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Solo gli stolti sopravvivono?

A questo punto credo proprio di si, solo gli stolti riescono a sopravvivere, a campare nell’ignoranza, senza essere costretti ad uscire dal loro guscio e a relazionarsi con l’esterno.
Perchè io non riesco più a vivere come vorrei? Sono un ragazzo giovane, che ha vissuto una vita, seppur breve fino adesso, ricca di cambiamenti e di piacevoli esperienze sotto tutti i punti di vista, amore, amicizia, famiglia.
In maniera più concreta, senza dover immaginare delle tematiche particolari, ieri avevo tutto ed ero felice, oggi non ho nulla e mi sento perduto nel buco nero della mia mente e nella speranza della mia anima.
Ma il problema non è cosa voglio, il problema è raggiungere l’obiettivo.
Sono una persona che sa cosa vuole dalla vita, senza dover immaginare un passato proiettato al futuro, perchè so che non è possibile, tuttavia, chi non ha mai voltato pagina e ricominciato una nuova vita oltre gli stolti?
Ho un problema di salute che è peggiorato durante il corso dell’ultimo anno, diventando, a mio parere, una sorta di depressione post traumatica, in virtù del fatto che il problema alla base (ansia, se vogliamo ridurlo ad una parola) si è evoluto al punto tale, da rinchiudermi nel mio universo di paura che si è ingigantito continuando a rinunciare a tutto, dalle relazioni al lavoro, dai viaggi ai mezzi pubblici.
Credo che la solitudine sia una delle cose più brutte ed arrendevoli al mondo, tuttavia, non riuscire a portare a termine i propri obiettivi e non trovare un appiglio a quei sogni mai realizzati per cause a noi stessi inspiegabili razionalmente, credo vada di pari passo (almeno per quanto mi riguarda).
Sono consapevole che per raggiungere qualunque meta prestabilita, una persona dovrebbe affrontare le avversità con serenità ed è l’unica cosa che vorrei avere ora.
Avendo perso tutto, l’unica speranza che giace in me è ritrovare la mia felicità, dato che, a questo punto della mia vita, temo di non poter diventare stolto.

“Se io sono quello che ho e perdo quello che ho, allora chi sono?”
cit. Erich Fromm

Subcomandante Marcos

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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3 commenti a

Solo gli stolti sopravvivono?

  1. 1
    KATY -

    Copio e incollo
    “Credo che la solitudine sia una delle cose più brutte ed arrendevoli al mondo”

    Su questo punto hai ragione. Ragionissimo.

    Ma non so, questa lettera ha una sfumatura di supponenza. Si percepisce una specie di presunzione. A partire dal titolo. Magari è una metafora, non so con che spirito tu l’abbia scritta…però
    SOLO GLI STOLTI SOPRAVVIVONO

    E tu chi saresti, scusami? Un eletto?

    Non voglio criticare, mi permetto di leggere ciò che a me sembra scritto.

  2. 2
    Subcomandante -

    Ciao Katy,

    in effetti c’è la sfumatura a cui tu alludi, ma è solamente per sottolineare il fatto che sono diventato diverso(nel mio caso in negativo).

    Con la frase “solo gli stolti sopravvivono”, non intendo dire che io sia un superuomo, per usare un termine dannunziano, ma che solo coloro che vivono la vita in modo superficiale, senza pensare ad un’evoluzione e con una vita apparentemente delimitata da delle chiusure mentali, riesce a sopravvivere.

    Detto in maniera molto esplicita, le persone che ragionano troppo e che cercano di pianificare ogni attimo della loro vita, finiscono per non godersi la vera essenza di quest’ultima.

    Era comunque una parentesi generale e superficiale sulla questione “vita”, vista anche dal mio punto di vista, ovvero dal punto di vista di un ragazzo di 20 anni che per dei problemi psicosomatici è impossibilitato a vivere la vita proprio come una volta, quando aveva tutto o meglio, quando era uno “stolto”.

  3. 3
    Zingaro22 -

    Ma sai sopravvivono in natura coloro che si adattano meglio all’ambiente circostante, dopo tutto gli stolti forse saranno stolti ma scavalcano i problemi con una risata delle volte…
    …tu li chiami stolti, io li chiamo uomini mediocri, ho inteso bene il messaggio giusto? credo di si.
    Dopo tutto per quanto tu possa avvertire un senso di superiorità, esso è apparente, forse dovresti fare un po’ di autocritica costruttiva.
    Gli uomini mediocri corrono strade facili, non riflettono molto e vanno a convenienza, preferiscono la noia e la ripetizione e l’autocommiserazione , al coraggio, al nuovo e alla scoperta, ma giungono a mettere un punto, raggiungono un piccolo mediocre obiettivo, ma pur sempre meglio di un fallimento non trovi?

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