Servitù di passaggio, cancello aperto o chiuso?
Per arrivare alla mia proprietà devo attraversare un passaggio sul quale godo di servitù di passaggio, all’inizio di cui è posto un cancello situato su fronte strada, molto trafficata e per motivi di sicurezza, in comune accordo con il proprietario lasciamo aperto. A sua volta sulla mia proprietà, dove c’è la mia abitazione, grava un’altra servitù di passaggio per accedere a un terreno che da poco è stato acquistato e sul quale stanno realizzando una nuova abitazione. L’accesso alla mia proprietà è delimitato da un cancello carrabile manuale già preesistente da tempo (documentato con perizie tecniche giurate). Ai nuovi acqurenti per esercitare il diritto di passaggio ho provveduto a consegnare le chiavi d’accesso. I suddetti acquirenti di contro chiedono che renda libero l’accesso alla loro proprietà lasciando aperto il cancello, oppure rendendolo automatico a mie spese in quanto asseriscono che in caso di visite, andare ad aprire il suddetto cancello creerebbe una situazione di scomodità e di grave disagio in quanto il cancello dista dalla loro proprietà circa 30 mt.
Sono in presenza di un aggravio di servitù (da parte mia) da considerare illecito?
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Categorie: - Controversie
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No.
I tuoi vicini devono mantenere lo stato di fatto.
Le variazioni vengono concordate dalle parti.
Concordo con Ari, loro hanno acquistato con quelle condizioni, se vogliono variazioni le dovete concordare e pagare metà per uno…
L’esercizio da parte del proprietario della facolta’ che gli deriva dall’art. 841 Cod. Civ. Di chiudere in qualunque tempo il proprio fondo per proteggerlo dall’ingerenza di terzi, e’ consentito anche nell’ipotesi che lo stesso sia gravato da una servitu’ di passaggio purche’ non ne derivi limitazione al contenuto della servitu’ e siano adottati mezzi idonei a consentire al titolare di essa la libera e comoda esplicazione, salvo un minimo e trascurabile disagio, del suo diritto: al riguardo stabilire se i mezzi impiegati in concreto siano adatti a contemperare i due diritti, e’ compito del giudice di merito che tale compatibilita’ deve accertare in relazione al contenuto specifico della servitu’, alle precedenti modalita’ del suo esercizio, allo stato e configurazione dei luoghi. Pertanto l’apposizione di un cancello sulla strada su cui la servitu’ si esplica, ancorche’ accompagnata dalla dazione delle chiavi al proprietario del fondo dominante, non comporta sempre, per quest’ultimo, un minimo, e percio’ ammissibile, sacrificio, potendo quel rimedio (la dazione delle chiavi) palesarsi insufficiente, nelle specifiche circostanze del caso concreto (in funzione della distanza del cancello dal fondo dominante, dell’esistenza nello stesso di una casa stabilmente abitata, ecc.), a consentire il libero e comodo passaggio di tutte le persone che, a piedi o con veicoli, debbono servirsi della strada per accedere al fondo dominante, e quindi ad escludere che lo esercizio delle facolta’ di cui all’art. 841 Cod. Civ. Si traduca in una limitazione sostanziale del contenuto della servitu’. Ne consegue che a rendere compatibile, in siffatta ipotesi, l’esercizio della detta facolta’ con la tutela (del diritto o del possesso) della servitu’ di passaggio puo’ rendersi necessario il ricorso a piu’ facili e pronti sistemi di apertura, come ad esempio la predisposizione, da parte del proprietario del fondo servente di congegni automatici di apertura a distanza direttamente utilizzabile dal proprietario del fondo dominante. ( conf.1509/86, mass n.444891; ( conf.1758/79, mass n.398119; ( conf.1830/77, mass n.385561; ( conf. 3976/76, mass n.382645; ( conf.1021/71, mass n.374423).*
Anche io per poter accedere alla mia abitazione in campagna,devo usufruire di una strada con servitù di passaggio sulla quale è posto all’inizio un cancello del quale abbiamo tutti le chiavi.Il proprietario di questo cancello pretende che lo stesso si debba aprire e chiudere (con una sbarra di cui è fornito) ogni volta che venga qualcuno il chè e un disagio in situazioni di pioggia,per persone anziane,ecc..Dopo aver chiesto al suddetto signore di lasciare il cancello sempre aperto offrendomi comunque di chiuderlo con un lucchetto quando non c’è nessuno(come faccio da sempre),la proposta mi è stata rifiutata..Considerando che dovrei trasferirmici tra qualche mese e valutando questi fastidi quotidiani,posso fare qualcosa?
N.B.Tra i tanti disagi che porta questo cancello c’è di fatto che questo signore VOLUTAMENTE o distrattamente mi abbia chiuso a chiavi più volte il cancello nonostante io fossi ancora nella mia abitazione impossibilitando quindi i miei ospiti, sprovvisti ovviamente di chiavi, ad aprirlo ed entrare alla mia casa o uscirne..
Prego di avere una risposta
grazie
Buon giorno a tutti, chiedo vs. opinione in merito.
Devo dare un diritto di passaggio per accedere ad un sottopasso per una abitazione sottostante la strada.
Questi entrano attraverso il mio cancello di casa ed hanno poi un’altro cancello nel sottopasso.
Devono contribuire alle spese per l’ingresso comune?
La manutenzione del passaggio è tutta a loro carico(loro esclusivo utilizzo)?
Posso aprirgli un’altro cancello su strada per loro esclusivo utilizzo?
Grazie.
Salve io ho una servitu di passaggio…Per accedere alla mia proprietà devo passare per un cancello di un condominio… ora devo pagare delle spese e in quale misura? grazie
sono proprietario di un fondo su cui è situata la mia casa.per accedere passo nel fondo di un vicino da circa 27 anni(1981).il mio terreno ha un confine con la strada pubblica ma per accedere dovrei realizzare un ingresso con notevole dispendio e disagio in quanto la pendenza sarebbe del 30% circa in quanto la strada comunale è situata sopra al mio fondo. Il proprietario del terreno servente mi ha comunicato solo ora (2008)che devo dotarmi di un mio ingresso entro 5 anni altrimenti chiuderà il suo cancello (acquistato e installato anche da me nel 1982.cosa posso fare? devo arrendermi?
Sono proprietario di un fondo con una stradella in campagna ove hanno accesso e servitu di passaggio 2 signori confinanti con il mio lotto. avendo sostenuto 2000 euro di spese per la sistemazione del manto stradale, quanto devo chiedere dei 2000 euro di spese ai due signori che hanno servitu di passaggio sulla stradella?
fabiana 77
buon giorno a tutti anche io ho accesso alla mia casa in campagna da una servitù di passaggio che non è mai stata registrata ma che esiste da trent’anni.il proprietario della servitù di passaggio che è anche il nostro vicino ci ha negato di avere ospiti in casa di mettere il citofono sul nostro pilastro perchè dicono che hanno una causa aperta per far aprire un altra strada che a quanto io so non è mai esistita,(anzi se ci fosse ne sarei felice).ho solo risolto che sino a quando non ci sarà la sentenza non ci potranno vietare di avere ospiti in casa .ma non siamo soddisfatti perchè siamo sicuri che ci creeranno tanti di quei problemi da farci mandare via ,come infatti hanno ammesso loro davanti alle forze dell’ordine “da qui se ne devono andare”.consiglio alle persone che hanno la possibilità di avere un altra strada senza problemi di servitù di passaggioo ne usufruiscano,o anche spendere soldi per farla dove c’è la possibilità.noi non ne possiamo più,faccio tanti auguri a tutti.e invece sul mio caso voi cosa avete da dire?
salve e grazie a tutti che mi possono dare un consiglio.
Il 26 maggio 2008 acquisto una casa in campagna per stare tranquillo e senza vicini e curiosi.i vechi propietari e la agenzia immobiliare mi garantiscono prima verbalmente e poi la confermano nell atto d’avanti al nottaio e altri testimoni che non ci sono servitu di passaggio e che si comme la casa e isolata in campagna ci sono altre stade di acesso e che un signore che ha un tereno che confina con il mio tereno prima non veniva adesso da tre anni vieno solo a pulire questo pratto.e tanto vero che loro un po alla leggera mi dano in mano una racomandata dove si chiedeva di avisare me che lui aveva il dirito di passaggio. loro sono venuti da me e mi hanno detto che non mi devo preocupare che lui non ha nessun dirito di passaggio e se deve andare nell suo tereno puo passare dalla strada che ce un po piu in la. la strada dove passo l’hano fatto loro e che la casa non ce indirizio da qusta strada ,che io lo aggiustato, ma e dila, adeso questo signore dopo che io ho messo il cancello mi manda una letera da un avocato che mi dice di togliere il cancello . in nessun atto precedente non ce scrito che lui ha il dirito di passaggio. il mio avocao dice si come lui questo anno e pasato una volta se vado in ana causa veloce la perdo . comme devo fare .i vechi propietari mi hanno detto che quell tereno del altro signore finno a tre anni fa non veniva nessuno a curare . addeso questo signore dice che da 30 anni che lui passa da la comme devo fare
se qualcuno mi puo aiutare e mi manda un consiglio anche nell mio indirizio e mail genci.ruvina@libero.it grazie
Salve, anch’io ho una servitù di passaggio, che ora dopo 15 anni viene messa in discussione. Purtoppo ora all’inizio del passaggio (tra parentesi il marciapiedi)hannon messo 2 cancelli che io devo aprire ogni volta che entro o esco di casa. Avevo cominciato anche a lascirli aperti alle volte ma mi hanno messo un crtello dicendomi “per motivi di sicurezza il cancello deve sempre essere chiuso”: non so che sicurezza sia ma vorrei sapere se sono obbligata a chiderli. Se qualcuno puo aiutrmi ronket@tiscalinet.it
Stefania ’71.salve,nel 1974 mio padre ha venduto un condominio riservandosi la servitu’ di passaggio pedonale e carraia nella stradina retrostante,provvedendo anche all’asfaltatura a proprie spese negli anni successivi.ora i proprietari degli appartamenti hanno posto un cancello motorizzato ed uno manuale a doppia anta per delimitare la loro proprieta’,premetto che agli uffici comunali per ottenere l’autorizzazione hanno riferito che la stradina porta solo a dei campi e viene utilizzata poco,cosa non vera!a noi hanno consegnato il codice del telecomando e le chiavi per l’altro cancello..non ci hanno messo ne citofono ne campanello..ribadiscono il fatto che nei nostri fondi si puo’ accedere anche da una seconda strada…ma allora il nostro diritto e’ destinato a sparire??Ricordo che nei nostri fondi oltre all’abitazione ci sono 7 capannoni affittati di nostra proprieta’,campi adibiti a bosco e vivaio.ringrazio per l’attenzione
Ma se un soggetto ottiene il reintegro nel possesso di una servitù (di cui non ha diritto c’è infatti in atto la fase petitoria) può passare le chiavi del cancello al suo inquilino? (il propruietario reintegrato abitava da 20 anni lontano dall’immobile), ma la servitù non è ad personam e se per assurdo l’inquilino subaffittasse, quante persona passerebbero per la mia proprietà?
Per poter accedere alla mia abitazione in campagna,devo usufruire di una strada con servitù di passaggio sulla quale è posto all’inizio un cancello del quale ho le chiavi.Il proprietario di questo cancello pretende che lo stesso si debba aprire e chiudere ogni volta che venga qualcuno il chè e un disagio in situazioni di pioggia,per persone anziane,ecc..
Il proprietario di questo cancello per rendere la situazione ancora più difficile a provveduto a togliere un citofono, comunicante con la mia abitazione, situato vicino al cancello e quindi sulla sua proprietà.
In questa situazioni mi trovo isolato all’interno del mio fondo, se arrivano persone non possono contattarmi e non posso ricevere la posta; mi chiede se per legge è possibile una situazione del genere e quindi se il proprietario del cancello è obbligato a rimettere il citofono o tenere aperto sempre il cancello.
grazie distinti saluti
il 26 agosto avevo chiesto un parere sulla servitù di passaggio:io non so più a chi chiedere; a me sembra talmente tanto assurdo che se a essere reintegrato nel possesso di una servitù è il proprietario di una casa, anche il suo inquilino possa passare dalla mia proprietà. il proprietario è possessore e l’inquilino è detentore ma secondo me solo dell’immobile, non anche della servitù il cui concetto non è estendibile a chiunque ma rimane alla persona singola perchè in questo caso non è a favore del fondo che è stata concessa…vi prego se qualcuno sa qualcosa mi può aiutare?
Quale procedura per spostare una servitu’ di passaggio da vicino casa al limite del fondo?Quale deve essere la larchezza del passaggio?
marta – 6 Settembre 2009 21:30
il 26 agosto avevo chiesto un parere sulla servitù di passaggio:io non so più a chi chiedere; a me sembra talmente tanto assurdo che se a essere reintegrato nel possesso di una servitù è il proprietario di una casa, anche il suo inquilino possa passare dalla mia proprietà. il proprietario è possessore e l’inquilino è detentore ma secondo me solo dell’immobile, non anche della servitù il cui concetto non è estendibile a chiunque ma rimane alla persona singola perchè in questo caso non è a favore del fondo che è stata concessa…vi prego se qualcuno sa qualcosa mi può aiutare?
Risposta- La servitu’ di passaggio e’ sul fondo, detto servente e non soggettiva , cioe’ non limita il numero di persone che possono transitare
non è detto e questolo dice il codice.
la servitù è anche ad personam. a favore del fondo nel caso lo stesso sia intercluso
“”….non è detto e questolo dice il codice.
la servitù è anche ad personam. a favore del fondo nel caso lo stesso sia intercluso….”
Cosa dice il C.C.?
Art.1066 – Possesso delle servitù – Nelle questioni di possesso delle servitù si ha riguardo alla pratica dell’anno antecedente e, se si tratta di servitù esercitate a intervalli maggiori di un anno, si ha riguardo alla pratica dell’ultimo godimento
il proprietario che è stato reintegrato era lontano dall’abitazione da 22 anni
il giudice ha sentito testimoni cercati e istruiti ad hoc.
il fondo non è intercluso
quindi mi spieghi perchè la sentenza di causa possesoria ordinava di reintegrare nel possesso della servitù quello stesso proprietario. La sentenza parlava di una persona e non del fondo.
è inutile chiedere se poi quello che ci viene detto non ci piace solo perchè non è quello che vogliamo sentirci dire. inviterei alcune persone prima di affermare o accampare diritti su cose che non sono le loro ad informarsi, a non perseverare nell’ignoranza commettendo sempre gli stessi errori, facendo poi delle figure pessime.
ma che ragionamenti sono?non è questione di accettare o meno quello che ci viene detto.
Intanto non auguro a nessuno di vivere quello che la giustizia italiana mi ha non del tutto gratuitamente riservato.
e poi certe cose bisogna viverle per capirle.
A volte si finisce in un vortice anche avendo ragione.
chi mi ha citato in causa non ha nessun diritto però il giudice si è fidato di testimoni compiacenti e questo succede…purtroppo.
Adesso c’è una causa petitoria per l’accertamento del diritto.
Spero che non ti capiti quello che è successo a me perchè se qualcuno usasse la tua proprietà senza averne diritto e tu non puoi fare nulla la penseresti allo stesso modo.
Viviamo in condominio composto da 4 famiglie, sul nostro cortile un altra famiglia ha il diritto di passaggio per potersi recarsi alla sua proprietà “un piazzale interno”. Questi ha montato una barra a motore che serve a dividere le proprietà ed impedire che qualcuno parcheggi in questo piazzale. p.s. su quasto piazzale abbiamo il diritto di passaggio a piedi per recarci da una roggia, e due condomini hanno posti auto. La mia domanda e questa: dato che la barra è stata posta sul confine e questo tipo ha solo il passaggio e non il diritto di sosta sul nostro cortile a che distanza dovrebbe essere montata la barra dalla nostra proprietà? Così com’e adesso per aprire la barra deve per forza sostare anche se per breve tempo sulla nostra proprietà. seconda domanda essendo la barra funzionante a corrente elettrica se questa viene a mancare e uno dei proprietari del posto macchina deve uscire? Vi ringrazio in anticipo Daniele
Con atto notarile è stata istituita servitù di passo pedonale “attraverso una striscia di terreno larga 7 metri e lunga 50”, di mia proprietà, per l’accesso al lotto del vicino il quale pretende che detto terreno rimanga libero perchè lui deve passare, tanto da chiedere al giudice di inibirmi il parcheggio delle mie vetture (io gli ho dovuto fare causa per impedirgli di parcheggiare in quanto non voleva sentire ragioni). Inoltre lui possiede l’accesso carraio e pedonale a circa 30 mt. Posso fargli causa per mancato uso venetnnale degli ultimi 20 mt.? (Sono 23 anni che lui non ha altri cancelli).
Anch’io ho un problema per una servitù di passaggio. Ho comprato una casa e nell’atto di acquisto risulta che erano comprese sia le servitù attive che passive. Per accedere alla mia casa debbo percorrere una strada sulla proprietà di un vicino sulla quale il precedente proprietario aveva il diritto di passaggio ottenuto con una scrittura privata che però non è mai stata registrata e percò mi è stato detto che essa non vale più, anche perchè il vicino è anch’esso cambiato. Volendo rifare tale scrittura privata per poi poterla registrare il vicino si oppone.
Ma quanto riportato nell’atto di acquisto non è sufficiente per garantire la continuità del diritto di passaggio?
Per il Sig. Fil
Le servitu’ devono essere costituite tramite atto notarile.
Le scritture private, come dice il mio Legale, vengono dimenticate nei cassetti.
Nell’atto di acquisto era indicata la specifica servitu’?
cinque anni fa ho comprato una villetta, dove il proprietario mi ha dato il diritto di transito su una strada privata, dove esiste un cancello sempre aperto. Adesso il proprietario ha chiuso il cancello con il catenaccio e mi ha consegnato la chiave dicendomi ke esso deve rimanere chiuso giorno e notte. da premettere ke dal cancello a casa mia ci sono 400 metri e in caso di visite andare ad aprire il suddetto cancello creerebbe un grosso disagio.Lui può tenere questo cancello chiuso e isolarmi da tutti,oppure deve predisporre un cancello automatico?
dopo 5 anni di causa civile (azione petitoria per accertamento servitù di passaggio), uno dei convenuti (quello che avrebbe dovuto dimostrare il diritto vantato), vuole ritirarsi. Ha però proposto che si ritira e rinuncia alla causa solo se noi che siamo gli attori accettiamo che le spese vengano compensate (mentre invece so che lart 306 del cpc prevede che chi si ritira deve rimborsare le parti). Cosa vuol dire in termini proprio concreti: compensazione delle spese vuol dire che ognuno si paga il proprio avvocato, ma le spese di giudizio? vengono divise a metà tra attore e convenuto che vuole ritirarsi? ammesso e non concesso che si accetti la proposta del convenuto, noi, attori, dovremmo continuare il petitorio contro l’altro convenuto che invece non si ritira. vorrei che qualcuno mi chiarisse la procedura prevista.
grazie
Un condomine,avendo usucapito una porzione di giardino condominiale di circa mq.45,dopo averlo fatto pavimentare e recintare, ha fatto installare un cancello carrabile confinante con il cortile condominiale,mediante regolare D.I.A. senza dare comunicazionze all’amministratore.
A questo punto gradirei sapere se detto condomine ha diritto ad usare il sudetto ex giardino come rimessa auto o quantomeno avrebbe dovuto richiedere un’autorizzazione al condominio in quanto a mio avviso si tratterebbe di una servitù di passaggio. Poichè il cortile condominiale è adibito anche a parcheggio auto(posti non assegnati),si perderebbero ben due posti auto a causa di questo cancello carrabile.
Puo’ il condominio negare l’ autorizzazione di passaggio con l’auto
anche per evitare che col tempo possa aquistare dei diritti?
In attesa di una vostra risposta mille grazie.
salve sono proprietario di un viale privato aperto al pubblico con relativa servitù di passaggio per gli inquilini del palazzo posso installare dei paletti per evitare che chi non è autorizzato parcheggi abusivamente oppure devo chiedere permessi al comune o rispettare qualche legge nella mia proprietà?
in attesa di risposta grazie
Sulla servitù di passaggio sulla mia proprietà, concesso da me ai vicini, un vicino di casa che non ha lo sbocco sulla servitù in questione, parcheggia la sua auto, motivandolo con l’assenza di alcun segnale di divieto. Al comando dei vigili urbani mi hanno detto che tutto è regolare, finchè non vi è il segnale di divieto di sosta. Il segnale, però, non si può mettere in quanto la strada è privata. In altre parole, sembra che il solito cane morde la propia coda, e il marocchino che parcheggia lo sa e se ne sbatte. I vigili hanno agiunto che la strada sì è privata, ma “ad uso pubblico”: chiunque ci può parcheggiare. Con questa affermazione non posso essere d’accordo, perché violerebbe il principio per il quale la servitù è stata concessa: per l’accesso alle proprietà, e non per parcheggio, campeggio libero, lavaggio e riparazione delle auto e quant’altro. E a quale principio l’accesso (passaggio) è stato equiparato ad una “strada”? Il geometra dice che la strada per definizione è un passaggio carraio cui larghezza non sia inferiore di 6 m, più 1,5 m per il marciapiede. Il passaggio in questione è largo appena di 4 metri. Chi mi può delucidare?
Salve abito in una porzione di casa dove sopra la mia proprieta per forza di cose il mio vicino deve attraversare con l’auto la e dovrebbe avere il diritto di passaggio anche se non l’ho letto nel rogito comunque lui ha deciso di installare un cancello manuale quindi per aprirlo deve sostare sulla mia proprieta’ quindi ho deciso di installarlo anche io sulla mia proprieta volevo chiedervi se devo per forza metterlo automatico , e se lui si rifiuta di farmelo istallare ha ragione o no come si puo risolvere questa cosa a volevo chiederle anche se possono passare con l’auto anche gli amici ecc o devono passare a piedi? Grazie in anticipo… Marco ( cecio559@vodafone.it)
sono proprietaria di un terreno da adibire ad area di parcheggio e manovre; ho i permessi del comune; terzi hanno vinto una possessoria
facendoci chiudere lo scavo per i garage, ma non sono comproprietari
perche’ non sono stati trascritti agli atti. pertanto possono passare
dal nostro terreno per accedere alla lo proprieta’ ed hanno tutto lo
spazio (per passare a piedi in macchina o con il camion). eppure non
vogliono farci parcheggiare..qualcuno mi sa dare una risposta grazie
siamo 3 fratelli abitanti nello stesso terreno ma in case separate all’interno dello stesso terreno adesso dopo tanti anni abbiamo deciso di dividero il terreno in eguali parti spettant, vorrei sapere se fra i limiti di confine che verrano fatti fra i terreni sui puo’ alzare un muro ke delimiti i confini , impedendo ad ognuno di noi il passaggio per accedere alla nostra abitazione attraversando il terreno dell’altro , cioe’ in poche parole posso io fare un muro divisorio fra il mio terreno e quello di mio fratello impedendogli di andare nella sua abitazione attraversando la mia propieta’
da premettere cke abbiamo un unica entrata per accedere nelle nostre abitazioni tramite un cancello manuale cke ci permette di accedere al terreno e dove ognuno poi va nella propia abitazione, ed un’altra domanda uno dei tre fratelli ha il box auto all’interno della propieta’ di un’altro fratello quindi gli spetta di diritto attraversare la propieta’ dell’altro per accedere al box auto ma per potere andare nella sua abitazione e obbligato a passare nella propieta’ del fratello , essendo avere il terreno confinande con lui , ora mi kiedo puo’ uno dei 2 fratelli fare un muro delimitatorio fra ii due terreni impedo l’uno all’altro di passare nella sua propieta’ per accedere a casa oppure bisigna lasciare uno spazio qualora si facesse il muro per accedre al propio terreno e quindi entrare a casa propia
sperio di essere stato chiaro anke se lungo di argomento cercando di trovare una risposta al piu’ presto
grazie
Buongiorno,
sono possessore di una villeta che gode del diritto di passaggio ( specificato nell’atto notarile ) per poter accedere alla proprietà.
Ogni villetta possiede di una cancellata che ne delinea il confine e la “strada” di passaggio è completamente esterna da tutte le proprietà.
Sono inoltre titolare di una ditta individuale, ovviamente con tutti i regolari permessi ecc. che ha la sede legale sempre nella mia proprietà, quindi spesso ricevo pacchi e scatole che vengono consegnate dai corrieri espressi.
All’ingresso del “residence” ( composto da 3 + la mia villetta ) è presente un cancello automatizzato del quale tutti i proprietari possiedono i telecomandi ecc.
Uno dei miei bei vicini mi ha appena inviato una lettera dal suo avvocato… sostanzialemnte asseriscono che non ho il permesso di far entrare i camioncini ( parliamo dei classici piccoli furgoncini di TNT, SDA o altri ) per scaricare / caricare scatole ed anche che, sempre secondo loro, sono obbligato a condividere il costo elettrico che il cancello automatico comporta.
Ha ragione ? Io credo che il cancello sia una loro volontà, per quanto mi riguarda potrebbe anche non esserci… quindi perchè dovrei essere obbligato a pagare la quota elettrica ?
Inoltre, se ho il diritto di passaggio … come possono dire chi o che cosa deve passare e chi no ???
Grazie Mille.
buona sera a tutti sono daniele…
vorrei fare un cancelletto pedonale nel mio giardino di casa che ancora devo restaurare prima che ci abito con la mia futura moglie, ma il cancelletto che vorrei fare si affaccia in una strada privata che ha un suo cancello… cosa posso fare per io avere il permesso di fare questo cancelletto per uso pedonale? mi sono già informato con una proprietaria ma nemmeno mi ha fatto parlare e mi hai risposto subito di no perchè era di proprietà privata la strada…
Buongiorno a tutti..
sono proprietaria di una casa con cortile e in questo cortile c’e’ una servitu’ di passaggio ai vicini..
quanto devo lasciare per il loro passaggio???
Grazie
C’è una strada in comune di campagna, con mia proprietà su ambo i lati, è stato messo a mie spese un cancello, adesso altri due proprietari vogliono farmi togliere il cancello, loro sono due noi 5 proprietari, che hanno deciso di mettere il cancello per evitare di far salire gente e animali randagi..chi ha ragione?
per clauss
se tu sei unico proprietario o anche solo uno dei proprietari della via è tuo diritto mettere a tue spese un cancello, automatico o manuale che tu voglia, all’inizio della strada, che loro vogliano o no. Basta che loro abbiano chiavi o telecomando.
Mi trovo nella tua stessa situazione, e per fortuna sono legittimata a mettere un cancello: i miei vicini non vogliono chiudere la via, vogliono che ognuno chiuda il proprio terreno.
Quindi (ho chiesto all’architetto) finirà che loro chiuderanno il loro terreno, io non ho intenzione di spendere una cifra di soldi per farlo, quindi metterò il cancello, a mie spese, a inizio via… e loro si ritroveranno due cancelli da aprire per accedere alla casa. Contenti loro 😉
Volevo sapere quali leggi regolano la divisione di una casa (villa bifamiliare) costruita su di un terreno di 1000 mq di proprietà al 50%.
Il terreno risulta essere intestato alle singole persone (50% l’una e 50% l’altra) ma la casa non è mai stata intestata alle due parti.
Ora una delle due proprietarie, vorrebbe dividere le abitazioni con i spazi esterni in parti uguali ed intestarsi il proprio immobile, ma l’altra proprietaria non è d’accordo.
Avendo fatto all’epoca (circa 30anni fa) l’entrata e la rampa di accesso ai garage in comune, come verrebbe diviso il tutto per far si che ognuna abbia ciò che le spetta con equità malgrado i passaggi siano attualmente in comune?
Non essendo scritto su nessun atto notarile il diritto di passaggio, la proprietaria del terreno dove c’è stata fatta l’entrata dei garage deve comunque lasciare il passaggio all’altra proprietaria del terreno oppure basta che le lasci il passaggio pedonale per il solo accesso all’abitazione?
Una decina di anni fa o comperato un appartamento su unita’ di 3 app. la casa e tutta recintata e chiusa da 2 cancelli uno su fronte proprieta e 1 nel retro proprieta’ perche’ confinante con un campo che a servitu di passaggio fra i 2 cancelli per uscire su puplica via , tale campo e pero’ e proprietario di 30 metri di stradina (( che noi degli appartamenti usiamo per entrare e abbiamo diritto di passaggio ))prima della puplica via dopo cancello fronte proprieta’ . adesso il campo diventa edificabile e il padrone vuole mettere un’altro cancello a 5 metri di legge in strada mi domando se puo farlo visto che cosi facento , i campanelli cassette posta ecc.ecc. vengono chiusi fra i primi due cancelli . cosa si puo’ fare .Distinti saluti Giuliano
buongiorno ho un problema …ho comprato una villetta tre anni fa io x accedere a casa mia ho la servitu di passaggio con un altra abitazione con un cancello dove abbiamo l accesso tutti essendo l unica entrata ,dopo venti metri c e il mio cancello .in principio l abitazione mia non aveva il citofono potevo entrare solo con le chiavi ,poi in comume accordo mi ha fatto mettere il citofono con apertura del concello..da un giorno all altro mi a staccato l apertura dicendomi che il carcello e suo e io se voglio o solo la chiave mi chiedo se puo farlo….aspetto risposta grazie saluti
ma qualcuno risponde a tutte queste richieste di aiuto?
Abito da circa 10 anni in un piccolo condominio composto da 3 appartamenti. Il costruttore proprietario del terreno al momento della costruzione ha deciso di far passare la condotta fogniaria lunga cira 30 metri nel suo terreno attiguo a quello condominiale perennemente sbarrato da un cancello chiuso a chiave. I condomini di conseguenza non hanno possibilità di ispezionare la condotta, se non previa apertura del cancello da parte del proprietario che oltre a non essere prontamente disponibile si ostina a non voler consegnare copia della chiave del cancello al responsabile del condominio. In questi giorni di ferragosto per esempio si è otturata la condotta fogniaria e non è reperibile il proprietario dela terreno. Vi vhiedo un aiuto per risolvere questo dramma.
le servitu volontarie sono valide a tutti gli effetti essendo determinate da volonta negoziale ma non possono essere opposte a terzi se non trascritte
siamo condomini di un fabbricato della ex iacp. vorremmo inserire all’ingresso della strada privata (a tutt’oggi pertinenza del fabbricato),senza sbocchi nella parte nord e quindi chiusa,dei cancelli comandati elettricamente e senza opere murarie. E’ ovvio che aspettiamo l’autorizzazione per poter iniziare i lavori.Su questa stradina e’ stata realizzata anni fa una rampa costruita in modo tale da poter accedere al garage di un ben identificato signore che abita nel fabbricato limitante con il nostro . Tra l’altro e’ evidente l’abuso in quanto il muro di confine,( che risulta dalla mappa catastale ) ad un certo punto si interrompe per dar luogo a questa rampa. Quali strumenti abbiamo eventualmente per correggere questa anomalia? Possiamo mettere lo stesso il cancello in modo da impedire l’accesso a questo signore, e a cosa andiamo incontro ?-
grazie
Buongiorno,
abito in una casa dove la strada e’ comunale. Termina dove c’è la mia abitazione poi continua con una scalinata. Io posso comunque entrare e parcheggiare fino sotto casa. Premetto che la strada e strettissima. Un signore che abita vicino ha installato un cancelletto con apertuta sulla strada comunale, creando molti problemi di transito. Chiedo se poteva fare cio’. Io penso che lui dovrebbe fare l’apertura nella sua proprietà e non invadere quella altrui.
Grazie
Salve, devofare manutenzione alla mia strada privata che fa da servitù di passaggio ad altre abitazioni.Qualcuno mi può indicare un fac simile di comunicazione ai relativi proprietari?Grazie
Buongiorno, devo pavimentare il mio terrazzo di proprietà e di uso esclusivo ma facente da copertura ad un altra abitazione.Per le sola pavimentazione senza impermealizzazione devo chiedere alcun permesso?
nell’anno 2014 ho acquistato una casa in campagna dove nella mia proprietà esiste già installato un cancello abbattente,adesso lo vorrei chiudere elettronicamente con telecomando a distanza,però il vicino non è d’accordo in quanto già solo ed esclusivamente il diritto di passaggio.A questo punto posso chiudere il cancello,le spese sono il 50 per cento per uno..come posso fare?????