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Se lasci abbaiare il tuo cane sei un gran maleducato

di Paola G.

Views: 250 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Più di una volta mi sono lamentata perché un cane abbaiava e c’è sempre stato qualche stupido proprietario che mi ha risposto:

“È un cane… abbaia.”

Ma proprio perché è un cane e tu sei il suo padrone, sei tu che devi evitare che disturbi gli altri.

Non ce l’ho con i cani. Ce l’ho con certi proprietari.

La cosa che mi colpisce è che ormai quasi nessuno dice più niente. Non perché i cani che abbaiano non diano fastidio, ma perché molti preferiscono sopportare per evitare discussioni con il vicino.

Ma il fatto che nessuno protesti non significa che il tuo cane non stia disturbando.

Se ogni volta che passa qualcuno il tuo cane abbaia, oppure lo lasci da solo e si mette ad abbaiare, non puoi fregartene e basta.

Sei stato tu a scegliere di avere un cane, non i tuoi vicini.

Il maleducato non è il cane.

Il gran maleducato sei tu!

Data di pubblicazione: 26 Luglio 2026

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Paola G..

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Categorie: - Cittadini

40 commenti

  • 1
    Trader -

    Il cane abbaia, certo. Ma quanto tempo al giorno abbaia?
    Il problema è il motivo per cui abbaia il cane. Forse non è felice, si sente solo perché viene lasciato a lungo da solo. Gli animali bisogna amarli. Abbiamo un’enorme responsabilità nei loro confronti. Per chi è credente, sappia che lo dice anche la Bibbia.
    Il petrolio Brent si sta riportando sui 90 dollari, le borse europee hanno aperto bene, anche piazza affari. In attesa le trimestrali.

  • 2
    Talos -

    Pensa che a me disturbano molto di più le persone dei cani. Tu mi sa che ti lamenteresti persino degli operai edili, prova con i tappi alle orecchie.

  • 3
    Trader -

    Talos, in effetti, come dicevo, il problema non è che il cane abbai. Se il cane è sereno, abbaia poco e quindi è tollerabile. Se è questo il caso, il vicinato intollerante se ne deve fare una ragione. Mi chiedo se queste persone trasecolano ad ogni rumore, un’auto o una moto che passa.
    Se invece abbaia continuamente, tanto da essere intollerabile per tutti i vicini, ha un problema e questo deve preoccupare, non il sintomo, cioè l’abbaiare del cane. Il cane va aiutato, non i vicini.
    Ho chiesto chiarimenti all’autore della lettera, che mi auguro risponda quanto prima, come abbiamo fatto noi con lui.

  • 4
    Talos -

    Quasi spesso queste persone trasecolano ad ogni rumore come dici Trader, oggi all’autore da fastidio il cane che abbaia, domani la lavatrice e chissà cos’altro ancora.
    E se capitano gli operai edili che devono rifare nuovi gli appartamenti per un periodo prolungato di tempo, magari di un paio di mesi?
    Per non parlare del trapano che usano spesso, meglio i cani che abbaiano.

    Non ci sperare Trader, non rispondono quasi mai.

  • 5
    Paola G, -

    Purtroppo vedo dai vostri commenti che rientrate nella categoria dei proprietari stupidi, come lo sono anche le vostre argomentazioni a difesa della “categoria”.
    Per fortuna non tutti i proprietari di cani sono così.

  • 6
    Trader -

    Pwola, io non ti ho offeso e non ti ho chiesto un giudizio sciocco e inutile sui nostri commenti, bensì un chiarimento sulla vicenda.
    Aspetto che tu mi risponda seriamente, invece di comportarti in maniera maleducata e aggressiva, come fai con il tuo vicino che ha il cane.

  • 7
    Trader -

    Ah, dimenticavo, Paola. A proposito di stupidi, preciso che non ho un cane, quindi non appartengo alla categoria dei “proprietari stupidi”. Stupida è la tua supposizione che io appartenga a quella categoria.
    E aggiungo che offendere le persone protetti dall’anonimato e dalla distanza del web è vile. È facile insultare gli utenti di un forum, difficile è fare un dibattito serio e intelligente anche con persone che la pensano diversamente da te, sai Paola? Credi di essere in grado di portare avanti un dibattito intelligente? Dimostralo: oltre al chiarimento della situazione, aspetto le tue scuse nei nostri confronti.

  • 8
    Talos -

    Vabbè Paola, che ti devo dire? Quando ti lamenterai dei costi troppo elevati sull’assicurazione auto, non andare su segugio.

  • 9
    fradel -

    Io ho un cane che amo in modo smisurato, ma se fa BAU più di due volte, dopo essermi sincerta che non ci sia un valido motivo (un estraneo che gira davanti casa, visto che abito in campagna in una strada privata con altre 4 villette o che ci sia il cinghiale o il cervo di turno a pascolare) gli butto un urlo che fa tremare i muri e lui smette immediatamente (ma guarda un po?!)
    Il fatto che per me i cani siano creature meravigliose non vuol dire che tutti la devono pensare come me e sopportare le sue abbaiate, le cacche lasciate per strada o le sue richeiste di coccole al mondo intero.
    Io mi sono letteralmente presa a parolacce con uno che mi ha detto, in tono sussiegoso, che il cane abbaia perché è un cane.
    Il fatto che sia un cane non giustifica la maleducazione e l’ignoranza di una persona.
    E’ come quelli che lasciano che i figli piccoli sfascino il ristorante e ti dicono, tutti indispettiti: ma sono bambini!!
    L’educazione è merce rara caro mio….

  • 10
    Paola G. -

    Cara Fradel, direi che il tuo è proprio un bellissimo commento ! 🙂

  • 11
    Trader -

    Questa Paola è solerte quando si tratta di insultare gli altri e parlare male di persone che non possono difendersi, ma evita di chiarire i fatti. Ha scritto una lettera per lamentarsi di una persona senza dargli la possibilità di spiegare le sue ragioni. È vile.
    Rifiuta il dialogo con chi le chiede chiarimenti ed elogia chi la pensa come lei.
    E che dire di Fradel?
    Fradel, meno male che secondo te i cani sono creature meravigliose, ma lo sgridi per farlo tacere. È giusto zittirlo, ma non sai farlo zittire con le buone.

    Si potrebbe usare questo sito per dibattiti intelligenti, invece di scrivere cattiverie contro i vicini?

  • 12
    Fradel -

    Oddio Trader ma e’ mai possibile che non si può più alzare la voce con il proprio cane, il proprio figlio, un genitore, che subito ci si scandalizza?? Ma lo sai che con enormi sacrifici, alzandomi tutte le sante mattine alle 5.30 dal 01 gennaio al 31 dicembre porto il mio
    cane fuori? Tranne in questo periodo, che sono 40 gradi e lo porto fuori 5 minuti per fare pipì perché lui in giardino non la fa, usciamo in passeggiata tre volte al giorno per almeno mezz’ora. Perché oltre a svegliarmi all’alba per pranzo butto giù un boccone al volo in 5 minuti per avere più tempo per lui. Al mare non ci vado più perché è troppo caldo per lui e andiamo in montagna.
    Detto questo il mio cane non deve rompere le palle a nessuno. Io lo amo e mi sacrifico per dargli il meglio ma è una scelta mia, lui è sotto la mia responsabilità, perciò se abbaia senza motivo io lo richiamo eccome, e lo farò sempre. Evitiamo questi commenti da verginelle oltraggiate grazie

  • 13
    Paola G. -

    Cara Fradel, ascolta Trader, dice di non avere cani, ma sa come si fa con loro.
    Se il tuo cane abbaia:
    Non sgridarlo, nemmeno gentilmente, perché questo potrebbe far diminuire la sua autostima.
    Cerca di capire perché abbaia: hai fatto veramente tutto per soddisfare il suo benessere animale?
    Forse lo spezzatino di vitello a pranzo era troppo cotto?
    Forse dormire ai piedi del letto lo fa sentire escluso?
    In ogni caso fallo sedere vicino a te e spiegagli con parole gentili che abbaiare non va bene perché disturba gli altri.
    Infine, se proprio non capisci perchè abbaia, mettigli davanti un block notes e una penna e invitalo a scrivere quello che non va.

  • 14
    Trader -

    Paola, hai toccato il fondo. Non ho detto di non sgridarlo gentilmente, ho detto di non maltrattarlo sgridandolo malamente.
    Giusto il contrario. Invece di prendere in giro inventandoti fesserie, vedi di chiarire i fatti, come ti avevo chiesto. Quanta solerzia hai per sfottere le persone e parlare male del tuo vicino, ma glissi quando si tratta di dare elementi oggettivi alla vicenda.
    Fradel, capisco ciò che dici, ma no, non si dovrebbe alzare la voce. Dico dovrebbe perché capita anche a me di urlare. La pedagogia degli ultimi cinquanta anni smentisce che lo sculaccione al figlio abbia effetti benefici.
    Sgridare nel modo descritto da te è violenza psicologica.

  • 15
    Trader -

    Ci sono altri metodi per educare un figlio o un animale. E, ripeto, anche a me capita di spazientirmi e urlare, ma l’ideale sarebbe riuscire ad educare una creatura senza dover ricorrere a certi metodi. Non lo dico io, lo dice la psicologia, la pedagogia.
    Certo, è più facile e istintivo alzare la voce, ma è una soluzione che comporta controindicazioni.
    La società è cattiva perché apprende ad agire con violenza. Violebza che, ripeto, non è solo fisica, ma può essere anche psicologica, che è altrettanto grave.
    Il fatto che lo porti fuori la mattina presto o gli dai da mangiare non giustifica la violenza psicologica.
    Certo, il cane non deve disturbare, ma si può fare in modo che il cane non disturbi, senza usare violenza contro di lui.

  • 16
    Paola G. -

    Vedi Trader, tu chiacchieri tanto, ma sai solo dire quello che non bisogna fare.
    Forza allora, da persona che non ha cani ma che sa tutto sui cani, dicci finalmente cosa deve fare il padrone del cane per non farlo abbaiare.
    Altrimenti sei solo un buffone, e mi sa che è così.
    Ma puoi smentirmi…

  • 17
    Trader -

    Paola, attualmente non ho cani, ma ho avuto un cane. Nemmeno tu hai cani, Paola. Come fai a dire quello che bisogna fare con i cani?
    Vuoi che ti smentisco per dimostrarti che sei tu quella che ci capisce poco e non solo di cani? Volentieri.

    Dai commenti si evince che secondo te bisogna urlare al cane in maniera disumana, come fa Fradel:

    Fradel:”gli butto un urlo che fa tremare i muri e lui smette immediatamente (ma guarda un po?!)”

    Eh già, ma guarda un po’, se gli fai paura, lo pieghi al tuo volere. E’ come usare la forza.
    Bene, come dicevo, questa si chiama violenza psicologica. Esiste la violenza fisica e quella psicologica. Intimorire con la violenza psicologica è grave come dare una sculacciata che non fa danni fisici.
    Io lo zittivo con le carezze e parlandogli tranquillamente. Ho avuto un altro rapporto con gli animali. Così vale con tutti, anche con gli esseri umani.
    Puoi educare un cane o un figlio con le belle o le cattive. Puoi insegnare al figlio a…

  • 18
    Trader -

    a comportarsi a suon di schiaffoni o urli, oppure usando una pedagogia meno violenta. Per esempio, puoi convincere un figlio a fare i compiti a schiaffoni o urlando, oppure con l’amore. In entrambi i casi farà i compiti, ma nel primo caso diventerà più facilmente violento, userà la forza per risolvere le situazioni, anche con i familiari.
    Non si ottiene rispetto usando la forza, si ottiene paura.
    E’ più facile e immediato usare la violenza, ci vuole più pazienza con metodi non violenti, ci devi perdere più tempo ed è istintivo usare la forza e la violenza, che l’amore. Anche a me viene più spontaneo urlare, che convincere con calma. A volte nemmeno io riesco ad evitare di urlare, lo ammetto, ma sono conscio che la forza non è un buon metodo.
    E’ banale, ma c’era bisogno che te lo spiegassi?

  • 19
    Fradel -

    Trader scusami ma io sono Toscana e queste espressioni un po’ colorite tipo “gli butto un urlo che tremano i muri” sono solo un modo di dire. Ti chiedo gentilmente di non tirare fuori la parola violenza psicologica in un contesto come questo. Ti chiedo la cortesia di riflettere bene prima di giudicare qualcuno in questo modo lapidario. Stai parlando con una che se trova una cimice o una piattola a pancia in su la rimette in posizione. Stai parlando con una persona che se trova una lumaca in mezzo alla strada quando cammina a piedi la poggia sul lato del ciglio. Quando si decide di replicare e replicare e replicare ad un commento come stai facendo tu magari approfondisci meglio la dinamica, grazie.

  • 20
    Trader -

    Fradel, grande, anch’io Toscana.
    Giudizio lapidario… Bisogna essere chiari, sui commenti scritti non abbiamo il linguaggio metaverbale, non ci esprimiamo con il corpo, ci sono solo le parole scritte. Per forza che si può essere fraintesi. Se mi scrivi “gli butto un urlo che tremano i muri”, la prendo alla lettera. Se avessi riflettuto e poi la avessi inteso quell’espressione come un modo di dire, sarebbe comunque un giudizio lapidario.
    Vabbè, non importa, l’importante è che ora ci siamo capiti. Ti credo, ti eri espresso con un’iperbole e sono contento che tu sia sensibile anche con gli animali.

  • 21
    Fradel -

    Ti do ragione, quando scrivo di getto e’ come se mi esprimessi a parole e a caso ripensato mi rendo conto che posso offendere, anche se involontariamente, la sensibilità di chi legge. Detto questo sono una che ama tutti, ma veramente tutti gli esseri viventi indifesi e in futuro starò più attenta alle parole. Ciao corregionale!!!!

  • 22
    Trader -

    Mi fa piacere, Fradel!
    A presto!

  • 23
    Paola G. -

    Trader, hai continuto a dire quello che NON bisogna fare, ma non hai detto ancora cosa consigli di fare se il cane abbaia.
    Come avevo previsto, scrivi tanto ma non dici nulla, sei solo un gran chiacchierone.

  • 24
    Trader -

    Paola, non sai leggere.
    Riporto la risposta che ti avevo dato al commento 17:
    “Io lo zittivo con le carezze e parlandogli tranquillamente.”
    Ti spiego meglio.
    Cominciamo dal primo periodo di quella frase: “Lo zittivo”.
    Per zittire il cane, è necessario che il cane stia facendo rumore, cioè che abbai. Se non abbaia, è già zitto, quindi è sottinteso che lo zittivo quando il cane abbaiava. Di conseguenza, questa frase si intende così: “QUANDO IL CANE ABBAIAVA, lo zittivo con le carezze e parlandogli tranquillamente.”
    Di conseguenza, applicando questo metodo anche agli altri cani, si fa così:
    “QUANDO IL CANE ABBAIA, LO SI ZITTISCE CON LE CAREZZE E PARLANDOGLI TRANQUILLAMENTE”.
    Questa frase risponde alla domanda “cosa consigli di fare se il cane abbaia?”.
    Adesso hai capito. Mica ti dovrò fare un disegnino?
    Dai, Paola, non farmi ripetere le cose.
    Che brutta cosa l’analfabetismo funzionale.

    Se hai ancora dubbi ne parliamo, poi ti chiederò io una cosa.

  • 25
    Paola G. -

    Trader,
    Il tuo metodo è veramente fantastico, purtroppo però funziona solo se gli parli nella stessa lingua che erano abituati a sentire da piccoli ( lo dicono tutti i pediatri ! ).
    Se il tuo cane proviene da un allevamento in Ungheria, come molti ormai, dovresti prima imparare l’ungherese, ma non tutti ne hanno voglia.
    Altrimenti gli puoi anche parlare tranquillamente, ma quello poi si incazza ancora di più perché non capisce cosa stai dicendo.

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