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Separazione: la casa è mia, devo andare via io o mia moglie?

Salve vorrei un parere! Io e mia moglie ci stiamo separando abbiamo due figli siamo sposati e abbiamo fatto separazione dei beni! La domanda è questa!
La casa è mia è stata fatta dopo il matrimonio sopra dove abita mio padre e mio fratello abita sotto!
Mio padre è morto perciò abbiamo fatto la successione e siamo tutti padroni in parte degli appartamenti però chiaramente abbiamo ognuno il suo! Il mio però risulta c2! Allora a questo punto devo andare via io di casa o mia moglie? Saluti fabio

L'autore ha scritto 19 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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20 commenti

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  1. 1
    gianni -

    ciao galfaby76

    Non vorrei sbagliarmi ma,credo ke secondo la legge quando ci sono dei bambini piccoli,la casa comunque spetti alla moglie x non recare ulteriori traumi della separazione e restare in un ambiente a loro familiare;almeno fin quando non avranno possibilità di andarsene x conto loro….dopo di che dato ke tu sei l’intestatario puoi sfrattare tua moglie…

    Auguri…ne avrai bisogno!!!!

  2. 2
    sospeso -

    la legge sta dalla parte di queste parassite. era meglio fare i patti pre matrimoniali (non è vero che non si possono “fare su misura”: “ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit”), ovvero andare dagli avvocati prima di sposarsi quando si rideva..invece che adesso quando si piange. Mi spiace, chiaramente son dalla tua parte ma così gira il mondo odierno.

  3. 3
    Fabio -

    Allora scusatemi ip dovrei andare a pagare l’affitto ed in piu il mantenimento dei miei figli?

  4. 4
    ro -

    Ciao Fabio,
    io so per certo che la legge tutela ancora molto la donna ed in presenza di figli lo stessa stabilisce sempre che i figli debbano restare nella loro abitazione originaria con la madre. Io sono una donna ma sono assolutamente in disaccordo con questo “trattamento”, perché si parla di affidamento congiunto ma non è così, perchè il giudice affiderebbe figli e casa a tua moglie in tutti i casi, anche se lei avesse scelto di separarsi e avesse un reddito personale tale da potersi permettere di sostenere un contratto di locazione. Paradossalmente per esperienza ho visto addirittura qualche caso in cui lei aveva perso la testa per un altro e nonostante una storia esterna al matrimonio sotto gli occhi di tutti e portata davanti ad un tribunale, quest’ultimo lascia sempre e comunque la casa a lei, ed il marito cornuto e mazziato fuori casa. Assurdo! Questa è la legge italiana. Quindi l’unica possibilità sta in una donna e nella sua intelligenza; un amico che aveva la tua stessa situazione abitativa (casa costruita dalla propria famiglia) ha trovato la moglie d’accordo sul fatto che lei con i bambini se ne andasse in un’altra casa e lui sostenesse il canone di locazione. Tutto quindi sta alla tua, ma soprattutto alla sua (di lei) intelligenza. Stringi i denti e cerca di affrontare la cosa con equilibrio, pensando anche a rifarti una vita fuori.Auguri

  5. 5
    Fabio -

    Pero’ casa mia siamo 4 propietari ok da quando e’ venuto a mancare mio padre! E poi il matrimonio ce la separazione dei beni e lei a un lavoro fisso! Poi casa mia manco risulta catastalmente risulta una cantina!

  6. 6
    ro -

    Ciao Fabio,
    non voglio sembrare insistente ma le condizioni (io non sono certo un legale) dovrebbero essere queste: 1) non c’entra nulla il fatto che lei abbia un lavoro o meno, serve solo a diminuire l’importo che dovrai darle mensilmente per il mantenimento dei figli 2) non c’entra nulla la separazione dei beni: questa serve per tutelare i beni personali di ogni coniuge da eventuali “attacchi” dell’altro coniuge e/o di creditori per debiti contratti dall’altro. La casa, peraltro ereditata, rimarrebbe un bene tuo comunque, anche se foste in comunione di bene; sarebbe di entrambi se l’avessi acquistata con lei o l’avessi acquistata da solo in regime di comunione di beni. Il giudice di solito stabilisce così: i bambini rimangono nell’abitazione originaria (di proprietà o no – potreste anche essere in affitto) e con loro rimane la madre. Ti faccio un breve esempio: mio cugino aveva la casa non sua ma addirittura intestata ai propri genitori (suoceri di lei); ha dovuto lasciare la casa con moglie e figlie dentro. Se i genitori di lui si fossero opposti (non lo hanno fatto per il bene solo della bambine) il giudice era pronto ad ordinare a lui di prendere in affitto una casa (adeguata al tenore di vita della famiglia) e provvedere alle spese insieme alla moglie. Purtroppo nel tuo caso penso che se i proprietari dell’appartamento in cui vivevi sono 4 (incluso te) e vogliono opporsi alla volontà di tua moglie di restare li, c’è la possibilità che il giudice Vi imponga di trovare un’abitazione alternativa dove far vivere i bambini con tua moglie. Lei che lavora, condividerà poi con te le spese per il mantenimento dei figli. Fidati che però se tua moglie si dovesse impuntare a voler restare nell’appartamento di proprietà tua e della famiglia difficilmente qualcuno la sbatterà fuori in tempi brevi, potrebbe restarci finché i figli non saranno indipendenti.In bocca al lupo!

  7. 7
    marco9504 -

    Ma se posso sapere…una cosa che non c’entra, ma come mai vi siete separati ? Siete sicuri di questa scelta ?

  8. 8
    Mau -

    Ciao Fabio.

    Come tu scrivi, catastalmente la tua casa è di fatto un magazzino.

    Io al posto tuo non alzerei tanta polvere perchè l’abusivismo edilizio è cosa grave e, in un eventuale giudizio, credo tu abbia molto da perdere se il legale di tua moglie facesse denuncia agli organi competenti di tale fatto.
    Comunque la cosa uscirebbe fuori.
    Tra multe, eventuale sequestro dell’immobile, mantenimento figli e spese per una nuova ‘vera’ casa….insomma…..ci sarebbe poco da stare allegri.
    Come altri utenti ti hanno consigliato, sia per questa che per la tua precedente lettera, la cosa migliore è affidarsi a un serio professionista che possa trovare, senza isterismi, la giusta strada e la soluzione più fattibile ed equilibrata.
    Cordialità.
    Mau.

  9. 9
    friend -

    caro Fabio, la legge tutela i minori riservando agli stessi condizioni di vita in linea con il loro vissuto, in presenza di una separazione dei genitori; la stessa legge dovrebbe (il condizionale e’ d’obbligo), riconoscere al genitore piu idoneo ( di solito ma non necessariamente la madre) il collocamento dei figli. Purtroppo viene svilito il diritto di proprietà a tutto vantaggio del mondo parassitario delle mamme furbe che, con la scusa della separazione, ottengono benefici per lunghi periodi alla faccia di chi ha lavorato una vita per acquistare un immobile. Dette storture non esistono in nessuna parte del mondo, e sono palesemente incostituzionali. Di quale diritto di proprietà parliamo se un bel giorno arriva una furba e con la scusa dei figli si appropria delle nostre cose.
    Un consiglio che posso darti, battiti per avere almeno la metà del tempo con i tuoi figli, valuta la situazione finanziaria nell’insieme e valuta soluzioni alternative per salvare il tuo bene che,mi sembra di capire, ha anche un valore affettivo.
    auguri
    p.s. – hai sentito un legale??

  10. 10
    Giovanni -

    se la casa venisse affidata ai figli e non a uno dei due …sarebbe meglio così non andresti via…anche se sembra dura puoi farcela basta che lo fai scrivere dal tuo legale e attenzione non farti inculare chiedilo o cambia legale i giudice di Trieste e altri già lo hanno fatto ….con il condiviso e alternano i genitorie i figli restano in casa

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