Quando smetterò di provare certe sensazioni?
Ragazzi vi scrivo solamente perché ho bisogno di sfogarmi un pò. E’ da un pò che seguo e commento sul forum, alcuni magari sapranno anche la mia storia. Solita storia, molto comune in questo forum, 11 anni assieme ad una persona, progetti e certi discorsi, prospetto di convivenza insieme (solo mio a dir la verità a questo punto) e 1 settimana prima della convivenza, ciao ciao e tanti cari saluti con la solita valigia di scuse e cazzate che non serve a niente. Ormai sono passati 8 mesi dalla nostra separazione, mesi in cui ho continuato a vederla avendo amici in comune e frequentando luoghi in comune purtroppo. Nei primi momenti quando ci incontravamo la salutavo senza mai parlarci però, poi dopo 5 mesi ho preso coraggio e l’ho affrontata in una discussione rispettosa per entrambi, ma dove mi sono tolto qualche sassolino pesante dalle scarpe. Ci siamo lasciati abbastanza pacificamente augurandoci il meglio per entrambi ed entrambi consci che ormai non c’era più nulla da fare perchè il sentimento di lei è sfumato in amicizia (cosa che probabilmente non capirò mai ma vabbè). E qui sorge il mio grosso problema. Io mi ritengo una persona intelligente e in questi mesi stò scoprendo anche un lato di me che non pensavo di avere riguardo all’interazione con l’altro sesso. Pensavo di essere un imbranato totale (non avendo mai avuto altre esperienze serie oltre alla mia ex) e invece mi riscopro essere a mio agio e anche abbastanza piacevole con le donne. In questi mesi ho intrapreso una relazione con una donna molto fascinosa e con qualche anno più di me, lei mi piaceva molto, ma per incongruenze sui nostri obbiettivi futuri ho dovuto chiudere la storia provocandole un grosso dispiacere. Ora stò uscendo con una ragazza un pò più giovane di me con cui mi trovo bene, abbiamo una grande intesa a letto, è intelligente ed è carina e gli stò dando e mi stò dando una chance. Tutto questo mi ha aiutato a rialzarmi prima e meglio dalla batosta che avevo preso, mi sento più bello di prima (sono calato perchè ho cominciato a fare molta attività in palestra, ho cambiato look e sono in costante cambiamento), sono sempre stato un ragazzo dal carattere forte e positivo e lo sono tuttora. Il mio grosso problema è che tutti questi sforzi vengono vanificati ogni qual volta che rivedo la mia ex. Dopo il chiarimento che abbiamo avuto l’ho incontrata 2 volte in 3 mesi e in queste 2 volte non ho nemmeno avuto il coraggio di guardarla in faccia e salutarla. Quando la vedo oppure sò che potrebbe esserci mi agito tremendamente, mi prende una sensazione strana dentro di me, vorrei guardarla in faccia e salutarla solo per vedere quanto bella è, ma allo stesso tempo non voglio nè guardarla nè salutarla per non soffrire ancora e ogni volta che la vedo, riparte la girandola di pensieri ed emozioni che continuano ininterrottamente dalla mattina alla sera e anche la notte. Io sono consapevole che ormai è finita e stò cercando di andare avanti, ma io credo di essere ancora innamorato perso di lei, anche se allo stesso tempo non vorrei che tornasse perchè ormai il giocattolo si è rotto e sarebbe impossibile da far funzionare. Nè sono perfettamente conscio, ma dopo di lei nessuna è in grado di farmi provare le emozioni che mi provocava. Solo lei mi fà battere il cuore a mille nel petto, solo lei mi fà sbarellare la mente talmente tanto da non capire più niente. Vorrei non rivederla più, almeno non proverei queste cose, ma sò che la rivedrò quest’estate e anche molto spesso credo e mi toccherà sopportare questo grande dolore in silenzio e mandare giù bocconi amari in solitudine. Io immagino che lei penserà che io sia uno stupido e un bambino a reagire così senza salutarla dopo 11 anni vissuti assieme, ma non lo faccio apposta, io non sono assolutamente arrabbiato con lei, faccio così solo per proteggere me stesso da quello che provo ancora per lei, non voglio soffrire ancora di più e saperla lì vicino a me, guardarla e non poterla toccare e baciare mi fà stare ancora peggio. Spero solo un giorno di svegliarmi e non provare più queste sensazioni, ma credo che sarà molto difficile, è davvero una bruttissima situazione. Nel frattempo cercherò di vivere al meglio delle mie possibilità la vita, prendendo tutte le cose belle che mi offrirà. Perdonatemi ma avevo solo voglia di scrivere e sfogarmi.
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Categorie: - Amore
16 commenti
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Maverick,
è evidente che sei ancora innamorato (irrazionalmente)… dopo 11 anni… e che avresti voluto spostare questa “attrazione” sulla quotidianità ma la tua lei, fortunatamente per te, si è ritratta in tempo utile per risparmiarti l’evitabile.
ci sarebbe da chiedersi perché l’ha fatto ma… anche sapendolo con certezza, temo che non migliorerebbe la situazione psico-emotiva che sei costretto ad attraversare. tu stesso ammetti che la relazione ti ha cambiato e ti ha dato maggior sicurezza con l’altro sesso. quindi, tutto tutto proprio negativo non mi pare.
otto mesi sono pochi per uscire anche soltanto dall’abitudine di un amore (o pseudo-tale: il tuo) durato più di un decennio, ma sono sicura che, con il temperamento che hai descritto, presto te lo lascerai alle spalle, conservandone il meglio o il peggio, a seconda del bilancio consuntivo che ne trarrai fra qualche anno. in futuro potresti avere di meglio, come ti auguro, ma non è affatto detto che sarà così…
mi dispiace per lo sfortunato incontro! ora, però, in teoria dovresti essere meglio preparato nell’affrontare il successivo!
Sei drogato. La tua è la classica reazione da crisi di astinenza.
Amerai “veramente” una donna quando il cuore batterà per lei con regolarità. E il suo, per te, allo stesso modo.
11anni? Quindi avevate poco più di vent’anni quando è cominciato. Adesso, a trenta, comincerai a capire che quello è stato solo un addestramento all’amore.
Auguri.
Veramente, golem, non mi pare il caso di liquidare così undici anni di amore, sicuro da parte di lui, ma pure lei lo avrà amato visto che si parla di undici anni! Era un amore ricambiato, di quelli che piacciono a te, quindi cosa vai blaterando che lui non ha provato amore vero per undici anni? Nell’altro thread c’è Everest che è stato lasciato dalla moglie dopo venti anni, e lui lo lodi per il suo grande e vero amore, il suo lo era, ma come? Pure lui è stato lasciato come maverick, quindi come mai per Everest non annulli il suo sentimento di amore anzi per lui è certamente vero amore quello che prova e ha provato?
Vedi, è nelle contraddizioni che si sente scricchiolare tutta la tua gran teoria su ciò che è e ciò che non è amore vero.. Io e altre donne del forum continueremo a pensarla a modo nostro, rassegnati, non puoi fare il lavaggio del cervello a tutti, c’è chi per fortuna pensa! E non ha bisogno di guru o mentori.. E se ciò ti dà fastidio, cioè non essere adulato da tutti, non è un nostro problema. Dovresti davvero guardarti allo specchio.. Altro che acquario, il tuo dove vivi è un mondo proprio onirico..
Maverick, mi dispiace molto per la tua situazione.. Si vede che provi un vero amore per lei.. Lei purtroppo non lo provava forte come il tuo.. Mi spiace molto.. Fatti coraggio.. Magari il tempo potrà lenire un po’ di più questi tuoi stati d’animo..
Camy, il ragazzo sta cominciando a capire adesso che quella roba che lo fa star male è bellissima MA CI INGANNA. La sua ragazza ha cominciato anche lei ha capirlo. Te lo tatuo sul petto: se un amore finisce non era amore. Se addirittura non è ricambiato non è neanche il caso di parlarlarne tanto è evidente che era un illusione. E un ‘illusione può solo produrre un sentimento illusorio. È logica questa.
Se due persone arrivano ad amarsi come penso io – ma non riesco a farlo capire – NON SI POSSONO LASCIARE, PERCHÈ SONO DIVENTATE UNA COSA SOLA. Evidentemente Everest non aveva raggiunto questa fusione, pur mettendoci tutta la buona fede in quella storia. Ma una cosa è certa: che non si sono “conosciuti” come avrebbero dovuto. Perché questa è la CONDIZIONE NECESSARIA per cominciare una storia che diventi AMORE.
Lo so che è difficile che accada quel tipo di “conoscenza”, ma succede e BISOGNA VOLERLA. Primo passo di quel ” lavoro” di costruzione di un amore.
Pensi che stia alludendo al mio? Per quello che mi riguarda si, e per lei anche mi pare. Ma prima di provare certe cose, anch’io avevo certe convinzioni, ma so anche quanto abbia contato “volere” che quella “comunicazione” ci fosse. Alla base di questa scelta c’era stima, ammirazione, rispetto e attrazione, e ovviamente passione. Sennò la spinta a “volere” non sarebbe nata senza TUTTI quegli aspetti.
Domani lei scappa con un altro portoghese? Rivedrò tutte le mie “credenze” (e anche i buffet e i controbuffet)
Adesso vado a guardarmi allo specchio.
Cia.
@Rossana – Come ti ho detto io sono positivo e ottimista per natura e quindi sì, è vero, la fine della storia mi ha fatto scoprire lati di me che non pensavo di avere e che tutto sommato mi hanno fatto molto piacere e dato ancora maggiore sicurezza in me. Il fatto è che dovrei essere contento di ciò, contento della ragazza con cui mi stò frequentando ormai da 2 mesi e con cui stò bene, ma molto spesso mi ritrovo a pensare a lei e passo dal sentirne la mancanza a quasi odiarla per avermi preso in giro per 1 anno al solo ripensare a tutte le cose della casa che abbiamo preso insieme e a tutte i discorsi che si facevano nel mentre. Forse è anche per questo che non riesco a salutarla serenamente quando la vedo, mi prende un mix di emozioni misto tra amore, mancanza, delusione e rabbia e il mio cervello và in black out. Lo sò che dovrei essere razionale e salutarla e poi farmi i cavoli miei, ma è più forte di me. Magari la prox volta che la vedo mi impegnerò a salutarla, vedremo.
@Golem – Libero di pensarla come vuoi, io sono per il vivi e il lascia vivere, ti dico solo una cosa. Quando si è assieme a una persona e ci si stà bene (e si pensa che si starà bene) incondizionatamente dallo status sociale, economico o psicofisico, ebbene questo per me è amore. Se non lo è dimmi tu cos’è allora? Abbiamo attraversato una brutta malattia di lei dove ha perso completamente i peli del corpo, capelli compresi, le sono stato vicino e le ho fatto forza, le ho sempre detto che le sarei stata accanto sia con i capelli sia senza, l’ho spronata a farsi vedere dalla gente comune senza capelli fregandosene di quello che avrebbero potuto dire e che non ci avrebbero scalfito minimamente, sia che un giorno fosse stata senza lavoro o no, il vero amore non deve risentire delle condizioni esterne e per me era così, credevo ciecamente in lei, in ciò che sarebbe potuta diventare come moglie e come madre, e lo credo ancora, nonostante ciò che mi ha fatto. Io non la odio per quello che ha fatto
è un essere intelligente e senziente e ha preso la strada che secondo lei è migliore e le auguro tutto il bene possibile, anche di guarire dalla malattia da cui non è ancora guarita al 100%. Io odio solo come ha preso la scelta, lo ha fatto nel modo più sbagliato possibile rovinando tutto quello che abbiamo costruito dopo 11 anni.
Per la precisione ne avevamo meno di 20 quando è cominciata la storia.
@camy – Grazie mille, lo spero, e spero che questo tempo arrivi in fretta.
Camy,
“è nelle contraddizioni che si sente scricchiolare tutta la tua gran teoria su ciò che è e ciò che non è amore vero..” – sì, nelle contraddizioni e nella camicia di forza che adotta per tutti, in qualsiasi situazione essi si trovino ad esclusione di quella, finora qui mai letta prima, di un amore perfetto, immutato, anzi accresciuto, reciproco al 100%, privo di qualsiasi minima incrinatura.
o meglio: quasi tutti gli amanti o ex amanti raccontano di periodi di favolosa perfezione, che però fanno parte di particolari momenti d’incontro e che raramente conservano almeno una parte di benefica aura immaginaria, non assorbibile dalla realtà della quotidianità, per il resto del tempo di un normalissimo, e spesso altrettanto fragile, amore (in minuscolo), a cui re e diseredati possono avere accesso in tutte le sue diverse fasi.
un caro saluto.
Maverick,
“Quando si è assieme a una persona e ci si stà bene (e si pensa che si starà bene) incondizionatamente dallo status sociale, economico o psicofisico, ebbene questo per me è amore.” – mi fa piacere che la pensi così, pur essendo di sesso maschile.
mi fa piacere, anche, che non porti rancore e cerchi di comprendere la scelta della tua ex, che pur ti addolora. per me, così dovrebbe essere fra persone che si sono amate e che, nonostante le divergenze, ancora si rispettano.
ci vorrà il suo tempo e la tua volontà ma poi, a poco a poco, la sofferenza passerà…
Ciao Maverik 11 anni sono tanti è umano e comprensibile ciò che provi. Solo il tempo potrà lenire le tue ferite, è banale da dire ma è così. Ma mi pare che tu sia sulla strada giusta quindi continua così e cerca di non farti avvelenare dal rancore per la tua ex…è normale ma ti toglie solo energia e non porta a nulla. Lascia andare i sentimenti negativi se puoi e concentrati sulla tua nuova storia e sulla tua nuova vita visto che mi pare soddisfacente! 🙂
L’amore vero è quello di chi prova un sentimento talmente nobile e vero che dopo solo 4 mesi dalla morte della donna della sua vita la rimpiazza con un’altra.. la conosce da 3 giorni e la porta a vivere nella stessa casa ex nido d’amore che aveva con la povera ragazza deceduta. Un’automobile si sostituisce con meno rapidità e più scrupoli.
Ciao donne!! 🙂
Anche tu Maverick devi pensarla come ritieni giusto. Credo che tu abbia chiesto un parere e io te l’ho dato, ovviamente sulla base della mia esperienza di vita, purtroppo per me più lunga della tua. Lei è cambiata e anche se mi spiace dirtelo, tu non eri il suo uomo, questo è evidente.
L’unione uomo donna è diversa da quello maschio femmina, ma spesso la seconda viene abbondantemente confusa per la prima, e per quello che ne so, la tua ex deve aver messo a fuoco dentro di sè questa evidenza, altrimenti banalmente non ti avrebbe lasciato.
Mav, non si lascia l’amore se lo si è trovato, e gli errori di valutazione dovuti all’età lo fanno vedere anche se non c’è, perché si scambiano certe “sensazioni” per amore. E se pure si lascia per questo motivo, ovviamente, non è detto che si sappia come fare per trovarlo quello che ti lega tutta la vita, perché, come ho detto in un altro momento, si diventa un’unica persona in due. Tu forse lo credevi, lei no chiaramente, il risultato è che non era amore, ma un tentativo, che tutti facciamo non avendo conosciuto quello a cui io mi riferisco. Ma attenzione, io sto parlando per me, ti sto dando una visione di quanto ho dedotto e dell’esperienza che vivo nella mia coppia, rivedendomi, se mi permetti, alla tua età con le stesse sicurezze che hai tu. Inoltre mi ritengo responsabile di quello che dico non di come viene capito, chiaramente. Questo per dirti che questo argomento l’ho lungamente dibattuto qui, ma la comprensione dei concetti che ho espresso è stata variegata e soggettiva. Senza volerti offendere, può capirmi, se può, non un trentenne ma chi ha il doppio dei tuoi anni.
Il tuo è un amore tradito, ma un amore tradito non è amore, perché quest’ultimo esclude qualunque EGOISMO, in quanto sarebbe come tradire sè stessi, per la ragione che ho spiegato prima, quando ormai si è una cosa sola.
La vita è piena di tentativi che nascono da attrazioni fisiche che non sapremo mai spiegarci , ma l’amore nasce, cresce e si sviluppa in due e con la testa, perché quell’attrazione ( l’ho scritto mille volte) è solo un innesco della natura, non amore, anche se ci piace chiamarlo così, e quello vero finisce solo perché una metà di quel “corpo” fatto di due cuori e due menti, muore, non perché si cambia idea. Se muore da “vivo” in quel modo è perché non è mai nato, e lo si sta ancora cercando.
Guarda avanti. È l’unica strada che puoi percorrere per trovare quello vero. L’altro non lo era. Ma non lo dico io, lo dicono i fatti.
Auguri.
“L’amore vero è quello di chi prova un sentimento talmente nobile e vero che dopo solo 4 mesi dalla morte della donna della sua vita la rimpiazza con un’altra.. la conosce da 3 giorni e la porta a vivere nella stessa casa ex nido d’amore che aveva con la povera ragazza deceduta. Un’automobile si sostituisce con meno rapidità e più scrupoli.”
Valinda, sei un essere ignobile.
Maverick a mio parere non credo ti amasse molto la tua compagna.
Non si lascia in questo modo dopo 11 anni.
Cmq hai 30 anni sei giovane. Dopo un’esperienza del genere e a quest’eta puoi fare ancora tantissimo.
Posso darti un solo consiglio: occhio ai cambiamenti, in questo caso, delle donne. Sono molto repentini e spesso senza segnali.
Ti lasciano di stucco e ti distruggono dentro se ci tieni davvero.
Oggi purtroppo si vive in un mondo dove tutto cambia a velocità supersonica.
E in qualunque campo di muovi vige una parola d’ordine “cambiamento”. Quasi fosse una regola di vita. Una regola sbagliata, a mio avviso. Perché i cambiamenti troppo continui sono indice di chi ha capito poco di se stesso e di ciò che vuole.
Chi ha capito se stesso e la vita fa delle modifiche, smussa gli angoli, ma non cambia se stesso. É come un ingegnere che progetta una macchina poi dopo averla messa in commercio la cambia totalmente, rinnegando magari l’impiego dei componenti. Poi magari la stessa cosa la rifa’ su un’altra macchina. Be’ é segno di inaffidabilita di questo ingegnere. Non ha le idee chiare. Non sa che tipo di macchina ha in mente. Credo che l’esempio calzi a pennello.
Tieni gli occhi aperti se ami davvero.
Oppure divertiti e te ne freghi (senza illudere nessuno)
Ciao Golem
Mi riallaccio al tuo post n. 71 del tema “Regola (folle) per avere una storia”. A proposito sai perché l’hanno chiuso ? Non mi sembrava ci fossero offese o parole forti tali da eliminarlo. Mio parere ovviamente.
Nella tua storia, che ti auguro vada avanti all’infinito, credo tu abbia avuto la “fortuna” di avere una “crisi”, peraltro superata da quanto scrivi. La crisi tra una coppia è un fatto evidente che fa si che le due persone si scoprano circa le proprie eventuali insoddisfazioni o critiche verso il comportamento altrui. Diverso dai famosi “segnali” di cui si parla troppo spesso. Tre anni di crisi, se ho ben capito, è un tempo sufficiente per cercare di capirsi e darsi una regolata per verificare cosa non va veramente.
Ora, penso che se per un ipotetico caso tua moglie ti abbandonasse di colpo, rimarresti ferito a morte . Se dopo 25 anni e una crisi brillantemente superata accadesse ciò e tu pensassi che evidentemente c’era qualcosa da scoprire, bè credo che ciò potrebbe essere riassunto in due parole: “fallimento e falsità”.
Se sue persone stanno insieme 25 anni, superano alla grande una crisi di tre, fanno una figlia che desiderano entrambi e di punto in bianco uno dei due viene abbandonato non credo ci siano parole giuste per poter descrivere un fatto del genere.
E non credo davvero che, se si risposasse andresti al suo matrimonio, se ti invitasse. Non ne avresti la forza. Credo siamo più o meno coetanei. Ad una età come la nostra, se hai amato davvero, difficilmente riuscirai a trovare un nuovo amore. E ne sentirai la mancanza. Ma non riuscirai ad adattarti alla varie situazioni che magari ti si ripresenteranno.
Mi riallaccio al mio precedente post nel quale ho parlato di cambiamento. E’ assurdo pensare che la persona con la quale ti addormenti la sera possa non essere la stessa con la quale ti alzi al mattino. Forse l’ho già scritto in qualche post, o magari l’ho letto e abbracciato la tesi, ma penso che in un mondo come quello di oggi,…
in cui non abbiamo più nessuna certezza, andrebbero recuperate, almeno alcune.
E’ vero caro Everest, hai proprio ragione e l’esempio che hai fatto calza veramente a pennello. Infatti la mia ex ha cambiato completamente comportamento e modo di vivere la propria vita dal giorno dopo che mi ha lasciato. Da quello che sento in giro è una persona totalmente irriconoscibile da com’era prima….e non è l’unica, ne ho già sentite alcune di persone che hanno fatto così.
Purtroppo è vero, quello che dite tu e Golem sono parole sante. Dall’idea che mi sono fatto di lei in questi mesi e dalle voci che sento, lei è alla ricerca di capire chi è e che cosa fare della sua vita. Sinceramente le persone che fanno così ad una certa età, mi fanno un pò tristezza perchè credo che dentro di loro non si siano mai posti domande e cercato risposte al senso della propria vita. Io ogni giorno mi chiedo chi sono, cosa faccio e cosa farei della mia vita, e se vado avanti per una strada è perchè ne sono convinto dopo un attenta riflessione e ragionamento. Sarà che forse io sono troppo razionale….mah.
Purtroppo la società di oggi la vedo molto molto superficiale. Bisogna farsi notare a tutti i costi, a costo di stravolgere la propria natura. Viviamo in un mondo troppo superficiale, dove poca gente impara a conoscere se stessa e i propri bisogni prima di conoscere gli altri e dove è facile fare una promessa e infrangerla il giorno seguente prendendo il nuovo e scartando il vecchio. Non parlo solo di emozioni o rapporti con le persone, ma di tutto quello con cui abbiamo a che fare durante le giornate.
@Valinda – “L’amore vero è quello di chi prova un sentimento talmente nobile e vero che dopo solo 4 mesi dalla morte della donna della sua vita la rimpiazza con un’altra.. la conosce da 3 giorni e la porta a vivere nella stessa casa ex nido d’amore che aveva con la povera ragazza deceduta. Un’automobile si sostituisce con meno rapidità e più scrupoli.”
Sinceramente non l’ho capita questa uscita.
Everest, non so se reagirei come immagini tu, certo non ne sarei contento. Ma tra la tragica morte di quella mia fidanzata molti anni fa, e l’aver scoperto quanto sia facile “non capirsi” e prendere strade diverse, mi fa godere il rapporto solo quotidianamente, pur non smettendo di fare progetti comuni. Avere sperimentato cosa significhi perdere tutto in un attimo aiuta ad avere un certo fatalismo. Certo, devo dirti che dopo la “revisione” del rapporto siamo diversi entrambi, e in meglio, questo come dimostrazione di quanto sia fondamentale non adagiarsi sulle abitudini. Le crisi di superano però, solo se l’amore c’è.
Ma non esiste una regola sicura che ci garantisca che una storia duri sempre, se non quella che sia tu che io condividiamo, che ci fa pensare che se l’amore è quello vero non lo si abbandona per nessun motivo. Le storie che finiscono spesso non sono neppure cominciare, al di lá di quelle che potrebbero essere le apparenze o le illusioni.
Credo che ti aiuterebbe immaginare l’abbandono come se lei fosse morta, e aprirti al resto del mondo con fiducia ma senza illusioni, come dovrebbe essere normale per una persona adulta e matura come sei tu.
Il thread l’hanno chiuso per le chiare intemperanze di una utente. Tu non c’entri per niente.
Ciao Everest.