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Ho 23 anni e ho scoperto di essere una “brutta”

di chri_fenti

Riferimento alla lettera: Ho bisogno di qualcuno con cui parlare, vi prego perdonatemi se lo faccio qui, ma sono anni che tengo tutto dentro e a tratti temo che potrei esplodere per il dolore che mi porto dentro. Nel corso degli anni, nonostante le continue offese da parte di chiunque ("amiche", non amiche,...
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Data di pubblicazione: 13 Luglio 2012.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chri_fenti.

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Categorie: - Me stesso

278 commenti

  • 101
    Candida -

    “Brutta”: No, sono mezza ebrea ed ho i capelli corvini. Neri neri neri.

    E ti assicuro che sto sì facendo carriera, ma facendo le nove di sera in ufficio, come altre mie colleghe meno carine. Quelle carine o bruttine che alle sei fanno cadere la penna non stanno facendo carriera.

    Lavoro per una delle “Sette Sorelle”, è un ambiente pieno di squali e di mantidi religiose, se ne fregano delle mie gambe, è guerra pura. Smettila con i luoghi comuni.

  • 102
    sarah -

    @brutta
    sono castano chiara e ti dirò gli uomini biondi non mi piacciono proprio XP poi per carità sposerò un biondo chi lo sa?non immaginarmi come le strafighe della tv,secondo me la maggior parte delle vip sono brutte O_o

  • 103
    Andrea -

    Ovvio che essere belle non è una colpa, è semplicemente un dono, una fortuna, un vantaggio. Ed è anche vero che come tutti i vantaggi, può attirare invidie e gelosie da parte di chi questi vantaggi non li ha.
    Anche uno ricchissimo, specie se ricco di famiglia, attirerà molte invidie. Mi viene in mente Lapo Elkann..un tizio del genere fosse nato in una famiglia normale che sarebbe diventato ora? Invece i mezzi che ha gli permettono di fare il dandy in giro per il mondo.

    E’ vero che non si deve generalizzare, però credo che essere brutti permetta di sviluppare una sensibilita ed un’empatia maggiore, che i belli non hanno. Nel mia vita ad esempio ( mi ritengo un uomo normale/carino), ho incontrato più volte donne brutte, che riuscivano a starmi dietro e capirmi come nessuna. Tanto che tra me e me pensavo..”perfetta, fosse almeno carina!” E l’attrazione purtroppo non scattava. Stessa cosa è capitata a molti amici. Mentre una (dal carino in su) è diversa. E’ più concentrata su di se e molto meno su di te.
    La bella acqua e sapone, mi è capitata solo una volta nella vita, ma in quel caso ebbi davvero un colpo di fortuna. Per il resto, finora mai incontrato una bella che si comportasse con semplicità senza far trasparire un certo atteggiarsi, un certo sentirsi chissà chi. O semplicemente una bella che ti approcciasse e ti facesse sentire considerato al pari di una brutta.
    Secondo me in questo senso è vero che spesso una brutta riesce a toccare corde che una bella nemmeno vede, perchè nel bene o nel male, esplora lati di se stessa e degli altri che una bella non ha necessità di raggiungere.

    Non parlo di una scienza esatta, perchè non può essere così. Semplicemente mi baso sulla mia esperienza diretta e sul confronto con altre persone.

  • 104
    Brutta -

    @Candida risparmiati pure lo “smettila”,siamo in un forum dico quello che penso su un argomento che mi tocca molto da vicino, il cerrotto sulla bocca a me non le metti.
    Se per te sono luoghi comuni per me è la realtà o forse veniamo da mondi diversi.
    E’ evidente che io e te non ci capiamo. Non mi importa che fai le nove di sera per far carriera si vede che sei una ambiziosa buon per te. E se nel tuo ambiente di lavoro essere più o meno belle non conta ok chi se ne frega.
    Ma sono sicura che nella tua vita il fatto di essere bella ti ha dato delle opportunità in più primo dal punto di vista sentimentale (questa si che è una grossa banalità che non serve neanche dirla) e poi forse e dico forse anche in altri ambiti. Per dire la cosa più insignificante il barista che con te sarà più gentile e attento che con una brutta. Non è vero?
    E’ una carta in più da giocare l’avere un aspetto gradevole come quella magari, come dice Andrea, di nascere in una famiglia ricca e ritengo persone intelligenti quelle che sanno sfruttare in maniera opportuna le possibilità che le vita ha loro regalato. E che hanno l’onestà di ammetterlo!
    E non dico fare carriera perchè si accetta di andare al letto col capo… intendo ovviamente altro.
    Il fatto di essere molto brutta per me è stato certamente uno svantaggio principalmente in amore e fino ai vent’anni anche socialmente parlando perchè c’è gente molto superficiale che si vergogna di farsi vedere in giro con una brutta. Ma per caso hai mai letto su un annuncio di lavoro “si richiede brutta presenza”?! C’è una sfilza di lavori che non potrò mai fare a causa del mio aspetto. Questo da quando mondo è mondo e in questi ultimi tempi ancora peggio. Altro che luoghi comuni questa discussione sta diventando inutile e sterile se si nega l’evidenza.
    @Andrea il discorso sulla sensibilità ha un fondo di verità.

  • 105
    Liudo -

    E’ da un pò che leggo e vorrei fare delle considerazioni.
    @Brutta mi sembra che stai giustificando delle eventuali sconfitte e delusioni avute nella tua vita con il fatto di essere nata brutta. Certo è più comodo dire “mi è andata male perchè sono brutta” e non fare un’analisi più profonda che potrebbe far scaturire degli errori dipendenti da te su cui poter lavorare per migliorare “interiormente” come dici tu.
    @Candida e sarah mi spiace dirlo ma siete cadute nel tranello tesovi da Brutta riguardo al discorso bionde. Era dichiaratamente una battuta(giocava sullo stereotipo della bionda bella e scema)che non meritava risposta se non ironica e voi non avete perso occasione per rispondere e descrivervi aggiungendo particolari, confermado il fatto che siete belle e quindi un pò vanitose.
    @Candida la chiusa del tuo ultimo post (smettila) indica un atteggiamento un pò arrogante anche questo in parte tipico di una donna bella. L’essere coscienti della propria bellezza aiuta a sentirsi sicuri e a volte, non sempre, apre la strada ad un atteggiamento di arroganza specialmente nella donna. Atteggiamento che una brutta più difficilmente può permettersi.
    Candida apprezzo due aspetti dei tuoi post. Ti rivolgi sempre a Brutta indicando il suo nick tra virgolette, una delicatezza che lei non ha colto. Inoltre un post di Andrea74 era vagamente ammiccante nei tuoi confronti, ma tu non ti sei soffermata e hai proseguito nell’esporre le tue argomentazioni e questo denota serietà.

  • 106
    sarah -

    @liudo
    forse non hai letto i miei post io la capisco benissimo perchè non sono una gran fi.. ma mi sento bella e me lo dicono spesso ma per anni ero diversa,mi pigliavano in giro,non avevo ragazzi e ho sofferto molto quindi scusami ma sbagli a definirmi vanitosa e non mi sono descritta nei minimi particolari anzi tutt’altro,ho detto solo che ho i capelli castani e che non sono tanto alta,volevo solo far capire che magari anche la bruttezza è relativa e molte ragazze che potrebbero migliorarsi magari non lo fanno perchè credono che tanto sono brutte e non si può far nulla,capisco benissimo il loro disagio perchè ci sono passata!

  • 107
    Candida -

    @”Brutta”: marcia indietro e ti chiedo scusa. Ieri pomeriggio ero molto nervosa a causa di una vicenda personale che mi sta facendo soffrire molto, non è una giustificazione ma ritengo doveroso spiegarti le cose per benino, mi sono fatta prendere la mano. Odio i cerotti sulla bocca e mi scuso con te per aver svalvolato.

    @Liudo: in questo topic non ricordo, ma in altri ho sempre ammesso che purtroppo non riesco a sottrarmi a questo grande classico.. la vanità. Non posso negare che appena mi è stata offerta la possibilità.. mi sono messa a lodare i miei capelli. Che scema! Quanto all’arroganza, ti assicuro che normalmente non sono così, ieri avevo il cervello “mestruato”, non a caso mi sono scusata e vergognata.
    Ti ringrazio di aver notato certe piccole cose, quanto ad Andrea74.. è un bel canchero quell’uomo, mi provoca in continuazione, però ho anche capito che non è una carogna, si diverte a stuzzicarmi e stop, lo fa anche con Sarah…

  • 108
    chri_fenti -

    Caro ANDREA74, non sono un fake, e mi sono stancata di queste sciocchezze, ma poi fake di che? Ma stai scherzando? O.O A che pro?
    Se vuoi possiamo aggiungerci su facebook così la finisci. La verità è che mi collego da un computer del due che condivido con altre persone e non so da dove prendere il capo ogni volta che passo, anche perché ho dato ieri l’ultimo esame del semestre, non ho avuto esattamente il tempo di stare a computer. Semplice. Se c’è qualcosa a cui vuoi che io risponda basta che mi indichi il numero del commento

  • 109
    Brutta -

    @Candida scuse accettate capitano a tutti le giornate NO specialmente a fine luglio quando si cerca di chiudere con il lavoro, si soffre il caldo e si sognano le vacanze…
    @Liudo si mi accorgo ora del virgolettato e lo apprezzo, grazie per avermelo fatto notare e grazie a Candida per avermi usato questa cortesia.
    Per quanto riguarda il fatto di trincerarsi dietro la scusa di essere brutta per giustificare le sconfitte della vita in parte è vero in parte no. Nel senso che ho dovuto per forza fare la famosa analisi interiore di cui parli (già a 16 anni) e migliorarmi per non far si che oltre alla bruttezza si aggiungessero altre aggravanti. Poi ognuno ha il carattere che ha però ho cercato di lavorare molto su me stessa. In parte la cosa della scusa è vera e se leggi un mio vecchio post (tu che sei così attento) puoi capirlo: quando parlo degli interventi chirurgici dove dico che, oltre per la puara del bisturi, non mi ci sottoporrei perchè se il risultato, e non dico a livello materiale ma sociale, non fosse quello che mi aspetto, rimarrei troppo delusa. E questo significa ineffetti che ora se una cosa non riesco a farla andare dritta posso sempre pensare “si… ma se fossi stata bella le cose sarebbero andate diversamente. che ci vuoi fare? così è la vita, tiramm’innanzi”.

  • 110
    Candida -

    Posso aggiungere una cosa?

    La bellezza è un vantaggio, però non esageriamo, intendo dire che NON è risolutiva. Aiuta, ma poi devi metterci qualcosa di tuo. E’ vero che non faccio fatica a conoscere dei ragazzi, per esempio, ma è altrettanto vero che non basta sorridere come una cretina, almeno non con gli uomini che piacciono a me. E meno male..

  • 111
    Brutta -

    Un’ultima cosa. Come ho già scritto ilo periodo in cui ho maggiormente sofferto della mia bruttezza è stato il periodo adolescenziale fino ai primi anni dell’università. Primo perchè i ragazzi sono veramente terribili, poi per fortuna crescendo alcuni iniziano a guardare anche altro in un donna oltre che l’aspetto. Poi perchè comunque a quell’età non si è ancora nè carne nè pesce, non si sa come vestirsi, pettinarsi, comportarsi. Poi si acquisisce sicurezza e questa traspare anche nell’aspetto.
    La cosa che posso affermare con certezza è che prima di acquisire appunto le mie sicurezze ho avuto dei traumi per il fatto di essere brutta che mi porto ancora in aprte dietro. Ricordo un’occasione in cui me ne stavo tranquilla per fatti miei, avrò avuto 15 o 16 anni, passeggivo per strada e dei ragazzi mi hanno fermata praticamente per farmi notare quanto ero brutta. Ovviamente prendendomi per i fondelli. E questo è solo uno degli episodi in cui gratuitamente delle persone a me estranee mi hanno offesa per il mio aspetto. Quasi sempre uomini più raramente donne anche se pure tra loro qualcuna terribile l’ho incontrata.

  • 112
    Superior -

    La bellezza è come lo squillo del telefono che ti spinge ad alzare la cornetta ed iniziare a parlare con chi, è dall’altra parte. Se la conversazione non è di tuo gradimento, puoi sempre chiudere, ma a nessuno verrebbe in mente di rispondere ad un telefono che non squilla.
    @Brutta, tu non sei il telefono, ma la persona che parla, o perlomeno, che vorrebbe parlare.
    Per cui, il tuo corpo, è uno strumento per trovare interlocutori…appunto..uno STRUMENTO che come tale può essere cambiato e migliorato. A te la scelta del come migliorarti ma è EVIDENTE che lo DEVI fare perchè, tu stessa, hai analizzato ed individuato il problema, innumerevoli volte.

  • 113
    Pritt -

    Ciao, un’altro libro che ti consiglio oltre a “Come diventare bella ricca e stronza” che t hanno gia consigliato, anche “Il manuale della donna invisibile” di Anna Maria Rossi. Leggili, avrai tante risposte :)) In bocca al lupissimo cara, spero troverai la tua strada!

  • 114
    anna -

    cara amica, sono una mamma over 50. Brutta. DA SEMPRE. Ho un unico figlio, più grande di te. E’ molto bello, dicono, ma…(concedimelo) stronzo come molti uomini belli (ti chiederai che razza di mamma sono, ma è un insulto fatto comunque con amore…) Ho provato a fargli capire quanto possano essere crudeli e idioti certi comportamenti. Gli ho spiegato che io ne sono stata vittima per tutta la vita e che ne ho sofferto moltissimo. Non ho avuto il coraggio di andare fino in fondo, di spiegare le peggiori umiliazioni, anche perchè x lui non sono brutta, sono la sua mamma!
    ti vorrei dare un consiglio “col senno di poi”: se davvero soffri tanto per il tuo aspetto e c’è qualcosa che puoi fare x migliorarlo
    non aspettare più. rivolgiti a professionisti seri e, se devi farlo, cerca di convincere i tuoi, che probabilmente non ne vedranno il bisogno. Se hai anche problemi di peso, prova una dieta valida e non pericolosa, fai un po’ di sport. vestiti in modo semplice ma giovane, sbarazzino. Non limitarti, se puoi, al solito giro di amicizie e frequenta ambienti nuovi, interessanti.
    Provaci ancora, cara. Non ti arrendere. Quando sarai riuscita almeno un po’ a far pace con te stessa sarà tutto più facile.
    Ti auguro d’incontrare una persona degna di te. Con tutto il cuore.
    Un forte abbraccio.

  • 115
    LUNA -

    Ciao, spero di riuscire a spiegarmi, perché non voglio dire che sottovaluto assolutamente il tuo stato d’animo nè il fatto che, soprattutto nell’età in cui si formava la tua identità e il tuo modo di guardarti e di vederti in rapporto agli altri, delle persone ti abbiamo ferito, pesantemente. Ciò può peraltro succedere (e non è retorica, è realtà) anche indipendentemente dall’aspetto fisico. Penso sia vero che il nostro aspetto fisico può condizionare in primo luogo noi stessi, e penso al contempo che sia vero, come scriveva qualcuno, che dobbiamo stare attenti nel pensare che ogni nostro problema o sconfitta che sentiamo di aver vissuto e subito dipenda dalla nostra fisicità. E, per quanto sia verissimo che in teoria le persone possono essere più gentili con chi ha un aspetto più gradevole, anche stare attenti a non entrare nel luogo comune per cui di per sè l’aspetto fisico protegga dall’aggressività della gente. Non è assolutamente così. Fermo restando che mi potrai anche dire che la bellezza è relativa, ma la bruttezza no.
    Ma chi tende ad aggredire il prossimo, e esprime attraverso l’aggressione un suo bisogno di farlo e delle sue frustrazioni, se ne fotte se sei bella o meno. Che l’attacco sia ai tuoi difetti o alle tue qualità fisiche, morali, di intelligenza, sensibilità o abilità.
    Aggiungo che disturbi come l’anoressia e la bulimia, mi dirai che non c’entra, scusami, ma parliamo comunque del nostro rapporto con la nostra identità, anche fisica, centrano molto poco in realtà con i modelli proposti dalla società (e te lo dico perché questo mi testimoniano persone che ne hanno sofferto), partono da dentro, e comunque danno un’idea distorta di sè, davanti allo specchio. Chi non riesce ad amarsi e a proteggersi e sentirsi bene nella sua pelle, anche se ci fosse un coro di gente che urla “sei figo! sei fi..!” si sente un cesso comunque. E non è mera questione di vanità o narcisismo.
    E chissà quante persone potrai incontrare che per te hanno un automatico passpartout per una vita più facile perché sono più avvenenti ma che in realtà “si odiano”, o non riescono a farsi raggiungere realmente dagli altri, anche se in teoria sarebbe la cosa più facile del mondo, mentre tu non ti odi. Non so dirti se sia più facile odiarsi quando al mattino si incontra allo specchio un volto che non ci piace e quando persone aggressive e insensibili cercano di portarci su quella strada… è possibile. Però spero che tu riesca a non farti più ferire dall’idiozia degli altri. Perché l’idiozia e la superficialità e l’aggressione sono democratiche, e se ne fottono di che faccia hai. Voglio dire che non guardano in realtà in faccia nessuno. Anche tu puoi essere selettiva e sai esserlo sicuramente su canoni meno idioti, superficiali, proiettivi e perversi di chi ti ha aggredito.

  • 116
    Candida -

    La violenza e l’aggressività non risparmiano le belle, Luna.
    Sono cancri che dormono in società e che esplodono con violenza in un momento qualunque, mentre fumi una sigaretta, bevi un caffè, o accogli il tuo ex in casa per prendere le ultime cose (il mio ex appunto).

    In Asia addirittura c’è accanimento ai danni delle belle, con bicchieri di acido lanciati in viso ad una bellissima ex moglie che ha avuto “l’ardire” di lasciare un marito magari alcolista e picchiatore… In Bangladesh e Sry Lanka è una tragica e criminale quotidianità, i casi non si contano. La guerra contro le belle. Sfregiare per togliere “valore”. Altro che valore! Decine di interventi, sofferenze e dolore psicologico ed un futuro da cieca/sfregiata.

    Concludo: aspetto i 45/50 anni, finalmente calerà la livella, donne come me non verranno più infastidite inutilmente e donne meno graziose troveranno quiete dopo tante inutili ed OLTRAGGGIOSE umiliazioni

  • 117
    Andrea -

    Candida il tuo ragionamento mi sembra un pò assurdo..vedo che continui a battere su questo tasto. Se ti preme così tanto essere fisicamente “normale” perchè aspettare i 50 anni? Se ti vuoi a tutti i costi imbruttire smetti di truccarti, di vestirti bene, di abbronzarti, di..depilarti. Così diventerai una brutta o almeno ti ci avvicinerai.
    Altrimenti passi per quelle che si mettono la minigonna e poi si scocciano se la gente guarda loro le gambe..

  • 118
    LUNA -

    CANDIDA, personalmente lavoro da anni anche con gente che non sa manco che faccia ho. E non ho mai avuto lavori per raccomandazioni. Quindi per quanto sia vero che ci sono ingiustizie nel mondo del lavoro, e nei nostri tempi, poi! posso testimoniare di avere amiche e conoscenti per cui il discriminante di avere un compagno, figli, un lavoro non è stato assolutamente l’aspetto fisico, nel bene o nel male. E se ‘brutta’ si guarda intorno forse se ne renderà conto. Io vedo coppie assortite veramente in tutti i modi. Ho avuto a 18anni un ragazzo che per sua insicurezza ha tradito e tradirà sempre, per tutta la vita, credo. E che più è geloso e si sente ‘minacciato’ da una donna che, secondo lui, potrebbe lasciarlo ‘avendo scelta’, per qualità varie, e più tradisce.

  • 119
    LUNA -

    e’ solo per fare un esempio di come, al di là di ciò che racconta lei e del dolore che danno in ogni caso le molestie morali, indipendentemente da in cosa ti colpiscano, dipendono, anche da parte di chi ti ferisce o perseguita, da qualcosa che sta dentro. Io ho avuto 2 suocere di fila che mi hanno ‘perseguitata’. La seconda, quando avevo poco più di 20anni, mi disse, mentre indossavo un vestito semplicissimo, tornata da un matrimonio (e stavo giocando con il cane, no guardandomi allo specchio o iscrivendomi a miss muretto) ‘vedremo se tra dieci anni sarai ancora così bella’. Così, a freddo, dal nulla. Era la punta dell’iceberg di qualcosa che sarebbe esploso anni dopo, e che non riguardava certo e solo l’aspetto fisico. Però di certo essere ‘la bella nuora’ non mi ha nè salvata nè protetta. Nè il fatto che non fossi una persona vanesia, superficiale, nè che avessi comunque anche sofferto in vita mia. Quindi, ‘brutta’, per quanto ho capito perché non è stata facile la tua giovane vita, ti dico di stare attenta a chi hai di fronte. No in modo ‘paranoico’, ma in modo istintivo e intelligente (qualità che certo non ti mancano). E di ricordarti, mi ripeto, che tu per prima puoi essere selettiva e di non cadere nei luoghi comuni. Gli stronzi, mi ripeto, sono ‘democratici’, le persone positive anche.

  • 120
    Candida -

    @Andrea: non c’è bisogno di scaldarsi tanto, con questo caldo poi… Ad ogni modo non hai capito. Peccato.

  • 121
    Andrea -

    Scaldarsi tanto? E chi si è scaldato?

    “@”Brutta”: marcia indietro e ti chiedo scusa. Ieri pomeriggio ero molto nervosa…”
    Mi sa che ci risiamo 🙂

  • 122
    LUNA -

    CANDIDA, non si livella niente, mi sa. Anche perché dipende da che fauna incontri. Un uomo intelligente (o una donna, ovvio) è intelligente anche a 20, 30anni da quel punto di vista, secondo me. Un marpionazzo superficiale non ha, per contro, età. E neanche chi si confronta con te, tu generico, solo su un piano di estetica. Personalmente penso che è vero anche che la donna si trova anche difetti che un uomo non vede. Il problema di ‘brutta’ sta anche, comunque, nel fatto di aver incontrato gente alquanto cafona, direi. Poi se vuoi dire che una donna, a 45-50, può essere molto più sicura di sè e consapevole di sè nella sua totalità e fregarsene di più (non certo di curarsi, ma dico stare meglio nella sua pelle di una più giovane) son d’accordo. Ovvio che dipende anche da cosa ha vissuto. Intendo dire interiormente.

  • 123
    Andrea -

    Ciao Luna, potresti spiegarmi questa frase: “Personalmente penso che è vero anche che la donna si trova anche difetti che un uomo non vede”.
    Ti spiego, ho spesso sentito dire che le donne si vedono mille difetti, come ad esempio pensare di essere grasse quando sono normali ecc.. Ma allora perchè molte se la tirano tanto?
    Secondo me se una fosse davvero convinta di essere brutta dovrebbe essere molto più umile negli atteggiamenti. Se un uomo le si proponesse dovrebbe esserne felice e sentirsi quanto meno alla pari con lui, non superiore, invece vedo che molte hanno l’atteggiamento da “pincipessine”. Ma se si vedono brutte non è contraddittorio tutto ciò?

  • 124
    Candida -

    LUNA: io penso che a 45 anni arriverò in un certo “mood”, e come dici giustamente dipenderà dal mio vissuto. Eppure sono sicura, perché mi conosco bene, che tutta la vanità di adesso (ho SEMPRE ammesso pubblicamente la mia vanità) si sgonfierà, perché accetterò l’età e gli inesorabili mutamenti, e so, per la testa che ho, che andrò fiera delle mie rughette d’espressione e non andrò certo dal chirurgo… La Magnani (che NON era un bellezza…) diceva “Le rughe? Aò nun toccatemele, c’ho messo 40 anni a fammele venì!”. Battuta geniale. E comunque il mio post non vuole essere un boicottaggio della “L’Oreal anti-age”, semplicemente sto dicendo che tu hai capito il mio post di prima e Andrea no. Forse… e stavolta fatemelo dire, perché tu sei donna e lui no. Concordo in pieno peraltro sul fatto che un frolloccone di 30 anni sarà un frollocconissimo a 50, anzi le cose peggiorano, perché il frolloccone di 30 anni cerche le belle e oche di 30, il frolloccone di 50 anni cerca le belle e oche… di 20!!! Il problema quindi è malposto… non ci sono i belli e le belle da una parte ed i brutti e le brutte dall’altra! Ci sono persone con la testa da una parte e puri gaudenti dall’altra. E’ OVVIO che, soprattutto negli uomini, “l’occhio vuole la sua parte”, ma il puro esteta è un fallito, soprattutto se ha scavalcato i 35 e mira a delle “prede” della sua età. Di solito il puro esteta o è un frolloccone, oppure è uno (tipo Mr X, Wild Steel e compagnia “bella”) incattivito con le donne a causa di cocenti delusioni che NON sono in grado di gestire in modo adulto.

    Io il “bonazzo” ho smesso di cercarlo, anzi pretenderlo, che ero adolescente, e già a 18 anni, nonostante la mia conclamata e ribadita vanità, non mi importava più diventare la reginetta del ballo (ho fatto il liceo ebraico che ha cooptato un sacco di stupide tradizioni statunitensi).

    In sintesi: io capisco il disagio di “Brutta”, ma c’è anche da dire che questa deriva da esteti e questa maleducazione che lei ha descritto molto bene non ha precedenti, almeno in Italia (ma credo ovunque). Questo “calciatori e veline” imperante sta togliendo senso e significato ai rapporti tra sessi, relegando la valutazione della donna ad una bieca stima di qualità/prezzo: “se hai un bel seno allora ne vale la pena”, come al mercato, come se fossimo tutte escort e tutti decidessero se valiamo la cagnotta di tot euro perché siamo gran belle oppure così così.

    Le vostre mamme a 20/30 anni erano tutte delle strafiche da capogiro? C’è una brutta deriva. Da un lato capisco gli uomini, vengono propinati loro dei modelli di bellezza (fotoshoppati al limite del ridicolo) che li rendono incontentabili, con la complicità di noi donne che cadendo nella trappola facciamo i salti mortali per aderire a quei modelli i perfezione bionica. Dall’altra stiamo perdendo il senno e siamo tutti, chi più chi meno, un po’ ridicoli…

    Ciao, vado a comprare le ciglia finte che mi stanno gran bene… 😉

  • 125
    LUNA -

    andrea, non son certa che le due cose vadano proprio così a braccetto, anche se capisco il collegamento che fai. Innanzitutto per alcuni ‘tirarsela’ è semplicemente dire di no. E dipende pure, mi consentirai, da come uno si propone. Il fatto che un uomo manifesti un interesse e di sentirsi alla pari non significa che uno ti debba piacere e interessare per forza. Hai presente quella roba tipo che l’omo è omo e non dice mai di no, o è gay? E’ tipo che la bella se la tira sempre, perché tanto ne trova quanti ne vuole (cosa c’entra? Perché devi aver voglia di uscire, stare con chiunque ti si proponga? Cos’è uno sparare nel mucchio?) o come qua quella meno fi.. a tirarsela che dovrebbe ringraziare che te la fili. Che son, consentimi, tutte c…te. ‘se la tira, chi crede di essere, na strafiga?’ è una classica frase da frustrazione anche aggressiva. Fermo restando che c’è ovviamente anche chi se la tira sul serio, uomini e donne, e chi è convinto/a di essere strafigo/a senza esserlo e chi fa l’asso pigliatutto non perché se la tira meno o per altre ragioni. Personalmente mi è capitato di stroncare dei marpionazzi allucinanti, di trovarmi in imbarazzo per atteggiamenti maschili anche mentre stavo semplicemente bevendo un caffè come di accettare un complimento gentile e educato – pure se in imbarazzo, ma per la mia timidezza – di dire gentilmente, e anche empaticamente di no a chi mi invitava fuori e non mi interessava (sarà un diritto?) e di avere amici maschi, veramente amici. Di trovare tremendi quelli che la buttano a tutto ciò che si muove ed è ovvio che dicono le stesse frasi a chiunque pensando anche di essere dei dongiovanni splendidi.

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