, però una precisazione: “mettersi in coppia” non è un dovere, nasciamo soli e in questo stato siamo perfettamente funzionali, viene dopo che incontrando qualcuno “compatibile” ci si attrae per sentirsi ancora più completi e soddisfatti e si percorra insieme, per un lasso di tempo estremamente variabile, un pezzo di strada della vita. Quello che voglio dire è che viene da sé, in maniera naturale. Il fatto che ancora non ti sia capitato effettivamente è insolito perché alla maggior parte capita prima, ma non è così tragico, arriverà! Prima concentrati su te stesso, definisci meglio chi sei, i tuoi interessi (per esempio solitamente ai concerti, magari di uno di quei gruppi di nicchia che potresti seguire, io credo che tu possa facilmente incontrare qualcuno “come te”), i tuoi ideali, altrimenti come faranno a scegliere di “condividere” con te il proprio tempo se non capiscono che hai dentro e quindi cosa ci sia da condividere? Per finire, non so come funzioni a Milano, ma certe volte le situazioni bisogna crearsele: un uscita di gruppo magari organizzata da te, un incontro casuale e non impegnativo magari per un interesse comune che coltivate e per il quale vi incontrate a prescindere da secondi fini… C’è da lavorare come in tutte le cose, per questo sono d’accordo con te che più che vita è sopravvivenza!
Non ho mai capito come possa trasparire un malessere interiore. Non sono per nulla impacciato, sono sempre sorridente, dalla battuta pronta, insomma non dovrei aver problemi.
Ho poi provato a frequentare un po’ di tutto, dalla gente da oratorio, ai discotecari, ai metallari… ma non ho mai trovato una persona che si trovasse in empatia con me.
Forse perchè io per primo non ero mai “in empatia” in nessun gruppo di persone.
Quello che so è che mi rifiutano sempre e ci sto male, e non c’è mai una persona interessata a me, che a detta di tutti ho molto da offrire e sono pure un bel ragazzo.
Ma nei fatti invece…
Guarda hai centrato il punto! Quello che traspare è il tuo disagio, infatti dici tu per primo che non ti sei mai trovato in empatia con nessuno di loro, e ci credo, come fai a passare da un chierichetto a un “devoto dei Black Sabbath”?! Poi capirai, i metallari sono dei fanatici della musica, conoscono tutto, ti avranno sgamato subito! Il tuo interesse (da condividere) deve interessare te per primo, ovvio no?
Comunque non può essere solo questo. Sbagli qualcosa nella tattica. Ti faccio qualche domanda
1- Quando sei in un locale e ci provi con una, se questa ti “respinge” ti fai vedere che ci provi con un’altra? Se lo fai è un grosso errore, non c’è niente di più offensivo e demoralizzante, fai vedere alla prima che non ti interessa per niente, ma stai solo cercando la prima che ci sta. (Si capisce che una donna apprezza un secondo tentativo, anzi lo esige)
2- Corteggi? Riservi delle attenzioni particolari a qualcuna? Gesti carini, inaspettati, disimpegnativi, continuativi? Per alcuni la tattica più efficace è l’insistenza (anche per anni!), da non confondere assolutamente con lo stalking!
3- Con chi esci? Magari fai coppia fissa con un tuo amico molto (però molto) “strambo”? La sua cattiva luce si espande fino te.
A mali estremi, estremi rimedi: ognuno di noi è un essere “interrelazionale”, nel senso che è il risultato dell’interazione io/altri. Se cambi gli “altri”, cambi anche l’”io”. Hai mai pensato di “decontestualizzarti” uscendo, magari solo per un po’, dal tuo ambiente? Se sei ancora uno studente potresti provare l’Erasmus, altrimenti un bel tirocinio all’estero. Di sicuro ti tornerebbe utile in ambito professionale, poi è una bella esperienza di vita e chi lo sa, magari, trovi un nuovo imput per sbloccare questa situazione!
Di solito non ci provo con le ragazze nei locali, non piaccio quando mi conoscono, figurati se posso piacere a delle sconosciute.
Corteggio, eccome, e sono anche bravo perchè quando consiglio qualcosa ai miei amici poi funziona, la stessa cosa con me invece no.
Esco con tante compagnie diverse e non faccio coppia fissa con nessuno.
Purtroppo il problema è evidente, talmente semplice e irrisolvibile che nessuno lo vuole ammettere.
Sono troppo brutto ed è dimostrato dal fatto che non c’è nessuna interessata a me cosa che invece ai miei coetanei accade.
Ciao,
io sono credente e non mi sento impotente senza l’intervento umano. Il rifiuto e il fallimento per me ci possono stare. Ti parla una persona che è stata sottovalutata. Di me, nella migliore delle situazioni, si è esaltata l’umiltà. La cosa mi ha amareggiato. Io fin dal principio mi sono trovata in una posizione privilegiata che non ho scelto io e constatare che la cosa non è stata riconosciuta mi ha amareggiato perché il mio compito è quello di essere persona. Tutte le altre pressioni hanno indebolito la mia salute. D’altro canto io non posso pretendere nulla. E’ chiaro che la persona che mi sta davanti mi può considerare solo in base alla dichiarazione dei redditi della mia famiglia e al titolo di studio. Oltre alla patente e alla conoscenza delle lingue straniere. Questo è chiaro. Ma se tutto fosse così schematico allora la persona che mi ha mandato intendeva mettermi in soggezione. Questo non lo so. Io non ho mansioni da svolgere. Non ho nessuna qualifica. Porto la mia presenza per quanto la cosa mi possa imbarazzare, soprattutto alla luce del fatto che sono stata messa in ridicolo e sono stata calunniata quando il contenuto delle mie giornate è molto chiaro. Se mi vuoi vedere così, a me va bene. Capito cosa intendo? La vita è bella perché possiamo scegliere da quale parte stare… in coscienza devo dire che, a parte il fastidio che ha avuto ripercussioni sul mio tato di salute, io non trovo colpa in chi non mi ha visto. Non mi sembra una forma d’indifferenza.
Il metro di valutazione (e quindi i parametri di giudizio) dipendono dai valori di quella persona. Il senso di emarginazione, dal mio punto di vista, nasce dalle nostre ambizioni. Sicuramente in me sono nate. Non voglio essere ipocrita. Ma ho saputo accettare il giudizio degli altri perché io devo stare tranquilla. O qua o da un’altra parte devo stare tranquilla. Alla resistenza preferisco il riposo.