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Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva

di uomotriste

Riferimento alla lettera: Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Data di pubblicazione: 5 Giugno 2007

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Categorie: - Amore

1.417 commenti

  • 726
    charly brown -

    Caro Arsen,io osservo dall’esterno questo interessante quanto angoscioso fenomeno che è la GR, ed ovviamente esprimo delle opinioni, che come tali sono, appunto, opinabili. Non di meno rispetto le scelte sentimentali e quelle dell’espressione sessuale che vi sono collegate. Ma c’è un indicatore che da il senso di quanto queste funzionino: ed è la “felicità” che queste procurano. Cioè, penso che si ami una persona perchè se ne desidera la felicità e da questa ne dovrebbe derivare la propria, o sbaglio? Ma non voglio addentrarmi troppo nel significato della parola amore(anche per quanto è stato consigliato da Tolteca) parola che ognuno può coniugare come meglio crede, ma che dovrebbe far gioire, non soffrire, e non credo che su questo punto sia il caso di parlare di soggettività, che dici?
    Comunque, riguardo il punto 1; certo che la gelosia è un ingrediente caratteristico della passione verso la persona amata, ma come tutti gli ingredienti ha una misura, che se superata guasta la”ricetta”. Ma credo che di questo il GR sia cosciente, essendo vittima di qualcosa che non riesce a controllare, quindi, se non giustificato, l’eccesso è almeno spiegato.
    Sul punto 2, vale anche per te che la tua rispettabile opinione non possa essere condivisa da tutti. In questo caso intendo dire dal mondo, non certamente dai GR che spesso, da quel che ho letto, soffrono proprio dal ritenere che il partner abbia fatto, in passato, un uso improprio di “quel mezzo”. Ma ho letto anche che molti di questi (queste, visto che questo modus operandi viene contestato più alle donne che agli uomini)abbiano “rivisto” certi comportamenti e aggiustato il tiro, sono cresciuti in definitiva, che mi sembra una bella cosa dal punto di vista umano. Non so, penso che tu come me e come tutti, in fondo, se non su questo argomento, avrai rivisto le tue posizioni alla luce di certe esperienze e avrai magari, appunto, aggiustato il tiro, la visuale di alcuni comportamenti;cioè si impara a sapere cosa si vuole, da sè e dagli altri, in qualunque campo, sesso e amore compresi.
    Certo che il sesso è qualcosa di importante,se sai come usarlo! Ma non si nasce con questa certezza infusa, soprattutto quando la cultura che si vive, come quella odierna, ne da un’immagine consumistica e svalutata, per cui è facile commettere quelli che qualcuno chiama errori, e altri esperienze. Che poi sono la stessa cosa,l’importante è capire, sapere cosa si vuole e cercare con chi condividerle queste esperienze.
    E’ chiaro, per un GR il vero problema è “l’accettazione” del passato, ma se sente di amare il partner perchè questo non avviene? E perchè il partner DEVE accettare invece le regole del GR?
    Leggo di tante donne che vengono martellate più o meno direttamente per il loro passato, ma aspettano, perchè si augurano che il loro compagno si sforzi di trovare una soluzione, e sperano che la trovi, perchè loro sì stanno dando una prova d’amore, sapendo che anche il loro lui può farcela a darla, e si può farcela, >>

  • 727
    charly brown -

    ma bisogna volerlo, perchè, e spero di non urtare nessuno, l’amore è un atto di volontà prima di tutto, non arriva da solo come la manna dal cielo.

    l’ultimo punto lo comprendo benissimo: la richiesta di sesso vuole compensare la presunta carenza che sente il GR, e il continuo “possesso” dell’amata/o ne assicura la permanenza nella propria vita, anche se sembra chiaro che non basta a colmare quel “vuoto”.
    Mi chiedi se mi piacerebbe avere una ragazza che è stata con questo e con quello? Non ho mai avuto una ragazza che non avesse già avuto un’esperienza precedente. Ma mi sono innamorato veramente di chi mi ha spiegato come sono state queste esperienze, e soprattutto quanto di suo ci metteva sentimentalmente. Se poi dall’altra parte c’era chi non ha capito, e può aver approfittato, chi ha sofferto è lei purtroppo, ma da questo ha imparato a vivere meglio, utilizzando questa esperienza con me.

    Ti saluto anch’io con tanta cordialità, augurandoti davvero di arrivare ad essere sereno, assieme a chi ami.
    Ciao, Charly

  • 728
    Arsen -

    Caro Charlie,
    senz’altro la felicità è ricercata da tutti, gelosi retroattivi compresi, anche tramite l’amore.
    Infatti i gelosi retroattivi cercano proprio la felicità e, in mancanza di questa, soffrono.
    Ovviamente ogni comportamento ossessivo, che sia di gelosia di ogni tipo o anche altro, è lesivo per la salvaguardia dell’amore e della relazione.
    I comportamenti esagerati tali da essere classificati come patologici, rientrano in una forma più grave di gelosia retroattiva, la Sindrome di Rebecca, in cui sia le aggressioni che le richieste sessuali al partner aumentano notevolmente.
    Il fatto che i propri partner abbiano “aggiustato il tiro” è l’unica cosa che probabilmente consola, per quel che può, i gelosi retroattivi e li convince a continuare la relazione. Se non fosse così soffrirebbero molto di più, come talvolta accade, e in extremis respingerebbero il partner perchè si renderebbero conto di stare con una persona che non rispecchia anche nel presente i propri ideali morali, sociali e sentimentali.
    Lo so che il resto del mondo può condividere il concetto del “sesso come mezzo di comunicazione ed espressività”, ma io mi riferisco ai gelosi retroattivi, anche se a mio parere c’è molta altra gente che non lo approva.
    Si soffre proprio perchè non si accetta la visione da te descritta, ma si vorrebbe al fine di non soffrire.
    Probabilmente la tua partner ha provato dei sentimenti verso la gente con cui è stata, anche se questa non ha ricambiato.
    Infatti da ancora più fastidio quando il proprio partner ha avuto rapporti con gente con la quale il rapporto sessuale è fine a se stesso per entrambi.
    Questo significherebbe che il partner stesso ha aderito alla visione “consumistica e svalutata” del sesso, perciò non si accetta di stare con una persona che ha avuto questi ideali.
    I gelosi retroattivi non hanno la soddisfazione che desiderano e l’appagamento completo del “vuoto” a cui ti riferisci neanche dopo aver compiuto vari atti sessuali col partner.
    Ciò non significa che non provano abbastanza piacere nel rapporto, sebbene anche questo aspetto possa essere influenzato, ma che non si sentono in grado di “recuperare”.
    Questo perchè credono che qualcuno in precedenza si sia preso il meglio, abbia avuto di più, si sia reso in qualche modo incancellabile.
    Ti ringrazio tanto per la bella chiusura che hai dato al commento, auspicando la stessa felicità anche a te.

  • 729
    tolteca -

    Caro Arsen, voglio citare questa frase estrapolata dal tuo ultimo intervento. Dici dei gelosi retroattivi che
    “…non si sentono in grado di recuperare. Questo perchè credono che qualcuno in precedenza si sia preso il meglio, abbia avuto di più, si sia reso in qualche modo incancellabile.”
    Mi chiedo sempre quante donne siano in grado di penetrare fino al nucleo di questo malessere e immaginare cosa provi il partner.

  • 730
    WindGirl -

    in questo dibattito non posso che schierarmi con Arsen non solo perchè è GR come ma gli danno fastidio le mie stesse cose…
    Mi rivolgo a CHARLY ma senza aria di sfida, voglio solo farmi sentire perchè mi dà fastidio che le persone non riescano a capire che non scegliamo noi di stare così male. Il geloso retroattivo sa di essere un “problema” nella coppia ma non esistono cure immediate. Cosa dobbiamo fare se non provare a capire noi stessi e cercare la soluzione? tutti noi ci stiamo ponendo delle domande e chi in un modo chi nell’altro ci stiamo tutti impegnando!
    io sono anche in cura da una psichiatra ma il processo è molto lungo perchè ha cause che hanno radici lunghe e intricate e non si può pretendere che tutto venga risolto con la bacchetta magica.
    Per quanto riguarda la storia “se non accetti una persona non la ami davvero” (il senso è questo, giusto?) che dire?? forse hai ragione ma questa è l’unica forma di amore che conosco e che posso immaginare quindi deduco che per me l’amore sia questo…
    Non riesco ad accettare alcune cose e mi sembra impossibile che gli altri se amano davvero possano accettarle.
    proprio tu CHARLY hai detto che la persona che ami ha avuto altre esperienze… io in questo non ci vedo niente di male, infatti al mio ragazzo non contesto le relazioni sentimentali che ha avuto, anzi quando mi ha raccontato di quando ha fatto l’amore con una ragazza che gli piaceva tanto mi ha fatto anche tenerezza. Gli contesto le sveltine consumate in macchina in uno squallido parcheggio di un locale con ragazze appena conosciute di cui appena sapeva il nome e nemmeno gli piacevano.
    Contesto la superficialità e la schifezza di serate, mesi e anni! contesto il fatto che lui dica che era la normalità… se almeno dicesse che ha avuto “fortuna” di entrare nel giro giusto, per lui tutta questa abbondanza di ragazze facili era normale!
    non oso immaginare che razza di ragazze fossero…il non saperlo mi dà ancora più fastidio perchè per un GR il non poter fare il paragone e non poterle sminuire concretamente è fonte di dolore immenso. a me sembra impossibile che il ragazzo che sta con me ora (innamorato, maturo e dolcissimo) si sia donato a ragazze così schifose che si concedono a tutti e fanno anche le cose più spinte con sconosciuti!!
    va bene vivere esperienze più o meno nobili (io non dico di essere stata santa maria goretti), ma alla quinta/sesta ragazza con cui fai sesso in uno squallido parcheggio senza che ci sia un minimo di sentimento ti accorgerai che non è quello che vuoi?? perchè devi accorgertene dopo anni?? io pensavo fosse così solo per i put***eri e le pu***ane.
    La GR che ho quando per sbaglio una sua amica nomina la sua ex fidanzata mi passa dopo poco (in questo sono quasi come una persona normale), lo schifo che provo per quello che ha fatto con le sgualdrine di turno non cessa mai!!
    per te CHARLY sarebbe facile da accettare una situazione come la mia? pensa se la donna che ami avesse fatto cose del genere…

  • 731
    WindGirl -

    mi accorgo sempre troppo tardi di andare fuori discussione e di riportare la questione sempre sullo stesso argomento.

    comunque non importa che aggiunga altro tanto le parole di Arsen esprimono esattamente quello che penso io!!

    un saluto!!

  • 732
    Bluvito -

    Ciao a tutti, posso inserirmi nel dibattito? Credo di poter dire di trovarmi, ora, a metà strada tra i concetti espressi da Arsen, Tolteca e Wind e quello che Charly vuole esprimere, e vorrei aggiungere qualche contributo alla discussione.
    Ho controllato il mio primo intervento su questo forum; risale all’aprile dell’anno scorso. Rileggendolo, assieme a quelli che sono seguiti, mi sono accorto di com’è cambiato il mio atteggiamento riguardo al problema che mi affliggeva pesantemente, e quanto questo, invece, ora pesi meno dentro di me.
    Non potrò mai dire di averlo estirpato,lo so, ma posso assicuravi che lo controllo. Non è più la GR che mi “comanda” ma sono IO che la gestisco. Come ci sono riuscito? Con la volontà. l’ho già scritto in uno dei miei ultimi post: HO VOLUTO.
    Il perchè è semplice: non potevo andare avanti in quel modo; non è neppure il caso di sottolineare che la GR è un vicolo cieco per il semplice fatto che non si può tornare indietro nel tempo e far sì che le storie dei nostri partner prendano una piega diversa. Io per natura tendo ad essere pragmatico, cioè valutare le situazioni, prendere una decisione e seguirla, Nel mio (come in tutti i GR)c’è una relazione sentimentale “segnata” dai trascorsi del partner: La prima ti tiene attaccato la seconda ti respinge, come in n tiro alla fune dove la forza delle due squadre avversarie sono in un tragico equilibrio.
    Mi sono sfogato molto su questo forum, e trovarmi assieme ad altri compagni di “sventura” mi ha aiutato a sentirmi meno isolato, ma non mi risolveva il problema, lo rinviava. Tolteca ed il suo saggio mi hanno molto aiutato a trovare delle strategie che distogliessero l’attenzione dalla coninua fissazione, ma vi ho aggiunto una mia ricerca personale. Sottolineo personale perchè, sempre citando il saggio di Tolteca, non credo esista la formula che vada bene per tutti. Nel mio caso mi sono sforzato di “svincolarmi” dalla dipendenza
    dall’immagine idilliaca che mi ero potuto fare della mia compagna, cercando di vederla nella sua complessità di persona, anche attraverso i passaggi e i fallimenti che ha potuto avere nel corso della sua crescita. Svincolandomi da questo, ho rivisto il rapporto con me stesso, i miei successi, i miei errori, la mia crescita insomma, e mentre facevo questo lentamente, ma volendolo,sono emersi alcuni “salvagente” che mi permettono di galleggiare. Tra questi un migliorato amor proprio, una maggiore attenzione alla mie esigenze e a quelle cose, esterne al rapporto, che mi gratificano. Insomma mi faccio volere bene da..me stesso.
    Sembra una sciocchezza, ma questo “bene”, di questo altro “me” ha giovato anche al rapporto con la mia lei; laddove, lei, non è più l’unico “sole” intorno al quale giravo,ma uno, e forse il più importante dei miei interessi: ma non più l’unico.
    Io, ora, sento di amare la mia donna, molto meglio di prima, ma diversamente, credo in maniera più matura, comunque non più conflittuale; ma certo non sono nè sarò più l’uomo di prima>

  • 733
    Bluvito -

    perchè quello, sforzo, quella consapevolezza che ho raggiunto, con le lacrime e sangue che tutti i GR conoscono, mi ha inevitabilmente cambiato.
    Forse sono più cinico ora, ma preferisco dire realista. Certamente far “scendere” la propria partner da quel piedistallo in cui inconsapevolmente lo si era posta, è un prezzo salato da far pagare al proprio orgoglio, ma mi sono reso conto che ero soprattutto io con le mie aspirazioni ad avercela messa,nessuno me lo aveva imposto, nè lei vi si era collocata.Ora la vedo per quello che è, una persona che ha cercato la sua strada e pensa di averla trovata con me. Mi ha dedicato oltre 20 anni della sua vita, in ,maniera ineccepile, potevo rinuncire ad un patrimonio così grande. No, ma non per egoismo, ma per cercre di ricambire tutta quella dedizione d amore che hanno fatto di me quell’uomo di cui ora sono orgoglioso.
    Forse non sono stato la passione della sua vita,ma il suo amore sì. In effetti Arsen ha ragione quando dice che certe esperienze sono “incancellabili”. Dio sa quanto avrei voluto che quelle poesie struggenti che lei scriveva all’indirizzo del suo primo sogno d’amore fossero state dirette a me. Le ha ancora in casa, e le terrà per sempre, tanto che con una punta di sarcasmo le ho detto una volta che se un giorno qualche nostro nipote dovesse trovare i suoi diari non avrebbe dubbi su chi è stato il vero, segreto, amore della sua vita.
    In relatà l’amore non è quell’illusione idilliaca che proiettavo io su di lei, gratificandomi come unico, legittimo “utilizzatore” della sua bellezza, intelligenza e grazia; l’amore è ed è stato quella lunga, quotidiana costruzione che insieme abbiamo creato, nella quale ognuno (e lei meglio di me) ha portato e cementato i mattoni di quella “casa ideale” che abitiamo. Il resto, il prima e il dopo del mio tradiment, sono stati tentativi di compensare sogni o frustrazioni mosse dalla solitudine.
    So che ad altri non ha potuto dare quello che ha dato a me, perchè con me si è sentita amata (seppure con i limiti di prima) ed ora accettata, perche lei era comunque in buona fede. Con i suoi, di limiti, cercava a sua volta di amare ed essere amata. Forse non ha fatto uso del “sesso fast food”, ma se anche fosse successo sono certo, come lo sono per i vostri partner, che è perchè non c’era altro in giro, e non tutti hanno la capacità di capire che c’è altro, se non lo si prova. Quando trovi l’amore che ti riempie il cuore lo capisci, e allora tutto prende un altro aspetto, ti accorgi di aver aperto una porta di una “stanza” che prima non immaginavi esistesse, e non si è più quelli di prima. Quel brutto bruco diventa una farfalla, lasciando la crisalide dalla quale è uscito come simulacro di qualcuno che “non c’è più”.
    E’ a questo che mi sono attaccato, oltre che al mio “me”.
    Per ora funziona e mi sento migliore, più sicuro di me, anche più orgoglioso. Non cerco più in lei la ragione della mia vita, ma in me.
    Potete farcela anche voi, ma dovete “cercarvi”.

  • 734
    charly brown -

    Buonasera Arsen, Wind e Tolteca. Vorrei scusarmi se qualcuno può aver letto le mie comunicazioni come un attacco alla condizione dei GR. Al contrario, sento molta empatia verso il problema e ne sono interessato come fenomeno psicologico, e certamente non mi permetterei mai di ironizzare o pontificare su gente che sta cercando un modo per vivere meglio possibile.
    Le questioni che ponevo volevano solo essere uno stimolo forse a cercare una soluzione dentro di sè, come mi pare sia successo a Bluvito, che in questo senso da almeno una speranza che vi possa essere una strada,seppur personale, a cercare di non soffrire e non far soffrire.
    Certo è che chi non ha questa sindrome fa fatica a capire, così come chi ce l’ha pare non comprendere come si riesca ad accettare un compagno/a che ha avuto dei trascorsi, anche turbolenti o discutibili sotto l’aspetto morale. Quest’ultima parola poi è una delle chiavi di lettura della questione, dove la morale di ognuno di noi è evidentemente variegata. D’altro canto se così non fosse la maggior parte delle coppie sarebbe in una situazione assimilabile alla GR, vista la facilità dei rapporti.
    Come dice Arsen la gelosia è una componente fisiologica nel rapporto amoroso e crea problemi anche quando è completamente assente, tuttavia,relativamente alla dichiarazione finale di Arsen, non capisco perchè dovresti pensare che un ex della tua ragazza dovrebbe aver preso il meglio da lei. Non pensi che il meglio lo stia prendendo tu invece, che le vuoi bene? Io credo proprio che una persona dia il meglio di sè quando si sente amata, e non il contrario, ma aspetto smentite al riguardo.
    E Wind, che mi chiede cosa penserei se la mia ragazza avesse fatto “quelle cose”. Che dirti, magari le ha fatte, ma se a me da tutto e la sento mia come non mai, se inoltre ha scelto me rispetto ad altri, chi è il vincitore l’altro o io?
    Io piuttosto sarei geloso al contrario, cioè di un rapporto sentimentale intenso, passionale e che magari si è concluso male, nel senso che lui magari se n’è fregava dell’amore ma lei pur di averlo accettava anche che lui se ne fregasse. Questo si che è degradarsi, anche se lo st..zo/a apparentemente è lui/lei. Ma sai quante ce ne sono di situazioni così? In quel caso,sì che sarei geloso perchè non potrai mai sapere fino a che punto tu valga quanto il rivale o la rivale. Non so se mi sono spiegato. Ma ognuno ha i suoi punti di vista riguardo alle relazioni amorose, è evidente, e vanno rispettati.
    Comunque, io credo che voi dobbiate essere contenti di riuscire a provare questo debordante e passionale amore verso il vostro partner, che un pò vi invidio, perchè immagino che non ci saranno solo momenti brutti e in quelli belli un compagno che si senta desiderato come lo dimostrate voi si sentirà un dio. Però forse Bluvito ha ragione quando dice che bisogna volersi bene per primi. Penso sinceramente che solo se si è in pace con sè stessi si può amare più serenamente.
    Ed è quello che vi auguro di tutto cuore.
    C

  • 735
    LUNA -

    WIND, il passato di lui batte talmente tanto dove il dente ti duole, per te, che mi viene da dirti che lo hai incontrato/scelto per finalmente affrontare la gr e liberartene. Anche di quella rabbia che hai verso un certo tipo di femminile. Cosa che fa soffrire te. C. BROWN: ti parlo da non gr, ma ti dico il mio pensiero (che nasce ovviamente anche da idee e scuole di pensiero non partorite da me). Poiché noi guardiamo il mondo attraverso una nostra rappresentazione della realtà, con la nostra emotività e anche i nostri simboli che carichiamo di un senso non basta alla nevrosi, la dipendenza, la compulsione o l’ossessione un ‘semplice’ richiamo ad una logica altrui o anche ‘socialmente’ condivisa. Il nevrotico (tutti lo siamo), il dipendente, il compulsivo, il traumatizzato ecc risponde (mi rendo conto che taglio un campo largo e semplifico) con una difesa ‘inadeguata’ ad un disagio. Inadeguata perché se serve a mantenere un certo equilibrio in realtà i suoi costi creano altri disagi e squilibri. ‘banalmente’ (non è mai banale)

  • 736
    LUNA -

    per fare un esempio, la claustrofobia è la risposta ad un disagio e il claustrofobico vive la realtà attraverso il suo problema e le sua rappresentazioni. Cioè PER LUI un certo tipo di situazione RAPPRESENTA REALMENTE UN DISAGIO E UN PERICOLO. Fino ad un certo punto il claustrofobico può anche negarsi di esserlo. Dipende quali e quanti sono gli stimoli, dipende cosa evita. Intendo dire che può semplicemente dire che lui ama le scale. Può trovare assurdo usare l’ascensore per fare tre piani. Può dire che a lui non frega nulla di andare al quattordicesimo piano. ‘non mi importa’ mitiga il senso di frustrazione della ‘croce’ dell’evitamento. In assenza di uno stimolo il problema viene archiviato. C’è, ma non esiste. ‘son fatto così’. Ma che succede se il mondo sembra fatto più di ascensori che di scale? Se il tuo amore vive al 25piano e non può scendere lui? Se il lavoro che ami ha l’ufficio in una grotta? Se l’equilibrio salta perché ciò che prima sembrava difenderti o fungere da sfogo di un disagio si palesa come un percorso, copione nevrotico che ti limita, frustra, lede? – che sei costretto a guardare il fatto che stai usando UN copione e UN percorso per viverti e rappresentarti la realtà. Per gestire le emozioni e la realtà. Per intervenire sulla tua realtà. UN percorso e UN copione che hai dato per scontato. E da cui ti scopri non difeso ma leso, limitato, prigioniero. Ogni nostro meccanismo di difesa che si attiva per mantenere un equilibrio può diventare un problema quando diventa disagio. Entrare nel mondo e nel linguaggio codificato di ‘un copione’ permette credo di comprendere meglio un altro piano di lettura. Un”altra logica. Per aiutare bisogna forse prima comprendere il linguaggio e i simboli?

  • 737
    WindGirl -

    ciao a tutti!!
    A charly vorrei dire che inizialmente i suoi interventi mi sembravano provocazioni inutili però vedo che la situazione sta cambiando…mi fa quasi piacere vedere che qualcuno che non soffre di GR cerchi di capire… proprio ieri ho provato ad accennare ad alcuni amici (con molta disinvoltura) del mio tipo di gelosia e non hanno capito nulla, mi sono arresa subito (con molta disinvoltura). Le risposte sono sempre le stesse e di una banalità assurda. Fa piacere invece vedere che qualcuno provi realmente a guardare le cose con i nostri occhi…
    Alla domanda tua rispondo dicendoti che io credo che tutte le ex amanti del mio ragazzo mi stiano stracciando alla grande e ora mi sento solo schiacciata e devo recuperare tantissimo!! questa è la sensazione e non so spiegare altro!! so che sono importante per lui ma davvero preferirei essere la sgualdrina di turno piuttosto che essere la sua amata e soffrire così!! è un discorso senza senso ma non riesco a vederla diversamente. il mio cervello ragiona così se lo lascio andare in modo spontaneo, per star bene devo proprio forzarlo in altre direzioni…ma quando sono stanca, stressata o c’è un minimo cedimento di forza di volonta non riesco a gestirlo e torna a farmi dannare! è come un martellamento continuo…ogni singolo istante della mia giornata devo dirmi “Stop!! pensa a qualcosa di bello!” e così tutti i giorni!! è faticoso credimi!!

    L’esempio di LUNA della claustrofobia è calzante. Fino a che trovi scuse o situazioni per non prendere l’ascensore non puoi ammettere di essere claustrofobico… con un ragazzo che abita all’ultimo piano di un grattacielo è inevitabile ammetterlo… a me sono esplose paranoie e insicurezze che ho sempre avuto ma che ho sempre avuto modo di raggirare. con un ragazzo come il mio non ci sono vie di mezzo: o accetti il pacchetto completo (presente stupendo+ passato schifoso) o soffri come una bestia… la lingua batte dove il dente duole ed io involontariamente continuo a farla battere!!
    io non ho capito bene il discorso del copione… mi farebbe piacere che tu me lo spiegassi… 🙂

    Bluvito mi stupisce ogni volta: come è possibile che un GR possa arrivare a parlare così?? in solo un anno un cambiamento così radicale! complimenti davvero!! forse bisogna solo riuscire a sbloccare il meccanismo… sto provando anche io a vedere me stessa al centro dei miei pensieri, a valorizzare i miei interessi, le mie passioni e vedere il mio rapporto con il mio amato come una relazione reciproca non come un possesso, ma per ora non ho risultati… tra l’altro lui non vede molto bene questo mio “distacco dalla dipendenza psicologica”, non capisce che non è distacco sentimentale ma che sto facendo alcuni tentativi per non delegare a lui la mia autostima…e mi sto sforzando per non cercarla altrove (ad esempio in un altro ragazzo più bravo a fare complimenti e ad adularmi… e ce ne sarebbero tanti!), sarebbe inutile!

    voi riuscite a stimarvi anche senza le conferme degli altri?

  • 738
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti e in particola a Wind, nella quale intravedo uno sforzo per cercare una strada che la faccia star bene.
    Ciao Wind,mi sorprendo anch’io dei risultati raggiunti ma ti assicuro che oggi quasi non riconosco più quell’uomo che solo un’anno fa(a voi ma soprattutto a me stesso, per comprenderla meglio)impazziva per i… confronti.
    Leggo con piacere che nel tuo sforzo di capire cosa ti succede, hai chiuso con un accenno all’autostima.
    Cara Wind, a mio parere il punto è lì: accettarsi per ciò che si è e non fare confronti, con nessuno.
    Io avrei cento motivi per essere soddisfatto di me, ad un età in cui potrei essere certamente tuo padre; se leggi alcune descrizioni che ho fatto di me, il più modestamente possibile, saresti la prima a chiederti cosa mi manca; eppure si può cadere o ritrovarsi, in qualunque momento della vita a sentirsi inadeguati.
    Nel mio caso un lungo periodo di “incomunicabilità” con la mia lei, mi ha portato a fraintenderne gli atteggiamenti, soprattutto intimi, sino a pensare che non mi desiderasse, nè che fossi mai stato l’uomo che realmente desiderava nella vita. Al top della mia crisi di identità, sono caduto nelle braccia di una donna che si è innamorata
    me senza che io, senza che io ne favorissi l’esito. Non sono mai stato un marpione, neppure da ragazzo, e non ho mai avuto necessità di faticare per avere una ragazza, e ti assicuro (senza presunzione) che ancora oggi è così. Ma questo alla lunga, in campo sentimentale, non ti da il senso del tuo valore “vero”, come uomo, piuttosto che come “modello” ideale.
    Ho già avuto modo di dire che non succede solo alle donne di essere cercate per una semplice storia di letto, succede anche agli uomini. E’ un pò come essere “ricchi” economicamnte e per questo circondato da donne che non saprai mai se ti cercano per quello che sei o per i tuoi soldi.
    Non mi piace parlare di questo, perchè so che potrei scadere nell’autocompiacimento narcisisico, ma ti prego di credermi che alla fine ti chiedi se ti hanno voluto perchè sei virile, brillante, aitante e con un lavoro interessante,e ti volevano solo sco..re o si stavano interessando al vero Blu, con tutti i suoi limiti e debolezze umane.
    Questo è successo anche con l’unica donna che ho veramente amato e con la quale ho vissuto oltre vent’anni, ineccepibile come moglie, eccepibile come amante.
    Mi sono accorto, per farla breve, che all’apice della mia crisi sono andato a cercarmi nel suo passato quegli elementi che mi confermassero la tesi della mia “inadeguatezza”, scoprendo, è vero, cose che non immaginavo, ma che ho letto con la mente di chi non era in equilibrio con sè stesso, e non contestualizzate al momento e all’età che lei viveva all’epoca.
    Si dice che un/a geloso/a trovi più di quello che cerca. E’vero, non dimenticarlo mai, perchè questa è un’altra chiave di lettura del problema GR, ed è una delle strade da percorrere per “rivedersi obiettivamente”,da NON GR.
    E’ possibile>>>

  • 739
    Bluvito -

    E’ possibile ma bisogna VOLERLO. Io ho smesso di arroccarmi dietro delle difese da “uomo offeso”, ho raccolto tutta la mia capacità razionale e contato quelli che potevo definire i miei “successi” in tutti i campi nei quali mi sono espresso, sforzato di svincolarmi dall’immagine di lei come indicatore di valore assoluto di me come uomo. In pratica ho smesso di “dipendere da altri”, lei compresa, per sapere chi sono e quanto valgo. Ho trovato sufficienti elementi per queste conferme, e, come ho avuto modo di dire in precedenza, ho cominciato a “volemi bene”. Non che non me ne volessi anche prima, ma mi sono reso conto che in qualche modo cercavo conferme da altri, e da lei in particolare.
    E lei me ne dava, e quante. Ma io non le “capivo”, perchè il suo amore è sempre stato poco appariscente, ma presente, paziente, costante. Il suo modo di esprimersi nell’intimità condizionato da un’educazione molto severa, sessuofobica; ed ecco che, non avendola vista con gli “altri”, ho immaginato che chissà cosa mai facesse, e in particolare con il primo, al quale ha dedicato, con una dedizione “canina” quasi 6 anni (dai 20 ai 26) di romantici pensieri; a fronte di un ritorno nullo o quasi. Un personaggio veramente inconsistente. Il classico “bambino viziato”, che spesso colpisce la fantasia delle giovani donne che intravedono in quei “vizi” chissà quali affascinanti segreti. Un piccolo buffone che poi è rimasto tale anche da grande,finito in galera per truffe e droga, per concalamata incapacità. Insomma, il classio cog…ne che si sentiva un padreterno, essendo un signor nessuno, ma che riusciva a convicere le ragazzine che quella boria e sicumera che ostentava fosse “carisma”, quando si trattava solo di “aria che gonfiava un pallone”.
    Forse, e l’ho già detto, è stata la passione della vita della mia lei, quella dell’istinto,della chimica non lo so, ma io mi sono detto ad un certo punto che non aveva senso che mi paragonassi ad uno sfigato del genere quando sono riuscito a fare quello che faccio nella vita, quando so portare un aereo,quando sono ancora cercato dalle donne nonostante gli abbondanti “anta” e quando ho amici che mi vogliono bene e a cui ne voglio da decine di anni.
    Io ora amo mia donna come persona, per quello che è ed è stata, ma soprattutto AMO me stesso, nel senso che mi accetto e mi stimo per quello che sono e che ho fatto. Non delego più a nessun altro la stima che devo avere di me stesso, non ho bisogno di NESSUNA CONFERMA.
    Forse per me è più facile perchè ho il doppio dei tuoi anni e materiale a cui attingere, ma se ti guardi dentro vedrai che troverai anche tu decine di cose di cui essere soddisfatta di te e scoprirai che il tuo amore ti ha scelta proprio perchè “sei diversa” da quelle sgualdrine che tu sembri invidiare.
    La mia lei mi ama perchè con me ha trovato finalmente “un uomo” invece di un buffone. Il tuo lui ti ama perchè con te, e forse per la prima volta, ha trovato “una donna”. Credici anche tu in “quella donna”.
    Ciao.Blu

  • 740
    tolteca -

    WindGirl, i tuoi tentativi sono lodevoli ma ahimé, devo dirtelo, con la sola forza di volontà non otterrai nulla, anche avendo una volontà titanica. Se non intraprendi un percorso di rimappatura delle tue abitudini mentali e degli automatismi negativi del cervello non otterai nulla. La GR è, in parte, un automatismo della mente e deve anche essere contrastato con automatismi antagonisti.

  • 741
    Vale -

    Eccomi tra voi! ragazza di quasi 24 anni, vergine, asessuale, assolutamente e morbosamente posseduta dalla gelosia retroattiva, tant’è che ho lasciato il mio attuale ragazzo. Mi aveva raccontato tanti, forse troppi dettagli del suo passato ed io proprio non ho retto e ho chiuso la storia. Ora siamo “amici”, ma in realtà so che nutre ancora sentimenti nei miei confronti. Io però non posso sopportare, il solo pensiero mi distrugge e mi fa dire cose inaccettabili sotto il profilo morale. Ho deciso così di frequentare il sito aven.it nella speranza di trovare persone più simili a me. é inutile secondo me rodersi il fegato, molto meglio tagliare la corda!

  • 742
    Vale -

    x tolteca

    ma perché noi gelosi retroattivi dovremmo fare astrusi percorsi da strizzacervelli? D’altra parte, il partner in questi casi, non può pretendere nulla da noi, se non abbiamo avuto un eguale percorso di esperienze al suo. Dovrebbero lasciarci andare e non fare come il mio che sa solo dire “vergognati”.

  • 743
    tolteca -

    x Vale, i gelosi retroattivi non devono fare proprio nulla, chi vuol rimanere nella condizione in cui si trova, faccia pure. Invece se qualcuno ha voglia di migliorare la propria condizione, ovvero rimanere accanto al partner che ha (senza lasciarlo) cercando di ridurre lo stress della GR, ci sono delle tecniche per educare la mente. Tutto qui. Questo è un forum per scambiare opinioni e punti di vista, in tutto questo rientrano anche i suggerimenti per migliorare la qualità della vita, visto che chi soffre di GR indubbiamente non vive sereno al 100%. Si dovrebbe intraprendere un cammino di cambiamento per sé stessi o non per “pressioni” da parte del partner. Ormai suddivido i gelosi retroattivi in due categorie: quelli che non fanno nulla per cambiare il proprio stato e quelli che invece si sforzano per modificarlo. Bluvito è un ottimo esempio del secondo gruppo.

  • 744
    LUNA -

    vale: per stare meglio e più serenamente con se stessi prima di tutto? Perché il fatto di stare o non stare con qualcuno non dipenda dalla gr?

  • 745
    LUNA -

    WIND: per ‘copioni’ intendevo le mappature, come dice tolteca. Gli automatismi, i percorsi dati per scontati, come se si desse per scontato che per andare in un luogo esistesse solo un’unica strada, e anche se piena di buchi, sconnessa, piena di traffico e disagio la si percorresse senza riuscire davvero a immaginare che esistano alternative.

  • 746
    Bluvito -

    Tolteca ha sintetizzato perfettamente le condizioni latenti nel soggetto GR, che io ho entrambi vissuto durante il mio percorso personale. Una prima parte nella quale mi crogiolavo nel risentimento e mi “leccavo le ferite”, e quella successiva, della “scelta”. Ho scelto di superare il condizionamento indottomi dalla sindrome perchè mi rendevo conto che… non vivevo più.
    Era più dolorosa quella “non vita” cristallizzata intorno ad un pensiero fisso, costante, totalizzante, piuttosto che lo sforzo di tentare di ritornare alle gioie e ai piaceri della antica quotidianità.
    Il saggio di Tolteca mi ha dato una speranza,anzi di più; speranza che ho coltivato, applicando su di me le tecniche che vi ho letto, aggiungendovi la voglia di non voler più soffrire.
    Ho rifiutato la sofferenza come “falsa sicurezza” della mia condizione di GR (per citare un concetto espresso da Luna),e il perverso compiacimento che mi dava, ma soprattutto NON ho voluto perdere l’amore della mia donna, che stavo logorando da oltre un anno.
    Ruggisce di tanto in tanto la GR dal profondo, ma non ha più “l’autorevolezza” di un tempo; ora sono IO, la mia volontà che la tiene chiusa nella gabbia in cui l’ho collocata. Ne sento la voce, ma non gli artigli, nè i morsi, e spero presto muoia di… “fame”.
    Vivo un nuovo momento con la mia lei, verso la quale ho assunto un atteggiamento più “umile”, senza per questo perdere sicurezza di me, anzi, acquisendone. Sto scoprendo aspetti di lei che non notavo prima e una consapevolezza diversa della mia persona. Ora,quando sto veramente bene, sto meglio di “prima”; mi sento più equilibrato, più sicuro e, in fondo,più maturo; a dimostrazione che si “cresce” a tutte le età.
    Mi spiace sentire che una giovane donna come Vale si ponga in una posizione così drastica nei confronti della vita e del rapporto col proprio partner. Mi chiedo quanto pensi di amare quel ragazzo e che ruolo pensa debba svolgere, lui, nella GR che Vale sta vivendo.
    Apprezzo invece Wind che, pur nel tormento che la tortura,si sente che ha una grande “voglia di vivere”.
    Wind io ti dico che se tutta quell’energia che oggi stai bruciando, consumando, per quella “falsa amica” che è la GR, domani saprai indirizzare sul sentiero giusto, il tuo partner, chiunque sarà, troverà in te una donna eccezionale, e questo vale anche per Arsen.
    Siete, siamo, persone sensibili e piene di risorse, con una forza enorme, che a volte utilizziamo contro noi stessi. Facciamogli cambiare direzione, e scopriremo un mondo a colori dentro di noi; e quando questo dovesse succedere vi accorgerete che non valeva la pena dare tanto credito a quella “falsa amica” di cui parlavo.
    Un grande abbraccio a tutti.
    Blu

  • 747
    WindGirl -

    benvenuta Vale!!
    ti faccio alcune domande perchè non mi è chiara la tua situazione.
    perchè il tuo ragazzo (o ex) ti ha detto “vergognati?”
    se lui non ha questa patologia e non ne ha mai sentito parlare è normale che abbia una reazione ostile però non devi farti umiliare!!
    passando alla tua domanda: di sicuro nessuno dovrebbe obbligare nessun altro a cambiare idee e morale… però se ci si perde nella GR e nelle insicurezze in generale la situazione non può che degenerare… anche se trovi un ragazzo vergine poi magari sarai gelosa anche delle sue fantasie o del fatto che lui possa guardare un’altra. poi magari trovi invece il ragazzo capace di non farti avere nessun tipo di paranoia e non avrai nemmeno motivo di combattere la GR… devi riflettere e decidere te! io ad esempio ho deciso di combattere perchè credo di aver trovato l’uomo della mia vita e solo la GR mi separa dal pensare che vorrei sposarlo!!
    comunque non ho capito in che senso sei asessuale? nel senso che non provi attrazione fisica per nessuno?non la provi nemmeno per il ragazzo che ti piace? è per questo che sei vergine?
    se è così perchè sei così gelosa delle sue esperienze passate?? se per te il sesso non è importante perchè dai così importanza alle esperienze sessuali del tuo lui? oppure aspetti la persona giusta e vuoi trovare un ragazzo per cui anche tu sei quella giusta?
    nessuna provocazione… vorrei capire per darti poi la mia opinione.

    Ringrazio Blu, Luna e Tolteca per i consigli…
    il discorso dei percorsi mentali devo capirlo ancora per bene… sto sperimentando su me stessa alcune cose. per ora però mi sto limitando a fare quello che mi ha detto la mia psichiatra, bloccare i film collegando allo stimolo negativo una cosa che mi distragga (ad esempio, vedo per caso la cosa che mi rimanda ad un pensiero ossessivo, blocco il cervello e mi metto ad ascoltare la mia canzone preferita). ma se gli stimoli sono continui non posso ascoltare tutto il giorno il mio gruppo preferito. io ho come una mitragliatrice che spara puntata addosso 24 ore su 24! come faccio a studiare e a vivere?
    vorrei tanto provare a leggere manuale di Tolteca ma alcuni esercizi, di cui tempo fa parlavate, ho paura possano mettermi in crisi.
    questi meccanismi che possono contrastare le mie ossessione mi creeranno dipendenza?? dipenderò da un meccanismo??

  • 748
    uomotriste -

    Si, sono proprio io, l’autore della lettera di quasi 5 anni orsono. Vi chiederete com’è andata a finire la mia storia? Normale chiederselo, anche perchè cinque anni è un lasso di tempo mediamente lungo affinchè l’epilogo di determinate situazioni della vita giunga al compimento. Vi prometto che nei prossimi giorni, magari dopo Pasqua stanzierò un po di tempo e scriverò tutto, ora sono fuori casa e non mi và di farlo, ma con ciò che vi racconterò spero di aiutare tutte quelle persone che hanno scritto e che mi hanno a volte anche commosso, non sono riuscito a leggere tutti gli interventi, sono veramente tanti, troppi, non pensavo che un “mondo” di persone hanno sofferto e soffrono tuttora questo disagio. Sono ricapitato per caso su questo sito e ho avuto un tonfo al cuore scoprendo che questa discussione è ancora aperta. A presto e … una buona Pasqua a tutti voi!

  • 749
    Arsen -

    Ringrazio Bluvito, WindGirl, tolteca e LUNA per il supporto.
    Leggo i vostri commenti anche se non li riscontro sempre.
    Mi ha stupito il ritorno di uomotriste, a sua volta stupito di vedere una marea di sofferenti quali siamo.
    Sicuramente ci interessa il suo esito.
    Vi saluto tutti con bene.

  • 750
    WindGirl -

    ciao UOMOTRISTE. grazie a te, che hai creato il primo post, si sono scritte ben 30 pagine di sfoghi e possibili soluzioni.
    non vedo l’ora di sapere come è andata a finire la tua storia… mi sembra di percepire una certa serenità nelle tue parole… a presto!

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