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Si può stare così male per amore?

di Quirino

Riferimento alla lettera: Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Categorie: - Amore

4.144 commenti

Pagine: 1 15 16 17 18 19 83

  • 801
    ragazza invisibile -

    ribecca….nn puo kiamare amiko kollui ke una volta hai kiamato amore….saresti fasla…tu ke veramente l’hai amato nn potresti mentire a te stessa e a lui….ke cs è l’amicizia dp un amore sl una speranza da parte di uno ke l’altro possa kapire di nn vivere senza di esso……cm è brutto qnd lui sta cn un altra e poi ti kiama x cosa poi x essere amici…ma l’amicizia nn ci puo essere scappera quakosa un bacio…x te è quello ke aspettavi ma x lui inevce nn sara niente e tu rimmarai cn la speranz ake lui la lascera……ma nn sara cosi…reagisci rebeka….e poi cmq pensaci bene se ha cs tanta voglia di avere la tua amicizia e xke alla fine gli manki e ke cn qst alla fin dei conti n sta cs bene…bhe e proprio qst il momento di kaccia le @@@@@ e fargli vedere kn ki ha ke fare….vai rebeka……datti coraggio trovalo in te…e reagisci..cm faresti a tornare cn uan persona ke ti ha fatto passaree tante cs brutte ke ha preferito un altra a te…e brutto pensare qst cs….ma x me sn state le unike cs ke mi hanno fatto andare avanti…ma sai dp qnt tempo…bhe dm è un anno………ma sn feria anke se ci sn giorni ke ci sto malissimo…di n n stare piu cn una perosna ke diceva di amarmi cs tanto ke poi alal fine mi ha lascito andare…xke se veramente mi amava nn potev astare senza di me…nn mi avrebbe lascita…………..bhe rebeka pensa ke meriti di meglio..meriti un a persona ke ti ami veramente…

  • 802
    Rebecca -

    Grazie per gli interventi, Atomic Garden e ragazza invisibile. Atomic, hai ragione, però non è che io non riesca a “ragionare”, anzi so di essere lucida nelle analisi: il mio problema è che poi la parte razionale non riesce ancora a “domare”, “imbrigliare” le emozioni. Quello che penso, e alcune cose non sono molto lusinghiere nei confronti di lui, non è ancora diventato “abito”, modo di vivere. Non agisco di conseguenza, insomma… Perché ancora non ho mollato l’osso, ha ragione Eli. E mi risulta ancora più difficile mollarlo, se lui mi invita ecc. ecc.: vedi, può darsi si voglia mettere a posto la cpscienza, ma io non credo sia solo questo. Personalmente, è la prima volta che mi capita di assistere allo “spattacolo” triste di un uomo che ti lascia ma che insiste e insiste per vederti come amica: non sono solo parole le sue, ne ho la prova, credo. E non lo capisco. Sulla sensibilità, hai tanta ragione: lui con me si è dimostrato poco sensibile in varie circostanze, soprattutto quando ha tirato fuori quei paragoni del cavolo, che lasciano il tempo che trovano. Questione di sensibilità, di tatto, e anche di intelligenza, in tal caso.
    ragazza invisibile, non lo chiamo “amico”, so bene che non lo è per me, come io non la sono per lui… Tu dici che se desidera tanto la mia amicizia, non deve poi trovarsi così bene con quella… Non lo so. Io non capisco. Capisco solo che se frequenti un’altra persona per cui dovresti provare quello che hai lasciato intendere, non dovresti avere voglia di vedere me, me che hai tanto in fretta sostituita con un’altra, me da cui ti sei allontanato, con tanta superficialità, alle prime avvisaglie di calo di entusiasmo, me che hai messo di lato a cuor leggero e che hai accantonato per potere essere libero di correre dietro a persone conosciute solo di vista o poco di più. Insomma, chiamasi agire di pancia, pare, ché qui di “ragion veduta” e ponderata e meditata se ne vede poca.

  • 803
    AtomicGarden -

    Guarda Rebecca che questo è l’esempio lampante del “tenere i piedi in più scarpe”.Si,è bello correre dietro le altre,è bello fare il passerotto in amore che svolazza..è ancora meglio per il passerotto però avere pure una casetta sicura dove rifugiarsi nel caso ricevesse qualche vetrata sul becco…Tu sei la sua casetta sicura,indubbiamente ti vuole anche bene..ma a sto punto che si compri un cane che gli fa le feste.Senti,lascialo stare e vedrai che sto qua torna al tuo fianco…purtroppo per te dovrai poi sceglire tu che fare…(io sparerei al passerotto fossi in te….)ciao…

  • 804
    Rebecca -

    Atomic, mi hai strappato un sorriso… Ti confesso che ci sono stati momenti di rabbia così forte, ma così forte, che l’avrei picchiato, se l’avessi avuto a portata di mano. La rabbia ora viene e va, forse sono un poco più calma, nel complesso, ma è una calma fragile, che basta un nulla perché si incrini…

  • 805
    AtomicGarden -

    Non si picchiano gli “animali”..non so se cogli la sfumatura…
    Comunque…Stai calma o farai la mia fine..fidati che non è una bella situazione…un bacio cara,abbi fiducia che il volatile tornerà…

  • 806
    Rebecca -

    Sì che colgo, Atomic… Pensa che in qualche post addietro proprio io ho alluso a lui come tale, se agisce soprattutto in base agli istinti, come pare sia avvenuto. Già, non si picchiano gli animali… Lo avrei picchiato da animaletto anch’io, un animale che in quel momento di aggressività sfoga le sue paure e il suo dolore. Mi ricordo una mia gattina di anni fa: dopo un incidente stradale, ferita, soprattutto spaventatissima, rispondeva ai miei tentativi di avvicinarla per accarezzarla con soffiate e soffiate e: era tutto il suo terrore, era tutto il suo dolore, il dolore forte di un animale che aggredisce per paura, perché è stato ferito.
    Vedi, Atomic, io non ho fiducia che il volatile torni: pare tutto preso da quella, anche se desidera la mia amicizia. Io non riesco a conciliare bene queste due cose due cose, come ho già detto, non riesco a capire come possa essere tanto coinvolto e nel contempo avere anche solo un poco di voglia di vedermi, anche solo per una pizza. Al suo posto, semplicemente non avrei voglia di vedere una persona che io ho allontanato e di cui ho trovato tanto in fretta un “degno sostituto”, anzi…! Ho trovato un “qualcosa in più” nel rapporto con l’ultimo! Che razza di parole sono da dirsi, queste… mai e poi mai avrei la spudoratezza invereconda di dirle ad alcun uomo, men che meno ad un uomo già ferito e che mi sta solo ricordando che, a suo parere, sto sbagliando! Che razza di parole, anche solo da pensare… figuriamoci dirle, poi… ma che volontà acuta di ferire c’è, in chi si esprime così?
    Ma tant’è: tornando al suo “tenere il piede in due scarpe”, come lo chiami tu, evidentemente per lui frequentare quella e vedere me sono cose possibili, conciliabili, “normali”… Ed io devo cercare di badare a me stessa, di curare me stessa, di mettere me stessa, ora come ora, al primo posto.
    Cosa intendi, precisamente, con “o farai la mia fine”? Come va a te?

  • 807
    NICOLA -

    salve a tutti
    per l’incontro del 17 siamo: nicola, eli, occhi blu, andrea, luca, e ancora mancano tante atre conferme, rebecca tu sei di milano non credo che ti vuoi perdere questo incontro!! vorrei altre conferme, non scoraggiatevi sarà una bella esperienza, poi piano piano ci sposteremo altrove, ma vi assicuro che e’ una bella esperienza, dai attendo altre conferme entro e non oltre giovedi 15
    c.m. l’incontro potrebbe essere rimandato.devo anche informarmi per il locale che è molto carino, e per l’albergo. attendo vostre conferme all’ndirizzo nikbo79@infinito.it non fatemi fare tutto di fretta. grazie pigroni!! un abbraccio a tutti.

  • 808
    Eli -

    A volte ritorno..un dolore diverso mi riporta su queste pagine, un affetto speciale per coloro che a luglio mi hanno accolta e mi hanno ascoltata.Non posso fare a meno di tornare a fare capolino,sbirciare quì e là fra le lacrime di nuovi scrittori per ricordare le mie.Sono passati 5 mesi da quel giorno che mi ha spezzato la vita, che mi ha strappato dagli occhi quella luce da bambina spensierata.Resto ferma per ore a guardarmi allo specchio eppure di quel viso neanche il ricordo. Sono proprio cambiata e mi dispiace. Il primo vero dolore è stato quel giorno maledetto..quell’abbandono tremendo, violento, irrispettoso, vigliacco…non lo dimenticherò mai ed è ingiusto portarsi dentro quella ferita…una condanna eterna.Questo breve arco di tempo mi è pesato sulle spalle come lunghi anni, nella mia vita è cambiato tutto, il destino ha deciso di cancellare il mio passato, accartocciarlo e darmi foglio bianco.Ma rinascere da adulti con una memoria che non si risetta richiede una forza indicibile.Quella forza l’ho trovata perchè anche se a volte mi trovo a combattere contro me stessa,contro i miei umori contraddittori, contro le mie debolezze e la mia improvvisa grinta e passione,non accetto passività verso la vita e allora alzo la testa e guardo avanti, magari con il viso bagnato di pianto ma avanzo.Dopo tanto combattere,alcune sere mi sento distrutta dalla stanchezza, m’inginocchio a terra e vorrei cedere per non rialzarmi più, vorrei abbandonarmi alla vita,lasciarmi portare dal vento dove vuole lui.Vorrei concedermi il lusso di questo vagabondare ma sono sicura che se lo facessi non troverei più la forza per scendere a terra.E allora non cedo ma sento la stanchezza, il peso dei ricordi, l’eco di antichi dolori, resto semplicemente in silenzio a nutrire il dolore che abita in me.Eppure sogno solo un amore sincero,senza maschere,cresciuto e disposto a crescere ancora,che non voglia apparire per forza quello che non è,disposto a non cambiarmi,a non entrare in competizione,a prendere per mano i brutti momenti senza temerli.E’ il mio più grande sogno…non posso vivere senza dare amore e forse..senza riceverlo. A volte mi sento un libro aperto,ho paura di essere facilmente leggibile, non me ne accorgo e mi faccio leggere,chi mi dice che non darò nuovamente a qualcuno la possibilità di strappare le pagine?Chi mi dice che con astuzia verrà programmata un’ulteriore distruzione?Dio mio non potrei reggere..chi mi dice che la prossima volta il mio giudizio sarà infallibile o sarà nuovamente la mia fame d’amore a convincermi di aver trovato la persona semplice,perfetta,unica, disposta ad amarmi con cautela?Ho paura,tutto qui…un’immensa paura, paura di rivivere vecchi copioni…vecchie tragedie.Vorrei dare lo sfratto a quel dolore e andare a dormire con qualche misera vitale certezza..se qualcuno mi ascolta chiedo in dono la possibilità di non dover più dire addio ma se quel qualcuno riterrà che non merito doni, voglia semplicemente accogliere la mia preghiera.

  • 809
    AtomicGarden -

    Cara Rebecca mi sa che il tuo ex non è l’immagine della correttezza…anzi,fossi in te starei ben attenta..questo qui non appena le cose gli vanno male..si scuserà e ti dirà “Amore,ho sbagliato,eri tu la donna della mia vita”..non so perchè ma l’intutito mi dice questo…Comunque,cerca di passare ad altri animali che i passerotti hanno la testolina piccola e di conseguenza anche il cervello è piccolo…Poi,leggiti la lettera recente di sto ragazzo che grida al miracolo per il ritorno della sua ex dopo 8 mesi..e pensa…(in confidenza ammiro pareccchio sto ragazzo per aver avuto il coraggio di riabbracciare il suo di volatile).Io come sto..mmm..sai,la mia situazione è sempre stata strana,comunque devo ancora ricorrere a sonniferi per dorimre,sono ancora vittima di scatti d’ira e di rabbia…Però sto completando l’eliminazione della persona dai miei ricordi.E se lo merita.
    PER ELI,cara,sai,hai espresso perfettamente il disagio che mi accompagna,ti capisco benissimo…Rialzati da terra che c’è sporco!
    Ad ogni modo,Rebecca,Eli,Cri74,Nepheles e tutte voi…ci sono cosi tanti ragazzi,uomini che credono ancora nei valori e nell’amore..fatevi forza loro vi aspettano e sono soli soli!!Certo,magari non sono come ve li immaginate..però vi potranno dare quello che voi PENSAVATE di aver trovato..Andate su,fuori a regalare sorrisi…Che bello,io sono veramente felice di essere arrivato a questo punto:so che per me non c’è speranza di riavere l’amore…però “sento” che per molte persone la speranza esiste!!!Insomma..non potendo essere felice io..mi “accontento” di assistere alla felicità degli altri!!
    mi raccomando..basta volatili..un bel maialino che non sarà bello a vedersi ma è tanto tenero e coccolone?Almeno non scappa…

  • 810
    Innamorato -

    il consiglio che posso darti è quello di darti fora come faccio io, credi in te stessa, resettati e riparti più forte ed accorta di prima, anche io vivo le tue stesse sensazioii perchè come te ho saputo amare sul serio una emerita s….a ed imbecille per 5 anni e sono rimasto solo. ma dopo 2 mesi mi sono rotto e sono ripartito. so di poter amare senpre perchè sono e siamo capaci se,pre di farlo, a diferenza di certi omuncoli che credono solo di saperlo fare ed un giorni se ne accorgeranno. quindi trova una persona da amare solo che lo devi fare nel modo giusto valutando bene, per evitare di incappare negli stessi errori. tutto qui. nessuno ti impedisce di amare soprattutto se lo sai fare realmente come credo. adesso esci e cercati un bravo ragazzo, gli idioti lasciali perdere. magari qualcuno è già in cerca di te ma tu non lo sai e non lo cerchi. fidati

  • 811
    Davide -

    Un saluto affettuoso a tutti. Forse qualcuno si ricorderà di me, anche se in effetti non ho scritto molto su questo splendido forum. La mia storia non è più neanche un ricordo, anche se in giornate uggiose come questa, la mente e la realtà ti presentano il cortometraggio degli ultimi mesi, trascorsi tra risentimenti, angosce e paure. Credo di essere uscito da quel brutto momento, quando con un “non ti amo più”, ho archiviati gli ennesimi due anni della mia vita. Tutta esperienza dico a me stesso; qualcuna godrà di tutto questo grosso bagaglio che mi porto dietro durante le mie scalate, le mie ascese verso non si sa quale terra e quale destino. Solo lo sport e le telefonate di qualche amica contribuiscono a tirarmi su di morale, a sognare quello che ho paura di non ritrovare più, l’amore, quello vero, quello che ride, quello incondizionato. C’è una presenza femminile nuova nella mia vita, una presenza discreta, sfuggente. A volte credo che esisti solamente nella mia immaginazione tanto l’ho desiderata. A volte, anzi spesso, noto che ha paura dei miei atteggiamenti; i miei continui sbalzi di umore, le mie insicurezze mascherate da arroganza e narcisismo credo la destabilizzino, o quanto meno la frenano molto. Siamo amici, non c’è nulla tra noi e vi giuro non so come comportarmi. Non avrei mai pensato di ritrovarmi in una tale situazione. Ho sempre avuto vita facile con le donne, non mi sono mai posto tanti problemi puntando dritto sul bersaglio. A volte anche cinicamente ho avuto frequentazioni fini a stesse, rapporti vuoti, finti, miseri. Vorrei vedere gli occhi lucidi di una donna che mi stringa a se senza giudicarmi; non ho voglia, non ho più voglia di recitare. Questa volta è diverso, sarà diverso. Cerco il più possibile di mostrarle tutti i miei difetti, allo scopo di essere certo che apprezzi anche quelli.
    Chiedo venia per le frasi buttate giù senza un filo conduttore ma oggi sono veramente a pezzi ed il forum, questo blog, è l’unico disposto ad ascoltarmi. Leggo di tante anime perse, malate e spero che riusciate tutti a dare un senso a questa vita. La donna che mi sarà accanto, dovrà volerlo con tutta se stessa. Io non sarò più lì a ripregare nessuna, penso di valere troppo. Mi sono svenduto troppo spesso, mi sono prestato a giochi pericolosi per il cuore e per la mente e non posso più permettermidi sbagliare. Da oggi mi impongo di non parlare più dei miei desideri, delle mie speranze ed anche qui non sarò me stesso….Un bel casino amici miei….Vado a dare una craniata sullo spigolo del comodino per poi tornare domani con un bernoccolo in più e con le idee spero un po’ più chiare… Mi prenderei a paccheri a volte…ciaoooooo

  • 812
    Rebecca -

    Ciao a tutti: Nicola, Eli, Atomic, Innamorato, Davide…
    Ciao a Nicola spero siano arrivate le informazioni sulla mia impossibilità a partecipare all’incontro del 17; ciao a Eli, che leggo vorrebbe, a volte, volare via: sai, Eli, nei momenti per me più bui, quello di volare, portata via dal vento, è sempre un pensiero ricorrente, come in un racconto di Kafka, “Il cavaliere del secchio”, alla fine il cavaliere se ne vola via, a cavallo di un secchio, lontano dagli uomini e dai loro egoismi, che gli hanno negato una palata di carbone, di quello meno pregiato, per scaldarsi un poco in un freddissimo inverno.
    Ciao ad Atomic, che cerca di scuotermi… Sai, lo so che non si è comportato bene, lo so. A modo suo, tutto suo, ha cercato di essere onesto, ma ha pasticciato, pasticcia. Credo sia il suo modo di essere, e verso la sua leggerezza, la sua superficialità, che ho avuto modo di scoprire tanto dolorosamente, non posso fare nulla. Ma tanta leggerezza non gliela posso nemmeno perdonare: l’avere buttato alle ortiche, a cuor leggero, da sconsiderato, un rapporto su cui diceva ogni bene, per cui fino a non molto prima mostrava entusiasmo… Non credo nemmeno mi tenga come porto sicuro, per riavvicinarsi a me quando più gli convenga, non lo credo. Solo che non capisco, ma ormai smetto di cercare risposte. Non capisco come possa, nel mezzo della sua frequentazione con quella, avere anche solo un minimo desiderio di incontrarmi, anche solo per una semplice cena. Mi ha sostituita, no? Quindi, che rimpiange di me? E soprattutto in un periodo in cui so che nemmeno i suoi amici di sempre vede, perché appunto è indaffarato a correre da quella, solo da quella… ebbene, anche in questo periodo si fa sentire, con una certa costanza e mi propone di vederci. Ma non mi ama, lo so… Non mi ama… Mi dice che con me sta tanto bene, che c’è attrazione, ma manca quel quid, quel quid che però per mesi c’è stato… Non so…
    Ripeto: mi limito a registrare l’anomalia del suo comportamento. Ma la tentazione di tormentarmi nel chiedermi, ancora, perché si comporti così, è forte come una droga. E’ una droga. Una droga che mi distoglie dal sentire tutta la solitudine attorno, se rimango “impegnata” a elucubrare… ma è la stessa droga che non mi sprona a scuotermi e a continuare, anche se con fatica, la mia vita. Ché la mia vita si è come fermata. Lavoro, e poi torno a casa. E piango. Non vedo l’ora di andare a dormire, per non pensarci su, ma poi mi sveglio, durante la notte, e il pensiero corre subito a lui, e piango. Lascio stare quando mi sveglio nel cuore della notte tra sabato e domenica, quando ho la certezza, in pratica, che lui sia con lei: lascio stare il dolore lancinane che mi prende a fitte, a morsi. E piango, piango… Io che ancora sento il suo “Buonanotte” sussurrato nelle orecchie, e non molto tempo fa, non molti mesi fa…
    Scusate, sto piangendo anche adesso che sto scrivendo…

  • 813
    AtomicGarden -

    Rebecca..mi dispiace…tanto.
    Sai,ho appena smesso di prendere le “cosette per dormire”..ed ora a volte ricapita anche a me di vedere “l’ex” che dorme con “il maledetto traditore”..e pensare che qualche mese fa ero io a dire a lei dopo che avevamo fatto l’amore (il primo che tira di nuovo in ballo la storia che forse non la soddisfavo sessualmente lo uccido) “buonanotte patatina”..oh come ti capisco..pensa che sono arrivato al punto di dover dire “buonanotte” a qualche amica,pure con un sms…così per “allegerirmi”…Dai Rebecca che sei tanto dolce e cara su non piangere che se no ti faccio compagnia…

  • 814
    NICOLA -

    cara rebecca buona sera ebuona sera a quanti vivono del dolore dell’incomprensione della solitudine, dell’angoscia dei ricordi struggenti.. carissima rebecca: so che il tuo dolore è strettamente collegato a momenti intensi vissuti insieme a questa persona ma soprattutto è legato ad altri periodi della tua adolescenza della tua infanzia. capisco e ti comprendo che sia terribile la sensazione di dolore che amplifica una mancanza del passato e ora rimbomba come mille casse nell’anima intrinseca di solitudine e di tormento. mi colpisce “situazione comune a tutti” il sabato e la domenica sono terribili, sono ancora peggio dei giorni lavorativi. sai io penso che queste esperienze scuotono e cambiano chili vive e tutto questo non deve spaventare, ora sembrano terribili ma devono fare riflettere del perchè si stà così male! per amore? no! perchè l’amore non è dipendenza, l’amore si dona e si riceve, e non deve esserci uno scompenso! forse perchè l’idea di un uomo o di una donna che inconsciamente rappresentavano una madre assente o un papà altrettanto presente assente; quasi come se si volesse ripercorrere nel tempo un vissuto. noi idealizziamo troppo, carichiamo situazioni che non sono degli altri, vediamo negli uomini e nelle donne il nostro percorso passato un vissuto mancato e il bisogno la forza di rivivere esperienze mancate è così fortie che ci rende schiavi degli altri! usiamo poco la consapeolezza e come treni partiamo subito alla riscossa e alla conquista di una parte antca di noi stessi, se ci rendiamo conto di questo, se ci rendiamo conto, che dentro di noi c’e’ qualcosa che non va per il verso giusto, forse possiamo dire di iniziare a incamminarci verso la via della libertà. sembrano rebecca discorsi preparati, magari da dire ma cosa dici cosa scrivi eppure tutto questo dolore è collegato esclusivamente con una fonte e una energia cosiì potente che ci condiziona nell’arco dei nostri rapporti sentimentali, è proprio quel sentire l’energia vitale recepisce come un comando predominante e si fissa su una strada sbagliata. ma l’amore può essere bisogno? l’amore può essere dipendenza e sottomissione? l’amore ha uno scopo preciso ha una energia che fa parte di tutt’altra categoria che non rientra e non riguarda i nostri bisogni, e finchè essi non saranno portati alla luce e alla comprensione la strada del dolore e della sofferenza non cesseranno mai di tormentarci e non ci saranno rapporti d’amore duraturi o stabili poichè il bisogno dche è in agguato dentro di noi ci porta sempre con maggiore forza verso la via della destabilizzazione. non disperare. guarda ciò che c’e’ dentro di te, la droga di cui tu parli stà dentro di te è da ricercare nel tuo passato e proprio quella parte di te a cui devi dare maggiormente ascolto e attenzione, non dimenticare quanto vali e quanto sei importante l’autostima è vitale, chi ti tratta male non merita di vivere la tua storia il tuo presente ma sopratutto il tuo passato. fatti un regalo sorridi e volgitiunacarezz

  • 815
    Rebecca -

    Ciao a tutti, Nicola, Atomic…
    Atomic, brutte sensazioni eh? Sono torture, in pratica… Dovremmo imparare un modo per fermare subito quei pensieri lì, appena fanno capolino. Bloccarli, neutralizzarli, spezzarli, ché non portano a nulla, ci fanno solo del male, ci facciamo solo del male. E se queste persone ci amassero, Atomic, non c’è sesso con altri che tenga, non c’è tempo trascorso con altri che tenga: anzi, il tempo servirebbe solo a fare loro sentire di più, pian piano, la nostra mancanza, servirebbe solo a fare notare loro, fare capire, quello che non hanno saputo capire, saputo vedere quando eravamo vicini. Certo, se queste persone ci amassero.
    Nicola, il tuo discorso è molto sensato, e non mi suona “strano”. Conosco bene certa teoria sulle donne “che amano troppo”, e, vedi, razionalmente noto bene che in me si è sviluppata una forma di dipendenza che non è sana, che si nutre di un’autostima un po’ fragile e di una tendenza a ripiegarsi, a riccio, su se stessi. So che devo lavorare su me stessa: quando ho conosciuto questa persona, non speravo certo di avere incontrato un immaturo superficiale, e i suoi lati non migliori sono affiorati a poco a poco, come è normale: con il tempo. Soprattutto ora affiorano, ora che la comunicazione tra me e lui è in difficoltà, ora che servirebbero quintali di umiltà, di intelligenza, di capacità di ascoltare l’altro, di pazienza, ora che insomma nulla è facile e ci sono i problemi che lui ha scatenato. Oppure, come ha detto qualcuno, servirebbe solo tanto affetto, quell’affetto che fa comprendere tante cose.
    La mia difficoltò scatta nel momento in cui comincio a rendermi conto che tale persona non è come sembrava fosse, che è leggero, troppo, volubile: anziché cominciare quindi a prendere presto e decisamente le distanze, ad allontanarmi come farebbe una persona dotata di maggiore autostima, rimango vicina, “dò tempo”, osservo, guardo, studio… La mia è la difficoltà di chi, pur vedendo bene cosa può farmi male da parte di quest’uomo, anziché scappare a gambe levate, rimane vicina a un persona che comincia a dare più dolore che gioia. Ed allora sì, il rapporto si fa malsano…
    Ora è dentro di noi che dobbiamo lavorare, per arricchire di nuovo la nostra anima ferita e forse un po’ inariditasi. Io, ad esempio, in questo periodo mi sento come svuotata, con poco da dare… Mi sento piena di amarezza, e bisogna fare in modo di buttarlo fuori, questo amaro, per tornare a nutrire la nostra anima come si faceva prima, tornare ad essere le persone gioiose e piene di curiosità verso il mondo, le persone che eravamo…

  • 816
    NICOLA -

    buon pomeriggio a tutti, è da un pò di tempo che nessuno scrive, e purtroppo anche l’entusiasmo degli incontri e del tenersi in contatto sembra svanito!! l’importante però che ognuno di voi stia prendendo davvero la forza e la vitalità di essere coraggiosi a guardare solo e esclusivamente dentro il vostro e il nostro passato. è proprio da li che parte la nostra storia la nostra vita ed è propio da li che bisogna ricominciare a guardare le paggine del nostro passato, per scoprire un presente e un futuro, evadere dal passato significherebbe bloccare il presente e il futuro.molti di voi sicuramente ascolteranno e mediteranno, state filtrando il dolore i ricordi e quella ferita del non amore o meglio dei non amati o amati troppo, verso una direzione indefinita questo sentire che spesso ci butta indietro nel tempo ci fa sentire ancora più soli, smarriti da una sensazione di vuto, uomini spenti da una ferita indefinita sfumata, ma c’e’ e bisogna fare i conti. magari la domenica mattina e o il sabato ci si gira e rigira nel letto con pensiero di lei o di lui, immaginando e elaborando ciò che potrebbero fare o dove sono! ci si domanda dove abbiamo sbagliato cosa avremmo potuto non dire o non fare per evitare la perdita di chi oggi ci ha fatto sentire (lo siamo sempre stati) la nostra parte debole, di chi ci ha fatto conoscere un dolore che prima non avevamo mai sentito, di chi ci ha portato allo scoperto perchè senza di loro noi eravamo nulla, e oggi come non mai ci sentiamo ancora meno del nulla!! ci volevano davvero queste storie per riscoprire quello che siamo davvero!! e vi chiederete se loro provano le stesse cose che proviamo noi, se sentono le stesse emozioni che sentiamo noi, lo stesso dolore, noi eravamo contenitori dei loro vuoti abbiamo creduto infondo che da loro avremmo trovato quel rapporto materno che in quelche remoto angolo del nostro vissuto è venuto a mancare, speravamo tanto inconsciamente di ritrovare una famiglia assente, una presenza che indiscutibilmente è venuta meno al nostro bisogno d’amore. e loro ancora peggio del nostro essere contenitori (noi una base per contenere) loro un vuoto da riempire e da credersi capaci di dare ciò che non hanno saputo dare nè a loro stessi ne a tante altre persone che incontreranno. l’amore non è compulsione non è bisogno ; l’amore è un’insieme di compositori che elaborano la stessa melodia e insieme si nutrono del bello che l’amore dona. la semplicità la prima regola per costruire un rapporto, l’autorevolezza, per essere davvero capaci di dare a chi si presenta vicino la giusta distanza e la giusta dimensione.non odiate chi oggi vi ha fatto conoscere voi stessi.. non provate sentimenti di disprezzo verso coloro che non meritano neppure quello. datevi l’opportunità di rinascere attraverso la consapevolezza e il dolore, datevi un carezza un sorriso e quando la mattina aprite gli occhi ringraziate Dio per il dono meraviglioso della vita. rimproveratevi di meno e sorridete di più.. pace e beneatutti

  • 817
    Innamorato -

    per me massima indifferenza ed anche disprezzo, chi si comporta così (parlo della mis storia) e una m.. che comunque merita di soffrire e di passare le stesse cose che ha fatto con chi le voleva bene. per il resto concordo

  • 818
    Rebecca -

    Ciao a tutti…
    Dopo un periodo di relativa, piccola calma, oggi ho avuto una ricaduta, per così dire. E’ domenica, e si sa… si sa con chi, con chi trascorre il tempo…
    Lo so, sono “emozioni” mie, solo mie, che lui non vive, non prova. Emozioni e dolori solo miei, di me che, al saperlo in un certo posto con una certa persona, in quel posto dove ci sono ancora cose mie, o prestate a lui o regalate, provo ancora tanto dolore, e vivo il tutto come scempio estremo, come offesa estrema.
    Lui non immagina nemmeno il mio dolore, è lontano mille miglia dal sospettare cosa mi faccia ancora tanto male, e perché… Dal pensare che, per me, sapere che in quella casa fa entrare la prima che ha trovato su una spiaggia, per me è come profanare quel posto, violarlo. Come profanare i momenti vissuti insieme… Come fare violenza alla mia anima, e insultarla ancora…
    Ormai sono solo problemi miei, solo problemi miei…
    Nicola, lo so…
    E’ uno sfogo, scusate, ormai mi ripeto… Uno sfogo, in una giornata così amara, senza un briciolo di dolcezza…
    Lo so lo so, non merita la mia sofferenza, non la merita, e non merita nemmeno me, con quel comportamento che ha avuto. Posso andare a testa alta, io, ed essere fiera di me e dei sentimenti, puliti, sinceri e profondi che provavo per lui. Ché volergli bene era naturale, per me, come mangiare il pane, come bere acqua fresca… Tutto ciò l’ha buttato alle ortiche… Non mi merita, lo so… E io devo imparare a tradurre queste parole in un concreto abito mentale, a vestire la mia anima con esse, perché diventino modo di essere e di sentirsi e non rimangano solo parole sconfitte dalle emozioni di un’anima tanto ferita…

  • 819
    Sorbino -

    Cari Amici dopo circa un anno è mezzo vi posso garantire che prima o poi le cose vengono a galla. Ho scoperto tutta la verità sulla mia ex. L’hanno vista con uno di cui mi hanno detto nome e cognome ho provato a chiedere sapete più che altro per capire sino a che punto era stata squallid nei miei riguardi, per capire realmente come erano andate le cose, e sapete tutto torna tutto come avevo immaginato e come in parole mnche lei mi aveva detto. Questa persona aveva parenti in una terrazza difronte dove lavorava lei, quindi lei gia faceva la cretina con questo quando io persi il mio secondo padre mio zio, il lavoro, quando il nostro rapporto erain crisi lei si dava gia da fare dando confidenza a questo e dopo un anno mezzo questo fa ancora parte della sua vita. Volete sapere chi è un ti po carino manco bello esasperato alto 1,60 un ex calciatore che attualmente fa il cronista, uno di quelli che si pretendono perchè hanno i soldi, separato con due figli, ma di bello c’è che mi hanno detto che è un farfallone quindi la mia ex non è l’unica scema che lui ha in pugno. Che squallore, distruggere cosi nove anni di storia per un cretino del genere, mi è venuto il voltastomaco. VOI CHE NE PENSATE, AIUTATEMI A CAPIRE, COSA PUO AVER TROVATO IN LUI, DOVE HO SBAGLIATO ?

  • 820
    Eli -

    Cara Rebecca,
    stai osservando il tuo dolore…accarezzalo e accoglilo perchè ormai è parte di te, una splendida parte perchè solo il dolore è in grado di arricchirci se siamo persone attente, desiderose di crescere e di vivere la vita con obiettivi che vanno aldilà di un semplice percorso fatto di tappe tradizionali e convenzionali. Con un cuore più grande ed un maggiore amore per te stessa mettiti in marcia adesso…non piangere, non senti quanto ti sei vicina? Non ci crederai ma questi sono i momenti più preziosi che ricorderai quando in futuro ripasserai la storia di te stessa. Dopo questo dolore sarà difficile risentirsi sola, o meglio sì, sola, ma non COSI’ SOLA. L’abbandono è la forma più acuta di solitudine che io abbia mai provato…sono sicura che difficilmente potrò risentirmici perchè adesso ho imparato ad affrontarla e non sarò mai più colta impreparata.
    Continua a scrivere…dai coraggio a chi si è appena tuffato nel grande mare, aiuta coloro che si affacciano a questa triste esperienza di sofferenza, la strada è ancora lunga per loro, e tu lo sai bene, ma in tanti passando per queste pagine virtuali abbiamo quasi assaporato la morte, e di morte si trattava i primi giorni, ma poi la vita è andata avanti, se non per volontà, per forza…e a distanza di mesi ci ritroviamo ancora qui a parlare…con meno frequenza di prima ma con più saggezza, più profondità, più pacatezza. Lasciamo andare la rabbia, accettiamoci in tutti i nostri aspetti, è tutto splendidamente bello se siamo veri e consapevoli, se siamo in grado di capire, di essere umili con noi stessi, di fare la differenza, di non vivere un copione ma una semplice vita vera.

  • 821
    Rebecca -

    Ciao, Eli… Eh, assaporo il dolore, sì… Riesco a conviverci meglio… La rabbia forte, quella che mi faceva quasi gridare, forse è passata; il dolore profondo rimane, soprattutto quando mi soffermo a pensare a quel che non dovrei…
    Qualcuno ha detto che quanto più a fondo ci scava il dolore, tanta più gioia noi poi potremo contenere: consoliamoci anche così…
    Sorbino, cosa lei abbia trovato in lui, non possiamo sapere: forse la novità? Non chiederti “dove ho sbagliato?”, con ogni probabilità tu non hai sbagliato nulla, ma è lei che si è incamminata su un sentiero diverso. Se tu eri quello che lei prima amava, cosa vuoi avere sbagliato? Nulla! Lei, con evidenza, è cambiata, e non è certo detto che lo abbia fatto in meglio e per inseguire qualcuno che rispetto a te abbia chissà che… Sai, a volte la voglia di novità fa prendere lucciole per lanterne, o impedisce di distinguere la m. dal cioccolato.

  • 822
    Sorbino -

    Hai proprio ragione Rebecca grazie. Solo che ora essendo venuto a conoscenza della realtà e di come si è comportata con me dopo cio che ho dato in 9 anni, dato in senso spirituale, credimi provo un senso di schifo nel pensare che mentre io combattevo i miei problmi e la crisi per far funzionare ancora la nostra storia, lei stava gia creandosene un altra per scappare, non potro mai perdonarla, mai più guardarla negli occhi, ha rotto ogni tipo di magia che ci possa essere in una storia d’amore, è stata davvero squallida, non ci sono giustiicazioni a volte, nemmeno quella della novità, perchè a questo proposito essendo anche io un bel ragazzo avrei potuto cercare altrove e trovarmi un rimpiazzo che desse sfogo alla mia situazione, hai mie problemi, invece io ho creduto sin all’ultimo minuto nella nostra storia e credimi non porto alcun tipo di rimpianto, solo tanta rabbia.

  • 823
    Innamorato di me -

    Sorbino: come vedi lei ha trovato ciò che merita,cioè la sofferenza. è giusto così, ha fatto la cagata e adesso la paga. tranquillo che sta soffrendo e pensa a te e sa bene che non può tornare indietro, ne ha le palle per cofessartelo, da buona vigliacca.
    che si ftotta, tu hai vinto perchè puoi amare donne vere che ti meritano, perchè tu come me sai amare.
    è il tempo delle soddisfazioni, se capita fatti vedere splendido, sorridente, tranquillo, rilassato, quasi indifferente. il tuo messaggio deve essere “HA VISTO BRUTTA …..??” e vedrai. pareggia i conti

  • 824
    occhiblu -

    Ciao a voi Eli, Rebecca, Nicola e a tutti gli altri,
    oggi scrivo perchè vorrei condividere con voi un pensiero. Ieri è mancata Manuela Caffi moglie dell’allenatore della fiorentina Cesare Prandelli. Quest’uomo nel 2004 abbandonò il suo lavoro per assistere l’amore di una vita e a chi si meravigliò del gesto egli disse:”Mi stupisce ancora il clamore che ho suscitato facendo una cosa normale che chiunque avrebbe fatto, avendo in più il privilegio di potermelo permettere economicamente. Evidentemente la normalità spaventa nel mondo del calcio». Io penso che lanormalità non spaventa solo nel mondo del calcio ma ormai spaventa ovunque. Oggi siamo circondati da tante persone “piccole” che ci riempono di esempi negativi. Mi piacerebbe se tutti voi, persone di grande sensibilità, dedicaste un pensiero, un momento del vostro dolore, per rendere onore a due persone che si sono trovate, amate, assistite, finchè morte non li ha separati.
    Scusate se sono stato un pò retorico e se forse sono andato fuori tema.
    Un saluto a tutti.

  • 825
    Innamorato di me -

    sorbino ,hai ragione, lo stesso vale per me. pur potendo trovare di meglio, molto meglio, ci siamo fermati ad amare persone che non ci meritavano anche fisicamente, e questo me lo hanno ripetuto tutti i miei amici, soprattutto donne, quando hanno saputo del fattaccio. non sai da quante donne la mia ragazza è stata invidiata, ma ha fatto cio che ha fatto, bene ne prendo atto. FAN…… LA MASOCHISTA!!!!!
    il culo lo hanno avuto loro,ma si sono declassate perchè alla fine anche loro sono cono così, il loro livello è quello, meritano di stare con i buzurri alti 160 cm ecc come nel tuo caso. FANCULIZZIAMOLE E PEGGIO PER LORO, presto molte cose soprattutto “certe cose”, mancheranno loro atrocemenete, anche perchè non le troveranno più.noi invece……….

  • 826
    Innamorato di me -

    occhiblu: RISPETTO per queste persone che hanno dimostrato cosa singifica il vero amore. in questa società di M…., vigiacchi e cose inutili, fa molto piacere seppur nel dolore, sapere che esistono persone così coraggiose.fossero tutti così…….

    GRAZIE!!

  • 827
    Eli -

    Carissimo Occhiblu,
    hai avuto uno splendido pensiero, quale retorica….magari fosse questo il succo della retorica che spopola nel nostro piccolo, misero ed egocentrico pianeta. Si, è vero…hai citato uno splendido esempio d’amore e quindi ad esso dedico anch’io un pensiero fiero, ti ringrazio.

    Caro “INNAMORATO DI ME” non è questione di meriti, è solo questione di chi arriva prima a comprendere il vero senso delle cose che contano, evidentemente c’è tanta gente che corre ancora dietro alle farfalle, lasciale correre tanto è difficile acchiapparle. Ormai sono mesi che lo diciamo tutti, che ognuno di noi si è aiutato a vicenda per capire che l’uomo ha sempre fame di quello che non ha e dovrà sempre inventarsi qualcosa che non c’è per dare un senso a quell’insoddisfazione innata che abbiamo tutti (chi + chi -). A questo punto non so se è solo questione di fortuna o (così preferirei pensare) di INDOLE ma, grazie a dio, alcuni, prima o poi riescono ad accorgersi che tutto quello che cerchiamo è già in nostro possesso. Non si tratta di raggiungere una meta lontana ma di “ritornare” a “casa”, ecco qual’è la grande beffa della vita. Non andiamo lontano…torniamo in noi, là fuori mi sento di dire che ci sono tanti colori che vale la pena di conoscere ma solo per rendere più bella la nostra sostanza che resta costante e presente per tutto il viaggio, così vicina e pur così poco considerata da noi…a volte basterebbe solo un pò più di attenzione.
    A presto viaggiatori.

  • 828
    nicola -

    “padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nove. venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. dacci oggi, il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i noatri debiti come noi li rimettiamo hai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male. amen.

    perchè l’odio, il disprezzo, e ogni forma di male siano trasformati in amore, comprensione, solidarietà e rispetto.

    perchè nella nostra sdregolata società ci siano sempre persone capaci di lasciare il successo e dedicarsi alla vita e alla semplicità, qualunque essa sia.

    perchè nel nostro cuore si sviluppi con maggiore intensità la gioia e la comprensione della vita, anche se afflitta dal dolore e dalle amarezza che essa ci pone.

    perchè uomini e donne siano sempre meno oggetti e più umani,

    perchè la vanificazione dei sentimenti, sia trasformata in una concretizzazione cosciente e umana che sappia deliberatamente rispettare e contemplare la storia e la dignità di ogni uomo.

    perchè chiunque si dedichi al sacrificio e al dolore, alla consapevolezza e alla responsabilizzazione dei più deboli, sia sempre invaso dalla luce e dalla meraviglia di dio.

    perchè l’amore trionfi sempre negli occhi e nello spirito di chi ancora non conoscono questo dolce sentire.

    perchè tutti noi in sintonia con le nostre forze le nostre debolezze, le nostre paure, possiamo sempre affrontare con coraggio e afferemazione la lotta contro il potere l’ostruzionismo e ogni forma di male.

    perchè ogniuno di noi nel dolore o nella gioia, nella semplicità di ogni gesto sappia sempre riconoscere nell’altro\a la dignità il rispetto e la stima che ogni essere umano meriti.

    perchè ognuno di noi si consideri sempre degno e orgoglioso della vita affinchè essa non perisca e non diventi tormento per se stessa e per chi ci circondi.

    è vero occhiblu la semplicità spaventa, la normalità è un frammento preistorico. siamo in una nuova era, dove non ci si riconosce più. dove il bene è diventato male e il male bene.
    sembra davvero di vivere in un contesto dove viviamo momenti di smarrimento e di dolore, siamo spesso succubi di un sistema che elabora teorie scellerate e che tante persone seguono senza un ideale o un riferimento; così tanto per seguire qualcosa che non ha nulla a che fare con l’umanità.

    perche davvero ogni forma di egoismo sia cancellata dall’amore e dal bene e ogni uomo ritorni con i suoi ideali e i suoi pensieri, lontano da una società ammassata in una direzione autodistruttiva e patologica.
    pace e bene a tutti.

    il coraggio non manchi mai e la luce di dio risplenda sempre nei vostri cuori e nella vostre anime, per poter dare luce e amore a chi vi sta vicino

    grazie occhiblu per questa testimonianza, grazie eli per le tue parole provenienti dall’anima, grazie rebecca per il tuo dolce sentire e per la consapevolezza mirata. grazie a tutti voi che siete quì a rtestimoniare con coraggio il vostro e nostro dolore. grazie davvero.

  • 829
    Rebecca -

    Ciao a tutti, cari, e grazie, caro Occhiblu, per il tuo intervento, per l’esempio commovente di un Amore che non ha ceduto di fronte a niente, non si è scoraggiato di fronte a niente, non ha vacillato davanti alla prova più drammatica. E’ un esempio di “virtù amorosa” nel senso più nobile: tanto rispetto e ammirazione per chi sa amare davvero, e non si scoraggia di fronte ai sacrifici, al dolore, alla fatica, nemmeno quando questi sono estremi.

  • 830
    Innamorato di me -

    molti imbecilli vigliacchi dovrebbero prendere esempio

  • 831
    Rebecca -

    L’avevo scritto in un altro thread, ma forse va bene anche qui. Piccole riflessioni, che andrebbero approfondite, sul fatto che al giorno d’oggi troppo spesso buttiamo via le persone con troppa facilità, sulla fragilità estrema dei rapporti…
    Aldilà del fatto che ormai le nostre generazioni sono cresciute nella bambagia, nell’abbondanza, senza abitudine, senza educazione all’impegno, al sacrificio, alla fatica, cresciute nel consumismo più sfrenato per cui anche le persone si cambiano come si cambia un oggetto, credo che contribuisca a questo generale deprezzamento delle persone il fatto che al giorno d’oggi le occasioni di incontro sono in teoria illimitate. Una volta si lavorava la terra, le occasioni per uscire erano poche, le occasioni di incontro poche, e quando un uomo conosceva una donna che gli piaceva, se la teneva stretta, e così facevano le donne con gli uomini. C’era abitudine all’attesa, alla pazienza, per cui tra il primo incontro e il primo bacio passava magari chissà quanto tempo… e quel bacio aveva un significato, il più delle volte. E non si portava subito a letto la gente, per decidere solo in un secondo momento se continuare a conoscerla, frequentarla, o buttarla via come uno straccio usato, ma prima ci si conosceva un po’, e poi magari si andava a letto. Certo, altri tempi, per certi versi troppo rigidi, ma per altri più favorevoli ad alimentare il rispetto tra le persone, anche la soggezione, la poca confidenza, che comunque sono le benvenute se servono per avvicinarci agli altri con rispetto e premura. C’era più povertà, e questo contribuiva…
    Oggi l’abbondanza, la facilità di costumi, il benessere, una crescita senza educazione all’impegno in nulla (a cominciare dalle famiglie, spesso troppo lassiste, per arrivare alle scuole, anch’esse lassiste), favorisce l’approccio superficiale, “disimpegnato”, leggero nel senso deteriore, alle cose e purtroppo anche alle persone. Inoltre la possibilità di uscire spesso, fare festa tutte le sere, incontrare gente nuova tutte le sere, fa sì che molti non sappiano davvero più distinguere tra cosa davvero conti e gli allettamenti di superficie: la quantità, in teoria illimitata, di incontri, va a discapito della qualità degli stessi. In una società in cui pochi sono disposti, ad aspettare, a coltivare la pazienza, ad assumersi impegni, ad investire tempo, molti sono abituati ad avere tutto e subito, all’insegna del soddisfacimento di egoistici bisogni personali, chi più è disposto a coltivare ed approfondire un rapporto, sapendo che potrebbe viverne altri mille? Se non si è più che maturi, più che responsabili, temo che saranno sempre di meno le persone che – sia uomini che donne – saranno disposte ad approfondire un rapporto sapendo che potrebbero averne altri cento. Si sopperisce alla mancanza di qualità con la quantità, senza sapere distinguere tra la forma e la sostanza.

  • 832
    NICOLA -

    “manca il senso dei valori, i valori sono decaduti e lasciano spazio all’edonismo al sudiciume hai bisogni compulsivi, di una società che svende prima del corpo o forse regala la propria stima, la propria dignità, per un misero piacere, si svende per delle brevi sensazione.
    Una volta si barattava col cibo con gli oggetti oggi non serve più domani quello che vuoi lo trovi, e se non è domani sarà un altro giorno.

    Sarebbe banale dire che i sentimenti non esistono ma chi è oggi in una società e in un contesto degenerato mantenere ciò per cui l’uomo è fatto? La corruzione dilaga senza limiti, un assassino che uccide dopo pochi giorni è fuori, un signore che ruba 100 grammi di cotto gli danno un anno e mezzo di carcere!!

    Una società che vive nella profonda banalità. Ubriachi di dolore mischiato al piacere. È terribilmente difficile percepire quando è come c’e’ la necessità di fermarsi e riflettere e agire per rendere migliori se stessi!
    Patologia è normalità viaggiano sulla stessa linea d’onda, e spesso a predominare è la prima.
    I giovani crescono in famiglie distrutte inadeguate a se stesse immaginatevi per i figli, i disagi crescono e si espandono con maggiore frequenza sui giovani e su quanti sono deboli nel loro esistere.
    C’e’ bisogno di esibizionismo di attirare l’attenzione! Perché di vestirsi sempre meno e di adeguare le esigenze di un sistema che butta nel nostro vivere ansie e angosce.
    Tempo fa andai in una discoteca esclusivamente a osservare l’atteggiamento e il comportamento di una banalissima serata di un sabato sera. “erano le due e trenta e nello squallore del degrado del lasciarsi andare senza freni inibitori, senza mezzi di comprensione solo presi da un desiderio sfrenato di lasciarsi andare il dj inizia a pronunciare parole oscene la musica aumentava e al sentire un certo termine squallido la musica si alza ancora e gli occhi di quanti sono riuscito a osservare sembravano come impazziti, estasiati dal sentirsi apostrofare in quel modo, la situazione diventa sempre maggiormente esplicita e i gesti i movimenti sembrano davvero impazziti, fino al rapporto fisico diversificato dalle più degenerate fantasie.
    Ora pensando a ciò, tenendo conto che c’erano oltre 700- 800 forse mille persone, quanti di loro quella sera tornando a casa si sono soffermati a riflettere su ciò che è successo e anno fatto?
    Questa è solo una parte di un marciume che dilaga senza tempo e senza spazio.

    Una ragazza un girono mi disse: io adoro dare il mio corpo e quando lo do mi sento libera felice, capace di essere donna,
    Io rabbrividisco e mi chiedo se davvero l’uomo è sempre tale o ha già terribilmente compromesso la stessa forma per prendere sembianze diverse e rivolte verso un muro di vuoto e nulla. c’e’ una tale miseria (non di solidi) ma di valori che credo debba fare riflettere. è vero che molti uomini vogliono moltoe subito animali da caccia ma purtroppo è anche vero che le prede sono sempre più consapevoli e consensienti di ciò che vivono

  • 833
    NICOLA -

    e cercano, forse c’e’ l’esigenza di sentirsi in qualche modo maltrattate e rifiutati in qualche modo c’e’ la necessità di sentirsi vivi per poi successivamente essere distrutti. io insisto col credere che la gravità di tutto questo sia dovuta a una privazione di se stessi e un non riconoscersi come uomini e donne ma come oggetti di inutile valore. come dire se non valgo nulla perchè nella mia famiglia non mi hanno mai considerato\a cosa faccio di male se mi rivolgo e mi dono al nulla e alla libertinaggio sfrenato? don chisciotte era un guerrioro che combatteva contro se stesso da solo e contro i mulini a vento scambiando ogni cosa in’animata per viva unque da combattere. e quanti giovani quanti adulti quanti adolescienti combattono contro la loro esibizione disperata quanti combattono contro se stessi e contro la vera libertà. scambiano la schiavitù per libertà e il suo contrario per schiavitù .eliminando così una possibile via verso la consapevolezza. andare dallo psicoterapeuta è un miscuglio di vergogna, certo poi si rischia di avere il proprio status rovinato (per nulla riferito a chi già frequanta questo settore) ci si sente colpevoli se uscendo con glia mici non ci si ubriaca e se non si fa ciò che il branco vuole. c’e’ una evidente forma di degrado sociale che spaventa chi percepisce e chi cerca di vivere nella sfera della normalità.

  • 834
    Innamorato di me -

    rebecca, hai perfettamente ragione. hai fatto un’analisi perfetta della situazione attuale, basata su fondamenta molto fragili chiamate” immaturità,paura, vigliaccheria, individualismo, egoismo, mancanza di rispetto ecc”. oggi a parte che la famiglia ormai da 20 anni nn esiste più e molti giovani che poi si comportano come i nostri ex, lo fanno perchè privi di quei valori ecc, o peggio con gravi carenze affettive e traumi vari.
    oggi vuoi tutto subito e ti danno tutto subito. e spesso la base di partenza è il sesso (sbagliatissimo) che spesso fa si che si confonda l’amore con l’infatuazione o altro. non esiste più l’escalation del sentimento ecc e quindi molti rapporti nascono morti proprio per questo (o sifanno unilateralmente) morire per questo. quando ciò succede a 30 è molto grave. mine vaganti e relitti!!!
    è così ma vedrai che presto o tardi si arriverà ad un livello di rincoglionimento tale che si ritornerà indietro, almeno spero, altrimenti non vedo prorpio futuro come non lo vedo nei restanti aspetti di questa società di m

  • 835
    occhiblu -

    Nicola e Rebecca,
    quello che dite è vero, senza dubbio. Vorrei però che rifletteste sul fatto che noi ora ci troviamo in una situazione emotiva particolare, che ci porta a vedere le cose più brutte di quelle che sono. Bisogna sapere accettare le delusioni. Noi (questo è vero soprattutto per me) ora ragioniamo in un certo modo perchè il dolore ci fa analizzare noi stessi e quello che ci circonda i maniera profonda. Ma prima come ragionavamo? Quanta responsabilità abbiamo noi nella delusione che stiamo vivendo? Posso rispondere per me e dire che ho molte colpe. Ora sto comprendendo, forse sto imoparando ad amare e non solo ad essere amato. Ieri sera ho ascoltato Benigni che commentava il canto dell’inferno che parla di Paolo e Francesca. E’ stato commuovente e mi ha fatto riflettere molto. E’ vero: amore è darsi completamente senza se e senza ma, con passione. I sentimenti vanno vissuti e soprattutto espressi. E’ vero si soffre ma è vita.
    Scrivo ciò perchè vorrei che insieme facessimo autocritica, non bisogna solo piangere.
    E’ vero questa è una società brutta, ma ne siamo parte. Io voglio restare come sono, magari migliorato dalla delusione, ma voglio pensare che esistono ancora i buoni sentimenti e i valori…poi voi nè siete la conferma….
    Anche voi non cambiate…rimanete così

  • 836
    Innamorato di me -

    ha ragione nicola, e nel campo affettivo le persone da lui descritte sono solo degli oggetti che credono che il sesso e la coglionaggine in generale sia l’unico modo per farsi accettare dagli altri. così agisce di solito chi ha subito traumi in famiglie schifose. sono mine vaganti e relitti che fanno solo danni a se stessi ed agli altri (o meglio alle persone normali con valori sani che invece credono nei veri sentimenti e che quindi soffrono da cani).questi elementi, molto sofferenti nel loro io, che hanno rapporti conflittuali con tutti (specie con individui dello stesso sesso),perchè incapaci di relazionarsi normalmente e generalmente molto molto soli, vengono usati per come si considerano, ovvero solo come oggetti sessuali,(vedi la mia ex).e poi scaricati, ma dfficilmente si rendono conto di ciò, soprattutto se superata la trentina. perchè quello è il modo per illudersi di essere accettati , e perchè sno oivviamente incapaci di farlo normalmente. purtroppo nel futuro vedo solo molta infelicità. credo che il fondo lo stiamo quasi toccando

  • 837
    NICOLA -

    il dolore e la consapevolezza aprono spazi temporali dove ogniuno di noi deve forzatamente soffermarsi e riflettere, ma se non ci fosse stato tutto questo avremmo finto che tutto andasse bene? io credo di no! un vuoto se te lo porti dietro lo senti, e anche quando pensi che tutto va bene c’è una paerte di te che si ribella a la vita che facevamo quando c’erano loro. il punto drammatico e prorpio quello che non c’eravamo noi, o se eravamo li non riuscivamo a vederci a valorizzarci, eravamo tutto e solo per loro e noi? chi finge per paura di soffrire e dunque non sente quel camapenllo d’allarme che solitamente se la follia non oltrepassa la normalità tutti lo sentiamo tutti lo percepiamo, ma abbiamo paura di reagire di rivoltarci contro una situazione che in qualche modo ci tiene protetti tra le braccia di un passato che non può e non dovrebbe essere presente; però ci piace ci fa illudere di stare bene ci fa pensare di essere amati, ci rende in qualche modo felici e ci dono ina illusoria forza di una maggiore debolezza che ci fa andare avanti verso il aratro. io non voglio esagerare peò penso che la non conoscenza di se stessi la si proietta su chi incontriamo dunque funge da specchio per riconoscerci e conseguenzialmente pensare di conoscere anche l’altro\a non fa altro che rinvigorire un presunto vissuto che a tutti i costi deve essere riportato su lui su lei è tremendamente sbagliato. tralasciando per un solo attimo lo scellerato edonismo quindi la non consapevolezza di ciò che si è o che si fa. ma per restare con un uomo o una donna occorre intanto essere predisposti a rinunciare al resto del marciume che spesso rende comodo e per paura di soffrire ci si riempie di vuoto credendo di aver conquistato il mondo, bisogna essere maturi e non intendo una maturità fisica una forma di paranoia che spesso centinaia di uomini e donne si pongono quasi a voler cercare la perfezione dell’essere ancor più scicchi, intendo una maturità cerebrale, sentimentale, una valutazione attenta che ci permetta di guardare oltre il momento del piacee, ma questo avvolte è solo utopia, è molto più semplice vendersi che acquistare consapevolezza e dignità. è vero i sentimenti esistono e nessuno deve cambiare o fare chi sa quali titani sforzi per ricercare quello che già è forse in arrivo, ma ci vuole calma capisco che i desideri e la voglia di scambiarsi emozioni e piaceri e forte e naturalmente anche questo fattore genera dolore, ma l’amore non è solo rimanere chiusi a donarsi sempre e solo in un arduo piacere l’amore vive di viva e non di sesso, l’amore vive di affetto attenzione rispetto gioia e soprattutto dolore, e credo sia questo il punto dove tutto crolla il dolore, quando in tasca ti mancano cento euro per fare un regalo a lei, quando hai un probblema economico qualche finanziamento in corso e guai se poi si viene a sapere che hai subito violenza da bambino, ti scartano, perchè si ricerca la perfezione un desiderio maledettamente stupido da non trovare il suo….

  • 838
    NICOLA -

    posto , perchè la perfezione è solo una netta illusione di uno stereotipo di società dannatamente malata e rivolta verso in secondo fine, che non è sicuramente quello dei principi o degli ideali. ma lo vediamo in che contesto siamo? ma vi rendete conto di quanta indifferenza e dolore siamo contaminati? noi stessi siamo dolore, ma non certo siamo migliori di altri o peggiori, ma siamo solo fermi un po per pensare e elaborare un qualcosa che ancora non è affatto chiaro, c’e’ chi magari si chiede ancora perchè mi ha lasciato o perchè mi ha fatto tutto questo o ancora dove ho sbagliato? io mi chiederei edov’ero quando in tutto questo tempo si svolgeva questa miseabile vicessitudine! dov’erano i miei genitori quando forse non ho compreso o valutato qualcosa e nessuno mi ha dato la spiegazione di un gesto di una immagine di una azione violenta o troppo brusca, di una spiacevole avventura, di un incontro con persone sbagliate, che mi hanno fatto male,? che colpa avete che colpe abbiamo? io mi chiederei dove mi hanno ferito dove sono stato ferito e colpito al punto che oggi mi trovo a soffrire per una causa che io non ho potuto fare nulla per evitarla, che colpa mi devo fare?..se mi sono dovuto trovare da solo una via di fuga o meglio una porta dove aprirmi uno spiraglio di luce che per anni e anni mi ha soffocato! quanto conta la presenza della famiglia; quanto contano le figure genitoriali! credete davvero che si possa sfuggire da quel periodo o dal quel tormento? senza prima averlo elaborato e riguardato fino a comprenderlo e forse perdonarsi delle colpe non nostre non vostre! la riflessione la comprensione il dolore aiutano a capire quello che siamo stati e quello che potremmo essere se solo pensiamo di non guardare nel nostro piccolo “io” e nel nostro “se” un se frammentato da un io passato che riecheggia come un fantasma nel presente del 2008 e chi sa per quanto tempo ancora.. egli bussa perchè reclama la sua giustizia la sua libertà noi bussiamo a una porta che spesso abbaimo paura di aprire abbiamo vergogna abbiamo un senso di ribrezzo verso il dolore allora non possiamo ritenerci guariti o forti finchè quelle porte del dolore non saranno aperte fino alla più banalissiama parte della nostra vita. solo allora si potrà prendere atto di come siamo davvero importanti di come sappiamo essere uomini e donna che sanno elaborare dentro se stessi impegnandosi alla ricerca di qualcosa che si è smarrita tanti anni fa. il passaggio è lungo. ma non scoraggiamoci l’importante è sapere ciò con cui dobbiamo lottare “noi stessi”
    buon pomeriggio a tutti
    la vita merita rispetto e merita attenzione negare a se stessi la dignità la bellezza di amarci significa negare la stessa vita.
    pace e bene a tutti

  • 839
    cuore e attributi -

    nn lo so credo che tutto sia possibile io ho perso il mio amore per tanti motivi tra cui il mio poco entusiasmo e le sue bugie. so solo che ora che nn c’è più e altri uomini l’hanno avuta. io sono stato il suo primo uomo, mi sento sprofondare.
    so che questo sprofondare non mi porterà a nulla, nè piangermi addosso per gli errori commessi.
    voglio crescere andare avanti anchio e dimenticare, ma è così triste il tutto che mi chiedo se innamorarsi e lasciarsi andare sia giust.
    credo che mi abbia cancellato, cmq dal suo cuore, addirittura ho visto che ha messo la mia foto su my space tra i suoi migliori amici, segno del fatto che per lei nn sono più nulla

  • 840
    Rebecca -

    Vorrei rispondere a Occhiblu: non ho condotto quella semplice analisi sull’onda emotiva della mia vicenda, non è questo. La mia vicenda rientra in quella analisi, confermata da dati statistici, studi sociologici, anche esperienze indirette (attraverso cioè testimonianze di amici e conoscenti). Purtroppo la tendenza generale, confermata dai “numeri”, è quella, quella di buttare e buttarsi via in modo superficiale. Leggi anche solo questo forum, Occhiblu: quanti affermano di avere lasciato qualcuno/qualcuna che però in qualche modo amavano ancora o con cui comunque il rapporto non era logorato davvero? E come ti spieghi il fatto che poi tanti tornino (o cerchino) sui propri passi, capendo di “avere sbagliato”? Credo , mi ripeto, che ci si butti via con troppa facilità ed estrema superficialità, e credo anche che il matrimonio, almeno per come era una volta, con le sue “costrizioni”, abbia almeno avuto il pregio di salvare certi rapporti che diversamente, al giorno d’oggi, sarebbero naufragati, impedendo di cedere ai primi scontenti, alle prime avvisaglie, magari banali, di intolleranza reciproca. Certo, c’era il rovescio della medaglia, per cui anche i matrimoni peggiori (quelli ad esempio in cui la moglie prendeva le botte dal marito) dovevano andare avanti: in questo caso, ben venga il divorzio, naturalmente.
    Poi è ovvio che non siamo tutti uguali, che le persone serie, profonde, responsabili ci sono ancora, ma la tendenza generale non è questa, inevitabilmente.
    Personalmente, sulla mia vicenda non ho nulla da rimproverarmi, e lo dico con la coscienza tranquilla e pulita: rientro solo tra quella persone che sono state buttate via, scartate, con leggerezza e superficialità estreme, e davvero questo fa male, molto male. Come ho già scritto un’altra volta, preferire, a questo punto, essermi sentita dire che non c’era più “feeling” o che caratterialmente non c’era più intesa, anziché vedere sciupare, in nome dell’inseguimento delle farfalle, un rapporto che poteva dare tanto a entrambi e tanto elogiato da lui. Si sa che non tutto può andare bene, ma c’è modo e modo: si fa di tutto, prima di buttare alle ortiche, per fare funzionare, si fa di tutto, se si è responsabili e coscienziosi e se hai incontrato una persona di cui riconosci il valore.
    Certo, le persone ancora “degne” ci sono eccome, anche se io, a volte, dispero ormai di poterle incontrare… ecco, questo sì che è detto sull’onda emotiva del dolore…

  • 841
    Nepheles -

    quirino, è passato più di un anno.. come stai?

  • 842
    Innamorato di me -

    Rebecca. condivido e sottoscrvo in toto, anche perchè anche io ho subito lo stesso trattamento tuo. so come ci si sente.la verità è che in giro ci sono un sacco di immaturi trentenni che non sanno cosa vogliono e che, impauriti dall ‘amore, buttano alle ortiche rapporti con persone davvero uniche.
    sai che ti dico??? peggio per loro

  • 843
    occhiblu -

    Ciao Rebecca,
    sono d’accordo con l’analisi che fai. Ma allora cosa si deve fare? Io sto cercando di vedere le situazioni da diversi punti di vista per trovare gli spunti giusti per ripartire. Sono d’accordo con te: le storie possono finire ma il modo con cui la maggior parte delle persone nè esce è pietoso e ci offende come persone.Ma non è giusto soffrire anche per questo…
    buona domenica a tutti

  • 844
    Nepheles -

    Nicola, con la tua saggezza hai risvegliato in me il desiderio di riscoprire me stessa, davvero. Di trovare quel “dolce sentire” di cui il mio cuore e la mia vita hanno bisogno, ho sete d’amore. Sete di dare amore e di ricevere amore.
    Quel “Qualcuno” continua a indicarmi la strada, ma la mia effimera essenza di essere umano spesso mi impedisce di rendermene conto. Ma io oggi devo aprire il mio cuore e i miei occhi e fidarmi, e sperare.
    Eli, mi sono nutrita delle tue parole. mi sono rispecchiata nella tua stessa sofferenza, che mi ha travolta e svuotata 5 mesi fa. Sofferenza che dalle tue parole ho capito di dover rivalutare. Una sofferenza che deve aiutarmi a camminare, a crescere e a voler vivere! Oggi mi sento più forte di ieri, stanca di lottare ma ricca di quelle piccole conquiste quotidiane che mi danno coraggio e che ,misteriosamente, il giorno dopo mi aiutano a trovare la forza per continuare a camminare e a credere che tutto questo dolore in fin dei conti è il carburante che mi porterà a cogliere il vero significato della mia vita.
    Rebecca, la tua dolcezza mi commuove. Sono certa che tu hai già la soluzione nelle tue mani. hai tutto davanti a te, devi solamente riuscire a guardare in faccia la verità.
    E in queste nostre piccole, dolorose e tanto simili storie, la verità è una: che l’amore crea amore. L’amore non pretende ma è un donarsi incondizionato che naturalmente crea un dono reciproco. La persona che vogliamo avere accanto deve avere il coraggio di scegliere questo amore. Purtroppo però oggi la paura di perdere quelle piccole certezze che si hanno, quali l’abitudine, la “normalità”, la sicurezza di conoscere l’altro… ci impediscono di rischiare (riprendendo una lettera di Eli), ci impediscono di accogliere la sfida che ci ha lanciato la vita. Io oggi ho perso tutto. L’unica cosa che mi è rimasta è la voglia di vivere, e con questa la necessità di camminare, di rischiare, di vincere la sfida!
    Io oggi ho la speranza.

    Mi piacerebbe un giorno potervi incontrare (anche se bologna è lontana visto che io vivo a palermo) perchè su questo forum ci sono delle persone splendide, con storie uniche ma simili, pronte ad aiutare l’altro nonostante stiano vivendo un momento difficile. Anche questo credo possa definirsi amore.
    così grazie a tutti voi, per esserci stati per me e per avermi dato la possibilità di esserci per voi.

  • 845
    Rebecca -

    Ciao a tutti…
    Occhiblu, tu chiedi “ma allora che fare?”. Che fare, già… elaborare la perdita, la delusione, il senso di offesa, fortissimo, questo… darsi tempo (e ognuno ha i suoi tempi, ma io diffido dei tempi troppo brevi), volersi bene, curare la propria autostima… Cose semplici da dirsi, non semplici da farsi… Forse ognuno può trovare il proprio modo per curare le proprie ferite: la cosa migliore sarebbe non chiudersi al mondo e alla vita…
    Nepheles, tu parli della mia dolcezza: tu pensa, invece, che mi sento così piena di amarezza, ma così piena, che a volte tempo di potere diventare anche caratterialmente un po’ “acida”, come si dice… O magari la sono già e non me ne rendo conto… Ma non vorrei mai e poi mai che il mio modo d’essere diventasse, verso gli altri, più “aspro” a causa di un superficialone che mi ha fatto tanto male, e che non capisce quanto, e perché…

  • 846
    Rebecca -

    Innamorato di me, non ti ho citato prima, scusa la fretta: lo so, lo so, davvero “peggio per loro”, razionalmente lo so, ma… l’offesa, la forte offesa fa comunque sentire il suo peso… Capiranno mai di avere buttato alle ortiche, sprecato, qualcosa che meritava invece tutte le attenzioni? Una persona superficiale capirà mai tutto ciò? 🙁

  • 847
    Eli -

    Cara Nepheles,
    ti volevo ringraziare… ti ringrazio per aver accolto le mie parole, per aver ascoltato il mio dolore e tramite la tua citazione aver reso ancora più vivo il senso che volevo dare, grazie a te.

    Il tempo continua a scorrere e la clessidra che ci accompagna scandisce ogni singolo momento con i piccoli granelli di sabbia. In effetti in questo la mia vita è cambiata, sono molto più attenta agli eventi, alla gente che mi circonda, alle voci che ascolto. Se pochi mesi fà, nella fase dominante del dolore, la spensieratezza e quello sguardo da fanciulla sembravano avermi abbandonato, oggi uno sguardo diverso mi è entrato negli occhi. Da pochi giorni mi sono resa conto di quanto il dolore e l’amore vissuti siano sbocciati in uno sguardo più bello. Mi sento intensa e sento di comunicarlo alla gente che incrocio per strada. Era bella quell’aria sbarazzina di una volta ma mi accorgo di quanto sia più bello aver notato negli occhi il ricordo di un passato vissuto sentendo. Il dolore si è addormentato sul cuore ed il suo dolce ascoltare adesso mi regala questa luce diversa…ho amato tantissimo…so amare e forse solo un grande dolore poteva spalancare le porte di questa consapevolezza. Dopo quasi 6 mesi mi sento di comunicare a tutti quelli che stanno soffrendo di prendere coscienza del proprio dolore…non passa, ma si addolcisce, non sparisce, ma dorme con dolcezza al nostro fianco per renderci più belli. Proprio nel dolore vero risiede quella bellezza che ci porta a guardare tutto con premura e con maggiore amore. Il mondo ha bisogno di gente che impara ad amare proprio dalla sofferenza…sarebbe più facile custodire rabbia e voglia di vendetta, vi prego non incrementiamo la poco elitaria classe di insoddisfatti…di gente statica che si attacca al suo dolore, lo alimenta e lo diffonde. La vita ha solo Un Grande Senso: è la nostra più grande opportunità per diventare migliori, per imparare ad amare SOPRATTUTTO “via dolore”. Io adesso sono qui, ancora con la voglia di parlare, di spalancare su di voi le emozioni che fluiscono a mille dentro me…ecco…solo questo dovrebbe bastare ad amarmi.
    Un caro abbraccio a tutti voi…scrittori passeggeri che su queste pagine elargite testimonianze di amore per le cose che nella vita contano sul serio.
    Grazie

  • 848
    Innamorato di me-guerriero -

    rebecca, io dico che prima o poi queste persone anche se superficiali e molto molto peggio, lo capiranno, sbattendo le corna contro la loro insicurezza, debolezza ecc. ovvero faranno esperienze simili o si troveranno in serie diffcoltà, e si accorgeranno che nella diffcoltà non c sarà nessuno (le gente ed i loro pseudo innamorati, se ne fregheranno dei loro grossi prob) tantomeno quelle persone speciali che stavano con loro h 24. perchè le amavano,e saranno dolori.nel frattempo noi ce ne fregheremo alla grande, fidati.
    quando non ti batterà più il cuore pensando o vedendo lui, vuol dire che avrai finito di soffrire, a me sta capitando così dopo 2 mesi e mezzo, perchè stò usando molto la testa.usiamola tutti e cancelliamo i sentimenti, ricordi ecc per chi ci ha fatto soffrire molto, e presto o tardi soffrirà, è questione di tempo.

  • 849
    veronika -

    è possibile ke il mio moroso nn si faccia + sentire da 2 settimane??siamo ankora insieme!! ke cosa avrà??? si sarà stancato??? abbiamo passato un anno bellissimo!!!

  • 850
    -guerriero -

    veronike chiamalo e digli che intenzioni ha e se ha un’altra

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