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Sei sempre più lontano

di sarah

Quasi cinque mesi che ti ho detto addio e non me ne pento. Dopo due anni e mezzo di inferno sono riuscita a scappare via, via da quella casa orribile, quella prigione impregnata di bugie, di tradimento, di falsità e di maschere che cambiavi come ci si cambia abito. Hai cercato di far indossare una maschera anche a me e ci provi anche adesso, immaginando che io sia una che non sono. Io ho chiuso dietro di me quella porta che per due anni e mezzo è stata pesante da aprire, una volta fuori l’ho richiusa lasciandoti lì dentro, in quel limbo che ti eri costruito e nel quale sei rimasto. Ricordo ancora tutto il male che mi hai fatto e comprendo che alla fine non mi hai mai voluto bene, ne ho sofferto ma me ne sono fatta una ragione. Mi hai cercata dicendo che tutto d’improvviso era cambiato e non era vero, hai cercato di imporre la tua presenza nella mia vita, non mi hai rispettata, sei venuto a cercarmi al lavoro ma eri così vigliacco che neanche in quell’occasione mi hai chiesto scusa. Bravissimo con gli insulto, insuperabile nell’attaccarmi qualsiasi difetto addosso, maestro nel paragonarmi ad una persona che tanto speciale non è e che alla fine ti assomiglia e ti merita più di quanto immagini. Quante volte hai demolito ogni mio sorriso, ogni piccola cosa non andava bene, c’era sempre qualcuno migliore di me, quante volte non hai apprezzato i miei sforzi, il mio amore, la mia pazienza, quante volte mi hai lasciata sola, il computer era più importante, giocare al computer o magari scrivere a lei, comprare su ebay roba che non aprivi neanche e poi rivendevi, ogni cosa era più importante. Quante volte mi hai fatto male quando eravamo a letto insieme, eri privo di tatto, mi venivi addosso come un avvoltoio, di sopra neanche un minuto che avevi finito, eri così irruento, mi facevi male e più ti chiedevo di fare più piano più te ne sbattevi, mi davi un veloce bacio a stampo, scappavi in bagno e poi subito al computer. Credevo di avere io un problema ma tutti i ginecologi dicevano che avevo bisogno della persona giusta che avrebbe avuto tatto, non volevo crederci ma era vero, ho avuto un altro, solo sesso, eppure ho avuto una gran passione con lui e anche quando mi ha lasciata l’ho ringraziato perché lui non è scappato, mi ha detto la verità e siamo rimasti amici. Ora tu ti sei messo un altra maschera, quella del finto amico, quella del santo, del falso positivista, ora cerchi di fare con me quello che facevi con lei, mi rincorri, mi cerchi ma io sono sono lei, non lo sono mai stata e tu non lo hai mai capito, lei ti dava corda ma l’unica corda che avrai da me è quella per impiccarti! Non ti voglio nella mia vita e questo significa che non devi più cercarmi perché i tuoi messaggi, il tuo chiedere agli altri di me, cercare di organizzare qualcosa con altre persone per includere me, tutto questo è il tuo ennesimo forzarmi ad accettarti. Ho preso la mia decisione ed è definitiva, se non lo accetti il problema è tuo, ed è inutile dirmi che mi vuoi bene, che mi vuoi celebrare, che mi vuoi ricordare quando la verità è che tu sei solo, io ero un buon affare per te ma tu lo hai perso, tu non mi hai voluto bene e non me ne vuoi neanche adesso, cerchi solo di non guardare quello che sei e cioè meschino, non dovresti avere neanche il coraggio di scrivermi, dovresti vergognarti così tanto da non riuscire a pronunciare il mio nome. Mi hai costretto a cambiare numero di telefono, al lavoro ho parlato di te così se tu dovessi cercarmi nessuno ti sarebbe di aiuto, l’ho detto alla mia famiglia, mio padre è infuriato, mia sorella anche, se mi cercherai ancora, qualsiasi sia il mezzo che userai andrò dritta dai carabinieri. Come al solito non mi rispetti, se mi vuoi ricordare fallo a casa tua senza mandarmi messaggi, senza dirmi che vuoi mandarmi dei regali, ancora oggi mi guardo le spalle perché ho paura di trovarti dietro di me che mi segui. Spero che la smetterai perché oramai in me non c’è il minimo scrupolo, non mi interessa se passi dei guai se mi importuni ancora io ti denuncio. Non voglio niente da te, mi hai distrutto, non ho nulla da salvare di ciò che è stato, non voglio ricordare nulla, mi pento di averti amato perché io non credo al detto meglio aver amato e perso, sinceramente avrei preferito non incontrarti o comunque adesso io voglio solo perderti. Ti ho già detto addio e anche tu me lo hai detto, per una volta sii coerente e lasciami in pace.

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Categorie: - Amore

15 commenti

  • 1
    SAM -

    Lettera molto forte….sai dovresti scrivergliela a lui, non come mail, ma spedirgliela magari…

    Forza l’inferno è finito…

  • 2
    tomSign -

    Grazie sarah, avessi letto prima la tua epopea avrei evitato molti errori (si potrebbe discutere poi sul fatto che se avessi evitato certi errori non avrei mai letto la tua epopea e così via..).
    Cercherò di far tesoro del tuo dolore per essere migliore, mi hai fatto capire tanto. Ti abbraccio, ciao

  • 3
    sarah -

    @sam
    lui queste cose le sa già ma non mi ha mai ascoltata,spero la pianti e in fretta.
    @tomsign
    cosa intendi dire?spiegati!

  • 4
    aria85 -

    “sinceramente avrei preferito non incontrarti o comunque adesso io voglio solo perderti.”
    E’lo stesso pensiero che feci anch’io quando tocco a me ingoiare tanto dolore,ed è il pensiero che ha rappresentato il passaggio fondamentale,lo scarto,il gradino in più.
    Non sarà la fine del dolore,quello che hai dentro,quello che ci vorrà ancora un po’ a digerire,ma è l’inizio della fine.
    Copia questa lettera e spediscigliela.
    Per me,al tempo,funzionò.
    Lui dette una risposta insulsa in cui sembrava la vittima e io il carnefice,voleva intenerirmi (pure!).
    Ma a me non serviva la sua risposta.
    Avevo bisogno di vuotare il sacco,pur sapendo che sarebbe stato come parlare al muro,ma almeno te lo dico quel che penso.E te lo dico che devi polverizzarti e sparire.Avrò almeno questo diritto?!
    Un altro step fondamentale fu dirgli: non mi importa quel che dici alla gente,non mi importa se piagnucoli chiedendomi di capirti e di avere comprensione (PUREE!!). Io e te conosciamo la verità.
    TU conosci la verità. E sai di essere orribile. Lo so che in fondo ti fai schifo anche da solo.E questa è la cosa più importante.
    Dai,sarah,c’è tanto ma tanto di meglio…prenditi il tuo tempo e le tue soddisfazioni,sfogati se serve,non ingoiare più.Prenditi cura di te,anima e corpo.
    Vivi.
    La morte interiore lasciala a lui.
    Ti abbraccio.

  • 5
    tomSign -

    Voglio dire che anche io parzialmente ho fatto alcuni degli errori che fece la persona per cui provi tanto rancore. Leggendo le tue lettere ho rinfrescato alcuni ricordi e visto secondo un’altra prospettiva le vicissitudini da me passate. Non so se mi sarei comportato in maniera diversa, ma so che in futuro mi comporterò in un’altra maniera perchè so solo ora cosa signfichi un certo atteggiamento (per l’altra e per me). La vita è un percorso di perfezionamento continuo e io di certo non voglio saltare nessuna delle lezioni del corso.
    Il comportamento infantile del giocattolo che non usiamo mai ma che se ci viene tolto piangiamo e ci disperiamo pensando che senza non possiamo divertirci più nel giocare credo che sia una tappa che affrontino un po tutti, chi prima chi dopo. L’importante è crescere.
    Da parte tua credo invece (ma è solo una mia opinione, non ti conosco)ci sia stata una pretesa d’amore. Hai preteso che ti amasse e questo credo che sia l’errore più grande che si possa commettere e spesso si commette quando non si sa cosa si vuole (che non è una colpa ma solo fragilità), ma l’evoluzione darwiniana tende a schiacciare i deboli e favorire i forti e questa è natura, che non giudica, non pensa e non fa sconti.. E’ solo natura.

  • 6
    sarah -

    @tomsign
    guarda ti posso dire che io da lui se ho preteso qualcosa è stata solo la verità,fin dal primo momento in cui avevo capito che andava dietro alla sua ex mi sono fatta da parte,non mi sono subito arrabbiata,gli ho detto che se voleva ancora lei era inutile insistere con me e che doveva schiarirsi le idee.Il punto è che cercavo in tutti i modi di dimenticarlo,è stato lui che si è riavvicinato più e più volte ma non chiedendolo,non dichiarandosi,non chiedendo scusa per le sue bugie,magari una mattina si alzava e mi baciava,poi scappava via,poi diceva che era uno scherzo,poi buttava qualche frecciatina qua e là,poi diceva tante cose e le negava il giorno dopo,poi si interessa ad altre,poi tornava tutto da capo,gli ho chiesto di essere chiaro con me,o dentro o fuori ma non c’è stato verso,diceva di voler stare con me ma amava lei,gli ho detto allora di lasciar perdere che oramai non ci speravo più,mi ha detto che non chiede perdono perchè tanto non lo perdonerò,ma gli ho risposto che se lui non si è mai sforzato a scusarsi come posso solo prendere in considerazione l’idea di un perdono?non ho preteso nulla,volevo solo che fosse sincero invece di tornare all’attaco e ferirmi ancora.

  • 7
    tomSign -

    Ora ho capito meglio e non ritratto la mia comprensione per te e per i suoi comportamenti. Lui chiaramente è una persona sola, non ti amava ma aveva capito che dandoti quell’illusione tu l’avresti cercato, capito e comunque fatto sentire meno solo. Come fai ad odiare una persona così? Voglio dire, ora che tutto è passato tu sei cresciuta, lui si sarà reso conto di ciò che è avvenuto? Se non si è accorto non puoi che provare una forte pena, se se ne è reso conto sarà maturato e tu non hai “buttato” un importante periodo della tua vita che invece è servito proprio per aiutare una persona (io credo che ciò che spendi ritorni prima o poi indietro). Chiaramente tu ora ci soffri, ma magari quando ti riaccadrà l’amore probabilmente la vedrai come la vedo io. L’uomo è fragile, uccide per sopravvivere. Ti abbraccio

  • 8
    sarah -

    guarda lui mi ha fatto vivere un inferno, se lo odio è semplicemente perchè me ne ha fatte tante,volevo chiarezza e lui mi feriva sempre di più,è vero fa pena ma ti assicuro che lui è una persona falsa e meschina.Non lo perdonerò mai.

  • 9
    tomSign -

    Mi dispiace Sarah, mi dispiace per te. Immagino che tu non sia felice di dover odiare, e dopo tutto quello che ha subito ti tocca pure odiare. Se posso augurarti qualcosa scelgo di augurarti di non odiare più nel momento in cui incontrerai un’altra persona

  • 10
    sarah -

    non ho mai provato tanto rancore in vita mia,non sono mai stata gelosa,non sono mai stata così male,quello ch enon gli perdono è tutto quello che m i ha tolto e il modo in cui mi ha fatto sentire.Lui è sempre più lontano ma ancora non basta.

  • 11
    LUNA -

    SARAH: ciao 🙂
    ci vorrà del tempo per scaricare la rabbia, il senso di frustrazione, ma mi pare che il passo più importante tu l’abbia fatto.
    Ti sei spostata, ti sei detta: io queste cose non le voglio!
    Ti sei concessa di ritornare libera e liberata dal fatto che anche ti incasinasse la testa con “giochetti” o modi suoi di interpretare la realtà e proportela.
    In sintesi ti sei spostata dal disagio, dalla manipolazione, anche da una tua sensazione, probabilmente, di non riuscire a proteggerti abbastanza.
    La rabbia ora ti è anche funzionale. Passerà.
    Sono contenta che tu abbia incontrato una persona, dopo, che ti ha aiutato a riaprire dei canali tuoi, e a vedere le cose sotto un altro punto di vista. In qualche modo ti sei scelta un “luogo protetto”, vedi?

    Anche a me la frase “meglio aver amato e perduto” è sempre stata sulle palle.
    Certo che ci sono incontri di empatia, affetto, amore, relazione nella vita che possono anche non essere definitivi, brevi, ma che comunque ci danno la sensazione di aver vissuto un’esperienza positiva e che ci ha arricchito. Ma non è questo il caso.
    Anche se un domani, magari, comunque vedrai che un arricchimento c’è stato, per te. Non fosse altro che un’esperienza che ti ha insegnato qualcosa di positivo su di te, su quello che vuoi e non vuoi, e su quanto sia importante non sentirsi a disagio con se stessi in una situazione che percepiamo come negativa.
    Certo comunque che di esperienze come quella che racconti se ne fa volentieri a meno.
    Io scherzando dico: certe cose che ho imparato sul campo, attraverso delle esperienze negative, avreo preferito leggerle via fax 😉
    Ma tant’è, se le esperienze negative ci sono state, vediamo almeno che la rielaborazione porti di nuovo alla serenità interiore. O ad una serenità pure maggiore.

    Sul fatto di spedire a lui la mail sono d’accordo con te.
    E’ uno sfogo tuo, salutare, questo.
    E’ un tuo modo per mettere in chiaro a te stessa, innanzitutto, dei punti.
    Un tuo modo anche per fare uno scatolone e chiuderci delle cose dentro, per liberartene tu.
    E’ un tuo modo per farti sentire la tua voce, ciò che pensi, la tua versione di come sono andate le cose e per ascoltare e ribadire il diritto alla tua emotività e libertà e visione di te stessa e della vita.

    Non hai alcun bisogno di spedirla a lui.
    E questo secondo me è un passo importantissimo.
    Lascia perdere, poi, che meno verbalizziamo ad un manipolatore la nostra autonomia e meglio è.
    I fatti parlano da sè se ti affranchi internamente da un manipolatore, non serve mandargli un’email o chiamarlo per dirgli: BASTA. Non serve il suo permesso per decidere di averlo fuori dalla propria vita. Non serve che LUI (o lei) capisca che certe cose nella vita tu nella vita non le vuoi. Sentire dentro di sè quel BASTA è la cosa centrale.

  • 12
    sarah -

    ciao luna, le cose che ho scritto lui le sa perchè le ho già scritte e riscritte tempo fa e anche dette,avevo scritto anche a lei perchè sentivo il bisogno di dire a questa persona “mi hai fatto del male per il tuo egoismo”era un esigenza mia,a lui non ho più mandato email perchè quello che dovevo dirgli l’avevo già detto.Sono consapevole del fatto che fa ancora male,nonostante non lo veda da ottobre,sono arrabbiata per tante cose anche se adesso vedo le cose in maniera diversa,mi fa rabbia non riuscire a credere più che un uomo possa amarmi davvero,mi vedo perennemente sola e i miei sogni infranti.Vedo lui ancora come un pericolo,è come se io l’avessi lasciato al di là di una porta hc eho chiuso a venti mandate con tanto di catena ma lui continua a bussare e io non sopporto più di sentire lui che bussa.Tempo fa quando lui mi spezzò il cuore,decisi di non rimettere mai più insieme i pezzi,decisi di chiuderlo per sempre,almeno così nessuno l’avrebbe distrutto di nuovo…è ancora lì chiuso a chiave e sinceramente non so neanche dove sia la chiave,questo però mi ha permesso di non affezionarmi all’altro ragazzo e di andare coi piedi di piombo.Ho pianto quando quest’ultimo mi ha detto che non se la sentiva di continuare,perchè anche lui era preso da una sua ex e mi sembrava che tutto tornasse di nuovo,ma non ero innamorata,mi faceva solo rabbia il fatto che una ex potesse di nuovo rovinare qualcosa a cui tenevo,anche se è stata una cosa fisica lui mi ha fatto bene e mi dispiace che sia finita per colpa di un altra,sento di nuovo l’intromissione da parte di terzi nella mia vita e questo mi fa incazzare.Se ho cambiato numero è principalmente perchè IO prima di tutto non voglio vedere un suo messaggio,non voglio sapere se lui mi scrive,so che c’è ancora qualcosa di me aggrappato a lui ma io continuo a non voltarmi indietro e spero presto che tutto finisca,perchè piango ancora adesso per tutto quello che è successo.

  • 13
    LUNA -

    sarah, capisco molto bene le tue sensazioni. Datti tempo. Credo che tu comunque stia facendo le cose giuste (cambiare num etc) per distanziarti e anche per prendere atto delle tue sensazioni, ferite, paure ma senza nuove e ulteriori sollecitazioni. Stai anche ricostruendo la TUA sensazione di saperTI dare sufficiente e serena protezione e sicurezza. Stai ricostruendo la tua autostima (che è un concetto ovviamente più esteso che il semplice sentirsi brave e belle, ma include anche il sapersi serenamente al mondo per avere scambi positivi con gli altri, fare scelte che ci somigliano e ci fanno sentire bene con noi stessi, quel senso di SANA E SERENA capacità di protezione di sè che si diceva, etc etc). 5 mesi dopo uno tsunami sono ancora un work in progress. Forse non chiudi il cuore solo per paura ma anche perché la tua intelligenza emotiva ti dice che TU hai bisogno dei tuoi tempi per ‘un cantiere’ in cui ritrovare serenamente la tua identità. Per non avere la sensazione di uscire troppo esposta. Con la pelle ancora troppo sottile. Questo te lo dico perché io il ‘cantiere’ me lo sono concessa. Non avere paura del fatto che hai delle paure nate per qualcosa che hai vissuto come una violenza. Ascoltati e ascolta le tue paure senza sentirti in difetto o in colpa perché per riaprirti hai bisogno di un periodo di inventario. Non aggiungere al tuo stato d’animo la paura che la chiusura sia cronica. Vivi, ricomincia a vivere perché è anche vivendo e non evitando la vita che sentirai che sai e puoi vivere. Però vivere non è solo lanciarsi in relazioni. Parla con gli uomini, ascoltali. Ci son tanti livelli di scambio e vicinanza. Riscopri cosa ti piace nelle persone e cosa no, prima ancora di domandarti cosa di te può piacere agli altri. Ritrova e scopri te stessa anche nelle piccole cose. Fai fluire in quelle piccole cose la vita, la libertà, la tua autoconsapevolezza. Sarà questo che scioglierà le paure e il tuo cuore. Sarà tornare a vivere e a sentirti parte del mondo con il tuo sorriso e il tuo sentirti via via al sicuro dentro di te, anche senza chiuderti. Non è retorica la mia. Immagino come ti senti e perché. L’ho vissuto e in parte lo vivo ancora. Ma sento i chiavistelli alla porta e al cuore allentarsi e cadere.

  • 14
    sarah -

    Oggi ho cominciato a disfarmi di alcune cose sue,mi sento più leggera,non voglio avere niente nascosto in un cassetto che mi ricordi lui,non voglio tenere nulla,non voglio stare lì a ricordare qualcosa che mi ha distrutto.

  • 15
    sarah -

    Quando stavamo insieme gli promisi un quadro,presi una tela e provai a fargli un ritratto ma stranamente quel quadro rappresentava una persona aggressiva ed arrabbiata,i colori erano sul rosso,un quadro molto forte col viso allungato e le labbra strette come se volesse gridare tutta la sua rabbia.Dopo lo cancellai e preovai a fare me stessa…stesso risultato,caddi in crisi senza riuscire più a dipingere per due anni.Quella tela a lui piaceva ma io non gliela lasciai,non se la meritava.Mi feci una promessa, che avrei prima o poi cancellato quell’orrido viso e realizzato qualcosa di meglio.L’altro giorno l’ho cancellato e ho abbozzato un paesaggio visto su internet,molto semplice,c’è il mare e dei monti sullo sfondo…la nebbia che li copre,sembra un silenzio dopo una lunga tempesta,quella calma piatta dopo che sei uscita da una battaglia e cadi a terra svenuta,sfinita per i dolori provati,non so cosa c’è al di là delle montagne,c’è ancora nebbia e io sono ancora sul campo di battaglia,anche se è finita non ho ancora le forze per buttarmi a mare,ripulire le ferite e andare per nuovi orizzonti.Ho sognato che qualcuno voleva rubarmi quella tela,come se sentissi ancora un pericolo incombente ed è così,è ancora così vicino…ho bisogno di riposare ancora e poi di alzarmi e andarmenne,c’è altro al di là del mare.

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