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Io emargino gli altri o gli altri emarginano me

Salve,sono un ragazzo di 26 anni con esperienze di tossicodipendenza alle spalle il problema è che mi trovo oggi in una solitudine immensa pur avendo i miei familiari e una ragazza che mi vuole bene attorno a me. Non lo so , tutto ciò non mi appaga vorrei amicizie nuove con cui confrontarmi sul serio e far conoscere la persona che sono davvero invece non ho nessuno. Questi affetti incondizionati alla fine sono forzati e vado sempre a scontrarmi perchè anche se si cambia le paure e le ansie tornano sempre e m’ impediscono di vivere serenamete e solo un mio sfogo quello detto ma mi ritrovo sempre più spesso solo con me stesso a soffrire.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    emisquiz -

    Ciao Babel,
    hai 26 anni ed è normale che ti confronti con questo genere di problemi.
    Per quanto concerne la tossicodipendenza mi auguro che tu abbia già smesso o che tu interrompa presto prima che diventi una dipendenza.
    Per quanto riguarda invece i tuoi rapporti personali (che sono probabilmente il motivo che ti spinge a ricercare emozioni nella droga) purtroppo hai un problema in comune con tanti ragazzi della tua età.
    Purtroppo questa è una generazione molto superficiale, dove il giudizio sulle persone si basa su aspetti esteriori quali la bellezza, il vestito firmato, la disponibilità di soldi.
    A volte non ce ne accorgiamo ma siamo noi stessi i primi a scegliere gli amici sbagliati, quello che “appaiono” in un determinato modo. Purtroppo però l’apparenza non è garanzia di interiorità e quando tu giustamente cerchi un rapporto più profondo ti accorgi che le tue amicizie sono superficiali e si limitano a questioni superficiali.
    Sei giovane perciò di amici puoi fartene ancora davvero tanti, perciò se quelli che hai non ti danno quello di cui hai bisogno (un affetto sincero, ascolto, comprensione profonda) tienili buoni per una pizza o per una serata in discoteca. Nel frattempo cerca altre amicizie più profonde che sappiano ascoltare. Solo un vero amico è disposto a farlo. Gli altri non sono niente.

  2. 2
    Chiaramente -

    A me invece sembra di capire che i tuoi problemi di droga sono alle spalle, il problema è che con essi ci vanno anche le vecchie amicizie e a 26 anni è più difficile farne. Ma non tanto. Sei giovanissimo. Basterà che ti scolli un pò di tristezza di dosso.
    Sei già fortunato ad avere una famiglia e una ragazza. Troverai anche tre o quattro persone con cui sentirai di essere più in stretto legame che con tutti gli altri conoscenti. Ma anche le conoscenze sono importanti. Comincia da lì. Coltiva quelle che ritieni possano essere buone conoscenze, in base a ciò che cerchi.

  3. 3
    fl53 -

    hai scritto una cosa molto importante,Babel:
    “far conoscere la persona che sono davvero e invece non ho nessuno”
    Tu sai chi sei “davvero”? Cioé: sapresti dire che cosa c’è di te che non “quadra” con questi affetti incondizionati che, meravigliosi come porto sicuro, sono però anche un mondo cui o ti adegui o non vai bene?
    La risposta a questa domanda è molto importante: ti può far capire quello che vuoi, e può anche farti trovare la strada per realizzarlo senza andare in rotta di collisione con i tuoi affetti…
    Il tuo non è un problema normale. E’ piuttosto il problema delle persone speciali (la maggior parte dei grandi artisti, per esempio), quelle che hanno dentro di sè qualcosa che le spinge verso un mondo esterno da capire, con cui confrontarsi ed in cui agire… ed infatti tu vorresti qualcuno con cui comunicare, che ti ami per “quel che sei” e non semplicemente “perché ci sei”, e questo desiderio è molto, molto positivo.
    Forse è proprio per questa spinta interna che la droga ti ha beccato, come falsa risposta a un bisogno reale, ma se il problema è alle spalle significa che hai grandi risorse…

  4. 4
    babel 82 -

    fl53,il tuo intervento e un colpo ben messo contro la mia persona ed e forse di quello di cui ho bisogno qualcuno che mi svegli e che mi indichi la strada per capire davvero cosa voglio e nn vivere in una comodità affettiva fino al punto che quasi quasi la colpa sia loro pensero davvero tanto alle tue parole grazie

  5. 5
    fl53 -

    babel, la tua risposta è molto bella, mostra grande comprensione, sensibilità e sincerità. Anche molta forza.
    Le mie parole erano ‘per’ la tua persona: quella che tu sei ‘davvero’ e che sta scalpitando per farsi sentire e dice “ho bisogno di capire davvero cosa voglio”, cioè che ha bisogno di ‘mettere in fila’ i desideri e le aspirazioni, capire quali sono gli ostacoli e le paure, scegliere i passi da fare per primi … è come costruire una scala, per poter cominciare a salire senza cadere.
    Per trovare le giuste risposte, prima bisogna farsi le giuste domande.
    se vuoi scrivimi mremfmd@mail.com

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