Si può stare così male per amore?
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2006
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Categorie: - Amore
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“Wicked Game” miei cari…
No, I don’t want to fall in love.
No, I don’t want to fall in love
With you. With you……..
Acoltatela, è bellissima….
Mi sa che sono rimasto solo…..
Piano piano si torna alla normalita,, si smette di pensarlla 100 volte in un minuto, si ricomincia a mangiare con gusto, neno sigarette, si dorme un po piu tranquilli, il suo viso piano piano svanisce il tono della sua voce pure,, i riccordi si opacizzano, i suoi odori evaporano dai nostri pensieri, si ritrova il piacere di uscire con un amico, di vestirsi bene, e di fare le cose che piu ci fanno star bene
si rinizia a ridere, il proprio viso si rilassa gli occhhi non sono piu perennemente tristi,, ecco e passata la tempesta, e non siamo affondati,,,
rialziamo le vele ricominciamo a navigare nell immenso oceano della vita,,,,,
FINE DI UN AMORE…..
INIZIO DI UN NUOVO VIAGGIO…..
ke bello il tuo post caro pippo….
mi fa ritornare la voglia d nn essere triste….
Bravo pippo, è proprio così, ma intanto si naviga in acque irrequiete!!
Ciao ragioniera ti assicuro che e quello che ti accadra,,,
prima o poi accadra, e brutto dirllo ma tutto passa, anche un dolore grosso come quello che stiamo provando noi, bisogna solo aspettare e sforzarsi di far si che accada il prima possibile, ho avuto tanti amori ma se e vero che l ultimo e sempre il piu grande, il prossimo sara enorme….. e sara cosi per tutti noi…. ciao…
Grazie pippo…..grazie!!!
fare tesoro delle proprie esperienze! nessun desiderio di rivalsa, nessuna acredine verso chi ci ha mangiato il cuore.. voglio poter ricordare cose belle di me stessa, quindi con qualunque menomato mentale io sia stata felice, voglio ricordare solo questo: che sono stata felice! e tutto ciò serve solo a me, per non disprezzarmi, per non pensare di essermi fatta usare o prendere in giro.. ognuno sceglie la propria strada e a volte non coincide con la persona che ci troviamo accanto (e viceversa), ma questo non significa che fino a quel momento il percorso fatto insieme sia stato meno valido! è stato valido, validissimo, perchè l’ho fatto io! e sottolineo io! tutto ciò che faccio e che scelgo di fare è giusto, nel bene e nel male. nulla deve essere rimpianto. mai dire “sarebbe stato meglio se non l’avessi mai conosciuto/a..” non saremmo le persone meravigliose che siamo ora, se non avessimo fatto quest’esperienza. e non avremmo aggiunto al miliardo di esperienze già fatte e ancora da fare questo periodo bellissimo che abbiamo vissuto col tale tizio/tizia.
mai rimpianti. niente odio. vogliatevi bene e accogliete a braccia aperte la prossima esperienza. chissà che cosa fantastica sarà! non siete già un pò curiosi?
Mi sono accorto ora di aver lasciato l’indirizzo di posta sbagliato….correggo: loiacono_roberto@yahoo.it
rargio fatti sentire
oggi una mia amica m ha detto (sotto tortura) ke il mio ex è andato al locale d suo moroso, e che l’ha visto più bello, più sereno, più allegro, più felice…. immaginate la mia felicità nel sentirmi dire ste cose. cm se nn bastasse oggi al suo locale ho trovato un amico d un suo amico e la mia amica c ha presentati. lui ha detto sì la conosco già, conosco il tipo cn cui ha avuto una storia (l’ha detto cm se me lo fossi fatta e basta!). la chiama storia adesso… era un fidanzamento vero e proprio. 2 anni possono essere considerati solo una STORIA?
Ragazzi forse la mia storia l’avete gia letta su “dopo 11 anni sono stata lasciata per telefono”, il succo comunque è che la persona con cui stavo da 3 anni, alla quale avevo dato tutto (era una persona molto insicura e senza amici), dopo avermi giurato il suo eterno amore è andata 3 settimane in vacanza in Germania, a luglio.
Mi ha lasciato su MSN dalla germania, nel periodo + difficile della mi vita (avevo appena avuto 2 lutti in famiglia ed avevo subito un operazione) ha detto le solite frasi scontate (cioe dette, neanche, le ha scritte), non ha neanche avuto il coraggio di chiamarmi quando è tornata…l’ ho dovuto fare io, per trovare dall’altra parte una persona fredda distaccata e infastidita dalla mia voce…stendiamo un velo pietoso su quello che ci siamo detti perche io ero in uno stato pietoso.
Non si è mai + fatta vedere nè sentire, dopo 3 anni di amore baci carezze promesse (tra i 2 era lei che si diceva piu innamorata ed aveva piu paura che io la lasciassi, anche se io le dicevo che mai sarebbe successo), mi ha semplicemente cancellato dalla sua vita.
E di cose insieme ne abbiamo fatte…le ho insegnato tutto, l ho fatta crescere l’ho protetta e difesa sempre.
Fatto sta che ieri attraverso “conoscienze” mi vedo le foto della sua vacanza…e vedo lei abbracciata ad uno spagnolo tutto palestrato ed abbronzato, e vedo con i miei occhi quello che avevo solo avuto il coraggio di immaginare.
Ora mi sento umigliato, mi sento male perche non capisco come ho potuto non accorgermi di chi ho avuto di fianco per 3 anni..l’ho ospitata a casa mia per due anni, le sono sempre stato vicino nei suoi momenti di crisi (e ne aveva molti), mi sono sempre fatto vedere forte, le ho insegnato molte cose della vita e questo è il trattamento che mi ha riservato…sono distrutto.
So che anche se tornasse non potrei mai perdonarla…il nostro era un rapporto fantastico, avevamo costruito molto insieme, eravamo amici ed amanti…e lei ha distrutto tutto per sempre, con una cattiveria ed un cinismo inimmaginabili.
Aiuto
Cara ragioniera84 e chi ti puo capire meglio di me che dopo 9 anni dal giorno in cui mi ha detto di non provare più le stesse cose di prima sono diventato nessuno. 9 anni praticamente inesistenti, come nulla fosse mai accaduto o successo, ora sono tre mesi, l’altro giorno è stato anche il suo onomastico, non li meritava gli auguri credimi. Dopo 9 anni non si è nulla e nessuno figurati dopo 2.
Non mi spiegherò mai, e non me ne farò mai una ragione come si possa cancellare 9 anni in un attimo. Quando lei ha portato negatività, lei ha sfasciato pian piano e lei ha lasciato. Come si può ?
Davvero per lei non esisto più ? E cosa avrà pensato che non le ho fatto gli auguri ? Aiutateci a capire, dateci il vostro parere. ragioniera84 se ti fa piacere parlare un po la mia email è raffaele.panza@tin.it quando vuoi sono sempre disponibile. Un abbraccio a tutti. Kiss Quirino
Marco,
posso dirti solo una cosa….ovvero posso dirla anche a me, prima di tutto…..evitare come la peste le persone insicure di tutto.
Una persona insicura è una mina vagante, è qualcuno che cova nel silenzio e nell’ombra le sue scontentezze.
A parte l’esperienza personale, posso dirti di avere quella di numerosi amici, anche maschi.
Esperienze simili alla tua.
Le persone molto insure sono anche clamorosamente vigliacche.
Sono deboli che si appoggiano ai forti, ne succhiano l’energia, li ammirano ma al tempo stesso, in fondo in fondo, li detestano.
E ciò è comprensibile.
Affidarsi ad un altro per vivere è riconoscerne la superiorità, e dunque non poterlo amare veramente.
Si può veramente amare qualcuno che, ogni giorno, ocn la sua forza e amorosa sollecitudine, ci ricorda le nostre debolezze?
Ecco che allora, appena si può, ci si libera del nostro benefattore, qualche volta in modo solo vigliacco, a volte in modo sadico….è piacevole farla pagare a chi ci ha fatto da papino amoroso per anni, no?
In tutto ciò, la persona più sana, cioè tu nel caso, è quella che ci soffre di più.
La prossima volta ricordati che non sei un ente benefico, una onlus, un centro sociale e una clinica psichiatrica gratuita, ma un UOMO…. come tale, meriti una donna in ogni senso.
E l’avrai.
Per tutti i malati d’amore del forum, me compresa……..una volta, quel saggio di mio padre mi disse che….alla fine, nella nostra vita, una persona ha l’importanza che noi gli diamo.
Chiunque soffre per amore non può crederci, ma vi chiedo?
In passato, non siete stati innamorati di nessun altro che poi vi ha deluso???
Chi, come me, può rispondere sì, allora può capire…..a me, in effetti, del mio vecchio amore e della mia vecchia delusione non importa più assolutamente niente….certo, soffro per quella nuova ed attuale, ma mai, in passato, avrei detto di poter amare ancora, alias gioire ancora, alias soffrire ancora, perchè no.
Ma, alla fine, i nostri carnefici hanno veramente qualcosa di così speciale?
Sicuramente no.
Sicuramente sono persone, nè cattive nè buone, esattamente come tutte.
Solo che noi le preferiamo, dandogli una importanza suprema che è una proiezione del nostro cuore, non della loro umanità.
Con ciò, magari non subito, ma confido a medio termine, si può smettere di dare peso eccessivo a persone senza peso.
E diventare noi le persone più importanti nella storia della nostra vita.
Come è sano e giusto che sia.
Buon lavoro a tutti
Per Marco, Ragioniera84, Sorbino – Riflessione del giorno, leggendo e rileggendo le vostre storie, ho avuto modo di verificare un denominatore comune: il fatto di avere sprecato del tempo inutile, di non riconoscere più la persona che avevate amato per tanto tempo, come è possibile che si sia dimenticata completamente di voi, vi abbia resettato, con cinismo e crudeltà!!
Cerco di dare una soluzione diversa al problema, con un tipo di approccio pratico, rispetto alle ripetute domande che vi ponete ed alle quali non riuscite a trovare risposta, poichè non volete trovarla, non guardate in faccia la realtà, vi trincerate esclusivamente nel vs. amore perchè è solo quello che resta (purtroppo)! Ma mi chiedo: se dopo vari accertamenti l’ennesima equipe di medici dicesse con certezza: “guardi siamo spiacenti ma lei è purtroppo malato di cancro e non ha tanto da vivere, non ci sono rimedi”, cosa farebbe mai costui? Bene, io credo possa reagire in vari modi, per esempio:
– illudendosi di essere invece affetto da una semplice influenza, e che tutto passi da un giorno ad un altro; oppure:
– non capacitandosi che io, insomma proprio io debba morire, allora vado a lourdes a piedi e sicuramente i santi mi aiuteranno;
Approcci che negano la realtà!! diversa la reazione di chi invece dica: ” Cari medici, accertato che ho tale malattia, quanto è il tempo che mi resta da vivere dignitosamente?? Sapete, perchè vorrei impegnarlo nel migliore dei modi “, approccio di chi pur continuando a sperare che le cose possano cambiare da un giorno ad un altro, che possa succedere un miracolo, non nega comunque la realtà e probabilmente utilizzerà il restante tempo nel migliore dei modi, (cure alternative, divertendosi a viaggiare, impiegandolo al servizio dei deboli ecc.) senza sprecarlo in illusioni inutili.
Niente paura ragazzi, a noi è toccato solo il Mal D’amore, soffriamo ma abbiamo ancora da vivere, e non dovremmo sprecare il nostro tempo.
L’amore è una calda luce che avvolge due anime, ma a volte può anche dissolversi all’improvviso, poco male se si dissolve per entrambe, il problema nasce nel momento in cui si dissolve solo per una, è toccata alla loro e noi ne siamo ancora avvolti, sarebbe potuto accadere il contrario, non staremmo qui a parlarne; quello che voglio dire e che quando un amore finisce, non vi sono colpe, non vi è crudeltà, cinismo etc. semplicemente non si è più avvolti in quel fascio di luce calda e quindi quell’anima non trasmette più calore ma solo freddezza, distacco, indifferenza, senza sue colpe. Il futuro? e chi lo sà, potrebbe accadere il miracolo!! Oppure Marco potresti trovarti tu in una foto accanto ad un’affascinante Brasiliana, e lei potrebbe guardarla e rosicare, ma a te non cambia niente, ormai non sei più avvolto con lei in quel fascio di luce calda, e sai perchè?? perchè è solo questione di tempo, quando il flusso di luce calda si interrompe, sia pure da una sola parte, anche per l’altra anima si dissolverà in non molto tempo.
Selina hai pienamente ragione…il fatto è che ancora (sono 2 mesi che non ci vediamo ed un mese che non ci sentiamo) non riesco a capacitarmi di quello che mi ha fatto.
Sai alle volte si pensa “ma si quella dificiente si è fatta il primo tipo che gliel’ ha battuta un po’…” e dunque razionalizzare l’accaduto come l’azione istintiva di una persona stupida che non ci ha pensato su neanche un secondo.
Il fatto è che io so che lei ci ha pensato, perchè la conosco, e quello che piu mi fa male è sapere che dopo averci pensato bene ha lucidamente preso la decisione di buttare gli ultimi anni della mia vita nel cesso per divertirsi in una vacanza.
Non so che dire, sono già passato da una situazione simile e dunque per fortuna so come comportarmi, mi sono iscritto in palestra e mi sta venendo un bel fisico, e piano piano spero trovero’ una donna non una bambina con cui ricostruire qualcosa..
Per Gladiatore: sono d’accordo con la maggior parte di quello che dici ma non sul fatto che non ci sia cinismo o crudelta…purtroppo le persone crudeli esistono e il brutto è che lo si puo anche diventare..
C’è modo e modo di chiudere un rapporto cosi profondo rispettando comunque la dignita ed i sentimenti delle persone.
Per Marco e Gladiatore,
una volta, parlando ocn un mio ex, mi ha detto: sai, non ci sono modi brutti o modi belli per lasciare una persona, solo modi.
Non è assolutamente vero.
Sempre fa male, e sempre è triste sia per chi lascia che per chi subisce la cosa, ammesso che i due ruoli siano distinti completamente.
Però, non è il fatto in sè a far capire l’uomo. E’ esattamente: lo stile.
Lasciare è sempre doloroso e brutto.
Lo stile con cui farlo fa la differenza di valore tra le persone.
Si può dire che non si ama più in modo chiaro, diretto e umano.
Lo si può dire umiliando l’altro.
Lo si può dire mostrando la quasi felicità per aver trovato il coraggio , il modo e il tempo di prendere la decisione.
Lo si può far dire all’altro, addossandogli la colpa, dopo che lo si è presi per sfinimento. Tattica passiva maschile doc.
Lo si può dire con amore. Avete sentito bene: amore per la persona che non si ama più.
Lo si può dire con delicatezza, con rispetto, e con la consapevolezza che tenere attaccato a sè chi non si ama più, è a volte un atto di imperdonabile egoismo.
Lo stile, lo ripeto, fa la differenza di valore tra le persone.
E lo stile, spesso, si sceglie.
Mentre passeggiavo stasera per le strade della mia città l’occhio mi è caduto su una barbona anziana che era li tutta rannicchiata che mangiava in una busta di plastica mi sono avicinata per offrire 5 euro non li ha presi in nessun modo,mi ha detto vieni domani e pportami qalcosa da mangiare nonvoglio soldi. Mi sono accorto di quanto siamo stupidi ad umiliarci per qualcuno che ci ha lasciato, la barbona o meglio la SIGNORA mi ha insegnato che nemmeno nella miseria piu profonda si cede all’ umiliazione. Era una umiliazione per lei accettare i miei 5 euro ha preferito mandarmi via pur non sapendo se domani le porterò qualcosa da mangiare.
Sappiamo che nella vita le cose che vogliamo di più,infine ci riducono insoddisfazione e infelicità.Nonostante ciò
nella maggior parte dei casi rivogliamo la persona persa,
secondo mè si può riavere………
é giusto e motivato il periodo di riconoscenza in noi stessi ,se prima balocchi oggi maestri.
l amore esiste sempre per chi ha amato,,
ricordiamo che la sofforenza è la domanda mentre la capacità di stare bene è la risposta , è l idea che gioca tra la sofferenza e lo star bene.
Rimettersi in piedi ,rialzare la condivisione e dichiarare a noi stessi la ragione ed espressione dell insieme.
volontà e cuore ,cercate prima di capire se alla fine del rapporto avete usato entrambe le cose ……………
qnd s è lasciati s soffre. nn c’è stile o cosa del genere che tenga. le uniche parole che il nostro cervello capisce sn “nn t amo più” tutto il resto è solo un contorno e nn importa cm s dice, perchè tanto fa sempre male… chi lascia lo può fare cn le lacrime agli occhi, e la persona lasciata sta male perchè nn capisce perchè sia finita se il cuore dell’altro sanguina ancora x noi, lo si può dire sentendosi liberi, liberati da una gabbia, e la persona ke viene lascita soffre perchè s sente l’artefice d qsta prigione, quasi colpevole x aver “rovinato” la vita d questa persona. nn c’è un modo giusto, nn c sn parole ke fanno soffrire meno d altre. se un amore finisce è sempre brutto…
nn esistono stili o cose del genere. qnd s viene lasciati il cervello percepisce solo le parole “nn t amo più”, tutto il resto è solo un contorno.
chi lascia può farlo cn le lacrime agli occhi, e la persona lasciata soffre perchè nn capisce perchè sia finita se la persona che lascia prova ancora dei sentimenti.
Chi lascia può farlo sentendosi liberato da una gabbia, e chi viene lasciato soffre xkè s sente l’artefice d qsta prigione, s sente quasi colpevole di aver “rovinato” parte della vita d una persona.
Esser lasciati è sempre brutto, nn c’è un modo giusto o uno sbagliato, nn c’è uno stile che fa soffrire meno d un altro.
Una persona che ama nn lascia, e qnd una persona nn ama più è la distruzione, il mondo crolla, in ogni caso….
ho sbagliato l’ultima frase. volevo dire: e qnd una persona nn è più amata è la distruzione…
Mmmmm Ragioniera…non mi trovi d’accordo
Come diceva Dante: “IL MODO ANCOR M’OFFENDE”
Sono d’accordo con Gladiatore e Selina. Con il primo sono d’accordo sull’immagine del fascio di luce che avvolge le due anime e che se rimane solo su una, presto o tardi si esaurisce. E mi piacciono i suoi messaggi che veicolano una fresca energia.
Con la seconda sono pienamente d’accordo sullo “stile” che io preferisco chiamare MODO perchè stile è un termine che fa pensare più a una formalità a un dover dire o fare qualcosa secondo certi dettami.
Il MODO invece a che fare con il SENTIRE con l sensibilità umana del prossimo con in definitiva la COMPASSIONE, cioè etimologicamente patire con l’altro.
Non ha niente a che vedere con la sofferenza, ragioniera84. Certo che si soffre sempre, sia che te lo dicano con le molle, sia che te marchino col fuoco. Ma passata la sofferenza, il ricordo di COME ti è stato detto fa la differenza.
Il modo, si sceglie, brava selina. Il più delle volte credo che si scelga inconsciamente. Diciamo che chi attua dei modi miserabili e vigliacchi di interrompere un rapporto, non riesce a vedere l’alternativa o se la vede la percepisce come troppo faticosa e probabilmente inutile al suo narcisismo immediato. Più andrete avanti col tempo e più vi renderete conto di due cose:
1) fa meno male. il fascio di luce si sbiadisce e il velo di tristezza che caratterizza le vostre risate e i vostri momenti felici si assottiglia.
2) a quel punto, vi rendete ancor più conto che il sentimento d’amore e il rispetto verso il prossimo sono due cose diverse. E se l’amore passa, il modo in cui una persona (comunque in una posizione attiva di decisione più forte di noi , su quel versante), ha deciso di porre fine alla relazione risalta agli occhi in tutta la sua carità o compassione e in tutta sua goffagine o egotismo. Conosco entrambi i casi. Una mia amica ha lasciato il suo ragazzo dopo sette anni letteralmente accompagnandolo per mano nella separazione. Gli ha spiegato le sue ragioni e soprattutto ha avuto grande pazienza e bontà nel sorbirsi tuttii suoi tentativi di ricucitura che tutti noi conosciamo bene. Beh alla fine lui si è placato, ha fatto i conti con la realtà ed ora la sua ex è un bel ricordo di una bella persona. Ovvio che ha sofferto come un cane, ma cosa c’entra con il subire l’odio o l’indifferenza della’altro ? Lei ha affrontato la rottura con umanità, come un’esperienza fra persone che vivono,sentono e hanno la dignità delle persone.
Purtroppo, amici, l’educazione sentimentale è una materia che non si insegna spesso e molti arrivano alle rotture impreparati, impauriti,
animali in fuga, carichi di rancore e proiezioni. Come già scritto, molti non crescono mai perchè crescere costa fatica. Leggere Flaubert farebbe bene e anche Pinocchio.
Beh domani è sabato. Piccolo esercizio: guardate bene negli occhi tutte le persone con cui parlate. è una cosa che non facciamo spesso. Ma fa bene.
Esiste eccome, lo stile!
chi viene lasciato soffre comunque, perchè appunto è :” non ti amo più” che il cuore non accetta di sentire…..però, poi, le tracce che l’altro lascia nel nostro cuore sono determiate in buona parte dal modo con cui c’è stato e da quello con cui se ne è andato, l’altro.
Penso questo per aver sperimentato sulla mia pelle la differenza di stile di chi mi ha lasciato, e perchè nessuno degli uomini che ho lasciato io si mai permesso di dire che non valevo niente e disprezzarmi.
Smaltito lo scoramento, è restata la stima ed i ricordi affettuosi…..ma io posso dire di aver fortemente voluto mantenere intatta la dignità delle persone che ho avuto la fortuna di avere al mio fiancoe che tuttavia non sono riuscita ad amare o ho smesso di amare.
E questo ha un costo, che è, tanto per cominciare, quello di non mentire sui miei veri sentimenti, anche a costo di perdere il compagno con cui uscire, fare lè’amore e tutto il resto….magari in attesa di uno migliore.
Non tutti invece vogliono pagare questo prezzo, e qui è pieno di resoconti di egoisti e vigliacchi che vi hanno fatto soffrire, proprio per l’incapacità di essere leali, e la paura di restare soli.
Mi è venuta un’idea!! perchè ognuno di noi non scrive la città dive vive, chissà potremmo organizzare un bel sabato sera!
Io sono a Napoli