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Solitudine e stanchezza

di ExBeppino

Buonasera,

Di solito scrivo sul mio diario, però stasera ho rifiutato di farlo perché fra i miei confidenti, non era presente nessuno, e mi sono sentito solo, e abbandonato.
Non ho amici. Sono una frana. L’unica cosa che mi andrebbe di fare, sarebbe di impiccarmi. Così sparisco e tutti sono felici. Non sono più capace di niente. Sono solo depresso e suicida.
Come vent’anni fa.
Non sono niente.
Ho 41 anni, e sono stufo di vivere.
Solo Dio può salvarmi.
E un nuovo cucciolo, poiché ho perso il mio caro Filou…un mese e mezzo fa.

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ExBeppino.

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Categorie: - Me stesso

54 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    RagazzaFuoco14 -

    Io ho 23 anni, te lo giuro ti capisco tantissimo.
    Io sono esattamente come te, non ho amici e inoltre ho una mancanza d’amore che quando ascolto una canzone antica romantica mi sale una depressione che non immagini.
    Vado in cerca di forum per sfogarmi ma non ce nessuno, nessuno mi capisce, per non parlare di forum alfemminile, dove insultano e scrivono che cerchi solo attenzione oppure fai la vittima 🙁

  • 2
    ExBeppino -

    Ho smesso di scrivere sul sito in cui scrivevo prima. Ora volto pagina. Inizio un nuovo percorso di vita. Sono in crisi, mi serve un periodo calmo e tranquillo…
    Da vent’anni penso al suicidio. Perché non posso vivere in un altro modo ? Senza il suicidio in mente ?! Voglio vivere !!! Basta pensare all’impiccagione, o altro metodo stupido !!!
    Ora mi rialzo, e mi godo la vita !

  • 3
    Ana Maria -

    @Ragazza fuoco
    Quel forum lo abbandonai molto presto perche’ mi giudicavano come una sapientona, una che si crede un premio nobel. Lascia perdere!
    Ti piacciono gli animali? Vorresti un gattino? Se potessi ti lascerei la mia gatta quando vado in vacanza. Ti farebbe da terapia. E molto amichevole e ama gli umani. I gatti fanno piu compagnia degli umani. Potresti vedere se dalle tue parti fanno volontariato con i gattini. Io e il mio ex lo abbiamo fatto a Roma. Mettevamo annunci sui social media per cercare qualcuno per adottarli e ci prendevamo cura dei micini.

  • 4
    sherazade -

    Per ex-Beppino

    Secondo me, stai passando un momento, peggiore di altri, in cui ti sono capitati, a breve distanza l’uno dall’altro, due eventi molto tristi: perdita di Filou e delusione in amore.

    È normale che ti occorra un po’ di tempo per riacquisire il tuo miglior equilibrio. Appena ti senti, vai a visitare un canile, e portati a casa un cucciolo di piccola taglia. Sono di solito dolcissimi, di ottima compagnia e poco costosi da mantenere. Andrà subito meglio!

    Un abbraccio.

  • 5
    ExBeppino -

    Stamattina ho accarezzato un cucciolo di Golden retriever…Aveva due mesi, era carinissimo, e mi ha leccato…
    La sua padrona era una diciassettenne. Quanto mi è piaciuto, quel cucciolo ! Devo ad ogni costo possedere un cucciolo !
    Oggi dò una lezione d’italiano a degli studenti, dalle 18 alle 20. Speriamo che vada tutto bene.

    Vorrei andare in Trentino Alto-Adige a visitare quella bella regione…Per due settimane, a Natale, vorrei scappare dalla Francia ed andare lì, da solo…
    Ma non posso. Costerebbe troppo caro.
    Solo che ho bisogno di rilassarmi…!

  • 6
    Gabriele -

    Sei una persona che non sa quello che dice. Pensi di poter parlare con disinvoltura del suicidio, e poi alludi al fatto che se succedesse, “sarebbero tutti più felici”. Falso. Esattamente come si viene al mondo, cioè non da soli, nessuno di noi é solo, perché dobbiamo sempre rapportarci con gli altri, a volte positivamente, altre volte negativamente. Esistono dei momenti negativi, ma questi non devono portarti cattivi pensieri, e soprattutto pensare che la vita é la tua, la verità é che la vita non é solo la tua, la vita ha tante parti in causa, che avrebbero molto di cui arrabbiarsi, se venissero a conoscenza di questi pensieri. Si vive per sé stessi e non per gli altri un beatissimo corno, se così fosse, allora dovresti essere un isola in mezzo all’oceano, invece come tutti sei più un Paese che fa parte di un Continente. Ergo relazionati di più con gli altri e piantala di piangerti addosso, che sei una bella persona così come sei, cerca di farti voler bene.

  • 7
    Valentina -

    Buona sera a tutti,
    Sono una professionista olistica specializzata in counseling,coaching e comunicazione empatica.
    Brevemente vi espongo la volontà di essere al servizio di chiunque si senta da sol@ e voglia conoscere se stess@ per sentirsi appagat@ tramite il counseling e il coaching.
    Che cos’è il counseling e il coaching?
    Un percorso di counseling relazionale è un viaggio di esplorazione e crescita che una persona intraprende
    insieme a un counselor. Durante gli incontri, il counselor crea uno spazio sicuro e accogliente dove la
    persona può esprimere liberamente le proprie emozioni, pensieri e preoccupazioni legate alle sue relazioni
    interpersonali.
    una professione per il terzo millennio; un insieme di abilità, atteggiamenti e tecniche per ‘aiutare la
    persona ad aiutarsi’
    Scrivetemi se volete conoscervi attraverso un percorso di crescita personale
    Contattatemi a : Valebordogna@gmail.com

  • 8
    sherazade -

    Per Gabriele

    Scusa se stavolta sono io a permettermi di esprimermi in negativo su un tuo commento.

    Capisco l’intento della sferzata “virile” rispetto al supporto comprensivo ma… secondo me, in questo caso, come in altri affini, se si conosce poco o niente la situazione esistenziale di chi scrive, si dovrebbero evitare frasi come:
    – “Sei una persona che non sa quello che dice.”
    – “Ergo relazionati di più con gli altri e piantala di piangerti addosso.”

    Conosco ex-Beppino da quasi 20 anni, anche privatamente, e non mi sembra si possa essere così aspri nei suoi confronti senza aver mai provato a camminare, per almeno un paio di lune, con i suoi mocassini.

    Opinione personale, di cui, ovviamente, puoi non tener conto.

  • 9
    CLAUDIO -

    Interessante intervento, signora(o signorina,se ha voglia lo renderà noto lei) Valentina.
    Cruciale e’ la precisazione:”un insieme di abilità, atteggiamenti e tecniche per aiutare la persona ad aiutarsi”,che casca a fagiolo, pensando,ad esempio a certi”tizi”responsabili di recenti casi di cronaca nera(come il caso di turetta verso la sua povera ex Giulia),per non parlare di quelli”impegnati”nei conflitti mondiali,oltre agli arcinoti soggetti con”depressione”.E sempre ammesso ci siano le dovute basi,per poter aiutare!!
    E comunque,a mio modesto parere,ci pensa poi,con percentuali rilevanti, il DESTINO(o come si dice, ultimamente,il KARMA)a sistemare le cose!!
    Resta sempre un’iniziativa lodevole la sua e sarebbe gradita una sua riflessione su ciò che ho appena scritto.CORDIALI SALUTI!!

  • 10
    Cristian Novelli -

    Gabriele, prima di aprire bocca e sputare pregiudizi conta fino a dieci, se sei capace.
    Se non sei capace almeno evita di mettere bocca nelle faccende delicate dove non ti toccano, grazie.

    “Sei una persona che non sa quello che dice.”

    Questo si chiama pregiudizio.

  • 11
    Gabriele -

    Non scusarti @Sherazade, sono d’accordo con te, che fosse un intervento “spronante” e che potesse scuotere chi lo legge. Evidentemente c’è un pregresso nella mia vita che mi ha fatto reagire così, nel momento in cui leggo,certe lettere perché sono più di una, che vedono il suicidio come tema…
    É il mio modo di spronare, chiaramente non lo conosco Exbeppino, ma era volutamente uno sprono a non fare certi pensieri, sprono che al contrario non ho potuto elargire, ad una persona a me molto cara, che ha invece fatto quella scelta tremenda.

  • 12
    ExBeppino -

    Buonasera,

    Leggo dei commenti che mi fanno male.
    Chi conosce la distimia può capire quello che vivo ogni giorno.

    Me ne frego degli altri, quello che mi preme è esprimere ciò che provo e penso, senza trattenere niente. Mi esprimo, punto e basta. Poi ci saranno sempre delle persone che criticheranno…non cambierà niente a ciò che proverò.

    Filou è morto, il 12 settembre 2024.
    Poi ho vissuto una delusione sentimentale.
    Poi, sul sito dove scrivo in francese, se n’è andata un’amica cara…

    Solo per queste cose non sto bene. Deprimo da vent’anni, lo riconosce il mio psichiatra.
    Ho il diritto di esprimermi.

    Rossana, grazie mille. Sei un angelo. Un abbraccio caro.

  • 13
    ExBeppino -

    Qualche giorno fa ho provato ad impiccarmi. A casa.
    Non è…importante. mai niente è importante, per gli imbecilli.
    Per me lo è, però.
    Non ho voglia di uccidermi.
    Ma ogni giorno ci penso.
    E resisto.
    Spesso scrivo sul mio diario che ho voglia di finirla…
    Eppure non faccio niente.
    Sopravvivo.
    Sono il Beppino della lettera sul suicidio, che data dal 2005, e dopo diciannove anni non è cambiato niente, penso sempre al suicidio.
    Ma poco importa.

    Se deciderò di morire, non penserò agli altri. Sarò solo stanco di vivere in questo mondo.

  • 14
    ExBeppino -

    Tanto…se mi voglio suicidare, lo faccio, punto e basta. E non chiedo il parere di nessuno.
    Sono solo un ragazzo depresso e malato. Durante la giornata, sto bene, poi sto male, sono depresso, non c’è stabilità.
    E spesso…mi sento solo, e ho voglia di suicidarmi. Sono vent’anni che vivo così.
    Vent’anni che penso al suicidio. E non c’è rimedio. Le medicine non fanno niente.
    Sopravvivo solo perché ascolto una musica che mi capisce, e perché posso scrivere.

  • 15
    sherazade -

    Caro Beppino,
    scusa il ritardo: ho avuto giorni con tante cose da fare e da pensare.

    Scrivere rafforza l’identità, consente di elaborare idee e vissuti. Dà sollievo anche quando è doloroso, perché catartico.

    Piace molto anche a me mentre non capisco quasi per niente la musica fine a se stessa. Se vuoi, finché non trovi un/a corrispondente più adatto/a alla tua età, possiamo di tanto in tanto scambiarci qui notizie sulla quotidianità.

    Hai trovato un cucciolo da adottare?

    Buon fine settimana.

  • 16
    ExBeppino -

    Rossana,

    Ciao. Non ho abbastanza soldi per comprare un cucciolo…In questo periodo, sono poverissimo, perché non riscuoto più l’indennità per gli adulti disabili. Il mio statuto è in rinnovamento e l’organismo che lo gestisce va per le lunghe… sicché vivo con 800 euro al mese.
    Oggi ho avuto la notizia : manca un documento all’organismo…e quindi non progredisce l’andamento delle cose. Stamattina, il sito è bloccato, non posso usarlo per sapere quale documento gli manca…
    È un disastro. Ho consegnato i documenti nel mese di gennaio, per il rinnovamento dell’indennità, e ad agosto, è finita l’indennità. Capisci ?
    Per ora non ho niente. Solo lo stipendio per le mie venti ore di lavoro settimanali.

    Vorrei tanto un cucciolo…Ma devo aspettare.

    Ti mando un abbraccio.
    Prenditi cura di te stessa, cara amica.

  • 17
    sherazade -

    Beppino,
    mi dispiace che anche in Francia la burocrazia sia così lenta e farraginosa. Spero avrai modo di vedere conclusa presto e bene questa pratica, e di riceverne in seguito le mensilità arretrate.

    Perché non vai a visitare un canile? Potresti trovare lì il cucciolo che ti piace. Gli animali abbandonati sono come i bimbi in orfanotrofio. L’affetto si può dare e ricevere indipendentemente dal pedigree del cane.

    Quanto ai momenti di maggior sconforto, spesso li supero sforzandomi d’immaginarie l’immensità della sofferenza che grava sul mondo intero. Così che la mia diventa molto piccola, quasi insignificante…

    Grazie per l’abbraccio, che ricambio.

  • 18
    ExBeppino -

    Sono spesso solo. Però c’è un vantaggio : posso cantare senza il giudizio altrui…E mi piace un sacco quest’attività.

    La vita non è vita, senza musica.

  • 19
    maria grazia -

    Beppino quanto ti capisco! I momenti più belli per me sono quando mi chiudo nel mio camper e mi metto a suonare e a cantare ❤️🎸🎤
    Per dimenticare la tossicità della gente ti consiglio anche lunghe passeggiate nel bosco o sulla spiaggia, se vivi vicino al mare.

  • 20
    ExBeppino -

    Oggi ho letto la mail della psicologa del lavoro. Mi consiglia di mettermi in malattia per qualche giorno, poiché il contesto professionista in cui lavoro è diventato immensamente duro, a causa dei colleghi che…mi hanno sfinito, e spinto negli estremi, per quanto riguarda la mia salute mentale.
    Non ne posso più.
    Sono in crisi suicida.
    Devo…mettermi in malattia e riposare. Riflettere, anche.

    Lunedì vado a trovare lo psichiatra. Lui mi metterà in malattia. E non vedrò più i colleghi per un po’.
    Una collega mi tiene il broncio. Non so perché. L’altra vuole sapere tutto e mi spinge a discutere con lei, mentre io non voglio. Il capo non sa niente, è assente un giorno sì un giorno no…

    Situazione pazzesca.
    Io non ne posso più.

  • 21
    ExBeppino -

    In questi giorni ovviamente penso al suicidio. Mi sento in colpa per il fatto di mettermi in malattia, perché la mia famiglia non è al corrente di nulla, e pensa ch’io stia bene…E invece no, sto malissimo.

    Sono stanchissimo.

  • 22
    maria grazia -

    Beppino, da quello che racconti subisci mobbing sul lavoro. Forse dovresti rivolgerti a qualcuno che possa aiutarti.

  • 23
    ExBeppino -

    Maria Grazia,
    Non so a chi rivolgermi. Il capo sta dalla parte della collega, non posso…difendermi di fronte a loro.
    Oggi sono andato in ufficio, la collega mi ha soltanto detto “ciao”, con tono freddo, e quando parla con gli altri colleghi, è tutta miele e simpatia…
    Io non le ho fatto niente. Non so perché mi tenga il broncio.
    Penso di mettermi in malattia, per riposarmi, e non vederli più quei colleghi…almeno per qualche giorno.

    Un abbraccio.
    Abbiate cura di voi stessi.

  • 24
    maria grazia -

    Quella che racconti Beppino purtroppo è una situazione molto comune negli ambienti lavorativi italiani, dove spesso si crea un clima tossico che influisce negativamente sulla serenità e quindi sulla produttività. Posso darti questi suggerimenti:
    1. Raccogli più prove possibili, naturalmente senza farti accorgere ( registrazioni audio e video, documenti cartacei e via dicendo ) che possano comprovare un trattamento ingiusto nei tuoi confronti che lede i tuoi diritti. Queste prove potrebbero tornarti utili in futuro, ad esempio per una causa per mobbing.
    2. Applica con questi tuoi colleghi la cosiddetta tecnica del “sasso grigio”, se ne parla in questo articolo: https://www.marilenacremaschini.it/la-tecnica-del-sasso-grigio/
    Questo, al fine di rendere l’ atmosfera il meno pesante possibile.

  • 25
    maria grazia -

    3. Se ritieni che ci siano gravi disaccordi con i tuoi colleghi che impediscono il normale svolgimento del lavoro, prova a parlarne con il tuo capo per chiarire la tua posizione. Se è una persona intelligente comprenderà le tue ragioni e cercherà di porre rimedio. Purtroppo però questo avviene di rado perché la stragrande maggioranza dei datori di lavoro italiani sono persone problematiche. Quindi devi anche prevedere ostruzionismo nei tuoi confronti da parte sua.
    4. Se ti fanno domande troppo personali, dai risposte brevi ed evasive, non scendere in dettagli e mantieni un tono di voce rilassato. Questo porterà i tuoi colleghi a desistere da questi atteggiamenti inopportuni.

    Ad ogni modo la cosa migliore è sempre quella di rivolgersi a un consulente o un avvocato esperti in diritto del lavoro e cause di mobbing. Ti suggeriranno i passi migliori da fare per districarsi da queste complicate situazioni.

    Ti abbraccio e fatti forza!

  • 26
    ExBeppino -

    Cara Maria Grazia,

    Ieri ho parlato con il capo, della collega che tiene il broncio. Lui mi ha detto che martedì prossimo dovremo lavorare insieme ( io e la collega ) e che quindi per forza dovremo parlarci…

    Questa è la tecnica proposta dal capo : Vi faccio lavorare insieme e così la collega smetterà di fare il broncio…

    A parere mio, sarà peggio, perché ci dovremo affrontare, e lei è una narcisista, vorrà di nuovo “stringere amicizia” con me, e dovrò leccarle i piedi per anni…Preferisco provare il metodo del sasso grigio, e non avvicinarmi di nuovo a quella signora tossica e sciocca…

    Ti ringrazio tanto per le tue risposte.
    Sei un amore.

    Beppino.

  • 27
    maria grazia -

    Beppino spero veramente che i miei suggerimenti potranno in qualche modo esserti di aiuto. Ne sono felice. 
    Spesso i capi sembra che si divertono a metterci dove ci troviamo male o a farci stare a fianco di persone con cui non andiamo d’ accordo. Magari lo fanno pure in buona fede, credendo che sia utile, che la cosa può “migliorarci”. Ma è una convinzione sbagliata perché se non c’è sintonia si lavora male. 

    La tecnica del sasso grigio ho imparato a usarla con mia madre, anche lei narcisista, e adesso la adotto abitualmente in tutte le situazioni perché purtroppo le persone tossiche le trovi in ogni contesto. Davvero ti salva la vita. Anche se la cosa migliore resta quella di non vivere costantemente fianco a fianco con questo tipo di persone. La tua fortuna è che le vedi solo al lavoro, una volta finito il turno le puoi togliere dalla testa e pensare ai fatti tuoi. 

    Grazie delle tue gentili parole.

  • 28
    ExBeppino -

    Oggi…ho discusso con la mia collega. Ero stufo per il fatto che mi facesse il broncio. Ho discusso con lei e con un’altra collega…Abbiamo fatto pace, però…la collega problematica è di tipo narcisistico, e non ha empatia. Non ha un briciolo di empatia, pensa solo a se stessa, punto e basta. E l’altra collega non è meglio. Sono due compagne inseparabili…

    Mi viene la nausea quando penso al genere umano. Solo la musica vale, e gli animali. L’uomo è solo delusione.

    Non sopravvivrò, con tale collega in ufficio con me.
    Finirò in depressione.

    Mi salverà solo l’italiano.

  • 29
    maria grazia -

    Beppino hai fatto bene a parlare con queste tue colleghe e a chiarirti, ma se hai capito che hanno una personalità tossica purtroppo non potrai aspettarti più di tanto. Il consiglio che posso darti è pensare solo a svolgere il tuo lavoro, scambiare con loro giusto qualche battuta senza dare loro troppa corda, diventare impermeabile a livello emotivo. Si deve essere dei “sassi”, appunto. Senza mettere il broncio o cose del genere, semplicemente sbattendosene di quello che dicono. Quando ti punzecchiano non devi mostrare alcuna emozione particolare, la cosa migliore è buttarla sull’ ironia.

    La maggior parte dell’umanità purtroppo è parecchio scadente, ma ogni tanto si trova qualche gioiello. Da tenersi caro.
    Anch’io sono salva grazie alla musica e alle altre mie passioni.
    Per “italiano” intendi letteratura?
    Io amo anche la letteratura tedesca, quella francese e quella anglosassone.

  • 30
    ExBeppino -

    Maria Grazia,

    Studio la lingua italiana da 28 anni. Nel 2026, l’avrò studiata da trent’anni, e smetterò lo studio, però leggerò sempre dei libri in italiano.
    Da mesi non posso più leggere, non riesco a concentrarmi abbastanza, e…i miei svaghi sono : scrivere, e ascoltare musica. Mi piace la letteratura francese, anglosassone, e italiana, ma come ho detto, leggo poco, ho una visione sfuocata, spesso, un problema agli occhi, e con la stanchezza, inoltre, non ce la faccio a concentrarmi a lungo…

    La collega mi fa ancora il broncio. Era migliorato ma è tornato al brutto: tiene il broncio di nuovo, e non so perché, quindi…andare al lavoro è pesantissimo.

    Un abbraccio umido come il tempo autunnale.

  • 31
    maria grazia -

    Beppino, se non le stai più dando il rifornimento narcisistico è naturale che ti metta il broncio. Loro fanno così quando trovano il “distributore” chiuso. Non curartene, pensa solo a far bene il tuo lavoro, sii educato e gentile ma senza farti trascinare nelle loro beghe. Vedrai che alla fine si stuferanno e cercheranno altre prede. Fanno sempre così.

    Lo stress emotivo fa abbassare la vista purtroppo. Devi cercare di trattarti bene. Segui una buona alimentazione ed evita il più possibile di farti coinvolgere nelle situazioni tossiche. E ricordati che molte persone non sopportano quando uno sta bene, perché stanno male e vogliono trascinare anche gli altri nel loro fango. Basta saperlo e non dar loro importanza.

  • 32
    ExBeppino -

    Le colleghe sono dei vampiri, ti succhiano il sangue, e ti indeboliscono. Però sono “armato”, mi so difendere. Sarò gentile con i due vampiri…Tutto qua. Non mi lascerò coinvolgere nelle loro beghe, appunto.

    Cerco di sopravvivere rilassandomi appieno, quando sono a casa. Mi godo la solitudine…e la calma necessarie per ritrovarmi, e riposarmi.
    Poi posso affrontare una giornata di lavoro…o perlomeno spero che andrà tutto liscio martedì prossimo…

  • 33
    maria grazia -

    Anni fa Beppino lavoravo in una fabbrica delle mie zone, i miei colleghi erano quasi tutte donne, un covo di serpi. Stavo malissimo in quell’ambiente così tossico. Trovai però una via di fuga mentale appassionandomi di paranormale e racconti horror. Pian piano si dipanava davanti a me quello che poi avrei fatto nella vita, cioè non dipendere da nessun padrone, datore di lavoro, ecc… ( se non per brevissimi periodi ) e fare esclusivamente quello che mi piaceva.
    Poco tempo dopo mi assunsero come autista di autobus. Non era esattamente quello che intendevo per “lavorare in proprio”, ma perlomeno stavo tutto il giorno per conto mio, e comunque i miei colleghi autisti erano persone squisite ( a parte uno, ma si sa, la testa di caxxo non manca mai ).

    Ad ogni modo quello fu per me un punto “di svolta”, un momento di stacco dalla mia vecchia vita. Non tornai più a lavorare tutto il tempo fianco a fianco con altre persone. Ma in realtà tutto era nato già da tempo “dentro di me”.

  • 34
    ExBeppino -

    Io dovevo fare il professore d’italiano alle medie, però mi sono ammalato di depressione, che è andata sempre peggio…e ho lasciato l’università. Per cinque anni non ho fatto nulla : né studi, né lavoro. Alla fine mi sono formato per lavorare nell’ambito delle biblioteche, e da otto anni lavoro in biblioteca, con delle colleghe abiette. All’inizio andava tutto bene, poi la “Strega” si è messa a tenere il broncio per un’inezia…Che dire : adesso per me conta solo la sopravvivenza. Quando vado al lavoro, sto malissimo.

  • 35
    maria grazia -

    Beppino, capisco. Purtroppo è tipico delle persone manipolative fare così: si attaccano alle inezie, da quel momento se la legano al dito, e ai loro occhi diventi la “macchia nera” da condannare e da perseguitare per sempre. E’ una situazione tipica anche nelle dispute tra vicini di casa, dove il livello di malessere psichico è altissimo. La depressione è terribile, ti toglie le energie per fare qualsiasi cosa. Io ne ho sofferto per anni a causa dell’abuso narcisistico che subivo da vari soggetti affetti da disturbi di personalità. Allora però non realizzavo tutto ciò, pensavo che quello che mi succedeva fosse a causa degli eventi, del caso, o per colpa mia e delle mie presunte pecche. Mi colpevolizzavo insomma, e introiettavo dentro di me il fatto di “meritare” una vita ingrata. Tu sei risalito alle cause della tua depressione?

  • 36
    maria grazia -

    Non lasciarti destabilizzare dal tuo ambiente di lavoro, tieni duro ancora un po’ e nel frattempo cerca di cambiare posto, fai almeno un tentativo. Da quello che intuisco sei ancora abbastanza giovane e hai il tempo di rifarti. Considera anche l’idea di dover viaggiare all’ estero, l’Italia purtroppo non offre nulla. L’importante è non darsi per sconfitti perché c’è sempre una via d’uscita da qualche parte.

  • 37
    ExBeppino -

    Insegno l’italiano ad un gruppo di studenti. Però in realtà non ce la faccio. Gli studenti non mi stimano, non riescono ad assimilare nulla. Non mi vogliono bene. Vogliono solo modernità, Rock, Hard-rock, sport, calcio, attualità…ed io me ne frego di tutto ciò…Non mi interessa. Cerco di appassionarli per la lingua italiana, ma se ne fregano.
    Non voglio più fare il professore. Non sono idoneo all’insegnamento. Sono negato.
    Sono depressivo, voglio riposarmi………

  • 38
    maria grazia -

    Beppino, a quell’ età i ragazzi si annoiano facilmente. Ma a parte questo, lo studio è sempre una cosa un po’ ostica per coloro a cui viene impartito senza la loro iniziativa. Io ti suggerirei di cercare di parlare il loro stesso linguaggio, provare un po’ a entrare nella loro mente, se non lo hai già fatto. Cioè capire come lo studio dell’ Italiano possa essere reinterpretato in chiave moderna. Dopotutto non è detto che le lezioni debbano per forza essere noiose ( noiose per i ragazzi intendo, non per chiunque ). Fossi in te farei un tentativo, perché da quello che intuisco è il rinunciare all’ insegnamento che ti porta alla depressione e quindi è per te una cosa molto importante.

  • 39
    ExBeppino -

    Maria Grazia,

    Ci proverò ma penso che sarà per il semestre prossimo, non per questo, dato che mancano ancora due lezioni, e poi i corsi del primo semestre finiscono.
    Ma sono stato assunto ANCHE per il secondo semestre…e francamente non mi va di insegnare ancora. Io sono appassionato d’italiano, vivo da anni in mezzo alle parole italiane, leggo, scrivo, in questa lingua…E non concepisco che agli studenti non piacciano le “parole”, la grammatica, imparare a PARLARE questa bella lingua…
    Io sono francese, vivo in Francia, non sono italiano…ma vado pazzo per l’Italia da 28 anni. Non vorrei viverci, perché non c’è lavoro, in Italia, però…mi piace la vostra lingua ! Infinitamente !

    Un abbraccio con il cuore.

  • 40
    ExBeppino -

    La mia collega continua a fare il broncio. Non mi parla, come se non esistessi.
    Cerco di non farci caso però…è complicato lavorare nello stesso ufficio, e non parlarsi a vicenda.

    È un peccato…che le cose siano diventate così.
    Io…sono altamente depresso, a causa dell’atmosfera nauseante che c’è in ufficio.

  • 41
    maria grazia -

    Beppino non avevo capito che fossi francese. È bellissimo vedere che ti appassiona così tanto la nostra cultura e la nostra lingua. Magari potresti affiancare l’insegnamento scolastico rivolto a ragazzi giovani, con quello extrascolastico, che si rivolge cioè a un pubblico adulto. Forse troveresti una platea più ricettiva. Molte persone adulte non italiane sono innamorate del nostro paese e della nostra lingua. Però si, non è consigliabile venirci a vivere. Anche la Francia comunque è stupenda, come del resto tutta l’ Europa. Siamo il gioiello del mondo, diciamolo.
    Io comunque proverei con il metodo “funny learning” per provare a invogliare i tuoi studenti. La bellissima poesia di Leopardi, “L’ infinito”, è commutabile in un’ opera rock, per esempio..

  • 42
    maria grazia -

    Mi dispiace per quello che stai passando al lavoro, ti capisco molto bene.. anche per me è difficilissimo sopravvivere in ambienti tossici, infatti quando mi ci ritrovo non resisto più di tanto. La serenità è molto importante. Spero che riuscirai presto a cambiare in meglio 💗🌺

  • 43
    ExBeppino -

    Chi conosce l’album “Resilience” Di Yulianna Avdeeva, su Spotify ? È musica moderna, per pianoforte. L’album rappresenta la “vita caotica dell’essere umano”, io lo vedo così.
    Forse per qualcun altro avrà un’altra risonanza, però per me lo immagino così.

    Buonanotte!

  • 44
    maria grazia -

    No Beppino non lo conoscevo quel brano. Interessante..
    Comunque si, la musica per ognuno ha una valenza diversa. Molti per esempio considerano il metal frastuono insopportabile, per me invece ascoltarlo è un modo per “ricaricarsi”.

  • 45
    ExBeppino -

    Arrivo al lavoro : la mia collega non mi parla, oppure lo fa in un modo che significa : “non ti voglio parlare”.

    E così sia.
    Purtroppo.
    Mi tiene il broncio.
    Non ne posso più.

  • 46
    sherazade -

    Per Beppino

    È necessario che questa collega ti parli per motivi di lavoro oppure ognuno di voi è autonomo nello svolgere le proprie mansioni?

  • 47
    ExBeppino -

    No, non siamo autonomi. Io ho bisogno del materiale che lei conserva, e questo pomeriggio l’ho aiutata a riordinare certe cose in biblioteca. Se non mi parla, il lavoro non può andare avanti.

    Piove in ufficio. Il tetto lascia passare l’acqua…Ho sistemato dei cestini per raccogliere l’acqua. Viva l’Istituto per i futuri ingegneri !!!

  • 48
    Argo -

    Beppino non avevo capito che fossi francese.

    D’altronde sono solo 20 anni che scrive qua(che scrive che vuole suicidarsi 😵‍💫) e ha ripetuto anche negli ultimi post la sua età e nazionalità. Maria ma li leggi i commenti prima di rispondere o ti lanci a fare la maestra di vita e di psicologia senza manco capire cosa scrivono gli altri?

    E ricordati che molte persone non sopportano quando uno sta bene, perché stanno male e vogliono trascinare anche gli altri nel loro fango.

    Detto a chi si è iscritto solo per lamentarsi che non ne può più e vuole suicidarsi ..🙄

  • 49
    sherazade -

    Per Beppino

    Allora non c’è scampo: devi per forza impegnarti a non farti intristire dal suo comportamento. Se il lavoro non va avanti, il problema sarà rilevato, e magari risolto.

    È triste che ci siano persone che rendono più difficile quanto già è pesante ma ci si deve render conto che non possono capire. Il loro mondo è molto diverso e la loro empatia pressoché nulla.

    Mi dispiace per te. Un abbraccio.

  • 50
    ExBeppino -

    Da vent’anni penso al suicidio.
    È vero.
    Perché sono affetto da un disturbo dell’umore di tipo unipolare.

    Da vent’anni scrivo, in italiano e in francese, e meno male che lo faccio.

    Se mi viene voglia di lamentarmi, lo faccio. E lo faccio scrivendo qui, e altrove.

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