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Sono solo a 20 anni: cosa fare per migliorare la mia vita?

È notte e non riesco a prendere sonno, decido così di farmi una delle mie tante riflessioni, ripercorrendo la mia vita fino ad ora. Mi accorgo (di nuovo) che la mia vita sta andando verso il basso, vivendo un periodo di solitudine e infelictà, così per sfizio decido di scrivere “sono solo” su google e trovo questa pagina:
Ho 27 anni e sono solo. Che sia antipatico?
è scritta da un ragazzo di 27 anni (che ora dovrebbe averne 30) ma è incredibile come la sua vita fino ai 20 anni fosse quasi uguale alla mia! Vedo i tanti commenti molto belli così ho deciso di scrivere anch’io una “lettera” in questo sito parlando un po’ di me stesso, nella speranza che qualcuno mi sappia aiutare a fare più chiarezza sulla mia vita.

Avrei voluto allegare un riassunto della mia vita, ma dato che devo scrivere una “lettera” e non un libro mi limiterò ad elencare i miei problemi e i miei pensieri.

Se raccontata la mia vita può apparire piuttosto normale, in realtà è stata molto vuota, priva di eventi, priva di emozioni, con pochissime persone importanti. Da dopo le elementari non ho più avuto dei veri amici, più che altro ho avuto dei tappabuchi, qualche persona di cui mi accontentavo per passare il tempo ma senza darmi stimoli. Attualmente ho solo una persona che mi sta realmente accanto; mio padre.

Ritengo di aver avuto solo 2 veri amici da dopo le elementari, entrambi socialmente messi come me (se non peggio) . col primo ho litigato perché stava diventando troppo pesante di carattere (ce l’aveva con tutto e tutti, era sempre più introverso ecc. ) , il secondo invece è riuscito a migliorare la sua vita e a farsi altri amici (grazie anche al mio aiuto) , il problema è che ora riesco a sentirlo poco (ad esempio in questo periodo è al mare con dei suoi amici) .

Ho problemi a relazionare con chi non conosco, molta della colpa è dovuta al mio carattere timido e introverso. Pur essendo di bell’aspetto non sono ancora riuscito ad avere una ragazza (e a 20 anni inizia ad essere un problema grave) . Quando sono con persone che non conosco non sono bravo ad aprire discorsi, spesso mi convinco che a non parlare faccio più bella figura, invece è più facile che appaio come uno non interessato a nulla. Mi resta difficile confidarmi con gli altri, probabilmente perché ho paura di apparire come uno sfigato (dato che “solo” e “sfigato” vanno a braccetto) .

Ho trascorso gran parte dell’anno a fare molte riflessioni (seghe mentali) . Non sono del tutto pentito di questa mia scelta in quanto ritengo di essere maturato a livello teorico, nonostante ciò non mi ritengo maturato a livello pratico. Spesso non trovo la volontà di fare qualcosa che so di dover fare. Avevo considerato qualcosa di tipo volontariato o servizio civile in quanto mi piacerebbe essere almeno di aiuto per gli altri (dato che non lo sono per me stesso) , oppure di cercare un qualche lavoro part time, però qualcosa (non so bene cosa) non mi convince del tutto. In questo periodo sono in vacanza ed ho paura di sprecare un’altra occasione per fare qualcosa di sociale.

Sento che questo mio carattere e questa mia solitudine mi stanno togliendo ogni impegno e ogni voglia verso ogni cosa: non ho fatto neanche un esame in un intero anno universitario (pur essendo stato trà i migliori alle superiori) , sono bocciato all’esame pratico della patente un anno fa e non ho più fatto nulla per riprenderla, ho smesso di seguire lezioni di batteria (strumento che fin da giovane mi piaceva suonare) , non ho voglia di uscire e di fare nulla. L’unica cosa in cui mi sto impegnando abbastanza è il karate (unico posto in cui faccio qualcosa con altre persone) .

Vorrei cambiare il mio carattere introverso ma non ci riesco, mi sembra di dover andare contro natura. In fondo il mio carattere per molti aspetti mi piace, infatti spesso la mia utopia è stata quella di voler cambiare la società anziché me stesso. La verità è che ho paura di poter soffrire, perché sono convinto che per poter cambiare abbia bisogno di affrontare delle difficoltà alle quali potrei non essere pronto, e la cosa brutta è che più passa il tempo è più è difficile cambiare. Non voglio arrendermi e voglio trovare una soluzione per migliorare la mia vita.

Ringrazio in anticipo per tutti gli eventuali consigli.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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45 commenti

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  1. 1
    solitudine93 -

    ciao,leggendo la tua lettere mi è sembrato stessi parlando di me..io di anni ne ho 3 meno di te..ma la mia vita è così da sempre..anke io ho scritto una lettera e anche io come te per sfizio ho scritto su google sono sola..io non sono capace a darti un consiglio perchè ne ho bisogno pure io..ma almeno sai che non sei l’ unico a trovarsi nella tua situazione.

  2. 2
    The Dreamer -

    Ciao Stardust,
    beh, che dire? Siamo coetanei e ci sono molti aspetti che riscontro simili ai miei per quanto riguarda il vissuto.
    Nonostante la mia personalità sia “irruenta”, nemmeno la mia vita è stata fiorita di emozioni, ad eccezion fatta di tanti anni fa.
    Anch’io non ho mai avuto la fortuna di trovare delle amicizie vere, cosa che con il tempo mi ha fatto soffrire e non poco, e tutt’ora ne sento la mancanza. Ogni volta era illudersi, sperare davvero di aver trovato qualcosa di speciale, e invece niente. Chiedevo solo serietà e spensieratezza, ma puntualmente “leggerezza” veniva scambiata per banalità e serietà non era altro che “un pò meno superficiale”. Così la frustrazione non si scrollava mai di dosso.
    Ancora adesso mi incaponisco nel continuare a pensare che le persone mature, alla mano e oneste ancora esistono, solo che non ho la fortuna di incontrarle. Però credo che smettere di credere sia rinchiudersi in una nicchia di solitudine che non lascia spazio al domani, al nuovo, all’imprevedibilità, ammesso e concesso che decida di passare dalle nostre parti.
    Per mia esperienza personale, posso dirti che le persone definite come “sfigate” sono state le più squisite che abbia avuto l’onore di sfiorare, senza avere occasione nè tanto meno il coraggio di viverle appieno. Certo, è una grama consolazione, io stessa sono legata alla concretezza, al riscontro pratico, però se magari ti ricordassi queste mie parole, per caso e senza pretesa, potranno essere una punta di speranza, di appiglio, uno spunto per sperare che qualcun altro che potrai incontrare possa pensare lo stesso. Ciao

  3. 3
    Stardust -

    Vi ringrazio per queste prime risposte. Sò (purtroppo) di non essere il solo ad essere in queste condizioni, io stesso conosco altre persone messe come me (se non peggio). La cosa un pò mi consola, ma preferisco evitare di pensare a questo tipo di persone, altrimenti finisco per dirmi “tanto ci sono altre persone come me, è inutile preoccuparsi…”

    Non voglio arrendermi, sò che ci sono persone compatibili per me (il mondo è grande), il problema è che non sò cosa fare per cambiare! Come diventare più estroverso, come ritrovare la volontà di buttarmi verso nuove esperienze!

  4. 4
    Ale -

    Ciao, leggendo la tua lettera, sembra di aver letto molti aspetti della mia via. Io ho 21 anni, e di amici ne ho avuti parecchi almeno fino alla 3^ media quando mi sono allontanato da tutti perché c’era troppa falsità e ne avevo abbastanza di soffrire, così sono rimasto per anni senza uscire ne a una festa e ne a un concerto, ero e ancora oggi sono timido e ho difficoltà a parlare con persone sconosciute, non so nemmeno di cosa parlare, ora ho qualche amico ma non ci vediamo molto perché abitiamo tutti lontani quindi alla fine quando arrivo a casa sono solo, fai bene a non arrenderti, devi andare avanti e cercare di farti amici veri anche se è difficile, perché persone sincere e oneste c’è nè sono ancora, come me, te, dreamer e tante altre… 🙂
    se poi vuoi fare 4 chiacchiere e passare il tempo basta che mi chiedi il contatto o la mail ciao…

  5. 5
    Travellair -

    Stardust e voi altri ragazzi che avete lasciato commenti vi capisco, e
    mi sorpendo di quanto non siano poche le persone che provano e vivono
    in situazioni simili alla mia, comunque stardust, hai detto che avevi
    una passione, suonare la batteria, perchè l’hai abbandonata?!
    Rappresenta una valvola di sfogo ed espressione e non suonare più
    significherebbe spegnersi. Io rimpiango il fatto di non aver imparato
    a suonare il pianoforte, se potessi tornare indietro, da bambina
    inizierei per poter ora comporre. Lo so che quando si vive come hai
    detto tu, non ti va di far niente, se si ha l’iniziativa di voler fare
    qualcosa di producente e creativo la pigrizia la smorza subito, c’è
    solo la voglia di starsene sul letto, chiudere gli occhi e dormire
    dormire dormire, fino a quando le cose avranno una piega diversa e
    sapranno di felicità, di gioia, di contentezza almeno. Cosa posso
    dirti, io sono in una situazione come la tua, quindi consigli evito di
    dispensarne perchè non ne ho, comunque forse sarebbe un bene
    riscoprire vecchie passioni e magari nuovi interessi, perchè a
    differenza delle persone non ti tradiscono, però per mantenerli devi
    nutrirli.

  6. 6
    geko -

    Che dire? Io a 29 anni sto ancora come te! Ma non disperare: anche io pensavo che certe cose non sarebbero mai arrivate e poi sono arrivate sempre quando meno me l’aspettavo.

    Però sul carattere, io non penso si possa cambiare. Si può migliorare, certo, ma cambiare del tutto non credo.

    Ho sempre affermato che chi sa star bene da solo sa poi star bene con tutti. Fino a poco tempo fa ci credevo, ma ora non più. Io sto meglio solo che con gli altri.

    Per i tuoi problemi di comunicazione, infatti, direi che il nocciolo è proprio questo: che ti aspetti dagli altri? Se ti aspetti comprensione, fiducia, altruismo, allora meglio starsi zitti e non aprirsi. Se invece ti aspetti due risate di una serata, due chiacchiere stupide tanto per passare il tempo, allora si, è facile, basta studiare bene le cose e i discorsi che fanno le persone e poi ripeterli. Prova, è facile. Con gli altri si vive anche così.

    ciao

  7. 7
    oZma -

    innanzi tutto c’e’ da dire che si parte dal piccolo per arrivare al grande.tutto passa attraverso noi stessi,quindi,se non siamo capaci di cambiare noi stessi,il nostro piccolo universo che e’ contenuto nel nostro corpo,come possiamo minimamente pensare di cambiare il mondo?
    e poi,l’unico modo che hai per essere felice e’ quello di avvicinarti il piu’possibile a te stesso; di trovare la tua strada che’solo tua e che solo tu puoi individuare,se non riesci da solo cerca aiuto.ad esempio la musica e’ molto terapeutica e invece di suonare da solo potresti trovare un gruppo(e questo potrebbe essere funzionale anche per le ragazze)
    per quanto riguarda l’amore,invece,anche per questo,dovresti concentrarti sempre su te stesso.dovresti imparare prima a fare l’amore con te,cerca di masturbarti con piacere a attrazione verso il tuo corpo,e non come fai ora che,ci scommetto ,lo vivi come una cosa che fai solo perche sei solo e per una ragione puramente materiale.una volta che saprai toccarti, accarezzarti e volerti bene le cose cambieranno da se.
    ti consiglio un libro:amore e orgasmo di Alexander lowen,anche io sono una sfigata e questo testo mi ha aiutato tanto

  8. 8
    fr71 -

    ehi ragazzi ma che succede?non potete angosciarvi così alla vostra
    età.su su …..abbiate il coraggio di guardarvi allo specchio e dirvi
    un bel basta.non è giusto nei confronti della gente che lotta per
    sopravvivere…..è uno schiaffo alla gioventù…..io ho quasi quaranta
    anni ,ne ho passate di tutti i colori..anche io mi sono spenta qualche
    volta ma ne avevo la motivazione:ho perso mio figlio appena nato,ho
    perso i miei genitori,mio marito m ha tradita con mia cognata ma non
    mi sono mai lasciata andare,ho sempre reagito alla vita,ai
    dolori…..oggi ho un nuovo marito meraviglioso e un ragazzo di dodici
    anni,a lui trasmetto la mia forza d animo…..spero di scuotere anche
    te….reagisci,fallo pensando a chi l ha fatto a giusta ragione…..la
    vita è bella va vissuta attimo per attimo,scusami ma non accetto tanta
    depressione a venti anni……baci francesca

  9. 9
    Stardust -

    OK, guardo di rispondere ad alcuni di voi:

    fr71 hai frainteso, non è mia intenzione deprimermi, anzi: la lettera l’ho scritta proprio con lo scopo di avere consigli e opinioni, non per angosciarmi! Non è stato facile scrivere cose personali a sconosciuti ma l’ho fatto con lo scopo di cambiare la mia situazione.

    travellair hai ragione, effettivamente stò perdendo la voglia di fare le cose e a mio parere la colpa è della solitudine in quanto provoca un effetto a catena: sono solo -> non fò nulla -> resto solo -> ho meno voglia di fare qualcosa. La mia opinione è che prendo la voglia di fare le cose dagli altri, ad esempio lo studio lo prendevo alle superiori dai miei professori, lo sport dal gruppo con cui lo pratico, la voglia di uscire dai miei amici eccetera.

    Peranto se sono solo non ho voglia di fare nulla, e se non fò nulla resto solo. Probabilmente a questo problema non esiste una soluzione teorica, l’unica cosa da fare è “fare qualcosa”! Proverò a seguire il tuo consiglio e ogni tanto vedrò di fare qualcosa anche con la batteria.

    oZma non sò bene come sei finito a parlare di masturbazioni, ma dato che hai “tirato” in ballo questo argomento ti rispondo. A differenza di come dici te non le faccio con lo scopo materiale, anzi non le faccio proprio in quanto mi mettono a disagio e non ho idea se siano una cosa giusa e utile o sbagliata e inutile. Non sono il tipo di persona che dice “aspetto il matrimonio per fare qualcosa”, anzi ritengo che il sesso sia un’esperienza utile e piacevole e se fatto con le giuste condizioni vadi bene, però non ho mai compreso a pieno quali fossero i collegamenti trà il sesso e la masturbazione. Ammetto di avere molte lacune su questo argomento, vedrò di informarmi su internet ed eventualmente scriverò una lettera.

  10. 10
    Nitrous -

    Buona sera Stardust e a voi tutti.
    Questa lettera ha ormai un anno e non so se questo commento possa giungere alla vostra attenzione ma ci tenevo a dirvi che mi ritrovo perfettamente nella lettera di Stardust, non solo il contenuto, ma anche il modo in cui è scritta. Scrissi una lettera simile giorni fà che non è mai stata pubblicata su siti, ma è conservata in una cartella che ho salvato sul Pc. Non è l’unica lettera che ho scritto, sono più o meno una decina. Vi potreste porvi la domande del perchè abbia scritto quelle lettere, la soluzione è semplice. Non potendo sfogarmi con nessuno ho preferito scrivere quelle lettere, in modo tale da esporre ciò ke provo. Diciamo che è un diario che ha anche uno scopo terapeutico. Ormai è passato un anno e non so se potrete leggere tutti questo commento ma, Stardust,ci terrei tanto a conoscerti in modo tale da potermi confrontare. Spero vivamente in una tua ed in altre risposte. Grazie a tutti 🙂

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