Si può stare così male per amore?
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 25 Luglio 2006
L'autore, Quirino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
4.144 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

condivido pienamente il tuo discorso golem, lo ritengo assolutamente esaustivo e obiettivo. molto interessante la tua teoria secondo la quale la donna davvero “liberata”, difficilmente si relaziona con l’ uomo “cattivo” e noncurante.
Oramai le hai affascinate tutte con le tue filippiche GOLEM,:)) nn so quanto abbiano capito di tutte le tue metafore,ma la cultura colpisce e affascina sempre,e abbi occhio ora,perche’ qualcuna di queste donne potrebbero farsi i suoi film riguardo la tua persona,e da quello che colgo nn sembri tipo da tradimenti,anche se si coglie la tua insoddisfazione nella tua relazione!! Chi vivra’ vedra’,ma è cosi’ bello vedere come le dinamiche della vita si ripetino,sono donne,e noi siamo uomini,percui altamente compatibili !! 🙂
“sono donne,e noi siamo uomini,percui altamente compatibili !! :)”
su quel “altamente compatibili” avrei i miei dubbi !… 😀
Sono teorie non filippiche le mie Maestro. Inoltre non ho nessun fine seduttivo, anche se spesso questo atteggiamento sortisce proprio l’effetto che non si cerca. Comunque sono appagato dal mio rapporto sentimentale. Diciamo che sono alcuni aspetti pregressi a questo che cerco di chiarire, ma quanto al ” durante ” non ho proprio di che lamentarmi. Comunque è vero che la cultura affascina, e magari fosse quello finalmente il motivo di attrazione per l’uomo odierno. Sarebbe un segno importante di cambiamento dei costumi sessuali, degno di una vera evoluzione umana, perche’ e’ quella la VIS che servirebbe oggi, che dici? Un saluto
Golem,
l’intelligenza prima, la sensualità, lo spirito e la cultura, al seguito, dovrebbero essere le molle d’attrazione più affidabili.
mi auguro, come te, che in futuro possano esserlo per molte più donne, così come mi piacerebbe constatare, almeno di tanto in tanto, che anche gli uomini si occupassero un poco di più di questi aspetti, oltre a quello, scontato, dell’avvenenza fisica.
Sante parole le tue GOLEM,siamo in una fase della societa’ dove si sono persi i riferimenti,e molta colpa è dovuta secondo me al mascolinizzarsi delle donne,e all’infragilirsi del maschio, la donna sta prendendo i peggiori difetti che erano prerogativa di noi maschietti!!Internet sicuramente ha contribuito molto a questa involuzione,basta vedere certe trasmissioni molto seguite nel pomeriggio dove si coglie tutta la miseria umana che ci circonda!! MariaGrazia,si compatibili,perche’ malgrado tra i due sessi ci sia sempre e cmq un abisso di sensibilita’ che ci divide,abbiamo bisogno uno dell’altro,è la paura della solitudine il vero dramma di molte persone,e solo quando riesci ritrovare un buon equilibrio con te stesso che riesci sentirti appagato!!Buon week a tutti voi!!
Cara Rossana, le caratteristiche che hai elencato sono riassumibili in un unico termine: sex appeal. Che è indipendente persino dall’aspetto fisico, che quando è corroborato da quegli aspetti della personalità diventa per forza di cose attraente. Oggi, ma forse da sempre, e la ” superfice” che viene presa in considerazione e l’atteggiamento subito dopo, anche a causa di quelle istanze dell’istinto di cui vado parlando, e su questi parametri si è configurata questa nostra società della ” fretta senza scopi”.
Per percepire quegli aspetti di cui sopra ci vuole sensibilità e pazienza , doti poco usate ai nostri giorni. Io leggo di decine di uomini e donne su queste pagine che su sforzano di essere ” fighi” o si lamentano di non esserlo, ritenendo che questa sia la causa dei loro insuccessi o delusioni. Inseguono un illusione e non lo sanno. Basterebbe che si sforzassero di essere se’ stessi per risolvere il problema. Ti auguro un buon fine settimana.
“mi piacerebbe constatare, almeno di tanto in tanto, che anche gli uomini si occupassero un poco di più di questi aspetti, oltre a quello, scontato, dell’avvenenza fisica.”
CONCORDO !!!
Maestro,
purtroppo, concordo con: “siamo in una fase della societa’ dove si sono persi i riferimenti,e molta colpa è dovuta secondo me al mascolinizzarsi delle donne,e all’infragilirsi del maschio, la donna sta prendendo i peggiori difetti che erano prerogativa di noi maschietti!”.
buon week-end anche a te!
—
Caro Golem,
ok sul sex appeal. mi permetto di metterti una pulce nell’orecchio: ritieni che possa esistere un innamoramento coinvolgente come quello degli adolescenti fra persone della terza età? in tal caso, agirebbe ancora l’istinto di riproduzione?
ciao, buona domenica!
—
Maria Grazia,
mi fa piacere che si possa essere almeno qualche volta d’accordo.
pensavo a te facendo una passeggiata nei campi. mentalmente avrei voluto darti uno spunto di riflessione ma poi ho cambiato idea. troppo in punta di forchetta l’interscambio fra noi! 🙂
buona sorte sia per il lungo viaggio che per il riscontro che speri dall’uomo che ti interessa!
Tesorine mie,l’uomo valuta l’aspetto estetico esattamente come voi donne,oramai vi siete mascolinizzate,solo che voi siete molto piu’ esigenti,e se a letto un uomo nn vi appaga come vorreste le vostre fantasie le vostre pulsioni,spesso senza troppi sensi di colpa si cambia minestra.Come vedete nn sono forbito come il nostro magico GOLEM,il tempo che lui ha passato sui libri io l’ho dedicato alle donne probabilemnte, 🙂 e a volte la palestra della vita da indicazioni che sui libri nn cogli,e tutte le righe che si sono spese negli ultimi tempi su questo blog diventano inutili evanescenti davanti uno SGUARDO,e voi donne sapete bene di cosa parlo!!
Maestro,
a me non pare proprio di aver fatto cenno all’estetica.
glisso sul resto, per amor di pace… 🙂
È difficile dire quanto la donna di oggi si stia ” mascolinizzando” immaginando questo aggettivo in un’ accezione negativa a quanto pare. Una cosa e’ certa, i parametri con i quali oggi giudichiamo i due sessi non sono più quelli di soli sessant’anni fa. Ma questo e’ il prezzo di tutte le libertà: quello di trovarsi di fronte a delle scelte e prendere le strade più … facili. Forse ho già citato un bel libro della mia gioventù: ” fuga dalla libertà” di Eric Fromm. Il filosofo spiega come molti fenomeni politici o religiosi di massa si sono rivelati solo dei ” rifugi” usati per sfuggire all’ angoscia delle scelte.
È chiaro che le nostre mamme o nonne non avevano molto da scegliere, e il loro standard era quello che le società patriarcali, da centinaia di anni, avevano imposto loro. Io credo che bisogna accettare i lati positivi di questa rivoluzione. Gli uomini dovranno assumersi diverse responsabilità che prima erano imposte alle donne, mentre quest’ultime, una volta passata la sbornia di questa finta liberazione, ritorneranno a seguire il loro istinto, riveduto e corretto. Stiamo tornando ad un modello di vita più sobrio, dopo la ” festa ” alla quale il consumismo ci ha invitati, e ora stiamo pagando il conto. Resta un’ umanità stordita e sola, proprio come dopo i bagordi. Ma sono ottimista per il futuro.
Maestro, ti ringrazio per quello che dici di me, ma ti deluderò dicendoti che non sono un topo di biblioteca ma solo curioso, da sempre. Anch’io come te sono stato un ” bon vivant” e le storie e non sono mancate, grazie anche ad un aspetto gradito alle nostre metà del cielo. Ma oggi, da anni, ho la fortuna di avere una donna straordinaria al mio fianco, e da molti anni. Sono stata fortunato lo ammetto, questo per sottolineare quanto il caso è fondamentale per i nostri destini. Per questo non bisognerebbe mai essere severi con se stessi, quando si pensi che le cose importanti nella vita non dipendono da noi.
Cara Rossana, certo che ci si può innamorare come un adolescente a tutte le età, non sono il primo a dirlo. Non ci sara’ lo scopo riproduttivo per motivi ovvi, ma c’è la spinta vitale dell’innamoramento che non conosce età, e io ne sono una riprova, essendo innamorato di mia moglie più di quanto lo ero quando la conobbi, e lo stesso vale per lei, pare. Questo spiega la mia ” gelosia ” retroattiva : perché l’avrei voluta anche in quei momenti, quando non c’ero, sicuro che non avrebbe subito delusioni. Presuntuoso? No: innamorato. Un saluto…
@maestro
sei proprio sicuro che gli uomini – parlo in generale – valutino ANCHE cose che vanno oltre il lato estetico ? a giudicare dalla maggior parte degli accoppiamenti che vedo in giro, mi pare di no. poi è inutile lamentarsi se si vivono storie sofferte.
@rossana
a volte i viaggi avvengono anche stando ferme al proprio posto…. mi fa piacere che mi hai dedicato un pensiero. un caro saluto 🙂
MAESTRO: tranquillo, GOLEM non ci ha affascinato tutte,almeno io davvero no: ultimamente l’ho trovato faticosissimo da leggere, ripetitivo,logorroico.
GOLEM: peccato, all’inizio della conversazione eri interessante, poi ti sei perso in un oceano di parole.
Tanto rumore per nulla, direbbe il vecchio Shakespeare. Tanto rumore per la vecchia, intramontabile passione, che, per chi è fortunato, diventa amore per la vita, per chi lo è meno, uno splendido ricordo. C.que, niente giustifica il tradimento, neanche la più intensa delle passioni. Chi ama, non tradisce, protegge. Se smette di amare, non ha mai amato.
ROSSANA: val la pena di chiarire, visto che tu e GOLEM avete scomodato DANTE, che la simpatia del sommo poeta verso Paolo e Francesca è motivata non solo dalla tenerezza verso due giovani che si amavano davvero, quanto dal fatto entrambi furono ingannati: Francesca doveva sposare Paolo, invece, alle nozze, si presentò il fratello di lui, Gianciotto, brutto e storpio. Terribile inganno. Lei, dati i tempi, non potè sottrarsi alle nozze. Dunque, adultera, ma, lei stessa, vittima. Eppure, Dante li condanna all’inferno – eterno -, così da dire: traditi, certo, ma, purtroppo, adulteri, benché anche uccisi con ulteriore inganno. Il senso dovrebbe essere di cercare una soluzione diversa da quella del tradimento, perché la parola data è anche questione d’onore.
Buona serata a tutti!
gabry
non credo che chi smette di amare non abbia mai amato, perchè niente è eterno, nè tantomeno l’ amore.
concordo comunque sul fatto che il tradimento sia una cosa vile, qualunque sia la persona che se ne macchia ( uomo o donna ) e qualunque sia il motivo ( fine di un sentimento, o mera voglia di “cambiar minestra” ).
voglio anche puntualizzare che andare con una prostituta anzichè con un’ amante “volontaria”, è comunque un tradimento e non è un atto meno grave rispetto all’ avere un’ amante parallela. se si crede davvero all’ amore monogamico e si è realmente coivolti dal proprio partner, non si sente desiderio NEMMENO fisico per altre persone ( QUESTO, FINCHE’ IL SENTIMENTO D’ AMORE DURA, OVVIAMENTE ).
Io comunque sto parlando di rapporti tradizionali, dove vige il regime della monogamia. per le coppie libere ovviamente è diverso perchè, dichiarandosi apertamente di essere disposti ad altre esperienze con persone esterne alla coppia, non vi è inganno e quindi non vi è tradimento.
Quindi non rinnego ciò che ho detto in precedenza: il partner tradito non pensa ad ammazzare l’ altro o a vendicarsi in qualche modo, se prova VERO AMORE. se non accetta un rapporto condiviso, si limita ad allontanarsi.
Gabry, non capisco dove hai potuto leggere una mia apologia del tradimento. Fammelo sapere perché sarei curioso di scoprirlo. Giusto per accertare l’eventuale presenza di qualche incipiente demenza presenile
Io portato avanti un modesto dibattito sul ruolo degli istinti, assieme a quelli della ragione, e quindi delle morali che ne indirizzano i comportamenti, cercando di trovare esempi più autorevoli delle mie empiriche intuizioni.
Tu ringrazio per la tua esegesi sull’episodio di Paolo e Francesca, che tuttavia non cambia il senso del concetto che volevo esprimere nel post che tu hai rivisitato: la passione vs la norma morale. Istinti contro ragione. Per quanto mi riguarda i motivi per cui Dante li colloca all’ Inferno sono quelli che citi tu, ma non la soluzione che proponi per evitarlo. È naturalmente non lo dico io. Io l’ho solo letto , e non sulla Settimana Enigmistica.
Mi spiace che mi trovi faticoso da leggere, ripetitivo e logorroico. Non leggeremi allora.
GOLEM: intendevo dire che i tuoi post erano troppo lunghi, pertanto difficili da interpretare. Non avrei dovuto leggerli? Ma, se si partecipa ad un forum, occorre leggere le risposte.
Poi, non ho affatto detto che hai fatto l’apologia del tradimento, ma, se sostieni l’ineluttabilità delle passioni, i veti sociali, i matrimoni combinati da sempre, la conclusione che se ne trae è che il tradimento sarebbe inevitabile perché la spinta erotica sarebbe ineludibile. Almeno io ho capito questo.
Poi, circa Paolo e Francesca, non capisco la frase “..non la soluzione che proponi per evitarlo”: evitare che cosa? Il tradimento? Ma io non ho fornito alcuna soluzione. Forse, avrebbero dovuto attendere o chiedere la nullità del vincolo o forse lei avrebbe dovuto aver prima il coraggio di rifiutare quelle nozze…
MARIAGRAZIA: non capisco la frase:”..andare con una prostituta…è comunque un tradimento e non è un atto meno grave rispetto all’avere un’amante parallela”.
E’ talmente ovvio..ma forse ti riferivi a qualcun altro. Se detesto il tradimento, è evidente che il tradimento è tale qualunque sia la donna, stabile o mercenaria, con cui viene attuato!
Circa le coppie libere, c’è altro forum dove alcune donne confessano la loro amarezza e disperazione per aver accettato una coppia aperta, fino a gravissimi malesseri fisici, vomito etc… Lo dico solo per puntualizzare come il tradimento, anche quando è “convenzionalmente” accettato dalla coppia, porta dolori e scompensi psichici e fisici inimmaginabili.. Sembra che, talora, gli uomini siano davvero masochisti. Mah!
Concordo, ovviamente, con te quando dici che “se si crede davvero all’amore monogamico e si è realmente coivolti dal proprio partner, non si sente desiderio NEMMENO fisico per altre persone ( QUESTO, FINCHE’ IL SENTIMENTO D’ AMORE DURA, OVVIAMENTE): ribadisco che il vero amore non ha termine, è eterno, ma, proprio per questo, trovarlo è una grazia del Cielo, come dice lo stesso GOLEM, che parla di destino, ma è la stessa cosa. Matrimoni e vescovati, dal Cielo destinati, dice il vecchio adagio..
gabry, ho citato la questione della prostituta perchè molti uomini hanno il coraggio di dire che andare con una donna a pagamento non è un tradimento vero e proprio nei confronti della loro partner. come se andassero con un oggetto o una bambola inanimata…. forse questi signori non capiscono che infilare il pene nel corpo di un’ altra persona che non sia il proprio partner, è un tradimento IN OGNI CASO ( se il partner non ne è a conoscenza ).
Quelle persone a cui ti riferisci, che erano nauseate dal loro rapporto di coppia “aperta”, probabilmente sono solo persone che pur di non perdere il partner hanno accettato una situazione contraria alla loro natura. la persona REALMENTE CONVINTA di un rapporto di coppia “aperto”, non prova disgusto e lo fa con consapevolezza.
per il resto, rimango della mia idea: l’ amore tra un uomo e una donna non potrà mai essere eterno.
golem non ti curare dei giudizi di gabry. a noi tutti piaci così come sei: esaustivo e completo nell’ esporre i tuoi concetti. e sempre molto interessante. un salutone affettuoso 🙂
Gabry, sono lunghi? Va bene: non leggerli lo stesso. Se devo spiegare delle idee che ritengo importanti, lo faccio come ritengo giusto farlo sulla base di quello che ho appreso e di come lo interpreto personalmente, sperando di non annoiare, ma se succede pazienza . Poi ho la fortuna di trovare riscontri più autorevoli dei miei che confortano la mia tesi. Per questo ti indico il link: letteratu.it dove sull’argomento di Paolo e Francesca potrai trovare un’interpretazione dell’atteggiamento di Dante più vicino alla mia visione che non quella che proponi tu, dove si parla ancora una volta del conflitto tra morale e passione.
A tale proposito ti ricordo che la ” simpatia” che il Poeta prova verso i due giovani va letta nel significato etimologico di ” partecipazione alla sofferenza” e non come tenero sentimento paterno verso i due ragazzi. Tanto e vero che, caso unico all’ interno del poema, Dante sviene ( … E caddi, come corpo morto cade) a significare il livello emotivo che quel tragico rapporto gli trasmetteva. Ma era PASSIONE, irrefrenabile, che superava qualsiasi convenzione e contratto, qualsiasi promessa o vincolo, sino a morire per questo. Ed era una passione SESSUALE, tanto e’ vero che i due si trovavano nel girone dei lussuriosi, e non dei … traditori.
Tutta la Storia e’ ricca di questi episodi, compreso quello di Giulietta e Romeo del citato Shakespeare, ( cosa significa ” tanto rumore per nulla poi?) seppure con modalità diverse, ma dagli esiti identici.
Gabry, io sostengo solo una cosa, che una passione non la puoi controllare, sia che nasca dall’anima o dagli istinti, come ritengo io. Che poi dia luogo ad un tradimento (che porta le ovvie conseguenze di cui parli) è una lettura esclusivamente culturale, morale, non umana. Quindi per quanto riguarda la potenza della spinta erotica di cui sostengo la forza, si: hai capito benissimo quello che ho voluto dire. E per questo che NON concordo sulla tua ipotesi per la quale Dante sottintenda una “soluzione” diversa da quello che stava succedendo a Paolo e Francesca: era ineluttabile. Per loro come per le migliaia di persone che si sono trovate, si trovano o si troveranno nella loro situazione. Buone cose.
Gabry,
concordo con te che su un forum si dovrebbe essere sintetici, anche se non è un twitter. mi sforzo sempre di farlo ma non mi riesce quasi mai, soprattutto se si tratta di esprimermi su situazioni o idee complesse.
quasi certamente un approfondimento come quello che ha impegnato me e Golem, per percorsi di pensiero e formazioni affini, dovrebbe, preferibilmente, essere svolto in privato, come peraltro già abbiamo fatto circa un anno fa. così facendo, però, ci si chiude ognuno nella sua visione e non si ha modo di mettere alla prova i propri concetti, non soltanto con letture e ricerche ad hoc, ma anche con confronti con la vita vera, che ha pure una sua importanza.
c’è qui un solo utente che non leggo più, non tanto per la sua prolissità, che ritengo, forse a torto, superiore alla mia, ma perchè provo una sincera, personale avversione per chi si esprime dietro al nick. a volte i contrasti si appianano, altre no… scegli anche tu, liberamente. non puoi pretendere che tutti si adeguino al tuo “passo”.
spesso so di scrivere cose risapute per chi ha più di trent’anni ma lo faccio ugualmente, sperando che vada a beneficio degli utenti più giovani.
quanto al tradimento, credo che non ci sia proprio NESSUNO che lo approvi. io ho “tradito” per un paio di mesi, giusto il tempo di rendermi conto che volevo, a tutti i costi e senza attendermi nulla, vivere a tutto tondo quella mia emozione, che aveva pochissimo di sensuale. prima di quel momento avevo (per così dire) “tradito” con il pensiero per anni, non in termini di attrazioni sessuali ma con la morte nel cuore che mi spingeva a desiderare la morte altrui.
ad metà agosto è iniziata la relazione, a marzo già avevo avviato la richiesta di separazione, che mi è costata botte e vergogna, sia in ambito familiare che lavorativo. permetti che, prima di mandare a monte una famiglia, ci si riservi un minimo di tempo per capire se ne vale la pena? non è poi nemmeno facile come sembra buttare alle ortiche tutto quello in cui hai investito per anni!
ritengo che “partecipare alla sofferenza” di chi crede di non aver mai sbagliato sia logico e spontaneo; molto più difficile, mi sembra, partecipare in modo comprensivo e sincero al patire di chi SOFFRE perchè ritiene di aver sbagliato oppure di essersi perduto.
purtroppo per me, seguendo un adagio francese che ormai quasi odio, tendo ad amare di più chi lo merita di meno, ritenendo che sia lui o lei ad avere maggiormente bisogno d’amore.
segue…
segue post per Gabry
quanto alla durata dell’amore, per me sono valide entrambe le versioni, sia di quello eterno, che travalica persino la morte (ritengo di averne avuto conferma, sia pure in ambito non amoroso), che di quello temporaneo. la differenza la fanno la sincerità e la profondità del sentimento, quasi sempre affiancate e adeguate alla tipologia della persona che lo prova o alla fortuna di chi ha davvero incontrato l’anima gemella (all’anima, in quanto insieme di sogni e bisogni, personalmente credo più che a tutto il resto).
Spero converrete sul fatto che un post può essere ” relativamente ” lungo ma comprensibile e soprattutto non noioso, oppure lungo o breve ma non riuscire a dire niente, e quanti ce ne sono di questo tipo non ho bisogno di dirlo io. Ma in quest’ultimo caso io smetto di parteciparvi. Io spero di non essere noioso anche perché mentre scrivo lo faccio anche a me stesso, poiche’ metto a fuoco concetti che altrimenti non potrei chiarire. Senza contare che ci sono concetti che richiedono spazio per essere spiegati, altrimenti, appunto, saremmo su Twitter. Ma forse sono noioso e non me ne accorgo, mi spiace.
Credo comunque che la frequentazione di un thread dovrebbe essere condizionata dall’interesse e dalla qualità di quello che si dice, e naturalmente dalla possibilità di avere PIÙ opinioni possibili, a prescindere dallo scambio privato con persone particolarmente affini intellettualmente. Sennò che forum e’. Ciao
“quanto alla durata dell’amore, per me sono valide entrambe le versioni, sia di quello eterno, che travalica persino la morte (ritengo di averne avuto conferma, sia pure in ambito non amoroso), che di quello temporaneo. la differenza la fanno la sincerità e la profondità del sentimento, quasi sempre affiancate e adeguate alla tipologia della persona che lo prova o alla fortuna di chi ha davvero incontrato l’anima gemella (all’anima, in quanto insieme di sogni e bisogni, personalmente credo più che a tutto il resto).”
esatto ! e inoltre gabry le botte e la vergogna ( che hai subìto ) non sono segnale di un amore ferito, ma DELL’ ORGOGLIO FERITO del tuo compagno ufficiale e della tua famiglia i quali, pensando che tu abbia “infangato” il loro buon nome ( cioè sei contravvenuta ALLE CONVENZIONI ) ritenevano di doverti PUNIRE PER RIPRISTINARE IL CONTROLLO E LA FACCIATA. mi dispiace, ma per come la vedo io il VERO AMORE è un’ altra cosa.
Maria Grazia,
mi fa piacere che si possano trovare dei punti in comune. è sempre tristissimo farsi la guerra fra donne!
non so se il mio ex marito sia stato o meno innamorato (è qualcosa che lui solo avrebbe forse potuto sapere con sicurezza). di certo, pur essendo un artista, e quindi una persona fuori dai cosiddetti “comuni schemi”, era imbevuto di possesso, essendo cresciuto in Romagna ai tempi del fascismo.
ma non è stata soltanto colpa sua: anch’io ho la mia parte di responsabilità nel come è finita fra noi. soprattutto, e questo era il pensiero che avevo per te, nel ritenere all’inizio del nostro rapporto che bastasse un uomo diverso da tutti gli altri, più libero e più proiettato nel futuro, per avere onestà di sentimenti e correttezza di comportamento. non è stato così. aveva ragione chi mi aveva consigliata in sintesi: “il lupo perde il pelo ma non il vizio”.
se la nostra relazione potesse ripresentarsi oggi, a seguito del mio processo di crescita, tutto fra noi sarebbe più semplice e più gratificante: era un uomo buono ma inadatto ai giuramenti di fedeltà e, soprattutto, inadatto alla vita di famiglia. avrei dovuto capirlo da più di un’avvisaglia ma avevo poco più di vent’anni e ancora vivevo l’amore con troppo idealismo romantico. nessuno è più sordo di chi non vuol sentire!
come tutti, dopo aver mostrato il suo volto migliore (condivisione di faccende domestiche e grande intesa mentale fin dagli anni ’60), quando gli ho voltato le spalle, anche a seguito dei suoi ripetuti reali tradimenti, non ha fatto altro che esprimere il peggio di sè. forse io l’ho fatto a parole e lui a sputi, pugni e calci. in arte e nella vita normale era delicato e dolce come una colomba, anche se infido e incantatore in amore come i serpenti!
può capitare che due persone con problemi psicologici di diversa natura, più o meno seri, si uniscano istintivamente nell’intento inconscio di superarli, con l’aiuto reciproco. a volte funziona e si raggiunge una certa qual forma d’equilibrio, ma va molto meglio se è uno dei due, più maturo e più stabile, a sostenere e guarire l’altro…
Golem,
concordo: “mentre scrivo lo faccio anche a me stesso, poiche’ metto a fuoco concetti che altrimenti non potrei chiarire.” – per meglio capire, e capirsi, è utilissimo spiegare nei dettagli i propri punti di vista ad altri.