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Sono io a sbagliare? (2)

di Mocchiri

Ciao a tutti. Scrivo di nuovo qui perchè ho bisogno di un parere esterno. Ho ben 24 anni, ma ho ancora tantissimi problemi a relazionarmi con gli altri. Infatti ho pochissimi amici e non mi apro molto facilmente con le persone che non conosco… Il mio problema è che, essendo molto sensibile, spesso rimango male per cose che gli altri nemmeno notano e mi chiudo a riccio, finendo per peggiorare la situazione. Mi è capitato in moltissimi casi e con persone diverse e ciò mi ha portato a pensare che il problema sia io… Ma è veramente così? Da quasi un anno mi sono trasferita in un’altra città per studio e, vivendo in un dormitorio, ho conosciuto diverse persone. All’inizio sembrava che tutto andasse bene, ma poi sono iniziate le prime incomprensioni. Io e queste persone frequentiamo per lo più gli stessi corsi e stiamo spesso insieme, però noto che spesso organizzano uscite, ecc, e non mi invitano o, peggio ancora, quando siamo insieme non mi calcolano per niente (alcune sono straniere e parlano nella loro lingua nonostante io non capisca niente). So bene che parte della colpa è mia perchè non parlo molto se non mi sento a mio agio, ma allora non capisco perchè non abbiano chiuso i rapporti tempo fa o non mi abbiano fatto notare chiaramente se c’è qualcosa che non va. A volte le sento organizzarsi per le uscite, ecc ecc proprio davanti ai miei occhi, senza un minimo di delicatezza. Il bello è che ho già affrontato più volte con loro questo discorso, ma pare che non mi capiscano. Alla fine sono sempre io ad esagerare… E’ così assurdo pensare che qualcuno possa restarci male nel sentirsi escluso??? Purtroppo non siamo tutti uguali e vorrei tanto che non mi importasse, ma il loro comportamento mi fa stare davvero male e mi fa dubitare di me. Mi chiedo perchè sia sempre io quella di cui gli altri possono fare a meno… Non penso di meritarmelo perchè io ci sono sempre per gli altri, so ascoltare e cerco di essere presente. L’unica cosa di cui posso incolparmi è che a volte mi chiudo troppo in me stessa, ma lo faccio come reazione al comportamento che hanno gli altri, è quasi un circolo vizioso. Tutti mi dicono che non dovrei essere così permalosa, che se non volessero stare con me non ci starebbero e che penso troppo, ma non posso farne a meno perchè il loro comportamento tradisce le loro parole. Non so più cosa pensare. Forse dovrei farmi scivolare tutto addosso, ma non capisco perchè queste situazioni continuano a ripetersi nella mia vita…Sono troppo sensibile o solo troppo immatura? So che a 24 anni non dovrei avere questi problemi adolescenziali, ma non riesco proprio a venirne fuori… Spero che la mia lettera non sia troppo caotica, ho scritto di fretta. Grazie a chiunque voglia darmi un consiglio.

Lettera pubblicata il 17 Maggio 2014. L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 5 commenti

  1. 1
    unamanoanonima -

    Carissima stesso problema mi capita a me,e causa della troppa sensibilita’ e insicurezza che ci porta a comportarci in questo modo.
    Non si tratta di immaturita’,e un fattore che colpisce molte persone soprattutto le piu’ emotive come me e ci fa sentire escluse al punto di amplificare questo nostro disagio.
    Ci si rimane male per la minima cosa e poi ci si sente confusi e probabilmente in colpa,carissima il consiglio che ti posso dare come uomo e’ soltanto uno:
    tu sei una persona semplice e come tale devi superare queste tue cose con semplicita’ e tranquillita’ a piccoli passi perche’ sei una persona normalissima alzi con molta probabilita’ interiormente sei migliore di tante altre persone superficiali.
    A piccoli passi vedrai che se ti impegni ti passa piano piano man mano che diventi piu’ grande,sono delle situazioni che durano diversi anni ma poi passano come sta succedendo a me riuscirai a prendere controllo della situazione.
    Cordiali saluti
    Un abbraccio!

    Se volete per qualsiasi problema potete scrivermi in privato in E-mail
    io ci sono sempre per tutti.

    unamanoanonima@outlook.it

  2. 2
    Lonely9 -

    Io non so come consigliarti, penso di essere nella tua stessa situazione…anzi, ormai io sono irrecuperabile, non parlo più con nessuno. Ho paura anche ad uscire di casa. Credo che morirò sola. Purtroppo le persone mi fanno paura. Ho 24 anni come te, e soffro come te, ma spero che che la tua situazione si risolvi, e che la tua vita possa migliorare. Capisco il tuo desiderio di non sentirti esclusa, ogni persona vorrebbe solo ricevere un po’ di affetto e di attenzione. Non è colpa tua, ognuno è diverso a modo suo, e tu mi sembri una ragazza davvero sensibile e dolce. Però non puoi costringere gli altri ad avvicinarsi a te se in realtà non vogliono. Purtroppo è così…fa male ma è così.

  3. 3
    Angelo9 -

    Concordo sostanzialmente con il post 1. Dobbiamo accettare la nostra sensibilita’ e non uniformarci a quella degli altri, considerando che le persone maggiormente sensibili e profonde possono soffrire di piu’. In effetti, col passare del tempo la mia situazione e’ migliorata: mi sento piu’ sicuro di me e vengo maggiormente considerato, ma la differenza di sensibilita’ resta e non e’ sempre facile affrontarla. Spero che anche tu possa progredire in questo percorso, magari in un tempo piu’ rapido del mio.

  4. 4
    hila -

    ti garantisco che ci sono anche persone di 50 anni che si trovano ad affrontare questo problema. comunque ti capisco perfettamente, ho più o meno la tua stessa età e vivo anch’io all’estero per studio, la differenza tra me e te è che io non cerco nemmeno più di interagire con le persone. me ne sto rintanata in casa ed esco solo per andare ai corsi. ho pochissimi amici con cui esco raramente e sinceramente sto bene anche da sola, o forse non sto bene proprio per niente dunque non ho nemmeno la volontà per stare con gli altri, ma solo bisogno di conoscermi a fondo e cercare di risolvermi. sto cercando di fare prima di tutto amicizia con me stessa. in ogni caso ho capito una cosa: tutte le persone sono di base molto insicure, poi differisce il modo in cui si relazionano ed esternano questa loro insicurezza, che è la cosa forse più umana tutto sommato, l’insicurezza. probabilmente loro hanno le stesse insicurezze nei tuoi confronti, ma questo è il loro modo di esternarle. o forse non sono sensibili abbastanza per capire che forse dovrebbero cercare di comprenderti ed accoglierti. ma quello che mi (ti) chiedo, ma ti interessa veramente uscire con loro? perchè ci resti male se non ti invitano? stai serena, non c’è niente di sbagliato in te, e se hai bisogno di amici cerca qualcuno che abbia la tua stessa sensibilità e il tuo stesso modo di percepire la vita e la realtà, ce ne sono di persone così, ce ne sono tante. lascia perdere il resto, semplicemente magari non sei compatibile con loro, non è che sbagli o che devi fartene una colpa. come ha detto qualcuno prima di me, forse interiormente sei anche -non migliore (perchè ogni persona è speciale a suo modo) ma più intensa e ricca. prova a cercare qualcosa su “the highly sensitive person” di Elain Aron (non so come l’abbiano tradotto in italiano) io mi ci ritrovo molto e mi ha risolto molti dubbi che avevo su me stessa e sulla mia “anormalità” sociale. ti auguro tanta serenità

  5. 5
    cam -

    Ti capisco. Anche se ho qualche amica vera, mi sono resa conto di essere spesso fuori dal coro. Anche io soffro tanto, probabilmente a causa dell’ipersensibilità che mi caratterizza, a causa di alcuni eventi passati e a causa di amicizie superficiali.
    Le cose vanno meglio, ma la paura di non essere capita a volte ritorna. Spesso mi porta anche ad autoisolarmi o a fare la menefreghista, cosa che in realtà non sono.
    Questa paura viscerale sta aumentando in maniera esponenziale soprattutto in campo amoroso, dopo la storia finita male con il mio precedente ex.
    Cerco di farmi forza, mantenendo hobby, studiando e lavorando. Ci provo, ce la metto tutta, prima o poi ci riuscirò e magari conoscerò anche qualcuno che mi accetti per quello che sono.

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