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È davvero possibile migliorare ogni volta che capita qualcosa di brutto?

Lettere scritte dall'autore  

Salve a tutti sono di nuovo io… ancora qui a rimuginare a pensare e a condividere con gli amici del direttore.. sono ancora sveglio mentre spunta l’alba.. in quest’ ultimo anno sono successe molte cose (vedi miei vecchi post) che mi hanno spinto a riflettere e ho cercato di trovare il senso della prospettiva. Ultimamente la mia autostima è molto calata e mi sono sempre più isolato. Riflettendo e riflettendo mi è venuta in mente una domanda: è davvero possibile migliorare ogni volta che capita qualcosa di brutto? Quanti di voi e quanti di noi hanno vissuto esperienze per poi rendersi conto che alla fine di tutto sono solo entrati in contatto con un mondo da cui sono stati esclusi e di cui non faranno mai più parte? Certo io ancora nutro la speranza di poter cambiare il passato… di porre rimedio.. ma mi chiedo.. andare avanti anche se è l’unica scelta è davvero la cosa giusta? Magari alcune esperienze non insegnano nulla e noi dobbiamo solo esclusivamente sopravvivere.. ma allora perché le abbiamo vissute? Magari a volte ci convinciamo di essere migliorati quando in realtà siamo soltanto sopravvissuti perdendo un pezzetto di noi stessi. Per quanto mi riguarda.. io ho ancora difficolta a trovare la mia strada e il mio posto e le mie brutte esperienze mi hanno fatto buttare al vento i miei sogni.. è come se stessi andando alla deriva senza provare sentimenti.. ma mi assilla il pensiero che ogni mia scelta sia stata sbagliata e girandomi indietro vedo mille futuri possibili e migliaia di occasioni in cui avrei potuto fare la scelta più giusta.. magari sono io il debole.. quello inadatto a sopravvivere nel mondo dato che guardo sempre al passato.. ma davanti a me non vedo un futuro nitido e sento gran bisogno di avere almeno una certezza.. mentre vivo la vita di un “naufrago”. Grazie per la vostra attenzione so che è un post al quanto caotico questo.. commentate pure.

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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10 commenti

  1. 1
    Fabricius -

    Ciao Oz, hai trovato un altro sostenitore delle riflessioni notturne! Per rispondere alla tua domanda penso che sia possibile migliorare dalle situazioni brutte solo se queste si affrontano con la giusta mentalità. Il dolore ti porta ad una biforcazione, formata da 3 strade:
    -una dritta pianeggiante, che ti lascia nella condizione in cui eri, che non ti ha arricchito e non ti ha lasciato nulla;
    -una in discesa, se si affronta in modo sbagliato, che ti ostacolerà in cose future perché creerà condizionamenti e chiusura di pensiero;
    -una in salita, nella quale, pur intrisa di sofferenza, abbiamo saputo cogliere un qualcosa, anche di piccolo, per migliorare il nostro modo di vedere il mondo intorno e dentro di noi.
    Credo che le crisi sull’essere all’ “altezza” di questo mondo siano venute a tutti perciò ti consiglio, se vuoi un appiglio, di crearti un tuo punto di riferimento personale. Il tuo pensiero sarà sempre con te e sarà sempre strettamente tuo e condivisibile solo con chi vorrai, quindi sentilo come un alleato. Questo può essere un punto di riferimento iniziale, dal quale allargarsi piano piano verso appigli anche piccoli ma non per questo stupidi o inutili!

  2. 2
    Paolo25 -

    questo post avrei potuto benissimo scriverlo io…sono afflitto dagli stessi dubbi presentati da OZ…

  3. 3
    max71 -

    Certo che puo’ migliorare, la vita e’ fatta cosi’, ci sono periodi un cui tutto sembra essere difficile ma poi quando meno te lo aspetti arriva un po’ di serenita’. L’anno scorso personalmente ho passato un bellessimo periodo, amore e lavoro alla grande poi di colpo il 2012 e’ stato disastroso, scaricato dalla fidanzata, difficolta’ lavorative e la morte di un’amico…bisogna accettare questi periodi perche’ come si dice dopo il temporale c’e’ sempre il sereno…mai abbattersi, a volte sembrera’dura ma prima o poi la felicita’ arriva per tutti..Forza!

  4. 4
    clessidra -

    Ciao a tutti, fa parte della vita avere momenti positivi ed altri in cui sembra che tutto giri al contrario..daltronde il giorno si alterna con la notte, e non potremmo parlare del “bene” se non conoscessimo anche il “male”… Io sono convinta, in base alla mia esperienza personale che un momento difficile può essere una grande opportunità di crescita e di maggior conoscenza di se stessi, come se la vita ci avesse messo davanti un ostacolo , superato il quale si aprono nuove strade e nuove prospettive. Rimanere bloccati col pensiero nel passato non ha senso. Dovremmo ricordare sempre che la vita è solo nel presente, il passato è immodificabile, il futuro ignoto…. viviamo nel presente e non ce lo gustiamo quasi mai, sempre intenti o a recriminare il passato o a sognare il futuro….

  5. 5
    max71 -

    “il bene non lo si vede che con il cuore…l’essenziale e’ invisibile agli occhi..” (dal Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery)

  6. 6
    OZ -

    non voglio farmi incatenare dal passato ma non voglio nemmeno perdere la speranza di avere un altra opportunità per fare cose che non ho fatto con le persone per paura ad esempio..lo so che è stupido e insensato..dovrei soltanto andare avanti nutrendo fiducia.Forse attuiamo comportamenti che sappiamo essere sbagliati..forse essere onesti e coerenti non paga alla fine..ma credo che i rapporti con le persone non sono biianchi o neri..ma io ultimamente ripiango tutte le scelte che ho fatto..perchè sono rimasto solo..

  7. 7
    Paolo25 -

    OZ sei il mio specchio…anche io mi sto pentendo della mia natura poichè alla fine anche io sono rimasto solo…si è vero essere buoni non paga mai

  8. 8
    Fabricius -

    @Paolo25 non far parlare il pessimismo! «Essere buoni non paga mai» è una frase stupida perché innanzitutto ripaga la nostra coscienza. In secondo luogo da un atteggiamento maligno pensi che possa nascere qualcosa di buono o vero?
    Il giusto equilibrio è comportarsi bene, senza però lasciarsi mettere i piedi in testa dagli approfittatori di turno

  9. 9
    mela&cannella -

    Leggendo questi commenti ho ripensato ad una mia vecchia teoria secondo la quale c’è un qualcosa nelle persone pericolose che attira gli animi più buoni e sinceri (parlo dell’essere umano, sia uomo che donna), nella mia riflessione mi chiedevo perché certi soggetti dannosi non si piacciono tra di loro così da non far soffrire l’altro genere.
    Per quanto riguarda OZ, penso che molto dipenda da noi stessi, dal senso che vogliamo dare ai momenti, secondo me non c’è niente di perso, anche le cose che ci hanno fatto soffrire, tutto ci cambia, ogni giorno, ogni anno, ogni ora. Per esempio da quando ho letto i vostri commenti non sono più come lo ero prima, conosco più cose, ho ampliato la mia visuale grazie alla vostra. Personalmente non cambierei una virgola del mio passato, perché tutto quello che ho vissuto, l’esperienze, le lotte, le cose positive o negative mi hanno fatto diventare per come sono ora, e non rinuncerei mai a questo, mi va bene così per come sono, con le mie consapevolezze. Ci sono momenti in cui si finisce un capitolo e ce ne sono altri in cui si incomincia un libro nuovo, questo vuol dire voltar pagina secondo me.

  10. 10
    Fabricius -

    Ciao mela&cannella! Mi piace come la pensi, esprimi molto ottimismo e voglia di imparare dagli altri e da se stessi; un atteggiamento che non mi capita spesso di vedere in giro!
    Se ti va passa anche nel mio post (Attrazione a distanza) così mi dici la tua! 🙂

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