Sono stufa…
Riferimento alla lettera:
Premetto che di lettere come la mia ne avrete lette a valanghe.... ma ho bisogno comunque di sfogarmi con qualcuno e visto che vi seguo sempre da dietro le quinte, oggi ho deciso di scrivere e di farmi sentire. Sono una giovane donna di 35 anni completamente alienata e assuefatta dalla sua...
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Data di pubblicazione: 28 Marzo 2016
L'autore, Anna3481, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
69 commenti
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quindi mariagrazia quale sarebbe la mia diagnosi??? 🙂 e poi non ho capito la tua frase finale…
Non sei meno brava degli altri ma non posso essere il tuo motivatore, questo è chiaro. È come il giocattolo da bambini, la macchina da adolescenti,il compagno/la compagna da adulti. Vediamo cose che hanno gli altri e le vogliamo: nel tuo caso è un figlio. Non vorrei mettere in discussione il tuo desiderio di maternità ma il figlio lo fai se lo senti non se sei “influenzata” dagli altri, è come la compagnia se sei solo… gravitare attorno ad un centro che sia l’unico stabile (e siamo sempre noi stessi) non noti come anche a livello fisico le sensazioni vanno e vengono? il punto stabile chi è? TU. Capisco le tue incertezze,so quanto può essere difficile puntare tutto su se stessi, la solitudine, le inquietudini che ne derivano…la maggior parte della gente sta così che cercano un appiglio al di fuori di sé (siamo nati attaccati ad un essere vivente che è/era nostra madre e questo condizionamento “di non reggerci in piedi da soli” è il più duro da scardinare perché è legato ancestralmente e inconsciamente alla nostra SOPRAVVIVENZA, ma poi finiamo per proiettarlo su persone svariate come dicevo sopra) che sia il figlio o il compagno o il genitore, ma tutto muta a questo mondo… non sei la sola, ognuno di noi ha una sua “fissa” che gli provoca dolore, sei normale: evita quindi farti troppi patemi d’animo, cadere nel dolore con queste premesse è facilissimo! Non so se te ne rendi conto: spesdo ci “ricattano” tre cose: gli altri e il contesto indirettamente e noi che diamo il consenso. Tre rotture di balle che ci mandano in crisi e ci fanno sentire sbagliati, quando non c’è nulla di sbagliato… e qui entra in gioco l’amore di sé, ed è questo il punto cruciale, vai pure in depressione ma ti senti in colpa di esserlo e scavi un pozzo senza fondo in questo modo! (cosa non facile da nutrire per noi stessi, l’amore, [il fatto che non sappiamo neanche definirlo ne é la prova] in quanto siamo abituati al fatto che sono sempre gli altri a farlo per noi in sostanza né siamo incapaci e nessuno ce lo insegna) non dico che so come si fa!! Dico solo che ti posso capire…!! In più è da notare come i primi anni di vita influenzino in maniera decisa tutta la nostra esistenza futura… un figlio mammone sarà più debole di uno cresciuto in maniera “sana” quello che ha detto gaudente non è sbagliato lui parla di una donna viziata che viene servita e riverita e che logicamente va in crisi se gli mancano attenzioni, ma nel tuo caso mi sembra di capire che tu hai mollato…
Non mi metto nei panni del medico che fa il suo lavoro, e quindi prendi pure le “droghe di stato” come le chiamo io ma cerca di liberartene il prima possibile perché devi ripartire da te. Gli psicofarmaci li vedo come un modo di nascondere la polvere sotto al tappeto ma se devo fare un esempio nascondere la polvere sotto al tappeto è pure mettersi con chiunque, o aver paura di perdere persone a cui siamo legati o accettare qualsiasi compromesso passivamente… vogliamo davvero girare attorno ai problemi senza mai sbatterci il muso?… non credi, affrontiamoli direttamente senza fuggire. Se fuggi da un tuo nemico ne avrai sempre paura e lui sarà forte. Ma solo finché non smetti di fuggire! Ti capisco perché i problemi dell’uomo sono universali… le dinamiche sono sempre le stesse! Ruota tutto attorno alla paura e paura e amore di sé non vanno mai d’accordo perché che ha paura dubita di sé inevitabilmente.
Anna, non far caso alla mia frase finale. Non era riferita A TE.
Non do diagnosi, e poi secondo me non ne hai bisogno.
In bocca al lupo!
xleby, ho mandato affanculo gaudente perchè c’è modo e modo di dire le cose… e il suo modo non mi è piaciuto. detto questo, quanto al discorso figli la situazione è leggermente più complessa e delicata. non vorrei entrare troppo in merito alla mia sfera privata ma posso dirti che ho 35 anni e di esperienze ne ho fatte. ci sono dei traumi che devo ancora superare ed è anche per questo che sono seguita PUBBLICAMENTE (sai lo sottolineo, non spendo fior fior di euro per andare in terapia. non sono ricca, nè tantomeno viziata)da una psichiatra… proprio per scacciare gli scheletri del passato e poter assaporare al meglio il presente.
quanto a quello che dici, sul discorso dell’approvazione degli altri c’e’ un bellissimo libro che ho letto che parla e analizza a fondo la questione. si chiama: “LE VOSTRE ZONE ERRONEE” di Dyer. se ti piace un pò la psicologia (e a quanto posso percepire ti stimola altrimenti permettimi di dirti che non saresti cosi preparato e partecipe a questi discorsi) te lo consiglio vivamente. tocca diversi punti da te citati e ti aiuta, in un percorso di crescita personale a liberarti da tutti quei comportamenti erronei che creano instabilità emotiva, malessere e perdita di se stessi. molto ineteressante!
Beh, sapete che vi dico, la mente cosciente può anche comprendere i propri problemi, ma spesso razionalizzarli non elimina il grave conflitto presente nel subconscio, tradotto significa che il dolore e l’impotenza di reagire restano e la vittima non ne esce, altro che psicofarmaci…
A meno che non si cambia totalmente metro di misura, uscendo dagli schemi convenzionali per ridare pace al profondo, cosa molto consigliabile, pechè se coscienza e subconscio litigano di brutto, l’Id potrebbe arrabbiarsi molto e decidere tagli drastici.
Ciao Anna, ho aspettato di leggere le risposte alle tue domande e le tue successive repliche in modo da avere in quadro più chiaro della tua situazione, per trarre qualche conclusione al riguardo.
Tu non stai male, sei depressa forse, ma sana di “sentimento” come diceva mia nonna. Forse troppo.
Il primo segnale di “salute” è quel vaffanculo che indica una sana reattività e da tenere sempre pronto. L’altro indizio è la tua “ribellione” che ti ha portato a lasciare una vita che forse (per motivi che dovrai scoprire) non volevi.
La tua crisi attuale a mio avviso nasce dal rifiuto inconscio di uno “schema” che evidentemente non accettavi più, ma che si fa sentire ancora attraverso certi paradigmi della femminilitá tradizionale legata ai figli, il fidanzato e quant’altro caratterizzava l’iter “naturale” di una giovane donna nata a cavallo degli anni in cui il cambiamento epocale cominciava a far sentire i suoi effetti.
In realtà stiamo vivendo un lento ma inesorabile cambiamento del nostro modello di vita occidentale di cui non ci tendiamo conto razionalmente, che mette in crisi tutte le rassicuranti certezze del benessere economico barattato però con la nostra vera libertà interiore. Molti, anzi i più, non lo “sentono “, altri, i più sensibili, lo sentono ma non lo capiscono. É una ribellione interiore che in alcuni si manifesta come isolamento dal “mondo” nel suo insieme: lavoro, conoscenze, “intetessi” e persino affetti, quasi a voler fare il punto di un viaggio di cui si percepisce forse non essere il nostro.
Sono anch’io architetto, felice di esserlo perché l’ho scelto in etá matura, essendomi iscritto all’Università a 38 anni e laureato a 44, ma da ragazzo, costretto da esigenze famigliari a frequentare una scuola professionale, un bel giorno mi licenziai di colpo, (ero disegnatore indistriale) quasi a volermi liberare da una “sicurezza” che a 22 anni mi faceva intravedere una vita che NON VOLEVO, pur non sapendo ancora cosa volessi. Ebbi una crisi depressiva curata coi mezzi e i farmaci dell’epoca ma in realtà, come vedo in te, stavo BENE, la mia crisi era solo l’inizio di una ricerca di “me” che ho capito solo molti anni dopo.
Altri tempi, certo, il lavoro ti “cercava” e non il contrario, ma oggi mi rendo conto che quell’azzardo mi ha reso un uomo che ci ha “provato” a conoscersi e, al di là dei “medi” successi professionali, è soddisfatto di sè. Questo malgrado le tragedie i e dolori che hanno accompagnato il nuovo percorso della mia vita.
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In questi momenti capita di cercare altrove delle risposte che ancora non si hanno, ma sono palliativi, perchè non potremo sfuggire alle nostre scelte che qualcosa dentro di noi ci sta chiedendo, e per questo ci vuole tempo.
L’unica cosa che potrei consigliarti è di non lasciarti condizionare da quegli stereotipi di cui accennavo in precedenza: figli, fidanzati e famiglia standard perché passa il tempo. Oggi il ruolo di una donna ha persino più possibilità di esprimersi di quanto ne abbia quello di un uomo, compreso quello di fare un figlio da “sola” se ci tiene e lo volesse, per esempio. Io credo che in questo momento devi solo cercare di non colpevolizzarti per la scelta di “scendere” da “quel mondo”, perché la riconciliazione con sè stessi per capirs chi si “è”, è il primo passo per sapere come muoversi, anche per scoprire magari che NON vuoi muoverti, se al limite dovesse emergere che è quello che vuoi.
Io ho parlato spesso su questo forum di quanti di noi sono vittime di alienazioni che nascono dall’aver abdicato ad una vita che non è la nostra, anche inconsapevolmente, ma quand’anche questa fosse “comoda” non basterá a farci sentire bene. In qualche modo mostreremo lnsofferenza e infelicitá per essere stati quello che non siamo.
Non è retorica se ti dico che sei giovane, e hai il tempo di riflettere senza “ansie” su quello che vorrai essere per i prossimi anni. Fallo, ascoltando tutti se vuoi, ma senza farti condizionare da nessuno. L’unica a cui dovrai dare ascolto veramente sei tu, perché forse non l’hai fatto finora. Questo è il primo passo a mio parere.
Ti auguro solo un po’ di fortuna e molta più serenità.
Ciao.
Maria grazia non credo proprio che tu sia come Anna o abbiate qualcosa in comune!fortunatamente te sei totalmente diversa da lei…
Anna…io so quel che ti ho detto e lo riconfermò tutto…se ho detto certe cose c’è un motivo ed è perché lo so!
E cmq xleby cerca tanto di lisciarti per carità ognuno e’libero di aiutarti come vuole..
.ma farti passare da vittima indifesa questo assolutamente no!
Non mi fai pena Anna….per niente….mi fanno cento mila volte più pena le vere persone depresse Che la vita le ha VERAMENTE dato batoste e tolto ogni cosa!
Non una sciocca immatura ragazzina mai cresciuta che aveva tutto e nessun probblema e si è rovinata con le sue mani!
Che fa ragionamenti demenziali che ha lasciato un mucchio di lavori per l’umore era a terra!
Sei patetica….ecco l’unica cosa che sei…
Però una cosa a tua favore te l’ha riconosco…hai capito che è solo ed esclusivamente colpa tua di tutto questo e stai cercando di rimediare…..
Quando rompi un vaso in mille pezzi poi dopo lo incolli se vuoi e’vero ma non sarà mai più come prima! La tua vita perfetta di prima ora non ci sarà più… Ora te la devi sudare…ed è giusto cosi’!
secondo me Diego e Golem hanno colto il punto. Quando non c’è rispondenza tra ciò che sembriamo o facciamo nella vita e ciò che avvertiamo nel profondo, si crea un grande conflitto in noi. conflitto che, come dice Diego, va risolto riprogrammando anche il nostro subconscio. se infatti la necessità di cambiamento è riconosciuta solo dalla nostra parte razionale, non arriveremo lontano, e lo dico anche per esperienza. questa è un’ epoca di grande confusione che porta sempre più persone a entrare in una crisi profonda con se stessi perchè, come dice Golem, si sono messi in moto dei meccanismi che rimettono completamente in discussione il modello di società cui eravamo abituati e al quale ci avevano educato i nostri nonni e genitori. ora quel modello non vale più, non è più garantito e anzi molti ( come me ) nemmeno lo preferiscono perchè si è rivelato perloppiù una “gabbia”. Mentre l’ uomo occidentale, da sempre concentrato solo sul profitto e sui guadagni, sta riscoprendo la necessità di cercare se stesso senza più subìre pressioni esterne e senza condizionamenti di sorta. Anna non si deve sentire colpevole per il suo modo di essere o di vivere, deve semplicemente rendersi conto che le scelte che ha fatto finora si scontrano con il suo più profondo sentire, e quindi occorre modificare qualcosa, forse radicalmente. Il suo percorso di “guarigione” e di presa di coscienza lo ha già fatto, e proseguirlo indeterminatamente è del tutto superfluo. Ora per lei è arrivato il momento di agire ( o, come dice Golem, di comprendere nel profondo cosa le è più congeniale ). E dirò di più! per me, i momenti più prolifici, istruttivi e utili della mia vita, sono stati quelli in cui mi sono trovata in difficoltà, non quelli nei quali ho avuto più del necessario e me la sono spassata. questi momenti di “festa” sono stati senz’ altro piacevoli, ma non mi hanno insegnato nulla! Le cose importanti, le cose davvero preziose e utili, le ho apprese nei momenti fatti di privazioni e di rinunce. perchè è in questi frangenti che l’ intelletto comincia a mettersi in moto.. Oggi ho compreso una cosa che prima non capivo, perchè il mio subconscio era “programmato” in maniera ERRATA, come dice Anna. ero programmata per cercare di avere l’ approvazione degli altri ( specie della famiglia, da cui non mi ero mai sentita accettata e capita ). e questo è sbagliato! tutti i miei precedenti sbagli venivano da questo.
Ero anch’ io condizionata da quegli stereotipi di cui ha parlato Golem ( marito, figli, l’ accettazione sociale, un ruolo ben definito ), e che mi erano stati inculcati nel mio ambiente di provenienza. siccome non trovavo la collocazione e l’ uomo adatti a me, mi sentivo sbagliata e inadeguata, e questo andava poi a condizionare negativamente le altre sfere della mia esistenza, come quella lavorativa. Oggi tendo solo a quelle cose che PIACCIONO A ME e mi portano un beneficio in termini sopratutto personali, e non quelle che possono solo e semplicemente acquietare o piacere a qualcun altro. Una cosa importante che Anna dovrà tenere sempre a mente, è che non serve a nulla staccarsi materialmente dal proprio ambiente e dalla propria famiglia, allontanarsene fisicamente, se poi non si riesce – in parallelo – a staccarsene anche a livello emotivo e mentale. Il cordone da tagliare è sopratutto quello della DIPENDENZA PSICOLOGICA dall’ approvazione altrui, non tanto quello meramente pratico della dipendenza economica. Sia chiaro, non sempre possiamo permetterci di evitare quelle mansioni che non ci piacciono ma che ci consentono di raccimolare qualche soldino per campare. nemmeno io posso permettermelo. Ma l’ importante è considerare queste situazioni non come il nostro destino irrimediabile e definitivo, ma come “provvisorie” o come “funzionali” a quello che vogliamo veramente realizzare.
caro golem, che dire… il tuo messaggio era pieno di speranza, è stato un piacere leggerti… ed è un piacere leggere di esperienze come la tua, andate poi a buon fine… questo viaggio dentro me stessa non so dove mi porterà… effettivamente ora ho più chiari il concetto di sacrificio, di rinuncia… sono consapevole di cosa vuol dire avere dei problemi e sono molto più indipendente spiritualmente… vedo con occhi diversi i miei genitori, li guardo con occhi da donna, non di ragazzina, sono consapevole che loro un domani non ci saranno più e dovrò cavarmela con le mie gambe e a questo sono pronta… prontissima… sembrano parole a vanvera le mie ma è quello che sento, non sto nemmeno augurando la morte ai miei, ci mancherebbe, gli auguro ancora lunga vita, ma ho sbattuto la faccia contro una realtà che prima non conoscevo, DA SOLA, e senza l’aiuto di nessuno ho cercato di risalire, capendo davvero che cosa significa LOTTARE ed essere caparbi per rincorrere la felicità. vivo le cose con molto più distacco, ho il cuore stanco ma pieno di esperienze, mi sento saggia e invecchiata, molto invecchiata ma sono contenta di aver provato cose e sensazioni che prima non avevo mai provato e che molta gente si sogna di provare!
purtroppo come afferma giustamente diego, il conflitto interiore c’è ancora, la SOFFERENZA è sempre li, pronta a colpire nel più banale dei momenti, senza un perchè… ed è per questo che mi affido ad un aiuto farmacologico, perchè so che da sola non reggerei il colpo. probabilmente questi farmaci ma aiuteranno a vita, probabilmente no, ma una cosa ho ben chiara… che cosa significa SACRIFICARSI E RINUNCIARE nella vita, so cosa significa SOFFRIRE, vivo giorno per giorno adesso, non faccio più progetti a lungo termine e da un lato sto meglio cosi, dall’altro, e qui entra in gioco il subconscio come diceva diego, sto male da morire. anche io credo di non essere anagraficamente troppo vecchia ma nemmeno troppo giovane… sono in un limbo, non sono ancora riuscita ad esemprimermi totalmente, ma con COSTANZA e TENACIA qualche risultato sicuramente lo otterrò… consapevole delle rinuncie e dei sacrifici che dovrò fare ma che però sono già abituata a fare. scusate sono un fiume in piena ma sfogarsi credo sia un ottima terapia… dovrebbero esistere dei forum non virtuali ma reali, dei gruppi di incontro tipo questi, per poter parlare dal vivo di queste cose… come mi piacerebbe!!! 🙂
maria grazia grazie mille per le parole, ti seguo spesso e mi stai decisamente simpatica!!! 🙂
cara sofia, mi ero ripromessa di non parlare con persone OTTUSE come te, si perchè secondo me sei un po OTTUSA. mi ricordi tanto mia nonna e i suoi discorsi però che dirti… è giusto che ognuno esprima il suo parere quindi come vedi le critiche per me sono accette… sai a differenza di quello che pensi sono molto tollerante e forse anche un tantino più matura di te ma che dire… ma magari mi sbaglio!!!
Seguo un percorso “spirituale” da due anni, per cercare di sgretolare gli schemini. Quello che ho scritto sono solo parole, se ti giovano meglio… ma sono un tipo molto pratico… a volte cado negli stessi schemi e a volte no, non sono infallibile. In più ho empatia, mi immedesimo e capisco cosa passi e poi un pochino ci sono passato, ma non fino al punto di non voler fare nulla in quanto il fermarmi definitivamente la vedo una cosa irrazionale, mi farebbe solo perdere tempo, voglio sapere cosa mi riserva la vita nel bene e nel male quindi vado avanti in ogni caso.
Quanta rabbia che hai sofia? perché? Traspare anche invidia dalle tue parole “ora ti devi rimeritare tutto ciò che non meritavi” (e che io stessa non ho mai avuto Es. successi nel lavoro [soprattutto] perché MI CREDO una buona a nulla, ho al massimo solo la bellezza ma di mio non so fare nulla!) Ecco perché prima hai svalutato così tanto ‘i successi scolastici”… è il tuo tallone d’achille. Ma mica vedi in lei tutto ciò che tu non sei mai stata?
vuoi distruggere una persona già in difficoltà? stai godendo del male che sta passando solo perché nella lettara “lei aveva tutto” (ed è tutto ciò che tu non avevi) e ha mandato tutto all’ aria?
Ho colto nel segno ci scommetto tutto quello che vuoi. Allora enumeraci le tue grandi imprese e successi nella vita che sto curioso che voglio proprio sentire! dici che c’è chi soffre veramente, mica parli di te stessa? ecco tu sei il tipo che invece di reagire con la depressione si arrabbia e fa la vittima, ma di fondo c’è sempre un senso di incapacità (incapacità di CONTROLLARE OSSESSIVAMENTE TUTTO? non siete forse affette dalla stessa mania tu e anna questo vi porta ad essere troppo severe con voi stesse) attenta che prima o poi cadi pure tu, il punto è che a certe delusioni o accadimenti sfortunati bisogna
metterci una pietra sopra, è difficilissimo ma va fatto, non controlliamo tutto. Non ti conviene rispondermi sgarbatamente ti ignorerei, la ritengo una disputa inutile… non sfogare la tua rabbia su persone anonime su questo sito pure io l’ho fatto ma mi scuso, ero alle prese con una persona un po’ pazza in quel periodo! Dani come si chiama di sicuro non legge ora ma le scuse ci sono: eccole.
Anna,
condivido sia i post 27 e 28 di Xleby che il post 31 di Diego.
a mio avviso, i ragionamenti, le parole e i farmaci servono a poco quando si presenta una forte e confusa necessità inconscia, che richiede tempo e fatica per essere compresa e, almeno in parte, a poco a poco superata. solo la volontà del soggetto di ritrovare un proprio equilibrio e di ridisegnare un “mondo a propria immagine e somiglianza” (splendida definizione, rubata a Diego) può consentire il raggiungimento di uno dei più importanti obiettivi nella vita, se non il più importante in assoluto: quello di vivere con serenità le proprie scelte, assumendosene tutte le responsabilità e le conseguenze.
ce la puoi fare, e ce la farai di certo, se avrai la forza e il coraggio di ripartire da zero con una tua personale piattaforma mentale, che tenga conto sia delle potenzialità che delle concrete possibilità.
Anna, grazie 🙂
xleby, quello di chiedere scusa, come hai fatto tu, è una grande dimostrazione di forza da parte di un uomo, E NON IL CONTRARIO ( come pensano alcuni ).
Anna, per molti è meglio che siano anonimi questi forum giacché dal vivo è ancora più difficile simulare quelli che si appare in ambito virtuale. Spesso si è qui solo per i propri demoni, e serve “farsi” un’identità parallela se quella vera non ha dato i risultati sperati, ma sono d’accordo con te sulla possibilità di avere confronti “vis a vis”, dove si trasmettono le emozioni anche con le espressioni e la mimica. La vera empatia si ha solo così.
Non so se vivi in una grande città, ma so per esempio che a Milano, dove abito, esistono gruppi di ascolto come quelli cui ti riferisci, guidati da specialisti. Potresti informarti al riguardo per cercare qualcosa che faccia al caso tuo. Comunque non demonizzerei gli psicofarmaci “tout court”, specie quelli odierni che non danno assuefazione, come i ricettori della serotonina che aiutano molto l’umore, aspetto fondamentale per affrontare meglio che si può qualunque aspetto della vita. Il tuo medico potrà consigliarti in questo senso. A me hanno aiutato, anche in una seconda “ricaduta” all’incirca alla tua età. Non ce l’avrei fatta senza.
Tornando a te, come ripeto hai tutto il tempo per “recuperare”, ma devi ritrovare, se non addirittura “incontrare”, te stessa cominciando da piccole azioni quotidiane che ti gratifichino, di qualunque genere. Non è un lavoro facile ovviamente e richiede tempo e pazienza, ma se vuoi trovare la tua strada non puoi farne a meno.
Stai bene. Ciao.
maria grazia… la dipendenza psicologica… la dipendenza affettiva… tutti temi trattati sapientemente nel libro che ho letto e che suggerivo a xleby e che mi hanno messo totalmente in crisi!!! le ho studiate a fondo queste cose ed è da questi punti che è scaturito il tutto… ho preso in esame concetti puramente astratti e li ho messi fisicamente in pratica.
permettimi però di discordare su una cosa… non penso che il desiderio di avere dei figli nasca dalle esigenze che ti inculcano i genitori… io credo che sia un desiderio che vada al di la di questo… l’istinto materno esiste secondo me, chi c’è poi che riesce nell’intento e chi no…
“il fermarmi definitivamente la vedo una cosa irrazionale, mi farebbe solo perdere tempo, voglio sapere cosa mi riserva la vita nel bene e nel male quindi vado avanti in ogni caso. ” ecco appunto… sorvoliamo perchè io ho fatto esattamente cosi!!!
si vede che sei una persona empatica, io purtroppo ho perso pure quella con gli anni!!! 🙁
golem, io abito a monza, sarà un caso che siamo vicini???
si anche io penso che qui dentro parlino e si esprimino persone che magari nella vita reale non lo fanno… ma mi sembra una cosa molto triste questa, perchè nascondersi dietro a un monitor per esprimere se stessi, i propri pensieri, le proprie sensazioni, i propri sentimenti???
io sono molto più “carnale”, mi piace il contatto, comunicare dietro a un monitor dopo un pò mi stufa…
rossana io di scelte ultimamente ne faccio ben poche, perchè pochi sono i progetti che ho in ballo… vivo giorno per giorno senza aspettarmi troppe cose dalla vita ed è per quello che sto male, perchè mi sento come in un limbo…
Dottor Golem!!! INIBITORI dei ricettori. Non semplifichi il linguaggio medico a tutto vantaggio dei non iniziati! Questi sono capaci di farsi andare a prescrivere i ricettori e magari trovano anche chi glieli vende.
Cara Anna io non sono un ottusa…sono mille cose insieme tra cui anche una grande fottuta stronza quando sparo a mille e in faccia la verità alle persone! Lo so…so che sono così… Infatti tu mi puoi benissimo rispondere ragazza o mandarmi affanculo.. Mi possono anche dare dei titoli…cretina tro..….a me non mi interessa…quando si passa quello che ho passato io..a me non c’è piu’ nulla che mi tocca…nulla che mi possa offendere! OVVIAMENTE non cambio il mio pensiero su di te. Ti posso solo dire che è vero,ora che ti sei rovinata con le tue mani,hai scoperto di colpo,il sacrificio e la sofferenza,ma non quella fisica,quella interna dell’anima,le rinuncie,OVVIAMENTE a livello ancora lieve,ma questa esperienza ti sta facendo un po crescere e maturare!mi spiace ragazza,non volevo offenderti,ma certe tue frasi non si potevano proprio sentire!ricordati solo che ho visto una valanga di persone rovinate dagli psicofarmaci,prendili solo per un breve periodo!solo questo ti consiglio!per te!
Per XLEBY.
*SI!ho una rabbia oscena dentro di me!ho rabbia perché non accettero’mai l’_orrore che ho passato nella mia vita!mai accettero’il disagio e il modo in cui vivevano certe persone che avevano una vita simile alla mia come me non avevano nemmeno i soldi per comprare da mangiare, il conto sempre in rosso!debiti continui d’inverno senza riscaldamento.. Notti insonni perché ghiacciata,luci staccate perché non si poteva pagare la luce,nessun lavoro dopo tanta ricerca e gli unici per cui potevi essere presa,sempre con il rovescio della medaglia, dovevo andare a cena e poi a letto con uomini che decidevano,brutti o cessi fa nulla ci dovevo stare,perché la schiena a lavare a mano perché non c’era la luce era distrutta, perche’anche se la mia famiglia e’a pezzi dovevo aiutarla..sono bella..e piacevo e questo porta soldi!disgusto o no e’cosi! …perché mia cugina beveva e non poteva occuparsi di suo figlio..che è stato affidato a me,lui era così piccolo,doveva mangiare,aveva bisogno di medicine… Dovevo attraversare lo schifo per avere i soldi!poi ho smesso ma ho dovuto farlo! Ma questo è nulla confronto a tanto altro che mi è accaduto!e poi tutte le persone che ho seguito anche,,gente distrutta senza lavoro,con i bimbi malati non riuscivano acurarli…
Un attimo prima ero di una disperazione oscena che non so dove mi sarei andata a buttare,un secondo dopo ero l’animatrice dolce che doveva FAR RIDERE I BAMBINI!perché loro non centravano! Il lavoro è…
Lavoro! Certe frasi come che non si lavora perché si è di mal umore mi spiace ma non si possono sentire..poi OVVIAMENTE di quello che pensi anche te XLEBY non mi interessa…ma questo lo sai già …ormai mi conosci no?
cara sofia, mi spiace molto per quello che hai dovuto passare, e non entro nel merito della tua storia, nè commento quello che tu hai raccontato. almeno non adesso. mi limito solo ad invitarti a RISPETTARE il dolore altrui perchè, seppur differente dal tuo è pur sempre DOLORE. abbiamo due background diversi ma siamo due persone che abbiamo sofferto e che forse soffriamo tutt’ora quindi per cortesia… per me è già difficile la situazione anche perchè oggi ho ricevuto una ENNESIMA BASTONATA e SONO A PEZZI quindi non mi servono giudizi e critiche gratuite senza nè arte nè parte. per cortesia, esiste anche il RISPETTO degli altri, questo dovresti saperlo. peace
Há, la davamo per disperso Professore. Temo sia uscito già semplificato quel termine egregio collega, a tutto vantaggio dei profani. La tecnologia è pop, e il mio tablet è stato fatto a Forcella. Regalo di “Altroconsumo”.
Inibitori. Correggo. (Era uscito: Corretto, guardi, e ho subito…Correggio)
E per finire XLEBY giusto per essere giusta e finire di RISPONDERTI…visto che tra le tante cose hai detto hai detto anche molte stronzate ora rispondo alle tue domande del tuo commento n .39.
….in Anna..l’unica cosa che ci vedo è una ragazza che aveva molte fortune…stava troppo bene..una bella vita e senza nessun probblema
Una bella vita rovinata con le sue mani…ecco cosa ci vedo!vedo l’ingiustizia della vita
Ma ora sto vedendo anche una ragazza che sta un po maturando e ha capito (forse) i suoi errori e sta cercando di uscirne… E questo l’ho apprezzo Anna,tu sei solo all’inizio..io ho dovuto crescere molto molto in fretta!e credimi cara ragazza…solo la sofferenza e il tormento e il lottare continuamente ti FANNO CRESCERE..!
Io ho la bellezza è vero..la preparazione scolastica un università è vero..ma sono mille altre cose che contano di più …come il saper vivere..saper capire le persone saperle aiutare e ascoltare…consigliare sorreggere e consolare….pace,esprimere cmq l’amore,queste sono le vere qualità che contano e per tutto questo che io ho nonostante tutto,ho ancora gente che mi ringrazia e mi viene incontro dopo anni e anni,lasciandomi senza parole molte volte!
Io non voglio distruggere nessuno! Ne godo del male degli altri!e te che mi conosci ormai e segui tutto quello che dico alle persone per aiutarle dimostri di essere solo patetico e ignorante! E di non aver mai capito un c.... di me!,Ma non posso non incazzarmi davanti a certe cose!e questo non è distruggere nessuno!per me puoi scommettere tutto ciò che vuoi,anche le tue palle se vuoi,le cose stanno così come ti ho detto! E sulla mia vita io so quel che vissuto,un po lo sanno anche yog golem e Maria grazia,peccato che tu non sia intelligente come loro però quindi a te di me non ti parlerò mai!e ne me ne forte farti sapere di me!
XLEBY il massimo del minimo l’hai toccato con ste frasi” c’è chi soffre veramente mica parli di te stessa?e quando mi avverti di stare attenta che potrei cadere anche io”!!che ridere che mi fai!sei di un ridicolo e di una pateticita’e chi sa’un po di me qua scommetto che si sarà fatto una bella risata! Io ho iniziato a cadere dall’eta’di 15 anni..e credimi XLEBY… Ti auguro di non cadere MAI DOVE SONO CADUTA IO…
Ciao patetico! E ignora pure..ignora…dopo che avrai letto però..!
Saluti !
We loves you Sofy.