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Sono stanca di esser sola e di veder vivere gli altri

di WasteLand

Views: 2 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Ho 21 anni quasi, ma dentro mi sento così vecchia e così stanca che credo di esser giunta al capolinea. Non ce la faccio più a sperare che prima o poi la ruota giri anche per me, non ci credo più, vorrei crederci ma ogni volta le mie aspettative (che, ahimè, ho il brutto vizio di alimentare malgrado mi dica di non illudermi) vengono regolarmente deluse, e ci sto male… e ogni volta, sento che muore un pezzettino di me, divento più diffidente, sto più in guardia e mi rassegno all’idea che sarò per sempre sola.
La mia ultima relazione risale a 4 anni fa, finita molto male, tanto che mi ha segnata e mi ci sono voluti molti mesi per superarla; dopo quello, ho frequentato dei ragazzi, ma non andava avanti nulla perché non mi trovavo e probabilmente anche loro; non mi piacciono le storie passeggere e non voglio farmi usare, mi è bastato una volta.
Solo che sento ogni giorno di più che un pezzo mi manca, mi dedico ai miei progetti e alle mie passioni ma il tarlo si insinua in continuazione, e mi fa star male perché non ci posso fare nulla… se nessuno mi vuole, non posso certo obbligarli a volermi con loro. Ho tanti amici, mi sento dire che sono bella, che sono intelligente, che sono fuori dal comune, eccetera eccetera… e ogni volta che mi sento dire queste cose, mi monta una rabbia indicibile dentro: perché, se gli altri mi vedono come chissà che “perla rara”, i ragazzi non mi vedono che come ottima amica o confidente? Perché non vedono che sono una donna e non un confessionale??
Vedo gente intorno a me che VIVE, ha i suoi alti e bassi ma ha anche le sue storie, persa una ne incontrano altre… e io sento di esser costretta solo a guardare, a non poter vivere anch’io quelle sensazioni, e mi sento terribilmente a disagio e anche un po’ meno di loro, a volte ho la sensazione sottile che compagne di università mi considerino davvero di meno sotto questo punto di vista… un po’ come i bambini in un negozio di dolci, “guardare ma non toccare”… PERCHÉ? Che cosa devo fare??

Data di pubblicazione: 15 Giugno 2010

L'autore, WasteLand, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

98 commenti

  • 1
    Insensatamente -

    Ciao WasteLand!
    Non credere che gli altri vivino più di te e meglio di te. E’ facile mascherare uno stato d’animo con qualsiasi genere di cose. Ma io, più di te, ho scoperto che il male di vivere si insinua dove meglio non puoi credere. Vedo anch’io gente “vivere” intorno a me, ma la parola giusta da usare credo sia “sopravvivenza”. C’è chi si accontenta di poco, chi non si fa troppe domande, chi ha fortuna e “tira a campare” ma non illuderti sul fatto che sia soltanto tu a soffrire.
    La gente va e viene, ma il problma è che non si sofferma mai.
    Anch’io sono reduce da una grandissima delusione d’amore. E vedo coppiette girar felici e sorridenti. Ma va davvero così bene tanto da sentirci noi il problema di tutto? Oppure abbiamo solo 21 anni e quella grande occasione di vita deve ancora arrivare? Non sono alla ricerca di nulla io però ti confesso che il vuoto e il niente alle volte mi stanno stretti. Ma non cadrò mai nella convenzione comune facendomi bastare quel poco che può presentarmi.
    Sai…se potessi farei un viaggio…ma ho una vita universitaria a cui adempiere. Però per la fine di questo anno spero di trovarmi chissà dove!
    Alle volte basta sognare..ma non troppo. Quel tanto che basta per alimentare le proprie ambizioni anche se ciò che vogliamo non riusciamo ad ottenerlo. Per ora. Ma abbiamo una vita davanti!
    Sii fiduciosa!

  • 2
    magirama -

    Ciao. L’unica cosa che puoi fare è credere in te stessa e non perdere mai la fiducia nell’amore. Se sei bella e intelligente, ma non hai consapevolezza nei tuoi mezzi, non raggiungi i risultati attesi, questo ti crea ansia e tendi a svalutarti. Parti dal presupposto di amare se vuoi essere amata, vivi la tua vita liberamente, l’amore troverà te e non il contrario.
    Io penso che a differenza delle persone che ti circondano, sia meglio avere un unico grande amore, bello e immenso, che arriva un po’ più tardi magari ma che ti godi alla grande, invece delle storie che vanno e vengono con alti e bassi. Davvero invidi chi ti circonda? Io non credo, invidi solo le loro circostanze. Ricorda: chi segue gli altri non passa mai avanti.
    Abbi fiducia in te stessa e non mostrare agli altri le tue perplessità, sii te stessa, fai vedere che la tua bellezza è motivo di orgoglio e che sei sicura nel tuo atteggiamento, vedrai che i ragazzi inizieranno a vedere un certo fascino in te, non inseguire, piuttosto fatti inseguire. E’ tutta psicologia!
    Anch’io mi sono chiesto spesso, ma perchè se tutti mi stimano e parlano bene di me, le ragazze non mi filano? Che c’è che non va in me? Perchè tante belle parole e nessun fatto? Purtroppo è una questione di autostima e di fortuna. Devi iniziare a conoscere le persone giuste e vicine a te, mostrando loro sicurezza e stima in te stessa.
    Ti faccio una confidenza. Tempo fa ho conosciuto una ragazza, una ragazza non istruita ma molto intelligente, sola poichè ferita da una delusione e un po’ “balenottera”, di sicuro non una per cui gli altri sbavano dietro. Ho iniziato a frequentarla, darle fiducia, dimostrarle che la capisco e grazie a questo si è molto aperta a me. Risultato? Non sarà fisicamente bellissima, ma ho trovato una persona dolcissima, buona come il pane, capace di amare come poche. Le sue coccole sono un angolo di paradiso e non nascondo che sto cominciando a pensare che mi piace sul serio. Questione di feeling! 😉

  • 3
    Prometeo -

    Vivo la tua identica situazione,ho 24 anni e sono in cura da psichiatri e psicologi.
    Ho tantissimi amici e amiche e tutti si confidano con me.
    Nessuna ragazza è mai interessata a me e se chiedo a qualcuna di uscire ricevo sempre rifiuti.Vedo gli altri vivere la vita,piacciono,escono,ma per me invece è una cosa irraggiungibile,non è assolutamente possibile.
    Mi sono chiuso in casa,anche se gli psichiatri dicono che non mi fa bene,perchè mi sento male a sentire le storie delle altre persone che piacciono e hanno una vita,così preferisco non uscire.
    Tutti dicono che sono un bel ragazzo,ho dalla mia anche cultura e intelligenza ben sopra la media,ho talento e molte capacità.
    Ma invece vuoi sapere la verità?In realtà io sono brutto,brutto esteticamente,e per di più non esprimo alcuna carica sensuale nel vestire e nei modi di fare molto fini e puliti.Di fronte a questo a nulla vale cultura e intelligenza,alle donne in realtà non interessano,le donne vogliono muscoli e bellezza,e ancora non ne ho trovata una veramente diversa.Allo stesso modo gli uomini vogliono tette grosse e bellezza e nessun uomo si distacca da questo stereotipo.
    Io ho trovato la mia dimensione nel lavoro e nello studio.Mi sono rassegnato a starmene solo tutta la vita senza mai piacere e nella speranza di ottenere qualcosa col mio lavoro.Belle macchine,soldi e viaggi,oltre ovviamente alla soddisfazione di contare qualcosa.È l’unica via d’uscita,il resto è solo ipocrisia,di amici,di parenti,persino dei miei genitori.Perchè nessuno direbbe in faccia ad una persona brutta e poco appetibile la verità.Io non posso consigliarti nulla,perchè anche io passo ciò che passi te e so che i consigli non servono,posso solo portarti la mia esperienza,sperando che ti sia d’aiuto e nel capire qualcosa di nuovo tu possa aiutarti perchè sei l’unica che può farlo.

  • 4
    ester -

    Ciao! Volevo rispondere a te, e anche a Prometeo.. si, è vero, spesso le vite degli altri ci sembrano in qualche modo piu ricche delle nostre, perchè hanno (apparentemente) ciò che vorremmo avere noi. Perchè sembra che per loro tutto sia facile e spontaneo mentre noi magari ci facciamo tanti, troppi problemi, e spesso si facciamo condizionare dal nostro stesso pessimismo. A volte ci sembra di essere degli spettatori impotenti della vita. Ci sentiamo inadeguati agli standard della società, ma che significa alla fine? Hai scritto: “Vedo gente intorno a me che VIVE, ha i suoi alti e bassi ma ha anche le sue storie, persa una ne incontrano altre”.. la gente che vive così, hai mai pensato che se non è in grado di costruire qualcosa di duraturo, forse per aridità interiore o immaturità, non è un ottimo modello di riferimento? La quantità è piu importante della qualità, e della durata di un rapporto? Il mio prof diceva che viviamo nella società del “tutto maledetto e subito”. E il risultato qual’è? Davvero credete che essere belli risolva tutti i problemi? E perchè le persone che vi stanno vicino dovrebbero mentirvi, dicendo di vedere in voi qualità che non ci sono? Se lo dicono, è perchè è vero. Anche se a voi sembra tutto il contrario. Voi siete persone speciali, uniche. Ma dovete convincervene voi. Spesso la bellezza degli altri è finta, è solo apparenza, una patina superficiale che si sgretola non appena aprono bocca, non appena viene chiesto di esprimere un’idea, un parere. Se l’intelligenza e la cultura non contano niente nemmeno per chi ha questo grandissimo dono, allora arrendiamoci all’ignoranza, alla maleducazione e all’ipocrisia, omologhiamoci e facciamo quello che fanno tutti, sperando così di riuscire a “vivere” o contare qualcosa.. Vi sembra la soluzione giusta?
    Non sottovalutate l’importanza di quello che avete ^_^

  • 5
    WasteLand -

    Sì ester, non è da sottovalutare quello che abbiamo nè quello che siamo, ma tutte le persone che sono felicemente in coppia non sono necessariamente ignoranti e superficiali. Allora mi chiedo: perchè avendo questa “ricchezza” nessuno la apprezza al punto di voler stare con me? Chi ho intorno a me mi stima, alcuni addirittura mi ammirano (e la cosa mi fa molto ridere), andando in giro non passo inosservata perchè talvolta noto degli sguardi pur non essendo mia abitudine esser vestita in modo sconveniente nè stravagante; eppure, sono sempre sola e allora arrivo a chiedermi cosa ci sia di sbagliato in me, perchè a questo punto il problema non posso che essere io…
    E’ vero che piuttosto che avere storie “aride” è meglio aspettare, ma io aspetto e nulla accade…io in realtà non voglio quelle relazioni passeggere, anche perchè non sono il grado di mantenere quel distacco sufficiente a non soffrire quando inevitabilmente finisce presto, però invidio le sensazioni che provano, quella sensazione di appartenenza, quell’atmosfera che ti isola dal mondo…queste cose non le provi nemmeno con gli amici più stretti, e ci sono momenti in cui vorrei essere ignorante e superficiale per non farmi questi problemi.
    Lo so che esistono problemi ben più gravi nella vita, non mi permetterei mai nemmeno di insinuare di esser l’unica a soffrire, però non riesco a non pensarci e ad archiviare…cioè, mi sto rassegnando e sto gettando la spugna perchè mi sento veramente svuotata da tutte le speranze infrante, però mi fa male, perchè è un’esperienza che non nego di desiderare ma che non dipende da me; certo, bisogna mettersi in gioco e questo lo faccio, però non basta. Non basta mai nulla.

  • 6
    Prometeo -

    @ester: la questione è molto semplice ed è numerica.
    Se una persona normale piace a 10 persone nell’arco della sua giovinezza è facile che tra queste persone trova quella che sarà per sempre. Uno come me, brutto, piacerà se va bene ad una persona e la consapevolezza di non poter avere altro fa rassegnare a stare con quella persona in alternativa allo stare soli per sempre. Non è una questione qualitativa, ma una questione pratica.
    Certo io avrò tante qualità, è oggettivo perchè ho fatto test e ho ottenuto numerosi risultati in molte cose nel corso della mia vita, ed è proprio per questo che non posso credere quando mi viene detto di essere un bel ragazzo, perchè i risultato mi suggeriscono il contrario. È la realtà quella che conta.
    Troppe volte ho visto la mia cultura e la mia intelligenza svalutata, presa con sufficienza e spesso rifiutata dalle ragazze che mi piacevano solo perchè non ero carino come gli altri, e allora mi chiedo a cosa serve tutto questo, se fino ad ora ho ottenuto solo sofferenza?
    Dal mio punto di vista oramai ho accettato il fatto di rimaner solo per sempre, mi dedicherò al mio lavoro e le soddisfazioni che avrò, se le avrò, saranno solo in termini di ricchezza e soldi, non posso avere niente oltre a questo dalla vita, tutto sta nell’accettare il proprio futuro per quello che può essere e nel mio caso, di un ragazzo brutto, non può essere altro che solitudine dal punto di vista affettivo. Non morirò certo per questo, pazienza.

  • 7
    ester -

    Non intendevo dire che tutte le persone che vivono felicemente in coppia, o senza problemi, siano ignoranti e superficiali. Solo questa precisazione. Ma che ci crediate o no, fino a un anno fa sentivo e pensavo esattamente come voi. Con questo non ho la pretesa di capirvi, o di potervi dare consigli (da che pulpito viene la predica). In fondo, ho trovato l’amore, ma non ho amici..amici veri. Ci sto male, e cerco di capire dove sbaglio. Non mi rassegno, ma anche a me sembra che tutto ciò che faccio non sia mai abbastanza. Però bisogna farlo.
    Vorrei solo che voi due non vi arrendiate, che non stiate male per quella che credete sia una condanna a vita, perchè NON lo è. Vorrei dirvi davvero tante cose!! ma vi annoierei a morte, e irrimediabilmente cadrei nella banalità.. Banalità del tipo: rassegnarsi a 20 anni non è un pò prematuro??
    Oppure, (@Prometeo) non fare troppo affidamento sulla statistica, non è una scienza esatta 😉 (parola di matematica)
    scherzo, ma hai un modo così freddo, distaccato di ragionare.. posso chiederti se è sempre stato così, o se a un certo punto per qualche motivo lo sei diventato?
    Vi mando tutto il mio affetto, e solidarietà ^_^

  • 8
    Prometeo -

    @ester: arrendersi è una parola di cui va sempre specificato il contesto.
    Arrendersi in qualcosa di specifico, o arrendersi totalmente.
    Fino a poco tempo fa volevo arrendermi totalmente, per me non aveva più senso la vita e correvo verso un baratro di pazzia e desolazione. Poi mi sono fermato a ragionare e ho capito che la vita è anche altro e che la felicità è un attimo mentre la serenità è troppo preziosa per dipendere da un’altra persona o da qualcosa di materiale.
    Allo stesso tempo mi sono rassegnato ad essere amato nella mia vita, e piano piano ho assunto un atteggiamento distaccato, come dici tu “freddo” nei ragionamenti. Ho trovato un pezzo del mio equilibrio che comunque, come tutti gli equilibri, è relativo a tempo e spazio ma mai completo.
    La statistica è una scienza esatta dal momento che formalizza con un numero l’indeterminazione dato un contesto e delle ipotesi. Approssima e descrive una realtà, potrai dire che non includerà mai tutto il descrivibile (rimane sempre una parte infinitesimale, epsilon) ma le deduzioni che si possono fare sono fondate. E lo sai bene questo, perchè come dici sei una matematica.
    Da qui alla presa di coscienza di ciò che sono per confronto con un campione di miei coetanei e per “prove” con le ragazze il passo è breve. Ho capito di essere brutto, di non piacere e di certo non posso sperare tutta la vita in quell’epsilon che se il modello è corretto non si verificherà mai.

  • 9
    ester -

    @Prometeo Si, hai ragione, serenità e felicità non dipendono da altre persone o cose, ma da noi. Per questo mi sembrava strano che nel primo intervento dicessi di voler trovare soddisfazioni in campo lavorativo, e nei soldi. Probabilmente c’è anche una distinzione tra felicità e soddisfazione. Ma lo scopo di stare con un’altra persona non è solo quello di essere felici, questo è una conseguenza, una delle tante. Cerchiamo così ostinatamente “qualcuno”, nella nostra vita, con cui sia piu facile e anche piu bello affrontare ogni nuovo giorno, ogni difficoltà, con cui poter fare progetti, sognare, parlare, confidarsi, con cui ci sia fiducia e aiuto reciproco.
    Tutto questo porta tanta felicità, ma non è per niente semplice, e non sempre è bello. Per cui l’equazione amore=felicità, non è sbagliata, è incompleta. Quello di essere in coppia è un bisogno così primordiale dell’uomo che non si può purtroppo eliminare semplicemente volendolo. Si può vivere anche senza, questo si. Puoi essere felice e sereno e intanto aspettare di incontrare la ragazza giusta. Niente te lo vieta, a parte te stesso. E non perchè sei brutto. Probabilmente, l’aspetto è un problema piu per te che per quelli che ti stanno intorno. Di “brutti” ne conosco tanti, potrei inserire nella triste categoria anche me stessa e il mio ragazzo, ma non mi risulta che nessuno abbia mai avuto impedimenti nella vita sentimentale o in qualsiasi altra cosa per questo. Qualche problema, ok. Qualche complesso di inferiorità, beh dipende dal modello di riferimento che prendi per definire “bello”. Bellezza è anche personalità, intelligenza, fascino, eleganza, educazione, sensibilità, non tutte queste cose insieme magari, ma tutto ciò che fa parte di te ti rende bello. Anche la voce, un certo modo di fare, lo sguardo..
    Per quanto riguarda la statistica, sicuro di aver preso un campione davvero rappresentativo? E di averla applicata nel campo giusto? E ci sarebbe altro da dire… 😉
    Un abbraccio grande

  • 10
    Prometeo -

    Sì, è un bisogno quello di stare con un’altra persona.
    E amarsi non porta all’appagamento e alla felicità completa, c’è altro, la felicità o meglio la serenità dipende da tante cose, ANCHE dall’amore, è condizione necessaria.
    Vivere senza, come dici te, si può fare, se vuoi è biologicamente possibile, basta respirare e nutrirsi. Ma non è Vivere, bensì sopravvivere una vita incompleta per definizione dove manca una condizione necessaria.
    Riguardo al mio aspetto, io mi confronto con miei coetanei, persone comuni, senza troppe pretese… e mi trovo inesorabilmente inferiore nelle esperienze.
    Le ragazze trovano sempre scuse per evitarmi, lo fanno tutte, oltre ad essere brutto non affascino, ho un QI elevato e una cultura notevole e le persone tendono ad annoiarsi con me.
    Capisco che sarà così per sempre, nessuna ragazza starebbe con uno come me: non ho un bel viso, ho un fisico longilineo ma troppo sottile, non bevo, non fumo, non vado in discoteca, non faccio cose pazze, non mi vesto alla moda e faccio sempre discorsi troppo complessi per la media delle persone anche quando non voglio.
    Provocatoriamente penso che le persone brutte siano da paragonare ai disabili, vivono comunque un disagio e non fanno una vita normale.
    Gli istinti di queste persone vengono oppressi perchè la prostituzione è illegale e spesso anche nella vita vengono presi poco in considerazione solo per colpa del loro aspetto fisico (mi è capitato tante volte).

  • 11
    WasteLand -

    Prometeo, io non credo sia questione di bellezza, o almeno non è questo il punto che cambia le sorti di una relazione…oltre al fatto che la bellezza non è altro che un avvicinarsi a dei canoni ideali personali (e quindi diversi per ognuno), essa non può essere sufficiente a stabilizzare una relazione verso un futuro costruttivo e duraturo. Conosco persone che sono, a mio avviso, veramente brutte dal punto di vista estetico, ma hanno trovato la loro metà, sono accettate da tutti e stanno bene: evidentemente hanno un bagaglio culturale e umano con se che attira gli altri. Tempo fa mi piaceva un ragazzo che tutti trovavano discutibile fisicamente (molto alto, molto magro, cereo,piuttosto strano…) ma a me piaceva e lo trovavo “bello”; ma questo non è bastato, perchè per quanto mi piacesse la sua profondità di pensiero, egli non la sfruttava per realizzare se stesso ma in cogitazioni sterili mentre ne combinava di ogni, per cui quando ho realizzato questo ho troncato i ponti (seppur con molto dispiacere, perchè lo ritengo un mio fallimento) per non farmi inghiottire e annullare.
    Il momento di crisi in cui ho scritto la mia lettera si è un po’ stemperato, anche se penso tutt’ora di esser condannata alla condizione in cui sono, ma cerco di veder lucidamente la situazione…purtroppo temo saremo costretti a soffrire della nostra “solitudine” proprio perchè, come dicevate prima, è nell’animo umano condividere gioie e dolori con qualcuno. Ma è anche ingiusto vivere ad uno stadio larvale, privandoci di ogni piacere e rinunciando a godere sinceramente di altre gratificazioni, perchè nessuno si è degnato di vederci e volerci con il nostro giusto valore. Non è giusto, non abbiamo fatto nulla di male per annullarci così, SE noi siamo ben disposti abbiamo fatto il possibile, non possiamo sopperire alle mancanze altrui nel cercare di conoscerci e apprezzarci. Per quel che mi riguarda, cerco di non inacidirmi, ma ammetto che mi sto rinchiudendo in un mio mondo piano piano.

  • 12
    Prometeo -

    @WasteLand: la bellezza conta veramente poco in un rapporto, quello che fa la differenza è la personalità e la capacità di amare e stare con l’altra persona.
    Io vengo apprezzato e ricercato dagli amici, ho sempre una buona parola e so aiutare le persone quando sono in difficoltà. Ma per trovare l’altra metà la bellezza è indispensabile, bisogna piacere anche solo soggettivamente alla singola persona. Però sfido una persona a farsi piacere un’altra persona brutta a meno di compromessi economici o culturali.
    Certo è che bisogna anche colpire, venir notati, cosa che non è possibile a me che sono noioso e non faccio mai nulla di strano.
    Bisogna trovare una propria dimensione e io spero che tu ci riuscirai, dentro alla quale sopravvivere, anche se penso che se non sei così male esteticamente prima o poi troverai una persona che sappia apprezzarti e amarti.
    L’unico scoglio è quello, in anni di esperienze ho appurato questa cosa, rimangono soli solamente le persone esteticamente brutte, non conosco nessuna persona decente fisicamente che sia rimasta sola. E non penso sia un caso.

  • 13
    ester -

    Sai Prometeo, la tua descrizione mi ha fatto subito pensare a un mio collega di università. Potreste essere gemelli 🙂
    Un ragazzo intelligente, simpaticissimo, divertente, disponibile.. ma timido, soprattutto con le ragazze, tanto che ostenta indifferenza nei loro confronti, sembra addirittura misogino. Forse era stato deluso, aveva sofferto, o si sentiva solo e condannato alla solitudine, non so. E non lo so perchè non si è mai confidato con me, si era chiuso in un mondo fatto principalmente di studio, non lasciava trapelare nessuna emozione, nessun sentimento. Conoscerlo è stato difficile, diciamo che ha dovuto accettarmi perchè ero diventata una presenza fissa nel gruppo universitario, poi abbiamo iniziato a vederci anche la sera. E mi sono sentita speciale, in quel periodo, come una fortunata che avesse accesso a un privilegio per pochi. La sua compagnia mi piaceva.. il fatto di poter parlare di tutto senza annoiarsi, era capace di parlare di cose complicatissime nel modo piu semplice, ma anche di cose stupide in modo intelligente.
    é questo che intendo quando dico che l’aspetto non conta. Però, come ho detto, era un tipo riservato, chiuso, a volte anche scostante. Capire come comportarsi, cercare di andare oltre un certo grado di confidenza, con persone così, non è semplice. é banale, ma è davvero come trovarsi davanti un muro.. o come guardare la superficie scura di un lago senza poterne vedere il fondo, e chiedersi “che faccio, mi butto?” Mettiamo che lui mi piacesse, secondo te cosa avrei potuto fare?

    @WasteLand A volte i ragazzi la usano come scusa, ma in certi casi sicuramente è vero.. sai, quando dicono di sentirsi intimiditi da una ragazza perchè è troppo bella, troppo intelligente, con un carattere troppo forte e indipendente.. Probabilmente te lo sarai già chiesta.. se fosse così, nel tuo caso, almeno in parte?

  • 14
    Prometeo -

    Io a differenza del tuo compagno di università non sono totalmente chiuso rispetto al mondo, sono pieno di amici e amiche, o per meglio dire conoscenti, di cui apprezzo ogni giorno l’aiuto che mi danno anche senza che io lo chieda nonostante sia insufficiente.
    Il punto è che sia io e che lui siamo persone con cui è piacevole conversare perchè uniamo cultura e intelligenza e non si è mai banali. Ma è forse noioso stare insieme a persone così.
    Poi comunque tutto questo se due persone devono stare insieme viene sempre dopo l’attrazione fisica, tanto è vero che non ti sei innamorata di lui nonostante tutto. Se uno non piace fisicamente la cultura e la capacità di non essere mai scontati e superficiali non contano veramente nulla, o meglio contano per un’eventuale amicizia.
    Anche quando una persona così piace fisicamente dopo un po’ tende ad essere “pesante”, ho visto troppe persone del genere rifiutate per questo motivo per non crederci.
    Bisogna sempre distinguere di cosa si sta parlando, se si parla di amicizia è un conto, ma se si parla di “innamorarsi”, di stare insieme allora tutto cambia, un cervellone se è brutto troverà sempre porte chiuse per via della mancanza di attrazione fisica. È normale e naturale questo, bisogna accettarlo.

  • 15
    WasteLand -

    @Prometeo: Tu scrivi “Certo è che bisogna anche colpire, venir notati, cosa che non è possibile a me che sono noioso e non faccio mai nulla di strano.” E tu cosa ne sai? Sei nella mente altrui? Sono certa che ci siano persone che ti trovano interessante, ma che tu sia nella situazione del collega di ester…sai, io credo che relazionandoci con gli altri sia importante come ci vedono gli altri e talvolta (come nei nostri casi) c’è una notevole discrepanza tra questo e come ci vediamo noi: il mondo intero può dirci che siamo “belli, intelligenti, simpatici, interessanti”, ma se noi non ne siamo convinti nulla cambia. Non so quale sia la tua realtà, ma se le persone ti fanno certi apprezzamenti ma non hai successo con le ragazze che ti interessano (che siano quelle sbagliate per te?) ci deve essere qualcosa di te che porta ad allontanare gli altri…TU ti dici noioso, TU dici che non ti distingui, e inconsciamente ti comporti di conseguenza. Ovvio che in un mondo in cui nulla va al di là della superficie le persone non si curano di cercar a fondo, ma così tu non aiuti e ci stai male solo tu. Conversazioni filosofiche e culturali sono molto stimolanti, ma è importante anche l’atteggiamento che assumi…studia le persone che hai davanti e cosa puoi fare, e poi passa all’azione.
    Non so che altro dire, perchè mi sembra di parlar a me stessa, e per me non ho risposte…

    @ester: Sì, me lo chiedo continuamente, ma poi vedo ragazze enormemente più belle di me, enormemente più aggressive di me, molto meno femminili di me, o intelligenti più o come me che sono fidanzate. Allora mi domando: sarà che sono troppo tutto quel che vuoi, ma perchè per te e tutti quelli prima (e tutti quelli dopo) è un problema se riguarda ME e altre no? Perchè tutto ciò ti impedisce di volermi conoscere e star con me? Non mi pare che le mie coetanee siano le compagne passive e permissive da epoca vittoriana…

  • 16
    Prometeo -

    @WasteLand: devi precisare una cosa, io non ho successo non con le ragazze che mi interessano, ma con TUTTE le ragazze. E questo cambia di molto la prospettiva. Io non so e non posso sapere nei particolari come il mondo mi vede. Io posso solo sapere cosa mi succede. Mi succede che a nessuna piaccio e se chiedo ad una di uscire vengo rifiutato, cosa che non capita mediamente ai ragazzi normali della mia età, può andar male una, due volte, ma non SEMPRE.
    È questo che mi differenzia e che io noto che non va bene e sarà pur determinato da qualcosa, io penso sia l’aspetto fisico avendo altre qualità e non essendo particolarmente attraente.
    Io cosa posso fare per aiutarmi. Innanzitutto devo cercare di vedermi il più obiettivamente possibile senza illudermi, sono brutto e non posso fare niente oltre a piccoli accorgimenti. Posso farmi una cultura e apparire interessante, ma spesso appaio noioso e comunque una buona cultura e l’intelligenza servono a farsi tanti amici ma sicuramente non aiutano a piacere se non c’è un aspetto fisico attraente.
    Più di questo non so proprio cosa posso fare, rimane solo un’incompletezza sentimentale e personale che alla base ha come causa un aspetto fisico non sufficiente. Rimarrò incompleto e per questo infelice, non posso illudermi di essere ciò che non sono soffrirei ancora di più.
    Vivrò la mia vita, tante persone lo fanno da sole ma nessuna di queste può dirsi felice.

  • 17
    Mattia -

    WasteLand, sono nella tua stessa identica situazione, se vuoi parlarne
    con calma, la mia mail è Mts_a@hotmail.it

  • 18
    IL Duca -

    Non avere paura della solitudine, ma cerca di aver paura di ABITUARTI ALL’IDEA di rimanere sola..

    Siamo tutti soli… l’ho detto anche in un altro post.. questa società ci ha cambiato in peggio.. anzichè insegnarci, ricordarci quello che siamo.. uomini e donne.. che non siamo eterni.. e che la felicità la si dona per ottenerla, ci educa ogni giorno all’effimero, all’apparenza, all’inganno, al soppruso, al materiale..

    ..chiaro che ci sentiamo soli.. siamo umani e non robot.. abbiamo bisogno dei sentimenti.. di sentirli crescere in noi.. di sentirci importanti per qualcuno.. ma quel qualcuno oggi è divenuto l’agio, l’ostentazione, la ricchezza.. condannandoci a vivere una vita sterile, fatta di brevi momenti, talvolta intensi, a volte meno, ma che presto svaniscono come neve al sole..

    ..cosa si puo’ fare.. cominciamo a volerlo questo cambiamento.. cominciamo a vivere la nostra vita, anzichè farcela vivere.. non abdicando più ai dettami dei media… ricosctruendo la stima in noi stessi ed andando verso l’altro, con sincerità e senza esigenze che non siano quelle del semplice rispetto ed amore.. cominciamo a riprendere i nostri ruoli biologici.. forse, allora.. cominceremo ad essere meno soli.. per il momento.. buona solitudine..

  • 19
    Tiziano -

    Ciao, io e’ dal 2000 che son solo….che vedo vivere gli altri…..che risulto trasparente ad amici, amiche….a volte anche ad un loro semplice “ciao”….oramai mi son rassegnato al ruolo di osservatore….non so, se ti va di conoscerci e provare a superare questo problema insieme….scrivimi a cat999@inwind.it ciao

  • 20
    misteronero -

    @ Wasteland: perchè non mi scrivi in privato sulla mia email? Mi piacerebbe conoscerti. Sei una ragazza veramente molto sensibile e profonda, oltre che molto dolce. Immagino quanto tu ti senta giù e soffra, avendo anch’io sperimentato sulla mia persona la solitudine per tanto tempo. Se ti va scrivimi qui: alexbruce@katamail.com Ciao 🙂

  • 21
    Isabelle -

    @ Wasteland: sono nella tua stessa situazione e mi pare tutto surreale. Ti dicono che sei bella, sensibile, intelligente, eppure sembri invisibile. E quando giri per strada e vedi gente non bellissima (anzi) felicemente accopiata ti chiedi cosa c’è in te che non va, perchè nessuno ti considera e ti fai mille domande.
    Oppure si avvicinano e dopo poco scappano come se si rendessero conto che sei pericolosa o chissà che altro.
    E’ facile attribuire la colpa all’aspetto fisico, delle volte penso che è una bugia quando mi dicono che sono bella, che magari il problema è questo ma non sono così convinta si tratti solo di aspetto fisico. E intanto senti crescere dentro di te un vuoto e diventa sempre più difficile affrontarlo soprattutto perchè non riesci a trovare una spiegazione logica alla tua situazione. Alle volte penso al karma: il mio destino è questo è stato deciso così, e magari questo è il motivo per cui nessuno mi vuole. E’semplicemente il mio destino. Non potrò fare niente per cambiarlo….Dura però da affrontare….. Io ho dieci anni più di te, capisco il tuo disagio e mi dispiace non avere risposte. Però ti sono vicina. Un bacio

  • 22
    restless -

    @Isabelle
    Un po’ forse il destino, un po’ forse come ti poni tu e un po’ forse il fatto che oggi gli uomini sono impauriti delle donne

  • 23
    Francesca -

    dimenticavo….
    Attenzione: il fatto di sapere di essere carina non fa di me una presuntuosa arrogante, anzi, è una presa di coscienza oggettiva ma il mio “problema” è che sono fin troppo umile e infatti “scappo” da chiunque si mostri arrogante, piacione e superificiale.
    Grazie ancora per i vostri consigli!

  • 24
    Francesca -

    Ciao a tutti, è molto bello leggervi, emanate tutti una grandissima capacità di introspezione, intelligenza e consapevolezza. Sono una ragazza di 35 anni e sono SOLA, non riesco a trovare l’amore o è l’amore che non riesce a trovare ME. @Prometeo, penso che tu abbia ragione al 99%, possiamo girarci intorno quanto volete ma il Signore ha creato l’umanità affinchè si attraesse per la perpetuazione della specie e TUTTI (nessuno escluso atrimenti sforiamo nell’ipocrisia) sono dapprima attratti dall’aspetto fisico di una persona e successivamente subentra l’attrazione mentale MA il primo barlume di battito di cuore avviene tramite l’attrazione fisica. MA, c’è un MA, devo darti assolitamente torto quando scrivi che non conosci UNA persona esteticamente BELLA che non sia fidanzata….IO. Ho raggiunto dopo anni di insicurezze la consapevolezza di sapere che sono bella primo perchè ho riscontri quotidiani sul fatto che lo sono e secondo perchè guardandomi allo specchio mi piaccio…o comunque, accetto goliardicamente i miei difettucci e ne rido. Certo non sono una velina ma quello che ho in aggiunta all’oggettiva bellezza fisica è una quantità sufficiente di sensualità e sex appeal. Eppure sono irrimediabilmente SOLA. Quando esco ho sciami di ragazzi che vogliono chiacchierare con me, mi chiedono subito il numero di telefono, mi fanno complimenti, cercano di portarmi a letto immediatamente POI, nel momento in cui scoprono che dietro il mio aspetto fisico c’è una ragazza SERIA che non si concede facilmente…si dileguano. Ebbene sì, io sono anomala. Sono bella ma assolutamente seria, fin troppo e non riesco a lasciarmi andare a vivere un’avventura perchè sono legata all’idea romantica dell’amore, sono legata al fatto di non voler avere l’importanza di una bambola gonfiabile ma molto spesso gli uomini si fermano all’aspetto fisico (che non posso modificare!!!!) senza voler andare oltre. Io invece, ritendo di avere un’intelligenza fuori dal comune, ho bisogno di sentirmi attratta ANCHE mentalmente da una persona per potermi concedere e questo è penalizzante perchè mi ritrovo ancora sola all’età di 35 anni e sono circondata da amiche che ormai sono tutte sposate con figli. E’ ovvio che io mi chieda cosa c’è che non va in me, sicuramente sono diventata selettiva e l’ultima storia d’amore mi ha fatto talmente soffrire da avermi fatto fuggire da tutti e tutto in passato ma ora mi sento pronta per AMARE di nuovo ed innamorarmi eppure mi ritrovo, inevitabilmente sola. Penso che potrei avere tutte le avventure del mondo ma so che mi lascerebero un vuoto incolmabile dentro e allora vivo evitandole sapendo a priori che non porteranno a nulla di buono. Sbaglio io? Vi garantisco che è molto frustrante sapere di piacere a volte solo fisicamente e constatare che la maggior parte degli uomini non ha la curiosità di scoprirmi anche intellettualmente…e ho tantissimo da offrire, a detta di tutti i miei amici.

  • 25
    lady scar -

    Eccomi qui! Oggi compio 24 anni e sono irrimediabilmente sola da sempre. Un’adolescenza vissuta in nome del bullismo e dell’emarginazione, speravo che all’università qualcosa cambiasse ma non è stato così. La mia vita è un fallimento, sono indietrissimo con lo studio! Quest’estate l’ho trascorsa ancora una volta nella mia totale solitudine a studiare e non sono nemmeno riuscita a passare l’esame. Non sono bella, non sono intelligente a quanto pare. Oggi non ci saranno auguri, festeggiamenti o regali per me. Sarà un giorno come un altro, che dedicherò all’attività fisica per distrarmi. Vorrei cambiare la mia vita, avere successo nello studio, con gli amici(che non ho), con i ragazzi( che non ho mai avuto) ma non è così! Purtroppo è così..e vedo gli anni che trascorrono con rapidità. Il tempo passa ma io resto ferma allo stesso punto, e l’unica qualità che ho affinato è la capacità di sopportare tutto questo fallimento e vuoto.