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Ho un continuo disagio, non riesco a liberarmene

di motor90

Ciao a tutti,

Sono un ragazzo di 22 anni e ultimamente sto passando un periodo abbastanza stressante, davvero non riesco a trovare un modo per superarlo. Il mio problema è che sono accompagnato tutto il giorno da una forte ansia, un disagio interno che a volte è latente, basso in intensità ma comunque fastidioso e d’un tratto esplode ed esce fuori sotto forma di crisi(mi viene da piangere, tachicardia, etc…) privandomi della forza di mantenere la calma e continuare le mie consuete attività. Io non ho mai sofferto di ansia(o almeno non a questi livelli), ma ora sta diventando davvero un problema. Studio, vado all’università e tra pochi mesi mi laureo e devo dire di avere dei progetti per il futuro, sono sufficientemente ambizioso come persona. La mia infanzia al livello sociale non è stata affatto delle migliori e forse questo ha provocato una diminuzione della mia autostima, il che spesso mi porta a legare troppo con le persone. L’ansia è cominciata dopo che sono stato lasciato dalla mia ex ragazza due anni fa, a lei ho dato molto ma comunque il modo in cui mi trattava non era dei migliori e questo mi provocava dei disagi. Dopo essere stato lasciato ho legato con un’altra persona a cui mi ero affezionato molto, ci siamo frequentati per un pò,siamo anche finiti ad avere un rapporto fisico(cosa che per me significa molto), ma alla fine mi ha liquidato per altri in maniera non molto bella. Sono stato male per questo tutto l’anno e devo dire che quando la vedo ancora sto male, quasi non ci parliamo più. Inoltre io ho interessi molto diversi rispetto alla maggior parte delle persone che conosco, a me non piace né bere né fumare, non mi piace andare in giro per discoteche e questo nell’infanzia come ora d’altronde mi esclude da alcune categorie sociali, ma questo non significa che non mi so divertire. Tutti mi reputano molto carino e intelligente, dicono che sono una persona che ispira fiducia e che ho un alto livello di sensibilità ed empatia ma alla fine rimango sempre solo. Non abito in un posto dove si può scegliere la compagnia in quanto è molto piccolo, nel posto in cui abito mi sento come se fossi in una gabbia, ho troppe esperienze negative quà e non vedo l’ora di laurearmi per poter andare via. Inoltre ho tanta rabbia, il mese scorso ho litigato con mio fratello per una sciocchezza ma davvero mi sono arrabbiato e ho detto cose non molto belle, ma giuro non mi sono riconosciuto in quello, ho avuto un’esplosione incontrollata che dopo mi ha portato ancora più ansia. Mi sento come se fossi intrappolato tra passato e futuro, non riesco a buttarmi completamente alle spalle alcuni ricordi che fanno male e al tempo stesso ho la paura di non riuscire a realizzare i mie obiettivi e questo mi incatena e non mi permette di vivere il mio presente, i miei genitori credono tantissimo in me e io ho una gran paura di deluderli e questo mi opprime ancora di più. Io non ero così e non capisco come mi sono messo in questa situazione, vorrei solo vivere con serenità la mia età, il mio presente e andare avanti per la mi strada con positività. Forse quello che mi servirebbe è una novità, una ventata d’aria positiva e ottimismo che comunque non riesco ad ottenere..Prima parlavo con i miei genitori e amici di questi disagi, ma ora mi sono stancato e chiuso in me stesso. Vi ringrazio molto di avermi ascoltato, forse ho solo bisogno di essere ascoltato.

Lettera pubblicata il 27 Agosto 2015. L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 6 commenti

  1. 1
    Yog -

    L’ansia si cura. Parlane con il medico di base ,di solito è sufficiente; alla peggio, ti fai dare un’occhiata da uno specialista. Inutile tenersi un problema se esiste una terapia.

  2. 2
    Rossella -

    Ti sei fatto un’idea di te stesso che gli eventi capovolgeranno al centouno percento. Anche un ragazzo che nella sua vita ha visto il mare solo in cartolina ha piacere di accompagnare la sua fidanzata al mare… roba che non ci sarebbe andato mai nella vita; non che gli uomini amino particolarmente queste atmosfere. Le ragazze in questione non hanno fatto scattare in te quella molla che porta l’uomo a prendere l’iniziativa… ti coinvolgevano ma non t’ispiravano più di tanto. In mancanza d’ispirazione conviene puntare sul corteggiamento disinteressato che nasce dal piacere di far stare bene una persona senza nulla a pretendere. No sex! Capito cosa intendo? La classica simpatia che non danneggia né te né lei… lei? Ma di cosa stiamo parlando? A furia di uscire con te è capace che si sposa (con un altro!)… queste amicizie sono sempre esistite, amicizie di parrocchia… no, non si chiamano così e soprattutto non è il titolo un film dei fratelli Vanzina! Penso che appartenevate a mondi troppo diversi per stare insieme… non potrebbe essere questo? O sarà che non vi amavate? D’altro canto nella vita si cambia per venire in contro alle esigenze dell’altro… mi rendo conto che la cosa potrebbe sembrare paradossale dal momento che si cerca di focalizzare l’attenzione sul presunto precedente peccaminoso. Ci sono passioni che si accantonano semplicemente per creare una sorta di amalgama, per dare corpo al comune sentire che ha bisogno di trovare anche una rappresentazione pubblica.

  3. 3
    Golem -

    Rossella fa dei capolavori con un niente. Questo è uno dei piú inenarrabili. Seriamente: se non ci fosse il problema della privacy e del doloroso umano disagio che i più accorti vi intravedono, raccogliere in un libro le domande e le relative risposte della nostra adorabile Rossella, potrebbe diventare un successo superiore a quello di ” Io speriamo che me la cavo”, per la gente comune, e un testo fondamentale per la ancora vivace corrente patafisica. Ma in una branca diversa: quella della patafisica a propria insaputa.

  4. 4
    gimmy -

    motor
    le tue ansie scaturicono dalla forte sensibilità che appartiene alla tua persona.
    La natura ha voluto darti un concentrato di emotività che ti rende fragile davanti alle situazioni sentimentali che ti feriscono. Dovresti imparare a gestire le tue emozioni, e a costruirti una corazza nelle circostanze sfavorevoli che fanno e faranno parte della tua vita. Sei comunque una bella persona, con delle ottime aspirazioni e se perseguiti con determinazione i tuoi obiettivi, riuscirai a farcela. Non pensare all’eventualità di una possibile delusione, non succede nulla, siamo degli imperfetti nella nostra umanità, i tuoi genitori non ti vorranno meno bene, qualora capitasse, perchè sono i primi ad accorgersi dell’impegno che metti in ciò che fai. Continua a fare ciò che ti piace e vivi la tua vita secondo i princìpi in cui credi, che non si può essere tutti casinisti o estremamente dannati.

    PS
    Di rossella ti suggerisco di prendere solamente le due frasi fondamentali ” Capito cosa intendo? Ma di cosa stiamo parlando? ” che sono esattamente in ordine cronologico sia la domanda che la risposta a tutti i suoi enigmi postati nei vari commenti, dispensati generosamente dal suo intelletto. Finalmente un senso a tante esposizioni retrospettive rese disponibili grazie ad una connessione hotspot da prendere comunque con le dovute pinze. 🙂

  5. 5
    maria grazia -

    “raccogliere in un libro le domande e le relative risposte della nostra adorabile Rossella, potrebbe diventare un successo superiore a quello di ” Io speriamo che me la cavo”

    oppure potrebbe rappresentare una “valida” alternativa all’ utilizzo di acido lisergico!

  6. 6
    Albanese -

    Secondo me tu hai paura per il futuro e questa è la base di tutte le ansie e problemi di questo genere. Diventi coraggioso e vedrai che l’ansia sparirà in pochi giorni. Tu hai 22 anni e hai tutta la capacità e le forze di fare cose incredibili.

    Da quello che hai scritto ho notato un altra cosa; Si vede che aspetti dagli altri. Non aspettare niente.

    ‘ Sono sempre felice. Sapete il perché? Perché non mi aspetto niente da nessuno. Le aspettative feriscono sempre ‘

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