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Sono confusa

di Puccia.

Salve a tutti. Ho 17 anni e sto con un ragazzo di 18 da sei mesi.
Un ragazzo veramente perfetto (carino, maturo, simpaticissimo e innamoratissimo).
Il problema?:
Qualche mese fa abbiamo trovato il coraggio di raccontarci i nostri scheletri nell’armadio, i nostri “mostri del passato” e problemi del presente dei quali si parla solo con amici stretti e lui mi ha confessato ha dei problemi in famiglia che molto spesso lo rendono triste e giù di morale, tanto che molte volte la tristezza ricade sul nostro rapporto facendoci perdere la stabilità: attaccamento morboso a me, forte gelosia, continua ricerca di certezze tipo “vero che non mi lascierai mai? vero che mi ami?” ecc…
Ecco, in quei momenti io vorrei davvero stargli accanto perché sento di volergli un bene immenso e il nostro rapporto è basato su molto dialogo e consapevolezza di poter contare l’uno sull’altra, ma non ci riesco. Non come vorrei! In quei momenti mi sento oppressa dai suoi problemi, è come se diventassero miei problemi e anche quando non vorrei mi atterriscono la giornata.
Vi prego di non prendermi ad insulti e non vedermi come un’insensibile perché non è affatto vero: sono sempre la prima a preoccuparsi delle mie amiche e la prima a cui si rivolgono perché sanno di poter contare su di me e lo farei volentieri anche con lui se solo non fosse così oppressivo.
A volte mi dimostra talmente tanto affetto che io mi trovo a non sapere più come dimostrargli il mio, a volte mi sembra tutto troppo grande! questo mi ha portato a pensare che non provo quello che prova lui per me e che quindi avrei dovuto lasciarlo prima di prenderlo in giro ulteriormente, ma quando lui è se stesso, senza i suoi problemi, io gli corro dietro come una bambina che insegue un aquilone! perché mi piace davvero in tutto, lo adoro. Purtroppo c’è questo problema da cui io non riesco a uscire col dialogo, perché non posso pretendere che sia sempre felice non è giusto ed impossibile.
Quando lui mi dice che sono la sua felicità, io vorrei potergli dire lo stesso, ma in quel momento mi viene in mente solo che molte volte lui mi trasmette la sua tristezza ed è frustrante pensarlo!

Credo che avrei bisogno di un po’ di pepe nel nostro rapporto, piuttosto che un continuo sostegno e avvicinamento, sembra strano lo so, ma non mi permette di vivere bene la mia storia.
Il nostro rapporto è molto maturo rispetto a molti altri nostri coetanei, sarà forse questo il problema? Saranno i miei ancora acerbi anni che mi impediscono di amare e di buttarmi completamente nella storia “nella buona e nella cattiva sorte, in salute e malattia”? E se così fosse, cosa è giusto che io faccia?

Grazie per l’attenzione.

Puccia.

Lettera pubblicata il 2 Novembre 2009. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni

La lettera ha ricevuto finora 4 commenti

  1. 1
    daybydayrudy -

    Anch io fondamentalmente sono come il tuo ragazzo…
    e cremidi…se tu mi lasciassi, con le parole che hai appena scritto…morirei di dolore….

    se non sei sicura di voler stare con un uomo che ha qualche problema a livello affettivo in famiglia o simile, pensa che un giorno potresti avere bisogno te dello stesso conforto….

    forse preferiresti una persona meno insicura..qualcuno meno profondo..ma so che dopo qualche mese di frequentazione torneresti da quel moroso dolce a cui sei insieme..

    Ripeto, se non ti senti sicura pensa che lo potresti illudere…non ha senso continuare se non sei convinta…

  2. 2
    magirama -

    Ciao. Premesso che l’amore non ha età, che non c’è un’età per considerarsi maturi o immaturi, premesso anche che l’amore è amore “nella buona e nella cattiva sorte”, devi stabilire quanto lo ami davvero e quanto lui ama te.
    In primis, mi verrebbe da dirti che domande del tipo “vero che non mi lascerai mai?” oppure “vero che mi ami?” sono delle autentiche cazzate, fatte ad arte per toccare la coscienza delle persone sensibili e retoriche prive di significato. Sono domande che non si dovrebbero nemmeno fare in una coppia, è da pazzi porle ed è ancora più da pazzi rispondere.
    Detto questo, io sono dell’idea che quando si tirano fuori gli scheletri dall’armadio, bisogna sempre avere la delicatezza di dire le cose giuste nel modo giusto, perchè è un gioco perverso attraverso il quale il passato può danneggiare il presente e il futuro. Un po’ come sta accadendo a te. Lui ha dei problemi ed è giusto considerarli, però non ha nessun diritto di farteli pesare. Tu devi stargli vicino e sostenerlo, però non devi sobbarcarteli tu sulla schiena. Questo è il punto.
    Secondo me dovete trovare un equilibrio insieme. Godetevi il vostro amore e stabilite quanto i suoi problemi sono inerenti o meno la vostra coppia. Per intenderci… Pensate a stare bene voi due e a vivere giorno per giorno. Se poi lui ha un problema, tu devi stargli vicino e incoraggiarlo, ascoltarlo e mostrarti presente, ma se vedi che si piange addosso e ti scarica tutte le sue tensioni, dagli uno schiaffo e digli di alzarsi in piedi e combattere. E’ giusto essere comprensivi e amare, ma guarda che a volte un calcio nel sedere è un insegnamento e un gesto d’amore più grande di qualunque carezza, soprattutto quando mette in discussione qualcosa che non c’entra niente.
    Ciao e in bocca al lupo.

  3. 3
    Puccia. -

    “magirama” mi sono resa conto che le tue parole sono quelle che volevo sentirmi dire e che, alla fine, già sapevo infondo. Avevo solo paura di credere di amare, ma di non averne la forza. Lo penso tuttora.
    grazie ad entrambi! spero che tutto migliori, passo dopo passo.

  4. 4
    magirama -

    Figurati Puccia. Sono del parere che in tutte le cose ci voglia maturità ed equilibrio, il saper dare il giusto peso a tutto.
    Qualcuno potrebbe dire che i vostri sono problemi banali e che siete piccoli per capire certe cose, invece non è così. L’amore è pur sempre amore e avere la forza e il coraggio di amare, amare davvero, è una cosa bellissima che però richiede anche un profondo impegno e una grande sensibilità. Purtroppo non è tutto rose e fiori, lo stai vedendo anche tu.
    L’unica cosa che devi sempre tenere a mente è che la vita è fatta di cose belle e di cose brutte, l’amore per primo è così. Amare e star vicino a una persona significa coccolarla nell’euforia ma anche spronarla quando ne ha bisogno. Sono sicuro che se riuscirai a fargli capire quanto ami questo ragazzo, lui ti sarà vicino, sia quando vorrai baciarlo sia quando lo rimprovererai per reagire. Se una persona da te vuole solo coccole e smancerie, allora non ha ben capito chi sei e che cosa rappresenti, poi quando uno si piange addosso, peggio ancora.
    Guarda, posso dirti che io per primo ho vissuto esperienze simili. In un paio di circostanze ho avuto a che fare con ragazze che volevano solo coccole e vizi, persone che poi di fronte ai problemi e alle difficoltà si tirano indietro, persone che non conoscono il verbo “dare”. L’amore è una cosa onerosa, è come una caldaia dove entrambi devono buttarci la legna da bruciare, altrimenti il fuoco si spegne e il calore svanisce.
    In bocca al lupo!

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