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Sono SOLO e non so VIVERE e mi faccio del male di continuo

di Ian

Ciao ragazzi ho alcuni problemi e non sto a romanzare troppo vado dritto al sodo. Non riesco ad inserirmi nella società, o meglio, non voglio. Questa è una battaglia/confitto con me stesso che dura da anni (troppi) e mi sta consumando giorno dopo giorno. Vivo in una metropoli e di tanto in tanto mi capita di vedere un senza tetto e questo mi provoca un brivido gelido sulla schiena per la paura di finire così. Sono troppo insicuro di me persino per riuscire ad entrare in un hotel/ufficio/locale e chiedere un lavoro, e quando me lo propongono mi assale l’ansia e do buca esattamente com’è successo oggi. Non ho molti amici e comunque quei pochi cerco di evitarli e nonostante abbiano stima e rispetto di me io non mi trovo molto bene in loro compagnia per via del fatto che non so condividere i loro divertimenti e i loro modi, perché io sono sempre così rigido e non riesco mai a lasciarmi andare. Sono un bel ragazzo ma poco importa perché tanto non sono capace nemmeno di fare il galletto con qualcuna, sono sempre cupo e ombroso. Sono stato lasciato dopo 4 anni da una donna (l’anno scorso) e ho sofferto molto ma ciò non è la causa di questo mio essere perché io sono sempre stato così, anche prima del rapporto, e la mia ex probabilmente mi ha lasciato per questo motivo nonostante fossi un bravo ragazzo sempre disponibile e per molti versi un UOMO. Lei però cercava qualcuno (giustamente) con cui condividere anche cene tra amici (che puntualmente rifiutavo) , balli, baldorie/festini e momenti di gruppo (io non so nemmeno cosa sia un momento di gruppo se non con quei due o tre amici intimi che vedo di rado) . Non ho un diploma e non ho passioni e non so fare nulla, nemmeno un mestiere, e ultimamente non ho più voglia nemmeno di fare la spesa. Non mi importa più niente, sto diventando un fantasma, anzi lo sono sempre stato dai 14 anni ad oggi.
Il problema è mio, lo so, perché potrei inserirmi nel meccanismo domani mattina iniziando a lavorare e magari iscrivendomi ad un corso serale di qualsiasi genere o in palestra o altre menate varie.. insomma dovrei trovare dei diversivi a questa vita dalla quale sono sempre più avulso, ma proprio non ci riesco. Quello che mi manca non è visibile agli occhi di nessuno, sono un fantasma e non importa a nessuno giustamente, perché sono in salute e giovane agli occhi. Ma mi sto annientando, è come se fossi il nemico di me stesso, è come se non mi arrendessi, è come se non abbassassi mai la guardia, è come se non dormissi mai, perché ho dichiarato guerra a tutte le persone sicure, a chi ha certezze, a chi è convinto di saperne una più del diavolo e a chi non ha alcun dubbio, a chi è convinto di essere un dottore, un avvocato, un magistrato, un fannullone, un rapinatore, una persona triste, una persona divertente, una donna in carriera, un amante, un segaiolo, una persona solare, una persona estroversa, una persona introversa, un disoccupato, una persona fi.., brutta, grassa, magra, complicata, semplice… BASTA…! Voglio risucchiare nei miei occhi scuri e insicuri tutto ciò che straborda dalle sazie esistenze altrui e dalla mia, voglio risucchiare me stesso e vomitarmi e vomitare dai mie/vostri sorrisi insicuri tutti i latrati della gente e i miei, tutto il superfluo.
Voglio sorrisi insicuri, voglio sorrisi insicuri!!! camminate dondolanti e scoordinate e sguardi esposti a tutto il male e a tutto il bene del mondo. Voglio persone che non si nascondono e che prendono mazzate tutto il giorno! Persone capaci di trasformarsi in un capolavoro di normalità abbandonandosi all’idea d’essere tutto e niente. Ho dichiarato guerra a me stesso e ora io non mi ritiro più, in nome dell’insicurezza e della vulnerabilità. Mi sento sfinito.
Sono un ragazzo creativo ma non riesco ad esprimermi in nessuna arte e non riuscirei comunque a frequentare nessun tipo di scuola che mi formi, per via del fatto che entrerei in panico in mezzo ad un gruppo di persone con le quali non avrei nulla da spartire (per colpa mia) .. mi sentirei a disagio.
So di fare abbastanza schifino a scrivere certe cose perché c’è gente che sta davvero male e blabla ma questo discorso non fila con gli asini come me, forse viziati, forse presuntuosi, forse niente di tutto questo, forse semplicemente nullità fiere d’essere nullità.
Il problema sono IO che non voglio e che non riesco a consegnarmi a niente, un ballo, una donna, un lavoro, una vita terrena! Vivo con me stesso a pensare e ripensare a mille cretinate non-sense e ora mi trovo in un paese in Giappone a 22 anni dopo essere scappato da altrettanti paesi, e sono disperato perché sono depresso e perché non voglio tornare o andare da nessuna parte e non voglio più rimanere qui. Vago da solo per le strade tutti i giorni, senza senso, (non che la vita in se di senso ne abbia poi troppo, e forse il nodo è proprio questo) ripensando ai momenti belli e alla vita tranquilla e per bene che facevo con la mia ex e ho pochissimi soldi, oltretutto.
Ragazzi mi direte che sono giovane e pieno di possibilità, ma io di anni me ne sento un paio di migliaia e uno, ma vorrei sentirne 22 pero’..
Vorrei dare sfogo alla mia creatività, so di averne, ma forse è solo un illusione e comunque non sarebbe un lavoro. Se io mi dedicassi alla musica impiegherei tutto me stesso 24 su 24 senza la minima disciplina consumandomi e alinandomi dal resto del mondo ancora di piu’, e mi fa paura questo, perché potrebbe essere un punto di non ritorno in un mare fatto di una disperata e bellissima solitudine. Ora, in questo momento, sento di essere in un punto dal quale non vengo fuori senza scendere a compromessi, dovrei elemosinare un diversivo allo stesso meccanismo che tanto mi ha fatto soffrire. Un bacio pieno di affetto per tutti, perché è l’unica cosa in cui credo e perché è l’unica cosa che mi manca davvero, si non vorrei nulla, solo un bacio, una carezza di una donna totalmente sicura d’essere insicura e alla quale non importa nulla se non d’esistere in un capolavoro di normalità.. se sei tu sappi che ti ho sempre amata! nulla di più (e molto di meno) … mandatemi pure a quel paese

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Categorie: - Me stesso

37 commenti

  • 1
    steve88 -

    Ho letto la tua lettera e mi ha fatto pensare…mi ha fatto pensare,
    perchè mi trovo nella tua stessa situazione, con qualche differenza (tra
    l’altro, siamo coetanei! XD), mi farebbe piacere conoscerti o fare
    quattro chiacchiere se c’è possibilità.

    cavax88@gmail.com

    Se hai MSN: cavax88@yahoo.it

    Spero ti farai sentire!

  • 2
    cristina90 -

    ciao,
    ti capisco benissimo..io ho 20 anni e ho fatto solo lavori precari..da un lato non riesco a trovare davvero un lavoro ma dall’altro lato quelle rare volta che mi sembrava che potessi avere una possibilita’ mi spaventavo e sotto sotto speravo non mi prendessero…
    mi piacerebbe avere il tuo contatto msn se ti va..potremmo fare 2 chiacchiere..

  • 3
    Io&me -

    Leggendoti e un pò riconoscendomi..mi sono venute in mente tre cose. La prima: non avrai un diploma, ma il tuo modo di scrivere, così schietto e smascherato mi ricorda una persona a me cara, un tipo brillante che diceva di non saper scrivere ma senza saperlo scavava nell’anima. La seconda: Zeno Cosini. La terza: “Hey you” dei Pink Floyd. E poi ho riletto tutto, con più calma e il flash che mi è scattato alla mente è..me. Probabilmente errando nell’immedesimazione. Eccomi lì, io, quella timida che non vuol nè riesce a cambiarsi, io con la mia inettitudine che facilmente diventa misantropia. Quella che passando davanti ad un locale affollato cambia strada, quella che di fronte alle difficoltà scapperebbe se solo non avesse il terrore di sentirsi vigliacca, quella che a vent’anni si chiede che diamine di senso abbia scegliere la strada da imboccare, quell’indirizzo presunto “giusto” da imboccare, sapendo tuttavia che è esattamente quel che farà.Io, quella che si sente vecchia nonostante sia anagraficamente giovane, quella che in mezzo a discorsi che percepisce vuoti, superficiali, insoddisfacenti abdica. Io, quella che il divertimento, lo scherzo, la leggerezza non li conosce. Li ho sempre sfiorati, accarezzati, guardati da lontano, ma non sono mai stati miei. Esattamente come tu dici “Non riesco a consegnarmi”, per conservare una dignità, che forse sarà anche sciocca, ma ho la necessità di stimarmi almeno un pò, di mantenere il mio pudore. Un freno che mi permette di non scivolare nel dirupo.
    E ora penso a De Andrè, quando cantava “gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro”..sì, perchè l’Amore e l’Affetto per me sono, come mi sembra di capire sia per te, vitali, fondamentali, indispensabili. Eppure, regalare disinteressatamente frammenti di cuore non significa affatto ricevere un minimo di riconoscenza.
    Tutto questo per dirti che credo di capirti, e per aggiungere, se me lo permetti, che adoro le persone vere, sincere, limpide. Umili. Oneste.Ed è per questo che ti invito a rifletterci su bene prima di scendere a compromessi, non tanto perchè al tuo posto lotterei con tutta me stessa per non farmi “corrompere”, piuttosto perchè potresti pentirti di esserti autocondannato a essere come non sei. Quella del compromesso è’ la risposta del buonsenso,o meglio della presunzione pseudo-diplomatica sociale che pretende essere tale, ma sei sicuro che sia quella del tuo cuore? Personalmente, credo di aver scelto: ho bisogno di sentirmi LIBERA, costi la solitudine

  • 4
    Io&Me -

    Ti saluto calorosamente e ti auguro con tutta la sincerità di cui sono capace ogni bene, anche se non ti conosco.
    Se hai voglia di scrivere ancora, fai un fischio, in questo sito c’è ancora qualcuno sensibile che accoglierà i tuoi sfoghi, le tue riflessioni, i tuoi pensieri.
    Un abbraccio.

    “Coerenza è comportarsi come si è, e non come si è deciso di essere”
    Sandro Pertini

  • 5
    Dolce Amaretto -

    Ciao, comincerei col dire che io ho dei problemi molto molto simili ai tuoi e che la tua lettera mi ha fatto scender una lacrima sul viso. Io sono fidanzata ma non mi dispiacerebbe se tu avessi il mio contatto perchè con te potrei farmi una bella chiacchierata materialg@hotmail.it forse ne avrei più bisogno io di te, sei un ragazzo profondo e secondo me molto riflessivo che forse si sente superiore a certe cose frivole della vita, ma che anche se con l’amaro in bocca ti dico, che sono quelle che fanno andare avanti noi esseri umani. Anche io come te cerco di minarmi, di distruggermi e non solo con questi modi di fare di cui parli. Sicuramente questo tuo modo è un meccanismo di rifiuto verso una vita che non senti tua o che forse non volevi così com’è…Io credo che tu debba trovare una persona brava con cui parlare, perche sebbene una parte di te non vuole proprio cambiare la situazione, l’altra sì perchè non ce la fa proprio più! Approfittane allora e cerca di cambiare questo tuo momento, ma sforzati di farlo proprio quando non vuoi perchè è quello il momento più duro da superare.
    E’ quello, nessun altro. In bocca al lupo per tutto, facciamo il tifo per te B-)

  • 6
    BENNY -

    Forse hai bisogno di qualcuno che possa aiutarti a vincere la tua battaglia personale; qualcuno che possa combatterla assieme a te,fianco a fianco. L’insicurezza, l’essere un fastasma, il camminare senza meta in un mondo che ti è quasi diventato sconosciuto o, nella tua testa, nemico: sono cose che capisco. Sfinito,stanco, sofferente a causa della solitudine che certe volte ti avvinghia così tanto da non lascirti più andare via. Hai detto che ciò che ti manca non è visibile agli occhi di nessuno; so bene che non si tratta di qualcosa di fisico, ma probabilmente qualcosa che risiede nel tuo cuore, piccole ferite sanguinanti che piano piano lo corrodono. Penso però che dall’insicurezza, dalla vulnerabilità, volendo, tu possa riuscire a trovare la forza per andare avanti; credo anche che tu, anche se adesso invisibili ai tuoi occhi, possieda una grande potenza e una grande volontà d’animo, indubbiamente superiori a tutti quelli “sicuri”, a tutti quelli che hanno “certezze”. E…sì, questa è una mia “certezza”. Probabilmente le mie parole ti faranno ridere, o mi manderai tu a quel paese con il pensiero, ma è quello che penso : detto da una ragazza “totalmente sicura d’essere insicura e alla quale non importa nulla se non d’esistere in un capolavoro di normalità”. Un bacio

  • 7
    same -

    ho trovato questo scritto per caso, tutto quello che hai scritto avrei potuto scriverlo io, la differenza é che ho qualche annetto in piú di te, pure io in “esilio” all´estero…pure io in continua lotta con me stesso e il mondo.

    ti diró, non cambiera gran che anche se ci provi, alla fine non vorrai piegarti, é dura essere cosi, a volte durissima.
    la vita, o meglio la societá pretende che tu ti pieghi in un modo o nell´altro, sono tutti d´accordo e non accettano che qualcuno non stia al gioco come loro, uguale dove ti trovi e cosa fai.

    e anche se per pura fortuna ti capita di incontrare qualcuno che ti sembra degno di te e del tuo amore, non pensare mai che non ti possa deludere col passare del tempo, veramente pochi se non nessuno puó sopportare un essere come il nostro, le donne poi sono deboli in questo senso, molto deboli.

    tu parli di insicurezza ma alla fine tu sei molto sicuro su cosa non vuoi, ma non su cosa vorresti veramente, perché non si lascia obbiettivare, concretizare veramente, ed é questo il dramma.

    non aspettarti niente da nessuno e vai avanti fin che ti riesce, é questione ormai di sopravivvere a se stessi, piú che altro.

    un saluto

  • 8
    Lucia -

    Per te quasi solo citazioni. “La vita non é né bella né brutta: é interessante” “Non
    si tratta di giudicare bensì di caratterizzare uno stile” “So di non sapere”
    Da come scrivi, ovvero ti esprimi, ovvero pensi (se non sei un abile impostore..)
    certamente puoi ricordare che Dante ne’ La vita nova parla dei suoi mille spiritelli
    che egli si industria, soffrendone, ad armonizzare. Pirandello li moltiplica: sono
    centomila. Ti dice niente la parola autore=aumentatore? La vita può essere
    affrontata con atteggiamento più emotivo o più conoscitivo. Vedi di scoprire il
    modo, il cocktail che fa per te. Quando ti assalisse l’idea della morte, sappi che
    essa frequenta soprattutto coloro che camperanno a lungo (saggezza popolare
    napoletana). E che dire della storia della propria famiglia, l’unica forse veramente
    conoscibile? Verum ipsum factum (G.B.Vico difficile, ma fecondo). Non tutto quello
    che giudichiamo banale lo é veramente. Che gran vantaggio per te avere solo 22
    anni a la bacchetta magica delle modernità!

  • 9
    Enrico -

    Trovando alcuni punti di contatto con la tua storia ti consiglio questo
    sito: http://www.legaintroversi.it
    prova a leggere qualche post, magari ti
    ritrovi.

    Ciao

  • 10
    IL Duca -

    Siamo tutti fondamentalmente SOLI al mondo, tutti, nessuno escluso.. poi c’e’ chi si adegua al mondo e ci entra senza chiedere permesso, altri che timidamente guardano l’entrata prima di decidersi, altri ancora che, come te, speravano di trovare la normalità in questo mondo mediocre ed ipocrita, credevi di trovare un mondo accogliente, ma esso ti ha deluso, hai visto un mondo che molte persone subiscono, un mondo che tutto vuole tranne che lepersone sia se stesse, e tu vuoi vivere un mondo che accolga la tua anima, lo hai rifiutato, certo che non sia il mondo adatto per esprimere te stesso.

    Se questo mondo non ti piace, molto probabilmente devi prima costruirne uno dentro di te, cosa che al momento appare come una stanza buia con tante cose belle ma polverose e fuori posto..
    Se riuscirai a farlo, avrai il tuo mondo, e qualcuno entrerà nel tuo mondo, rendendoti finalmente felice, diverrai una persona nuova, avrai occhi nuovi per viaggiare e vedere gli altri mondi solo se saprai costruirne uno tutto tuo, solo così capirai quanto sia importante vivere la propria esistenza, e comprenderai gli altri mondi, non divenendone schiavo.

    Buona fortuna.

  • 11
    Ian -

    steve88 ciao, ora non ho internet con me se non di rado.. ma ti scrivero’ presto. Un abbraccio.

    Cristina dammi la tua email! 🙂

    io&me purtroppo e’ una condizione questa, nella quale si ritrovano in molti. Io non so veramente che fare a questo punto. Tu sicuramente avrai delle basi che ti sarai meritata e guadagnata con sacrificio.. io, per ora, non ho nulla perche’ non ho mai seminato nulla se non una marea di nulla. Sto pensando di tornare in Italia, da mezzo fallito, a fare non so nemmeno io cosa.. sono cupo, triste, e privo di slancio. Tu dici di continuare ad essere cio’ che voglio senza scendere a patti con nessuno, ma non e’ proprio salutare essere cio’ che voglio, perche’ a quanto pare, e’ come se volessi essere triste a tutti i costi in nome di un infinitesimale parte di me che sto cercando di preservare. L’unica parte di me che mi piace. E’ come se mi impegnassi a stare male, per non abbandonarmi, per non abbandonare l’unico attimo di cui vado fiero. E’ come se sacrificassi un intero corpo in nome di una bellissima ed eterna pellicina.
    E’ vergognoso scrivere cio’ che scrivo ed e’ vergognoso crogiolarsi in questa melassa, ma tutta questa tristezza, per me, vale un attimo di gioia, al contrario della felicita’-urbana che non vale intere folle in festa. Ma ora devo solo cercare di trovare un lavoro e fare uno sforzo e conquistare per l’ appunto, quel similsorriso che purtroppo prendera’ il posto di quell’ istante, di quella pellicina, e di tutta la tristezza.

    Ti voglio bene io&me un abbraccio pieno di affetto e se ti va ho scritto una lettera con alcune riflessioni, la trovi nel mio profilo, credo.

    Dolce Amaretto presto ti mandero’ una mail..un bacio, hai capito perfettamente come mi sento.

    Questesono altre riflessioni noiosissime, vi staro’ molto antipatico dopo che le leggerete http://www.letterealdirettore.it/aldila-aldiqua-insicurezza-triade/

  • 12
    Ian -

    Benny.. io sono arrabbiato! La forza d’animo io non la metto a servizio delle persone sicure, dei brutti musi! Non la metto a servizio di un meccanismo che ha tagliato fuori dai giochi anche una sola persona! Mi spiego, io credo profondamente (per dispetto) nel fallimento, nell’abbandono, nella sconfitta per eccellenza e nel sacrificio e in tante altre cazzate. E non credo affatto, per esempio, al vocabolario che ha codificato la mente delle persone irrimediabilmente. Nel mio vocabolario la parola Insicuro sta sotto la voce SICUREZZA, cosi’ come la parola gioia sta sotto la voce TRISTEZZA (sempre per dispetto). Perche’ a discapito della mia vita sociale,
    la tristezza, l’insicurezza e il mettere sempre in dubbio, pensieri, parole e persone, mi ha mostrato, seppur per un istante, cio’ per cui vorrei morire e cio’ per cui vorrei continuare a vivere. Parlo di un qualcosa di eterno dal quale sono diventato totalmente dipendente (nel post che ho scritto a io&me la chiamo pellicina ”attimo” ma puo’ avere qualsiasi nome ed essere qualsiasi cosa)
    e per il quale mi battero’ in nome di tutte le persone deboli che non hanno mai combinato un cavolo di niente, che hanno fallito, e che hanno fatto vincere i perdenti, i sicuri. Sotto la voce Fallimento il mio vocabolario scrive Rinascita, ed e’ un asso che tutti i falliti come me, spesso, non sanno nemmeno di avere. Sono un folle probabilmente, ma sono stufo di vedere brava gente vittima di una folla in similpelle allenata da un vocabolario che non si vuole smentire mai, che non mette mai in discussione una sola parola.. la scuola! La scuola io la odio.
    Evviva i deboli quindi, evviva i falliti, evviva le persone insicure che dalle lagne e dalle sconfitte risorgeranno in un sole nuovo, originale, simpatico e molto piu’ divertente di quello attuale, e lo si potra’ chiamare ogni giorno con un nome diverso…sempre per fare un dispetto a chi ha certezze.
    Un abbraccio e grazie per le tue parole, e io probababilmente risultero’ folle, perche’ non riesco nemmeno a esprimere lucidamente quello che sono o quello che vorrei essere, anche perche’ non e’ che mi prenda del tutto sul serio. Se leggi i commenti precedenti o la nuova lettera che ho postato ( sempre che tu abbia voglia e tempo da buttare) magari riesco a farmi capire meglio, non lo so.. un bacio grande http://www.letterealdirettore.it/aldila-aldiqua-insicurezza-triade/

  • 13
    Ian -

    Lucia ciao, probabilmente sono un impostore dato che non ho mai studiato o avuto una passione, sono un asino calzato e vestito cresciuto da due genitori stupendi. Credo di affrontare la vita in modo emotivo piu’ che conoscitivo, perche’ non so proprio nulla, ma nel mio cervello albergano idee alle quali sono particolarmente legato (vedi commenti precedenti oppure queste altre riflessioni assolutamente noiose http://www.letterealdirettore.it/aldila-aldiqua-insicurezza-triade/ ) per ghignare a tutte le persone e a tutte quelle cose che mi hanno fatto soffrire la vita senza un motivo apparente. Sono arrabbiatissimo e ghigno per dispetto, inneggiando al fallimento, all’insicurezza e alle debolezze dell’umanita’. Voglio riempire di significati le parole, per dare spazio una volta per tutte a chi di spazio non ne ha mai avuto, a chi non si e’ mai riconosciuto nemmeno in uno dei duecentosettantamila vocaboli italiani. In questo mondo pieno di verita’/convinzioni/certezze, vorrei dare spazio a chi per forza di cose si e’ dovuto sentire uno stupido, a chi si e’ sentito a disagio, un fallito o un buono a nulla, vorrei poter dare loro nuove parole e nuovi significati che smentiscano per sempre il senso di tutte quelle cose che di senso non ne hanno mai avuto!!!!! Io voglio unire tutti i buoni a nulla e fare il c..o a tutti i buoni a tutto, traendo forza dalla debolezza!
    Nel frattempo vado a mangiarmi un Kebab che e’ meglio. Grazie per le tue parole, spero potrai rispondermi perche’ ho bisogno di confrontarmi, un abbraccio.

    SAME! questo non e’ un tramonto, e’ un alba! Hai detto cose vere ma perche’ arrenderci? Perche’non valorizzare tutto cio’ che per gli altri non ha un valore e ripartire da li? Evviva i fallimenti! Coriandoli dunque, e feste musone per tutti!! (sempre per dispetto a chi alle feste fa un casino atroce)..di serio in tutto quello che dico non c’e’ nulla, ma comunque sia e’ il punto della mia esistenza, e sto perdendo un sacco di tempo dietro certi pensieri, proprio per non consegnare nemmeno una mia unghia a chi non se lo merita. Vorrei poterfare gruppo con tutti quelli come me e come te e fondare un nuovo piccolo mondo, magari dentro un condominio, e studiare sodo e formarci per rubare la cattedra e la poltrona e la dentiera a tutti coloro che hanno certezze a palate.

  • 14
    Gewrekan -

    Mettere tutto in dubbio certe volte non è piacevole ma, a mio avviso, è mille volte più costruttivo che circondarsi da inattaccabili certezze.
    Volevo scrivere qualcosa di più ma devo scappare.
    Cmq fammi sapere se riesci ad organizzare quel gruppo nel condominio.

  • 15
    Dario -

    Ciao Lan, ho letto tutto di un fiato quello che hai scritto e per alcuni versi ti capisco. Ci sono momenti in cui mi chiedo: “ma chi sono?”, mi guardo intorno e vedo persone con il sorriso sulle labbra come se avessero scoperto il segreto del senso della vita.
    Hai ragione quando scrivi che la vita un senso non ce l’ha. A questo proposito credo proprio che dal momento in cui si nasce in un mondo privo di senso, abbiamo il dovere di darglielo noi.
    Ultimamente sto cercando su internet persone che vivono questa linea di pensiero per capirne di più e per realizzare il fatto che non sono l’unico a pensarla in questo modo. Ho notato che questa “filosofia di vita”, se così la posso chiamare, tende ad isolarsi e rimanere chiusa, sigillata, tranne quando si arriva a un punto massimo di esplosione scrivendo su internet, cercando, più che conforto, una via di uscita.
    A questo proposito ho voluto creare un Blog per costruire un mondo tutto nostro, per dimostrare che siamo veramente speciali ma non abbiamo persone radunate per discutere di questo fatto. A te e, a chiunque crede che questa iniziativa possa, in qualche modo, essere una via di uscita vi invito a partecipare al mio Blog. E’ una sorta di Diario discussione dove, finalmente, possiamo radunarci per capirci.
    Sarebbe bello, in un futuro non troppo lontano, ritrovarci tutti insieme vivendo come il nostro cervello, la nostra morale e le nostre paure che capiamo solo noi, nel più bel modo possibile.
    Giuro che ti capisco perfettamente.
    Se condividi il mio pensiero, aiutami a portare avanti questa iniziativa:

    http://imperosalmone.blogspot.com/

    Un abbraccio

  • 16
    lee -

    hai detto che abiti in jappone no? a 22 anni e anche se con pochi soldi mi sembra te la stai cavando, then deduco che ne hai di personalità/forza d animo o se vuoi chiamiamola qualità, sai tra le mgliaia di persone che conosco credo nemmeno l’ 1 percento possiede pensieri profondi quali i tuoi , o sappia esprimersi scrivendo nella maniera che fai tu , non ti conosco e non ti conoscero mai sicuramente, ma da ciò che hai scritto diciamo che ho scrutato una parte di te , credo mi sia bastata a capire che tu di qualità ne hai e non poche anzi forse ne sei esageratamente pieno , devi solo imparare a essere sicuro di essere sicuro xD ( pardon per il gioco di parole) cmq sicuramente mi sono espresso male con un italiano pessimo , ma ho voluto commentare cmq xD tanto per farti vedere la differenza , tra le minkiate che posso scrivere io per esprire che ti stimo nonostante cio che dici , e ciò che tu invece puoi scrivere… un ultima cosa l unico consiglio che ti do è Carpe Diem , vuoi andare a puttane fallo, vuoi cercare la donna della tua vita? fallo , qualsiasi cosa a te piace a te deve arrivare , se un lavoro non ti piace non lo fare , se qualcuno ti deride , picchialo , se la tua ex non vuole che tu sei cosi si trovi un altro pisello , il tuo lo dai a qualcuno che è come te , che ti completa che ti capisca e ti renda felice , in poche parole qualsiasi cosa ti rende felice falla perche la vita è corta il tempo è bastardo ,e i rimpianti sono tanti anzi infiniti , TI PIACE LA MUSICA FALLA, mare aperto ok SARAI IL CAPITANO DELLA TUA NAVE , salpa con essa e avventurati ( non pensare al titanik però O_O) spakka i culi di tutti o fatti spakkare il culo , BASTA CHE TU SEI FELICE E SENZA RIMPIANTI , secondo me cosi si vive U_U peccato che io non lo faccio xD cmq se vuoi sbeffeggiarmi per ciò che ho scritto take its my email lies.pignoloni@hotmail.it

  • 17
    Needlove -

    Ciao Ian

    ho letto la tua lettera, guarda l’avrei potuta scrivere io, l’unica differenza è che sono una ragazza di 25 anni. E’ passato un anno, come stai? Io fingo di vivere, fingo quando sto in mezzo agli altri. Poi però ho dei momenti che non ce la faccio a fingere, allora devo ritirarmi e dare sfogo a tutta la mia rabbia e ai miei pensieri negativi sulla vita.

  • 18
    Morgana -

    Se esisti davvero portami con te!

  • 19
    Aliss -

    il tuo malessere è un sintomo. deriva dall’incontro/scontro tra razionalità e pulsione, quando l’esterno, apparentemente ordinato e stilizzato, viene a contatto con l’interiorità caotica, incontenibile, impronunciabile del sentire.
    Leggi Baudelaire. Agamben. Lyotard. Deleuze e Guattari.
    Non sei l’unico a sanguinare da quella ferita, non sei l’unico a sostenere il peso di un sentire tanto acuto quanto irritabile.
    Ti stimo per questo. Tu non hai voluto reprimere la tua forza e ciò ti fa onore. Non hai voluto conformarti o sottometterti, hai preferito pagare lo scotto della sofferenza non condivisa.
    Questo è un dono. Tu hai il dono dell’arte. Dagli voce, Ian! Non devi temerlo, ma ascoltarlo. Perché lo merita, così come forse lo meritano tanti plebei come noi, qui, fuori dalla tua bolla nera. Salva qualcuno di noi dalla sua meschina mediocrità.

    Ti mando un bacio. Lebwohl mein Dichter.

  • 20
    Marcoz -

    Domani, quando sorgerà il sole vai a pisciare, poi fatti un caffè forte, poi, apri la finestra e guarda le cose del mondo.. ispira lentamente due o tre volte e poi grida:”IL MONDO È MIOOOOOO!!”.
    Fallo ogni mattina finché vivrai.
    Starai meglio.
    Un saluto,
    Marcoz.

  • 21
    maria grazia -

    “Domani, quando sorgerà il sole vai a pisciare, poi fatti un caffè forte, poi, apri la finestra e guarda le cose del mondo..”

    ottimo consiglio! ne confermo l’ efficienza 🙂

  • 22
    Ian -

    grazie ragazzi

  • 23
    Ale -

    Ian, a distanza di anni..
    Come stai?
    Le tue parole mi sono suonate familiari, mi piacerebbe sapere come si è evoluto quell’uragano di emozioni che presentavi cinque anni fa…
    Un abbraccio
    Ale

  • 24
    Ian -

    Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno espresso il loro affetto sotto questa mia lettera. Di tanto in tanto torno qui, spinto dalla solitudine piena di fuoco che arde nelle mie giornate pazze.
    Ed è sempre un piacere..

  • 25
    Ian -

    Ciao Ale. La definizione più adatta : stabile. Come un cespuglio di bamboo su una riva di un fiume lontano..felice/contento/triste/calmo/pensieroso/perduto/solo/consolato/inconsolabile/desideroso.
    Tutto descrivibile con un unico vocabolo ancora da inventare, ma sarebbe sufficiente fissare un punto oscuro del cielo nella notte. Oppure una mousse al cioccolato. O un sorriso di due belle labbra. Non mi sento diverso da un pianeta o una stella. E vivo la società come una partita a play station.
    Ah, sono diventato uno sportivo ma non passa giorno in cui non pensi di iniziare a fumare oppio. Vivo a Manila

  • 26
    SempreTriste -

    Mi sento esattamente nello stesso identico modo..non ho un lavoro fisso, non riesco nemmeno a pensare di poter entrare in un negozio e portare un curriculum perché ho paura del giudizio altrui, mi sento inutile, senza un senso..sono sempre stata una persona triste, forse per colpa di problemi famigliari in primis, forse per il mio modo di essere ..non lo so ..Sono fidanzata da quasi dieci anni in cui mi sembra che il tempo si sia fermato..non riesco a stare bene nemmeno con lui, non mi sento bella, anzi ..non riesco nemmeno ad uscire col mio compagno per paura del confronto con le altre ..E ogni giorno scorgo le altre coppie felici, tutte realizzate, con casa, figli al seguito e mi chiedo chi cavolo sono io, perché sono nata così, perché mi faccio tutti questi problemi, perché non riesco ad essere “normale”( anche se ognuno penso sia normale a modo suo).
    Ho paura anche a provare a parlarne con gli altri di questa mia situazione perché so che verrei giudicata o magari mi direbbero che sono un egoista…si sarò egoista ma tutto il dolore che ho dovuto provare nella mia esistenza ci provassero gli altri a sentirlo dentro, forse capirebbero il mio stato d’animo…non riesco ad uscirne.. è più forte di me…
    Con affetto sincero

  • 27
    Yog -

    “Con affetto sincero”, permettimi SempreTriste, è un nonsense.
    Per esempio, a me non mi hai mai visto, nè mi vedrai mai, che affetto sincero vai proclamando? Balle.
    Tu hai un disagio psicologico abbastanza serio e una relazione decennale che deve essere tipo un’endormia, devi semplicemente curarti e cambiare passo (e moroso), tempo davanti ne hai ancora, mica sei un’ottantina, dai.

  • 28
    Bottex -

    SempreTriste, nessuno ti considera un’egoista. E questo forum serve appunto per esporre i propri problemi. Sei semplicemente una persona che ha bisogno di trovare maggiore fiducia in sè stessa.
    A tal proposito, credo che una psicoterapia potrebbe farti bene e dovresti intraprenderla senza vergogna. Se riuscirai a risolvere questo tuo problema, vedrai quanto sarai felice. Parallelamente però, cerca di “potenziare” il tuo carattere. Comincia con delle piccole cose. Vai appunto ad esempio in un negozio, comprati un vestito e chiedi se lì o in un qualche altro posto cercano lavoro. Trova un hobby e poniti degli obbiettivi. Iscriviti a qualche agenzia di collocamento. Chiedi al tuo compagno di fare un’uscita con amici comuni. Poi magari iscriviti in palestra o a qualche attività collettiva.
    Ti dico anche che oggigiorno avere casa e figli non vuole affatto dire essere realizzati. Non puoi immaginare quanta sofferenza, quanto stress e quanta scontentezza spesso si nascondono dietro quei quadretti apparentemente perfetti. Quindi, non guardare gli altri e concentrati su te stessa.
    Vai, facciamo il tifo per te!!!

  • 29
    SempreTriste -

    “con affetto sincero” il mio era un modo semplicemente carino per “salutare” persone che si sentono sole almeno quanto me… è ovvio che non posso certo provare “affetto” per chi non so chi sia. Penso fosse superfluo spiegarlo,avrò usato le parole sbagliate ma non credo ci fosse da fare questa precisazione!Anche perché se dovessimo soppesare ogni parola che esce dalle nostre teste, non si potrebbe nemmeno dirmi che ho un disagio psicologico abbastanza serio o che devo cambiare moroso ad esempio perché non sai nemmeno tu chi sia io e in generale non conosci tutta la mia storia no?:)
    Riguardo alla mia vita e alle mie paure,se non si è nei panni altrui,con annessi problemi e situazioni che magari non si possono nemmeno lontanamente immaginare, credo sia difficile comprendere fino in fondo il disagio altrui e trovare quindi anche i modi per affrontarlo

  • 30
    SempreTriste -

    Per quanto riguarda la psicoterapia sono già stata “in cura” da una dottoressa e non ho ottenuto alcun risultato. Gli “stupidi” esercizietti e compitini che la psicoterapeuta mi propinava a casa (e che oltretutto io eseguivo con parecchio impegno sperando di stare meglio)non servivano assolutamente a nulla,come si fa a pensare di salvare una persona dai suoi mostri dandole dei compitini a casa da scrivere su un foglietto volante , mi chiedo, ma questi “medici” che trattano le persone come fossero casi “da libro” non comprendono forse che hanno davanti delle vite umane? Non so se sono incappata nella psicoterapeuta sbagliata ma io ho avuto un’amarissima esperienza che oltre a farmi spendere denaro inutilmente, e non poco,mi ha portato ancora di più a pensare di non poter mai più stare bene.
    Non c’è un antidoto,una pozione, uno psicofarmaco che possa guarire le ferite profonde che abbiamo dentro,alcune sono talmente grandi che diventano insostenibili e ci imprigioniamo dentro noi stessi.
    Per i quadretti famigliari che sembrano perfetti, si, sono d’accordo, so bene che,non tutti, ma tanti nascondono ben altro, ci sono cresciuta in un contesto famigliare del genere, so bene cosa significa..non lo auguro a nessuno

  • 31
    Yog -

    SempreTriste, in un forum le risposte sono date in base agli elementi oggettivi che vengono forniti.
    Se ti aspetti opinioni da chi ha vestito i “panni altrui,con annessi problemi e situazioni”, ti paghi lautamente uno psicoterapeuta e ne segui le prescrizioni.
    La storia dei foglietti e dei compitini a casa mi fa immaginare che sei andata da uno psicoterapeuta del discount dove si comprano anche zuppe di pesce improbabili ed elettroutensili che girano storto. Io, fossi in te, andrei da uno psichiatra e avrei pure grande fiducia, ci sono molecole oggigiorno che fan miracoli.
    Va da uno bravo, fidati, torni nuova.
    Chi più spende, meno spende.

  • 32
    Kiara -

    Ciao ian. Anche io mi sento così, ti sto rispondendo dopo un bel po di anni e forse neanche mi leggerai. Vorrei conoscerti e parlare magari in una chat.

  • 33
    marc -

    kiara, se posso darti un consiglio ti direi di parlare di questo tuo problema al tuo medico di base.
    Sarà lui a valutare se il tuo è un problema adolescenziale e quindi normale oppure se hai una nevrosi.
    Ma anche nel secondo caso non è grave, i medici di base hanno cognizione generica del corpo umano ma conoscono anche l’aspetto psicologico.
    Chiedi consiglio anche ai tuoi genitori.

  • 34
    Ian -

    Ciao Kiara, si son passati secoli ma sono ancora vivo, se mi dai una mail ti scrivo . Abbracci

  • 35
    rossana -

    che bello: due persone che possono provare a interagire fra loro grazie al tramite del sito!

    apprezzabile anche i suggerimenti di Marc, qui e su parecchie altre lettere.

    grazie a tutti e tre!

  • 36
    Leo -

    Son passati 10 anni, come stai ora? Ho 24 anni e mi trovo nella tua stessa situazione.

  • 37
    Luca18 -

    Bellissima lettera, spero tu stia bene

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