Si può stare così male per amore?
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2006
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Categorie: - Amore
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CIAO A TUTTI, sono Daniele e da due anni soffrò per amore, ho fatto un’esperienza nuova, da cretino come diceva Nicola mi sono buttato senza chiedermi cosa volesse dire essere un’ amante, beh ve lo dico, è il peggio che ci possa essere, lei mille promesse credo che mi ami sinceramente, ma il coraggio di dire basta quello no; vivo frastornato tra la luce del giorno e le tenebre nella notte non ho più una vita non ho più me stesso ho solo dolore.. lei è tutto ciò che ho sempre cercato in una donna in una sola persona peccato che non mi appartiene ma fa parte di una vita a me lontana diversa dalla mia.. Spesso mi trovo di notte in un fiume di lacrime mi faccio del male prendendo Valium etc non ne esco ragazzi non ne ho la forza sono una barca alla deriva spero il Signore mi metta una mano sulla testa e mi aiuti a capire perchè debba meritare tutto ciò dopo aver subito anche un divorzio per tradimento di lei. Soffrire per amore ? Non lo sapevo ma è il peggio che ci possa essere !
Scusate le parole talvolta sgrammaticate non le rileggo mi fa male..
Grazie dello Sfogo
daniele
buon pomeriggio, sopratutto a te dominika, sfogarsi fa bene, aiuta una parte remota che sta dentro ogniuno di noi e che oggi chiede aiuto, oggi si presenta più cattiva che mai, vuole indietro qualcosa che è stata negata. l’amore è legata a un filo conduttore che si chiama infanzia, maggiore è stata la stabilità famigliare, minore sarà la sofferenza di chi ci lascia o di chi per un motivo o per un altro sceglie strade che a noi ci fanno male, quante volte sarà capitato di vedere dei bambini che piangono che si rigirano le loro manine con la testa abbassata e con le braccine congiunte? un segnale forte che inviano hai genitori, un segnale di chiusura di dolore profondo che rimane per sempre, quei movimenti quelle braccine conserte, sono i nodi che rendono infernale la vita dell’oggi quella del presente, oggi molti uomini come molte donne cercano una realtà che non c’e’, cercano un padre e una madre assenti, cercano quasi di ricostruire intensamente un volto confuso lacerato dal dolore e dalla rabbia, vogliono a tutti i costi aggrapparsi a quel papa’ o a quella mamma bella o brutta buona o cattiva che sia perchè ci riporti in qualche modo nel tempo un tempo che resta nella sua irrazionalità e nel suo vasto mondo del pensiero. il dolore non lascia segni fisici quando si parla di dolore esistenziale c’e’ solo un modo per arrivare a comprenderlo ed è proprio quello dell’ascolto a quella piccola parte che non ha trovato una ragione per la quale oggi soffre. ogni unione ogni sentimento deve essere valutato nel suo profondo, cioè deve necessariamente fondersi su un principio di consapevolezza, chiarendo con se stessi che l’altro deve essere per me solo l’uomo o la donna con la quale condividere le mie scelte, che devono essere dettate da una profonda maturità e non da piaceri o gusti, (quelli se mai dopo- mi sembra anche normale) scambiati per veri amori o fantastici colpi di fulmini (la cosa piu’ folle che l’uomo potesse inventare) dove offuscano la vera base di una unione, che non deve essere vista come la propria famiglia d’origine. gli innamorati quelli che non tengono in seria considerazione questa difficile equazione, spavaldi nel loro aver certamente trovato quello che da sempre cercavano, sono quelli che maggiormente cercano un contatto diretto col passato, e lo trovano questo è certo, l’assurdo di tutto questo e che molte volte siamo portati da un desiderio folle di ricercare un affetto profondo che ci costrince a cercarlo nelle persone meno adatte a noi, esempio quelli che incontrano una donna e si fanno trattare male, fanno di tutto e subiscono le umiliazioni più abberranti stessa cosa le donne nei confronti dell’uomo, come se volessere ricreare un contesto famigliare dove mamma o papà erano violenti aggressivi e bimbi come eravamo allora impotenti non potevamo fare altro che ubbidire e costretti allo stesso tempo ad amare chi forse non ha saputo donare la giusta dose di amore e consapevolezza, siamo costretti a vivere con le persone dette
genitori, che forse anzichè pensare alla crescita dei loro figli pensavano a tutt’altro, pensavano a risolvere a loro volta un problema che oggi resta fedele all’uomo il potere e la voglia del predominio. ogni persona che incontriamo di cui ce ne innamoriamo spesso è scelta o ci sceglie perchè in qualche modo rappresenta per noi una fonte immensa di dolore dove ogniuno di noi spera che la stessa venga accolta dall’altro\a. ma fino a quando non c’e’ la consapevolezza di cercare persone che siano affini alle nostre virtù, al nostro “bello” alla semplicità, alla purezza: questo forum sarà sempre pieno di dolore e di angoscia, di aiuto di pianto. il passato che vorremmo buttarci alle spalle non è quello che abbiamo passato con lui o con lei (anche se razionalmente è quello) ma c’e’ un’altra parte cioè quella che ci fa tremare di notte, piangere nei fine settimana e non solo è la parte che dentro di noi vuole ritornare al passato ma quello della nostra più tenerà età, e allora si fatica a dimenticare, ma l’opposto invece reclama attenzione e vuole che la parte adulta prenda quella più debole e la riporti nel tempo attraverso l’elaborazione di un percorso difficoltoso ma pur sempre fattibile e di grande aiuto. non si può fuggire da ciò che siamo, se in passato quando eravamo piccoli abbiamo sofferto, e quel dolore non è stato ascoltato da nessuno ma ce lo siamo portati dietro loe nostre spalle oggi richiede ascolto altrimenti ci bacchetta, se da piccoli il papà o la mamma erano poco presenti o completamente assenti, oggi chi ha vissuto in quelle circostanze non sfugge dal ricercare un padre che la\o aiuti a costruire un passato doloroso. tutto questo puo’ essere solo attenuato, puo’ e deve essere accettato, puo’ anche essere portato ed assere riconoscito dalla parte adulta è trovare una tregua, ma non porre fine a una lotta! quello che è mancato nella più tenera età nessuno potrà più donarcelo, però noi possiamo allegerire quel sacco enorme che pesa nella nostra vita e condividerlo con altre persone, persone che sappiano comprendere e soprattutto ascoltare, altrimenti si rischia di peggiorare una situazione già difficile. il dolore questo teorema terribile che invade le nostre vite, puo’ solo essere conosciuto meglio accettato e portato con noi, chi pensa di cancellare il dolore pensa solo di cancellare se stesso di contro pensa solo a inveire con maggiore cattiveria su quel piccolo innocente che reclama un po’ d’aiuto. il dolore esistenziale non è altro che quella parte di noi abbandonata al freddo e alla indifferenza e che oggi cerca di essere protetta, oggi chiede un’armatura quella dell’ascolto e della consapevolezza perchè insieme a noi possa comunicare quello che ha subito, perchè vuole in qualche modo fare la pace con te e ti vuole comunicare che se da piccolo non poteva fare altro che subire oggi quei sopprusi possono essere condivisi e possono soprattutto difendere te stesso da ogni altro abuso. tutto ciò che ci occorre è dentro di noi. trovlo
caro daniele io sono convinto, che ne uscirai, e sarai felice, io credo che il dolore che senti dentro oggi è un dolore che sentivi nel passato in un passato molto remoto. ti capisco sicuramente sarai una persona straordinaria una persona forte, però ora devi prendere quella sofferenza tra le tue braccia e devi tenerla stretta stretta a te, dovrai per un po’ attraversare un tunnel che ti darà poi una via d’uscita, hai tutto il mio appoggio e credo anche di altre straordinare persone che non scrivono ma leggono e ascoltano, il tuo dolore perchè l’hanno vissuto anche loro, l’ho vissuto anche io. non sentirti solo e non pensare al peggio, avvolte l’inizio di una consapevolezza porta una meritata vittoria. se vuoi puoi conttattarmi anche sulla mia mail per parlarne meglio all’indirizzo nikbo79@infinito.it il dolore fa parte della vita e la vita è bella anche quando si soffre non sentirti solo davvero. a te che eri un sole che illuminavi chi stava nella sofferenza dando conforto e solidarietà agli altri ma soprattutto lo hai saputo con coraggio dare a te stessa vincendo una delle più terribili battaglie della tua vita, torna a elargire la tua semplicità perchè chi ha dato sostegno a te insieme agli altri possano ora dare consiglio a chi soffre.. non dare la vittoria a chi ha voluto colpire la tua nobiltà non dare al silenzio il tuo conforto. si luce anche per gli altri come lo siamo stati entrambi per noi. torna tvb davvero grazie
Carissimi, quando si ama si possiede la capacità di lasciare andare.E per Nicola : ho un quesito da porti, puoi mandarmi la tua mail? Qui di seguito vi racconto com’è il mio modo di amare. Ciao a tutti. Kira
La prima volta che hai chiesto aiuto, mi sono voltata all’improvviso mentre camminavo sulla spiaggia. Ti ho sorriso e ti ho ricordato che sai nuotare, che ogni onda ha la tua impronta sulla pelle.
Non avevi bisogno di me per compiere poche bracciate….
Ti ho invitato ad uscire dall’acqua perché era una giornata tiepida e avevo qualcosa da mostrarti.
Ma hai continuato a dibatterti nell’acqua e a dire che non saresti riuscito a tornare.
Il mio sorriso allora è stato cancellato dal sapore della tragedia ,perché ho capito, come spesso accade nella vita, che non era uno scherzo…
Ti ho lanciato un salvagente, perché era semplice.
Ti ho lanciato una boetta di segnalazione per ritrovarti
Ti ho lanciato una fune perché era facile aggrapparsi.
Infine ti ho teso la mano, ma eravamo ormai troppo distanti….
Allora mi sono seduta sulla riva e ho pianto.
Mentre ho continuato a guardarti salire e scendere tra le onde.
Quando ami qualcuno vorresti risparmiargli ogni dolore, ogni delusione, ogni difficoltà.
Mi sono disperata e ho portato le mani al viso.
Ho urlato e invocato.
Ho pregato e sono arrivata a pensare di poter prosciugare il mare bevendo acqua salata in lunghe sorsate pur di sottrarre te alla tua sofferenza.
Pur di regalarti un respiro e una bolla d’aria.
Poi ho compreso, nell’infinito dolore che provo per me stessa, che questo è il tuo viaggio
.E’ il tuo cammino.
E’ la conchiglia che distingue i pellegrini che viaggiano alla ricerca della propria anima
Ho compreso che amarti ora è solo un ostacolo al tuo divenire perché non raggiungeresti la forza e la consapevolezza.
Mi sono seduta e ho pianto, mentre il vederti e cercati è divenuto un distacco.
Dove non c’è un abbandono, ma solo una pausa per darti modo di ricordare…tutte le risposte che hai già e tutto quello che ho già detto in questo tempo.
La prima volta che hai chiesto aiuto, mi sono voltata all’improvviso mentre camminavo sulla spiaggia. Ti ho sorriso e ti ho ricordato che sai nuotare, che ogni onda ha la tua impronta sulla pelle.
Non hai bisogno di me per compiere poche bracciate….
Caro Nicola e carissimi tutti. Mi occupo di un centro antiviolenza. Di donne e bambini maltrattati Soprattutto da anni lavoro a carattere preventivo della violenza psicologica.Di storie d’amore ne ascolto, ma non sono le storie d’amore che vorrei…ragazzi, riflettete e andate a leggere cosa sono le dipendenze affettive, cos’è il male d’amore….Avere risorse proprie significa riuscire ad attraversare momenti così, a trovare un’identità a non fare indigestione di storie mordi e fuggi. Saggezza? Non so, ma anch’io ho dato e non ho più voglia di soffrire. Siamo fatti di amore e siamo fatti per amare. La sofferenza è un archetipo di storie crepuscolari che nulla hanno a che fare con la bellezza dell’amore. Se credete nell’amore cosmico , vi riuscirete a distaccare dal “bisogno” senza più cercare, perchè già siete amati….Che ne dite? VivaMente. Kira
CARISSIMI NICOLA E KIRA,
GRAZIE DAVVERO DELLE VS. RISPOSTE NICOLA SEI UNA PERSONA DAVVERO SPECIALE, HAI RAGIONE MOLTO SIMILE A ME, COME ME MOLTO SENSIBILE E COME ME CREDO TU ABBIA DATO MOLTO ALLE PERSONE CHE TI CIRCONDANO E SOFFERTO MOLTO. Avete ragione di dipendenza si tratta, lei è una persona ineccepibile, di buona cultura e posizione, mamma fantastica di due bambine bellissime, ormai il suo matrimonio è finito, svanito sono separati in casa, lui sa tutto di noi ma malgrado tutto lei è incredibilmente attaccata alla routine e alla sua bella vita dice di volermi accanto a lei… Lei sostanzialmente ha paura del giudizio degli altri, è una persona conosciuta ed è sempre passata per ” La donna della famiglia mulino bianco ” sono riusciti a tenere nascosto tutto ai parenti che non sanno nulla ed hanno un buon rapporto di amicizia dopo 14 anni di matrimonio… Io sono convinto che lei non ami più lui ma gli vuole un sacco di bene ed è molto legata a lui che poverino striscia senza meta devastato come me. Mi sento molto vicino a lui e talvolta quando lo vedo per strada e ci guardiamo vorrei scendere dalla macchina correre da lui e abbracciarlo stringerlo e scoppiare a piangere perchè di due persone che soffrono si tratta. Questa notte è stata lunghissima ho visto passare tutte le ore dell’ orologio con crampi allo stomaco piangevo a dirotto adesso sono in ufficio sembro un pazzo mi sta passando la voglia di vivere mi sto svuotando… Lei sta prenotando le ferie con lui a Cuba dicendo che è per le bambine che non può fare altrimenti che è per salvare le apparenze… ma di me che sto 15 giorni con la mia bambina a soffrire a casa nessuno si preoccupa ? Ho una figlia di 7 anni a cui dovrei trasmettere il meglio e così faccio ogni minuto che sto con lei è un dono di Dio ma solo lui sa cosa mi costa. Io voglio lei voglio noi e i nostri fantastici momenti insieme ma di momenti si tratta !!
Grazie mille a tutti come sempre non rileggo mi fa male e scusate gli errori
Daniele
Caro Daniele, ma la tua anima dov’è? Parli e scrivi, scrivi e parli, più degli altri che di te stesso.
Se dovessi disegnarti dove saresti?
Non dirmi Cuba!
Cerca te stesso. Daniele è molto vicino a DANIELE:
Un abbraccio Kira
buon pomeriggio a tutti. caro piccolo daniele la barca dove ora ormeggia è in forte movimento causato dal moto delle onde, onde che arrivano da molto lontano, che oggi battono contro quella barca che fino a poco tempo fa, navigava nel mare della non comprensione, o della falsa comprensione, un mare dove hanno buttato di tutto e che oggi attaccato a tutti gli oggetti pesanti per restare a galla da quel dolore quella inconsapevolezza fai e facciamo fatica a buttare fuori dalla nostra barca, ancore di salvezza dove fino a quando siamo sorretti da colei o colui che nella realtà vediamo come il nostro lui o lei, ma nella irrazionalità lo cerchiamo perchè possa portarci su acque calme dove ci possa coccolare abracciare e dare tutto l’amore possibile, quello che non abbiamo forse ricevuto nel momento della nostra costruzione del nostro archetipo caratteriale, siamo smarriti confusi, in preda al panico al terrore, pensa a un bambino che sente la voce della mamma e dopo un po non la sente più, la prima reazione è proprio quella di correre verso la porta segue il pianto la paura la disperazione proprio come quella che senti tu daniele e come quella che forse abbiamo un po sentito tutti quando siamo stati abbandonati. ora però per riscire a vivere meglio dobbiamo fare un lungo viaggio insieme dobbiamo guardare dentro la barca e sistemare ordinare tutto ciò che ingombra la nostra felicità il nostro benessere, partendo proprio da noi stessi, voltarsi un po indietro ora più che mai e rassicurare la piccola parte di noi che oggi vive nel panico che oggi sembra quasi non vivere più, un ripetersi di eventi non riportati nella razionalità ma che nel contesto surreale scatenano quel dolore che ci uccide. quante cose superiamo tutti i giorni, se ci chiedessero di scalre una montagna la più alta la scalata più complicata della nostra vita noi lo faremmo senza probblemi, come senza alcun dubbio risolveremmo ogni esigenza che intralcia la nostra vita materiale. ma se oggi quella parte ci chiede aiuto, noi ci sentiamo morire, vorremmo fare tutto ma non tornare indietro e guardare dentro quel terrore che per anni fino ad oggi ci condiziona ci spaventa in modo da porci nelle condizioni di non sembrare più nemmeno vivi. allora è proprio da questo ormeggio che dobbiamo ripartire che devi ripartire, la vittoria più grande, ricomporre la propria immagine frantumata nel vuoto, una immagine riflessa in uno specchio che fa vedere solo ciò che vogliamo ma non quello che desideriamo, uno specchio che condensa di illusione le nostre realtà camuffando il buio in luce. è terribile pensare di dover ricostruire se stessi quando sai che tu esisti che tu vivi e che non sai nemmeno da dove iniziare per fermare il tuo dolore, forse è la situazione più complessa che oggi ci viene posta, ma la parte adulta di noi c’e’ ed è li reale, quella parte che sa dare amore, forse una parte con mille risorse mille vie illuminate dal proprio dolce saper fare e saper comprendere, e che oggi è offuscata
da quel dolore da quella paura proprio come un bimbo che nella sua disperazione rimane li fermo e immobile frenato dal terrore anche quello di esistere. ma oggi deve lottare per ridare a se stesso quel diritto negato, quell’amore mancato, deve remare tanto e dare sfogo a quel bimbo che ha paura e che oggi è solo anche se in mezzo c’e’ un miglione di persone, ma la solitudine interiore e tutt’altra cosa. ora daniele corri verso di lui prendilo in braccio e rassicuralo, prendilo per mano e portalo nel tuo vivere odierno, comunica con lui fsallo sfogare, insieme andiamo dentro le porte che sono chiuse e che oggi fanno male tanto male, guardiamo dentro noi stessi come non lo abbiamo mai fatto, con la consapevolezza che la strada per emergere dal dolore e dalla solitudine sta proprio in mezzo a quel muro che ci separa dal nostro piccolo. la sfida piùgrande ci attende e l’arma per combatterla è solo l’amore la semplicità, bisogna ritornare bambini per essere adulti,e adulti per essere bambini. l’umiltà la consapevolezza sono i farmaci più potenti che possediamo dentro di noi usiamole allora contro la violenza che ha spezzato le ali quando da innocenti potevamo volare liberi sui celi della nostra spensieratezza, l’innocenza un termine che l’odio e il dolore mirano a deturparlo a sbranarlo per portare sconforto alla luce dei cuori. la notte si avvicina e le luci tendono al loro spegnersi, rimane dentro la barca un piccolo lumino tenuto dall’innocente ferito e deturpato dalla cattiveria umana, scendiamo dentro quella barca con la nostra parte adulta “la consapevolezza” prendiamo la mano dell’innocenza e diamole la luce dell’amore e del conforto, sarà solo allora che come un fiore a primaverà sboccierà dando vita alla vita, e sorridente ci farà comprendere quanto sia meraviglioso vivere in armonia con ses tessi, solo allora suonerà i due strumenti dissonanti e incomprensibili suoneranno la stessa musica con la melodia che mai nessuno e soprattutto noi avevamo mai udito, e tutto allora sarà più chiaro. kira quanto sei dolce che bello leggere ciò che solo la nobiltà di un’animo come il tuo può elargire a chi si estende verso la montagna dove spera di trovare un po di pace e di luce. che dolcezza leggere i tuoi commenti carichi di entusiasmo e armonia, grazie perchè con le tue dolci melodie allieti gli animi di chi si eleva al dolore per poi rinascere nella strada nuova della consapevolezza. grazie davvero. caro daniele fatti forza e non sentirti isolato, la strada che porta verso il passo illuminato è ancora distante ma tu saprai raggiungerla con entusiamsante forza. dai ora corri da lui e abbraccialo così forte e non lasciarlo per nessuna altra cosa al mondo, prendi in braccio te stesso e portati verso l’uscita e li lavora per difendere la tua dignità la tua voglia di vivere lottando con l’amore e l’orgoglio di essere ciò che sei, non darti dei rimproveri, non chiederti perchè, pensa solo a tutto l’amore che sai dare a te stesso per poi poterlo condividere.
Grazie Mille davvero a tutti e due KIRA e NICOLA al mondo di oggi sembra cosi’ strano che due persone come voi mi stiate vicino senza pretendere nulla in cambio…
Nicola si hai ragione i miei problemi sono un’ infanzia difficile in una famiglia decisamente benestante nella quale è capitata la disgrazia a mio fratello più grande di 11 anni di ammalarsi della SIDROME DI STARGARD che porta alla cecità quasi più assoluta.. mio fratello si è ammalato a 14 anni oggi ha 1/10 per occhio, si è laureato in fisica nucleare con 105 ascoltandi le cassatte che mia madre gli ha registrato…quella voce nella camera da letto mi rimbomba ancora adesso mentre mia madre registra i libri leggendoli…. dov’ era Daniele ? A crescersi, a sbagliare a farsi del male oggi quello che sono lo devo solo alle carezze di mia madre che ogni tanto mi diceva Daniele sei fantastico vali un sacco non mollare mai ti staro’ per sempre vicino… mio padre sparito nel dolore mia madre con lui… si sono detti lui ha le carte in regola per farcela da solo avanti !! ero solo un bambino porca put..!
Grazie Mille ancora amici miei
come dice Nicola, quel bambino c’è ancora. !!!!!
Accogliti per come sei, per quello che sei. Accogliti nei tuoi giorni di sole e nei giorni di pioggia, perchè solo da lì nascerà l’arcobaleno!
Accogli le tue debolezze e usale come forza. Accogli il tuo pianto perchè è quello di un uomo.
Ma guarda avanti Daniele…non sempre troviamo chi si compiace del nostro divenire. Il traguardo è tuo, noi possiamo solo sostenerti. Una carezza Kira
Premetto che non sono del forum, ma condivido quello che scrive Nicola; ma credo anche che bisogna sempre parlare di categorie e mai generalizzare.
Ci sono persone che hanno avuto un infanzia e/o adolescenza bellissima con tutto l’affetto neccessario eppure se vengono lasciate dalla persona che amano si ritrovano comunque e inevitabilmente a stare male ed è tutto molto relativo.
Detto ciò credo anche che la dipendenza in amore non riguarda solo chi ha dei conflitti o carenze affettive perchè bene o male siamo tutti dipendenti da qualcun’altro a modo nostro.
E’ natura che l’uomo cerchi in una donna, una partner prima di tutto, ma è anche normale che rievochi una figura materna e viceversa.
Parlare di conflitti, infanzie e/o adolescenze dolorose di cui si riproietta tale sofferenza nei legami sentimentali mi sembra scontato, ma credo che tutto ciò sminuisca seppur minimamente quelle persone che seppur conflitti non ne hanno, non per questo goiscono quando vengono lasciate.
Il dolore è normale e credo rappresenti tutto e un pò tutti, indipendentemente dal proprio passato; un dolore che può avere varie sfumature, anche se il forum parla dell’amore; basta tenere in considerazione anche il dolore fisico che subiscono migliaia di persone nel mondo, un dolore imposto dalla tradizione, cultura del posto, un dolore che non ha nulla a che fare con i sentimenti e forse il peggiore, dove non c’è posto x i conflitti; eppure sopravvivono..
Quindi credo che se si parla di dolore bisognerebbe guardare molto più lontano o forse io guardo più lontano, senza vedere il dolore fine a se stesso a senso unico; come l’amore …..punto.
Il dolore e la sofferenza dell’amore è comprensibile, accettato e giustificato….
Ma non esiste solo quel tipo di dolore, io lo definisco il “male occidentale”.
Star male x amore, è un male che conosciamo tutti ed è normale sentirlo, viverlo e parlarne, ma credo che nel mondo ci siano ben sofferenze più grandi e dolorose, imparagonabili forse all’abbandono del partner, sofferenze che forse molti nemmeno conoscono perchè ribadisco e non è una colpa, la sofferenza x amore si supera con il tempo, ma altri tipi di “dolore” invece no.
Allora credo sia giusto anche se il forum parla dell’amore, imparare a vedere, ma soprattutto a riconoscere che esiste un dolore ben più grande e inimmaginabile di quello che viviamo e conosciamo noi (anche se non parte della nostra cultura), per non vedere il dolore solo relativo all’amore e a senso unico.
Il dolore x amore bene o male si supera, ma altre forme di dolore invece sono una quotidianità (cosa be più grave) a cui ovviamente a pochi frega perchè siamo fatti così e giustamente pensiamo solo ….a superare il dlore in amore.
Ciao a tutti,
mi chiamo Martina e ho 20 anni.Due giorni fa è finita la mia storia d’amore,stavo con il mio ragazzo da 3 anni e mezzo,praticamente abbiamo vissuto insieme tutte le prime esperienze.Siamo molto uniti,oserei dire in simbiosi.
Ultimamente le cose non sono andate benissimo,abbiamo litigato spesso,e non lo nego,spesso anche a causa mia.Abbiamo dei caratteri abbastanza differenti e ci siamo sempre scontrati parecchio,perchè alla fine quell’intesa formidabile,quel profondo legame,ci ha impedito di separarci.Negli ultimi tempi io sono stata molto tesa,per problemi familiari,e questo inevitabilmente ha influito molto nella nostra relazione.Fino ad arrivare a sabato,si accende una discussione(per una banalità credetemi),e salta fuori che lui mi dice che è stanco,che non si può andare avanti così,che lui vuole stare con una persona ed essere sereno,non dover litigare ogni due e tre(cose che ci diciamo vicendevolmente ormai da settembre circa ma senza mai arrivare ad un esito drastico).Questa volta lui però mi lascia,dice d’amarmi,ma dice anche che per noi non vede futuro all’orizzonte,oppure un matrimonio felice qualche anno,seguito però da un sicuro divorzio.Mi dice che preferisce soffrire ora,che siamo più giovani,più forti e con più strada davanti,anzichè soffrire fra qualche anno.
inutile dirvi che mi crolla il mondo addosso.
Ora capisco che il nostro sbaglio più grande è stato pensare così tanto al futuro,contare i giorni che ci separavano da una vita autonoma insieme,basare le nostre intere vite,passioni e lavori,l’uno sull’altro.questo credo sarà un colpo duro anche per lui,che lavora risparmiando ogni centesimo,non concendendosi quasi nulla,pur di raccimolare l’occorrente per costruirci quanto prima una vita insieme.
e ora,noi coppia forte,affiatata,inseparabile,non staimo più insieme.
Come posso sentire il cuore pesante e vuoto allo stesso tempo?come si può voler smettere di mangiare,bere,uscire…persino vivere?come posso fare per uscire da questo tunnel che è appena iniziato e che chissà quando finirà?
ps.mi scuso per i sicuri errori,non mi va ri rileggere il tutto,perdonatemi,e grazie a chiunque abbia dato vita a questo forum,già il sol parlarne fa versare qualche lacrima in meno.
Martina
MARTINA, so bene di che si tratta lui ha fatto la scelta a mio giudizio coraggiosa, coraggio che per esempio a me manca, non lo sai ma ha fatto anche il tuo bene ti ha reso libera magari lo facessero con me sono talmente stufo che forse sarebbe una liberazione davvero ma lei mi tiene in vita come un comatoso; ti sono vicino, la decisione non l’hai presa tu, lo so si soffre ugualmente, ma sono sicuro anche lui lo stia facendo.. evidentemente è una persona che sa decidere per se stesso e non si lascia in balia delle onde. Sto tanto male anche io, cambia abitudini, amici e comincia da capo cosa che mi sto ripromettendo di fare anche io senza successo 🙂 anche io non rileggo come te :-). Spero per lo meno che il mio pessimismo cosmico per solidarietà ti abbia aiutatato. Buona fortuna a me e a te !
ciao martina,leggendo la tua storia è come se leggessi la mia…io sono fidanzata da più di 2 anni sempre con caratteri diversi ma uniti da un amore infinito!da settembre scorso ke tra noi è un tiramolla continuo ma ogni volta che ci lasciamo dopo qualche giorno ci rimettiamo insieme. purtroppo è dura lasciare una persona che ami,perche speri sempre che le cose si aggiusteranno,pensi che questa volta non commetterai gli stessi errori ma è qui lo sbaglio. io domenica ci ho discusso molto,come al solito abiamo litigato per una stronzata ma ho capito che io non potrò mai cambiare,lui semplicemente mi deve accettare cosi come sono..sinceramente sono stufa dei continui litigi,a 19 anni non posso già rovinarmi la vita,solo che fino a quando non smetterò di amarlo continuerò a lottare per noi.
buona sera a tutti. i sentimenti restano le “storie” finiscono. perchè di storia si tratta. una storia che ritorna all’origine del nostro vissuto. dove trova alloggio nella vastità dei sentimenti frammisti di esperienze negative e positive e che si riversano violenti sul presente e sul futuro se non saranno guardati con attenzione e responsabilità. quando parliamo di dolore e di sentimento entrambi mediatori di ricordi e processi cognitivi complessi, va fatta una netta distinzione tra in mal di testa un mal di denti e, un dolore causato da violenza psicologica o da trauma da violenza fisica, i primi due sono causati da un processo fisico conosciuto dunque concretizzato, i secondi due fattori sono conosciuti nel presente per le crudeltà e la vemenza con la quale sono stati emessi sul nostro corpo, o con parole che hanno profondamente “violato” “investito” una parte di noi già violentemente colpita e dove ancora oggi non riesce a darsi pace, non trova una causa che porti una spieazione razionale dunque sono soprattutto sconosciuti perchè i ricordi del nostro vissuto viaggiano in dimensioni diversi (anche se nella stessa massa cerebrale) ma prendono due strade la prima quella della razionalità e del conscio, la seconda quella dell’irrazionalità e del sub inconscio, entrambi complessi ma sconosciuti soprattutto per quanto riguarda il fattore irrazionalità e sub inconscio. nulla in confronto a un dolore fisico anche se quello è inascoltato e incompreso dall’indifferenza e dalla falsa ideologia che predomina la cultura del perbenismo odierno. provate ad immaginare una rottura di un tendine rotuleo quindi un legamento, e una rottura di un rapporto padre-figlia\o madre\figlia\o in una età come l’infanzia la prima, in entrambi i casi c’e’ dolore, nel primo un dolore percebpibile subito e qualche volta quando le temperature climatiche mutano, il secondo è un dolore che permane nell’anima e lascia una cicatrice che non potrà mai essere cancellata, e la ferità dei non amati, quella parte che sanguina sempre, non si chiude mai, non possono chiuderla i chirurghi nemmeno i più bravi, siamo noi i medici di quella cicatrice, siamo noi che ce ne occupiamo, e se saremo bravi essa potrà essere scoperta, guardata e curata con i farmaci dell’amore e della consapevolezza, se sarà abbandonata farà così male che nulla può essere paragonato al dolore di una morte interiore. ho visto tanti cadaveri nella mia vita tanti morti su tavoli freddi e ho toccato con mano la loro rigidità cadaverica, ma quando sei morto dentro sei peggio che morto, tutto dentro di te è spento, tutto intorno a te è banale, perdi la voglia di fare tutto vorresti essere su un banco di marmo freddo per smettere di soffrire, ma devi essere un buon medico per curare quella ferita, allora piano piano ti fermi e apri le perte quelle che ora conosci, poi fuggi perchè ti fanno male ti fanno paura ritorni all’indomani e hai una visione diversa, scappi via ma con una diversa panoramica. se sei furbo e pensi
di eludere il dolore, facendo credere che esso non esista, credendo di fingere di stare bene, per dimostrarlo a chi già ti conosce di quanto sei fragile, di quanto sei fredda, e di quanto sei incapace per cause del dolore ed essere te stessa\o, allora non sei un bravo medico e quella ferita sanguinerà finchè non ti farà vivere, e allora solo allora quando credevi che tutto fosse solo un gioco di società quando vedrai ancora la tua ferità sanguinare per la tua non consapevolezza, vorrai vivere, ti ricrederai e non avrai tempo per pensare al fisico già morto in’animato spento da quel dolore che fino a ieri credevi fosse solo un fattore da mettere in secondo piano. questa è una realtà che sperimentiamo tutti chi ha conflitti e chi non ne ha maconosce per un misero dono ricevuto una spada dove le hanno reciso la sue piccole ali, dove chi poteva non ha fatto e chi sapeva ha taciuto. si vive in una logica che banalizza un fattore imponente che predomina le coscienze e li controlla a suo piacimento, schiavi di un dolore che illude tutti facendo credere che il dolore dell’esistere sia un dolore da cancellare quasi fosse una vergogna per liberarsene in tempi brevi! no non è proprio così! succede spesso che banalizzando un fattore predominante è importante come l’attenzione al nostro illuminare quelle porte serrate dalla paura, si vive di vuoto, si cercano schemi che riempiano il tempo, che riempiano il corpo di miseria e di sfruttamento (edonismo, droghe, avventure, incontri,) e deplorevoli situazioni che depistano la dignità e la morale che l’uomo porta con se, come una sigaretta dietro l’orecchio, è più difficile prestare una biro, che dare il proprio corpo in cambio di attenzioni, di dolcezza di sorrisi, è più semplice dire ti amo e mentire e poi vivere le prorpie esperienze altrove piuttosto che dire la verità, è più bello eccita di più essere dei fenomeni, degli attori, dei prepotenti, dei fanatici di questa società contaminata di sporcizia piuttosto che abbracciare e chiedere scusa e meditare sigli errori commessi. vivere da morti e vivere da vivi c’e’ un abisso di differenza, io preferisco vivere per essere ingrado di far vivere me stesso chirurgo del mio vissuto, anzichè sperperare la mia vita in mezzo all’immondizia dell’indiferenza e della banalità. preferisco un temporale lungo, ma che poi alla fine mi dia la pace di un sole che scaldi il mio esistere anzichè vivere una giornata di sole spenta da ciò che non ho saputo risolvere o perchè ho dato ascolto a una parte di me che chiedeva compagnia e amore, il tempo è come una scatola dove ogni giorno ti riserva qualcosa, bisogna ogni giorno mettrsi le mani nella prorpia scatola (nella propria coscienza) e trovare quello che il tempo senza alcuna fretta mette a disposizione di tutti anche di quelli che fingono di capire e di cercare ciò che per loro sarà solo un’altra ennesima delusione, una ricerca senza mai alcun risultato se non quello del rinnovare un vissuto che la fretta a eluso di essere stato
-Ciao a tutti sn melissa… ho 17 anni e sto passando 1 periodo nn bellissimo x colpa di 1 ragazzo… Ci tengo a lui abbiamo passato attimi stupendi xò per colpa mia e anke sua abbiamo litigato e ci siamo detti cose parecchio brutte… ci sto malissimo xkè come una cretina mi sn innamorata di lui e nn so davvero come riuscire a dimenticarlo…. se qualcuno ci riuscito a dimenticare la xsona ke amava io sn qui accetto qualsiasi consiglio… 1 bacio a tutti
Per amore si può anche morire o semplicemente impazzire. Ma la domanda che io mi pongo è : Ne vale davvero la pena? Non si dovrebbe vivere la vita in funzione dell’altro che dovrebbe solo essere un contorno al nostro essere.
Io sto cercando di ri-trovare la mia strada, è difficile, ma ci sto provando (ed é passato + di un anno), ogni tanto mi ritrovo dentro un labirinto da cui faccio fatica ad uscire, ogni tanto le lacrime mi soffocano, ma voglio credere che un giorno riuscirò a vedere la luce e a vedere il mondo con occhi nuovi
Caro Nicola, le tue parole giungono dal passato remoto, dalla voce di tutte le violenze che sono state perpetrate. La violenza è entrata nel ns dna. E’ sempre esistita perchè si disseta delle ns anime. Avrei voluto mille lividi sul mio corpo al posto della violenza psicologica che ho subito…..Se si può scegliere di come e di cosa morire….
Quello che dovrebbe essere scritto sul ns. cuore e nella nostra mente è che l’amore non è un killer, ma uno strumento armonico di condivisone con un’altra persona.
Avrei voluto che m’insegnassero a stare da sola….avrei salvato la mia vita.
Ciao kira..
… ma tu chi sei veramente?? un angelo forse…provo quasi spevento nella profondità delle tue parole, nella bellezza di ciò che scrivi.
sei semplicemente straordinaria.
Ciao Roberto,
no, non sono un angelo, ma so volare.
Come avrai letto nelle pagine precedenti mi occupo di un centro antiviolenza. Ragazzi mercoledì presento una relazione sulle dipendenze affettive! Inviate pensieri positivi!
Sto insegnando alfabetizzazione emotiva , ma devo sciogliere i nodi che fermano ancora il mio divenire per non creare più il conflitto fra la mia attività e la mia vita affettiva.
Per chi è ancora in difficoltà, posso garantirvi che alla fine del percorso, riuscirete a sentirvi alleggeriti dal fardello del “male d’amore” e potrete compiere la rinascita di ciò che siete e ciò che vorrete.
E non dimenticate di aver la capacità di chiedere aiuto. E questo forum ne è testimonianza.
Un abbraccio per tutti gli abbracci che desiderate, a colmare il vostro vuoto interiore.
Lo so che non è la stessa cosa, ma come ho già detto, noi siamo immersi in un amore cosmico( non religioso!) quindi è inutile cercare ciò che già possediamo.
Baci .Kira
Ciao a tutti, vi invito a leggere la mia testimonianza su quanto ho dovuto subire…..
sono quasi 6 mesi che vivo lontano dal mio progetto di vita coniugale andato a mare……
e soffro in virtù di ciò…….
ciao pasquale!dove posso leggere la tua storia??per kira:apprezzo molto quello che fai,e ti ammiro molto!