Si può stare così male per amore?
di
Quirino
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, Quirino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
4.144 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 17 18 19 20 21 … 83 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 17 18 19 20 21 … 83 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ciao a tutti….
Mi unisco al coro dei presenti alla festa a Bologna. E’ stata una serata piacevole, anche se alla fine ero praticamente ubriaco, vittima dell’ottimo vino fatto in casa proveniente dalla Calabria…
Nicola è stato fantastico; una serata all’insegna dell’amicizia e dei buoni propositi…
Rebecca cara, anche se non ci siamo mai scritti molto, mi permetto di ribardire che probabilmente c’è stato un fraintendimento tra te ed Eli…Eravamo talmente contenti di essere tutti lì che provavamo un grande dispiacere per gli assenti…
La prossima volta verremo a “prelevarti con la forza” però….
Eli è una ragazza dolce e sensibile, infatti è diventato il mio amore, dichiarato dinanzi a tutti e ci sono le “prove filmate”….
Spero ci saranno altre opportunità per stare insieme..I cuori infranti sono itineranti, portano felicità in ogni dove e prima o poi passeremo in rassegna tutte le regioni….
Un abbraccio di cuore a tutti…Scappo……
uniamoci tutti quanti ragazzi e ragazze…smettiamo di soffrire inutilmente..iniziamo a vivere..e dai!!!
Lascio anch’io,anche se in ritardo, la mia testimonianza sull’incontro di sabato: ritrovarsi a mesi di distanza è stato molto bello, eravamo cambiati noi, ma anche le nostre vite: se il primo incontro era stato segnato dal ritrovarsi nel nostro comune dolore,questo è stato segnato dalla voglia di ripartire…per alcuni è già cominciata una strada insieme ad una nuova persona, per altri si è trattato di ripartire soli un pò acciaccati ma ancora interi. Il mio saluto e il mio abbraccio va a tutti presenti in particolare ad Eli,Luca,Nicola e Nadia, ma non posso dimenticare Infinite veramente una gran persona con la quale ho avuto piacere di far conoscenza e il riflessivo e schivo Occhiblu col quale avrei voluto dialogare di più mi che mi colpito molto. Mi spiace che si sia colta una vena polemica nell’innocente esortazione di Eli,che semplicemente invitava al di là dei propri problemi a farsi forza ed uscire dal guscio,perchè questo vuol dire fare un viaggio ed incontrare dei ragazzi che vivono la stessa esperienza…il trovarsi faccia a faccia,il cogliere i moti del viso, il condividere i momenti di allegria quelli di tristezza e le proprie esperienze,lasciano dentro una forza enorme che porteremo sempre con noi. Oggi la mia ex si è rifatta di nuovo viva su msn facendomi ancora male,prendendomi ancora in giro, quello che mi dice mi ferisce,fa male ma scivola anche via perchè non le credo in più e non vedo più in lei il mio amore…soffro per me stesso e per tutto l’amore che ho sprecato inutilmente ma capisco anche che lei non mi ha mai amato davvero,che probabilmente sono stato la persona giusta nel momento sbagliato e mille altri pensieri, ma sono consapevole che devo andare avanti e fare la mia vita perchè è quello che voglio e quello che devo fare per trovare una persona che mi ami davvero. In tutto questo devo ringraziare dire grazie ai partecipanti all’incontro perchè se soffro e vado avanti è grazie anche alle loro parole, alla loro forza e alla loro presenza…mi sto rituffando nella mia vita, consapevole dei vuoti che la mancanza di un amore vero lascia,ma sto cominciando a bastare a me stesso,pur soffrendo e maledicendo ogni giorno la sorte,ma non mi sento più solo ne mi sento più in colpa ne inferiore verso chi mi ha abbandonato. Auguro ad Eli e Luca un futuro radioso e mi rincuora sapere che in qualche modo possiamo aver contribuito alla nascita di un nuovo amore proprio attraverso queste pagine di dolore, ma al di là di questo auguro a tutti noi di fare quanto prima pace col nostro ego ferito e dilaniato,con la vita che appare ora così ingiusta e beffarda, ma soprattutto di dirigere il nostro amore prima di tutto verso noi stessi per tornare ad essere forti e determinati sul nostro cammino, alla ricerca di tutto il meglio che ci possa essere. Spero anch’io un giorno di rivedere in me lo sguardo ed il sorriso innamorato di Eli e Luca, non me lo ricordavo più…è da fine luglio che l’ho perso…ma esiste ancora da qualche parte in me;
E’ stato bello rivedervi tutti così come è stato bello conoscere dal vero Infinite e Occhiblu,anche in questa giornata in cui il mio cuore è di nuovo ferito vi sento vicini ed anche se il passato, i ricordi e le sensazioni pesano, continuo il mio cammino cercando di non voltarmi indietro curando la mia dignità e il mio valore di uomo. Siamo delle persone profonde,ricche d’amore e di sentimenti e mentre eravamo a tavola riuniti mi chiedevo come poteva essere che fossimo stati abbandonati così da chi ci doveva amare..la risposta non l’ho trovata,forse non c’è,l’unica sicurezza che ho è che siamo delle brave persone e abbiamo amato sinceramente,non abbiamo perso ne abbiamo più colpe di chi ci ha lasciato,ripartiamo da qui e proviamo a lasciare alle spalle il nostro passato,l’incontrarsi serve a questo.Saluti a tutti compagni d’incontro e a presto..
Grazie d.m.s. ..
è vero io nn ero presente all’incontro ma a modo mio ho cercato di starti vicino e di aiutarti comunque e sempre…a volte ci sono riuscita altre meno..ma nn dimenticare che nemmeno io sto attraversando un periodo facile..e a tutti capita di sbagliare..grazie x nn avermi menzionato..evidentemente le nostre lunghe chiacchierate x te nn contavano nulla…visto che dici grazie solo ai partecipanti all’incontro..bada bene nn voglio esser riconosciuto alcun tipo di merito anche perchè nn ho fatto nulla di straordinario anzi..
pensavo di essere almeno un puntino nella tua vita..
pazienza significa che per l’ennesima volta ho preso lucciole x lanterne..
in questo sono bravissima..
un bacio a tutti!!!
E già.. Io sono un altro di quei cuori spezzati, distrutti e sanguinanti.. Stavo insieme a una ragazza da un anno e mezzo, il mio primo amore. Io sempre dolce, sempre disponibile, mai che le strillavo, cercavo di fargliele capire le cose.. Lei anche sempre dolce, affettuosa.. Poi il dramma, non ti amo più, mi disse. Io allora, a quel punto rinunciando a continuare la storia, la lasciai, ci stavo male ma la lasciai.. Le dissi: “Grazie per avermi regalato un pò della tua vita”.. I giorni passavano e stavo come un cane, ma alcuni giorni dopo il colpo di scena! Mi chiama impertterrita e mi promise che il capodanno lo facevamo insieme.. Andai da lei, facemmo l’amore.. E da quel giorno lei non mi rispondeva piu al telefono, mi evitava.. ecc ecc Alcuni giorni dopo, il colpo di grazia! Un’amica sua mi disse che già si vedeva con un altro.. Li mi è crollato il mondo addosso.. Dopo UNA settimana e sottolineo UNA, lei ha avuto il coraggio di andare con un altro, cancellando all’improvviso l’anno e mezzo passato insieme, cancellando quanto l’ho amata.. Da li io non vivo piu, anche perchè la chiamai io e mi chiamò lei e mi disse le peggiori cattiverie che si possono dire a un povero co...... innamorato, una freddezza unica.. Sentiva che piangevo, e mi diceva che lei non poteva far smettere di battere il suo cuore, che con me non c’era piu la voglia, che lei sta bene con questo adesso. Dov’è finita la ragazza dolce e affettuosa che avevo conosciuto per un anno e mezzo? No, non è lei!! Mi rispondevo.. Da li in poi decisi di staccare tutto ma a distanza di due settimane mi chiamò cambiando totalmente espressione, era dolce, mi chiese scusa… Ma non ci credo al pentimento, credo piu che altro che si è accorta di aver trattato di merda la persona che piu la amata nella sua vita… Che ne pensate? Di questa telefonata? Lo so è una storia da giovani, lei 18 io 21 ma il dolore c’è e si sente.. è molto orgogliosa e credo non tornerà mai.. ma me la vorrei riprendere questa rivincita.. Ha trovato uno di 5 anni piu grande di lei che ha finito una storia da poco ed è corsa da lui.. Lasciando nei guai un angelo che lha protetta e amata piu di se stesso.. Lasciatemi un commento ne ho bisogno.. Grazie a tutti.. E ragazzi, la vita continua..
Rosaria, scusami se mi intrometto, forse dms tiene per se i vostri discorsi, i vostri confronti e probabilmente è da apprezzare, non da denigrare.
Scusa ancora se mi sono permesso.
Dms che dire, grazie delle tue parole; mi, anzi ci hanno fatto molto piacere leggerel e tue righe, che ci hanno confermato come a volte la vita possa essere così imprevedibile. Voglio a questo punto un giorno vedere nei tuoi occhi quella luce che ora brilla dentro i miei e che riempie tanto vuoto e tanta sofferenza. Saremo attenti io ed Eli a non commettere gli errori passati, in virtù del fatto che ormai possiamo definirci “esperti di settore”, lasceremo che la nostra storia prenda la sua strada, in modo naturale.
Caro dms ho notato in te un grosso cambiamento; ti ho visto forte, aggressivo, direi guarito…Continua così, sei una bellissima persona ed hai tutte le carte in regola per avere successo, in tutti i campi…
Un abbraccio a tutti,
Grazie d.m.s.,
le tue parole sono splendide, una vera gioia per il cuore…, spero che un giorno tornerà a risplendere in te quella luce che adesso cogli nei nostri sguardi, te lo meriti perchè come ha detto Davide sei una bella persona.
Auguro a tutti voi, poeti del forum, di ritrovare la forza per riprendere in mano la vostra vita e ve lo dice una persona che sette mesi fà aveva rinchiuso la propria in un cassetto. Mi sono obbligata ad uscire, mi sono costretta a reagire e alla fine ho aperto leggermente gli occhi per scorgere le nuove sorprese che stavano sbocciando. C’è sempre una rinascita…difficile mettere a tacere la voglia di continuare a vivere e di amare.
Un forte abbraccio a tutti voi.
Caro GINO,
benvenuto!! Non so se le mie parole potranno aiutarti, ho provato come te lo stesso dolore, a suo tempo. Gli amici del forum mi hanno aiutato tanto, così spero che anch’io potrò offrirti un pò di conforto. Mi sento di dirti che una volta interrotto un rapporto, qualsiasi sia il motivo della rottura, è molto difficile recuperarlo perchè inevitabilmente il sogno, la complicità, la fiducia si spezzano. Quando poi entrano in gioco altre persone penso che sia proprio finita. Non so come sia possibile, anche con tutto l’amore del mondo, riprendersi una compagna che si è presa una pausa per stare con un altro. Caro Gino, ti sembrerà impossibile adesso vedere un futuro senza di lei, ti capisco benissimo, non sai quanto, ma questo è il momento in cui devi prenderti per mano e iniziare a lottare…piano piano, accetta che stai soffrendo, guardati mentre soffri e apprezza il fatto che sei in grado di stare così male per amore. Il dolore ti rende cosciente della tua sensibilità e se impari a reagire in un momento come questo diventerai una persona migliore e in grado di amare ancora di più la prossima volta. Il dolore non è proporzionato all’età ma essere giovani come te comporta decisamente dei punti a tuo favore. A quest’età si cambia ancora tanto e la tua giovanissima ragazza è giustamente instabile. Non hai bisogno di rivincite, la tua unica rivincita arriverà quando ti guarderai alle spalle e di lei sarà rimasto un bellissimo ricordo. Niente vendetta, nessun rancore…queste cose non servono a chi, tramite il dolore, aspira a diventare migliore. Perdona gli errori dovuti alla natura così giovane di una ragazza che sbaglia per mancanza di strumenti che solo l’esperienza ed il tempo potranno darle, tu intanto impara ad essere sempre sincero con te stesso e con gli altri…l’amore aimé può finire anche dopo anni di matrimonio, Stendhal, poeta francese diceva: “l’amore viene e va come la febbre, indipendentemente dalla tua volontà”. Purtroppo è così ma quando succede bisogna sempre avere il coraggio di guardare in faccia una persona per dirle che la febbre è passata. Almeno in questo la tua ragazza è stata onesta. Hai una vita davanti e tanto amore da scoprire che ancora non conosci. Forza.
Un caro abbraccio
P.s. Possa l’esperienza di dolore non farti perdere mai la voglia e la curiosità di aprirti a nuove emozioni anche correndo il rischio di rincontrare il dolore…ne vale sempre la pena…questo è vivere e adesso che soffri sei una testimonianza concreta del tuo essere splendidamente vivo.
Ciao ELI..
Grazie per il conforto.. Ti mando un abbraccio telematico che neanche puoi immaginarti quanto forte sia.. Apprezzo tutto quello che hai detto.. Ma lei non ragionava tutte le volte che la chiamavo dopo che ci siamo lasciati.. Mi diceva troppe cose brutte.. Nonostante le piangevo per telefono.. Come può una persona che fino a ieri mi era vicina adesso trattarmi cosi?? Me ne ha dette di cotte e di crude, senza che io le avessi fatto niente.. Sembrava una vendetta non giustificata. Non soffro perche ci siamo lasciati ma per come mi ha trattato dopo che ci siamo lasciati.. Non me lo so spiegare.. Spero di trovarne una migliore di lei.. Me lo auguro. Grazie ancora ELI sono le persone come te che aiutano gli altri ad andare avanti..
buona sera a tutti. ci siamo conosciuti con la paura nel cuore e con tanta voglia di stringerci l’uno a l’altro per essere di supporto a chi ha lottato e lotta con una parte oscura di ogniuno di noi. oggi mi sembra ci sia un clima di lotta quasi di sopraffazione. come se si volesse ad ogni costo correre verso una meta che non c’e’ o perlomeno esiste nei desideri e nie sogni. e pur vero che il dolore non ha tempo ma è altrettanto vero che ci sia una lesionistica idea di ricercalo in ogni posto con ogni mezzo attraverso vie traverse. perche? non nascondo che io ho visto e continuo a vedere questi incontri come formativi, quasi curativi, invece sembra sia tutto il suo contrario. allora che senso ha continuare a vedersi e organizzare incontri se lo scopo va aldifuori del suo percorso? e se c’e’ un percorso da seguire qual’e’? certo io credo che il punto egocentrico del ruolo e della conoscenza, della sintesi di questi percorsi sia PRIMA IN ASSOLUTO LA CONOSCENZA, una conoscenza spesso cercata e voluta con molta forza quasi a volere superare di colpo ostacoli che necessitano anni e anni di duro lavoro. chi di noi non ha sperimentato le prime volte, la bellezza, la dolcezza l’attenzione che l’uno dava a l’altro, quasi il gusto del nuovo per poi dopo pochi mesi ritrovarsi nella crisi e nel panico più totale. mi rammarica molto oltre a non trovare un senso nella oscenità di tante polemiche, il fatto di tanta incomprensione e di tanta vanitosa conquista del nulla o del tanto sconforto nella triste maratona contro un tempo che non viene vissuto con consapevolezza ma con immensa superficialità. parlo con sincerità con il cuore nelle mani, non per gelosia o per invidia nei confronti di nessuno, anche se queste mie parole possono risuonare contrari. vorrei e nel mio piccolo desidererei conoscendo molte fragilità (sottovalutate) vivere con maggiore consapevolezza di ciò che abbiamo vissuto, vivere con profonda sensibilità quegli attimi tremendi o quei mesi o forse anni di dolore che hanno caratterizzato quel passaggio di percorso fatto con una parte di voi stessi. questo però non significa non vivere, non significa non amare o non avere risorse speranze, no nulla di tutto ciò, però c’e’ da cavlcare onde ancora molto alte, e per chi non sa nuotare potrebbe essere davvero una triste sconfitta. sapete non molto tempo fa ho perso un mio carissimi amico si è suicidato, quando dopo pochi mesi ho scoperto le motivazioni ho ascoltato elaborato la storia di quel suicidio, sono rimasto chiuso nel mio silenzio a contenere la rabbia il dolore di una vita spezzata andata a finire su una corda e un chiodo per un dolore troppo grande per un’aonda che l’ha portato via per sempre. ma si può arrivare a un condizionamento così abberrante tanto da compiere gesti incomprensibili? si! non vi chiedo altro che vivere nella consapevolezza e nella piena conoscienza di tutto ciò che fate, il vuoto viaggia sempre in una dimensione astratta al comune senso visivo, ma ben percepibile
al sentire interiore di ogniuno che vive. io credo di non essere ingrado di dare consigli, ma posso e sono ingrado di dirvi cosa sia il dolore e la fatica nel suo triste epilogo, vorrei con tutta semplicità spiegarvi quanto sia terribile e faticoso camminare sui solchi del dolore e quanto tempo per entrarvi, qual’e’ la porta per entrarvi dentro e iniziare a guardare senza paura senza vergogna; io credo sia proprio quella delle relazioni la prima quella di mamma e papà per poi con consapevolezza perseguire verso la relazione che viviamo con gli altri. io sono qui’ per dire con fermezza che non amo la superficilaità e la banalità, di contro le polemiche e le false ideologie, e credo di evitare di andare ad incontri dove non c’e’ la consapevolezza e l’onestà di un piacevole ritrovo amicale e solidale, dove persiste l’arroganza e la determinazione a lottare contro la bellezza della solidarietà, dove non c’e’ o forse non si vuole perchè troppo accecati da un falso oro la base di ogni consolidamento la semplicità, la nobiltà dell’anima. sono convinto che la fretta di decidere un futuro quando ancora si vive fortemente radicati nel passato e non consolidati in un presente come il nostro contesto, possa portare a un declino triste e doloroso, sembra quasi che di colpo le prede siano diventati predatori e il suo contrario. ma davvero vogliamo tutto questo? ma davvero cerchiamo noi stessi o cerchiamo un sostegno alla nostra o alla mia vigliaccheria? davvero siamo pronti per camminare dA SOLI? siamo davvero convinti di avere trovato la forza per entrare nel buio ed accendere la luce delle nostre basi o fondamenta? siamo davvero convinti che un sostegno di consapevolezza sia più valido di una mano che ti stringe la tua che ti accarezza o che ti dice amore? o forse prima c’e’ il bisogno e la necessità di ritrovare una parte di noi smarrita nel tempo dei nostri più temuti ricordi?. non rispondete a me ma a voi stessi con molta sincerità e onestà. non si può vivere di paure ma non si può e non si deve vivere nella culla di una ideologia basata si bisogni e istinti. lo dissi qui’ a te eli e in altre occasioni che io non sarei pronto per una vita diversa almeno fino a quando non ritrovo una part frantumata di me stesso, quanto tempo ci vorrà non lo so, ma sono certo che la troverò e giorno per giorno mi vedo restituire qualcosa che non avevo visto prima, la stima il rispetto, la comprensione, la voglia e la forza di avere una interiorità guarita da una fonte di male che definirei quasi non umano, una forma di male che supera le barriere dell’imaginazione, ma il tempo stà dandomi la possibilità di cercare ancora solchi che bruciano profondamente e che con una piccola lucina ogni giorno che passa trovo e sistemo nel mio profondo dolore, dove ormai ogni mattina ci guardiamo insieme e sorridiamo e per mano ci portiamo fuori nella vita di tutti i girni cimentandoci nelle avventure che la vita ci mette a disposizione. sto bene grazie a Dio sto bene ma ci vuole tempo…
Nicola ma ti senti bene?
SI MI SENTO BENE, ERA SOLO UNO SFOGO, CHIEDO SCUSA. UN ABRACCIO A TUTTI.
Non ti scusare Nicola e fatti forza,stiamo ripartendo dopo tanta sofferenza e non è facile, ma l’importante è ripartire senza farsi travolgere dal nostro passato. Io penso che le occasioni nella vita vadano colte quando si presentano e se qualcuno di noi ha trovato una luce in cui specchiarsi è giusto che la segua ora che brilla e infonde calore ,dobbiamo essere orgogliosi anzi di chi ha saputo dalla sofferenza rialzarsi,credere e ricominciare a costruire qualcosa. La loro forza e fiducia deve essere un esempio anche per noi, a credere che sia possibile costruire qualcosa di nuovo e più bello di quello che abbiamo vissuto (che tra parentesi se tanto c’ha fatto soffrire tanto bello poi non era)…comunque nicola ti sono vicino il tuo intervento pone tanti interrogativi,ma forse,almeno per me, il tempo delle domande,delle riflessioni è finito…prima quando riflettevo sulla mia storia mi disperavo e mi sembrava di muorire,ora sono solo triste e dispiaciuto di aver sprecato quanto di più bello ho da dare per chi non lo meritava…mi rendo conto che una vera donna l’ho avuta a fianco nella mia penultima storia e lei la rimpiango davvero, perchè penso che così ce ne siano poche, soprattutto se penso alle mezze figure con cui mi confronto a tutt’oggi..ma la vita deve andare avanti e chi è veramente uomo è chi sa prendere atto che una storia è finita,sa soffrire e andare avanti,perchè la vita non si ferma al nostro passato,siamo noi che la tratteniamo…io mi sono fatto milioni di domande e mi sono dato miliardi di risposte,ma non ho trovato nessun sollievo se non nel ricominciare ad assaporare la vita com’è e com’era prima di tutto questo…la cosa più semplice e la più vera…vivere,ricominciare a vivere e trovare il piacere nelle cose della nostra vita…questo ci rendeva,ci rende e ci renderà speciali agli occhi di tutti..un abraccio nicola.
X Gino
Amico fatti forza e vai avanti,io ho fatto la tua stessa via crucis…sono stato trattato come un nemico dopo aver fatto di tutto per una persona che mi ha preso in giro…non mostrarti più così debole,nessuna persona merita la nostra resa e ricordati il vero amore è felicità e stabilità,non dubbi e lacrime,quando entrano questi elementi in una storia è un segnale d’allarme..sìì uomo e riprenditi te stesso e il tuo orgoglio,se una persona ti ama non ti fa MAI soffrire perchè soffrirebbe anche lei…riparti da te stesso e affronta il tuo dolore,sembra tremendo lo so,ma poi passa,non ci credevo nemmeno io,ma prima o poi si rinasce…sii forte so cosa provi perchè anch’io ho fatto le stesse cose e subito i medesimi affronti…non cedere, non cercarla più, dimenticala e vivi alla giornata,e piano piano ricomincia ad aprire i tuoi occhi ed il tuo cuore,perchè se la persona migliore che cerchi passerà nella tua vita devi essere pronto e non fartela sfuggire…un abbraccio
beh… io mi unisco a coloro ke soffrono x amore…
potete dire ciò ke volete ma nn puoi nn stare male x amore…
io in qst periodo sto soffrendo molto… e nn so + cs fare…
ci sn stati momenti in cui volevo morire e momenti in cui ho pianto così tnt ke mi venne mal di testa, vomito ec…
io vd cioooo…
un saluto caro, a voi tutti, chi vi ricorda sempre con stima e affetto la vostra amica rita. la serata trascorsa insieme a voi e’ stata fantastica e’ piacevole, spero di vedervi presto e aspettiamo il vino. da te caro luca e te dolcissima elena. ciao davide, luca, fabrizio andrea, vi penso sempre, tornate presto, un abbraccio, scusate se non scrivo molto e se non ricordo tutti i vostri nomi ma vi porto nel cuore un abbraccio
Ciao cara Rita,
bello risentirti, spero che state tutti bene. Anche per noi è stato un piacere conoscervi e la serata trascorsa insieme è stata veramente piacevole.
Luca in questo periodo è veramente molto impegnato ma mi ricorda tutti i giorni che la prossima settimana provvederà a mandarvi le bottiglie di vino promesse. Vi mandiamo tutti e due un forte abbraccio.
Eli
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E’ già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo di distacco durato un mese, un amica gli abbia presentato un ragazzo, questo puo giustificare che abbia smesso di amarmi all’improvviso ? Aiutatemi a capire sto male.
Salve. arrivo in ritardo ma ma…si. E’ possibile per la prima domanda. E anche per la seconda.Per la terza nel cassetto. Per la quarta a volte capita ma non ha importanza. quello che conta è che magari ci ripensi e torni. Vi siete più sentiti?
ciao chiaramente, sai le storie intense, le storie belle, passionali, che sembranono una poesia scritta sulle onde del mare, possono finire. non importa quanto hai dato e quanto hai sofferto per dare e mantenere la tua stabilità sentimentale. l’amore cessa, per i motivi piu’ banali, e anche per motivi che spesso non vediamo o difficilmente vogliamo accettare. molto spesso in tutte le relazioni l’elemento predominante è in assoluto è la possessività, la necessità di sentire lei o lui come nostri come oggetti, come ancore dove attaccare i nostri bisogni, non c’e’ sempre un motivo quando una storia termina, altre volte si deve cercare per giustificare un gesto incomprensibile per chi lo compie, ma certo deve darsi una spegazione, quelle pause di riflessione, quel tempo per pensare se ti ama, se vuole stare ancora insieme a te, mentre nella sua testa ne esiste già un altro\a ma non ha il coraggio di dirlo, perchè prova dispiacere, o perchè gli fa pena. questo ormai scontato e retorico modo di esistere radicato come principio contrastante della società “bella” “moderna” “in” agisce indisturbato nelle genti che vivono di vuoto, di nulla, vivono di deserto.e dove credi che vanno a infierire? vanno a colpire la semplicità, la speranza, il sorriso, l’ebrezza di un vento che in un deserto come il nostro ci dona quel po di pace e di ristoro,.infierisce perchè in qualche modo sente il bisogno spudorato di spiegare un gesto assurdo facendolo passare per qualcosa che è normalità che è “la cosa migliore da fare” quante volte me la sono sentita dire questa frase! quando una storia termina non finisce mai nello stesso giorno in cui tu lo vieni a sapere, termina mesi o anni prima di trovare il coraggio di proninciarsi, u tu magari questo senso di mal’essere lo percepisci, chiedi incessantemente se tutto va bene, chiedi un dialogo, ma oramai a cosa serve? non fara altro che farti accettare una situazine di comodo che a lei va bene fino al punto di separarsi definitivamente. spaventa la parola definitivamente, quindi la speranza forse muore, e se vive è un probblema perchè ti blocca e ti porta a vivere male e anche se dopo diversi mesi lei o lui dovessero rifarsi vivi, sarebbe un crollo psicologico terribile,. ora tenedo presente che la storia non è terminata al momento della dichiarazione ma da mesi se non addirittura anni, con tradimenti, insulti, rabbia, impulsività e quant’altro. a cosa serve sperare che ritorni? sei sicuro che un ritorno possa darti davvero la gioia di cui per tanti anni ti ha reso schiavo di una persona che non solo non ti amava ma a finto di stare con te finoa quando non ce l’ha fatta più. credo che sia terribile stare con una persona per diversi anni e poi di colpo sentirsi dire è finita, ma esiste una grave incapacità a relazionarsi e a stabilire dei contatti soprattutto umani, la banalità e di conseguenza la strumentalizzazione del potere sull’uomo sta dando vita a un fenomeno che e a dir poco sconvolgente. io credo che chi possiede delle
capacità, straordinarie come la dolcezza, la semplicità, chi sa ancora sorridere e prendere per mano un bambino, e mettersi a giocare con lui, chi guardando un bambino sapra con gli occhi da a dulto ritornare nel passato dei suoi quando anch’egli era u bambino, chi sa ancora sentire il profumo dei fiori, ascoltare le onde del mare e insilenzio ridere abbracciati a meditare e a gioire di quella pace che ormai sta via via scemandosi in un contesto degenerato e malsano, chi sa ancora passegiare nei boschi con la purezza e la semplicità di una colomba, chi sa ascoltare e con pazienza prendere l’altro per mano e condurlo verso la meta della sua strada, chi sa dare una carezza a chi la cerca con insistenza; deve preservarsi tale, e reputarsi felice e fortunato, anche se per ora vive da solo, anche se non ha una compagna o un compagno di viaggio che possa condurlo su sentieri che non è ancora pronto\a per attraversare. bisogna stare bene con se stessi, sapere ascoltare il rumore del vento e avere la consapevolezza che tale rumore non sia disturbato da altri, altrimenti se un suono è distorto che senso ha, ma se esso sarà così allora bisognerà dare ancora tempo a cuel vento a cuel cuore spezzato, perchè possa riprendere il suo cammino. d’altronde in una società mascherata direi pirandelliana, dove nessuno uno o centomila hanno la vera consapevolezza di sapere cio che vogliono, come si può vivere sereni? non è da meno la terribile crisi di valori, la cultura, del potere che con il suo sapere uccide e violenta la stessa dignità umana. c’e’ una cattiveria una forza avversa alla semplicità e al bene che vola incontrastata nei nostri giorni, come un brutto film dell’horror moderno con centinaia di effetti speciali, anche se purtroppo quello che succede non è un films e gli effetti speciali sono i sentimenti di odio di indifferenza che devastano la vita del nostro stesso simile. sono convinto che la coscienza sia davvero contaminata e turbata da qualcosa che viene da molto lontano, che pervade dentro la scatola della nostra esistenza e ci porta a compiere gesti che suonano strani anche a chi li compie, magari per poi meravigliarci subito dopo della stessa cosa che ha fatto un altro. “ho aperto la porta del mio passato e ho visto da adulto un bambino terrorizzato, infreddolito, sporco, piangeva continuamente, l’ho preso in braccio l’ho asciugato lavato e gli ho dato un volto più dignitoso umano, ma ci vuole tempo prima che possa sorridere, ci vuole tempo perchè smetta definitivamente di piangere” fatelo anche voi prendete per mano ciò che vi fa male e vi tormenta, è lunica via verso una profonda consapevolezza. io sono convinto che quel bambino quel passato quella porta sono determinanti per ogni nostro movimento, per ogni nostro pensiero, fino a quando non avremo dato ascolto a quella sagoma infangata dalla cattiveria umana, lasciata al freddo dalle persone che se ne dovevano prendere cura; il nostro presente sarà sofferente e il futuro non ne parliamo. P&BAti
Che dire..a volte conta che torni, a volte no. Nel caso specifico mi è venuto spontaneo pensare che fosse importante, ma potrebbe anche non esserlo. Chissà se il nostro Quirino avrà letto le tue splendide parole piene di speranza, chissà se il suo era un amore che sembrava una poesia scritta sul mare, chissà…
carissimo è bella la spontaneeta’. chi sa quanto grande è il bisogno di sentirsi importanti, prima per noi stessi!! e poi per glialtri. e chi sa se è importante che ritorni o rimanga li, sai spesso accade che arrivati a un punto fragile o forte allo stesso tempo chi lo sa, sentiamo il bisogno di rientrare in quela natura e in quella porta che e fatta di noi, e spesso vogliamo uscire fuori e prendere cio’ che in quealche modo ci piace o ci fa comodo, come dire quasi fosse un appoggio dove riposare durante un cammino doloroso, fatto di scelte e indecisioni di speranze, ma poi qualcosa brilla, all’apparenza sembra meravigliosa, sembra dia luce e calore, prova ad immaginare una porta a ventaglio e tu stai in mezzo dove da un lato c’e’ il tuo percorso il tuo cammino la tua formazione l tue esperienze belle ma soprattutto e forse piu’ di altre ci sono quelle esperienze negative che la vita purtroppo mette a disposizione di noi tutti, attraverso il non amore di alcuni genitori, e purtroppo attraverso il potere la conquista del nulla, di un vuoto che tende a costruire conti in banca e culture demenziali, a spargere la cultura del calpestare, e cospargere di indifferenza il valore e la buona educazione della famiglia e della crescita morale e psicologica dei componenti famigliari. una famiglia dove ogni strumento suona per conto proprio e non esiste armonia e tonalità a quell’insieme che dovrebbe essere uniforme al pentagramma della vita. allora dall’altra parte della porta c’e’ lei o lui, che come dicevo prima all’apparenza brillano. ma solo all’apparenza. emozioni pensieri sentimenti desideri un frammisto di forze che entrano ed escono come meglio vogliono senza controllo senza freni, la porta non ha alcun fermo comunica in modo confusionale ma non tiene conto di chi sta in mezzo, allora succede l’inevitabile, la figura che sta in mezzo si piega al volere di queste forze confuse e cosa succede? vi lascio immaginare. bisogna rialzare l’immagine di noi che piegata al centro di forze avverse tra loro non riesce e mettere un freno e appena ci prova viene spazzata via dal dolore e dalla sofferenza dai sensi di colpa, dal senso di incapacità e dal senso di inferiorità. ma c’e’ un modo per mettere un freno a quella porta? certo che c’e’. noi siamo li in mezzo vediamo cio’ che succede ma soprattutto sentiamo attraverso la gioia e il dolore ma soprattutto attraverso il dolore. cio’ che sembra brillare ora è diventato spento e si sposta via si nasconde da noi perche’ prova vergogna, si da alla fuga per diventare fango sotto un’altra vittima del dolore e si confonde come figura angelica finchè stanca di sfuggire perirà nel suo eterno peregrinare nella solitudine portando con se la 24ore del dolore e della sofferenza. va via dalla nostra visuale reale ma permane dentro la ferita dell’anima fino a che noi non avremo la capacità di porre un limite a quel forte vento che smuove la nostra vita e ci divide tra la vita e la morte, tra la gioia e il dolore, tra il pianto
Caro dolce Nicola,
ti hanno chiesto se stai bene……….io credo proprio che stai benissimo stai solo umanamente e con molta umiltà elaborando la tua perdita e la stai condividendo con noi. Grazie per questo, per le belle parole che hai scritto, per la fiducia e la sicurezza che sarai capito che ci dai.
Non scrivo molto, ma vi leggo con attenzione, me ne stò un pò in disparte, forse è dovuto all’età(largo ai giovani), però quando leggo certe co0se mi viene un istinto quasi viscerale di rispondere e, di dire GRAZIE ad un ragazzo pieno di dolore che, però ha e dà tanta speranza anche ad una come me.
Grazie Nicola.
Giovi
e il sorriso, tra il buio e la luce. dall’altra parte di quella porta a soffietto, c’e’ la parte adulta, che è fortemente incatenata a quella infantile, sono incondizionatamente legati l’uno a l’altra, una parte quella piccola nella sua fragilità e grande nel causare un dolore quasi delirante, piange, trema, ha fame e freddo, tende la mano e la tende a te, vuole essere ascoltato, preso in braccio, accarezzato, vuole da te ascolto, mentre tu adulto preso da una fiamma che rappresenta quella candela che da anni si è consumata, e che nessuno ha riacceso o potrà riaccendere, (mi riferisco all’amore anoressico o bulimico, presente o assente di mamma e papà) continui a sperare che quella sia la volta buona, sei carico, non hai paura, ti butti senza vedere le conseguenze, senza pensare a cio’ che ti serve, corri ma dopo poco tempo inciampi: chi sa piccolo mio se l’altra parte di te ti prenderà in braccio, se ti ascolterà se ti darà una carezza, tu la cerchi la desideri, ma non hai per ora nessuna risposta. ora vivi in una corazza di uomo o di donna, ma reclami con dolore quello che non ti è stato donato, lo reclami e lo cerchi su chi? lo stai cercando su una fonte di un forte bisogno, lo stai cercando su una lei o un lui che mai e poi mai potranno sostituire quello che non ti hanno dato nella tua vera tenera età. vorresti tornare indietro per chiudere il conto con l’ingiustizia, stai cercando di convincere l’altra parte di te a prendere la tua mano e entrare nuovamente dentro quella porta che preme contro la tua stessa esistenza. il modo c’e’! certo che c’e’! per prima cosa devi entrare con coraggio dentro il tuo doloroso passato, dentro le tue spinose esperienze in modo particolare dentro quelle che oggi ti schiavizzano e ti mettono inquietitudine e paura, devi guardarle con i tuoi occhi da uomo o donna, e perdonarli, devi accettarli, devi accarezzarli, ora non possono più farti del male, ora quei cani che erano tanto arrabiati con te sono legati e calmi, (ma se non ti fermi per fargli una carezza saranno sempre più aggressivi) sono innoqui ma meritano attenzione e rispetto, meritano di essere accolti, non tentare però piccolo di cancellarli perchè i solchi del dolore le cicatrici non possono essere cancellate, pero possono essere ammorbiditi, con l’autostima, il rispetto, la consapevolezza. devi camminare insieme a quello che è stato e accettarti da adulto per quello che sei, devi essere te stesso senza modifiche, senza cambiamenti alcuno, devi avere la bellezza della semplicità e della umiltà e correre nei segreti del tuo passato. questo mi sembra un ottimo inizio. devi in’oltre tenere sempre come punto fondamentale della tua crescita la vicinanza a ciò che ti appartiene per meglio dire alla parte interiore di un uomo o una donna adulta, dovete comunicare, prendervi per mano e percorrere insieme un cammino di consapevolezza, non importa se sei ricco, se sei povero, se sei quello che sei. l’importante e che tu riesca a camminare insieme all’altra
parte che fino ad oggi ti ha letteralmente condizionato. lo so piccolo mio che non è semplice, che devi lavorare tanto prima di farti ascoltare da quel dolce uomo e quella smielata donna che ti ritrovi ad essere oggi, ma l’importante è iniziare a lavorare sopra alcuni processi dolorosi che stanno investendo la tua esistenza. quando riuscirai a mettere un freno a quella porta, quando avrai tu le redini di quel cavallo impazzito che corre su e giu’ per le vie del tuo esistere, sarai sereno, sarai tu a scegliere, sarai tu a dire io do il mio piccolo fiore a chi in cambio me ne darà un altro, non avrai bisogno di sperare che ti diano quello che tu meriti, non avrai bisogno di chiederti se davvero mi ama o se davvero a me ci tiene, quello che ha davvero una fondamentale importanza è la capacità con la quale tu riuscirai ad accettarti e a volerti bene, devi stre bene con te stesso prima di tutto, non devi farti ingannare ancora dal desiderio della speranza, devi elaborare con profonda coscienza di pensiero e di meditazione per sentire davvero il benessere e la voglia di stare in compagnia di te stesso che devi essere in questa fase delicatissima il centro e il cuore di ogni attenzione che prima rivolgerai a te stesso per poi elargire solo a chi ricambierà quello che davvero sei, solo a chi apprezzerà le tue grandi doti e a chi sentirà davvero nell’anima lo sforzo e la fatica che hai fatto per essere davvero un uomo e una donna non in carriera ma in armonia con te stessa\o. so che la solitudine spaventa tutti, so che l’abbandono è un triste ricordo lontano del passato, ma è l’unica via per arrivare a vedersi interi e non frammentati dentro un labirinto confuso di aspettative di speranze di desideri e di dolore. ora tesoro che i tuoi piedini sono asciutti, ora che le lacrime che versi sulle gote del tuo essere maturo, ora che le braccine che hai per anni teso e mai accontentato, oggi sei tu a prendere te stesso e a ridarti un volto una stima un rispetto, quello che non ti hanno mai dato chi si doveva prendere cura di te e della tua crescita morale e soprattutto pscologica. ora sei un uomo e una donna mantieni alti questi appellativi costruiti da te con sacrificio forza e coraggio, mantieni vivo il valore di quello che sei e soprattutto di quello che sei stato. il cambiamento c’e’ e non è illusorio. ma devi prima passare per quella porta e ci vuole tempo, d’altronde se non passi per quella stanza e fingi di non vederla vuoldire che non vuoi vedere te stesso e allora tutto ricomincerà da capo…
cara giovi “una come me” no! io preferisco una donna una persona meritevole di stima e di rispetto, perchè hai varcato come tanti la soglia di quella porta. grazie a te dolcissima donna grazie di cuore. la forza che ti sei costruita con dolore e sacrificio, oggi ti rende unica e particolarmente splendente grazie di cuore a te.
grazie anche a te caroi davide per la tua profonda comprensione a me rivolta. continua nel tuo piccolo a cercare… non fermarti.. grazie
forse nn dovrei nemmeno unirmi al vostro lamento, alla vostra sofferenza che è in cerca di una risposta per aver amato qualkuno che improvvisamente vi ha lasciati. Ecco io sono una di quelle che in modo silenzioso e spietato ha abbandonato un grande amore. Tre gli anni passati dal momento di quella scelta: una scelta che adesso mi sta distruggendo. Amo ancora la persona che ho ferito, ho provato a rimediare ma… troppo tardi ormai. Lui, giustamente, dopo aver sofferto a causa mia per anni si è ricostruito una vita. Ecco la mia condanna, mi tocca soffrire in silenzio e pagare per ciò che mai avrei desiderato fare: LASCIARE L’UOMO CHE AMAVO. Sì l’ho lasciato, ho distrutto i nostri sogni, bruciato i nostri ricordi… sono un’ingrata, non ho giustificazioni per ciò che ho fatto, ma credetemi che si soffre uguale soprattutto quando la scelta è stata dettata da qualkosa di più grande. Vorrei solo che capiste che l’altra persona nn è da condannare ma bisogna capire che se c’è un motivo per cui un amore finisce è perchè Qualcuno ha voluto così. Ci vuole Fede per accettare ciò ma solo così nn ci si sente soli, anche dinanzi ai propri sbagli.
posa scusa perchè lo hai lasciato?
io sono un abbandonato e mi piacerebbe capire cosa accade nella testa di chi lascia. come si può passare dall’amore all’abbandono in un attimo, con violenza e senza apparentemente soffrire per il dolore arrecato al lasciato?
Buon pomeriggio a tutti e buon san valentino! il mio pensiero va agli animi sensibili a quelli che maggiormente soffrono il peso dell’abbandono, a coloro i quali i ricordi, le emozioni, le gioie, i sorrisi, le lacrime, sono ancora vivi e palpitanti nell’attuale presente dove quegli attimi risuonano oggi come una triste melodia. oggi è con maggiore sentire il giorno della spensieratezza per chi vive un sentimento, ma è soprattutto un giorno per ricordare nella solitudine del cuore un innato senso di maggiore rispetto e responsabilità verso chi oggi soffre ancora per amore; direi un amore solitario ma definito a due io e la mia parte sofferente, una parte che ha bisogno d’amore un uomo e una donna dove dentro portano un piccolo fiore che il vento ha peigato al volere dell’affronto quello peggiore tra tutti, e che oggi chiede di essere annaffiato con l’ascolto e la voglia di vivere, senza perdere le speranze o debbellarsi inadeguati al resto del mondo solo perchè oggi non è insieme a un altra persona, ma grazie a Dio è insieme a se stessa\o e deve raccogliere frutti per gustarli poi nel tempo senza fretta. questo giorno commerciale di gran fortuna per molti abbina l’amore al commercio. quante persone si ricordano dell’impronta che ha lasciato s. valentino vescovo (I) di Terni, per dire ti amo alla propria metà per poi domani o tra qualche mese dire basta: brutta osservazione ma di grande attualità, dunque non scoraggiatevi per un giorno che sa di spensieratezza e per migliaia di persone allo stesso tempo vive di ipocrisia, anche se fortunatamente esistono anche quelle persone che nel silenzio del loro more vanno contro tendenza e si vivono il loro sentimento festeggiandolo tutti i giorni, molti oggi danno una rosa un bracciale, un piccolo oggetto e domani… vi lascio a la vostra fantasia. Datevi una carezza ringraziandovi per aver dato la possibilità a voi stessi di aprire una porta di consapevolezza- volgiatevi bene e siate amanti di voi stessi; questo aiuterà a vivere meglio dopo. perchè il martirio di s. valentino con la flaggellazione, l’umiliazione fino alla morte per avere dato ascolto e unito in matrimonio un pagano e una cristiana attraverso il suo sacrificio di riconciliare l’amore quello che in assoluto viene fuori solo dal profondo dell’anima e dal vivere con responsabilità i sentimenti, possa il suo profondo dolore attraverso il sacrificio dell’amore per l’amore donare a quanti oggi si sentono preda dell’angoscia e della disperazione della solitudine: pace e conforto, luce e speranza, voglia di vivere e reagire alla banalità del presente. perchè ogniuno di voi possa guardare con attenzione la facilità dell”sposizione fisica e sentimentale, guardando con occhi di adulto e con pensiero e ragione ciò che spesso si presenta con troppa facilità. l’amore è un sentimento perpetuo e chi lo conserva nel sui integro sentire vive di maturità e consapevolezza.. buon proseguemento a tutti.. posa 44 volevo rispondere un po al tuo quesito
ben venuto in questo forum. quando si lascia una persona uomo o donna che sia, i motivi sono svariati oppure sono assenti. entrambi spesso vivono nell’uomo come due forze avverse, direi come il bene e il male. proviamo a guardare alcuni motivi: spesso durante la costruzione di una storia, molti particolari vengono immagazzinati dentro un fattore chiamato entusiasmo, o meglio dire voglia di nuovo (hai presente quei bambini che appena vedono un gioco nuovo buttano via il vecchio? o quasi molto spesso già quel gioco non piace più) allora la speranza (inadeguatezza) che l’altro gioco possa piacere di più si abbandona! dopo diverso tempo però quando anche l’altra attrazione perde di valore si torna indietro a cercare nei giochi (forse tanti troppi) scartati e ti accorgi che uno tra i tanti ti piaceva davvero che era quello che maggiormente ti dava gioia e ti faceva stare bene, ancora funziona bene ha sempre funzionato bene e se tu non lo avessi rotto oggi sarebbe ancora il tuo gioco e quello della tua famiglia e dei tuoi bimbi!! ma ahimè ora è tardi (il pentimento, la realtà, l’entusiasmo che termina) “un po come quando tu volevi essere preso in braccio da mamma o papà e stendevi le tue manine verso qualcuno di loro e loro ti dicevano “dopo” o più tardi perchè dovevano pensare ad altro. dando spesso insicurezza instabilità, vedi l’attenzione della famiglia verso il bimbo\a è di estrema importanza e da li soprattutto nella posizione di maggiore attenzione che va da 0 a 3 anni dove si forma il ceppo della personalità del carattere insomma ed è quello che resterà sempre per tutta la vita sarà immutabile. ora comprendi che chi ha vissuto male da piccolo\a in una famiglia instabile nelle guerre nel non rispetto nell’abbndono nel disinteresse della propria prole oggi si ritrova molto spesso ad avere attegiamenti di retorsione verso altri, quasi come voler riparare in un certo senso l’abbandono o il male ricevuto. oggi nelle famiglie dette moderne o figurative o di fatto (per lo stato) vige un attegiamento di profonda solitudine di indifferenza, di disprezzo di persecuzione: ti danno e poi ti tolgono o peggio “una bulimia d’amore” e una anoresia d”amore” entrambi simili per la gravità del non misurare con attenzione e naturalezza ciò che oggi è invaso e contaminato dal peggiore nemico dell’uomo il potere. avvolte invece il motivo per la quale si lascia una persona è la banalità, la voglia di libertinaggio di uscire fuori dalle regole di invadere le cronache dei gionali con atti eroici e con gesti che mettono a repentaglio la loro stessa vita e quella degli altri. con questo mio commento non intendo dare giudizi a riguardo di chi si è espresso in merito al probblema dell’abandono, o giudicare famiglie che non mi spetta o che non conosco, il tutto nasce da esperienze conosciute personalmente e vissute oltre alla conoscenza di alcuni testi universitari. ma soprattutto vissute. mi fermo quì per l’impossibilità di spazio, ma l’argometazione è molto vasta.
Paradossalmente nel forum di S. Valentino se ne parla poco…forse perchè un pò tutti ammaccati o forse un pò per paura e dolore:per me questa festa non ha mai significato molto anche perchè quando ero fidanzato,per vari motivi,non l’ho mai festeggiata…però non posso nascondere di non essere oggi certo al settimo cielo,sarà una festa consumistica quello che volete ma oggi mi pesa viverla solo…vago per la rete in cerca di un lettore di mp3 d’occasione da regalarmi, per accompagnarmi con la musica durante i viaggi di lavoro,ma mi rattrista pensare che pochi mesi fa erano i suoi sms e la sua voce a farmi compagnia in ogni trasferta..oggi faccio tutto di nuovo solo e ormai mi sto riabituando, ma quel peso “supplementare” della sua mancanza non va via, così come sapere che ha già un altro non mi da pace…ma è la vita…però oggi pesa tanto sapere che lei non c’è, ma c’è per un altro,così come mi pesa che gli altri possano festeggiare questo giorno ed io (che paradossalmente l’ho sempre schifato)no…probabilmente è solo oggi che mi mette disordine nella testa e nel cuore,o il fatto che cmq il dolore che mi sono caricato sulle spalle in questi mesi è troppo per essere smaltito senza ferite e cicatrici…a volte i ricordi tornano micidiali e spietati e mi chiedo perchè proprio a me tocchi una pena simile..ma per fortuna ho trovato degli appigli che mi danno forza e per ogni giorno in cui sprofondo mi rialzo un pò più forte quello dopo..mi fa piacere rileggere le parole di nicola sempre ponderate e profonde…così come alla domanda su quali siano i pensieri di chi lascia è dura rispondere: nicola ha indicato forse l’ipotesi più plausibile,la voglia del nuovo,la ricerca della scossa elettrica e dei zero problemi che l’inizio di un amore dà…ma poi le responsabilità e la sostanza umana vengono a galla e lì si vede quanto vale ciò che si ha in mano e il nuovo,perfetto e bello diventa pesante e noioso come il vecchio. Ma forse è inutile macercarsi sui perchè del passato e sul come siamo stati lasciati,oggi siamo qui e siamo solo noi e abbiamo l’obbligo di ripartire facendo pulizia del male che ci ha devastato,ognuno fa le sue scelte giuste o sbagliate la vita è la sua,noi non possiamo fare altro che riprenderci la nostra e offrire il nostro mondo a chi lo vorrà esplorare e conoscere…a volte mi sembra di essere stato uno sconfitto,un perdente a fronte di chi mi ha abbandonato per altri e a fronte di tutto quello che ho dato mi ha ricambiato con tanto male…ma chi ha amato sinceramente non perde e non è sconfitto anche se sembra così…il bello che abbiamo vissuto era dovuto anche a noi,non è svanito con la fine dell’amore,cerchiamo proprio oggi dove chi è solo non festeggia di scoprire il bello che c’è in noi e intorno a noi,e che chi ha lasciato non ha saputo capire,apprezzare ed aspettare di conoscere,perchè in amore bisogna saper anche aspettare che una persona riveli tutta se stessa..la pazienza virtù persa…un abbraccio e buona serata
L’amore è tutto o niente, o si ama o non si ama.é da più di un anno ke sono innamorata di un ragazzo che non mi ama,ma qualcosa prova x me altrimenti non mi guardarebbe così.L’ho visto pure oggi, ma mi fa male quando lo vedo xkè so di non poter abbracciarlo forte tra le braccia e non lasciarlo mai.Non so come dimenticarlo,la domanda ke mi pongo sempre quando lo vedo è COME FACCIO A DIMENTICARLO?
scusatemi se l’ho scritto qui,ma sono da sola a casa e DEVO sfogarmi in qualche modo…
saluto tutti quelli che soffrono per amore e non
buon san valentino a tutti!!
Ciao Nicola..
grazie sempre x le parole dolci ke scrivi..la tua sensibilità è qualcosa di straordinario..resta sempre così…
Buon San Valentino anche a te!!
ciao roberto44,
cosa passa per la testa di chi lascia?
L’abbandono nn è mai una scelta istintiva, soprattutto se si è fatto un percorso importante insieme, ma è il frutto di un malessere che cova dentro e che esplode all’improvviso nella scelta della rottura. Ecco, questo è ciò che è successo a me. Una storia delicata, la mia, come immagino lo sia stata anche la tua… Spero tu abbia capito quali sn stati quei motivi che hanno portato l’altra persona a lasciarti… in modo da accettare senza sofferenza la fine della tua storia.
purtroppo e’ tardi..accade la maggioir parte delle volte cosi……………………….ti accorgi di amare 1 persona solo quando la vedi stretta nelle braccia di un altra e tu con un sorriso,,,…ti senti morire!!!!
ema………..ti rivoglio
in omere ci si deve sempre credere…amo da 2anni e 5mesi me li conto giorno xgiorno!purtroppo nn sempre e rikambiato,cm nel mio kaso….!!!sn +di un mese ke nn riesco a dimentkare tt qlle emozioni ke mi trasmetteva!!!sto male….anke se la gente nn ci crede io sto male…male dentro…nn riesco +a vivere…mi manka tt di lui,ki sa se lui mi pensa ki sa se lui ci sta male….vi kiedo solo di aiutarmi anke se nn ci riuscirete,xke nessuno mai ci èriuscito!!!!nn so prp kosa fare,mi sento in un buko nero senza uscita,mi sento una merda(§scusate del temine)vbb io ora vd…aiutatemi….un bacio ciao….stefano ti amo torna…!!!
caro dolce Nicola, ti ringrazio per le belle parole………..a volte ci e si lascia per lasciare vivere l’altro, anche questo è amore e, forse è il mio caso………
Mi sto riprendendo piano piano, lo amo ancora tanto ma se non sarà lui a fare il passo giusto non lo cercherò. So che chiede sempre di me (è stato un amore grande in tutti i sensi, di quelli che forse nella vita raramente ricapitano), ma non basta, c’è un’altra che lui non ama più (dice ) e, prima deve essere onesto con se stesso e con lei, poi tornare da me. Mi costa molto non vederlo e non cercarlo, ma devo…..
Un bacio a tutti voi, e vi abbraccio forte per scaldare con il mio solito brodo caldo le nostre anime fredde……
Giovi
buon pomeriggio a tutti. come ogni sentire, l’amore è parte dell’uomo e del suo plasmarsi con la debolezza e il dolore che la vita stessa porta nel quotidiano di tutti: grandi e piccoli. in ogni gesto compiuto o premeditato per il bene dell’uno o dell’altro, c’e’ più di un fattore a dominare la scena dell’esistere la paura l’insicurezza, l’affermazione di principi spesso contrastati dell’unione che oggi come non mai turba e spaventa. le scelte importanti tendono verso un margine di non consapevolezza, dettate dal senso di inadeguatezza che ci troviamo a vivere in un contesto paralizzato dalla banalità. non voglio giudicare scelte dolorose o criticare il dolore di chi scrive, sia ben chiaro, ma tendo verso una visuale che proietta con maggiore chiarezza una violenza verso i sentimenti e i suoi sottoderivati, e fatico a correre verso un comportamento apparentemente certo ma che purtroppo non ha basi solide dove poggiare il proprio respiro e che dopo poco tempo crolla in un gesto banale o in due frasi: non ti amo più, mi sono stancato\a, mi sono accorto che non sei la persona giusta per me, e via di seguito con la pausa di riflessione,ecc,. fortunatamente non è tutto così. credo che ci sono persone straordinarie, persone che volano con ali di consapevolezza e forte senso di vitalità, rimanendo appigliati alla natura del sentimento puro o semplice. questo termine quanto dista tra l’uomo e il suo esistere! quanto dista la dolcezza dall’aggrassività! la banalità distruttiva e lesionistica, ma soprattutto quanta fatica si fa oggi ad amare qualquno? e come si ama? un giorno mi sento dire: quando vengo a casa e apro la porta sento il bisogno di vedere la stanza vuota! parole dette e premeditate. quando una sera prima ti sei sentito dire amore voglio un bimbo! tutto questo mi fa tenerezza perchè percepisco un senso non di miseria ma di vuoto nelle persone che portano avanti stereotipi paradossali di una malattia defibile con nome di “vuoto” purtroppo riempito con tanta tantissima miseria e sfruttamento, con sofferenza e delusione. ma chi è consapevole di questa frammentazione dell’individuo intesa come fisico-pensiero come può, non valutare questa abberante situazione? come puo’ la sensibilità e la consapevolezza mischiarsi col vuoto e con il banale? come si può pensare di concedere parte del nostro dolore del nostro essere sensibili a chi lo potrebbe sfruttare e calpestare? certo sarebbe bello avventurarsi nel mondo dei vuoti e riempirli con una piccola dose di consapevolezza, sarebbe bello sbarcare sulle pagine della non consapevolezza e sussurare con inchiostro di lacrime il sorriso e la carezza, quella forse negata da chi la ha messi al mondo, sarebbe stupendo navigare nell’oceano dell’indifferenza o forse nell’infinito della banalità e per mano rassicurare chi fugge e chi crede che l’indifferenza e il male siano la strada per portare vittoria al loro povero senso di insoddisfazione, sarebbe meraviglioso correre ritornando nel loro bambino ferito
su prati verdi di amore e di coccole, quelle che forse non hanno mai ricevuto. l’uomo cari amici quando nasce nasce puro, provate solo per un istante ad immaginare lui o lei da bimbi, nel loro lettino sorridenti e spensierati, come cuccioli indifesi e desiderosi di vivere, li vedreste come ora? no! forse qualcosa non è andata per il verso giusto nel loro processo di crescita, forse l’alimentazione a loro offerta è sempre stata mal digerita e non adatta a quel piccolo esserino che chiedeva solo quello che gli spettava un po d’amore!! oggi ne potrà dare? forse! ma quanto tempo prima che la morbida mano della sua mamma arrivi a curare quelle ferite che il tempo ha aperto con maggiore cattiveria rendendo l’individuo cattivo o forse codardo ma con delle difensive che oltraggiano la sensibilità di chi li incontra! con la paura di essere ancora calpestato usato ferito umiliato violentato maltrattato. quando poserà le sue armi per prendere le ali dell’amore e della semplicità? e noi cosa possiamo fare!? aiutarli comprenderli? e come se forse qualquno di noi ha ricevuto lo stesso trttamento se non peggio! ma vi dico con certezza che l’amore è un fuoco che brucia tutto anche il male più sconvolgente, anche quello in”enarrabile, ma quanta pazienza, quante lacrime, per poter dare quello che più ci manca l’amore! quello smarrito quello negato! quando si soffre per amore si soffre in assoluto per quel che siamo stati, per ciò che ci è mancato, per tutto quello che ci han negato, e magari quell’amore non ricevuto lo proiettiamo su chi oggi sta vicino a noi! ma quanto fa male perdere ancora una volta e poi un’altra quello che oramai eravamo sicuri che nessuno più ci togliesse. abbiamo bisogno di costruire delle basi solide per far risalire quel dolore incompreso nascosto, non voluto. c’e’ stata una storia particolarmente terribile quasi dieci anni fa: un giovane violenta e uccide due bimbi di 4 e 11 anni, quando ho letto in parte la sua storia non ho fatto a meno di piangere, e per lui e per quegli innocenti massacrati dall’indifferenza e dalla non curanza di chi doveva proteggerli da quel giovane malato nel suo esistere e nel suo orgoglio “l’orgoglio una piaga sociale infettiva” ancor pena maggiore ho provato per i genitori di lui presi dal loro costruire vuoti di carta e castelli di materialismo era il 4 ottobre del 1992 e il 7 agosto del 1993, la follia non ha tempo ne spazio, viaggia sul filo della normalità. ma la sua tragedia del giovane inizia a narni il 27 maggio del 1968 quando sua madre dopo la nascita lo abbandona e lo lascia in cura degli operatori sanitari. grazie rosaria per la tua nolbiltà d’animo, grazie davide per la tua profonda meditazione e il tuo spirito di responsabilità verso la vita. grazie a tutti per le storie che con dolore esprimiamo su questo forum. grazie soprattutto hai gestori che ci danno l’onorevole opportunità di esprimere al meglio sensazioni e meditazioni personali. un forte abbraccio rosaria grazie ancora per il calore espmi
Caro Nicola, mi sembra di essermi dissetata con le tue parole. Trovare uno specchio ogni tanto e sentire e vedere e ascoltare ciò che provi e avere la consapevolezza che qualcun altro è simile a te, è un grande dono! E’ il dono di questo mio piccolo oggi, in cui vivo delle mie piccole gioie quotidiane, dove ho imparato a nutrire me stessa e ho cercato di nutrire i miei figli. Sono felice di aver incontrato la tua anima e aver accolto le tue emozioni e capire che come spesso accade, chi ha sofferto non parla più, non narra di fatti, luoghi e persone, ma narra attraverso i colori delle emozioni. Come tu hai fatto e come spero di aver risposto! Un abbraccio di luce. Kira
carissima kira buon pomeriggio. quante volte ogni giorno nel nostro piccolo vivere lo specchio delle emozioni, della comprensione, dell’ascolto, si frantuma e i pezzi di ogni aspettativa si raccolgono e si stipano dentro la dispensa dell’attesa e della prospettiva di un giorno migliore. e tu nella tua bellissima semplicità con molta fatica e molta sofferenza sei riuscita a costruire i pezzi di quello specchio che la cattiveria la banalità molte volte a rotto.questo tuo piccolo oggi è grande perchè l’hai saputo far diventare superiore al male e cresce sempre e nutre te e i tuoi figli:) che gioia! sai il dolore accomuna le parti sofferenti e li eleva alla consapevolezza e alla virtuosa coscienza dove il tempo non ha dimensione ma solamente l’auto dedica a chi come te offre a se stessa attenzione donando gioia e amore soprattutto hai tuoi figli. grazie. sai cara kira ogni confezione di colori contiene un pennarello che molti bambini usano spesso, e quando da adulti colorano la loro esistenza eliminano con dolore il resto dei colori e usano sempre lo stesso pennarello: il nero. ogni forma ogni posto ogni oggetto il colore nero prende parte del disegno, o nel peggiore dei casi le linee del progetto tendono ad assumere forme disadorne e incomprensibili quasi ad indicare una forma di inadeguatezza alla vita, un rifiuto a se stessi e al resto del mondo. molti di quei bambini oggi e nel passato hanno fatto e continuano a fare un soggiorno di riflessione e si trovano anche qui a cercare di espropriare un terreno lasciato incolto o peggio coltivato solo quando era gradito alla miseria e al degrado del vuoto e della non attenzione. le sagome rimangono, e il nero si può osservare e accettare, non può essere eliminato ne coperto da altri colori. il compito dei feriti da quella guerra di dolore è quello di costruire a fianco un’altra casa un altro disegno con maggiore attenzione a non calpestare o camuffare il nero del passato, perchè l’effetto sarebbe distruttivo. è quello lo specchio con la quale ti stai confrontando e con la quale molti si scostano e si allontanano credendo di coprire con il nuovo colore e con una porta chiusa il contesto del passato. tu hai saputo mettere di fronte il peggio hai dato a te stessa la bellezza di guardare quella piccola bambina e oggi prenderla per mano, proprio come fai con i tuoi figli, hai sicuramente saputo collegare due parti di te che da tanto tempo non comunicavano e oggi grazie e te e solo a te sanno dialogare: come due soldati che dopo la guerra con due divise diverse sanno stringersi la mano e abbracciarsi ringraziando Dio di essere ancora vivi. hai lottato e continui a lottare, e grazie a questo che sai vivere delle tue grandi gioie “piccole” che si tramutano in “grandi” come la fede “un piccolo granello” un granello con la quale san Francesco di Paola si rivolge a un sasso che crollava verso la città distruggendola e uccidendo migliaia di persone dicendogli “fermati per carità” ed egli si pose hai piedi
di Francesco e non si mosse più fino ad oggi. questo è il bello della semplicità, il compito di ciascun individuo uomo o donna che sia piccolo e grande ha il dovere di ascoltere e di comprendere senza vergogna senza colpe una parte lacerata e umiliata dalla sofferenza per portarla in casa nei nostri piccoli momenti nelle nostre piccole e grandi gioie e nei dolori che saranno più forti se condivisi con la parte debole di noi. e tu kira non hai fatto altro che costruire l’altra parte dando ospitalità nel tuo nuovo mondo. so quanta fatica possa fare oggi una mamma per crescere con coraggio i propri figli, so sopratutto quanto sia facile perdersi nella solitudine nella moda odierna tendente a distruggere i valori e le vere e grandi soddisfazioni, ma so anche che chi segue il suo cuore chi segue la via della semplicità non solo ritrova se stesso ma dona il cammino illuminato a chi vive accanto a noi come sicuramente farà la dolce kira con i suoi cari figli. questa è la bellezza che non deve mai venire meno dentro ognuno di voi- quanto vale un sorriso, una carezza, un abbraccio, una mano posata sull’altra e accarezzata con dolcezza, l’ascolto, la comprensione, la semplicità (che è la madre direttrice di ogni nostro passo) doni che non sono stimabili non possono essere acquistati non sono in vendita. nascono dal profondo di chi sa ascoltare con pazienza se stesso. la fonte delle vita l’acqua che disseta le nostre paure le nostre insicurezze la chiave di ogni porta chi oggi fa paura si trova solo nel profondo ascolto e nella profonda conoscenza di noi stessi. la chiave la possediamo noi. avvolte si smarrisce nel trascinarsi dietro pesi di poco valore ma di grande dolore. credo che tutti sapete che il processore del nostro pc è costruito di silicio di sabbia, da tanti piccoli granelli di sabbia, ora provate a immaginare quello che riesc a compiere quel piccolo pezzettino di silicio grande piu o meno come due volte le schede sim di un telefono. guardate le meraviglie che riescono a fare, ci permettono di fare ogni cosa possiblile materiale: ma non sanno amare, non sanno provare emozioni. noi siamo imparagonabili ad un processore, ma spesso sappiamo fare poco e dare poco, soprattutto a noi stessi e a chi ci circonda. e per questo che credo molto nella belllezza della semplicità basta un gesto per riempire il mondo intorno a noi di gioia e pace. dolce kira hai risposto con le perole dell’amore e del dono che possiedi, ricambio di cuore e semplicità la bellezza di questo incontro virtuale su questo forum di emozioni e meditazione, ti ringrazio per la tua spontanea e corretta interpretazione, auspico di cuore che il tuo piccolo nutrire sia di conforto a te a chi sta intorno a te e a chi come me e come tanti altri hanno avuto modo di leggere e meditare le tue profonde parole. ricambio con semplice affetto l’abbraccio di luce perchè serva sempre ad illuminare davvero chi ancora brancola nel buoi e nella inconsapevole miseria. pace e bene a tutti a te kira grazi
ciao io sono dominika…ho letto tt le pagine di questo forum,tante storie,tante sofferenze.Sono o forse ero fidanzata da più di 2 anni..una storia bellissima ma con tanti problemi fin dall’inzio. Da dicembre xò le cose sono decisamente pegiorate,prima l’ho lasciato io,poi lui e adesso nn so più se si può recuperare questa situazione. non so ke fare,ci sto male…cosa devo fare???
l’ amore è una canzone.. l’ ascolti e ti piace.. ma ad un certo punto finisce.. come tutte le cose.. tutto inizia tutto finisce e purtroppo anche l’ amore.. non è sempre chiaro il perchè ma succede.. e dopo l’ amore, cari amici, cosa c’è dopo?
scegliendo di amare si sceglie anche di soffrire perchè siamo consapevoli che non sarà mai per sempre..
si l’ amore finisce.. fa male, male da morire.. continui a vivere fisicamente ma dentro sei morto e non vuoi più vivere..
una mattina ti svegli e ti accorgi di essere cambiato.. apri gli occhi e sei gia consapevole che qualcosa è cambiato.. l’ amore è dolore.. l’ amore è una scelta.. l’ amore finisce…
Ciao a tutti,beh che dire di tutto cio che ho letto dei vostri commenti,io nella mia vita sono stato a volte lasciato e altre volte sono stato io ad abbandonare,ma la cosa piu ridicola è che ogni volta che incontro una donna che mi attrae e in cui vedo un progetto da costruire insieme,vengo sistematicamente lasciato e a volte addirittura con l’ingiuria e l’infamia….quando invece incontro una persona che al di la di una semplice attrazione sessuale non provo altre sensazioni,sistematicamente ci scatta l’aggancio relazionale da parte sua e sono fregato,così mi tocca inventarmi bugie su bugie per venirne fuori al piu presto. Inizio a pensare di essere il solo a trovarmi in una situazione del genere perchè non mi è mai capitato di ricordare un grande amore vissuto da tutti e due insieme ma soltanto da una parte. Credetemi che anche in questo modo si vive malissimo e si ragiona facendo caso alle cose piu irrazionali possibili,senza poi dover tener presente quando ci si mette a fare i conti con se stessi,sia per le ferite ricevute ingiustamente e sia per quelle date altrettanto ingiustamente. Io non ci ho ancora capito niente.
buongiorno a tutti, quante volte sotto il celo estivo o invernale ci siamo recati sulla spiaggia, e abbiamo insilenzio osservato il movimento delle onde, o di quel suo essere calmo. in funzione di questo ci attraeva la bellezza e la forza del mare, soprattutto quando eravamo in compagnia di chi per noi era più del tutto. noi siamo mare, un mare che pensa e che reagisce, che non rimane nel suo contenitore ma viaggia verso la sua limitazione. dunque quante volte sarà capitato di andare a casa prenderla\o per uscire fuori fare ciò che comunemente viene definito lo svolgersi di una storia!! forse ancora non bene definita, non sappiamo se viviamo la nostra o la loro, se in quel momento che siamo li davanti a loro siamo li per noi (consapevoli di quello che facciamo) o solo per loro “onde che si avvicinano violentemente per poi ritirarsi lentamente verso il ritorno all’origine” noi nella nostra fisicità quasi oggetti manovrati apparentemente da loro, in realtà è il nostro principio, il dolore. un sentimento contrapposto all’amore, ma che in modo indiretto è un reclamare qualcosa che non è mai arrivata a noi o se ha raggiunto la riva noi l’abbiamo presa in maniera confusa cosa: l’amore! la base di ogni struttura che ci farà camminare su strade alberate o su deserti dove ogni tanto troveremo delle oasi per dissetarci per poi dopo u breve soggiorno camminare nuovamente verso il deserto del dolore della incomprensione. “onde formate nel lontano oceano e disperse nella forza della banalità” proviamo a scendere lentamente nei meandri del dolore, prendete per mano la vostra piccola parte di voi e senza paura portatela con voi per guardare insieme cosa puo’ essere accaduto quando la parte che prendete per mano era viva ed era presa per mano da altri che non siete voi oggi. era il lontano 19…in casa si respirava un clima di guerra, loro litigavano spesso, si picchiavano continuamente gli oggetti volavano da una parte all’altra, (gli occhi di ieri sono quelli di oggi) mi sono messa\o in un angolino aspettando che tutto fosse finito, piangevo, non volevo che litigassero, vedevo la mia mamma presa a botte e il mio papà carico di rabbia di dolore (una rabbia che al tempo stesso si è fatto carico di quel dolore antico, e una mamma allora bambina portata a subire oggi la violenza blasfema di un marito e un padre che non hanno mai voluto prendere consapevolezza) corro verso la mia cameretta (se c’era) e mi chiudo denro per non vedere nulla. il giorno dopo li vedo tranquilli si danno delle carezze (la confusione) ho ancora paura! passa una settimana papa’ mi sgrida sempre se gioco, se guardo la tv, la mamma lo asseconda (il dolore dell’incomprensione- una ricerca di un uomo e una donna che da adulti riconoscano quella parte che state tenendo per mano e che mamma e papà non hanno mai vista) piango mi guardo davanti lo specchio ho le lacrime che scendono dal mio viso, sono triste, vorrei che tutto fosse diverso (la speranza che anche da adulti quel volto triste possa
incontrare quella parte che li riassicurarà e che le daranno forza! ma davvero la avranno? lo specchio quello con la quale oggi ci rispecchiamo con l’opposto di noi che ci dia un tempo falsificato del bello di quella armonia che non è reale ma falsificata dal momento) mi do forza ma quando torno in cucina e vedo loro già nuovamente in discussione (mi lascia ancora) vorrei morire, entro in panico anche se non so cosa sia ma cerco qualcosa che mi tranquillizzi, apro la porta e vado dal papà di chiara mia amica lei non arriva si fa sera i miei non mi cercano sono preoccupata corro in casa e li trovo a litigare nuovamente. dopo un mese si dividono io rimango senza mamma e senza papà (lei dedica le attenzioni ad un altro convinta come lo diventerà la figlia che tutto ora si è sistemato il papà non la cerca più scompare e si fa una vita altrove chi darà ora le dritte a quella piccola\o? cosa sarà senza l’autorità di un uomo in casa? cosa diventera\o quel piccolo\a senza le attenzioni della mamma?! anche se non in tutte le le persone che soffrono per amore questa storia vale, ma questo è solo il primo gradino di un dolore e di una tragedia che nasce all’interno della famiglia discreditanto con la patologia dell’indifferenza ogni base rassicurante per chi deve crescere, questo è solo l’inizio di un susseguersi di avventure drammatiche nella vita di chi li subisce, e cosa succederà quando quella sicurezza che per poco tempo ci viene data dall’esterno cessera? cosa succederà il giorno seguente quando ti alzi e corri nella tua camera perchè que periodo di falsa tranquillità è terminato? nessuno sceglie di amare come nessuno sceglie di soffrire, le conseguenze di un dolore o di una falsa ricerca dell’amore (per molti vera perchè come la bimba si guarda dentro lo specchio e ricomincia tutto dal principio) è dettata dalla variante di una carenza d’amore che trova il suo spazio dentro il frammentarsi di chi molto spesso incontriamo, nulla avviene per caso tutto è dettato da una linea che si collega con un dolore antico e avvolte inspiegabile.. e allora ritorna quel mare con la suo onde alte alte con lo scopo di volere sfuggire a cio’ che è. ma quando cade sulla riva anche se lontana dalla vastità di quell’acqua “di quel dolore” ritorna dentro e riprende il suo cammino. a differenza dell’uomo che puo’ soffermarsi a guardarsi dentro e elaborare il suo percorso con dolcezza e amore rivolto soprattutto verso se stesso. cerchi una via di fuga ma non la trovi perchè guardi nella direzione sbagliata. fino a che il dolore non si prende cura di te e ti porta a sfracellarti contro un muro mentre corri veloce o a prendere una corda e finire di ascoltare quel moto di dolore che non si placa proprio quando il mare nella sua espansione trova pace all’orche i venti si indeboloscono fino a non avere più forza per spostare quel mare o quel dolore per smuovere quest’uomo che si frantuma nella più totale indifferenza e non pensa a quanto sia bello vivere.. pace e bene a tutti
Ed ecoomi dinuovo qui a scrivere,forse per sfogarmi,forse per capire o semplicemente forse perchè non ho nient’altro di meglio da fare. Vi prego spiegatemi come è possibile che due persone che si amano tanto non riescono a stare insieme ma a farsi solo del male?Io non posso credere che tutto ciò che sto vivendo in questo periodo è la realtà.Mi rendo conto che però continuando cosi mi distruggerò,non posso più stare in questa situazione di agonia…o ci lasciamo ed io provo a dimenticarlo oppure ci buttiamo alle spalle tutto il passato.Non so davvero più cosa pensare,ho solo voglia di un po di serenità.