Sono stufa…
Premetto che di lettere come la mia ne avrete lette a valanghe…. ma ho bisogno comunque di sfogarmi con qualcuno e visto che vi seguo sempre da dietro le quinte, oggi ho deciso di scrivere e di farmi sentire. Sono una giovane donna di 35 anni completamente alienata e assuefatta dalla sua vita. Mi spiego meglio, fino a qualche anno fa conducevo un’esistenza normale… avevo un lavoro che seppur con tanti sacrifici mi gratificava, avevo degli amici che mi stimavano e mi volevano bene, una famiglia che mi amava, due storie importanti e tanti corteggiatori. Poi il nulla. Ho deciso di distruggere la mia vita. Mi sono licenziata, ho smesso di lavorare, mi sono allontanata dalle mie amiche e mi sono chiusa in casa per quasi un anno. Il perché? Non lo so nemmeno io. E nemmeno la mia psichiatra sa dare una risposta. Dice depressione e io le credo. Fatto stà che mi sono ritrovata all’alba dei 35 anni sola come un cane, senza uno straccio di amico. Non lavoro più da 5 anni (facevo l’architetto d’interni), sono ritornata a vivere con i miei genitori, per arrotondare do ripetizioni private ma è un lavoro che non mi garantisce una stabilità economica per poter prendere e ipotizzare di vivere da sola. Trascorro i miei week end a casa, gioco a carte (su internet), guardo la tele e sto con il mio gatto che amo alla follia. Voi mi direte… bene, sei giovane, non hai 80 anni, trovati un lavoro, vedrai che le cose arrivano da sole… ma io non ci credo più. Ho lasciato un sacco di lavori perché il mio umore era a terra e la mattina non riuscivo ad alzarmi…. dopo un intero week end trascorso in casa con quale spirito affronto la settimana lavorativa? Ho provato a iscrivermi in palestra ma è stato un disastro… ho provato a conoscere ragazze tramite dei forum di amici on line ma sembrano tutte prese dai loro impegni per poter stare dietro anche a me…. oppure ci si incontrava una volta e poi sparivano. Non ho niente che non va, sono solo molto sola e sento che i giorni, le settimane trascorrono velocemente e io non concludo niente. Sono sopraffatta dall’angoscia e dalla disperazione. Mi sento una novantenne in un corpo di trent’anni. Non riesco a prendere in mano la mia vita, non riesco a lavorare seriamente, non riesco a trovarmi un fidanzato perché non ho un giro di amici, e alle volte non nascondo che penso al suicidio come unica soluzione alla fine delle mie sofferenze. Ma sono troppo vigliacca anche per quello. Sono in un limbo. E più passa il tempo più la rete si infittisce. Volevo sapere se qualcuno ha avuto una esperienza simile alla mia perché io sono davvero stanca….della mia vita. E’ davvero cosi surreale ricominciare tutto da capo all’alba dei 35 anni? Si, è surreale. Se qualcuno non è d’accordo si faccia pure sentire. Si accettano suggerimenti e non critiche. Grazie a tutti e buona Pasqua….
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Categorie: - Me stesso
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Perché non accetti critiche?
Il segreto della felicità non sta negli amici, in un bel lavoro, in un fidanzato con buona posizione sociale ma nel riuscire ad affrontare TUTTO serenamente, anche le critiche!
Tu sei una persona DEBOLE ed il mio suggerimento è: diventa FORTE!
Come?
Resistendo di fronte a ciò che ti dà più fastidio, incassando i colpi senza cedere, senza cadere.
Devi essere più DURA con te stessa, più critica!
Non esistono le formule magiche, le ricette facili. Non esistono soluzioni immediate ma solo FATICA, COSTANZA, VOLONTA’!
Vuoi uscire dalla merda in cui ti sei cacciata?
Fai un passetto alla volta, DA SOLA, ed esci!
Nessuna amica DEVE risollevare le tue sorti! Siamo tutti pieni di casini e chi caxxo sei tu per ESIGERE le attenzioni altrui???
L’amicizia va MERITATA!!!!!
Come tutto il resto, come la felicità!
Rimboccati le maniche e comincia a lottare con i denti!
Ultimo pensiero: io non ho molte amicizie, non frequento locali alla moda, non ho un lavoro IN ma sono SERENA ed amo la VITA da morire!
Non sono le cose esteriori che ti DANNO stabilità, sei TU e SOLO TU!!!
cara cassandra, grazie per avermi risposto. allora visto che su alcuni punti hai centrato nel segno (in altri, senza offesa, un po’ meno… la mia psichiatra ad esempio dice che sono troppo dura con me stessa… mettetevi d’accordo. lottare? è una vita che lotto altrimenti se non fossi stanca non sarei arrivata a scrivere qui!!) ti chiedo… come si fa ad essere sereni visto che io la serenità e la voglia di lottare le ho perse anni fa? scrivi che non hai molte amiche…. avrai un fidanzato immagino? sai cosa significa chiudersi talmente tanto in se stessi senza nemmeno avere la voglia di interagire col sesso maschile? è ovvio che uno sputa sentenze senza sapere… ma siamo su un forum quindi mi aspettavo di tutto. detto ciò se vuoi rispondere alla mia domanda io sono curiosa di sapere la risposta! 🙂 peace and love
Cara Anna, posso chiederti se per caso ti piace la Natura?
Cara Anna…se non accetti le critiche rimarrai sempre la sciocca immatura ragazzina che sei adesso!e non crescerai MAI!
SONO TOTALMENTE D’accordo con cassandra!( cassy mi piacie di più! Ti chiamo così OK cassandra? a proposito vuoi entrare nella nostra équipe di medici qua a lad? Hai lo spirito giusto!! Chiediamo a golem lui qua è l’anamopatologo!( golem..anche io for you…i love you*!)
Scusa ragazza…messaggi in codice fra colleghi!
Allora tornando a te cara Anna il tuo probblema è semplicemente uno…SEI TOTALMENTE IMMATURA E NON SEI IN GRADO DI RAGIONARE! HAI IL CERVELLO DI UNA QUINDICENNE..(ED EVITA DI DIRMI CHE AVEVI UN BUON LAVORO O UNA LAUREA …perché quella è solo l’intelligenza scolastica che centra un c.... con l_’intelligenza della vita,il saper vivere è tutta un altra cosa!
Era troppo senza PROBBLEMI e la tua vita andava troppo bene…troppo viziata…ecco perché ti sei ridotta così! Quando si ha troppo in tutti i sensi alla fine si va’in depressione! Sai quante persone che ho visto che avevano soldi a palate una bella casa,figli che erano a posto e che li amavano e loro di punto in bianco sono andati in tilt senza più uscire e riempirsi di psicofarmaci e ridursi zombi??!!!
Un mucchio!
E ogni volta facevo il confronto con me!ho passato l’inferno per 10 anni ho ceduto è vero…ma non sono mai stata io stessa seguita da qualche psicologo mai bevuto mai preso droga!ancora adesso non so come c.... ho trovato la forza!sono proprio nel DNA!ma spesse volte vedevo ste c.... di persone come te,con un lavoro amici amiche fidanzati…appunto anche madri o padri di famiglia che neanche loro sapevano il perché, di punto in bianco non volevano più uscire e via subito dallo psichiatra e subito psicofarmaci!e poi si riducevano come solo io lo so!quando si hanno le fortune sotto il naso e non le si vedono ridursi così è di una stupidità oscena!!
Cara Anna OVVIAMENTE che non accetti le critiche non me ne può fregare di meno,anche perché attenzione queste non sono critiche MA LA PURA VERITÀ!
ANALIZZIAMO per un attimo punto per punto di quello che ci hai detto..
1)sei alienata e assuefatta dalla vita!..quale vita? Se non hai mai sofferto o lottato anche solo per comprarti da mangiare! Hai una famiglia unita!io manco quello ho!
Le persone che sanno davvero cosa sia la sofferenza e che gliene’ sono capitate di tutti i colori o che lottano tutti i giorni per vivere e mantenere la famiglia sono assueffatte! Non te!
2) fino a qualche anno fa’avevi un buon lavoro che ti permetteva di guadagnare(cosa che moltissimi non hanno) tanti amici che ti stimavano e volevano bene ,una famiglia che ti amava,due fidanzati pure!e tanti corteggiatori..poi il nulla! Hai deciso TE DI TUA VOLONTÀ di distruggere tutto questo..mi verrebbe da dirti di istinto..ma allora che c.... vuoi?????!! Però analizzando meglio,so che avevi troppo di tutto, non avere nessun fottutto probblema è anche un probblema!suicidandoti darai solo dolore in più ai tuoi?vuoi questo!??
Ti sei licenziata!OK….perché? Non ti piaceva come lavoro? Hai subito violenze sul lavoro o mobbing dai tuoi colleghi? Ti sfruttavano? Non ti pagavano da mesi?…OVVIAMENTE nulla di tutto questo vero,Però ti è girato…così per fare qualcosa.
Hai lasciato i due fidanzati e le tue amiche e amici…..così sempre perché ti girava…il perché? Non lo sai manco te…bene ora lo sai! Te l’ho detto io!perché stavi troppo bene e non avevi nessun probblema!!
Diglielo alla tua psichiatra!così si delucida anche lei!per loro sempre facile…potresti andare anche a piedi con le braccia all’incontrario e testa al posto della pancia…te parli parli…e loro alla fine…depressione sì!depressione!
Si USA troppo a vanvera sta parola!
3) sei da sola come un cane? è ovvio e credo che non potrebbe essere diversamente no!?
4) baby sitter dare ripetizioni pulire le scale…fare le pulizie sono tutte cazzate di lavoro,servono per fare la spesa una volta e pure alla lidl o al dico che fa ca.... il mangiare!manco al super normali!quindi è ovvio che non avrai mai nulla da parte!
5)stai a casa tutti i Wee kend,ovvio,a meno che vuoi andare in giro da sola!
6) noi non ti diremo mai vedrai le cose andranno bene e le cose arriveranno da sole!noi ti diciamo”hai fatto questa stronzata di rovinare tutto?bene recita mea culpa e alza il culo per darti una svegliata!chi è causa del suo mal pianga se stesso!
In palestra è stato un disastro perché lo so che ci sarai andata due volte e poi non avevi più voglia!
7)tu non ci credi più.. Ma se non hai mai lottato e sudato,fatto sacrifici,non hai mai avuto delusioni mai dovuto affrontare nulla,come fai a dire non ci credo più? Sono quelli che hanno VERAMENTE lottato che lo possono dire non te!
8)hai lasciato un sacco di lavori perché il tuo umore era a terra e alla mattina non riuscivo ad alzarti!”ma poverina avevi la bua??”eri di mal umore e hai lasciato i lavori,io ho fatto l’animatrice per bimbi,a volte ero di una disperazione oscena e magari mezz’ora prima ero a pezzi,e poi subito dopo dovevo far ridere e fare l’animatrice!il lavoro e gli stati d’animo devono essere divisi!tu lasci tutti i lavori perché hai il culo sul velluto e puoi farlo e soddisfare i tuoi capricci perché non hai bisogno di soldi!stai ancora troppo bene!fidati!non sai affrontare una settimana di lavoro perché sei stata a casa nel wee kend!cose da pazzi!da pazzi! Davvero ragazza mi spiace ma sei solo un ragazzina viziata!non suicidarti perché non vai in bei posti!NON SEI DEPRESSA!
Riconosci di essere un immatura capricciosa e datti una svegliata imparando a vivere…QUESTO DEVI FARE! ti saluto!
Robe da matti…..!
Dici che non riuscivi ad alzarti dal letto… questa è depressione. Non capico la gente quando dice mi sento un novantenne in un corpo di 30 anni. Ma quando avrete novanta anni vi uccidete? Eppure sono giovani la maggior parte che sono depressi. Perché appunto alienati e… cmq vai piano fai le cose un po’ per volta, cerca di capire cosa realmente ti manca perché solo tu lo sai. Secondo me ti eri stufata della tua vecchia vita, quella routine ti ha mandato in depressione: nulla ti stimolava e hai mollato le redini di una vita che non ti entusiasiasmva più (solo razionalmente dici che stavi meglio prima… ma i fatti dimostrano proprio l’opposto…)
sofia.. ma quanta rabbia hai in corpo??? ma che cosa ne sai tu della mia vita per sputare sentenze a destra e a manca??? tu non sei NESSUNO per giudicare… ed era proprio questo di cui avevo paura… giudizi senza neanche sapere il perché e per come…. la vita va sudata, la vita è sacrificio… sono d’accordo, ma se uno sta bene economicamente vuol dire che è uno str…o e non sa affrontare la vita? ma che discorsi sono? mamma mia ma sono contenta di non parlare con mentecate mentali come te, che non guardano al di la del proprio naso… poi ti permetti di giudicare anche il lavoro degli psichiatri e degli psicologi… di che non servono a un caxxo nemmeno loro… eh si perché la vita la conoscono solo le convinte come te? ma vaf va… la depressione esiste eccome, è un male bruttissimo e può colpire chiunque… di qualsiasi razza, età, classe sociale e non ti permettere di dire che non esiste, perché offendi anche indirettamente chi di questo male ne soffre e combatte ogni giorno per debellarlo! ma vai a quel paese!
scusate per le parole ma me le hanno tirate fuori… si diego la natura mi piace molto, mi piace molto anche fare sport… prima andavo in piscina ma ero da sola, andavo a correre, ma ero da sola, mi piace tantissimo sciare ma ovviamente non avendo un gruppo di amici non vado più da secoli…
xleby si forse è quello fatto sta che il mio umore è a terra e a differenza di quello che afferma qualcun altro qui sopra, mi pesa tantissimo non lavorare e non potermi vivere la quotidianeità a fondo, cosa che prima facevo
@Anna
ho 46 anni, single da 15, con intermezzi sessuali allegri e un semi-amante sposato.
Ma, praticamente sono rimasta SOLA.
Ma devo dire che la cosa non mi ha creato NESSUNISSIMO problema, anzi. Ho letto molto ed ho cercato DENTRO di me le risposte.
La solitudine non è un dramma se la si sa far fruttare!!!
Falla fruttare, sii creativa, trova il bandolo della matassa nelle cose che ti piacciono, dedicati!
La risposta alla tua domanda è di una banalità che mi vergogno a risponderti.
Come si fa a TROVARE quello che NON si ha?
CERCANDO.
Se NON cerchi, son c.... tuoi i risultati che NON trovi!
La bacchetta magica non esiste!!!!
@Sofia
non mi piace avere obblighi con niente e nessuno 🙂
risponderò fino a quando non mi sarò annoiata a sufficienza.
Baci!
“Non capico la gente quando dice mi sento un novantenne in un corpo di 30 anni.”
xleby, sono fortunati! hanno già risolto la questione..
pensa invece la sfiga che ho io: sentirsi una 18enne nel corpo di una 40enne!
Ciao Anna,
provo a darti il mio parere.
Anzitutto, comincio col dirti che una donna a 35 anni è davvero TROPPO, ma TROPPO giovane per credere che non si debba ricominciare. Tu devi ricominciare, ne hai tutte le forze e le possibilità.
Allora, il punto qui, secondo me, è chiedersi: fino a quando non ho ceduto (per depressione o altro), ero arrivata ad un punto della mia vita per scelte che ho fatto coerentemente con i miei bisogni? Io credo che non possa deprimersi all’improvviso una persona che, con una discreta conoscenza di sé stessa, procede convinta per la sua strada che a parte i problemi, le delusioni e le sconfitte, sa essere la propria e la riconosce ogni giorno come propria (e “riconoscere” una strada come la propria significa che ogni mattina hai l’energia e la speranza di portare avanti quel progetto, di fare strada nel tuo lavoro etc). E forse la tua analisi dovrebbe partire proprio da qui, dal porti questa domanda.
Io ho avuto dei problemi molto simili ai tuoi, ma all’epoca ero molto più sfigata di te : non solo all’improvviso mi accorsi di non sapere chi fossi e dove andassi ma pure non mi ero laureata mentre le mie amiche si, non ero riuscita a trovare l’amore mentre le mie amiche ne avevo bruciati a decine, ero (sono) brutta e quindi di fatto non avrei mai realizzato il mio sogno d’amore, sembrava che non riuscissi in niente perchè man mano che mi crogiolavo nei miei esaurimenti mi sforzavo sempre meno di dedicarmi ad un hobby o qualsiasi altra passione che potesse arricchire la mia persona. Non leggevo nemmeno più. Ebbene dopo anni soltanto adesso sto cominciando a chiedermi: ma quando presi quella decisione era davvero ciò che volevo?
Ho sentito questa bella metafora da una psicologa giorni fa, diceva che noi siamo il nocchiere di una biga avente due cavalli che sono rispettivamente conscio e inconscio. Mentre coscientemente ci diciamo: Devo laurearmi, devo conoscere un ragazzo ed essere felice, devo essere brava sul lavoro, etc, il nostro inconscio urla magari l’opposto o semplicemente ci implora di dare lui un motivo per affermare: “desidero” invece di “devo”, e noi da nocchieri dobbiamo mettere d’accordo queste due voci. Ti lascio immaginare che quasi sempre è la parte conscia il problema, quella che è cieca rispetto ai bisogni più sommersi del nostro inconscio che però se non lo rispettiamo ci fa appunto sprofondare nella depressione, proprio come ripicca, come estremo tentativo di essere ascoltato.
Se tu ti trovi a questo punto, solo tu puoi sapere cosa c’è che non va. Fai bene a scrivere qui, anche io lo faccio spesso, e le risposte sono illuminanti spesso. Aiutano a pensare. Ma poi devo sempre chiedermi: dove non mi sono ascoltata? Ci ho messo anche io 30 anni per scoprirlo e spero che forse, adesso, io possa realmente arrivare a qualcosa. Provaci anche tu.
Anch’io non lavoro da anni, e anch’io ho passato qualche periodo negli abissi delle giornate vuote, tutte uguali, senza un senso e senza alcuno stimolo, in quasi totale solitudine, io però se non altro ho più di un gatto (lol), comunque sono uscito da quella monotonia solamente cominciando ad impormi una certa grinta e un certo buon umore, concentrandomi inizialmente sullo sport, poi in qualche nuova passione, e ora anche in corsi di lingue.
Posso presumere che all’epoca tu ti sia licenziata a causa di un periodo di stress o di tristezza o di confusione, ma poi rimanendo chiusi in casa senza far niente questo genere di sensazioni continuano a perpetuarsi all’infinito, soprattutto per il fatto che non ti distrai in alcun modo piacevole, ma lasciarsi andare e abbandonarsi alla clausura e alle giornate vuote è la cosa più sbagliata, perché non ti procuri più alcuno stimolo e cadi in un vortice di pigrizia, svogliatezza e tristezza che tendono ad affondare le loro radici con il tempo sempre più in profondità.
IL mio consiglio, tanto per cominciare, è che dovresti sforzarti di cercare una qualche attività, un qualche sport (la palestra secondo me è il più palloso!) o qualche passione (giocare a carte su internet non è una passione!) che ti rinfreschi le giornate, che ti tenga attiva e impegnata, che stimoli la tua mente a rinvigorirsi e ad acquistare grinta, o anche frequentare qualche corso di qualsiasi cosa, cercare di concentrarsi, impegnarsi e mettere entusiasmo in qualcosa è molto importante, svegliarsi sapendo che qualcosa da fare c’è, questo aiuta la mente a non impigrirsi, e soprattutto crea la possibilità di poter cambiare il proprio umore, in meglio ovviamente, e più sei di buon umore e meglio affronti qualunque problema ti si presenta davanti, con più grinta, compresi quello del cercare lavoro e quello di conoscere gente nuova, questo è certo!
se vuoi parlarne in privato, posso solo dirti che ti capisco in pieni su svariati punti… purtroppo chi non ci passa non potra’ mai capire, per questo per molti è facile parlare e sputare sentenze. se ti va lasciami il tuo contatto anche solo per uno sfogo.
un abbraccio
kylie10 purtroppo ci sono passata anche io… nella mia lettera non l’ho specificato ma, oltre all’essermi inesorabilmente persa anche io ho visto la vita delle mie ex amiche andare avanti… matrimoni, figli… e io? ho 35 anni, già avanti per poter ipotizzare una gravidanza serena… ma poi cosa potrei dare a mio figlio? e quindi da li partono pensieri negativi… non avrò mai figli, sono vecchia… tutte le persone intorno a me si sposano, mettono su famiglia, e io? diciamo che MI SENTO CONDANNATA a vivere una situazione che forse si risolverà troppo tardi per cercare di avere quello che ho sempre sognato…. una famiglia! ho troppe questioni da risolvere, non ce la faccio, e quindi mi dico sempre… a qualcosa dovrò rinunciare… e so già che quel qualcosa saranno dei bambini… discorso un pò complesso ma spero che ti sia arrivato.
quanto al resto che dire, hai pienamente ragione, è quella la cosa che mi fa più rabbia, l’aver completamente stravolto la mia vita in epoca dove già qualcosa stavo consciamente costruendo. per che cosa? per niente. purtroppo il mio “devo” e il mio “voglio” coincidono… ma voglio troppe cose insieme, e tutte non si possono avere, allora cerco di dare delle priorità accantonandone delle altre e questo mi fa male… se non ci fosse il tempo che scorre metà dei miei problemi li avrei risolti.
cassandra, forse la mia domanda è banale quanto sconcertanti sono alcune risposte che mi avete dato qui dentro…siete nati tutti perfetti, in grado di saper affrontare la vita, con sacrificio e dedizione… cmq cara sofia io ho talmente tanti soldi che vado dalla psichiatra gratuitamente, tramite asl, non ho la macchina per muovermi e ai miei genitori non chiedo un euro se non vitto e alloggio. anzi se lavorassi probabilmente contribuirei in famiglia… ma voi che ne sapete, continuate a sputare pure sentenze… io sono qui apposta! ma andate a ca....!
Anna3481,
a 35 anni, con una solida preparazione scolastica alle spalle, un anno di “fermo immagine” voluto, non subito, nessun pregresso “errore” irrimediabile, secondo me hai tutte le carte in regola per… ricominciare da te, sforzandoti quanto basta per capire chi sei e cosa vuoi. non è quasi mai facile ma spesso dà ottimi frutti, in termini di equilibrio e serenità.
come te, ho ricominciato tutto da capo proprio alla tua età, che per una donna è dal più al meno quella della maturità. abbi fiducia e riprendi a costruirti un futuro, passo dopo passo, senza fretta ma con la massima consapevolezza possibile. sii quello che desideri essere, non quello che devi, secondo parametri altrui.
per comprendere a fondo non basta aver conosciuto a grandi linee le esperienze che vengono descritte, bisogna anche avere temperamenti affini, dotati di simili sensibilità e valori. non posso permettermi di tenere una gattina in casa ma ce n’è una che sovente mi attende e mi accompagna per gran parte della mia quotidiana passeggiata nel verde…
@Anna
non siamo nati perfetti, semplicemente abbiamo smesso di lagnarci puerilmente per prendere in mano la nostra vita.
Maria Grazia, tu sei l’opposto di Anna (non è una critica), hai un approccio diverso all’ esistenza: ti muovi molto bene tra le persone, sai farci. Più stai in mezzo al mondo e più ti senti carica di energia. (l’approccio non si impara, si nasce così e basta). Inutile dire che io sono quasi il tuo opposto. Però in generale sono affascinato dal modo di fare di queste persone così “attive”, capisco subito dopo pochi secondi, appena ci parlo che sono “così”.
Tuttavia si potrebbe partire da questa premessa per comprendere una cosa fondamentale: Anna, devi essere come maria grazia.
Dalla supposizione che ho fatto prima di una “depressione da noia”, da quanto ho capito dai frammenti della vita di maria grazia che lei ha fatto come te in un certo senso: ha mandato a ca.... tutto quello che non le andava giù e ha fatto quello che la ENTUSIASMAVA. Basta compromessi.Tu hai fatto lo stesso ma in forma PASSIVA. Lei ha capito per esempio il suo uomo non la stimolava e seppure sola lo ha mollato e non ha rigirato la minestra, tu invece forse ti sei adagiata sulle tue certezze finendone impantanata. Devi capire cosa ti fa stare bene e lo devi fare, che sia pure mollare tutto, troppo spesso si fanno vite stereotipate e non si è felici.Non esiste una ricetta di vita giusta per tutti. Ora non ti conosco e il mio è un consiglio generico. Forse tu dirai non ho voglia di fare nulla è questo il punto! Quindi mi sorge una domanda: se la tua mente ti ha detto di essere stufa (come pure il titolo della tua lettera) hai provato a non fare assolutamente nulla per qualche giorno? Spesso facciamo troppe cose meccanicamente e ci sembrano scontate e così può accadere per un’ intera vita! È incredibile ma potrebbe essere così. La depressione è solo una reazione alla tuo abituarti passivamente a tutto. Come se tu dopo giorni di digiuno, riassaggiandone il gusto comprenda di nuovo cosa significa mangiare!E chi ha mai detto che il nostro vagare su questa terra abbia un senso: io sono convinto che non c’è. Siamo noi che infondiamo vita! E se uno sente di dover andare piano in certi momenti della vita, va bene, è normale! Però sappi che la voglia di vivere non te la ridaranno i farmaci. E neppure sarebbe giusto “scuoterti” chissà quante persone lo avranno fatto, vero? Facile per loro e pure per me scrivere da una tastiera lo so… Sei dura con te stessa? quale colpa ti dai? di non amarti o non amare più la vita? Secondo me devi cominciare a perdonarti proprio questo. Non essere troppo rigida.
Devi capire tu dalle cose che ti ho detto se ti ci ritrovi. La depressione non è una colpa. Sai quanta gente è morta dentro e non lo sa? Se comunque più sensibile di altri su questo punto di vista, c’è gente che diventa isterica e se la prende con gli altri invece che andare in depressione! Se comunwue meglio di questi
I consigli violenti che ti sono stati dati hsnno ddl buono. Ma la violdnza nei casi di depressione è inutile. Non si può avere lo stesso approccio con tutti. Una depressione non è come un amore finito.
OK, non ti piace la Natura, sono i tuoi “voglio voglio voglio” il tuo problema? Bene, consolati, sei nella norma femminile.
caro xleby, grazie mille per il supporto. ti dirò… morire dentro è peggio che morire fuori. fai tutto per forza di inerzia, non c’è NIENTE che ti entusiasma… ti senti e sei CONDANNATO a vivere una situazione che senti che non ti appartiene. ecco io mi sento cosi: CONDANNATA. perchè sò già che non potrò avverare tutti i miei sogni, perchè sono consapevole che dovrò fare delle rinunce e questo mi crea ancora più ansia e agitazione. per quello piglio le medicine, da 5 anni ormai. io ho provato a non fare niente tutto il giorno e non stavo granchè male… dormivo, mangiavo, dormivo, mangiavo, fumavo. ma poi mi sono detta: “che caxxo stai facendo”? e cosi mi sono trovata un lavoretto per poter spezzare il tempo… prima una, poi due e adesso seguo tre persone e do ripetizioni il pomeriggio, 4 volte a settimana. mi colpevolizzo perchè i miei hanno sofferto tantissimo di questa situazione e purtroppo mi facevo carico anche del loro disagio ma devo dire che con la terapia psicologica sono riuscita a sbloccarmi e a non farmi più i sensi di colpa nei confronti dei miei genitori. (dramma: io sono anche figlia unica.) son messa bene eh??? 🙂
cara confusa, con piacere ti lascio il mio indirizzo di posta: a_tt@hotmail.it. cosa ti è successo per arrivare a capire la mia situazione? stai attraversando anche tu un momento difficile? cmq chiunque ha piacere può scrivermi a questo indirizzo, sarà un piacere per me interagire con persone nuove, anche seppur dietro a uno schermo.
cara rossana aggiungo che meno male che esistono gli animali… almeno sai per certo che loro non ti abbandoneranno mai (frase scontata, banalissima ma estremamente vera)! pensa che sono talmente viziata, accontentata in tutto che è da mesi che litigo con mia mamma per prendere un altro gatto ma non ci sono santi che tengano… per il momento mi accontento di una!! 🙂
ciao xleby. guarda, secondo me Anna non dev’essere come me. ma dev’ essere COME ANNA. Non so se mi spiego… Anna ha cioè smarrito se stessa in una quotidianità probabilmente meccanizzata, come tu giustamente hai osservato, e a un certo punto è entrata in crisi proprio per questo. i suoi “voglio” non sono affatto un segnale negativo, come afferma qualcuno. riconoscere i propri obiettivi e desideri non è un male, anzi! è la cultura cattolica e moralista che ci hanno inculcato a farci sentire in colpa per le nostre “ambizioni”, o più semplicemente le nostre inclinazioni.
E in Anna, direi che anche il riconoscere lucidamente il suo stato depressivo è un primo importante passo per uscirne. xleby ha fatto anche un’ altra osservazione interessante: tanta gente è depressa e non si renderà mai conto di esserlo, finendo così per vivere esistenze piatte, stereotipate e senza alcun senso.
Può darsi che Anna mi somigli, o può darsi che sia il mio opposto. Ma in entrambi i casi lei, se lo vuole e se ci proverà, può diventare anche molto più appagata di me, se SI RITROVA. e ritrovarsi vuol dire appunto uscire da quella zona di confort nella quale ci eravamo adagiati e rinunciare a quelle certezze che ci davano una certa stabilità, ma al tempo stesso ci rendevano infelici e ci logoravano dentro perchè come osservava xleby si trattava nè più nè meno di “compromessi” tesi alla sopravvivenza. Il VIVERE è un’ altra cosa.
Suggerisco anch’ io ad Anna di lasciar perdere farmaci e terapie varie, ma di lasciare quel porto in cui si sente “protetta” ma prigioniera, e di COMINCIARE A RISCHIARE. e quindi a VIVERE. So bene che ci vuole molto coraggio a lasciare il noto per l’ ignoto, ma in questi casi non c’è altra strada, credetemi.
Faccio ad Anna i miei migliori auguri.
cara Anna , sei la classica donna della tua generazione , ovvero cresciuta viziatissima dai genitori per poi essere leccata dai soliti zerbini fintantoche’ non diventi troppo vecchia ed essere mollata di colpo. Pigra e buona a nulla come sei non riesci neppure ad alzarti la mattina per andare a far finta di lavorare.
Inutile pensare di apportare cambiamenti , continua su questa strada che tanto quei pirla dei tuoi genitori ti manterranno finche’ campano, dopodiche’ potrai continuare a finanziare la tua oscena esistenza con quanto ti lasceranno in eredita’.
si deve essere se stessa è quello che ho scritto! ma deve capire che probabilmente il problema non era lei se le cose che fai non ti stimolano, non ti stimolano punto. Quindi cambia… c’è la persona che vede il problena in sé e quella che ha la lucidità di cambiare percorso invece di sbattere in faccia ad un muro. Ma deve farlo alla SUA maniera…
E poi a volte vogliamo evitare le nostre paure invece di guardarle in faccia e a furia di scappare poi si inciampa… non devi farti uno scheminoentale che sicuro non ce la fai ad avere un figlio ecc. sono pensieri, supposizioni inconsistenti, non giudicare troppo tutto, che poi lo fanno tutti ma bisogna ricordarsi che sono fantasie. Se trovi un uomo con un buon lavoro e che ami potrai farlo… ma se non succede devi convincerti che non è una tragedia è questa la paura che devi affrontare, sei tu ad alimentarla magari non ha neanche tanta consistenza… non devi essere tu a decidere…
caro xleby, il fatto che forse non avrò mai figli e un altro punto su cui sto lavorando… sto cercando di accettare la situazione e a non farne una tragedia… anche se è davvero molto difficile quando intorno a te hai gente che si sposa e sforna figli ogni due minuti (parlo di conoscenti e parenti).
mariagrazia, grazie mille per gli auguri… che dire, ho letto il tuo commento e non c’è niente che non rispecchi la realtà.
gaudente….ma vaffanculo va!
“non devi farti uno schemino mentale che sicuro non ce la fai”
questo processo mentale si chiama “incapacità appresa”, e si verifica quando nutriamo costantemente un pensiero ossessivo riguardo a una nostra carenza, inettitudine a fare determinate cose, o mancanza. e più ci concentriamo su quel pensiero, più i nostri timori di non riuscire si concretizzeranno. Le donne sono in genere le più soggette a questo processo, educate e abituate culturalmente al NON-AGIRE.
in questi casi, occorre una vera e propria RIPROGRAMMAZIONE del nostro atteggiamento e dei nostri pensieri, e cambiamenti radicali nella nostra vita. è questo che si rivela davvero efficace in questi casi. ecco perchè ho sconsigliato ad Anna gli psicofarmaci e le terapie.
“ma deve capire..”
Ehh già.. TANTA GENTE dovrebbe CAPIRE, ma si rifiuta di farlo. Ecco perchè la società è quello che è.
quindi mariagrazia quale sarebbe la mia diagnosi??? 🙂 e poi non ho capito la tua frase finale…
Non sei meno brava degli altri ma non posso essere il tuo motivatore, questo è chiaro. È come il giocattolo da bambini, la macchina da adolescenti,il compagno/la compagna da adulti. Vediamo cose che hanno gli altri e le vogliamo: nel tuo caso è un figlio. Non vorrei mettere in discussione il tuo desiderio di maternità ma il figlio lo fai se lo senti non se sei “influenzata” dagli altri, è come la compagnia se sei solo… gravitare attorno ad un centro che sia l’unico stabile (e siamo sempre noi stessi) non noti come anche a livello fisico le sensazioni vanno e vengono? il punto stabile chi è? TU. Capisco le tue incertezze,so quanto può essere difficile puntare tutto su se stessi, la solitudine, le inquietudini che ne derivano…la maggior parte della gente sta così che cercano un appiglio al di fuori di sé (siamo nati attaccati ad un essere vivente che è/era nostra madre e questo condizionamento “di non reggerci in piedi da soli” è il più duro da scardinare perché è legato ancestralmente e inconsciamente alla nostra SOPRAVVIVENZA, ma poi finiamo per proiettarlo su persone svariate come dicevo sopra) che sia il figlio o il compagno o il genitore, ma tutto muta a questo mondo… non sei la sola, ognuno di noi ha una sua “fissa” che gli provoca dolore, sei normale: evita quindi farti troppi patemi d’animo, cadere nel dolore con queste premesse è facilissimo! Non so se te ne rendi conto: spesdo ci “ricattano” tre cose: gli altri e il contesto indirettamente e noi che diamo il consenso. Tre rotture di balle che ci mandano in crisi e ci fanno sentire sbagliati, quando non c’è nulla di sbagliato… e qui entra in gioco l’amore di sé, ed è questo il punto cruciale, vai pure in depressione ma ti senti in colpa di esserlo e scavi un pozzo senza fondo in questo modo! (cosa non facile da nutrire per noi stessi, l’amore, [il fatto che non sappiamo neanche definirlo ne é la prova] in quanto siamo abituati al fatto che sono sempre gli altri a farlo per noi in sostanza né siamo incapaci e nessuno ce lo insegna) non dico che so come si fa!! Dico solo che ti posso capire…!! In più è da notare come i primi anni di vita influenzino in maniera decisa tutta la nostra esistenza futura… un figlio mammone sarà più debole di uno cresciuto in maniera “sana” quello che ha detto gaudente non è sbagliato lui parla di una donna viziata che viene servita e riverita e che logicamente va in crisi se gli mancano attenzioni, ma nel tuo caso mi sembra di capire che tu hai mollato…
Non mi metto nei panni del medico che fa il suo lavoro, e quindi prendi pure le “droghe di stato” come le chiamo io ma cerca di liberartene il prima possibile perché devi ripartire da te. Gli psicofarmaci li vedo come un modo di nascondere la polvere sotto al tappeto ma se devo fare un esempio nascondere la polvere sotto al tappeto è pure mettersi con chiunque, o aver paura di perdere persone a cui siamo legati o accettare qualsiasi compromesso passivamente… vogliamo davvero girare attorno ai problemi senza mai sbatterci il muso?… non credi, affrontiamoli direttamente senza fuggire. Se fuggi da un tuo nemico ne avrai sempre paura e lui sarà forte. Ma solo finché non smetti di fuggire! Ti capisco perché i problemi dell’uomo sono universali… le dinamiche sono sempre le stesse! Ruota tutto attorno alla paura e paura e amore di sé non vanno mai d’accordo perché che ha paura dubita di sé inevitabilmente.
Anna, non far caso alla mia frase finale. Non era riferita A TE.
Non do diagnosi, e poi secondo me non ne hai bisogno.
In bocca al lupo!
xleby, ho mandato affanculo gaudente perchè c’è modo e modo di dire le cose… e il suo modo non mi è piaciuto. detto questo, quanto al discorso figli la situazione è leggermente più complessa e delicata. non vorrei entrare troppo in merito alla mia sfera privata ma posso dirti che ho 35 anni e di esperienze ne ho fatte. ci sono dei traumi che devo ancora superare ed è anche per questo che sono seguita PUBBLICAMENTE (sai lo sottolineo, non spendo fior fior di euro per andare in terapia. non sono ricca, nè tantomeno viziata)da una psichiatra… proprio per scacciare gli scheletri del passato e poter assaporare al meglio il presente.
quanto a quello che dici, sul discorso dell’approvazione degli altri c’e’ un bellissimo libro che ho letto che parla e analizza a fondo la questione. si chiama: “LE VOSTRE ZONE ERRONEE” di Dyer. se ti piace un pò la psicologia (e a quanto posso percepire ti stimola altrimenti permettimi di dirti che non saresti cosi preparato e partecipe a questi discorsi) te lo consiglio vivamente. tocca diversi punti da te citati e ti aiuta, in un percorso di crescita personale a liberarti da tutti quei comportamenti erronei che creano instabilità emotiva, malessere e perdita di se stessi. molto ineteressante!
Beh, sapete che vi dico, la mente cosciente può anche comprendere i propri problemi, ma spesso razionalizzarli non elimina il grave conflitto presente nel subconscio, tradotto significa che il dolore e l’impotenza di reagire restano e la vittima non ne esce, altro che psicofarmaci…
A meno che non si cambia totalmente metro di misura, uscendo dagli schemi convenzionali per ridare pace al profondo, cosa molto consigliabile, pechè se coscienza e subconscio litigano di brutto, l’Id potrebbe arrabbiarsi molto e decidere tagli drastici.
Ciao Anna, ho aspettato di leggere le risposte alle tue domande e le tue successive repliche in modo da avere in quadro più chiaro della tua situazione, per trarre qualche conclusione al riguardo.
Tu non stai male, sei depressa forse, ma sana di “sentimento” come diceva mia nonna. Forse troppo.
Il primo segnale di “salute” è quel vaffanculo che indica una sana reattività e da tenere sempre pronto. L’altro indizio è la tua “ribellione” che ti ha portato a lasciare una vita che forse (per motivi che dovrai scoprire) non volevi.
La tua crisi attuale a mio avviso nasce dal rifiuto inconscio di uno “schema” che evidentemente non accettavi più, ma che si fa sentire ancora attraverso certi paradigmi della femminilitá tradizionale legata ai figli, il fidanzato e quant’altro caratterizzava l’iter “naturale” di una giovane donna nata a cavallo degli anni in cui il cambiamento epocale cominciava a far sentire i suoi effetti.
In realtà stiamo vivendo un lento ma inesorabile cambiamento del nostro modello di vita occidentale di cui non ci tendiamo conto razionalmente, che mette in crisi tutte le rassicuranti certezze del benessere economico barattato però con la nostra vera libertà interiore. Molti, anzi i più, non lo “sentono “, altri, i più sensibili, lo sentono ma non lo capiscono. É una ribellione interiore che in alcuni si manifesta come isolamento dal “mondo” nel suo insieme: lavoro, conoscenze, “intetessi” e persino affetti, quasi a voler fare il punto di un viaggio di cui si percepisce forse non essere il nostro.
Sono anch’io architetto, felice di esserlo perché l’ho scelto in etá matura, essendomi iscritto all’Università a 38 anni e laureato a 44, ma da ragazzo, costretto da esigenze famigliari a frequentare una scuola professionale, un bel giorno mi licenziai di colpo, (ero disegnatore indistriale) quasi a volermi liberare da una “sicurezza” che a 22 anni mi faceva intravedere una vita che NON VOLEVO, pur non sapendo ancora cosa volessi. Ebbi una crisi depressiva curata coi mezzi e i farmaci dell’epoca ma in realtà, come vedo in te, stavo BENE, la mia crisi era solo l’inizio di una ricerca di “me” che ho capito solo molti anni dopo.
Altri tempi, certo, il lavoro ti “cercava” e non il contrario, ma oggi mi rendo conto che quell’azzardo mi ha reso un uomo che ci ha “provato” a conoscersi e, al di là dei “medi” successi professionali, è soddisfatto di sè. Questo malgrado le tragedie i e dolori che hanno accompagnato il nuovo percorso della mia vita.
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In questi momenti capita di cercare altrove delle risposte che ancora non si hanno, ma sono palliativi, perchè non potremo sfuggire alle nostre scelte che qualcosa dentro di noi ci sta chiedendo, e per questo ci vuole tempo.
L’unica cosa che potrei consigliarti è di non lasciarti condizionare da quegli stereotipi di cui accennavo in precedenza: figli, fidanzati e famiglia standard perché passa il tempo. Oggi il ruolo di una donna ha persino più possibilità di esprimersi di quanto ne abbia quello di un uomo, compreso quello di fare un figlio da “sola” se ci tiene e lo volesse, per esempio. Io credo che in questo momento devi solo cercare di non colpevolizzarti per la scelta di “scendere” da “quel mondo”, perché la riconciliazione con sè stessi per capirs chi si “è”, è il primo passo per sapere come muoversi, anche per scoprire magari che NON vuoi muoverti, se al limite dovesse emergere che è quello che vuoi.
Io ho parlato spesso su questo forum di quanti di noi sono vittime di alienazioni che nascono dall’aver abdicato ad una vita che non è la nostra, anche inconsapevolmente, ma quand’anche questa fosse “comoda” non basterá a farci sentire bene. In qualche modo mostreremo lnsofferenza e infelicitá per essere stati quello che non siamo.
Non è retorica se ti dico che sei giovane, e hai il tempo di riflettere senza “ansie” su quello che vorrai essere per i prossimi anni. Fallo, ascoltando tutti se vuoi, ma senza farti condizionare da nessuno. L’unica a cui dovrai dare ascolto veramente sei tu, perché forse non l’hai fatto finora. Questo è il primo passo a mio parere.
Ti auguro solo un po’ di fortuna e molta più serenità.
Ciao.
Maria grazia non credo proprio che tu sia come Anna o abbiate qualcosa in comune!fortunatamente te sei totalmente diversa da lei…
Anna…io so quel che ti ho detto e lo riconfermò tutto…se ho detto certe cose c’è un motivo ed è perché lo so!
E cmq xleby cerca tanto di lisciarti per carità ognuno e’libero di aiutarti come vuole..
.ma farti passare da vittima indifesa questo assolutamente no!
Non mi fai pena Anna….per niente….mi fanno cento mila volte più pena le vere persone depresse Che la vita le ha VERAMENTE dato batoste e tolto ogni cosa!
Non una sciocca immatura ragazzina mai cresciuta che aveva tutto e nessun probblema e si è rovinata con le sue mani!
Che fa ragionamenti demenziali che ha lasciato un mucchio di lavori per l’umore era a terra!
Sei patetica….ecco l’unica cosa che sei…
Però una cosa a tua favore te l’ha riconosco…hai capito che è solo ed esclusivamente colpa tua di tutto questo e stai cercando di rimediare…..
Quando rompi un vaso in mille pezzi poi dopo lo incolli se vuoi e’vero ma non sarà mai più come prima! La tua vita perfetta di prima ora non ci sarà più… Ora te la devi sudare…ed è giusto cosi’!
secondo me Diego e Golem hanno colto il punto. Quando non c’è rispondenza tra ciò che sembriamo o facciamo nella vita e ciò che avvertiamo nel profondo, si crea un grande conflitto in noi. conflitto che, come dice Diego, va risolto riprogrammando anche il nostro subconscio. se infatti la necessità di cambiamento è riconosciuta solo dalla nostra parte razionale, non arriveremo lontano, e lo dico anche per esperienza. questa è un’ epoca di grande confusione che porta sempre più persone a entrare in una crisi profonda con se stessi perchè, come dice Golem, si sono messi in moto dei meccanismi che rimettono completamente in discussione il modello di società cui eravamo abituati e al quale ci avevano educato i nostri nonni e genitori. ora quel modello non vale più, non è più garantito e anzi molti ( come me ) nemmeno lo preferiscono perchè si è rivelato perloppiù una “gabbia”. Mentre l’ uomo occidentale, da sempre concentrato solo sul profitto e sui guadagni, sta riscoprendo la necessità di cercare se stesso senza più subìre pressioni esterne e senza condizionamenti di sorta. Anna non si deve sentire colpevole per il suo modo di essere o di vivere, deve semplicemente rendersi conto che le scelte che ha fatto finora si scontrano con il suo più profondo sentire, e quindi occorre modificare qualcosa, forse radicalmente. Il suo percorso di “guarigione” e di presa di coscienza lo ha già fatto, e proseguirlo indeterminatamente è del tutto superfluo. Ora per lei è arrivato il momento di agire ( o, come dice Golem, di comprendere nel profondo cosa le è più congeniale ). E dirò di più! per me, i momenti più prolifici, istruttivi e utili della mia vita, sono stati quelli in cui mi sono trovata in difficoltà, non quelli nei quali ho avuto più del necessario e me la sono spassata. questi momenti di “festa” sono stati senz’ altro piacevoli, ma non mi hanno insegnato nulla! Le cose importanti, le cose davvero preziose e utili, le ho apprese nei momenti fatti di privazioni e di rinunce. perchè è in questi frangenti che l’ intelletto comincia a mettersi in moto.. Oggi ho compreso una cosa che prima non capivo, perchè il mio subconscio era “programmato” in maniera ERRATA, come dice Anna. ero programmata per cercare di avere l’ approvazione degli altri ( specie della famiglia, da cui non mi ero mai sentita accettata e capita ). e questo è sbagliato! tutti i miei precedenti sbagli venivano da questo.
Ero anch’ io condizionata da quegli stereotipi di cui ha parlato Golem ( marito, figli, l’ accettazione sociale, un ruolo ben definito ), e che mi erano stati inculcati nel mio ambiente di provenienza. siccome non trovavo la collocazione e l’ uomo adatti a me, mi sentivo sbagliata e inadeguata, e questo andava poi a condizionare negativamente le altre sfere della mia esistenza, come quella lavorativa. Oggi tendo solo a quelle cose che PIACCIONO A ME e mi portano un beneficio in termini sopratutto personali, e non quelle che possono solo e semplicemente acquietare o piacere a qualcun altro. Una cosa importante che Anna dovrà tenere sempre a mente, è che non serve a nulla staccarsi materialmente dal proprio ambiente e dalla propria famiglia, allontanarsene fisicamente, se poi non si riesce – in parallelo – a staccarsene anche a livello emotivo e mentale. Il cordone da tagliare è sopratutto quello della DIPENDENZA PSICOLOGICA dall’ approvazione altrui, non tanto quello meramente pratico della dipendenza economica. Sia chiaro, non sempre possiamo permetterci di evitare quelle mansioni che non ci piacciono ma che ci consentono di raccimolare qualche soldino per campare. nemmeno io posso permettermelo. Ma l’ importante è considerare queste situazioni non come il nostro destino irrimediabile e definitivo, ma come “provvisorie” o come “funzionali” a quello che vogliamo veramente realizzare.
caro golem, che dire… il tuo messaggio era pieno di speranza, è stato un piacere leggerti… ed è un piacere leggere di esperienze come la tua, andate poi a buon fine… questo viaggio dentro me stessa non so dove mi porterà… effettivamente ora ho più chiari il concetto di sacrificio, di rinuncia… sono consapevole di cosa vuol dire avere dei problemi e sono molto più indipendente spiritualmente… vedo con occhi diversi i miei genitori, li guardo con occhi da donna, non di ragazzina, sono consapevole che loro un domani non ci saranno più e dovrò cavarmela con le mie gambe e a questo sono pronta… prontissima… sembrano parole a vanvera le mie ma è quello che sento, non sto nemmeno augurando la morte ai miei, ci mancherebbe, gli auguro ancora lunga vita, ma ho sbattuto la faccia contro una realtà che prima non conoscevo, DA SOLA, e senza l’aiuto di nessuno ho cercato di risalire, capendo davvero che cosa significa LOTTARE ed essere caparbi per rincorrere la felicità. vivo le cose con molto più distacco, ho il cuore stanco ma pieno di esperienze, mi sento saggia e invecchiata, molto invecchiata ma sono contenta di aver provato cose e sensazioni che prima non avevo mai provato e che molta gente si sogna di provare!
purtroppo come afferma giustamente diego, il conflitto interiore c’è ancora, la SOFFERENZA è sempre li, pronta a colpire nel più banale dei momenti, senza un perchè… ed è per questo che mi affido ad un aiuto farmacologico, perchè so che da sola non reggerei il colpo. probabilmente questi farmaci ma aiuteranno a vita, probabilmente no, ma una cosa ho ben chiara… che cosa significa SACRIFICARSI E RINUNCIARE nella vita, so cosa significa SOFFRIRE, vivo giorno per giorno adesso, non faccio più progetti a lungo termine e da un lato sto meglio cosi, dall’altro, e qui entra in gioco il subconscio come diceva diego, sto male da morire. anche io credo di non essere anagraficamente troppo vecchia ma nemmeno troppo giovane… sono in un limbo, non sono ancora riuscita ad esemprimermi totalmente, ma con COSTANZA e TENACIA qualche risultato sicuramente lo otterrò… consapevole delle rinuncie e dei sacrifici che dovrò fare ma che però sono già abituata a fare. scusate sono un fiume in piena ma sfogarsi credo sia un ottima terapia… dovrebbero esistere dei forum non virtuali ma reali, dei gruppi di incontro tipo questi, per poter parlare dal vivo di queste cose… come mi piacerebbe!!! 🙂
maria grazia grazie mille per le parole, ti seguo spesso e mi stai decisamente simpatica!!! 🙂
cara sofia, mi ero ripromessa di non parlare con persone OTTUSE come te, si perchè secondo me sei un po OTTUSA. mi ricordi tanto mia nonna e i suoi discorsi però che dirti… è giusto che ognuno esprima il suo parere quindi come vedi le critiche per me sono accette… sai a differenza di quello che pensi sono molto tollerante e forse anche un tantino più matura di te ma che dire… ma magari mi sbaglio!!!
Seguo un percorso “spirituale” da due anni, per cercare di sgretolare gli schemini. Quello che ho scritto sono solo parole, se ti giovano meglio… ma sono un tipo molto pratico… a volte cado negli stessi schemi e a volte no, non sono infallibile. In più ho empatia, mi immedesimo e capisco cosa passi e poi un pochino ci sono passato, ma non fino al punto di non voler fare nulla in quanto il fermarmi definitivamente la vedo una cosa irrazionale, mi farebbe solo perdere tempo, voglio sapere cosa mi riserva la vita nel bene e nel male quindi vado avanti in ogni caso.
Quanta rabbia che hai sofia? perché? Traspare anche invidia dalle tue parole “ora ti devi rimeritare tutto ciò che non meritavi” (e che io stessa non ho mai avuto Es. successi nel lavoro [soprattutto] perché MI CREDO una buona a nulla, ho al massimo solo la bellezza ma di mio non so fare nulla!) Ecco perché prima hai svalutato così tanto ‘i successi scolastici”… è il tuo tallone d’achille. Ma mica vedi in lei tutto ciò che tu non sei mai stata?
vuoi distruggere una persona già in difficoltà? stai godendo del male che sta passando solo perché nella lettara “lei aveva tutto” (ed è tutto ciò che tu non avevi) e ha mandato tutto all’ aria?
Ho colto nel segno ci scommetto tutto quello che vuoi. Allora enumeraci le tue grandi imprese e successi nella vita che sto curioso che voglio proprio sentire! dici che c’è chi soffre veramente, mica parli di te stessa? ecco tu sei il tipo che invece di reagire con la depressione si arrabbia e fa la vittima, ma di fondo c’è sempre un senso di incapacità (incapacità di CONTROLLARE OSSESSIVAMENTE TUTTO? non siete forse affette dalla stessa mania tu e anna questo vi porta ad essere troppo severe con voi stesse) attenta che prima o poi cadi pure tu, il punto è che a certe delusioni o accadimenti sfortunati bisogna
metterci una pietra sopra, è difficilissimo ma va fatto, non controlliamo tutto. Non ti conviene rispondermi sgarbatamente ti ignorerei, la ritengo una disputa inutile… non sfogare la tua rabbia su persone anonime su questo sito pure io l’ho fatto ma mi scuso, ero alle prese con una persona un po’ pazza in quel periodo! Dani come si chiama di sicuro non legge ora ma le scuse ci sono: eccole.
Anna,
condivido sia i post 27 e 28 di Xleby che il post 31 di Diego.
a mio avviso, i ragionamenti, le parole e i farmaci servono a poco quando si presenta una forte e confusa necessità inconscia, che richiede tempo e fatica per essere compresa e, almeno in parte, a poco a poco superata. solo la volontà del soggetto di ritrovare un proprio equilibrio e di ridisegnare un “mondo a propria immagine e somiglianza” (splendida definizione, rubata a Diego) può consentire il raggiungimento di uno dei più importanti obiettivi nella vita, se non il più importante in assoluto: quello di vivere con serenità le proprie scelte, assumendosene tutte le responsabilità e le conseguenze.
ce la puoi fare, e ce la farai di certo, se avrai la forza e il coraggio di ripartire da zero con una tua personale piattaforma mentale, che tenga conto sia delle potenzialità che delle concrete possibilità.
Anna, grazie 🙂
xleby, quello di chiedere scusa, come hai fatto tu, è una grande dimostrazione di forza da parte di un uomo, E NON IL CONTRARIO ( come pensano alcuni ).
Anna, per molti è meglio che siano anonimi questi forum giacché dal vivo è ancora più difficile simulare quelli che si appare in ambito virtuale. Spesso si è qui solo per i propri demoni, e serve “farsi” un’identità parallela se quella vera non ha dato i risultati sperati, ma sono d’accordo con te sulla possibilità di avere confronti “vis a vis”, dove si trasmettono le emozioni anche con le espressioni e la mimica. La vera empatia si ha solo così.
Non so se vivi in una grande città, ma so per esempio che a Milano, dove abito, esistono gruppi di ascolto come quelli cui ti riferisci, guidati da specialisti. Potresti informarti al riguardo per cercare qualcosa che faccia al caso tuo. Comunque non demonizzerei gli psicofarmaci “tout court”, specie quelli odierni che non danno assuefazione, come i ricettori della serotonina che aiutano molto l’umore, aspetto fondamentale per affrontare meglio che si può qualunque aspetto della vita. Il tuo medico potrà consigliarti in questo senso. A me hanno aiutato, anche in una seconda “ricaduta” all’incirca alla tua età. Non ce l’avrei fatta senza.
Tornando a te, come ripeto hai tutto il tempo per “recuperare”, ma devi ritrovare, se non addirittura “incontrare”, te stessa cominciando da piccole azioni quotidiane che ti gratifichino, di qualunque genere. Non è un lavoro facile ovviamente e richiede tempo e pazienza, ma se vuoi trovare la tua strada non puoi farne a meno.
Stai bene. Ciao.
maria grazia… la dipendenza psicologica… la dipendenza affettiva… tutti temi trattati sapientemente nel libro che ho letto e che suggerivo a xleby e che mi hanno messo totalmente in crisi!!! le ho studiate a fondo queste cose ed è da questi punti che è scaturito il tutto… ho preso in esame concetti puramente astratti e li ho messi fisicamente in pratica.
permettimi però di discordare su una cosa… non penso che il desiderio di avere dei figli nasca dalle esigenze che ti inculcano i genitori… io credo che sia un desiderio che vada al di la di questo… l’istinto materno esiste secondo me, chi c’è poi che riesce nell’intento e chi no…
“il fermarmi definitivamente la vedo una cosa irrazionale, mi farebbe solo perdere tempo, voglio sapere cosa mi riserva la vita nel bene e nel male quindi vado avanti in ogni caso. ” ecco appunto… sorvoliamo perchè io ho fatto esattamente cosi!!!
si vede che sei una persona empatica, io purtroppo ho perso pure quella con gli anni!!! 🙁
golem, io abito a monza, sarà un caso che siamo vicini???
si anche io penso che qui dentro parlino e si esprimino persone che magari nella vita reale non lo fanno… ma mi sembra una cosa molto triste questa, perchè nascondersi dietro a un monitor per esprimere se stessi, i propri pensieri, le proprie sensazioni, i propri sentimenti???
io sono molto più “carnale”, mi piace il contatto, comunicare dietro a un monitor dopo un pò mi stufa…
rossana io di scelte ultimamente ne faccio ben poche, perchè pochi sono i progetti che ho in ballo… vivo giorno per giorno senza aspettarmi troppe cose dalla vita ed è per quello che sto male, perchè mi sento come in un limbo…
Dottor Golem!!! INIBITORI dei ricettori. Non semplifichi il linguaggio medico a tutto vantaggio dei non iniziati! Questi sono capaci di farsi andare a prescrivere i ricettori e magari trovano anche chi glieli vende.
Cara Anna io non sono un ottusa…sono mille cose insieme tra cui anche una grande fottuta stronza quando sparo a mille e in faccia la verità alle persone! Lo so…so che sono così… Infatti tu mi puoi benissimo rispondere ragazza o mandarmi affanculo.. Mi possono anche dare dei titoli…cretina tro..….a me non mi interessa…quando si passa quello che ho passato io..a me non c’è piu’ nulla che mi tocca…nulla che mi possa offendere! OVVIAMENTE non cambio il mio pensiero su di te. Ti posso solo dire che è vero,ora che ti sei rovinata con le tue mani,hai scoperto di colpo,il sacrificio e la sofferenza,ma non quella fisica,quella interna dell’anima,le rinuncie,OVVIAMENTE a livello ancora lieve,ma questa esperienza ti sta facendo un po crescere e maturare!mi spiace ragazza,non volevo offenderti,ma certe tue frasi non si potevano proprio sentire!ricordati solo che ho visto una valanga di persone rovinate dagli psicofarmaci,prendili solo per un breve periodo!solo questo ti consiglio!per te!
Per XLEBY.
*SI!ho una rabbia oscena dentro di me!ho rabbia perché non accettero’mai l’_orrore che ho passato nella mia vita!mai accettero’il disagio e il modo in cui vivevano certe persone che avevano una vita simile alla mia come me non avevano nemmeno i soldi per comprare da mangiare, il conto sempre in rosso!debiti continui d’inverno senza riscaldamento.. Notti insonni perché ghiacciata,luci staccate perché non si poteva pagare la luce,nessun lavoro dopo tanta ricerca e gli unici per cui potevi essere presa,sempre con il rovescio della medaglia, dovevo andare a cena e poi a letto con uomini che decidevano,brutti o cessi fa nulla ci dovevo stare,perché la schiena a lavare a mano perché non c’era la luce era distrutta, perche’anche se la mia famiglia e’a pezzi dovevo aiutarla..sono bella..e piacevo e questo porta soldi!disgusto o no e’cosi! …perché mia cugina beveva e non poteva occuparsi di suo figlio..che è stato affidato a me,lui era così piccolo,doveva mangiare,aveva bisogno di medicine… Dovevo attraversare lo schifo per avere i soldi!poi ho smesso ma ho dovuto farlo! Ma questo è nulla confronto a tanto altro che mi è accaduto!e poi tutte le persone che ho seguito anche,,gente distrutta senza lavoro,con i bimbi malati non riuscivano acurarli…
Un attimo prima ero di una disperazione oscena che non so dove mi sarei andata a buttare,un secondo dopo ero l’animatrice dolce che doveva FAR RIDERE I BAMBINI!perché loro non centravano! Il lavoro è…
Lavoro! Certe frasi come che non si lavora perché si è di mal umore mi spiace ma non si possono sentire..poi OVVIAMENTE di quello che pensi anche te XLEBY non mi interessa…ma questo lo sai già …ormai mi conosci no?
cara sofia, mi spiace molto per quello che hai dovuto passare, e non entro nel merito della tua storia, nè commento quello che tu hai raccontato. almeno non adesso. mi limito solo ad invitarti a RISPETTARE il dolore altrui perchè, seppur differente dal tuo è pur sempre DOLORE. abbiamo due background diversi ma siamo due persone che abbiamo sofferto e che forse soffriamo tutt’ora quindi per cortesia… per me è già difficile la situazione anche perchè oggi ho ricevuto una ENNESIMA BASTONATA e SONO A PEZZI quindi non mi servono giudizi e critiche gratuite senza nè arte nè parte. per cortesia, esiste anche il RISPETTO degli altri, questo dovresti saperlo. peace
Há, la davamo per disperso Professore. Temo sia uscito già semplificato quel termine egregio collega, a tutto vantaggio dei profani. La tecnologia è pop, e il mio tablet è stato fatto a Forcella. Regalo di “Altroconsumo”.
Inibitori. Correggo. (Era uscito: Corretto, guardi, e ho subito…Correggio)
E per finire XLEBY giusto per essere giusta e finire di RISPONDERTI…visto che tra le tante cose hai detto hai detto anche molte stronzate ora rispondo alle tue domande del tuo commento n .39.
….in Anna..l’unica cosa che ci vedo è una ragazza che aveva molte fortune…stava troppo bene..una bella vita e senza nessun probblema
Una bella vita rovinata con le sue mani…ecco cosa ci vedo!vedo l’ingiustizia della vita
Ma ora sto vedendo anche una ragazza che sta un po maturando e ha capito (forse) i suoi errori e sta cercando di uscirne… E questo l’ho apprezzo Anna,tu sei solo all’inizio..io ho dovuto crescere molto molto in fretta!e credimi cara ragazza…solo la sofferenza e il tormento e il lottare continuamente ti FANNO CRESCERE..!
Io ho la bellezza è vero..la preparazione scolastica un università è vero..ma sono mille altre cose che contano di più …come il saper vivere..saper capire le persone saperle aiutare e ascoltare…consigliare sorreggere e consolare….pace,esprimere cmq l’amore,queste sono le vere qualità che contano e per tutto questo che io ho nonostante tutto,ho ancora gente che mi ringrazia e mi viene incontro dopo anni e anni,lasciandomi senza parole molte volte!
Io non voglio distruggere nessuno! Ne godo del male degli altri!e te che mi conosci ormai e segui tutto quello che dico alle persone per aiutarle dimostri di essere solo patetico e ignorante! E di non aver mai capito un c.... di me!,Ma non posso non incazzarmi davanti a certe cose!e questo non è distruggere nessuno!per me puoi scommettere tutto ciò che vuoi,anche le tue palle se vuoi,le cose stanno così come ti ho detto! E sulla mia vita io so quel che vissuto,un po lo sanno anche yog golem e Maria grazia,peccato che tu non sia intelligente come loro però quindi a te di me non ti parlerò mai!e ne me ne forte farti sapere di me!
XLEBY il massimo del minimo l’hai toccato con ste frasi” c’è chi soffre veramente mica parli di te stessa?e quando mi avverti di stare attenta che potrei cadere anche io”!!che ridere che mi fai!sei di un ridicolo e di una pateticita’e chi sa’un po di me qua scommetto che si sarà fatto una bella risata! Io ho iniziato a cadere dall’eta’di 15 anni..e credimi XLEBY… Ti auguro di non cadere MAI DOVE SONO CADUTA IO…
Ciao patetico! E ignora pure..ignora…dopo che avrai letto però..!
Saluti !
We loves you Sofy.