Io sola a casa col pancione mentre lui si fa la settimana bianca
Buonasera,
sono una donna di 31 anni incinta al settimo mese…
So che questo mi porterà alla famosa depressione pre e post parto, ma non so che cosa fare.
Mio marito ha deciso di trascorrere una settimana bianca in Trentino con i suoi genitori, se andranno, o comunque solo con le famiglie dei colleghi.
Fin qui nulla di male, direte voi, se non fosse che: 1) ha “chiesto” il mio parere con la convinzione che comunque sarebbe andato; 2) che in quella settimana avrò l’ecografia in ospedale non rimandabile; 3) c’è la ricorrenza di San Valentino, in quella settimana, e sinceramente, nello stato in cui sono, ci tenevo particolarmente a passarla insieme.
Io non ho avuto il coraggio di dirgli di non andare, perché credo che sarebbe dovuto partire da lui e poi, scusate l’egoismo, ma sinceramente io non mi ci vedo sola a casa col pancione perché non posso andare, mentre lui si fa la settimana bianca…
Mi viene un senso di repulsione che non riesco neanche a guardarlo in faccia.
Scusate lo sfogo, buona serata.
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La tua reazione è comprensibilissima, credo dovresti parlargliene apertamente, esponendo le tue ragioni con calma visto che da solo non ci arriva, perchè questo gesto così discutibile ti toglierebbe la serenità e la fiducia di cui hai bisogno in questo momento e potrebbe creare del risentimento, un sentimento assai distruttivo che col tempo minaccierebbe seriamente la stabilità del vostro matrimonio. Almeno provaci!
sfogo giusto direi 😉
posso darti un consiglio? lui o è stupido o fa finta di esserlo.. vuoi un consiglio? io gli direi esattamente tutto quello che hai scritto e aspetterei le sue risposte.
Da queste capirai che razza di persona hai di fianco.
Ti dico di dirgli tutto perchè:
1) io sono una persona diretta e dicendo sempre quello che penso non do la possibilità a nessuno di nascondersi dietra ad un mah, non sapevo, non credevo, ho pensato, non volevo..
2) ti conviene dirlo perchè altrimenti tu avrai sta cosa dentro che ti rode e che esploderà all’improvviso un giorno e quel giorno sarà tardi perchè è già successo e lui può tranquillamente dirti “ma io te l’ho chiesto e tu mi hai detto che non c’erano problemi”
e poi scusa, ma non capisco, come possa uno lasciare la propria donna incinta di 7 mesi da sola a casa per una settimana, mentre lui si diverte..
premesso che ci resterei male pure io, e non mi pare si tratti di egoismo, anch’io credo che dovresti parlargli apertamente. Anche dandogli così la possibilità di aggiustare il tiro o comunque di considerare ciò che REALMENTE senti e non ciò che dimostri, e a fatica, di sentire. E ciò varrà tanto più quando vostro figlio nascerà, perché non sempre potrete capirvi telepaticamente. Guarda che capisco perché per te sarebbe importante che ci arrivasse da solo, e anche che si fosse vissuto la cosa diversamente. Ma a volte pensando così e non palesando all’altro il nostro reale sentire possiamo anche fuorviarlo. Ti secca se vado? No. (allora non è un problema per lei). Io preferisco che le persone mi dicano ciò che sentono. Per non creare malintesi e frustrazioni se per caso non mi accorgessi di mancare in qualcosa, di ferire, non capire.
Salve, sono un uomo… così se volete potete iniziate subito a sparare… 😉
Di tutta la storia non mi è piaciuto che lui vada a sciare proprio nel periodo in cui è stata stabilita l’ecografia. Io sarei andato (a sciare) prima o dopo, ma per l’esame avrei fatto in modo di non mancare. E’ da ingenui pensare di non ferire un pò i sentimenti dell’altra persona comportandosi diversamente. Per San Valentino, invece, non riesco proprio a condividere la delusione, è una festa commerciale che non è il caso di caricare di troppi significati, almeno dal mio punto di vista. Dovreste avere altri modi oramai per consolidare e ribadire la bellezza di quello che provate reciprocamente l’uno per l’altra. Per il fatto di chiedere il “permesso”, è una questione sempre delicata: se lui avesse semplicemente dichiarato “vado in montagna” e stop, sarebbe stato peggio, credo. Ma anche frapporre una risposta negativa, mettersi a piangere, mostrarsi offese o cose del genere, non aiutano a risolvere il problema. Infatti ora riferisci di non poterlo neppure guardare in faccia. Posto che è giusto che lui possa “sfogarsi” un pò con lo sci durante la tua gravidanza (e qui cerca di capire cosa intendo), ha sbagliato non evitando la sovrapposizione dell’esame, e magari poteva programmare solo 4 giorni invece di una settimana intera, visto che sei incinta al settimo mese.
Quando ti ha chiesto il “permesso”, però, tu avresti dovuto gestire – posso scrivere “negoziare”? – la situazione più abilmente, chiedendogli la sua presenza per l’esame.
Dai, mettiti alle spalle questo episodio non edificante e per il futuro cercate di raggiungere compromessi soddisfacenti per entrambi.
Un saluto,
K. K.
Coran premesso che al posto tuo ci sarei rimasto male pure io. Però dai non esageriamo. Io al posto suo non l’avrei fatto. Però da qui a pensare di compromettere la stabilità di un matrimonio ce ne corre. Cerchiamo un attimo un po’ tutti di ristabilire un po’ le cose. Le cose gravi sono cose gravi le meno gravi sono meno gravi. Questa mi sembra più una mancanza di tatto da parte sua. E poi scusa ma se ciò ti dava fastidio non potevi dirglielo ? Voi donne pensate sempre che noi uomini dobbiamo capire le cose magari vedendo un movimento rotatorio degli occhi. La vita è semplice non rendiamola complicata.
Grazie per i vostri interventi.
Sono felice anche che sia stata una componente maschile a interessarsi del fatto.
Volevo precisare che per quanto riguarda San Valentino, non sono una persona che muore se non lo festeggia, ma nella situazione in cui ci troviamo sarebbe stato carino, tutto qui.
Sono felice che conveniate tutti che mancare all’ecografia sia abbastanza da persona insensibile.
Non ci sarei certo rimasta così male se avesse deciso di andare una domenica in montagna… ma sinceramente una settimana bianca mi sembra davvero eccessivo.
Non gli ho detto niente perché non mi aspettavo un colpo così… mi sarei aspettata che neanche gli balenasse in testa un’idea del genere, sono spiazzata e delusa e il fatto che mi crei fastidio solo a guardarlo è una reazione a quanto accaduto, perché mi rendo conto che ho a che fare con un immaturo.
Grazie
Scusami ma bel marito ti sei presa..con l’ecografia se ne va a sciare, e poi parliamoci chiaro le donne ci tengono alle ricorrenze, anniversari, s.valentino ecc..è poi che è un sacrificio rimanere con sua moglie a casa? E’ poi non x essere ma c’è tanto di teoria vera sul diverso modo di pensare e di agire di uomini e donne, a volte basta poco x essere veramente sereni in coppia.
KON KON,
anche io sono maschio, ma non la penso proprio come te (infatti l’ho scritto precedentemente), potevo anche io dire “ma si mandalo in vacanza, sai che stress tutti i giorni tornare a casa e vederti col pancione e 1000 paranoie” ecc ecc ahaha ma non l’ho scritto perchè ho provato a girare la questione..
e se fossi stato io quello che stava male e mia moglie mi dicesse ” caro io me ne vado una settimana con i colleghi in montagna” beh se fosse successo a me l’avrai si mandata, ma con un biglietto di sola andata 😉
Konan
anche io sono del parere che ne devi parlare con lui e non ti devi tenere tutto dentro…per me è la soluzione migliore… gli uomini non hanno la sensibilità di noi donne e perciò non capiscono le nostre esigenze soprattutto quelle di una donna incinta (tranne rare eccezioni) però a volte con il dialogo le cose si risolvono.. tu provaci almeno 🙂
Vuoi un consiglio?Mandalo a ca.... subito prima che sia troppo tardi.
Io invece mi trovo abbastanza d’accordo con KON KON.
Pur capendo lo stato d’animo tuo, Coran. Può darsi effettivamente anche che lui abbia programmato la cosa ora proprio perché quando nascerà il bambino mette in preventivo che non sarà così “facile” andare in vacanza con la famiglia, sciare tutto il giorno, pensare a se stesso. E neanche quando sarai di otto mesi o nove mesi.
Ciò da un punto di vista può sembrare molto egoista, ma calcolando che (ditemi se sbaglio) per l’uomo la paternità è “più reale” nel momento in cui abbraccia il suo bambino e vive di riflesso, ma non in prima persona, quello che la donna prova durante la maternità, non dico che sia bello, ma può non essersene reso conto.
O sì, ma sperando di avere il “permesso”.
Può darsi che lo abbia fatto non per disinteresse, ma dal suo punto di vista anche per ricaricare le pile. Naturalmente non lo conosco e non so come si comporti abitualmente.
Ripeto che capisco che ci sia rimasta male e soprattutto per l’ecografia, che ha un significato importante sotto tanti aspetti.
Credo di capire cosa legge in questo atteggiamento Coran. Capisco anche che la deluda, probabilmente, anche quella sua assenza di tot giorni e notti in cui vede forse, proprio mentre stanno formando più che mai il nido, una mancanza di prottettività.
Il problema è che forse le cose non stanno così, non sono nere come Coran le legge, ma le emozioni sono reali, e queste sono quelle che lei prova. In questo senso, Coran, hai in ogni caso la mia solidarietà, perché comprendo che tu in questo momento non hai nessun bisogno di stress o di domandarti se lui “c’è” o “non c’è” e se ti sta deludendo.
Ma il solo modo per scambiarsi davvero i pensieri, le intenzioni, le emozioni è parlarne. Tenerti dentro questi pensieri non ti fa bene, credo. Forse speri che se accorga da solo, o forse temi che possiate litigare, ancora peggio. Però concordo con chi dice che non possiamo pensare che gli altri ci leggano nella mente.
Adesso ti arrabbi con quelli che credi siano i suoi pensieri e con il fatto che non ci arrivi da solo, e lo comprendo, ma non sarebbe meglio mettere le carte in tavola? Conoscere i suoi pensieri e che lui conosca i tuoi?
Se sta avendo un atteggiamento infantile forse dargli la possibilità di “crescere” mostrandogli cosa secondo te non va in questo suo atteggiamento non sarebbe male.
Mi rendo conto comunque che questo sia un momento in cui tutte le cose hanno anche un peso emotivo più forte e anche l’idea di discutere. Spero che la cosa si risolva per il meglio, e senza troppi stress.
Certo perchè ci vuole un’intelligenza superiore per capire che tua moglie incinta di sette mesi MAGARI ti vuole accanto a se!MAGARI preferisce non stare sola,soprattutto durante un esame importante!
Qualcuno di voi maschi intelligentissssimi sa che dal settimo mese in poi ogni momento è buono per nascere?!
Ma povero maritino…stressato perchè vede tutti i giorni la moglie con la pancia…ma che pena mi fa!!
Poverino….e si deve rilassare lui!
Ma fatemi il piacere!!
‘Voi donne pretendete che gli uomini vi capiscano da come roteate gli occhi’ ???
No!Sono certi uomini che non utilizzano la massa grigia che conservano nel cranio…mentre con il cervello alternativo ragionano benissimo!!
Non glielo doveva manco chiedere!
E ci rinunci alla settimana bianca porca miseria!Mica muori!!
@Luna mai sentito parlare di priorità?…in questo momento la priorità del marito è stata la settimana bianca.Punto.Forse sarebbe dovuta essere sua moglie che porta in grembo suo figlio.Ma giustifichiamo pure tutto…
@Coran,cerca per quanto possibile di pensare solo a te e al bambino adesso.Tutto il resto avrai modo di chiarirlo!Cerca di stare il più possibile tranquilla…ti abbraccio!
Non credo sia una questione di uomini o donne. Io lo inserirei nel capitolo “amore e rispetto”. Ma cos’è questa storia che uno deve prendersi un po’ di spazio, perchè poi, dopo il parto… ma che razza di relazione è quella in cui uno non può resistere accanto alla moglie e deve per forza fuggire per una settimana? Nemmeno fossero le cure termali.
Apprezzo molto i pareri degli altri uomini che suggeriscono di mandarlo a quel paese adesso, non credevo ci fossero tali compari di idee.
Ma sono assolutamente in disaccordo con chi ritiene questo episodio una faccenda da minimizzare. Questo episodio non è che parla, urla! Sta dicendo che lui, anzichè starsene a casa con la moglie a coccolarla e curarla, proprio perchè con l’arrivo del bebè i ritmi saranno frenetici, prende e se ne va una settimana in vacanza.
Possibile che io sia l’unico che ama passare il tempo libero con la moglie? possibile che io non mi perderei l’ecografia nemmeno se fossi ricoverato in ospedale, e questo se ne va a sciare?
Io credo che sia tardi. Un atteggiamento del genere rivela che persona tu abbia sposato, e faresti bene a comunicargli questo serio problema non appena torna.
In bocca al lupo!
Posso pero’ dire che c’ho amici sfegatati che son 20 anni che non ne saltano una, di settimana bianca , quindi si son portati dietro le moglie anche prossime a partorire o i figli piccolissimi…
Del resto non si sà che vita faccia quest’uomo ma se lavorasse tutto il giorno e si concedesse da una vita la settimana bianca , tralaltro che è quella settimana là e che magari non puo’ essere spostata , non mi sento di giudicarlo per aver desiderato andarci. Ma , invece , lo giudico perchè avrebbe dovuto dirlo e per tempo ,parlarne con la moglie e non metterla davanti al fatto compiuto. E’ stato scorretto , da questo punto di vista , se i fatti sono andati così. Non c’entra niente a quel punto il dover leggere il pensiero altrui , ne che la moglie avrebbe dovuto sputargli il rospo in faccia subito , perchè se lui l’ha messa davanti ad una decisione presa , con accordi con terzi e prenotazione , ovviamente non tutti , soprattutto se come la signora c’hanno anche altri pensieri in quel momento , riescono ad affrontare la situazione , che tralaltro sarebbe solo sfociata in una litigata fine a se stessa.
Credo che per la prossima volta vada chiarito , senza fargli sconti e appena torni ,questo punto fondamentale.
Di massima non si dovrebbero commentare i commenti altrui, ma solo esprimere una opinione alla lettera di chi scrive. In questo caso invece lo faccio, perché la questione mi sembra stia diventando pericolosetta…
Se ho capito bene, Mauro e Frog stanno suggerendo di mandare a schifìo il matrimonio. Insomma, pare che il marito abbia estratto dal mazzo la carta “Andare in prigione senza passare dal via” e quindi ora è cosa buona e giusta se la moglie arriverà persino a mettere in discussione l’unione. Spero vi rendiate conto del fatto che vi state rivolgendo alla parte che ha subìto il torto, e quindi NON dovrebbero essere queste le cose da dire. Dovreste cercare di dare una mano, di mettere una pezza… Piffero! Sembrate uno stormo di elicotteri Mangusta all’attacco! Semmai, dovreste mitragliare il marito, il quale però dubito leggerà queste pagine. Abbiamo compreso tutti che il consorte ha sbagliato, ma cerchiamo di non essere distruttivi, c’è un matrimonio di mezzo, sempre che per voi valga ancora qualcosa. Capiamo o no che occorre dare l’amore all’altra persona anche e proprio quando questa lo merita di meno? Nostra madre non ci ha abbandonato al riformatorio alla prima str…ta che abbiamo combinato, e nemmeno alla centesima, giusto?? Voi invece state facendo in modo che Coran accumuli tanta angoscia e pena sino a giustificare la decisione più drastica. Pensateci un momento. Non siamo in una soap-opera, dove matrimoni, divorzi e quanto altro si consumano spensieratamente come cioccolatini.
Come ho scritto prima, spero che nel futuro Coran e marito riescano a mediare meglio le esigenze di ciascuno all’interno del loro matrimonio. In questa circostanza non è stato così, e Coran ne ha sofferto. Purtroppo non siamo infallibili. Siamo tutti soggetti a sbagliare. Tutti. Ve lo dice un esperto in errori.
K.K.
ARIA: mi sfugge dove vedi la mia “giustificazione”, visto che in tutto il mio commento ho manifestato solidarietà a Coran, dicendo anche che capisco che nel comportamento del marito possa leggere una mancanza di protezione, abbandono del nido e altre cose. Cose che, a leggerle così, fanno MALISSIMO.
dire però che suo marito può essersela messa giù in un altro modo non significa dire che ha ragione, significa però non dare per scontato che una persona, quando commette quello che per noi è una grossa caduta di stile, mancanza, errore e, peggio, una mancanza di amore o considerazione abbia caricato la cosa degli stessi significati che noi diamo al suo gesto.
Per carità, possono essere pure peggiori, non necessariamente migliori, ma io vorrei conoscerli.
Ciò non toglie nulla alle nostre emozioni (in questo caso di Coran), ma personalmente (non dico che sia giusto o meglio, ma questo è il mio carattere) a me interesserebbe sapere cosa passa per la testa a mio marito quando fa una cosa del genere.
E mi interesserebbe comunicargli che valore dò al suo gesto.
Il che non significa neppure fare un ricatto morale (che in questo caso ovviamente men che meno non sarebbe un ricatto, ma una richiesta sacrosanta), ma semplicemente anche avvertire l’altro dei rimbalzi emotivi che una particolare cosa ha su di noi.
Commento il commento di Kon Kon e mi trovo d’accordo sul fatto che per quanto la solidarietà possa certamente fare bene a Coran il continuare a ripeterle che ha vicino un immaturo mostro di lokness non so quanto le giovi.
Stiamo parlando del padre di suo figlio e lei, oltre che stare male per questa cosa, sta andando in crisi con lui per questa cosa. Poco prima che nasca il loro bambino.
Ovviamente non lo so se lui sia stato egoista in precendenza, se Coran non si sia sentita delusa già in precedenza da lui.
Se non si è mai sentita delusa da lui capisco da un lato quanto questa cosa l’abbia destabilizzata tanto più, dall’altro un episodio rischia di diventare un nodo bello grosso che può non sciogliersi facilmente. E ancora di più, secondo me, se non ne parlano ORA.
Chi ha innescato la crisi è lui con questa pessima idea, uscita e con la modalità di esprimerla? Ok.
Non doveva neanche tirare fuori ‘sta cosa ed esistono delle priorità?
Ok.
Comprendo anche il concetto “doveva arrivarci da solo”, ma se non ci è arrivato che si fa? Non si può tornare indietro a quando lui avrebbe dovuto arrivarci da solo, e una sensazione come
@Mi viene un senso di repulsione che non riesco neanche a guardarlo in faccia
è grossa, forte.
Personalmente mi dispiace che Coran si maceri fino alla partenza, durante la settimana, e al ritorno di lui.
@So che questo mi porterà alla famosa depressione pre e post parto, ma non so che cosa fare.
Questa non è una frase da poco. Significa “malessere”. E il malessere va tirato fuori, non fatto ingigantire dentro.
Per questo, Coran, io ti invito a non tenerlo dentro.
Un modo per evitare la depressione post partum è proprio
tentare di esprimere il più possibile le proprie difficoltà, i propri bisogni, le proprie perplessità, le proprie stanchezze, debolezze, senso di solitudine, mancanza di appoggio, delusione.
Se hai scritto in un forum vuol dire, certo, che stai esprimendo in qualche modo il tuo malessere, ma se ti maceri da qui a San Valentino ed oltre non credo ti faccia bene. Non dico assolutamente che sia il tuo caso, ma ti porto questo esempio:
La mia amica che ha avuto due gravidanze difficili era sempre stata di quelle “deve arrivarci da solo”, prima. E in generale. Suo marito, che peraltro la adora, è un po’ infantile, è vero, per certi aspetti, ma non è una cattiva persona. Prima della prima gravidanza lei mi diceva spesso che si incazzava perché lui non capiva da solo che.
C’erano una serie di cose che lui non capiva da solo.
Per esempio anche riguardo il disordine, o la gestione della casa.
Io le dicevo: ma non ti stresseresti meno a dirgliele le cose?
Tipo la scelta dei turni di lavoro. Lui faceva gli straordinari o accettava dei turni sfigati per terrore di avere casini sul lavoro perché, pensando che stavano per diventare genitori e avrebbero avuto più spese, e avevano oggettivamente pochi soldi, da padre, ancora “astratto”, andava in crisi pensando se sarebbe stato in grado di mantenere suo figlio. Non è che non vedesse la gravidanza difficile di sua moglie, ma per quella non poteva fare niente, se non stare in ansia, e lavorando forse anche scaricava l’ansia. Lei ovviamente invece, pur capendo le ragioni economiche ecc, si sentiva più sola e aveva paura di restare sola a casa la sera.
Un giorno lei è esplosa davanti a me, dicendogli questo, finalmente forte e chiaro, lui ha detto quello che ti ho scritto.
E’ chiaro che stiamo parlando di lavoro e non di vacanze in montagna.
Non sto dicendo che sia la stessa cosa, ma sto dicendo che se non parliamo apertamente di ciò di cui avremmo bisogno, di ciò che ci fa stare male, di ciò che ci farebbe stare meglio non possiamo neanche sapere se l’altro vuole o no venirci incontro. E se sta sbagliando non gli diamo neanche la possibilità di aggiustare il tiro.
“Deve arrivarci da solo” è una cosa che mi ha sempre spaventato, perché, per quanto comprenda il senso che ha, e la gioia e senso di sicurezza e fiducia nell’altro che possiamo provare quando in effetti ci arriva da solo e non ci delude, è un pensiero che può diventare fonte di frustrazione enorme.
Personalmente mi è capitato di non arrivarci da sola, a volte, nella vita, per quanto io non sia un’immatura o egoista patentata. Magari perché dovevo stare dietro veramente a diverse priorità e avevo anche la sensazione di fare tutto il possibile, e di cuore.
E avrei preferito che la persona accanto mi dicesse come si sente e perché piuttosto che mi guardasse storto e con dolore e delusione. Io e la persona suddetta ci saremmo risparmiati un bel po’ di problemi.
Questa, comunque, è la mia opinione, è chiaro che ognuno la vede a modo suo.
Sono daccordo con l’ultimo intervento di Kon Kon, c’è un matrimonio di mezzo, non bisogna fomentare lo sdegno seppure giustificato di Coran.
Certo il comportamento di suo marito denota immaturità perchè quello che lei ha dentro la pancia è anche suo figlio, non è che l’unico compito del maschio è ingravidare la donna e poi tornare a fare la vita di sempre come se niente fosse!
Che muoia dalla voglia di fare la settimana bianca è comprensibile, però che ci vada da solo con una moglie incinta di 7 mesi a casa è deplorevole! Troppo spesso le persone affermano i propri diritti e si dimenticano di avere anche dei doveri, in questo caso di marito e padre. In ogni caso Coran, dimenticati questo episodio spiacevole, anche se sei ferita sforzati e richiama con amore tuo marito alle proprie responsabilità!
@LUNA “Ciò da un punto di vista può sembrare molto egoista, ma calcolando che (ditemi se sbaglio) per l’uomo la paternità è “più reale” nel momento in cui abbraccia il suo bambino e vive di riflesso, ma non in prima persona, quello che la donna prova durante la maternità, non dico che sia bello, ma può non essersene reso conto.”
eccola la tua giustificazione.
Premesso che non amo le filippiche..è inutile utilizzare cento parole per esprimere un concetto che ne richiede venti…sono d’accordo con kon kon,non si può spingere una donna incinta a mettere in crisi il suo matrimonio per una settimana bianca.E’ da pazzi.
Coran,come già detto,credo debba solo preoccuparsi di se e di suo figlio,anche perchè mi pare che in questo momento l’uomo che avrebbe dovuto occuparsi di loro preferisce altro.
I come e i perchè avranno modo di chiarirli faccia a faccia,certo non sull’onda della delusione momentanea.
E’ bene che quest’uomo sia messo davanti alle sue responsabilità,se non è in grado di comprenderle da solo.Ed è questo che mi sembra assurdo.
Detto questo,mi auguro che la questione i risolva,perchè una famiglia unita e felice è sicuramente meglio di una rottura.
Se mi fossi trovata al posto di coran non so davvero come avrei reagito,in casi del genere la delusione è tanta che non si è magari pronti a reagire nell’immediato.
L’unica cosa che continuo a credere sia utile,ora, è pigliare per un orecchio il signorino e,come si fa coi bambini,chiedergli se i rende conto delle sue azioni e della sua mancanza.
ARIA: premesso che non mi pare tu sia l’insegnante che ha dato il titolo di un tema e il numero delle pagine per lo svolgimento, e che se vuoi leggere commenti che stanno nel numero di parole che tu valuti sia corretto per il tuo metro basta che salti quelli che ti stancano la vista, che il padre, pure con tutta l’empatia del mondo, non possa vivere certi aspetti della gravidanza che una donna vive avendo il figlio che cresce e si muove dentro di sè, e tutta una serie di cambiamenti fisici e ormonali è un dato di fatto, non è una giustificazione.
Che possa non essersi reso conto COMPLETAMENTE di come può sentirsi la sua compagna al settimo mese di gravidanza è un dato di fatto, indipendentemente poi che sia di carattere egoista di per sè o no, o immaturo o no.
Se poi vuoi continuare ad attaccarti ad una frase per fare ping pong sul fatto che io “giustificherei”, e la tua presunta capacità di sintesi mentale ti serve a selezionare solo quello a cui vuoi attaccarti per polemizzare è un problema tuo. Basteranno 20 parole invece di 100, ma non hai capito quello che ho scritto neanche con 100. O meglio non ti è interessato capirlo perché volevi polemizzare.
Nel tuo intervento tu hai “caricato” Coran per 15 righe prendendotela tipo con “il maschio invasore”, pure generico, nel nome della solidarietà e poi hai scritto: sta’ tranquilla.
Forse quello che tu chiami “giustificare” è NON usare una questione personale tra Coran e il marito (e in cui lei dice anche di temere di andare in depressione pre e post parto perché è chiaro che al rapporto con il marito ci tiene) per tirare fuori proprie personali frustrazioni inerenti al genere maschile.
Comunque non mi interessa fare ping pong con te, sorry. Bye.
Scusate “l’invasione”… Però c’è una cosa che non mi torna… Sarà perché sono schietta e sincera (prendendo anche delle cantonate dalla gente) ma mi piacerebbe capire perché “hai un senso di repulsione a guardarlo”? E’ vero che non è carino da parte sua prendere e andarsene in montagna, ma addirittura “senso di repulsione” mi sembra esagerato. Non ci dici se è il primo episodio “di evasione” che tenta o se per tutti i mesi si è comportato da “uccel di bosco”. Credo che valga anche questo per giudicare. Se in 7 mesi ha fatto il bravo marito e si è comportato benissimo, perché negargli la vacanza? Diverso è se nei 7 mesi si è perso ecografie e visite ginecologiche e se n’è fregato bellamente di te. Poi, io non ho marito e nemmeno un fidanzato, quindi sono l’ultima per giudicare il rapporto di coppia. Perché in quella settimana non inviti qualche tua amica, passate insieme la serata o, di giorno andate a fare shopping per il bambino (tutine, calzine, giocattolini vari)? Vai dai tuoi o falli venire a casa, occupa questa settimana facendo ciò che ti piace. Sono 7 giorni, non 7 mesi o peggio 7 anni…
Sperando di esserti stata di aiuto lo stesso
Clara
Si è proprio un pirla
Coran,
a me è successo di essere stata lasciata sola per gran parte della gravidanza (più o meno dai cinque mesi fino al parto), e non è stato un buon segno per quello che poi accadde in seguito.
spero non sia il tuo caso: nel mio, il padre aveva un interesse piuttosto scarso per il nascituro. per dirla in altre parole, la questione che hai posto mi sembra molto delicata, su cui è difficile esprimere un’opinione, come spesso accade su un episodio singolo, senza conoscere nulla di quanto sta al contorno.
se ti può essere d’aiuto, cerca di reagire in positivo. quei quattro mesi da sola con il bambino sono stati per me molto belli. è stato un ottimo apprendistato per imparare ad essere responsabile, alla faccia di tutto e di tutti. se ti orienti mentalmente così, starete benissimo, il piccolo e tu.
lascialo andare a divertirsi e a svagarsi e attendi, senza rancore, di chiarire tutta la faccenda a parto avvenuto, sempre che ne valga la pena!