Salta i links e vai al contenuto

Sentirsi soli è devastante

di centauro

Buongiorno a tutti, non scrivo molto su questo forum ma questa volta sento particolarmente il bisogno di esternare il mio stato d’animo.
È un periodo veramente pessimo, ho una sensazione in me che mi distrugge, mi sento terribilmente solo, questa cosa mi causa una tristezza ed apatia verso ogni situazione.
Ho la fortuna di avere una professione in proprio, la quale però si rivela essere anche una lama a doppio taglio, infatti passo intere settimane completamente solo. Al momento vivo ancora in famiglia, ma sento che tra non molto dovrò trovare una sistemazione indipendente il che non farebbe altro che aumentare le ore di solitudine.
Personalmente penso che la causa scatenante di questa mia situazione siano una serie di delusioni in campo affettivo derivate da storie finite male ed altre situazioni simili.
Il fatto è che al momento non riesco a vedere la fine di tutto questo a volte mi verrebbe anche di lamentarmi della mia vita, ma so che non posso farlo, sarebbe un insulto a chi ha veri problemi ben più importanti dei miei. Come dicevo ho una professione che mi piace molto, la definirei quasi una passione più che un lavoro, ho fatto tanto per arrivare a questo punto, per creare qualcosa ma ci sono giorni in cui apro gli occhi al mattino e mi chiedo: ”perché dovrei lavorare oggi?, per chi?, che senso ha se davanti a me vedo solo il vuoto?”
Certo ho delle uscite serali con amici, si passano anche dei bei momenti, sì ma poi?…. finita la serata tutti a casa con rispettivi fidanzati o famiglie e la situazione non cambia.
A rendere il tutto ancor più triste è l’avvicinarsi delle festività, passare il Natale in questa condizione non è per niente piacevole, certo c’è la vicinanza della famiglia, ma non serve a molto. Sento la mancanza di una persona vicina con la quale condividere dei momenti piacevoli anche piccole cose, come semplicemente vedere un film insieme oppure fare una passeggiata.
Vivere questa situazione non è per niente facile, tuttavia non voglio neanche rifugiarmi nell’adattarmi alla prima persona che mi si presenta davanti.
Solitamente non sono un forte utilizzatore di questi strumenti multimediali ma ho sentito il bisogno di scrivere, so anche che ognuno di noi ha dentro di se le capacità per superare ogni situazione perché sostanzialmente siamo stati progettati per superare anche questo ma quando ci sei dentro è dura, molto dura!

Ringrazio tutti.
Un cordiale saluto.

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore centauro.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me stesso

27 commenti

  • 1
    enduzzo -

    posso dirti che, almeno per, il Natale è un periodo davvero difficile. Mi sento sola dentro, anche se sola non sono, mi allontano da tutti e mi chiudo. Per quanto mi sforzi non riesco ne a dare ne a ricevere amore.. e io sono fidanzata… innamorata (almeno credo!)… ma ci sono momenti in cui mi sento sola in maniera devastante.
    Non basta circondarsi d’amore se la solitudine ce l’abbiamo dentro…
    Un abbraccio..

  • 2
    centauro -

    @ enduzzo
    Ti ringrazio della risposta.
    Passare le festività in questa condizione è veramente brutto, speriamo che passi presto.

    Ti auguro di ritrovare presto il giusto equilibrio, forse avendo qualcuno accanto è più facile riuscire a ritrovarsi.
    Passerà, prima o poi passerà tutto!

    Un forte abbraccio anche da parte mia.

  • 3
    Leonardo88 -

    A volte leggere situazioni emotive simili alle proprie fa sentire un po’ meno soli. E’ come se si trovasse un appoggio, o meglio, un alleato contro un nemico (il nemico) più temuto dall’uomo: sé stesso.

    Infatti la solitudine non è la causa del tuo malessere, del nostro malessere. La solitudine è una situazione che porta a rifletterti svelando te stesso. Effettivamente non ha torto chi dice che non si è mai soli, che in fondo siamo sempre in compagnia di noi stessi. Ma è proprio questa compagnia, che si fa invadente nella solitudine, che ci angoscia. E questo fatto non riguarda solo chi ha dei problemi esistenziali, ma ci riguarda tutti quanti. Certo chi deve risolvere dei problemi irrisolti probabilmente soffrirà molto nel “vedersi” nella solitudine (e per quanto sia faticoso e sofferente è una tappa necessaria per ritrovarsi) ma ciònonostante anche chi sta bene da solo, alla lunga, sente il bisogno di compagnia. Siamo fatti così, c’è solo da accettare che la nostra stessa identità è in continuo divenire e si nutre della dipendenza sociale, nonché affettiva, dove la dipendenza è da intendere come una condizione esistenziale per l’uomo e non come patologia. Il problema è che, al di là del fatto che trovare una persona affine non è cosa facile, per trovare la persona giusta di certo non si dovrebbe partire con questa necessità di trovarla, perchè altrimenti il velo dell’amore si ispessisce e si rischia di cadere nell’oblio dell’illusione.

    Quindi il consiglio che ti (ci) vorrei dare è quello di trovare familiarità con te stesso nella solitudine, senza rifuggirti, conosciti e riempi la tua vita con le cose belle, semplicemente con le cose belle, e non avere fretta di trovare una compagna. E’ difficile al giorno d’oggi stare da soli, forse perchè in una società come la nostra siamo già sempre e comunque troppo soli. Non abbiamo più nemmeno un ideale con il quale cullarci, non abbiamo speranze. Di fronte al crudo dato di realtà siamo annichiliti e per tanto dobbiamo trovare la motivazione solo rivolgendoci al nostro sè. Qualora succedesse, così anche per sbaglio, che si riuscisse a trovare quella sintonia con se stessi, beh allora credo che ogni cosa che ti possa capitare nella vita (compresa la conoscenza di una donna) potrà trarre un godimento maggiore.

    Scusa la lunghezza, saluti e buon viaggio =)

  • 4
    centauro -

    Ringrazio Leonardo88.

    Concordo pienamente con te su fatto di trovare un equilibrio personale altrimenti non si riuscirà mai a star bene con una persona, qualora dovesse capitare l’occasione d’incontrarla.
    Il fatto è che mentre sei in questa sensazione diventa anche difficoltoso affrontarla perchè sei completamente demotivato in tutto e fatichi anche a concentrarti su quelle passioni o interessi che prima ti coinvolgevano.
    E’ una situazione paradossale nella quale gli unici elementi che posso portarti alla guarigione sono demoliti dalla malattia stessa.
    Quindi ti trovi a poter contare solo sulla tua razionalità per uscirne; la quale a volte vacilla anch’essa.

  • 5
    Leonardo88 -

    Ti capisco perchè sono più o meno nella tua condiizione. Ci sono giorni in cui mi sento pieno di vitalità, in cui riesco a imboccare il giusto cammino mentale che mi rafforza e mi stimola. Poi però ripiombo nel peso della solitudine, perchè inevitabilmente ritorna. Non credo esistano parole o consigli giusti da formulare.

    Non è cosa facile liberare la testa e pensare solo alle cose che ci fanno stare bene. Però c’è da accettare che bisogna faticare, bisogna tirare fuori le palle e cambiare atteggiamento. E’ quello che sto cercando da mesi di fare io, e riconosco che a volte è quasi impossibile. Anche se lo fai per un certo periodo poi mi dico: e adesso? Mi sto riempiendo la vita con tante cose da fare, nella distrazione si può eludere la solitudine. Ma in realtà è sempre li. Non so quanto reggerò. Probabilmente alla prima occasione mi aggrapperò ad una persona, eppure so che se lo faccio non risolverò proprio nulla. Se non si riesce a stare da soli non si può veramente stare con qualcuno. Beh ci sarebbero tante cose che vorrei dire, ma non vorrei dare potere a certi pensieri, piuttosto cercherò qualcosa che mi distragga…fallo anche tu ogni volta che senti bussare certi pensieri. Puoi anche non aprirgli e concentrarti su altro, anche sforzandoti un po’.

    Buona guarigione =)

  • 6
    Davidino -

    Affrontare la vita da soli richiede evidentemente tanto coraggio, ritirarsi in se stessi e cercare dentro di se le forze per andare avanti richiede altrettanto coraggio. Sai che nella vita potresti magari perdere le sfide che ti poni, o magari potresti trovarti da solo nel momento in cui avrai un bisogno disperato di una mano. Sai anche che è meglio avere vicino persone che sanno lottare, come te. Ci sono persone che non possono accompagnarti nella tua lotta perchè magari sono disinteressate e hanno paura che tu vinca, o magari anche che tu perda. In entrambi i casi non resta che andare avanti da soli. Io sono una persona che vive meglio nella solitudine piuttosto che nel caos del mondo che mi circonda. Ho riflettuto nei giorni scorsi di quanto sia importante e necessario nella vita di ognuno di noi, la mia in primis, vivere dei momenti di solitudine, ed esserne magari anche orgogliosi senza attrarre o elemosinare attenzioni poichè si riescono a capire delle cose che nel confronto con gli altri, persino con gli amici piu’ stretti, forse sono impossibili da chiarire e da verificare. La solitudine a volte può diventare una scelta di vita, così come la mia. Se raccontassi la mia vita a un qualsiasi ragazzo coetaneo “del giorno d’oggi” o meglio definito come “del mondo e della società di oggi” chissà come la definirebbe. Poche uscite con gli amici, tanto lavoro, tanti spazi creati da me e solo per me. Tanto per fare un esempio, ormai saranno molti mesi in cui non esco il sabato sera, vuoi per colpa dei vari impegni e vuoi per altri motivi quali, tra essi, la mancanza di voglia; Guai per un 24enne non uscire al sabato sera, non andare a ballare, non andare a broccolare in qualche locale, guai! Ma c’è da dire che se la solitudine si è costretti a seguirla allora qui si cade nel fondo del vortice rischiando di farsi male, solo in questo caso bisogna cercare di uscire più velocemente possibile da questo vortice. Quando uno sceglie di stare in solitudine, -nel momento in cui la sceglie- sceglie anche il dolore della solitudine stessa, la gioia della solitudine. Non è una cosa che rende sempre ed esclusivamente felici lo stare da soli. Molte volte mi si rimprovera di non essere partecipe nel gruppo tra persone, oppure il fatto di isolarmi completamente da un discorso. Se il gruppo in quel momento mi piace, mi trasmette qualcosa, sono il primo a rimanere in mezzo agli altri. Se non mi da nulla, mi sento meglio nella mia solitudine. E poi, parlandoci chiaro, a chi non è mai capitato di stare in mezzo a tante persone e di sentirsi solo? A volte si è soli in compagnia e si è soli stando da soli, sinceramente non so quale delle due solitudini sia peggio. Se è una condizione che non vuoi cerca di uscire da questo vortice, ci sono mille modi per conoscere gente nuova. Volere e potere. Tieni duro….

  • 7
    Davidino -

    “I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per sè stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci.”
    Da “La Soltudine dei numeri primi” di Paolo Giordano

  • 8
    Anyu -

    Capisco perfettamente cosa provi, anch’io da un po’ di tempo a questa parte mi sento così, terribilmente sola. E’ molto dura soprattutto quando tutti intorno a te sembrano aver trovato “la persona giusta”. Cominci a chiederti perchè proprio tu non ci riesci, cosa hai meno degli altri, senza riuscire a dare una risposta a questi interrogativi!!!! Io almeno non ci riesco..e per quanto sia importante la presenza della famiglia e degli amici non è mai comunque sufficiente. Potrei darti banali consigli, gli stessi che tanti danno anche a me, ma penso che ne avrai la testa piena :)!!!
    Non mollare in ogni caso (anzi non molliamo 🙂 ) i periodi bui toccano a tutti prima o poi vedrai che riuscirai ad uscirne ;)!!!

  • 9
    centauro -

    Ringrazio tutti delle risposte.

    @Davidino, sto lavorando molto su me stesso, non mollo, ma a volte è davvero difficile ma sto lottando.

    @Anyu, grazie non c’è nulla da aggiunigere a quanto scrivi, si vede che la tua situazione è molto simile alla mia.

    Tutto passa, ne son convinto ma quando ci sei dentro è devastante, una lotta quotidiana.

  • 10
    centauro -

    Siamo arrivati al Natale e nulla è cambiato, anzi….

    Non vedo l’ora che passino in fretta queste festività.

    Un sincero augurio di buon Natale a tutti.

  • 11
    enduzzo -

    centauro.. siamo arrivati a Natale e anche io come te non vedo l’ora che passino e si.. non è cambiato nulla.. non me lo aspettavo nemmeno anzi sapevo che poteva solo peggiorare, ma come ogni cosa questo vuoto dentro passerà.. allora su qs post condividiamo qualcosa per natale che ci faccia sentire un po’ più vicini..
    un video una canzone un’immagine, uno scritto come sopra quando si parlava della solitudine dei numeri primi…
    ecco questo è il mio piccolo regalo..

    http://www.youtube.com/watch?v=-8Xr263NyPg&feature=related

    Buon Natale di cuore…

  • 12
    centauro -

    @ enduzzo

    Ti ringrazio tanto, ho apprezzato molto il tuo link, davvero!
    Fa sempre piacere ricevere qualcosa, ma soprattutto qualcosa che ti faccia capire che c’è qualcuno che comprende in pieno la situazione in cui ti trovi.

    Grazie ancora.

  • 13
    centauro -

    Bene siamo nel nuovo anno!

    Ovviamente tutto come prima… anzi no devo dire che la situazione è leggermente variata. Sì infatti tutta questa pessima sensazione si sta trasformando in aggressività e cattiveria, cosa c’è di meglio di queste due sensazioni che non fanno altro che agevolare i rapporti interpersonali.

    Un sincero augurio di un sereno 2012 a tutti.

  • 14
    *Piccola*Stella*Senza*Cielo* -

    Ragazzi come vi capisco!
    E mi ritrovo in tutto ciò che avete scritto…
    Io di anni ne ho 21, 22 a fine mese. Posso “vantare” una vita sociale che rasenta lo zero, anche a causa di problemi alle gambe che però non mi impediscono di condurre una vita tutto sommato autonoma. (frequento l’università in una città che non è la mia, per quanto vicina, solo per fare un esempio)
    Forse le vere barriere stanno più nella mia testa che altro!
    La solitudine probabilmente mi è fedele compagna sin dall’infanzia, anche se allora non ci davo poi tanto peso.
    I problemi sono cominciati dopo…
    In ogni casoi amici ne ho sempre avuti pochi. Conoscenti molti, ma in fondo quelli che contano davvero si contano sulle dita di una mano.
    La mia famosa vita sociale si riduce praticamente alla compagnia dei miei familiari o comunque di persone anche molto più adulte… Mi sono sempre considerata, forse presuntuosamente, troppo matura per la mia età. Forse sono solo troppo snobbish…
    Al momento la cosa che mi manca di più è l’amore, questo grande sconosciuto… Buio totale, a parte una cotta pazzesca per un compagno al liceo che ovviamente non mi si filava e un paio di amori totalmente platonici e idealizzati… Ma credo che perchè qualcosa cambi su questo versamente, io debba prima mettere ordine nel caos che alberga nella mia testa! Non so se augurarmi che “tutto accade quando non te lo aspetti”…o se temerlo!
    Intanto vivo di illusioni e sogni troppo grandi…
    Mi conforto con la musica, qualche buon libro, anche il tempo è sempre troppo poco.
    Scusate lo sfogo e grazie a chi è riuscito a seguire tutti questi miei contorti pensieri!
    Margherita

  • 15
    aprilia -

    @centauro
    mi sembra di riconoscermi in tante cose che descrivi. Quel sentimento di chiedersi ma perché, per chi si fa quello che stiamo facendo, vedere il vuoto sentimentale davanti a sé. La mia situazione è ben diversa, ho una bellissima bambina, vivo con suo papà che mi ama (?), ho un lavoro che mi piace e una casa che stiamo ristrutturando e che diventerà bellissima. Tutto sembra perfetto visto dal di fuori eppure mi sento sola. Non voglio dilungarmi di più sulla mia storia perché prenderebbe troppo spazio. Per farla corta, nonostante abbia tutto, dopo una serie di avvenimenti ravvicinati (belli e brutti) un bel giorno mi sono svegliata è mi sono accorta che non era questa la vita che fa per me. Che non mi diverto più, che la vita non è più nelle mie mani e che da un po’ di tempo, forse troppo, non amo più il mio compagno. Gli voglio bene e basta. Purtroppo è diventato solo il papà di nostra figlia. Stiamo bene quando siamo in 3, ma quando rimaniamo in 2… ufff. Da mesi fingo tutto (anche a letto ovviamente). E invece mi sento come un apparecchio in stand by, una voglia immensa di divertirmi, di vivere altre cose, ma ho solo un vuoto terribile davanti a me. Fino a qualche tempo fa un bisogno di andarmene, di scappare, ma impossibile da realizzare proprio per la situazione che mi sono creata. Ora non so più. Non ho voglia di distruggere i sogni del mio compagno, di distruggere una famiglia, ma ho una grande certezza che restando con lui passerò il tempo a chiedermi perché e per chi…. Temo che sia la scelta di restare, sia quella di partire non potranno più rendermi felice. E questo mi fa sentire così sola e rassegnata. Mia figlia mi dà forza per fortuna, ma fino a quando? Tra una quindicina di anni se ne andrà e io sarò troppo vecchia per interessare qualcun altro…
    Anch’io continuo a ripetermi che la maggior parte delle persone su questo pianeta stanno peggio di me e che non ho nessun diritto di lamentarmi. I sensi di colpa per vedere solo il bicchiere mezzo vuoto, per non amare più il proprio compagno, per essere una madre egoista, per aver voglia di altre cose sono logoranti. Il senso di solitudine e di inutilità non mi lasciano più.
    È la prima volta che scrivo in un forum e un po’ mi imbarazza, ma il tuo testo mi ha dato coraggio.

  • 16
    centauro -

    @ Piccola*Stella*Senza*Cielo

    Leggo solo ora la tua lettera.
    Capisco come ti senti, anche la tua è una situazione di solitudine; però come puoi leggere ci sono persone circondate da amici o addirittura con famiglia che si sentono sole altrettanto quanto te.
    L’unico consiglio che ti posso dare è di cercare per quanto possibile di interagire in modo sereno con la vita di tutti i giorni e con le persone che ti circondano. Sono convinto che una volta trovato l’equilibrio con se stessi automaticamente e di conseguenza ci si rapporta con le altre persone in modo più aperto; ed è a questo punto che poi le cose accadono con naturalezza.

    Quindi tanta forza e determinazione che poi tutto passa. (Tutti dicono così.)

  • 17
    centauro -

    @ aprilia

    La tua lettera mi ha molto colpito.
    Devo essere sincero, un po’t’invidio perché io non ho una famiglia mia, in un futuro vorrei tanto averla ma al momento non vedo alcuna prospettiva in tal senso.
    La tua situazione è davvero difficile, immagino quanto tu ti possa sentire “intrappolata” in una condizione simile; non sto qua ora a darti consigli su come o cosa fare anche perché sono la persona meno adatta per farlo. Se guardi su questo forum troverai centinaia di situazioni analoghe alla tua con i rispettivi commenti di ogni genere.
    Mi permetto di dirti solo alcune cose; il fatto che tu scriva questa lettera dimostra che dentro di te sei una persona coerente che si rende conto di tutto e soprattutto di quali sarebbero le conseguenze di una rottura, se fossi una sprovveduta non staresti a scrivere.
    Detto questo. Personalmente penso che la famiglia sia il dono più grande di una vita dopo i figli; il fatto è che per definirla tale è indispensabile che all’interno di essa vi sia un sentimento di amore.
    A quanto scrivi tale sentimento sembra venir meno nei confronti del tuo compagno.
    Per la mia esperienza posso dirti che la vita è fatta di periodi più o meno brevi; magari questo potrebbe essere un periodo lungo ma di passaggio. Non saprei… magari affrontare la cosa con il tuo compagno in modo razionale potrebbe cambiare un po’la situazione…
    Rimane comunque il fatto che al momento il sentimento di solitudine ti pervade e ti perseguita, posso capire quanto sia logorante. In merito mi sento di dirti di avere forza e di andare avanti, ma in una cosa ti devo contraddire. Tu sostieni che tra quindici anni non interesserai più a nessuno; forse non interesserai a quelle persone alle quali vorresti piacere adesso, a quell’età interesserai ad un altro tipo di persone di età diversa dalla tua attuale.

    Come tutti su questo forum esprimo la mia vicinanza per quello che stai vivendo, magari scrivendo qui potresti trovare un po’ di conforto.
    Permettimi una battuta (solo per stemperare i toni) tutte le belle speranze/aspettative che avevo di creare qualcosa in futuro leggendo la tua lettera vengono quasi demolite.

  • 18
    aprilia -

    @centauro
    Innanzitutto scusami tanto, non volevo demolire i tuoi sogni. Non deve per forza essere così, anche se guardandoci in giro, chi sta assieme per tutta una vita è piuttosto una rarità… Ci sono comunque esempi di famiglie in cui tutto fila liscio. Te lo auguro sinceramente di fondare una famiglia se questo è il tuo sogno.
    Ti ringrazio di cuore per le tue parole e il tuo sostegno. Manco ti conosco, non so proprio niente di te, ma sembri una persona squisita con cui deve essere bello parlare e passare momenti assieme. Spero che trovi al più presto la persona che ti possa rendere felice.
    Per quanto riguarda la mia situazione, quello che ho illustrato è molto semplificato. I retroscena sono un po’ più complessi e se tu sapessi tutto non so se penseresti ancora che non sono una sprovveduta. E non sono nemmeno una persona coerente. O forse si: sono solo coerente nell’incoerenza…
    La relazione con il mio compagno è sempre stata travagliata. All’inizio lui non mi piaceva, ci ha messo 3 anni prima di conquistarmi. Ha fatto davvero tanto per avermi, poi chi lo sa come mai ci è riuscito, va a capire certi meccanismi, ma da quando ci è riuscito non ha più fatto tanti sforzi. E pian piano il desiderio si è spento. Recentemente c’è stata una serie di episodi che mi hanno fatto aprire gli occhi, è come se mi fossi svegliata da un sogno e vedessi la realtà e mi chiedo ma cosa ci faccio con uno così? Abbiamo obiettivi completamente diversi nella vita, solo in inverno abbiamo lo stesso hobby, sciare, ma per il resto poco o niente. Prima di avere la bambina c’era forse la moto che ci univa (eh sì sono una ex-centaura), ma poi ho smesso perché non svevo più il tempo ed ecco che i nostri interessi si dividono. E la nostra visione della vita è in parte diametralmente opposta. E sì che lo sapevo che il rischio era grande, ma ho dovuto andare a sbatterci la testa contro. Come chi soffre di vertigini ed è attratto dal vuoto…
    Il mio compagno lo sa che i miei sentimenti sono cambiati e sto anche andando da uno psy per cercare di venirne fuori e da quando sa che vado a farmi vedere è diventato molto più premuroso e attento, ma temo sia troppo tardi… Mi manca sempre qualcosa e molto probabilmente è la stessa cosa che manca a te…
    Per il fatto di essere ancora interessanti tra 15 anni o meno, non lo so. Voi uomini se vi date da fare potete ancora essere attraenti a 60 anni e anche di più, noi c’è poco da fare, siamo vecchie e basta. Mi sbaglierò, ma mi sembra che sia così…
    Vabbé, non voglio annoiare oltre. Non so come ringraziarti per le tue parole. Magari vado un po’ veloce, ma se hai voglia di parlare in privato ti lascerò la mia mail alla prossima occasione (perché mi sembra sempre strano mettere “in piazza” le mie cose). Senza impegno comunque. Ciao.

  • 19
    centauro -

    @ aprilia

    Tanto per cominciare non basta una lettera o 100 esempi reali di famiglie allo sfascio per far cessare la mia ambizione. Il fatto è che vedendo la realtà intorno a me il dubbio ti viene. Poi se vedi anche quello che si scrive su questo forum….. E’ anche vera una cosa però, le famiglie unite ci sono e penso ci saranno sempre, è ovvio che chi scrive qui non vive quella realtà, altrimenti che senso avrebbe? Non credi?
    Dici di essere una sprovveduta ok, lo sarai stata, ma se mi dici che ti stai facendo aiutare è perché della gravità della situazione ti rendi conto.
    Rimango in totale disaccordo sul discorso dei 15 anni, tra 15 anni ti renderai conto che non è così.

    Se vuoi hai la mia totale disponibilità per parlare in privato, infondo è una forma di compagnia anche quella, e qui mi sembra che chi scrive ne abbia una notevole carenza.
    Scusa vado di fretta.
    Un saluto

  • 20
    aprilia -

    @centauro
    grazie, spero hai ragione tu sui 15 anni. Intanto, comunque sia, non ho fretta di ritrovarmi tra 15 anni…
    La persona che mi aiuta, non è che può fare tanto neanche lei, quando arriva il bello della discussione è il momento di smettere perché è già passata l’ora… bof.
    Bé guarda tu ti lascio un mio mail, ambra_71@hotmail.com, poi da lì ti manderò quello giusto. Grazie per la tua disponibilità e se non mi scrivi pace. Sono stata forse un po’ impulsiva a chiederti di parlare in privato (la solitudine ci fa fare cose strane), comunque trank, sono convinta che abito abbastanza lontano da te e quindi non c’è il rischio che ti piombo in casa 🙂
    ti auguro una bella serata, comunque sia!

  • 21
    michela -

    Ciao a tutti . Mi chiamo Micky ho 40 anni e’ la prima volta che scrivo a un forum ! Anche io in quedto periodo mi sento cosi’ sola e vuota ! Ho vissuto una bella storia d’amore durata 5 mesi con un uomo di 47 anni . Credevo di avere trovato la persona giusta x me ! Ci capivamo al volo andavamo d’accordo . Io vicino a lui mi sentivo felice e appagata mi dava fiducia sembrava una brava persona . Mi sembrava di vivere un sogno ! poi una sera l’ho beccato che scendeva da casa sua con un’altra donna e salivano in macchina io a quel punto non sapevo se fare una piazzata o andarmene . Pietrificata x lo shock gli sono passata davanti lui vedendomi ha abbassato la testa sul volante ed e’ rimasto con il motore acceso della macchina e non partiva . Forse si sara’ vergognato un po’ ! Io non gli ho detto niente pero’ mi sono sentita crollare il mondo addosso . Mi ha fatto credere di essere io la donna della sua vita e quella con cui avrebbe voluto un domani costruire un futuro . Invece mi a illuso mi a riempito la testa di mrnzogne ! Ora mi trovo sola e a leccarmi le ferite . Sono consapevole che una storia puo’ finire ma non in questo modo ! Baci

  • 22
    ALESSIO AXL SR -

    E’ un periodo che collezione delusioni,so che sembra assurdo ma e’ cosi,nonostante mi comporti sempre bene raccolgo sempre delusioni,non capisco perche’ tanta sfortuna,difficile da credere ma e’ cosi.
    Mai fatto una brutta azione a qualcuno,ne’ una brutta parola,disponibile sempre con tutti generoso e altruista,ma raccolgo nulla, anzi peggio,delusioni su delusioni le mie storie sono andate sempre male,con gli amici non ne parliamo,in famiglia lasciamo stare che e’ meglio.
    A volte faccio il resoconto della mia vita e penso tutte le persone che si sono comportate male con me nonostante io li abbia sempre aiutato tutti,chiunque potrebbe pensare che sto facendo la vittima ma non e’ cosi.
    Possibile che piu’ mi impegno,piu’ semino bene,e piu’ raccolgo nulla!
    Piu’ mi sforzo e piu’ vanno male le cose,io non capisco perche’ questa sfortuna nella vita,tra l’altro sono un ragazzo ottimista,ma ultimamente non serve a nulla
    Sono un ragazzo impeccabile,intelliggente,ma non riesco a scavalcare questo muro di sfiga almeno ultimamente,mi fa rabbia che la vita non mi da cio’ che mi merito.
    Non ho mai calunniato nessuno,non ho mai rubato,o fatto del male,o creato scompiglio con le persone,non ho avuto storie con donne gia impegnate,disponibile sempre con poveri o con chi sta male,ho sempre ascoltato tutti.
    Io meritavo di piu’ dalla vita ma non voglio approfondire piu’ di tanto la cosa,mi sentirei a disagio.
    Le persone mi hanno sempre deluso,ne capiscono ne apprezzano,ed e questa e’ una cosa molto ma molto brutta!!
    Cordiali saliti

  • 23
    Hurin -

    @alessio

    invece dovresti approfondire…

  • 24
    ALESSIO AXL SR -

    In questo periodo sto male con la salute,sia psicologicamente che fisicamente,psicologicamente mi sono demoralizzato,non riesco a spiegare come sto.
    Mi sento in colpa per tutto,ho un’ansia e nessuno mi capisce.

  • 25
    ANONIMO -

    Piu’ passa il tempo e’ piu’ capisco che io ci sono sempre per gli altri,ma gli altri non ci sono mai per me.
    Raccolgono sempre delusioni dalla vita e dalle persone,mi sento solo nonostante sia circondato da gente nessuno mi capisce,a volte provo una sensazione inspiegabile,pur usando tutte le parole di questo mondo,non riuscirei a descrivere realmente cio’ che provo e sento dentro.
    A volte mi domando,perche’ una persona intelliggente,buona e sensibile,con delle grandi doti e capacita’,incappa in situazioni difficili,non riesco a realizzarmi a essere felice e appagato,mi impegno,sempre fiero della splendida persona che sono,ma raccolgo poco e niente,tutto questo non basta ad appagarmi,a soddisfarmi,vorrei con tutto il cuore cio’ che mi spetta e che mi merito dalla vita.
    Probabilmente saro’ io a vedere alcune cose distorte,al momento la delusione ha preso il sopravvento su di me,nonostante io cerchi con tutto me stesso di nascodere questo mio disagio,non so fino a quanto potro’ durare prima di gettare la spugna e mostrare un lato che nessuno conosce…

    (Non credo in niente,neanche in me mi sento troppo demotivato)

    Cordiali saluti a tutti

  • 26
    Angwhy -

    che dispiacere sentirsi soli voler parlare e rinunciare avvicinarsi per abbracciarsi e poi fermarsi restare li…lalalalalalalallala arrivederci ta na na

  • 27
    fiorenza -

    Come state? ho letto i vostri commenti e mi sono serviti molto. Io sono brillante, entusiasta, sorridente, costruttiva. Tutti mi vedono cosi. Gli uomini mi cercano e mi vogliono perche’sono cosi, li diverto con i miei tanti interessi, con il mio sprint culturale. Ma dentro, la mia solitudine e le mie paure mi stanno distruggendo. Ho una maschera da portare tutti i giorni. Appena provo a togliersela, a piangere, a chiedere aiuto…gli uomini non mi amano più’ e tutti gli amici e gli altri mi invitano a tornare me stessa, cioè’la splendida sorridente e forte.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili