Si può stare così male per amore?
di
Quirino
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Categorie: - Amore
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buona sera a tutti devo dire che il dolore continua ad essere l’unico protagonosta di queste pagine che evidenziono in maniera netta i postumi della fine di un rapporto. non mancano emozioni che tormentano e turbano che li vive, noi abbandonati da chi amavamo e amiamo ancora e purtroppo hanno tradito la nostra fiducia. l’uomo nel suo complesso non vive di teorie ma di gioie e di sofferenza. ma perche tanta? non sappiamo vivere?? come diceva occhi blu o dobbiamo vergognarci di essere romantici e di guardare su un prato le stelle in una notte di san lorenzo? NO!!! quello che ti chiedi eli perche’ lo ami ancora o lo desideri o lo pensi intensamente: tu non ti senti in colpa e condivido a pieno che chi sbaglia non deve essere giudicato e non deve essere forse considerato un mostro!! come dobbiamo definire queste persone? io credo sofferenti e pieni di complessi che derivano da un passato difficile? e noi che siamo cosi’ sensibili e ti chiedi perche il mio cuore non diventa duro? perche’ quell’amore che dai a lui o che ogniuno di noi dava a chi ora si e’ fatto da parte e rivolta verso noi stessi (incomprensibile ma vero!!) chi lascia si sente forte per poco poi crolla divorato sensi di colpa e cammina per difesa con una forma di guscio protettivo che non gli permette di vedere la bellezza di chi ama davvero con lealta’ come eli rebecca davide occhi blu e tanti altri, anno paura e quando si sentono troppo sicuri o troppo amati sfuggono da quella che potrebbe essere la vera loro gioia! che pena! e noi? chi pensa a noi quando stiamo male in questi brutti momenti dove tutto sembra essere ricoperto di grigio e di dolore? credo che il continuare ad amare senza paura e con gran forza sia la carezza piu’ dolce che ogniuno di noi rivolge a se stesso.. non indossiamo i gusci dei deboli perche’ prima o poi crollano. quanto ti capisco eli quando dici che sofffono e che vengono giudicati male ma solo chi comprende e conosce quelle persone sa quanto nel loro essere corazzati soffrono come dei cani.. e la loro storia sara’ sempre cosi.. continueranno a cercare il nuovo perche’ loro credono che la prossima storia la prossima avventura sara’ piu’ bella piu’ intensa! ma non siamo tutti uomini e donne? certo che si! ma nel loro guscio di paura credono e cercano una via di fuga che non la troveranno mai poiche’ ogniuno di noi ha una sua storia un suo vissuto e un suo carattere costruito su basi e ideologie che per loro non andra’ mai bene.. vedete ci sono alcune donne come alcuni uomini che guardano in modo patologico componenti fisici di basso valore e non entro nel merito. credendo che quel meglio che nella precedente storia non hanno trovato lo possano trovare nella nuova! poveretti che delusione che ne riceveranno.. nessuno e’ perfetto e prima o poi quel corpo e quello che attrae diventera’ pure vecchio e privo di ogni funzionalita’ e per molti sara’ la fine. al contrario di chi non e’ perfetto ma si impegna per essere giusto cerca la voglia e la stabilita’ di una
propria famiglie e di un corretto stile di vita.. no io non sono perfetto ma sono contento di non esserlo e non giudico, pens pero’ che per essere umani bisogna cercare la strada della semplicita’ non quella della perfezione. quanti di noi potrebbero giustamente cadere? ma per lo stile di una societa’ corrota o per una forma di paura che spesso finche’ non si trova la strada giusta ci accompagna ad essere molto cautelati e molto piu’ attenti. ma non corazzati e non in cerca di perfezione questa e’ la differenza. lei mi ha lasciato per ben quattro volte la quinta e’ ritornata ed io lo accolta con le braccia aperte. come dicevo prima i sensi di colpa “”nel cercare quello che gia avevi e nessuno te lo potra’ mai dare come te lo davo io.. la dolcezza che esprimevo l’amore e il rispetto che nutrivo nei tuoi confronti e l’aver dato se fosse stato necessario anche la mia vita per salvare la tua”” quanta rabbia quanta umiliazione chi ama deve subire poi ci definiscono vittime e incapaci di non sapere amare o privi di forza per reagire a cosa? al vuoto che ci hanno lasciato? al male che forse in buona fede anno provocato? credo solo che chi agisce in questo modo trovera’ solo vuoto e sofferenza!! finche’ non ti romperai la testa e solo allora capirai quanto ti amavo e quanto eri importante per me!! ed io e noi ci saremo ancora?? tutto questo fa parte lo ribadisco di un carattere radicato nell’anima che non mutera’ mai a meno che non si verifichi un cambiamento radicale nella loro vita attraverso episodi che la trasformano.. e’ importante prendere coscienza di questa realta’ quello che hai fatto con me lo rifarai con altri o oltri lo faranno a te perche’ cerca come te l’impossibile e la perfezione e per fortuna io non sono perfetto e tu che credi di esserlo rischi di cercare all’infinito e la tua sofferenza sara’ sempre maggiormente amplificata dall’inutile che ti porti dietro.. quanti corpi dovranno passare sopra di te o te sopra di lei? per saziare la tua sete di nuovo o di perfetto? e poi cosa sarai? uo uomo eo una donna che non han saputo fare altro che passare da una casa all’altra portando via la tua stessa dignita’ la tua stessa liberta’ privandoti di essere mamma o papa’.. o forse lo sarai ma chi sia lei o lui forse no!! questa cari amici e’ la fine che spetta a chi cerca solo perfezione e sete di nuovo. non vergognatevi di essere imperfetti o di essere romantici e dolci.. soprattutto eli non aver paura ad amare nuovamente perche’ quello che c’e’ non solo dentro di noi ma anche in tante altre persone si possono incontrare per dare vita ad una nuova storia d’amore, e magari al sogno (per chi lo tiene nel cassetto) di diventare una bella mamma e un bel papa’ consapevoli sempre che l’amore e’ unico se vissuto come dice eli con molta responsabilita’. le strade sono tante anche se non confortevoli a causa di una societa’ che muta vertiginosamente, ma la luce dei sentimenti vegli sempre su chi li tiene nel proprio animo con immensa nobilta’ buonaserat
Ciao a tutti, Eli, Nicola… Cito Nicola: “e quando si sentono troppo sicuri o troppo amati sfuggono da quella che potrebbe essere la vera loro gioia”: nel mio caso forse è stato così, si è adagiato (e annoiato?) sugli allori di un rapporto in cui tutto filava liscio, tutto…Sono sempre stata la stessa, io, da quando l’ho conosciuto, sempre, la sono anche ora, anche se ferita, anche se sono qui che sto piangendo, in questo sabato pomeriggio tanto vuoto, e in cui lui è distante e probabilmente in compagnia di quel “qualcosina in più”. Da quando l’ho conosciuto, tutto quel che ho detto e fatto per lui, l’ho fatto con tanto amore, tanto: ma temo che non abbia capito quanto lo amavo, io che glielo dimostravo con discrezione e rispetto proprio perché non si “spaventasse”. Temo non abbia capito molto di me, del resto. Il suo stupore di non molti giorni fa, nel sentirmi ancora tanto innamorata e sofferente, mi fa temere questo.
E ripenso alla sua offerta di amicizia, alle sue parole dal tono arrabbiato e dispiaciuto, quasi una protesta, perché gli dispiacerebbe tanto se si sciupasse la nostra “amicizia”, “perché tutti i momenti che passiamo insieme sono bellissimi!” (tra virgolette, sono infatti parole sue). Anch’io, Eli, non riesco a odiarlo, né a smettere di volergli bene dall’oggi al domani: a modo suo, ha cercato di essere onesto. Pecca di immaturità, questo sì, di superficialità, sì, ma è un suo modo di essere, non posso fargliene una colpa. E non mi ha “mandata via”, anzi mi vorrebbe accanto a sé, anche se solo come amica, ora. Mi ha anche detto che vorrebbe una bella amicizia, una di quelle in cui ci si dice “tutto ma proprio tutto”: non è poco, mica si buttano le amicizie così! Certo, mi piacerebbe provare: non so se vi riuscirei, io lo amo infatti. Ma mi chiedo nello stesso tempo se io non sia così limitata dal senso del “possesso”, per cui se ora non ho questa persona tutta per me, preferisco farne a meno. Ma poi mi dico che non è così, che passare dal ruolo di compagna a quello di amica, in quattro e quattr’otto, è davvero doloroso, quasi inumano. Ma gli voglio così bene che davvero tenterei, ora come ora vorrei tentare… Pur di continuare a sentirlo, a vederlo… E mi rendo conto però, che dietro questo mio desiderio si cela, nemmeno tanto nascosto, il mio amore di sempre: forse me la sto raccontando con l’amicizia… Mi dico che vorrei provare ma in realtà mi sto dicendo, ancora una volta, “non voglio perderti…”, ecco cosa mi sto dicendo.
Eli, Nicola, che sconforto… che sconforto constatare che sempre più c’è chi lascia qualcun altro non perché il rapporto non vada bene o sia consumato e rovinato da incomprensioni, litigi, incompatibilità di carattere, mancanza di interesse per l’altro… No, tanti lasciano l’altro/l’altra perché si muovono alla ricerca di… di che, Nicola, Eli? Nicola dice “della perfezione”, oppure attratti dal miraggio di chissà che prospettive allettanti portate da una novità…
E’ un dolore inconsolabile vedere come, con tanta leggerezza e incoscienza, le persone che amiamo tanto sciupano cose tanto preziose per inseguire la novità del giorno… Persone che non sanno né chi né cosa vogliono, e fanno tanti pasticci, nella loro vita e nella vita degli altri…
Da quando al telefono gli ho detto quanto gli voglia bene, da quando l’ho salutato, alla fine di quella telefonata, dicendogli, in lacrime, “Purtroppo io non posso importi di tornare a riprovare per me l’entusiasmo che avevi, ma nemmeno tu puoi imporre a me di smettere di volerti bene dall’oggi al domani” (e lui quasi senza voce, dall’altra parte), non mi ha ancora chiamata, però… Forse il mio dolore l’ha spaventato… ma ora immaginare di non sentirlo più mi è pressoché insopportabile: perché è vero, come ha detto anche Eli, è vero, è un sacrilegio sciupare un rapporto che ha tante cose preziose, e rare… è un sacrilegio… Non sono questi i rapporti che si dovrebbero lasciare andare perduti, no! Ma che mondo è, che mondo è?! Che mondo è quello in cui si sciupano i rapporti che hanno i doni più preziosi e rari? Ma cosa sta succedendo, che succede? Possibile che non si riconoscano più le cose importanti, vere, da quelle solo apparenti o appariscenti? Ma perché, perché si trattano le persone come beni di consumo, perché?
Ciao Occhiblu,
rispondo alla tua domanda: Perchè non ho mai cercato spiegazioni? Perchè è tutto molto chiaro: si era letteralmente stufato, stufato di vedere che il nostro rapporto, con l’inizio della convivenza (coincisa col suo trasferimento in un’altra città e col suo nuovo lavoro) comportava impegno e responsabilità. Io in questo periodo ho fatto diversi sacrifici, lui pure, non c’era un week end che non tornasse da me. Ma già dai primi mesi lo vedevo come un uccello in gambia, gli pesavano le spese, gli pesava pensare alla casa, i divertimenti si erano ridotti, io ero molto stanca e con seri problemi di salute che mi sto portando avanti tuttora. In un attimo si è trasformato, si arrabbiava per un non nulla, questa situazione era pesante. Non sai le volte che mi sono accollata le spese senza dirglielo per evitargli pensieri, per rendergli la convivenza una favola. Non è bastato, lui voleva spendere soldi e tempo nei suoi interessi, senza render conto a nessuno. Io da sola gestivo casa, spesa, bollette, tutto. Credimi , non voglio fare la vittima solo perchè sono stata io quella abbandonata, ma onestamente penso di aver fatto molto. Bastava solo che lui me lo dicesse invece di scappare, scomparire da casa, ripeto, non l’ho neanche visto in faccia. Sono stata malissimo in questi mesi per la mancanza di rispetto non perchè mi ha lasciato. Il mio amore gli ha cambiato la vita e ripeto quando l’ho conosciuto non era nessuno, ora che ha qualcosa non ci ha pensato 2 volte ad abbandonarmi per pensare a sè. Questo fa male Occhiblu, avergli cambiato la vita ed essere scaricata quando le cose per LUI andavano bene. Ma non è bastato trattarmi in quel modo squallido, ora dopo 3 mesi sente di dover scaricarsi la coscienza dicendo agli amici che non sopportava i miei e che mi manda un bacio. Ti rendi conto con chi cavolo mi stavo per sposare? Mi ha mentito e continua a farlo indirettamente, che male che fa! Come dice Nicola avrà tanti problemi perchè presto dovrà scendere per forza dalla giostra e la sua bella e brava ragazza non sarà più lì ad aspettarlo per comprenderlo e sostenerlo, sarà solo, sicuramente con tante altre belle ragazze ma solo perchè io l’ho veramente amato. I suoi problemi, le sue paure, le sue fobie, non erano un peso ma mi spingevano ad amarlo di più, più soffriva e più l’amavo. Posso giustificare, capire e devo assolutamente impormi di superare la rabbia perchè questa non ci rende migliori ma ancora, pur amandolo, non sono in grado di perdonare, di accettare il mio orgoglio ferito, no, non sono ancora in grado. Questa delusione mi deve fortificare, mi deve insegnare ad amare ancora di più e non ad odiare, non ad essere prevenuta verso altri uomini, questo non lo voglio, ho paura di cambiare, ho paura di diventare cattiva, non lo voglio, ho tanta paura. Mi spaventa la cattiveria, mi spaventa l’egoismo, non voglio nutrire vendetta.
Non devo avere spiegazioni Occhiblu è veramente tutto molto chiaro, tengo alla mia salute e prima lo…
cancellerò dalla mia vita, prima ritornerà la luminosità che ho perso. E’ triste guardarmi allo specchio e vedere quanto sono cambiata, quanto sono spenta. Mi rendo conto anche del male che faccio ai miei, soffrono da morire vedendomi così e mi sento in colpa, non lo meritano perchè sono dei genitori stupendi.
Mi auguro di non sentirlo più, di non vederlo più, di non sognarlo più perchè non voglio pensare di aver fatto l’amore per 5 anni con un essere così vuoto, falso, senza principi, senza amore, mi fa schifo. Può essere compatito quanto ti pare, può aver avuto un’infanzia terribile, ma non riesco a trovare 1 giustificazione al modo in cui mi ha trattato. Posso comprenderlo ma non posso giustificarlo, il mio amore l’ha portato al successo e lui mi ha calpestata. Perdona questo ulteriore sfogo Occhiblu ma nella mia vita mai avrei pensato di ricevere tanto male dall’uomo che dovevo sposare.
Il mio silenzio forse non lo capisce veramente e se ha avuto il coraggio di mandarmi un bacio è veramente uno schifoso, ma il silenzio è l’unica reazione che riesco ad avere, non c’è parola forte abbastanza per sfogare il male che mi ha fatto.
Tu come stai?
Un caro saluto
Per me gli uomini sono tutti uguali, ( anche se questo comporta ricevere delle critiche) come forse anche le donne e ribadisco ancora una volta che le eccezioni si contano e in qualche modo gli stronzi/e ci devono pur essere..no?
Io sono delusa e davvero amareggiata da questo loro comportamento, mah che dire, oserei dire quasi stupefacente, stranamente stupefacente, perchè mi rendo sempre più conto di come oramai la tendenza o l’abitudine (?) sia quella per molti di lasciarsi virtualmente poche parole e un punto…
Oppure il contrario di tutto molte parole e nessun punto senza ugualmente venirne a capo…ecco per me gli uomini sono un labirinto dove sai l’inizio poi vanno per i c.... loro tutta la vita, perchè tanto è sempre stato così…
Il paradosso?
Quelli che vogliono essere chiamati “uomini” o “donne” queste persone, non solo vivono nel loro labirinto dove hanno l’uscita davanti agli occhi, ma preferiscono ugualmente navigarci dentro all’infinito, non solo possono scegliere le varie direzioni, ma restano lì, ma vogliono pure essere chiamati tali, ma si sa.. tra il definircisi ed esserlo c’è un bella differenza…
Ti deludono sempre in qualche modo, perchè hanno poco coraggio (per me ) di affrontare la vita ecc…già va in crisi quando perde la partita figuriamoci nella vita…
E io secondo voi, ma parlo in generale ovviamente, dovrei o si dovrebbe stare male per chi?
Altra cosa stupefacente, ti dicono tutti le stesse cose, stesse frasi, parole…quando ci si lascia sempre lo stesso copione..mai nessun diversivo…e questo a me sa di poca onestà..ecco quelli che io definisco i simpaticoni bastardi con la puzza sotto al naso di chi cerca o tenta a modo suo di provarci con parole sue a dirti, a parlarti o molto volgarmente parlando a…scaricarti come di chi farnetica a una lezione di italiano e non sa cosa dire..fanculo..
Però 🙂 in fin dei conti conviene sempre lasciare fare, lasciarli parlare…almeno dal momento che inventare barzelette nuove è sempre difficile questo risolve il problema.
Io dovrei nell’eventualità, piangermi addosso forse…?
Anzi mi dovrei disperare, tagliarmi le vene per poi magari resuscitare “dopo”…perchè siamo tutti così…siamo tutti bastardi anche chi viene lasciato che crede puff..di scrolllarsi ogni colpa che magari crede pure di non avere, siamo tutti bastardi, perchè stranamente quando veniamo lasciati da qualcuno cerchiamo cmprensione, ascolto, stiamo male (giustamente) cerchiamo la benedizione dall’alto e la resurrezione dell’anima…e poi?
Forse se eravamo così innocenti non ci avrebbero lasciati…e stranamente dopo diventiamo tutti così ehm ehm angelici…mah..
allora io mi chiedo, dal momento che stare male, piangere e …disperarsi richiede energie, di sprecarle solo se davvero conviene..
Mi stupisco di quelle persone che chiudono i rapporti così…senza spiegazioni oppure quelli che li mantengono vivi girando su se stessi per rendersi conto dopo che il mondo continua a girare.
Ciao Eli,
io sto un pò meglio. Ieri ho deciso di prendere la situazione in mano e le ho telefonato. Alla fine abbiamo parlato per più di due ore. Aver potuto dire certe cose ora mi fa stare meglio. Da parte sua non mi ha dato motivazioni particolari mi colpevolizza per alcune mie mancanze (reali) che però parlandone avremmo superato tranquillamente. Probabilmente non mi ama più però non me lo dice e la distanza che ci divide non ci sta aiutando.
Mi ha detto che quando capiterò vicino alla sua città vuole venire a salutarmi!!!
Io ora sono più tranquillo ma non sò cosa pensare e fare. Al telefono sono stato molto tranquillo e ‘coperto’ perchè ho paura di stare male…
Tu cosa pensi?
Comunque ti posso dire che parlarne serve, perchè tenere dentro la rabbia e il rancore fa più male. Alla fine se uno riesce ad accettare che l’altra persona non ci vuole (e magari non sa neanche bene perchè) è più facile continuare anche se si continua a soffrire.
Un abbraccio e a presto.
Buongiorno Occhiblu,
sono contenta che parlare con lei ti abbia fatto bene, forse hai ragione…chiamarlo servirebbe a me per dirgli quanto mi ha fatto male ma solo il pensiero di risentire la sua voce dopo 3 mesi mi da fastidio.Avrei tante cose da dirgli e da sfogare, non può passarsela così liscia, lui la sua giustificazione se l’è trovata e adesso via verso una nuova vita. Facile cosi eh? Ferire gli altri senza volersene prendere la responsabilità, fare male, agire da codardi e dire che è colpa degli altri, questo mi manda in bestia, non lo accetto porca miseria, NON LO ACCETTO. Dall’altra parte non ci sono queste riflessioni, non riuscirebbero a capire neanche una virgola di questi discorsi, sai perchè? Perchè per loro non siamo più niente, E quando manca il sentimento ferire è facilissimo. Questa è la maledetta verità, non c’è più un briciolo di sentimento dall’altra parte, neanche l’affetto per il ricordo di quei lunghi anni, niente di niente, tutto mangiato dall’entusiasmo della nuova vita, della novità, sono completamente presi da sè stessi o forse concentrati a ripetere le vecchie versioni ad un volto nuovo da osservare, un corpo diverso da scoprire, una personalità sconosciuta e perciò perfetta. Neanche il sentimento per il ricordo c’è più. Ora capisco tante cose Occhiblu, io che non ho mai voluto accettare la realtà eccola qui, mi è piombata sulla testa come per dirmi “smettila di vivere nel mondo dei puffetti blu”. Sai perchè il mio sogno è crollato? Perchè amavo, forse ho amato per la prima volta veramente, ma lui evidentemente non guardava dallo stesso filtro il nostro percorso, lui non guardava a noi, lui guardava a sè, tutto in prospettiva di un sè e io che gli chiedevo “Perchè stai male Amore?” sai cosa mi rispondeva ? “Non posso semplicemente stare male per me stesso?” Bella risposta egoistica ed io soffrivo perchè non mi rendeva partecipe del suo dolore, voleva viverselo da solo mentre io non capivo perchè. Perchè stava con me ma pensando a sè, al suo piacere, al suo benessere, al suo lavoro…io ero un piacere, un bell’oggettino da portare a spasso per far bella figura…l’aver iniziato a pensare a una famiglia l’ha terrorizzato, non ha ottenuto il trasferimento…ok…lasciamo Eli che adesso non serve più, chi me lo fa fare di fare sacrifici, distanza, soldi e bla bla bla. Così se n’è andato senza spiegazioni. Cosa vedi tu di “amore” in questo suo modo di essere? Niente Occhiblu, lui non sa neanche l’A B C dell’amare qualcuno, certo è che con me non l’ha imparato. Tanti fronzoli ma poco contenuto, ecco cosa mi ha dato. Ho le mie colpe? No, ho solo i miei difetti caratteriali come aveva lui, grosse colpe onestamente non ne ho, neanche lui mi ha mai dato delle colpe, sa che il mio carattere non c’entra, c’entra solo che non mi ama. Ma la sua coscienza brama per una giustificazione e siccome ha torto marcio deve aggrapparsi a tutto ed il suo tutto, l’unica cosa che può usare contro di me sono i miei. (continua…)
Teoria elaborata in 3 mesi di silenzio. Ma ci pensi Occhiblu, riescono a vivere senza di noi, riescono a non chiamarci, a non contattarci…a me manca l’aria da quando non c’è lui, cammino fra la folla e mi sento un’aliena, credimi non voglio niente dalla vita, rinuncerei a tutto, desidero solo un UOMO capace di prendersi la RESPONSABILITA’ di amarmi. Chiedo troppo? Quando amo do tutta me stessa, non penso che finirà, non penso che mi tradirà, penso che il “NOSTRO” è il mondo più bello che possa esistere nell’universo. La gente mi dice “Eli la prossima volta non dare tutta te stessa, nelle tue storie ti ci butti dentro a mille, impara!”. Ma che devo imparare ? Ad amare col conta gocce? No, no e poi no, e se mai mi innamorerò di nuovo darò ancora tutta me stessa, ancora di più, perchè amo e non penso maledizione, amo e non ragiono, amo e vivo dei brividi che mi da una sua carezza, amo e sento le guance che arrossiscono, la mia voce che trema, la mia incapacità di nascondere le emozioni che mi stuprano l’anima perchè l’EMOZIONE è tutto per me,tutto…io sono questo quando amo, e voglio entrare in quella persona con il mio, passato, presente e futuro, io So amare, grazie a Dio, io So amare. Lui deve contenermi in sè, sono SUA e da chi mi ama LO PRETENDO! Ma quando mi dice che sono solo SUA deve essere una promessa non uno stato temporaneo, maledetto figlio di Giuda!
Quanti sfoghi che subite cari amici virtuali, quanto spazio che occupo nel forum, perdonatemi…veramente, perdonatemi. Passerà questo momento della mia vita ed il colmo è che odio lo scorrere del tempo, rinunciare al dolore comporta pagare con la giovinezza e la bellezza che se ne vanno, questo chiede il TEMPO, astuto commerciante che non da niente per niente, ti vende l’antidoto per guarire l’anima ma pretende pezzi di vita che non tornano più.
Un bacio a tutti e un Grazie di cuore.
cara eli cara rebecca..semplice occhi blu.. l’amore trionfa sempre. il tempo , i ricordi, i momenti belli, rubano gioia al presente restando incollati ad un passato che prima era la vita ora e morte. e’ bello amare eli ma soprattutto e’ bello cara rebecca guardare con consapevolezza momenti come questi. sentirsi vuoti, o cadaveri in mezzo la folla e’ sinonimo di atroce sofferenza di vuoto. un vuoto che non viene per causa dell’altro ma un doore che si trova dentro il nostro essere vivi. chi lascia ochi blatera problemi di carattere o incompatibilita’ di carattere, spesso non ha il coraggio di dire ti lascio perche il mio corpo ha bisogno di una nuova macchina! ma che senso ha tutto questo? oggi si ha paura di avere una famiglia, di vivere i sentimenti come umani e non come catastrofi, io sono un uomo di quelli che quando vede un bambino nella culla o in una carrozina mi commuovo e penso al desiderio che ho di esserlo io e la mia donna quando verra’. deisderare tutto questo desiderare di avere una famiglia basata sulla stima e sull’amore e’ oggi un’impresa impossibile. tutto ha un ruolo in questa camuffata societa’ e la storia dell’uno del nessuno e del centomila si ripete giorno dopo giorno ora dopo ora. le responsabilita’ pesano, molto piu’ quanto si immagini. “tu eli dici darei tutto per avere un uomo che mi ama” bella questa tua belta’ d’animo. ma chi la merita’? chi la cerca oggi questa forma di “patologia” (“per chi non sa amare) bisogna in quealche modo difendersi, e non dai sentimenti ma dalle persone che credono di amare e poi sono vuoti come gusci di noci. l’amore per me e’ dare e ricevere, rispetto reciproco, comprensione, voglia di negarsi al mondo per essere di quell’altro\a e non come oggetti ma come esseri viventi che vivono l’amore e plasmati in questo giardino profumato vivono non di illusioni ma di certezze che giorno dopo giorno crescono e si scambiano come dolci rose. amare significa avere il coraggio di rinunciare al mondo del libertinaggio e dedicarsi con amore alla propria famiglia quella che il tempo e il principale scopo vorranno concedere a chi sa amare. petanto per ogni storia terminata bisogna chiuderla anche psicologicamente onde evitare di prendere di volere e di desiderare la controfigura di chi non c’e’ piu’. se per chi ci lascia siamo nulla per noi stessi siamo e dobbiamo essere tutto e’ l’obbiettivo principale che tutti ci dovremmo porre. noi al centro del nostro benessere “io” come fonte di amore. le ferite aiutano a migliorare la nostra fragilita’ e spesso forma delle basi essenziali per non ricadee in cio’ che prima eravamo caduti. le scelte coraggiose, la voglia di vivere l’autostima sono strumenti formidabili per dare vita a una nuova forza. io cara eli sono convinto che tornano ma in forma e in modi differenti il tempo e’ tiranno ti cura e ti rida’ una parte di te piu’ forte capace di vivere questi momenti con maggiore forza.. l’amore e’ un sentire…..continua
e non puo’ essere contaminata da chi non sa portare nell’anima questo grande sentimento. ogni storia, ogni vissuto e’ fatta di presente e soprattutto di passato guardate e leggete questo schema.. premetto che l’amore non e’ una formula o uno schema ma il mal d’amore deriva senza ombra di dubbio da fasttori che riguardano i nostri vissuti..
IO I MIEI GENITORI E LA MIA COPPIA
ANSIOSO EVITANTE (BAMBINO) SEMBRA NON SOFFRIRE DEL DISTACCO DAI GENITORI E NON AVERE BISOGNO DI CONFORTO. APPARENTEMENTE INDIPENDENTE. IGNORA IL GENITORE AL SUO RITORNO. (DA ADULTO) “”ATTEGIAMENTO DISTACCATO” SI MOSTRA INDIFFERENTE ALLE ESPERIENZE RELAZIONALI HA FIDUCIA IN SE MA NON NEGLI ALTRI. COL PARTENER “ANSIOSO EVITANTE” DIFFICOLTA’ NELLO STARE VICINO AGLI ALTRI.SCARSA FIDUCIA NEGLI ALTRI. NON A SUO AGIO QUANDO QUALQUNO GLI SI AVVICINA. L’ALTRO VUOLE PIU’ INTIMITA. RASSICURATO(BAMBINO) PROTESTA IN CASO DI DISTACCO DAI GENITORI SOLLIEVO AL LORO RITORNO, BISOGNO DI CONTATTO PER RICOMINCIARE L’ESPLORAZIONE, INQUANTO IL GENITORE DIVENTA BASE RASSICURANTE DA ADULTO “ATTEGIAMENTO AUTONOMO” ACCETTA IL PASSATO, POSITIVO O NEGATIVO HA FIDUCIA IN SE E NEGLI ALTRI COL PARTENER “RASSICURATO AUTONOMO” FACILITA’ NELLO STABILIRE RAPPORTI CON GLI ALTRI, NON E’ PREOCCUPATO DAL FATTO DI DIPENDERE DAGLI ALTRI, NE CHE QUALQUNO DIPENDA DA LUI. NON SI SENTE MAI ABBANDONATO. L’ANSIOSO RESISTENTE AMBIVALENTE (BAMBINO) ANSIOSO E AGITATO AL MOMENTO DEL DISTACCO E DEL RITORNO DEI GENITORI, CERCA IL CONFORTO, MA SI DISTACCA SUBITO CON RABBIA. DIPENDENTE, MA NON VUOLE ESSERE CONSOLATO. SI DISPERA E TEME DI ESSERE ABBANDONATO. DA ADULTO “ATTEGGGIAMENTO PREOCCUPATO” CONFUSO SUL PASSATO, SEMPRE ARRABIATO CON I GENITORI, DIPENDENZA RELAZIONALE CHE DENOTA UN’AMBIVALENZA. MANCA DI FIDUCIA IN SE STESSO COL PARTENER “ANSIOSO RESISTENTE AMBIVALENTE” HA PAURA DI NON ESSERE AMATO ABBASTANZA RICERCA UNA UNIONE COMPLETA GLI ALTRI NON SEMPRE HANNO VOGLIA DI STARGLI ACCANTO..
questi cari amici possono essere motivazioni valide per capire perche’ tanta sofferenza. fonti la dipendenza amorosa di francois-xavier poudat pag. 34-35.
non significa pero’ che amare sia una amncanza infantile ne tantomeno significa che chi viene lasciato e soffre sia dipendente e malato.. bene o male cara eli cara rebbecca caro occhi blu e soprattutto a te suad siamo tutti dipendenti e bisognosi di qualquno o di qualcosa e tutti siamo soggetti alle sofferenze in modo particolare quando entriamo in contatto con la nostra parte piu’ profonda quale il vissuto l’amore e i sentimenti. prendere consapevolezza di cio’ che siamo e’ vitale e da forza per vivere in una societa’ malata ma contraddistinti dalla consapevolezza che amare non e’ un difetto ma una necessita che l’uomo stesso genera attraverso la sua misera e umana debolezza. ma anche capace di dare gioia e coccole tenerezza e passione quando vive la sua vita con coraggio e la condivide con una e sola donna capace di dare altrettanto amore.. io vi ringrazio di cuore a presto
Buongiorno Nicola,
che dire? Quanta bellezza dentro di te…i tuoi commenti arrivano dritti al cuore, non mi sembra di leggerti, ti sento presente, sconfini questa realtà virtuale, hai questo splendido dono e volevo dirtelo, sei bello.
“Uno, nessuno, centomila…” uno dei capolavori del GRANDE Pirandello che mi è rimasto dentro, la sua “filosofia” (se così possiamo chiamarla) mi è cara perchè la condivido e quando lessi il libro per la prima volta a 18 anni ho capito che forse tanti altri la “sentivano” come me.
Ho già sentito parlare molto del libro di Francois – Xavier Poudat che citi…lo comprerò, poi, se vuoi, possiamo parlarne.
Vorrei un tuo consiglio Nicola: da quando lui mi ha lasciato io non mi sono più fatta sentire (quante volte l’ho già ripetuto…scusami), non so se il mio silenzio è stato poi così intelligente. Tu cosa pensi? Io credo che il silenzio ferisca e dica più di mille parole ma dall’altra parte capire il silenzio richiede una sensibilità e una capacità di ascolto che a questo punto dubito lui abbia. Parlare…quante cose avrei da dire caro Nicola. Ho ribadito più volte in questo forum che la rabbia non è sana, la rabbia non fa evolvere ma nonostante le mie belle parole così apparentemente ricche di compassione, non posso negare che ho una rabbia allucinante dentro, non mi vergogno di ammettere che se lo incontrassi per strada lo riempirei di botte, si Nicola lo picchierei con tutta la forza possibile e spero che il destino mi regalerà questa occasione. Lo picchierei perchè mi aveva chiesto di sposarlo, perchè abbiamo fatto tanti sacrifici per raggiungere insieme una sua e mia stabilità, eravamo attenti ai particolari, coscienti del tempo investito e poi…puff…ha avuto il coraggio di spogliare casa nostra, gesto osceno incollato alla mia memoria…come farò a dimenticare? Come farò a dimenticare la forza che ha avuto a spogliare casa nostra per seguire il suo destino in una città che diceva tanto di odiare. Ha rinunciato a me preferendo la solitudine in una città estranea, grigia e in un ambiente squallido (così diceva lui). I conti non tornano Nicola…lui sa che il mio amore l’ha portato in alto eppure quella “libertà” che io gli ho regalato era più importante di me anzi, mi accusa che gliel’avrei portata via, proprio io. Pensi che deve sapere quanto male mi ha fatto? Pensi che è necessario alla sua crescita e alla mia parlarne? Ho paura Nicola, mi sembra di vivere in un incubo, non avrei mai pensato di provare questo dolore, questo frantumarsi di sogni a 31 anni ad un passo dall’altare e dal crearmi la mia famiglia. Tutto da rifare, da mettere in gioco. Cosa dovrebbero dire le persone sposate con figli che subiscono questi atteggiamenti? Che dolore, io sono fortunata rispetto a loro è vero, mi vergogno un pò e chiedo scusa a tutti coloro che vivono situazioni veramente complicate con delle creaturine, vi chiedo scusa ma il mio dolore è grande e mi fa spostare l’attenzione tutta su me stessa.
(Continua…)
Tu come stai Nicola?
Si percepisce pacatezza nelle tue parole, calma…ti senti così? Oscilli o pensi di essere cresciuto quel tanto per avere uno stato emotivo costante nel tempo? Ma lei ti manca o hai compreso e “lasciato andare”?
Non riesco a lasciare andare eppure dovrei bastarmi da sola, devo credere in me, no?
Grazie Nicola, grazie per quello che scrivi, ho paura che domani qualcuno possa dire “ci avete creduto, Nicola è un personaggio che abbiamo inventato per stimolare il forum”…spero di no, se sei vero e sai amare così tanto vale la pena di credere ancora, sono poche le persone disposte a fermarsi, crescere e capire, più facile farsi trasportare dalla corrente invece che resistere a terra con i pieni saldi contro il vento. Per quelle rare e preziose persone vale la pena vivere da credenti, una volta morivano per gli IDEALI…una volta…ma forse i grandi eroi del passato hanno lasciato dei figli degni di questo mondo. Grazie Nicola.
Occhiblu, Rebecca, Davide…tutto Ok?
Un abbraccio
Ciao NICOLA ,condivido tutto con te ,mi ha colpito la frase che dici che si cammina nel vuoto e arrivare a casa mangiare e andare a letto e poi piangere piangere perchè ti resta quello ,cerchi di odiarla ma non riesci sebbene ti abbia fatto tanto male e tu tutto quello che hai fatto per lei e lo rifarei di nuovo e lei l ultima frase è stata aiutami a distruggerti ,ti rendi conto dopo 2 anni
tutti ti dicono non ti merita ………..facile ,esci cerchi di guardarne altre ,momenti che ti sembra che stai uscendo ed ecco li che ti compare ,ormai è dentro non potrò mai dimenticarla ,lei non sò io NO
perdona il mio italiano ,poi si dice che non ci sono più gli uomini di una volta
Ciao Eli, e tutti gli amici
come va che dire…Alti e molti bassi.
Ieri l’ho vista all’aperitivo, radiosa, bellissima.
Si è avvicinata e mi ha chiesto come stavo…Mi sono umiliato ma non mi frega nulla, sono così e mi inizio ad accettare in questo modo.
Le ho preso la mano, l’ho portata sul mio petto. Ha sentito il cuore di un uomo di 35enne battere come un fulmine. Sono andato via veramente a pezzi. Le ho mandato un sms nel quale le chiedeveo se avesse voglia sul tardi di una sigaretta, ma nulla, l’assordante silenzio…
Sembrava un’altra persona, una estranea, ma come è possibile?
Che dire? Passerà…E’ dura cavalo ma deve passare.
“C’è è un dolore dentro me
Che non posso definire
È un spazio vuoto
Dove il tuo amore è utilizzato per illuminare
Dalla notte nella quale ci siamo conosciuti
Fino al giorno del tuo abbandono
Ho pensato ed ho desiderato
Continuo a crederci ed io vi ho provato
Tutto troppo presto ci ha divisi
E la vita ha di nuovo inizio
Tu rivivrai
Dal caos della mia mente
Dove siamo ancora insieme
Tu sarai qui
Aspettando ai cancelli dell’alba
Quando chiuderò i miei occhi per sempre
Io appartengo a te
Tu appartieni a me
È il modo in cui le cose sono
e Sempre avranno significato di esistere
Come la stella del mattino
Ed il levarsi del sole
Tu porti la mia vita
E perdonami per quel che ho fatto
Tutto troppo presto ci ha divisi
Nelle tenebre e luce
Salvami
Capovolgi quel che ho pensato di te
Ogni respiro che ho preso
Mi tiene chiuso
Chiuso per sempre, per te
Aspettando il giorno del mio abbandono”
Non sapevo come cominciare il mio intervento ma leggendo i vostri mi è venuta in mente questa canzone che in fondo sintetizza quello che forse tutti sentiamo. Anch’io come voi soffro un dolore lancinante che mi consuma dentro, ho dato tutto per una persona che ritenevo un angelo ferito e per cui nutrivo un amore sconfinato che ancora oggi mi brucia dentro. Sono stato usato, insultato e umiliato da chi mi implorava di non tradirla e di non farla soffrire, da chi diceva di volere solo tanto amore e una persona disponibile 24 ore al giorno, sono sono stato abbandonato da chi diceva che ero il suo angelo e che non mi avrebbe lasciato mai o fatto soffrire; diceva che voleva sposarmi e che voleva fare un figlio con me e che per lei ero quello che aveva sempre pregato. Sono bastati due litigi e qualche difficoltà per trattarmi come uno straccio e mollarmi crudelmente. Ora sono qui che ancora mi dispero dopo aver rischiato di essere licenziato dal lavoro,aver perso 15 k e speso tutto me stesso per una persona che ha avuto il coraggio di darmi del fissato perchè volevo stare con lei tutto un fine settimana (anzichè accontentarmi di un pomeriggio)dopo essermi fatto 500 km in treno, averle mandato i fiori a casa e di aver detto che la trattavo male al pari di chi la picchiava o non le aveva mai detti ti amo. Anch’io come Eli mi sono dato tutto troppo in fretta credevo di aver trovato un angelo invece ho trovato una spietata esecutrice che ancora nonostante io mi sia chiuso nel silenzio mi provoca via msn senza rispettare il mio dolore. Ora sono triste e anch’io vivo e cammino come un fantasma in mezzo alla gente,mi sembra che gli altri vivano una vita mentre la mia è ferma. Non c’è più un buongiorno x me ne una buonanotte solo la speranza che ogni giorno finisca il prima possibile per addomentarmi e spegnere questo dolore. Vado avanti ma lo faccio x inerzia sperando sempre che nella mia vita torni quella luce e quella gioia che c’erano quando lei era con me, per ora c’è solo buio e i ricordi e la voglia di lei che mi perseguitano.
Lei nel frattempo è felice (ma lo sarà davvero??) mentre io ancora mi sto a torturare dandomi ogni colpa e giustificando una persona che mi ha amato finchè le faceva comodo…è dura la vita è duro e spietato l’amore…così bello all’inizio quando ancora non è consapevole e vive di scoperte e indizi,quanto meraviglioso nel suo esplodere in quel giorno in cui ci si dichiara e che rimarrà sempre impresso nel cuore, infine arido e desolante quando finisce lasciandoci la cenere dei ricordi. Io credo ancora nell’amore e spero di trovare una persona che sappia rendere ogni giorno speciale e unico ma per ora vorrei solo che lei tornasse da me anche se so che non accadrà e che a 500km da me mi avrà già cancellato per l’ennesimo uomo che la deluderà e userà.Diceva che io ero diverso che di me si fidava e che dopo tante delusioni aveva trovato ciò per cui pregava….ma come mi ha rinfacciato senza pietà…”va bene l’amore ma nella vita ci vuole anche altro,se pensi che l’amore risolva tutto,sogni d’oro”…credevo di essere in un sogno e invece mi sono risvegliato in un incubo…e il pianto è l’unica cosa che mi rende vivo che mi fa capire che sono ancora qui e non chissà dove. Mi sono chiuso nel mio dolore pur facendo la mia vita e tornando a lavorare,ma sono crollato dentro e per ora mi rimangono gli echi di chi dice che era solo un immatura,non mi meritava,una instabile, che a 34 anni due figli senza un lavoro e ancora dalla mamma era da fuggire a gambe levate e i rimproveri di chi mi dice che sono un immaturo che ha dato tutto a chi non conosceva e subito…ma io l’amo l’amo ancora oggi amo il suo sorriso i suoi occhi e il suo modo di essere e non mi frega nulla del resto vorrei solo averla di nuovo con me anche solo per un minuto…ma non è possibile devo fare l’uomo chiudermi e soffrire in silenzio non cercarla e dimenticarla x sempre sperando in un miracolo…poi leggo voi ed è un sollievo parziale in questo cimitero di sentimenti non sono solo ad aver perso la strada dell’uscita. Fatevi e facciamoci forza abbiamo voluto bene e amato senza secondi fini rendiamocene conto e ridiamoci un pò di dignità e orgoglio.
Per chi volesse parlare lascio msn sarà un piacere sentirvi:
flameoftheblackstar@hotmail.it
Caro d.m.s.,
mi dispiace tanto, le tue parole sono intense, il tuo dolore straziante…ti capisco, oggi per me sono 3 mesi e 10 giorni, mai più niente di niente. Sai, quando l’ho conosciuto mi colpì soprattutto per la sua dolcezza, la sua tenerezza, la sua costante delicata presenza, la sua volontà di condividere e il suo considerarmi una regina. Mi faceva sentire la donna più bella e intelligente del mondo, mi guardavo allo specchio e dicevo: Sono proprio bella. Lui era ancora un fiore che doveva sbocciare, un’anima sensibile plasmata di sogni, valori…ingenuità, io sono nata da questi ingredienti e le esperienze dolorose che ho vissuto (purtroppo o per fortuna) non mi hanno cambiata, mi impongo alla vita tenendomi stretto il vestitino da puffetta. Lui, piano piano è cresciuto, il mio amore l’ha sostenuto l’ha fatto credere in sè stesso e lentamente iniziava a raggiungere i primi risultati in campo professionale. Assistevo alla sua trasformazione, qualcosa stonava con la persona che avevo conosciuto all’inizio ma mi dicevo che in fondo era giusto così, stava crescendo, stava acquisendo fiducia in sè, prendeva coscienza delle sue potenzialità. Infine il trasferimento e la convivenza, l’ho appoggiato, lui voleva addirittura rinunciare al lavoro (inizialmente in un’altra città) per starmi vicino, io gli dicevo che avrebbe fatto un errore immenso lasciandolo e l’ho convinto a partire. 6 mesi di lontananza, era sempre più irrequieto, insofferente, nervoso ed io sempre lì a comprendere, tollerare, riempirlo di attenzioni ma dentro un pò soffrivo, non ero felice, non meritavo quel suo comportamento, mi stavo allontanando anch’io ma non ho mai smesso di amarlo. Lui mi ha lasciato. Adesso è pronto per camminare da solo, la mia missione è giunta al termine. Questa la triste verità, non mi sento solo lasciata ma mi sento ferita perchè l’investimento lo vedevo per un futuro in due e non a senso unico. Non posso appigliarmi a niente, avevamo TUTTO, l’unico suo pensiero, l’unica sua responsabilità ero IO. Io che pretendevo un impegno anche da parte sua nella nostra convivenza. Non è stato in grado di affrontare la situazione ed evidentemente, il suo amore per me non era così forte da portarlo a trovare la forza di abbracciare un amore maturo. Anche tu, come altri in questo forum, ti interroghi sul loro attuale stato interiore. Saranno felici? Adesso sì, ne sono sicura, perchè hanno abbandonato la cosa che gli impediva la felicità. Nel mio caso, non mancandogli una casa, soldi, amici, libertà, l’unico ostacolo potevo essere solo io che a questo punto della mia vita, ho quasi 32 anni, dopo 5 anni di fidanzamento pensavo ad una famiglia. Premetto che anch’io come lui ho una grande stabilità lavorativa e ho una casa bellissima. Insomma, due ragazzi veramente fortunati. Capisci la mia rabbia d.m.s.? Lui non mi ama più perchè vuole esplorare l’altra parte del mondo da solo, chissà cosa cerca..chissà se lo troverà, chissà se un’altra…col tempo..gli darà + di me.
buona sera a tutti eccomi di nuovo qui insieme a voi, inizio con te dolcissima eli, “grazie” per le tue lodevoli citazioni,. grazie perche’ sei testimone di un dolore che ci rende piu’ forti. vedi il silenzio e’ un’arma a doppio taglio da una parte esprime indifferenza, dall’altra lascia uno spazio che serve a meditare e riflettere. la valutazione del silenzio sta nella sua profondita’ cioe’ stimola emozioni e sensazioni “rimanendo in silenzio ti ho detto cio’ che volevo dirti” che entrano in contatto con una realta’ ora diversa. so quanto sia doloroso e’ difficile, aver spogliato casa e’ come simbolicamente aver spogliato la tua vita violato senza mezzi termini i tuoi sentimenti piu’ profondi. dire osceno e’ poco. cos’e’ l’uomo quando preso dal suo vuoto si porta dentro un baratro infinito di solitudine e di tristezza? cos’e’ l’uomo che usa a proprio piacere la sua vita al servizio del nulla? credi davvero che con un’altra sia felice? credi davvero che un’altra riuscira’ a dargli quello che tu le davi? no! rasserenati.. ci sono uomini che non vogliono essere amati e coccolati e accuditi ma alcontrario di tutto cio’ hanno bisohno di freddezza di rabbia quasi mi verebbe da dire voglia di essere disprezzati! ma chi ama non puo’ disprezzare, chi cresce con una buona base rassicurante e autonoma sa che l’amore che riceve e’ tutto da conservare come un dono di DIO e del suo amore. dunque disperarsi per chi non ha la capacita’ di apprezzare tutto questo che senso ha! una bottiglia vuota anche se riempita, prima o poi si svuota nuovamente. e a decidere non e’ la bottiglia ma il suo “interno” che chiede vertiginosamente altro liquido epoi ancora e ancora finche’ non si rompera’ e tutto sara’ un mondo frantumato. “i vuoti cercano il vuoto” finche non avranno la consapevolezza di farsi aiutare da chi puo’ veramente riempire il loro inutile, e costruire una corretta via sulla quale proseguire un cammino duro e complesso ma ricco di prospettive. l’amore che hai dato, i sacrifici fatti, la vicinanza il dolore la disperazione la sofferenza della lontanaza, e tutto cio’ che ti ha fatto male e ti fa tremendamente male, riponile dentro la tua forza e la tua autostima, senza dimenticare che amare e’ un dono e non un difetto, amare e’ vivere e non morire, amare e’ essere carichi e consapevoli di volere e di sapere cio’ che la vita ti offrira’ a te e a quanti soffrono per questo maledettissimo vuoto. non c’e’ nulla di cui tu ti debba vergognare nulla di cui aver paura, nella di cui temere, ti posso assicurare che ogni lacrima ogni sofferenza e ogni sforzo per vivere da persone “belle” ti dara’ tanta di quella forza che ringrazierai questi momenti bui.. il dolore cara eli rinforza e rende piu’ consapevoli, i sogni, la semplicita’ di un sorriso rivolto a chi soffre, una carezza auna mamma incinta, una dolcezza e un bacio di un bambino tenero e morbido, creato dall’amore della stabilita’, un abbraccio silenzioso, uno sguardo profondo, un bacio dolce, continua..
nulla di tutto questo manchera’ nella tua vita e nel tuo cammino. abbi fiducia in te stessa e credi profondamente in cio’ che vuoi e cio’ che fai, non demordere l’amore trionfa sempre ricordi?:! non disperatevi nel pensare se lei o lui saranno felici con altre persone, perche’ la loro felicita’ dura giusto il tempo di un respiro o di un soffio di vento che curva un albero rinsecchito per poi tornare al sole nel suo arido e deserto terreno. in tutto questa sofferenza qualcosa ci rende uniti e non e’ solo il dolore. vedi eli per capire quando fai del male devi anche averlo ricevuto, e compreso, ora per lui non e’ ancora il suo turno, ma quando tocchera’ a lui capira’ il male che ti ha fatto, ma tu non disperare per questa sua incomprensione, non disperatevi nel pensare che loro si divertano e sorridono e sono felici, perche’ tutto il loro far rumore e’ solo una delle tasnte maschere che coprono la loro stessa voragine di vuoto. ribadisco con forza che una donna e’ donna quando ha rispetto di se stessa e del suo corpo e un un uomo e’ tale quando ha la consapevolezza che la donna non e’ un fazzolettino da usare e cambiare, ma e’ il frutto di tanta dolcezza e di tanto rispetto soprattutto per quelli che come te eli aspirano alla semplicita’ e all’unione di una famiglia e di un sogno, e non sono appiccicati ad un misero istinto o auna maledettissima dose di vuoto e di perdizione, dobbiamo essere orgogliosi dei doni che siamo ingrado di trasmettere, e grandi nel saper portare con coraggio questa immenso dolore. il resto e’ pura miseria e la miseria per quanto umana sia spesso non merita commento.. eli grazie a te. tranquilli non sono qui’ per movimetare il forum, sono reale e vivo a bologna se hai voglia o chi avesse voglia di contattarmi puo’ farlo al seguente indirizzo nikbo79@infinito.it domani davide, d.m.s. maurizio chiacchereremo ancora. grazie anche a voi per la vostra testimonianza. siate forti perche’ il vento soffia ma domani ci sara’ il sole, il domani non inteso come orologio ma come tempo, il tempo aiuta veramente tanto. grazie di cuore e non vergognatevi di amare e di provare dolore perche’ di robot la societa’ odierna ne e’ carica.. siate semplici come bambini e forti come roccie. la luce e la felicita’ quando si entra in un tunnel come questo e’ a poca distanza.. forza forza. quando si corre ci si stanca, dopo pero’ ci si sente meglio e si ricomincia con un nuovo entusiasmo. soprattutto in salita. la strada e’ lunga ma termina solo quando il bisogno di cio’ che non ci meritava cessera’ di bussare alla nostra nobile porta dell’anima. quando si ama vale davero la pena crederci e combattere per i valori che meritano davvero attenzione e soprattutto grande responsabilita’ d’animo e di mente. io sono qui’ con voi e voi con me per discutere finche’ non staremo tutti un po meglio ognuno a bisogno dell’altro e’ una condizione umana che non deve destare ne vergogna ne paura. vogliamoci bene e il dolore sara’ meno pesante. coraggio cari..
Ciao Nicola, Eli,…
ogni mattina ed ogni sera apro il forum per leggervi e trovare un pò di sollievo.
In questi giorni preferisco leggervi senza scrivere, ho bisogno di silenzio. Mi sono sfogato ed ora mi sento molto meglio. Sto dedicando le mie energie per me stesso, casa nuova, lavoro e tanti libri…Non so quando sarò di nuovo pronto per un’altra persona e soprattutto a volte penso che forse semplicemente non è destino….
grazie a tutti…
Grazie Nicola,
è incredibile percepire quanta “condivisione” possa nascere da questo scambio di lettere, non conosco nessuno di voi eppure in 2 mesi di contatto con questo forum sento che con alcune persone c’è veramente una “comunicazione”. Nella vita di tutti i giorni gli amici si “scelgono” per un’affinità naturale che si percepisce. Ancor prima di conoscere sai che verso certe persone ci sarà affinità piuttosto che per altre. Le nature, le essenze si percepiscono e quelle più affini s’incontrano. Penso non sia un caso scegliere di scrivere in una “sezione” piuttosto che in un’altra, rispondere a certi commenti piuttosto che ad altri, sono convinta che anche in un forum avvengano queste empatie.
La scrittura per me è un mezzo sacro, mi è sempre stato facile esprimermi scrivendo…un pò meno parlando. Non riuscirei a scrivere senza sentimento quindi caro pubblico di sconosciuti, siete testimoni e custodi di emozioni, pensieri, sensazioni che realmente vivo e sento.
Non potete farmi male, non ho bisogno di mentire, di proteggermi… ci siete e non ci siete ed in questo periodo (chi l’avrebbe mai detto) siete un notevole appoggio, un’ auto -terapia, grazie.
Le giornate tendono ad ingrigirsi…andiamo verso l’inverno, stagione malinconica per eccellenza, questo Natale sarà triste…ebbene si, già ci penso. Il Natale è una festa che adoro, mi fa tornare bambina e amo occuparmi delle decorazioni. Addobbare l’albero con la musica dei Platters in sottofondo per me è il massimo, sarò un pò old style ma negli anni 60′ (e dintorni) il romanticismo era al top. Le canzoni italiane di quei tempi avevano contenuti semplici, frasette apparentemente banali (pensate a “sapore di sale” o “il cielo in una stanza”) ma le emozioni che mi trasmettono sono uniche. Penso che questo Natale non ci sarà nessun albero e non metterò sulla porta di casa il pupazzetto di neve imbacuccato con la scritta “Benvenuto” sotto agli sci, lo comprai con lui l’anno scorso, simbolo del primo Natale in casa “NOSTRA”. Niente festeggiamenti per l’anno vecchio che se ne va (non mi è mai piaciuto festeggiarlo figuriamoci quest’anno!). Mi affeziono alle persone, ai posti, alle abitudini, ai volti sconosciuti che fanno parte della mia quotidianità, tutti coloro che entrano, in un modo o nell’altro, nella mia vita non possono, non devono uscire, questa per me è una regola ferrea, chi entra nelle mie emozioni non può più uscire.Il pupazzetto sulla porta riapparirà quando sarò nuovamente felice.
Oggi la rabbia è più pacata…sono semplicemente triste, ho voglia di silenzio.
Cari amici,
grazie di esserci.Come dice Eli è un sollievo poter scrivere all’ignoto, verso chi non ci conosce. Proprio per questo siamo veri. Io scrivo per lavoro di sport e di cronaca, non avevo mai scritto in maniera autobiografa e trovo che sia appagante.
Sto male e come te Eli già penso al Natale, triste. Mi vedo a casa di amici e colleghi con i loro figli e le loro mogli paffutelle dopo-parto e mi rattristo pensando che sarò solo, che tornerò nel mio lettone vuoto…
Posizionerò i regali ricevuti, li guarderò senza trovare quello che più avrei desiderato: amore e solo amore incondizionato.
Il più bel Natale e Capodanno che abbia mai passato l’ho vissuto con la mia ex, completamente soli in un vecchio faro adibito ad Hotel nelle isole Shetland, fu fantastico…Quelle foto ormai sbiadite dal tempo inesorabile sono dentro un cassetto, sotto libri e cartoline e fanno ormai parte del ricordo.
Boh…vogliamo riprenderci? Questa sera esco con una donna bellissima, conosciuta al supermercato mentre compravo le solite schifezze in confezioni “single”, chissà, mi aiuterà a passare il week end…
Il cielo è plumbeo, piove e non so dove trovare la forza questa sera, davanti ad una buona bistecca di angus, di ridere e scherzare….
Non riesco a starenella mia grnade ed accogliente casa tutto solo, a sentire Gigi D’Alessio?
Domani vi dirò…Vi abbraccio di cuore….
carissimi buon pomeriggio a tutti. quetsa lunga scia di malinconia e angoscia, riempie di commozione, non tanto per le storie e per gli avvenimenti diversi, quanto per la forza e la voglia di emergere da un dolore che piano piano spegne anche il respiro. quante volte la notte ci si sveglia in preda al panico e durante la mattina appena gli occhi si aprono inizia una forma di anbgoscia che copre di nero il nostro giorno. basta guardare una nostra foto prima e scattarne una e riguardarla oggi; si nota unan volto spento privo di forza e di vitalita’ privo di ogni via di fuga, tutto e’ buio tutto e’ dolore. almeno per ora. vedete carissimi amici eli, davide, rebecca, d.ms. occhiblu, suad. questa frattura con chi ci ha promesso e prometteva amore e protezione, desiderosi di un futuro, carichi come angeli senza ali, sorridenti. ci hanno causato una “instabilita’ e tanta paura” come dire lo specchio (si e’ riempito di crepe ma attenzione) non si e’ rotto anche se la loro lontanza e il solo pensiero che possano stare bene con altre persone ci fa letteralmente impazzire. oggi tutti noi stiamo facendo i conti con una realta’ che prima non conoscevamo, oggi come non mai sembra che stiamo affrontando un dolore che ci sta’ spazzando via da tutto e da tutti. “oggi i nostri volti e i nostri occhi sono spenti” in questo involucro di dolore in questo tunnel di disperazione, tutto sembra essere amplificato e moltiplicato. ogni minimo pensiero porta ad aumentare il dolore di notevole intensita’ e potenza. le nostre storie per quanto dolorose siano ci stanno mettendo in contatto con sentimenti chiusi dentro il nostro vissuto e che oggi si sono aperte!! oggi siamo deboli, siamo e ci sentiamo indifesi, abbiamo bisogno di coccole e di protezione, siamo attaccati al telefono o a sperare di ricevere un mex col nome di chi amavamo (e forse ancora la amiamo) dunque siamo appesi a quella porta e cerchiamo con tutta la nostra forza di chiuderla per non guardare dentro! no:: ha aperto le nostre piu’ remote paure! ora non possiamo fuggire, anche perche’ le forze mancano. ora dobbiamo affrontarla con ogni mezzo, e aprire la porta ancora di piu’, per non aver maggiore paura domani. oggi dobbiamo avere la capacita’ di guardare dentro il nostro dolore e prendere consapevolezza. il leone e’ scappato e il dolore e la paura sembra che ci rincorrino verso la fine. no! quel leone e’ chiuso dentro la nostra porta che e’ solo nostra e solo noi possiamo domare tutto questo malessere. quando si rompe una gamba ci vogliono mesi e mesi di degenza per poter poi camminare nuovamente come prima, prima ci sono le stampelle poi iniziamo ad appogiarci su una base e poi dopo il tempo necessario la gamba riprendera’ la sua funzione e dara’ armonia al resto del corpo. diversa e’ la frattura dello specchio dei sentimenti specie se questi erano rivolte a chi amavamo con immensa sincerita’. se per la tibia c’e’ il gesso e gli anti dolorifici, per lo specchio dei sentimenti. continua
c’e’ solo la nostra forza (quel poco che riusciamo a dare alla nostra vita) c’e’ anche la possibilita’ di qualche farmaco quello dell’autostima, del volersi maggiormente bene, di non darsi delle colpe, di sorridere con semplicita’ “gli occhi dei semplici brillano nel buio e nel freddo e i compagni che li guardano si scaldano e trovano luce in essi” ora siamo come bambini e abbiamo bisogno di protezione, e noi quella ce l’abbiamo tutta, naturalmente ora non riusciamo a trovarla in nessun altro\a ma questa fonte di benessere la troviamo solo dentro di noi, non dobbiamo ricercarla su chi non ce la potra’ mai dare, e’ solo dentro noi, tiriamola fuori con dignita’ e vestiamoci di essa. dunque viviamo il presente (il passato serve non per rimpiangerlo ma per guardare dentro la porta aperta e riuscire ad accarezzare il leone che sembra indomabile e che ci mette paura) ogni avvenimento che si verifica dentro il nostro quotidiano ha un fine ben preciso ancora naturalmente sconosciuto, ma ha una sua importanza non dimentichimo questo punto fondamentale. il natale, l’anno vecchio e quello nuovo, la pasqua, e tutte le altre festivita’ come anche le vacanze l’estate le ferie e tutto cio’ che prima ci serviva a eregerci su una base che non era la nostra viviamoli quando arrivano e non anticipiamoli perche’ ricordiamoci che ancora siamo fortemente legati a quelli precedenti e ricordarli con malinconia di certo non ci aiutano a vivere meglio. apriamo le finestre le scure di casa e anche se il tempo e’ grigio non spaventiamoci, il sole e quella luce che tanto desideriamo non tardera’ ad arrivare. mal che vada posso ospitarvi tutti a casa mia:):):)… stiamoci vicini e discutiamone finche’ non riusciremo a stare meglio. guai ad arrenderci, guai a crollare divieto assoluto di disperazione:):):) credo che tutti noi possiamo uscire, per loro per chi ci ha lasciato per chi crede di essere forte e capace, non ha fatto i conti con la porta che presto o tardi si aprira’, nessuno sfugge a se stesso, e voi ora lo sapete . noi la stiamo affrontando ora, e con la forza e con la vicinanza che ognuno di noi sara’ in grado di darsi edi dare riusciremo a uscire da questo intruglio. loro? avranno sempre l’incertezza perche’ hanno perso delle persone straordinarie perche’ lo siamo tutti, perche? ve lo dico subito siamo umani sappiamo piangere e ridere, sappiamo giore, sappiamo ammirare e apprezzare i doni della vita, desideriamo guardare le stelle, stare abbracciati in silenzio durante l’ascolto delle onde o di un tramonto, godere dell’aria di una collina, e aspirare a diventare ogniuno mamme e papa’ ingrado e capaci di dare alle proprie compagne e compagni, non l’imposizione, non l’autorita’, non la prepotenza, ma la semplicita’ la dolcezza, la dignita’ la stima e il rispetto di chi amiamo e di chi saremo gioiosi di aver messo al mondo. come dicevi tu eli figli di quei genitori, che hanno insegnato e impresso nel nostro cuore la voglia di essere semplici e meritevoli diamoreepac
Ciao a tutti… Vi leggo, ma me ne sto in silenzio, in questo periodo… Come ha ragione Nicola: spenti, siamo spenti… Io credo mi si legga in faccia che ho tanta tristezza dentro, tanta desolazione. Lavoro, faccio le mie cose quotidiane, ma non c’è un briciolo di gioia… Magari scriverò domani, ora non è il momento…
Ciao a tutti…come molti di voi mi ritrovo in una situazione di estremo dolore dopo esser stato lasciato 20 giorni fa…un rapporto di quasi 5 anni…
Legger le varie storie su questo sito mi ha aiutato molto, mi ha fatto capire alcune cose ed è per questo che ringrazio tutta la gente che risponde e in un certo senso sta un po’ vicino a chi sta male.
La mia storia…forse come tutte, una storia fantastica…viviamo distanti l’un dall’altro circa 40 minuti di auto e per questo ci vedevamo spesso solo il fine settimana ed io dormivo a casa sua…Non l’ho ancora detto, ho 24 anni e lei 21..purtroppo il nostro rapporto era un rapporto viziato, errori fatti sin dall’inizio son poi risultati forse fondamentali per la rottura del rapporto…Data la distanza e quindi anche la gelosia io sin dai primi giorni del rapporto smisi di uscire con gli amici la sera, ormai uscivo solo per andare all’università o fare qualcosa di importante. Lei veniva da un’altra storia, lasciò il suo ragazzo per me e quindi non ebbe mai una vita di uscite e di divertimento…soprattutto lei era molto gelosa, certo, anche io lo ero ma a me pesava molto dato che come si sa all’università volente o nelente si creano situazioni di amicizia, di studio e che son difficili da evitare (se le eviti gli altri capiscono che lo fai apposta e fai anche brutte figure). Insomma..gelosissimi entrambi, grave errore che ho capito poi col tempo ma oramai non si poteva più tornare indietro, era difficile, chi avrebbe detto per primo: cambiamo il rapporto? Nessuno aveva il coraggio probabilmente per paura di ciò che quella frase avrebbe potuto scatenare.. Anche lei dopo 2 anni che stavamo insieme iniziò l’università e per me fu una piccola botta…io comunque stando con lei avevo quasi tralasciato l’università, insomma non andavo bene come all’inizio, poi iniziai anche un lavoretto che portava bei soldi e lei mi assillava anche su questo (cosa che nn ho mai sopportato)…L’amore tra noi 2 era incredibile, eravamo l’una per l’altro, parole dette anche da lei in un’email 3 giorni dopo che ci siam lasciati… Entrambi però eravam molto pesanti, lei però, a differenza mia spesso si azzeccava anche su argomenti/discussioni molto banali che io ignoravo perchè nn ne valeva la pena di discutere..spesso certe equivoci si creano per colpa di nessuno ma è il caso che li crea e lei questo non l’ha mai capito… Insomma era la persona che cercava l’amore PERFETTO, cosa che secondo me è inesistente..una ragazza che vedeva solo film d’amore e romantici.. Oggi, mi rendo conto che forse nei primi 2 anni, data la sua maggior pesantezza forse avrei dovuto lasciarla io per iniziarla ad abituare e invece niente, ero sempre io che correvo da lei, ragione o torto che pensavo di avere, l’ho viziata tantissimo, il così detto cagnolino…anche per una sciocchezza correvo da lei (ricordate la distanza..)… Negli ultimi 2 anni questi problemi di gelosia iniziaron a farle leggermente cambiare idea…
lei diceva che io nn l’amavo più come una volta…davvero nn era così, purtroppo ero distratto anche dal lavoro che facevo e che prendeva molto tempo, ma a lei non tolsi assolutamente nulla…dentro (eh, purtroppo) l’ho sempre amata all’inverosimile, avrei fatto per lei qualsiasi cosa…forse era il rapporto viziato che non mi faceva star così bene, quasi perdere molte amicizie importanti fu dura…lei comunque andando all’università iniziò anche a ragionare in modo diverso, a maturare, a farsi nuove amicizie…è tutto ciò che non mi è mai andato giù…quando ero io ad andare all’università purtroppo eravamo ancora agli inizi del rapporto ed eravamo molto gelosi, per me fu dura, invece lei iniziò l’università quando ormai il nostro rapporto era in uno stato di miglioramento sul versante gelosia..quindi io ora non potevo esser più geloso come lo era stato lei…a ripensarci ora era davvero inutile esser gelosi, sapevo benissimo quanto mi amava e quanto ci tenesse a me…purtroppo in quei momenti il cervello parte e nn si pensa a tutto ciò…
Non uscivamo con gli amici, lei avrebbe voluto uscire con i miei amici ma purtroppo 1 mio caro amico era andato in un’altra città, un altro era andato all’estero, un altro anche se una brava e buona persona era forse troppo esuberante e magari a lei avrebbe potuto dar fastidio ed un altro è un tipo vip, sarebbe tranquillamente uscito con noi ma sapevo che forse nn si sarebbe trovato a suo agio come altri suoi amici..vero, forse me le son cercate io… Lei nel frattempo aveva instaurato un buon rapporto di amicizia con delle compagne universitarie, fidanzate anche loro e quindi circa 4-5 mesi fa decidemmo di uscire con loro…mi ci trovai davvero bene, tutto ok anche se ci furon le solite mie sparate di gelosia (comunque sciocchezze, assolutamente niente di grave)…ma siam usciti giusto 3-4 volte, magari le prime volte posson capitare..ma niente, non volle più uscire perchè non voleva star male… Ricapitolando, il rapporto da 2 anni circa aveva preso una brutta piega, ci “lasciavamo” ma ogni volta che la vedevo il fine settimana ci riappacificavamo e lei mi ripeteva sempre di nn farla star più male perchè mi amava tantissimo, ogni volta che succedeva ciò cercavo di cambiare, ci mettevo tutto me stesso ma puntualmente poi magari nn la pensavo come lei si aspettava…una cosa è certa, l’ho sempre amata e lei lo sa, me lo ha anche detto, il problema erano i modi…più passava tempo e più peggiorava la situazione…mi accorgevo che lei ormai si logorava, arrivò addirittura a pensare che andavo da lei solo x sesso, oddio, pazza…da 2-3 mesi non mi chiamava più amò, il rapporto era un disastro, non c’era più entusiasmo, lo avevo capito e stavo cercando di cambiare ma come tutti sanno per cambiare ci vuol tempo nonostante i primi segni di cambiamento stesso io mi accorsi che c’eran stati…ma niente 20 giorni fa ha deciso di lasciarmi, è stato “stupendo”, ci siam abbracciati…mi ha detto grazie…
Chiedo scusa se il messaggio è stato così lungo…per finire…le ultime cose che mi ha detto tramite email è che spera che un giorno ci ricontreremo per riprovare le stesse emozioni anche in vite differenti.. (boh?!) e l’email finisce con un Ti Amo…dopo 1 sett. succede un fatto, mi accusa di un qualcosa che non ho fatto, me ne dice di tutti i colori (solo per questa sua azione avrei dovuto mandarla a quel paese x sempre..) sbagliandosi..il giorno dopo mi chiede quasi scusa dicendo che lei nn avrebbe voluto terminare il rapporto in modo brusco ma in modo buono dicendomi che me l’aveva anche dimostrato..mi scrive un’email e il torno è già diverso, se nella prima aveva scritto Spero che un giorno ci ricontreremo, nella seconda a distanza di 10 giorni ha scritto “Se un giorno ci rincontreremo” e poi finisce con un Ti voglio un bene infinito… Non saprei che pensare, in questi 20 giorni ho voluto incontrarla e mi ha detto che forse avevo sbagliato a vederla, era meglio se nn ci vedevamo, che lei ormai si sente una ragazza non vincolata a me, libera (ovvio, mi ha lasciato…)..mi ha ripetuto che il dolore mi passerà soprattutto ora che rinizio l’università..le ho dato dei bacetti sulla guancia, gliene ho chiesto qualcuno anche io e me li ha dati…doveva andarsene e ci siam salutati, abbiam fatto 4km assieme poi prima di dividerci definitivamente perchè la strada che dovevo fare io era diversa dalla sua le chiedo, come un tempo, di fermarci ulteriormente un attimo..ha acconsentito, son sceso io dall’auto e dal finestrino l’ho abbracciata, anche lei mi ha abbracciato e senza che glielo chiedessi mi ha dato dei baci sulla guancia…poi niente era tardi e doveva realmente andarsene, inutile dire che mentre se ne andava ormai ero scoppiato a piangere… Tutto davvero triste..è inutile dire anche come mi senta…
Ciao a tutti,oggi è stata una giornataccia,ma in fondo dovevo aspettarmelo,d’altronde da quando non c’è più lei la domenica è diventata un inferno; anch’io oggi non ho molta voglia di scrivere,ho pianto quasi tutto il giorno e ho dovuto camminare km per far passare la giornata e non impazzire dal dolore,mi sono seduto in chiesa da solo pregando che qualcuno lassù mi liberi da questo dolore e da questa ossessione,ma nulla sembra colmare questo vuoto che mi porto dentro. La sua immagine la sua voce e i ricordi continuano a trafiggermi come lame e a volte mi chiedo che senso abbia andare avanti così. A volte vorei chiamarla per dirle quanto l’amo ancora o prendere il treno e correre da lei ma so che sono utopie…tutto è finito..posso solo stare in silenzio e sperare che un giorno lei si renda conto di quello che ha perso. Vi dedico la traduzione di un brano dei Kamelot che mi sta dando forza in questi momenti,il mio cuore sanguina ma non è il solo e vi sono vicino un giorno anche noi torneremo a gioire e forse ad amare,ma x stanotte ho solo voglia di piangere e ricordare…
INNO
Cos’è un miracolo se non la vita stessa e chi sono io per cantarne il valore con un inno?
Potrei inciampare sulle parole che ho dimenticato, ma comunque la vita stessa piano piano sta ricominciando
Cantami una canzone che sia in grado di muovere le montagne, cantami un inno alla vita
Io sono scettico,continuo ad amare la mia bottiglia di vino e non so più il tuo nome e cosa sto facendo
Ma un giorno tu ti chiederai perchè io sia stato capace di leggere tra le righe e allora canterai per me allo stesso in modo in cui io ora canto per te
Cantami una canzone per essere parte dell’oceano, cantami un inno alla vita
E così un altra pagina è stata girata, prego di capire cosa sta accadendo
ma qualunque cosa accada, io so questo, io farò il meglio che posso
Cantami una canzone che sia come la gioia degli angeli, cantami un inno alla vita, cantami un inno alla vita….
Buonanotte amici spero che tutta la sofferenza che ci accompagna un giorno venga ricompensata,io da stanotte ho perso un altra parte di me stesso,spero un giorno di ritrovarmi..
Benvenuto Michele…ti sono vicina.
Forza Rebecca…ho la morte nel cuore, ti capisco ma non possiamo ammalarci. Le mie giornate sono impegnatissime…mi stupisco di me stessa, non so come faccio a fare tutte le cose che faccio, me lo impongo, non vivo pienamente quello che faccio e il momento che desidero di più è andare a letto, al buio e addormentarmi. Vorrei non svegliarmi più…ma ci si sveglia e adesso dobbiamo IMPORCI di vivere, forse un giorno tornerà spontaneo sorridere alla vita. Non dimentichiamo che ci sono persone che vivono situazioni drammatiche, il nostro dolore è immenso ma c’è veramente chi non può neanche camminare eppure adora la vita.
Occhiblu come stai? Non scrivi da un pò…immagino stai male…non scrivi ma sicuramente ascolti, sicuramente cerchi…un abbraccio a te.
Ciao d.m.s.,
grazie per la tua splendida citazione, bellissima veramente…anch’io ho perso una parte di me, una parte troppo grande questa volta. Ti auguro di sostenerti e di ascoltarti, non siamo soli, se dentro hai bellezza questa ti deve bastare, tu per te ci sarai tutta la vita, non so quanto questo possa consolare ma esserti amico vuol dire già molto.
Un abbraccio
buon pomeriggio a tutti in modo speciale a chi soffre e a tutti i nuovi arrivati. naufraghi nel dolore. caro michele caro d.m.s. rebecca eli occhi blu.e quanti si avvicinano a questa nuova scoperta di se stessi. piangere, avere vogli di non svegliarsi, affidarsi a un Dio che con infinita misericordia cmprende a ci aiuta “le orme che vedevi sulla sabbia non erano le tue, ero io che ti portavo in braccio” la disperazione e’ delirante, piangere, correre e sfogare la rabbia e’ un segnale di immensoe profondo dolore, e il centro della sofferenza. tutti soffriamo quando veniamo abbandonati. la solitudine, l’aria che manca il senso di vuoto, riempiono le nostre giornate. come uscire da questo terribile dolore? michi d.m.s.!! siamo uomini e abbiamo tutta la forza e la capacita’ di reagire a questa tremenda botta, eli dice c’e’ gente che non cammina, che cieca brancola nel buio, uomini privi di salute vegetali che lottano attaccati al filo di un respiratore artificiale, eppure sono li, lottano e combattono non contro la vita ma per la vita. la separazione e’ per molti sinonimo di morte perche’ si perde cio’ era una parte di noi, mi correggo era tutto per noi!! ma noi dove siamo? spesso in questi rapporti costruiti solo sugli altri nascondiamo noi stessi, o per l’esattezza annientiamo noi per essere plasmati in in sentimento e in un amore oggi finito i sentimenti stessi che noi riponiamo annullando noi stessi li mettiamo su chi?? e su che cosa? siamo sicuri che tutto cio’ lo volevamo davvero? e se poi e’ finito cosi? ne valeva lapena annullarsi per chi??. ma loro per noi si sono annullati? si sono plasmati? chi e’ ora che soffre noi o loro? riflettiamo su questo perche’ mi sembra molto importante. loro soffriranno ma non in questo caso, non con noi, e forse nemmeno con altri; ma non sono immuni dal dolore e dalla sofferenza. l’unico modo per reagire a questa sconfitta e’ quella di avere fiducia in noi stessi, e di volerci bene, capisco e comprendo chi dice che vorrebbe non svegliarsi, o come tanti che vorrebbero smettere di soffrire cedendo la vita “dono prezioso di Dio” alle tenebre. ragazzi amici miei, la forza ci rendera’ liberi, liberi, di sognare di volare di gioire e di trovare strade dove saremo fortificati e felici, non e’ utopia e’ un percorso doloroso che porta a serene conseguenze, lo avevo detto gia in altri commenti il dolore e’ l’unico ponte per essere consapevoli di quello che viviamo e con chi viviamo. non e’ facile lo capisco, e io vi sono vicino, come voi siete vicini a me e a quanti in questo forum soffrono le conseguenze del mal d’esistere. credo l’amore va dosata conservando sempre se stessi in questo caso noi! quante volte avremmo detto “ti amo da morire, sei la mia vita, sei il mio tutto, darei anche la vita per te (io l’avrei data e forse anche voi) ma avremmo fatto la cosa giusta?? ” a chi avremmo dato la nostra vita, se poi per una incomprensione o per un corpo diverso, o per il gusto di essere troppo amati e stanchi.. continua
di essere ben voluti e ben amati, la meritavano davvero la nostra vita? se alla prima difficolta’ noi disposti a aprlare a dialogare a comprendere sempre e comunque, rimettendo la nostra vita nelle loro mani. perche’ ci hanno abbandonato pur sapendo chi siamo e chi eravamo per loro? l’amore non e’ forse un donare e un ricevere? non e’ forse un vivere in liberta’ consapevoli di evere al nostro fianco uomini e donne ingrado di mantenere questo appellativo?? e loro lo erano davvero?? per piacere riflettiamo su questo!! il dolore si ma almeno riflettiamo. in questo momento non c’e’ una spiegazione logico-razionale, ma col tempo la troveremo, io credo l’amore i sentimenti sono fatti di semplicita’ non di film non di regali non di vacanze. l’amore parte dall’anima e non dall’esterno, il senti-mento cioe’ sentire dalla mente una gioia sana non e’ un “sentire” sano per tutti, e non tutti vivono l’amore come la vorremmo noi. amare chi merita, e questo lo possiamo conoscee col tempo, e con lo scrutare il cuore e la mente di chi ci sta’ vicino, spesso la paura di chi subisce la perdita sentimentale o per meglio dire la perdita di noi stessi, poi in un secondo riavvicinamento a paura ad amare come prima. non credo che bisogna avere paura ma stare attenti quello si, non esporsi troppo si, non vivere di sogni e di speranze si, vivere solo la realta’ costruendo insieme giorno per giorno cio’ che si vuole, perche’ la mia sensazione (come ho fatto anche io) e’ quella che tutti noi costruiamo case e ville ma da soli non con loro, noi immaginiamo, proponiamo, vogliamo, e tutto questo per loro, ma loro non lo vogliono non lo capiscono e noi andiamo a costruire cio’ che oggi ci e’ crollato addosso. ora stiamo male siamo fratturati e questo per il futuro ci aiutera’ a comprendere meglio che le case si costruiscono mattone su mattone, lei da una parte e tu dall’altra. poi non e’ detto che non possa crollare, ma le basi per una ripresa rimangono, perche’ sono state costruite insieme. pensiamo un po di piu’ a valorizzare noi come principali persone e poi chi ci sta’ accanto, senza dimenticare che ogni rapporto deve necessariamente vivere di propri spazi, di amicizie e sopratutto di stima e di fiducia, se manca quella e’ tutto vano, bene la gelosia ma non deve diventare impedimento per l’altro. soprattutto diamoci tempo per elaborare il dolore che stiamo vivendo, senza dimenticare che le contro figure di chi ci ha lasciato non servono a nulla se non a fare del male a noi stessi e a chi potrebbe davvero riporre speranza in ognuno di noi. d.m.s. ti assucuro che questa notte non hai perso un’altra parte di te, ma l’hai ritrovata, non perdi nulla ora da questo momento puoi solo ritrovare te stesso e tutto cio’ che avevi nascosto per altre persone, trovalo trovate voi stessi, trovate cio’ che e’ stato calpestato e cancellato con un colpo di spugna e tutto tornera’ come prima, dire che tutto cio’ sia facile no non lo e’ pero’ e’ possibile fidatevi pace e bene a tutti. grazie
Ciao Eli, Nicola, d.m.s …….
E’ vero Eli, vi leggo sempre per ritrovare un pò di sollievo…..
Effettivamente sto un pò peggio rispetto alla settimana scorsa, sarà perchè sto arredando casa da solo……..
Eli è strano l’effetto di questo forum, a volte durante il giorno vorrei sentire te, Nicola e gli altri compagni di sventura..così solo per fare due risate…Come mi manca ridere….prima lo facevo sempre…..
Hai ragione Nicola. Ma era veramente quello che volevamo? Io non lo so, a volte penso che ho solo paura di stare solo….
Mi raccomando continuate a scrivere, scrivere….scrivere….
nicola …….tu immagina quella casa stavi per mettere lultimo mattone con lei e come lo posi crolla tutto………………si di solito si dice il tempo cancella devi tirare avanti non devi mollare vero vero ma non è facile cerchi di farti capire da quelle poche persone se non nessune ,ti sentono parlare o per lo meno iniziare il discorso e vieni guardato come un pazzo VERO MA DI LEI
Ciao a tutti ragazzi,scusate se non vi nomino ma sappiate che ogni riga che scrivete è nel mio cuore; ho sempre più voglia di leggervi ma sempre meno di scrivere perchè il dolore è tanto tanto..e forse sta diventando troppo. La sento sempre più lontana ci incrociamo su msn e facciamo finta di nulla quando una volta ci passavamo le ore a dirci ogni cosa, oggi ho guardato le foto del suo blog e tutti i suoi racconti di vita mi sono sfrecciati davanti,lei in tutta la sua bellezza mi ha investito come un tir..perchè solo Dio lo sa quanto è bella per me è una dea, una dea spietata e crudele ma che io amo ancora. Tutti mi dicono che è stato un bene perderla che non era la donna x me,che è instabile, con quel passato poi…ma io l’amo ancora e ancora piango e mi chiedo cosa ho fatto di male per meritare una tale punizione…chi l’ha trattata veramente male l’ha avuta e goduta per più tempo di me e ha avuto da lei più di quanto io possa aver desiderato…io invece ho pagato per tutti e pago ancora…tutti dicono che dovrei dimenticarla in un secondo una così, che merito di meglio, che lei è uno straccio,ma io quello straccio di donna con quel sorriso fatato e quegli occhi luminosi lo desidero più di ogni cosa…sono qui piango e mi dispero,non so più se sono un uomo o un bambino a cui hanno strappato tutti i sogni…e certo ho paura di stare solo perchè prima potevo stare senza lei, non sapevo che esisteva ora so che c’è che è a 500 km da me, che vive e respira un altra aria e che altri hanno la fortuna di condividere una giornata di sole o pioggia con lei, di osservare con lei un cielo nuvoloso…vorrei fuggire e andarmene a roma da lei anche solo per vedere casa sua e respirare la sua stessa aria..mi manca ogni giorno di più e il male che mi ha fatto è servito solo a farmi capire che l’amo immensamente; ma a che serve ora? Ero convinto che lei fosse la donna della mia vita, sembravamo due predestinati avevamo sofferto tanto ed ora ci trovavamo uniti…pensavo che finalmente avrei passato un natale diverso con la donna che amavo magari a roma e a quante cose avremmo potuto fare insieme..invece sono solo con i miei ricordi e i sogni infranti…non mi basto più mi sento uno straccio e se guardo al futuro mi sento morire….so che rispetto ad altri che lottano per la propria vita e sopravvivenza sono fortunato,ma un cuore ferito che sanguina ogni giorno è un supplizio insopportabile, si va avanti come gravati da una stanchezza eterna e solo l’inerzia mi spinge avanti. Ero forte e mi bastavo da solo, e guardavo alle cose sempre con equilibrio e saggezza e il sorriso non mi abbandonava,ora sono debole,triste, mi sento una sorta di Gollum avvolto attorno al suo tesoro,sempre più incupito e pessimista..lei mi aveva dato una vita nuova diversa ricca di cose che non avevo mai assaporato,3 soli dannati mesi, in cui ci siamo visti pochissime volte ma sufficienti per devastarmi…non so che fa ora con chi è forse ma mi manca e anche oggi piango e maledico chi me
maledico chi me l’ha tolta. Penso alle nostre telefonate notturne fino a notte fonda, ai nostri scherzi e alle nostre battute,alla prima volta che c’incontrammo quando andai a roma e a quegli occhi di smeraldo e a quel sorriso infinito che mi accolsero al mio arrivo. Ora non c’è più nulla a farmi compagnia parlo,parlo ossesiono tutti con la mia storia ma non trovo una via d’uscita…vorrei anche solo telefonarle per dirle che io l’amo e ricomincerei domani e mi chiedo se mai lei pensa ogni tanto a me e alla nostra storia o se come ha detto un mese fa il suo amore per me è finito,volato via…io so solo che oggi quando ho visto le sue foto pensavo che se c’è una donna per la quale darei tutto me stesso quella è lei, nessun altra, lo è stato fin dalla prima volta che la vidi dentro una chat…vi saluto tutti cari amici e amiche vorrei potervi incontrare per raccontarvi la mia storia,qui sarebbe troppo lungo e personale riportarla ma sappiate che vi sono vicino come voi lo siete a me e che i vostri scritti mi alleviano in parte questo dolore senza pietà e riguardo. Anche oggi mi sono perso non so se mi ritroverò più…forse mi sono veramente consegnato a lei come le promisi una volta..e lei rispose “una bella responsabilità cercherò di eserne degna”..mi spiace non sei stata degna..
ciao dms,non sto qui a raccontarti la mia storia perchè uscirebbe il detto ,ognuno porta in piazza la sua croce e quando sente quella degl altri si riprende di nuovo la sua ,ma torniamo a noi io mi trovo nelle tue stesse condizioni non dico peggio perchè potrei apparire ………..ti posso dire questo e questo è quello che mi da la forza ( aparte i figli) la consapevolezza di sentirmi a posto con lei che da parte mia ho fatto tutto il possibile se poi questo non è bastato pazienza ma l importante e guardare avanti e non a testa bassa è dura è dura è dura ..,,,,lo so
quello che posso ancora dirti se ti senti che tutto quello che potevi fare lo hai fatto …..allora basta ,se no se ti senti che facendo ancora qualcosa potrebbe cambiare (anche se mi spiace sono tutte idee che ci aggrappiamo noi per non dire c o ammettere che è finita ) cmq se ti senti di farlo FALLO ma poi alza la testa e vedi di reagire in bocca al lupo
Ciao Occhiblu,
so come ti senti e ti sono vicina. Anche le situazioni che stiamo vivendo amplificano il dolore, tu nella tua nuova casa ed io a fare i conti nella NOSTRA casa dove TUTTO, ma proprio TUTTO mi parla di lui, dal porta tovaglioli a forma di mucca in cucina, al vaso etnico con dentro i nostri bambù. Per peggiorare le cose, sabato pomeriggio è arrivata la ragazza con il suo cane gigante a cui ho deciso di affittare la nostra camera matrimoniale. La guardavo mentre sistemava la sua roba ed io pensavo a lui che solo qualche mese fà, insieme a me, tuta bianca e segni di pittura verde in faccia pitturavamo allegramente le pareti. Penso che per la prima volta in vita mia ho avuto un accenno di attacco di panico, sono uscita di corsa e non sapevo dove sbattere la testa, credimi, è stato terribile.
Mi pento di aver affittato quella stanza.
Mancano anche a me i momenti di semplici risate, ma ora non è il momento, adesso Occhiblu preferisco stare in compagnia di me stessa o al limite di quelli che reputo i miei grandi amici, i miei punti fermi, pochi ma sui quali so di poter contare. Delle amicizie superficiali ora non ho voglia, non ho voglia di musica, non ho voglia di vedere estranei, ho voglia di silenzio. Mi sto dedicando molto a degli impegni che volevo intraprendere da tempo, non perchè devo recuperare quello che ho perso, lui era la mia priorità, per lui non ho mai rinunciato a niente, ora ho semplicemente tempo da investire, ho me stessa da affrontare, sono costretta a pensare a me. Lo sport e questi corsi mi trattengono fuori casa quasi tutti i giorni fino a tardi ed è appunto il “tornare a casa” la nota dolente. Quando apro la porta, lui mi invade ed io resto un attimo smarrita, poi realizzo, crollo sul divano a piangere e così resto al buio per un pò. Poi mi rialzo, preparo la cena, mangio e finalmente il letto. La notte è il mio conforto, spengo la luce e nel silenzio il sonno avanza e mi porta lontano…lontano da lui.
E’ una sensazione terribile caro Occhiblu, questo è il vuoto, quello vero, non colgo ancora il senso del vivere solo per me…mi impegno, credimi, ma ho paura che il crollo sia alle porte. Dobbiamo farci forza, Nicola ha ragione e le sue parole sono di una forza incredibile, è una persona speciale e anche tu hai una bella sensibilità.
Nessuno di noi si conosce ma, come ho già detto a “qualcuno” :-), si sono già create delle belle sintonie, delle belle empatie. Se ti va di ridere, di dire cavolate, di arrabbiarti, di sfogarti o solo di passare a darmi un saluto…scrivimi, questa è la mia e-mail:
mingling@hotmail.it
Un saluto affettuoso.
Eli
Caro maurizio, se tu hai dei figli hai cmq una grande fortuna,io non ne ho: a 32 anni sono figlio unico e non so a cosa agrapparmi. E’ durissima e ho fatto tutto quello che potevo per salvare il mio sogno d’amore, mi sono preso tutte le responsabilità e ho chiesto mille volte scusa anche x errori non miei, mi sono fatto umiliare e ho dovuto leggere e sentire delle cattiverie che non auguro a nessuno. Cerco di essere forte, e di consolarmi con l’aver fatto quello potevo, ma d’altronde quando una persona ti scrive che l’amore non c’è più e che non vuole più costruire nulla con te e che anche se la chiami non servirà nulla,tutto è veramente finito.
Io so solo che ho amato questa donna più di me stesso e che ogni giorno che passa il vuoto da lei lasciato mi divora. Mi manca e si è portata via parte di me se non tutto,per me era un angelo ferito e ancora spero che torni come l’ho conosciuta e amata…ma è utopia. Mi diceva che ero l’uomo per cui aveva sempre pregato, che mi avrebbe sposato e che voleva un figlio da me, che sarei stato un padre fantastico..parole…parole…quando le ho rinfacciato tutto questo mi ha detto che sono cose che si dicono e che quando le ha dette le pensava…bella roba…si parlava di una settimana non di anni! Non penso che riuscirò più ad amare un altra donna come lei,perchè non vedo nessuna che mi rapisca come lei…forse sono ancora confuso ed arrabiato,ma sapere di averla persa è per me l’equivalente della fine del mio dare amore….mi sento senza forze ed obbiettivi e non c’è minuto che non speri in un suo sms o una sua chiamata o che su msn mi contatti..ma nulla…e i giorni passano e così l’unico sollievo è andarsene a letto e sperare che il sonno porti qualche bel sogno su cui adagiarsi perchè nella realtà io non riesco più a credere..un abbraccio e per chi voglia condividere parole e pensieri lascio msn flameoftheblackstar@hotmail.it
attenzione a tutti. ho sentito eli e siamo stati subito entusiasti.
vogliamo fare un incontro a roma dei cuori infranti? sarebbe bellissimo…ci faremo un mare di risate in barba ai nostri casini di cuore….sarebbe bello che ne pensate? e’ una cosa seria, ed un bel passo verso la guarigione….aspettiamo risposte, commenti ecc
Ciao a tutti… Eli, io invece non riesco a fare niente, a parte il lavoro. Finito il lavoro, torno a casa, mi butto sul letto, se ho tempo, e me ne sto lì, a rimuginare sulle parole, sulle cose dette, fatte, per cercare di capire quel che per me è l’incomprensibile, per cercare di fare quadrare il cerchio… Non faccio nulla, nemmeno andare in palestra, che pure mi farebbe bene. E’ come se preferissi rimanere aggrappata a un dolore pur di non dovere guardare in faccia la solitudine. Forse, per sentire meno il vuoto, me ne sto a rimuginare su cose mille volte ripensate e analizzate… Eppure è proprio questo rimanere attaccati a quella persona che impedisce di salpare per nuovi lidi: sconosciuti, certo, ma chissà… Certo che se si passano le giornate, lavoro a parte, nell’inattività, non c’è possibilità proprio di riprendere a camminare…
L’ho sentito, al telefono: mi ha detto che era un po’ arrabbiato con me, perché se ora l’amicizia stenta a “decollare” è colpa mia! Insomma, proietta in modo sconcertante su di me responsabilità che sono solo sue, con un infantile egoismo che gli impedisce di prendere in considerazione le mie ragioni. Lui mi ha cambiato le carte in tavola dall’oggi al domani, e ora a me tocca l’onere di adeguarmi in fretta al ruolo “declassato” di “amica”, di aspettare i suoi porci comodi, e a lui il piacere leggero di apprezzare la mia compagnia, quando vuole e se lo vuole. Perché mi ha ribadito che gli dispiace davvero non vedermi, che è davvero un peccato, perché le giornate con me sono sempre state bellissime… Parole sue, testuali. E io continuo a non capire, continuo dolorosamente a non capacitarmi di come si possa dire a una persona, dopo mesi di entusiasmo, “sto tanto bene con te e mi piaci, ma manca quel qualcosa”, perché, lo dirò fino alla nausea, se è così, non manca nulla! Eppure, questa stessa persona non ha esitato troppo a relegarmi al ruolo di amica per inseguire qualche novità colorata, convinto di trovarvi chissà che! La prima novità si è dissolta in pochissime settimane, ma nel frattempo già aveva messo gli occhi su una seconda novità… così, con tanta leggerezza, senza sapere riconoscere, ne sono convinta, la differenza tra le cose che davvero contano e quelle solo allettanti e di superficie… Ma tant’è…
A questo punto, preferirei essermi sentita dire “Non mi piaci più”, “Non mi trovo più bene con te”: sarebbe umiliante, ma capirei. Invece così, con tanto di “mi trovo tanto bene con te e c’è attrazione”, io non capirò mai. E mi rifiuto di capire tanto scempio…
Mi ha pure chiesto di andare a cena… con una scusa, ho declinato l’invito. Oh, il Cielo sa quanto vorrei vederlo, stare in sua compagnia… ma stavolta è davvero più forte il dolore. Per non stare ancora più male, preferisco non vederlo: non ce la faccio, non ce la faccio. E non è orgoglio, non è puntiglio. Proprio non ce la faccio, sapendo che magari la sera prima, o la sera dopo, si vede con la prima tipa da spiaggia che ha conosciuto.
Ciao d.m.s.ti ringrazio per la tua risposta mi ha fatto molto piacere ,cosa posso dirti ……..vedi mi trovo qui a come risponderti e già mi blocco a pensare a lei ,ma finirà deve finire questa sofferenza e non possiamo continuare ad elemosinare il loro amore
DAVIDE sei stato forte con te scrivo e rido e ti ringrazio sarebbe bello veramente trovarci abbi pazienza ma rido perchè pensavo che avremmo
anche potuto fare la trasmissipne ciao darwin
REBECCA posso solo darti un consiglio esci stai insieme alla gente,più stai sola e più la mente finisce li e come continuo a dire dobbiamo finire di elemosinare il loro amore
vi saluto tutti e vi ringrazio anche perchè fate parte di me alla mattina arrivo al lavoro e prima cosa che faccio guardo se qualcuno mi risponde …..CONTINUATE A FARLO NON MOLLIAMOOOOOOOOOOOOO
Ciao Rebecca,
come stai? Ma tu da dove scrivi? Hai visto l’appello di Davide? Che ne pensi di questa “riunione dei cuori infranti”? Per me è una cosa carina, d’altronde stiamo vivendo tutti una fase molto particolare e dolorosa, passare una serata insieme sarebbe bello. Dobbiamo farci forza e reagire, cercare anche le occasioni, la vita è tutta una sorpresa, a volte ci vuole solo un pò di forza di volontà (fosse facile?!).
PER TUTTI: ovviamente l’appello è rivolto a tutti…Nicola, Occhiblu, d.m.s., Maurizio, Michele…Direttore! Ci siamo rivolti a questa sezione del forum ma i naufraghi delle pagine accanto (ANNA, Pamela, Cantautore, Gladiatore ecc.) sono i BENVENUTI 😉
Saluti a tutti
carissimi amici, siamo scissi in un dolore immenso profondo, forse il più complicato della nostra storia umana. quanta fragilità quanta debolezza quanta sofferenza. il dolore per comprenderlo bisogna accettarlo e viverlo fino in fondo, altrimenti eluderlo e evaderlo causa ancora maggiore sofferenza. io credo che la nostra storia pur diversa nel suo genere sia ricca di particolare salienti, sia invasa da tanti punti in comune. il dolore dell'”io” che invade i nostri giorni e ci piega davanti al minimo e banale sforzo. siamo coscienti che questo dolore terminerà, siamo coscienti che la nostra vita è imopregnata nel dolore e nel mal di vivere, ma serve a farci guardare meglio dentro noi stessi. una storia del dolore aperta a tutti. dentro questo teatro di dolore umano esiste una sensazione e una realtà estrema, siamo obbligati a convivere con il dolore e accettare che esso fa parte della nostra esistenza. quando eravamo con loro eravamo sicuri, forti, capaci di vivere e di sorridere ogni fatica era banale anche la più struggente, eravamo fiduciosi, coraggiosi, belli e sorridenti. voi credete che eravamo davvero questi?? credete davvero che il sorriso di ieri era nostro o era solamente incollato su chi ci dava forza? e noi? avvolte ho la sensazione che questo dolore sia uno specchio dove nessuno di noi guarda perchè ha paura. e come se ognuno di noi ha visto su l’altro o l’altra la strada per raggiungere Dio, come se noi fossimo fantasmi e per esistere avevamo e abbiamo tutt’ora bisogno di chi ora non c’e’. vi chiedo ancora una volta di riflettere sul perchè tanto dolore!! costruire mattone su mattone, arredare casa da solo, uscire senza di loro mangiare angus senza di lei e fare fatica a vivere!! perchè?? chiediamocelo insieme!! io credo che ognuno abbia visto su l’altro un corpo e un pensioro la quale infiltrarci dentro e li rimanerci, errore gravissimo. per noi loro erano le nostre braccia le nostre gambe, i nostri occhi i nostri pensieri i nostri sguardi i nostri sorrisi!! noi solo fantasmi!! vogliamo dunque continuare a essere tali? ho vogliamo dare un senso a questo nostro sfogo a questo dolore che riguarda noi solo ed esclusivamente noi la nostra vita il nostro incontro con noi stessi.. diamo un immagine di noi togliamo da loro rientrando con consapevolezza dentro noi stessi dentro la nostra forza la nostra dignità di uomini e di donne, capaci di costruirsi una base per poggiare il proprio mal d’esistere, non fantasmi ma persone, non specchi rotti e frammentati ma gioielli da curare e da custodire con amore e con fiducia. guardiamo dentro noi stessi, diamoci una immagine definita, prendiamo consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che ci rende così sofferenti. allora si che tutto questo dolore avrà un senso. sono convinto che sfogarsi sia bello sia giusto, ma vorrei che tutti si facessero carico delle proprie mancanze e delle prorpie debolezze, fino ad ora caricate come pacchi su chi non c’e’ più o su chi credevamo ci facesse continua…….
da scorta per tutta la vita, dobbiamo camminare con noi stessi prenderci per mano, e lottare contro il dolore non per sconfiggerlo, ma per comprenderlo. non per eluderlo ma per assaporare la via di passaggio verso la nostra più profonda conoscenza. fin dalla nostra infanzia fin dalla nostra nascita abbiamo lasciato troppi pezzi sparsi in giro, per casa e soprattuto in una società indifferente al dolore e al suo spaventoso evolversi. ora dobbiamo riprendere i pezzi perduti, costruiamo una base non basata su loro ma su noi stessi, non è cosa semplice tutto questo richiede tempo richiede ancora altro dolore, ma non c’e’ altro modo per uscirne! non abbiate paura dei ricordi vissuti, dei momenti felici, perchè noi li abbiamo vissuti davvero con sincerità ma anche purtroppo con troppa illusione, siamo evasi da noi stessi per rifugiarci dentro una mente e un corpo che sapevano a tutt’ora sanno di vuoto. no rivogliamo i nostri sforzi, noi siamo capaci e ingrado di affermare soprattutto oggi che sappiamo essere liberi da ciò che fino a poco tempo fa ci teneva legati a delle catene sentimentali a dei bisogni, non spaventatevi di vivere la vita secondo il vostro lavoro, la vostra e nostra cultura, il vostro essere quello che siete, sappiate e cerchiamo insieme di trovare una spiegazione al dolore. colmiamo il vuoto riempiendoci di cose belle, la vita non può essere preclusa a un uomo o a una donna?! quane possibilità abbiamo di essere felici?? tante infinite:) quante ne avevamo di esserlo affianco a loro?? poche veramente poche! essere schiavi degli altri non rende felici e ci toglie davvero la sensazione che esistano solo loro al mondo. no cari amici no!! ora sentiamo male e anche tanto d.m.s. fatti forza ti siamo tutti vicino e tutti noi facciamoci forza, non alludete a una fine. questa sofferenza ora si sente maggiormente perchè noi siamo stati distratti, abbiamo dato tanto troppo, le illusioni create da noi (per bisogno lo ribadisco) ora non ci sono più ma veramente volevamo vivere di illusioni o di certezze? ma abbiamo dato quello che volevano loro e non ciò che volevamo noi, abbiamo pensato solo e soprattutto a loro anzichè pensare per noi, ora stiamo male sentiamo freddo, ci siamo denudati noi per coprire loro. loro come saranno adesso staranno bene? credo che tra pochi mesi forse un anno forse un po di più loro saranno cmolto peggio di come noi siamo oggi, gli evasori del dolore col tempo finiscono per restare intrappolati dentro la loro miseria. e’ solo una questione di tempo.. stiamoci vicini e continuaiomo a vivere questo percorso. sono daccordo a incontrarci per discutere anche dal vivo questa situazione, non di cuori infranti ma di belle persone sensibili capaci di amare e di farsi amare. siamo orgogliosi di avere dentro la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo. per me non ci sono problemi possiamo incontrarci e ritrovarci tutti insieme per sorridere e piangere senza vergogna il nostro dolore. grazie di cuore a tutti, forza. pace e bene
…Ciao tutti…sarebbe davvero molto bello trascorrere qualche serata insieme….anche se ultimamente nn sto scrivendo vi leggo sempre…e anche se nn vi conosco i vostri scritti mi aiutano davvero a capire un casino di cose..purtroppo arriva sempre nella vita un momento in cui dobbiamo essere forti..prendere atto della situazione ed ammettere a noi stessi che è finita…
un bacio a tutti!!!
Ciao a tutti… Sì, Eli, ho visto l’appello… io scrivo da una zona vicina a Milano… La riunione la trovo una bella idea… devo solo fare forza su di me, ché praticamente mi sono ridotta come un gatto che, dopo avere preso una bastonata, se ne sta sotto l’armadio e non vuole uscire… Fa capolino appena e via, di nuovo a nascondersi!
Mah, oggi mi ha chiamata: di nuovo mi ha invitata fuori a cena. Di nuovo ho cercato una scusa, e lui a dirmi “Allora ti richamo la prossima settimana per fissare!”. Eh, certo… Il sabato e la domenica non sono più per me, adesso vengono dedicate al primo slip che è passato sulla spiaggia e che lui ha annusato. Scusate il modo di esprimermi, ma temo che siamo a questi livelli.
Non capisce nulla del mio dolore, dei miei sentimenti… Eppure mi ha vista e sentita piangere più volte… Ma forse, superficiale e leggero com’è, continua a pensare che pian piano mi passerà e, soprattutto, continua a non capire l’intensità dei miei sentimenti.
D’altronde non comprendo nemmeno pienamente il suo invitarmi fuori… evidentemente ci tiene davvero, non lo farebbe altrimenti. Tra un incontro e un altro con la tipa da spiaggia, una seratina a cena con la sottoscritta, come niente fosse! Ma ora come ora, ora che l’entusiasmo per la tipa da spiaggia con il suo “qualcosina in più” dovrebbe essere alle stelle, vista la novità ancora recente, che gliene importa di vedermi?
Mah. Rinuncio a capire. Spero di riuscirci.