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Sono SOLO e non so VIVERE e mi faccio del male di continuo

Lettere scritte dall'autore  

Ciao ragazzi ho alcuni problemi e non sto a romanzare troppo vado dritto al sodo. Non riesco ad inserirmi nella società, o meglio, non voglio. Questa è una battaglia/confitto con me stesso che dura da anni (troppi) e mi sta consumando giorno dopo giorno. Vivo in una metropoli e di tanto in tanto mi capita di vedere un senza tetto e questo mi provoca un brivido gelido sulla schiena per la paura di finire così. Sono troppo insicuro di me persino per riuscire ad entrare in un hotel/ufficio/locale e chiedere un lavoro, e quando me lo propongono mi assale l’ansia e do buca esattamente com’è successo oggi. Non ho molti amici e comunque quei pochi cerco di evitarli e nonostante abbiano stima e rispetto di me io non mi trovo molto bene in loro compagnia per via del fatto che non so condividere i loro divertimenti e i loro modi, perché io sono sempre così rigido e non riesco mai a lasciarmi andare. Sono un bel ragazzo ma poco importa perché tanto non sono capace nemmeno di fare il galletto con qualcuna, sono sempre cupo e ombroso. Sono stato lasciato dopo 4 anni da una donna (l’anno scorso) e ho sofferto molto ma ciò non è la causa di questo mio essere perché io sono sempre stato così, anche prima del rapporto, e la mia ex probabilmente mi ha lasciato per questo motivo nonostante fossi un bravo ragazzo sempre disponibile e per molti versi un UOMO. Lei però cercava qualcuno (giustamente) con cui condividere anche cene tra amici (che puntualmente rifiutavo) , balli, baldorie/festini e momenti di gruppo (io non so nemmeno cosa sia un momento di gruppo se non con quei due o tre amici intimi che vedo di rado) . Non ho un diploma e non ho passioni e non so fare nulla, nemmeno un mestiere, e ultimamente non ho più voglia nemmeno di fare la spesa. Non mi importa più niente, sto diventando un fantasma, anzi lo sono sempre stato dai 14 anni ad oggi.
Il problema è mio, lo so, perché potrei inserirmi nel meccanismo domani mattina iniziando a lavorare e magari iscrivendomi ad un corso serale di qualsiasi genere o in palestra o altre menate varie.. insomma dovrei trovare dei diversivi a questa vita dalla quale sono sempre più avulso, ma proprio non ci riesco. Quello che mi manca non è visibile agli occhi di nessuno, sono un fantasma e non importa a nessuno giustamente, perché sono in salute e giovane agli occhi. Ma mi sto annientando, è come se fossi il nemico di me stesso, è come se non mi arrendessi, è come se non abbassassi mai la guardia, è come se non dormissi mai, perché ho dichiarato guerra a tutte le persone sicure, a chi ha certezze, a chi è convinto di saperne una più del diavolo e a chi non ha alcun dubbio, a chi è convinto di essere un dottore, un avvocato, un magistrato, un fannullone, un rapinatore, una persona triste, una persona divertente, una donna in carriera, un amante, un segaiolo, una persona solare, una persona estroversa, una persona introversa, un disoccupato, una persona figa, brutta, grassa, magra, complicata, semplice… BASTA…! Voglio risucchiare nei miei occhi scuri e insicuri tutto ciò che straborda dalle sazie esistenze altrui e dalla mia, voglio risucchiare me stesso e vomitarmi e vomitare dai mie/vostri sorrisi insicuri tutti i latrati della gente e i miei, tutto il superfluo.
Voglio sorrisi insicuri, voglio sorrisi insicuri!!! camminate dondolanti e scoordinate e sguardi esposti a tutto il male e a tutto il bene del mondo. Voglio persone che non si nascondono e che prendono mazzate tutto il giorno! Persone capaci di trasformarsi in un capolavoro di normalità abbandonandosi all’idea d’essere tutto e niente. Ho dichiarato guerra a me stesso e ora io non mi ritiro più, in nome dell’insicurezza e della vulnerabilità. Mi sento sfinito.
Sono un ragazzo creativo ma non riesco ad esprimermi in nessuna arte e non riuscirei comunque a frequentare nessun tipo di scuola che mi formi, per via del fatto che entrerei in panico in mezzo ad un gruppo di persone con le quali non avrei nulla da spartire (per colpa mia) .. mi sentirei a disagio.
So di fare abbastanza schifino a scrivere certe cose perché c’è gente che sta davvero male e blabla ma questo discorso non fila con gli asini come me, forse viziati, forse presuntuosi, forse niente di tutto questo, forse semplicemente nullità fiere d’essere nullità.
Il problema sono IO che non voglio e che non riesco a consegnarmi a niente, un ballo, una donna, un lavoro, una vita terrena! Vivo con me stesso a pensare e ripensare a mille cretinate non-sense e ora mi trovo in un paese in Giappone a 22 anni dopo essere scappato da altrettanti paesi, e sono disperato perché sono depresso e perché non voglio tornare o andare da nessuna parte e non voglio più rimanere qui. Vago da solo per le strade tutti i giorni, senza senso, (non che la vita in se di senso ne abbia poi troppo, e forse il nodo è proprio questo) ripensando ai momenti belli e alla vita tranquilla e per bene che facevo con la mia ex e ho pochissimi soldi, oltretutto.
Ragazzi mi direte che sono giovane e pieno di possibilità, ma io di anni me ne sento un paio di migliaia e uno, ma vorrei sentirne 22 pero’..
Vorrei dare sfogo alla mia creatività, so di averne, ma forse è solo un illusione e comunque non sarebbe un lavoro. Se io mi dedicassi alla musica impiegherei tutto me stesso 24 su 24 senza la minima disciplina consumandomi e alinandomi dal resto del mondo ancora di piu’, e mi fa paura questo, perché potrebbe essere un punto di non ritorno in un mare fatto di una disperata e bellissima solitudine. Ora, in questo momento, sento di essere in un punto dal quale non vengo fuori senza scendere a compromessi, dovrei elemosinare un diversivo allo stesso meccanismo che tanto mi ha fatto soffrire. Un bacio pieno di affetto per tutti, perché è l’unica cosa in cui credo e perché è l’unica cosa che mi manca davvero, si non vorrei nulla, solo un bacio, una carezza di una donna totalmente sicura d’essere insicura e alla quale non importa nulla se non d’esistere in un capolavoro di normalità.. se sei tu sappi che ti ho sempre amata! nulla di più (e molto di meno) … mandatemi pure a quel paese

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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25 commenti

Pagine: 1 2 3

  1. 1
    steve88 -

    Ho letto la tua lettera e mi ha fatto pensare…mi ha fatto pensare,
    perchè mi trovo nella tua stessa situazione, con qualche differenza (tra
    l’altro, siamo coetanei! XD), mi farebbe piacere conoscerti o fare
    quattro chiacchiere se c’è possibilità.

    cavax88@gmail.com

    Se hai MSN: cavax88@yahoo.it

    Spero ti farai sentire!

  2. 2
    cristina90 -

    ciao,
    ti capisco benissimo..io ho 20 anni e ho fatto solo lavori precari..da un lato non riesco a trovare davvero un lavoro ma dall’altro lato quelle rare volta che mi sembrava che potessi avere una possibilita’ mi spaventavo e sotto sotto speravo non mi prendessero…
    mi piacerebbe avere il tuo contatto msn se ti va..potremmo fare 2 chiacchiere..

  3. 3
    Io&me -

    Leggendoti e un pò riconoscendomi..mi sono venute in mente tre cose. La prima: non avrai un diploma, ma il tuo modo di scrivere, così schietto e smascherato mi ricorda una persona a me cara, un tipo brillante che diceva di non saper scrivere ma senza saperlo scavava nell’anima. La seconda: Zeno Cosini. La terza: “Hey you” dei Pink Floyd. E poi ho riletto tutto, con più calma e il flash che mi è scattato alla mente è..me. Probabilmente errando nell’immedesimazione. Eccomi lì, io, quella timida che non vuol nè riesce a cambiarsi, io con la mia inettitudine che facilmente diventa misantropia. Quella che passando davanti ad un locale affollato cambia strada, quella che di fronte alle difficoltà scapperebbe se solo non avesse il terrore di sentirsi vigliacca, quella che a vent’anni si chiede che diamine di senso abbia scegliere la strada da imboccare, quell’indirizzo presunto “giusto” da imboccare, sapendo tuttavia che è esattamente quel che farà.Io, quella che si sente vecchia nonostante sia anagraficamente giovane, quella che in mezzo a discorsi che percepisce vuoti, superficiali, insoddisfacenti abdica. Io, quella che il divertimento, lo scherzo, la leggerezza non li conosce. Li ho sempre sfiorati, accarezzati, guardati da lontano, ma non sono mai stati miei. Esattamente come tu dici “Non riesco a consegnarmi”, per conservare una dignità, che forse sarà anche sciocca, ma ho la necessità di stimarmi almeno un pò, di mantenere il mio pudore. Un freno che mi permette di non scivolare nel dirupo.
    E ora penso a De Andrè, quando cantava “gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro”..sì, perchè l’Amore e l’Affetto per me sono, come mi sembra di capire sia per te, vitali, fondamentali, indispensabili. Eppure, regalare disinteressatamente frammenti di cuore non significa affatto ricevere un minimo di riconoscenza.
    Tutto questo per dirti che credo di capirti, e per aggiungere, se me lo permetti, che adoro le persone vere, sincere, limpide. Umili. Oneste.Ed è per questo che ti invito a rifletterci su bene prima di scendere a compromessi, non tanto perchè al tuo posto lotterei con tutta me stessa per non farmi “corrompere”, piuttosto perchè potresti pentirti di esserti autocondannato a essere come non sei. Quella del compromesso è’ la risposta del buonsenso,o meglio della presunzione pseudo-diplomatica sociale che pretende essere tale, ma sei sicuro che sia quella del tuo cuore? Personalmente, credo di aver scelto: ho bisogno di sentirmi LIBERA, costi la solitudine

  4. 4
    Io&Me -

    Ti saluto calorosamente e ti auguro con tutta la sincerità di cui sono capace ogni bene, anche se non ti conosco.
    Se hai voglia di scrivere ancora, fai un fischio, in questo sito c’è ancora qualcuno sensibile che accoglierà i tuoi sfoghi, le tue riflessioni, i tuoi pensieri.
    Un abbraccio.

    “Coerenza è comportarsi come si è, e non come si è deciso di essere”
    Sandro Pertini

  5. 5
    Dolce Amaretto -

    Ciao, comincerei col dire che io ho dei problemi molto molto simili ai tuoi e che la tua lettera mi ha fatto scender una lacrima sul viso. Io sono fidanzata ma non mi dispiacerebbe se tu avessi il mio contatto perchè con te potrei farmi una bella chiacchierata materialg@hotmail.it forse ne avrei più bisogno io di te, sei un ragazzo profondo e secondo me molto riflessivo che forse si sente superiore a certe cose frivole della vita, ma che anche se con l’amaro in bocca ti dico, che sono quelle che fanno andare avanti noi esseri umani. Anche io come te cerco di minarmi, di distruggermi e non solo con questi modi di fare di cui parli. Sicuramente questo tuo modo è un meccanismo di rifiuto verso una vita che non senti tua o che forse non volevi così com’è…Io credo che tu debba trovare una persona brava con cui parlare, perche sebbene una parte di te non vuole proprio cambiare la situazione, l’altra sì perchè non ce la fa proprio più! Approfittane allora e cerca di cambiare questo tuo momento, ma sforzati di farlo proprio quando non vuoi perchè è quello il momento più duro da superare.
    E’ quello, nessun altro. In bocca al lupo per tutto, facciamo il tifo per te B-)

  6. 6
    BENNY -

    Forse hai bisogno di qualcuno che possa aiutarti a vincere la tua battaglia personale; qualcuno che possa combatterla assieme a te,fianco a fianco. L’insicurezza, l’essere un fastasma, il camminare senza meta in un mondo che ti è quasi diventato sconosciuto o, nella tua testa, nemico: sono cose che capisco. Sfinito,stanco, sofferente a causa della solitudine che certe volte ti avvinghia così tanto da non lascirti più andare via. Hai detto che ciò che ti manca non è visibile agli occhi di nessuno; so bene che non si tratta di qualcosa di fisico, ma probabilmente qualcosa che risiede nel tuo cuore, piccole ferite sanguinanti che piano piano lo corrodono. Penso però che dall’insicurezza, dalla vulnerabilità, volendo, tu possa riuscire a trovare la forza per andare avanti; credo anche che tu, anche se adesso invisibili ai tuoi occhi, possieda una grande potenza e una grande volontà d’animo, indubbiamente superiori a tutti quelli “sicuri”, a tutti quelli che hanno “certezze”. E…sì, questa è una mia “certezza”. Probabilmente le mie parole ti faranno ridere, o mi manderai tu a quel paese con il pensiero, ma è quello che penso : detto da una ragazza “totalmente sicura d’essere insicura e alla quale non importa nulla se non d’esistere in un capolavoro di normalità”. Un bacio

  7. 7
    same -

    ho trovato questo scritto per caso, tutto quello che hai scritto avrei potuto scriverlo io, la differenza é che ho qualche annetto in piú di te, pure io in “esilio” all´estero…pure io in continua lotta con me stesso e il mondo.

    ti diró, non cambiera gran che anche se ci provi, alla fine non vorrai piegarti, é dura essere cosi, a volte durissima.
    la vita, o meglio la societá pretende che tu ti pieghi in un modo o nell´altro, sono tutti d´accordo e non accettano che qualcuno non stia al gioco come loro, uguale dove ti trovi e cosa fai.

    e anche se per pura fortuna ti capita di incontrare qualcuno che ti sembra degno di te e del tuo amore, non pensare mai che non ti possa deludere col passare del tempo, veramente pochi se non nessuno puó sopportare un essere come il nostro, le donne poi sono deboli in questo senso, molto deboli.

    tu parli di insicurezza ma alla fine tu sei molto sicuro su cosa non vuoi, ma non su cosa vorresti veramente, perché non si lascia obbiettivare, concretizare veramente, ed é questo il dramma.

    non aspettarti niente da nessuno e vai avanti fin che ti riesce, é questione ormai di sopravivvere a se stessi, piú che altro.

    un saluto

  8. 8
    Lucia -

    Per te quasi solo citazioni. “La vita non é né bella né brutta: é interessante” “Non
    si tratta di giudicare bensì di caratterizzare uno stile” “So di non sapere”
    Da come scrivi, ovvero ti esprimi, ovvero pensi (se non sei un abile impostore..)
    certamente puoi ricordare che Dante ne’ La vita nova parla dei suoi mille spiritelli
    che egli si industria, soffrendone, ad armonizzare. Pirandello li moltiplica: sono
    centomila. Ti dice niente la parola autore=aumentatore? La vita può essere
    affrontata con atteggiamento più emotivo o più conoscitivo. Vedi di scoprire il
    modo, il cocktail che fa per te. Quando ti assalisse l’idea della morte, sappi che
    essa frequenta soprattutto coloro che camperanno a lungo (saggezza popolare
    napoletana). E che dire della storia della propria famiglia, l’unica forse veramente
    conoscibile? Verum ipsum factum (G.B.Vico difficile, ma fecondo). Non tutto quello
    che giudichiamo banale lo é veramente. Che gran vantaggio per te avere solo 22
    anni a la bacchetta magica delle modernità!

  9. 9
    Enrico -

    Trovando alcuni punti di contatto con la tua storia ti consiglio questo
    sito: http://www.legaintroversi.it
    prova a leggere qualche post, magari ti
    ritrovi.

    Ciao

  10. 10
    IL Duca -

    Siamo tutti fondamentalmente SOLI al mondo, tutti, nessuno escluso.. poi c’e’ chi si adegua al mondo e ci entra senza chiedere permesso, altri che timidamente guardano l’entrata prima di decidersi, altri ancora che, come te, speravano di trovare la normalità in questo mondo mediocre ed ipocrita, credevi di trovare un mondo accogliente, ma esso ti ha deluso, hai visto un mondo che molte persone subiscono, un mondo che tutto vuole tranne che lepersone sia se stesse, e tu vuoi vivere un mondo che accolga la tua anima, lo hai rifiutato, certo che non sia il mondo adatto per esprimere te stesso.

    Se questo mondo non ti piace, molto probabilmente devi prima costruirne uno dentro di te, cosa che al momento appare come una stanza buia con tante cose belle ma polverose e fuori posto..
    Se riuscirai a farlo, avrai il tuo mondo, e qualcuno entrerà nel tuo mondo, rendendoti finalmente felice, diverrai una persona nuova, avrai occhi nuovi per viaggiare e vedere gli altri mondi solo se saprai costruirne uno tutto tuo, solo così capirai quanto sia importante vivere la propria esistenza, e comprenderai gli altri mondi, non divenendone schiavo.

    Buona fortuna.

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