Scambio di coppia. E se non ne ho più voglia?
Salve a tutti.
Si parla sempre molto di più di scambio di coppia.
Nella maggior parte degli articoli e forum che ho incontrato però di parla molto dell’approccio, della proposta e delle esperienze iniziali. Ma si affronta raramente il tema dell’evoluzione della coppia all’interno di un rapporto del genere.
Alcuni lo ritengono un bel gioco condiviso, altri la rovina totale del rapporto.
Vorrei confrontare con voi la mia esperienza, poiché ho bisogno di rimandi e sapere, soprattutto, se altri si sono trovati nella mia situazione (e come l’hanno affrontata).
Siamo una coppia da 10 anni (sposata da 3).
Abbiamo iniziato, come la maggiorparte, a confidarsi le nostre fantasie, fino a quando 4-5 anni fa, abbiamo condiviso queste fantasie con una coppia di amici. La cosa è andata bene x un po’. A volte frequentavano anche un terzo amico con il quale abbiamo avuto delle esperienze molto coinvolgenti.
Fin qui tutto bene. La cosa ci piaceva molto (anche se a volte era eccessiva).
Poi la coppia si molla, l’amico prende la sua strada e quindi abbiamo avuto una pausa di un anno circa.
Sentendo la mancanza di trasgressione, abbiamo iniziato a frequentare un sito e un club prive, nei quali abbiamo avuto sia buone esperienze, che meno buone (qualche rifiuto, qualche notte in bianco, persone non gradite etc).
Premetto poi che x me la situazione libido è molto varia (prendendo la pillola)… in pratica per lunghi periodi mi capita di non avere alcun desiderio sessuale. La cosa non mi piace molto , e ovviamente a lui lo distrugge. Mio marito non accetta la pillola come influenza nel calo della libido ( ci crede poco) e pensa piuttosto a un minor piacere sessuale nei suoi confronti.
Per vari motivi, quest’ultimo periodo è particolarmente stressante, x entrambi.
Io al momento non ho voglia di scambi di coppia, soprattutto x il fatto che ultimamente abbiamo molto calato nei rapporti sessuali, sia x l’influenza della piccola, che x lo stress del momento.
Mio marito crede che assecondare queste trasgressioni ci aiuterebbe a migliorare questo periodo e continua a propormelo inesistentemente, ma io non ne ho voglia.
Già facciamo fatica ad avere dei momenti x noi e a sco.... come una volta… figurati se questi unici momenti dovessero essere dedicati esclusivamente agli scambi di coppia o a rapporti a tre.
Inoltre, ha un’ossessione particolare: vuole vedermi sco.... ancora con un nero (esperienza che in passato abbiamo fatto). Gli piace.. x il piacere che lui non potrebbe darmi (legato a un suo personale problema di autostima e x il quale continuo a dirmi che lui mi va benissimo com’è, e che mi basta).
Ma lui continua a proporre.. cerca di organizzare incontri (senza minimamente confrontarmi).
La cosa che mi fa più male è che nell’unico giorno libero che ho a settimana, in cui potremmo fare qualcosa insieme (es uscire, che non lo facciamo mai!), lui invece mi propone sempre e solo quello.
Non so più come fargli capire che in questo momento non ne sento il bisogno o la necessità di trasgredire in questo modo.
Il tempo a disposizione non è molto e vorrei passarlo ad amarlo piuttosto che sco.... con altri/e.
Temo che continui rifiuti da parte mia possano farlo allontanare, e che metta in discussione il nostro rapporto..
Grazie a chi risponderà.
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Categorie: - Sesso
59 commenti
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Quando non sei un personaggio scomodo ti puoi permettere anche di scerzare con fare ingenuo davanti ad una macchina fotografica. “Fare le facce” in altri casi ti potrebbe costare etichette che, a parole, le persone di chiesa, e io non mi considero tale, e mai lo saro’, anche se non voglio generalizzare perche’ lo considero un mio limite, non sono capace di stare nell’ambiente, dicevo… etichette che se ti azzardi a dire che il cavallo bianco di Napoleone era bianco c’è subito qualcuno pronto a rinfacciarti che manchi di carita’, come se mai avessero sentito parlare di opere di misericordia. Io non sono bigotta, ma penso che le ragioni del cambiamento dovrebbero essere di natura quantomeno ideologica. Altrimenti rischiate di perdervi. Volete stare insieme o vi volete separare? Tanto avrete bisogno di altri stimoli e la ricerca vi potrebbe portare a trovare altrove quello che non siete riusciti a vedere nella vostra vita: pace, gioia, serenità, speranza, amore, fiducia, ecc.
Se ti ama ti deve prima di tutto rispettare.
Se non ne hai più voglia diglielo apertamente, senza paura.
In caso non voglia rispetterti, proponigli di andare lui a prenderlo dietro da un nero.
Se ti ama capirà, altrimenti mandalo a quel paese.
A me sembra che l’hai accontentato anche troppo.
Ciao cara, tranquilizzati. Hai descritto il classico iter della coppia scambista.
Io ho lavorato per 10 anni, col mio compagno (ex) che era gestore di club, eventi e siti dedicati al lifestyle, e ti so dire che quello che provi rappresenta la quasi totalità delle esperienze nel campo.
Ho già avuto modo di parlarne in passato qui, purtroppo il solo tipo di coppia VERA e STABILE (non formata, cioè, da amanti clandestini, badante + figlio del vecchio, capo + segretaria, uomo + escort et similia) che funziona nell’ambiente, è quella di cinquantenni, che sta insieme da una vita ed ha superato tutti gli step fondamentali dell’esistenza a due (matrimonio, figli cresciuti, situazione economica più o meno stabile), giungendo però a uno stato di calma soporifera.
Tuo marito adesso è in fissa, come accade a tutti quelli che iniziano troppo presto e si buttano senza precauzioni in un mondo insidioso.
Dovete cercare il dialogo, e vedere quanto siete disposti a dare ancora per far funzionare il rapporto.
Leggi l’intervento di Masha e capirai tante cose
https://www.letterealdirettore.it/a-proposito-di-scambio-di-coppia/comment-page-3/#comments
é sempre confortante leggere di persone sempre cosi ben disposte ad assecondare il partner,specialmente quando sei uno dei tanti che deve accontentarsi di farlo una volta al mese,quando va bene.mi riempie il cuore di gioia
“Mio marito crede che assecondare queste trasgressioni ci aiuterebbe…”
Si è visto.
Poi
“il solo tipo di coppia VERA e STABILE (non formata, cioè, da amanti clandestini, badante + figlio del vecchio, capo + segretaria, uomo + escort et similia) che funziona nell’ambiente, è quella di cinquantenni, che sta insieme da una vita ed ha superato tutti gli step fondamentali dell’esistenza a due (matrimonio, figli cresciuti, situazione economica più o meno stabile), giungendo però a uno stato di calma soporifera.”
Soporifera? Perchè?
Vi sono momenti intimi dopo i cinquanta diversi da quelli dei trenta, è ovvio, e bisogna saperli accettare e vivere, ma non sono meno intensi dei secondi. Anzi, la complicità che ha una coppia datata non ci sarà nessun estraneo che potrà mai fornirla.
Tutte le soggettive ossessioni sessuali non troveranno mai soddisfazione se nel rapporto non prevale l’amore “vero”, che è l’unico legante della coppia che non va mai “a male”.
Insisto a dire che lo scambismo, che per qualcuno è visto come l’ossigeno per la coppia asfittica, alla lunga si rivela quella camera a gas che in realtà è.
Violet,
ho apprezzato la tua sintesi sul tema. anch’io penso che nella vita amorosa, come in tutte le altre fasi evolutive, ci sia una bella differenza fra il periodo dell’innamoramento (che per pochissimi superfortunati può durare l’intera vita) e i momenti successivi, orientativamente dopo una ventina d’anni dall’inizio dell’unione di coppia.
l’amore può anche durare, fermo e magari pure accresciuto, ma il sesso non è altrettanto addomesticabile, e quindi può avere bisogno di “trasgressione” fisica, o meglio, di nuovi impulsi rivitalizzanti (al momento soprattutto per i maschi, più liberi nella sessualità da millenni). mi sembra un dato di fatto, comprovato da tradimenti, separazioni e divorzi.
Nicola,
chi ama deve INNANZITUTTO e SOPRATTUTTO rispettare il/la partner nel suo modo di essere e di sentire.
quando viene meno il rispetto e s’instaura la coercizione, con qualsiasi modalità o forma, emerge e prende il sopravvento la parte egoistica e prevaricatrice dell’uno sull’altro, che non è affatto sinonimo d’amore.
finché ci si ama, si trova un punto di mediazione condiviso, ma questo non deve rappresentare una totale sottomissione al volere o al piacere dell’altro.
Ciao a tutti… 4 anni fa scrissi su questo stesso sito per avere consigli sul fatto che mio marito da sempre desiderava trasgredire sessualmente…desiderava vedermi “all’opera”con un altro uomo. Dopo anni e anni di immaginazione a letto , di fantasie (le sue) molto forti,di richieste…ho ceduto credendo di dare anche una sferzata di nuovo,perché inutile negarlo anche gli amori più inissidabili risentono la ruggine del tempo che passa! e allora vada col realizzare la sua fantasia ( niente male anzi!) avere l’attenzione di due uomini !…alti e bassi le prime litigate serie.(.noi non litigavamo mai..)…e .poi mi dice: sai meglio le coppie!…almeno si è’ in pari.. E ci proviamo!….ora mi dice una singola!….mi piacerebbe …tu hai provato la sensazione della totale attenzione su di te! vorrei provare io!….ma che … ….in intinere mi sono accorta che non mi piace “giocare”ci ho provato!….non mi piace che una sfera così rara e preziosa come il sesso divenga una routine …è già da tanto tempo mi sono tirata fuori…prima mentalmente poi fisicamente…vi scrivo qui per uno sfogo! Vi scrivo qui non per essere giudicata…vi scrivo qui per dirvi che sono cazzate quelle per cui uno dice che certi giochi avvicinano la coppia…
-…possono unire soltanto una coppia scoppiata!..una coppia non innamorata!…che magari desidera ancora rimanere insieme!…. E si gioca le ultime carte!ma chi è’ realmente innamorato, unito, chi ha costruito un universo di amore, passione..chi ha tanto in comune e decide per puro divertimento di ricercare sesso forte al di fuori del”normale….rischia!…io sto perdendo il mio amore…e nn posso far altro che stare ad osservare l’autodistruzione…mio marito oramai è’ preso!…mio marito oramai ragiona con il suo organo sessuale!… Mio marito non vuole fermarsi!….continua a dirmi ” è’ solo un gioco!…ok,allora smettiamo io non mi diverto più ..non me lo ordina il medico….!…vabbè scusate ancora lo sfogo…ma sono distrutta!
Anna ti capisco molto bene …
Soporifera? Perchè?
Vi sono momenti intimi dopo i cinquanta diversi da quelli dei trenta, è ovvio, e bisogna saperli accettare e vivere, ma non sono meno intensi dei secondi. Anzi, la complicità che ha una coppia datata non ci sarà nessun estraneo che potrà mai fornirla.
Io ho parlato di coppie scambiste felici, e sono quelle (nella mia non poca esperienza in materia, dato che ho scritto sull’argomento in siti di swingers ed ho avuto modo di sentire la versione di tantissime coppie)che hanno quei requisiti lì. È implicito che sono coppie annoiate e che subiscono la routine e i segni del tempo come qualcosa di negativo.
Viceversa i 50enni felici e soddisfatti del loro rapporto di coppia(ed esistono, chi lo nega!) non li trovi nei privè.
In generale concordo con Masha, nel link che ha postato Seb
Bè Violet, sbaglierò, ma una coppia datata che frequenta un privè e che sarebbe felice come coppia proprio non la immagino. Diciamo che sono rassegnati, sono diventati “amici” due soci, ma solo quello, ecco perchè ho frainteso.
Un uomo o una donna che amano “veramente” il proprio partner non ce lo vedono a letto con un altro.
Capisco però che chi ha vissuto certi momenti in bianco e nero non può sapere che esistono i colori.
Il ricorso allo scambismo è un fallimento della coppia, non certo un modo per rinsaldarla non credi?
Ti capisco.
La mia storia: sono una moglie insoddisfatta. Mio marito mi fa pressioni abbastanza insistenti per avere rapporti sessuali con coppie di sconosciuti, trovati su siti dedicati allo scambismo. In realtà lui non vuole scambiare completamente, ama l’intrigo di farlo tutti sullo stesso letto con una minima interazione tra le coppie, ma a me la cosa non va, la considero squallida, triste e immorale. Questa diversa visione crea tensioni tra noi. Io comunque, per il quieto vivere, accetto questa situazione e gli vado incontro, uscendo a conoscere coppie con cui lui pianifica incontri e, in più occasioni, finendoci a letto. Io la considero una cosa squallida, lui lo sa e nell’ultimo anno ha un po’ rallentato le richieste, ha cancellato i privè (che io considero degli zoo, ma dove in passato abbiamo trascorso qualche serata, solo a guardare gli altri) ed è un po’ più rispettoso delle mie richieste. Ogni tanto però, stufa della situazione, “alzo la testa”, mi dimostro infastidita dal suo atteggiamento, che io vedo come una mancanza di rispetto verso di me, che sono sua moglie. Ed è allora che scoppia il litigio, che lui si arrabbia con me, costruendosi un muro di mutismo intorno (continua)
Faccio notare che non sono una suora nel rapporto di coppia, e lui mai si è lamentato della nostra intimità, anzi, ma mentre io sfogo tutti i miei desideri nell’ambito della nostra coppia, lui ama trasgredire creando situazioni piccanti con altri.
Io mi dico che al suo posto non pretenderei da lui una disponibilità e un’apertura come quelle che invece gli dimostro io, che non credo sia giusto fare pressioni all’altro, per di più su situazioni intime. A parti invertite, io gli proporrei la cosa e se vedessi che non gli va, non inisterei.
Come mi sento? MERCE DA BANCARELLA
Mi rendo conto si essermi espressa male. Da quanto ho visto, le uniche coppie scambiste reali che vanno avanti senza particolari scossoni (perchè anche loro comunque hanno le loro belle discussioni, come sempre quando si gioca col fuoco), e con meno probabilità di lasciarsi per colpa della trasgressione (perchè gli scambisti si lasciano e tradiscono esattamente come tutti gli altri, anche se loro non lo ammettono mai, non è che abbiano scoperto l’antidoto ai problemi di coppia), sono le coppie più vecchie di età, coppie annoiate, coppie che cercano altro.
È esattamente come dici tu, Golem, c’è una profonda amicizia in queste coppie (di certo non amore), forse stima reciproca, e sono proprio come due soci in fatto di baldorie. Di qui nasce la litania che sempre si sente ripetere sui siti di scambio della “complicità “ e dell’”unione” fra i partner scambisti.
E, a loro modo, sì sono felici. Hanno trovato il modo di rottamare in modo indolore chi gli sta affianco e in fondo non gli piace più, divertendosi.
Coppie di 30-40 anni che vivono il lifestyle semplicemente NON ESISTONO. Dopo un tempo variabile la donna si stufa e si defila, sempre. Per non parlare di chi ne resta segnata e ci guadagna solo di sentirsi svalutata.
è un mondo ipocrita, da un lato si esaltano orge e scambi, ci si vanta di vivere appieno e alla grande, mentre le coppie tradizionali fanno acqua. Poi però trovatemi mezzo scambista che insegni ai figli questi “valori”, che abbia le palle di dichiararsi apertamente scambista o di ammettere di lasciare i figli piccoli con la baby sitter mentre mamma e papà scambiano con 2 estranei…
Ah, Jessy, ma è ovvio che tu sia arrivata a quel punto. Vedi, se tu prima di cominciare quel percorso ti fossi documentata adeguatamente, predisponendoti alla “conoscenza” scevra da preconcetti da paternalismo maschilista, avresti dato libero sfogo alla tua sessualità. Che era libera nella donna fino a quando l’omo erectus ha dato la precedenza all’uomo di Neanderthal. Se all’epoca avessi saputo che quello fu il primo tradimento nel mondo gay del neolitico, non avresti preso la cosa in malo modo, perchè la trasgressione è antica come il mondo stesso. Va da sè che Neanderthal non l’ha presa bene quando il suo Uomo ha preferito l’omo erectus. Infatti, per questa sua cecità intellettuale si è estinto. Pensiamoci.
Guarda, una lettura di autori leggeri come quelli che sto per comunicarti colmerà le tue lacune e ti chiarirà il perchè lo scambismo è il sesso del futuro, più di quello fai da te che è del gerundio. Vedrai. >>>
>>> Quindi, leggiti le opere dei premi Nobel per la medicina 1972 Gerald Maurice Edelman e Rodney Porter, e poi Gregory Bateson, Douglas Hofstatler e altri. Per finire una ripassata alla Teogonia ti chiarirà perchè non andava letta, ma capirai che lo scambismo è una pratica di elite e tutti quei sordidi ambienti che chiamano privè non sono altro che le nuove Scuole di Atene del terzo millennio. Quegli infoiati personaggi immersi in un afrore di organi sessuali sono in realtà fior di intellettuali che anticipano il futuro delle coppie felici.
Ecco Jessy, io ho appreso tutto questo in una istruttiva chiacchierata con CB sull’altro thread come questo, dove sostiene lo “scambio” a partire dal concepimento. Perchè con lo spostamento dell’embrione da un utero all’altro si cominci ad insegnare l’educazione sessuale, in quanto sappiamo che i bambini avviano il loro apprendimento già nel grembo materno (Karen Honey 1967, Janine Chasseguet Smirgel 1974, Otto Friedmann Kernberg 1984), dove iniziano a conoscere la vagina della madre e il pene del padre. c.... e fi.., via.
Anche perché ti ricordo che l’unico essere vivente monogamo a vita è un parassita dei pesci: il Diplozoon Estikazzi.
Sei un parassita tu? No. Allora sei poligama.
Rossana,
ma hai letto bene quello che ho scritto?
Perchè credo che tu abbia un POCO frainteso il mio messaggio.
RILEGGI CON PIU CALMA,
e scoprirai che ho detto esattamente quello che hai detto tu, ma con parole diverse.
Dopo anni di scambi e giochi trasgressivi con la mia ex moglie, voluti più da me che da lei, mi è accaduto l’impensabile a un’età matura…mi sono innamorato! Una donna splendida che non ha nulla in comune con quel mondo..
Adesso col cavolo che accetterei di far toccare la mia donna da qualcuno! Mi vien da ridere perchè pensavo di essere molto aperto mentalmente e deridevo chi viveva la coppia a due. Ah ah ah…
In realtà purtroppo il rapporto con mia moglie non andava. E non vanno neanche quelli in cui il vostro uomo vi chiede di farvi sco.... come una bambola gonfiabile da un nero!
Meditate, riprendetevi la vostra dignità.
A quel punto è meglio farsi l’amante, almeno vi scegliete uno che vi piace, non sconosciuti raccattati in chat che magari hanno anche qualche malattia
Violet, è tutto chiaro. C’è un’ipocrisia di fondo in quella pratica, un autoinganno che serve a giustificare a sè stessi un desiderio di trasgressione che attrae fin dai tempi di Adamo ed Eva, ma nessuna evoluzione in termini di libertà nè di liberazione dai tabù di una certa morale bacchettona, come qualcuno vorrebbe far credere. La storia di Seb e del suo percorso sino all’innamoramento è più chiara di qualunque cervellotica spiegazione sul perché dello scambismo, che semmai mette in evidenza la dipendenza da una “certa” visione del sesso come “nevrosi” e non come liberazione dai tabù che si porta appresso.
Spero avrai capito che il mio post di ieri era indirizzato ironicamente non a te ma a quel simpatico CB che sull’altro thread scambistico ha proposto una delirante teoria pseudo scientifica per giustificare a sè stesso la sua “passione”.
Purtroppo la tendenza all’autoinganno non è una novità dell’animo umano. Il problema è che a forsa di raccontarsi bugie si finisce per credere che siano verità.
Mi auguro che il nostro filoscambista CB prenda atto di queste ultime testimonianze, e caso mai legga meglio dentro sè stesso piuttosto che tutta quella carta, dove pesca a caso solo quello che gli fa gioco.
Nicola,
certo che hai detto esattamente quanto ho in seguito pesantemente riaffermato.
scusa se a volte mi esprimo in modo un po’ criptico, avvicinandomi al linguaggio comunicativo di un’altra utente abituale, che apprezzo e che nella maggior parte dei casi è poco compresa.
Seb,
secondo me, nell’innamoramento, anche per via di una tradizione romantica di almeno due secoli, è ovvio e scontato che non si voglia nemmeno pensare di condividere il/la partner, così come forse, nella maggior parte dei casi, le coppie che esplorano lo scambismo risentono di problematiche sensuali di coppia difficilmente risolvibili.
non si può però escludere che in alcuni casi lo stesso evento possa essere vissuto in modo diverso, raro dal più al meno quanto un ottimale rapporto di coppia, che permane inalterato nel tempo. né che, in futuro, quando la donna sarà più libera nella sessualità, come sta accadendo, con riprovevoli eccessi, alle attuali ragazzine, questa modalità di coppia non possa prender piede, coniugando, al di là dell’innamoramento, le occasioni di sesso con la stabilità di legami amorosi.
non avviene già così con i tromba-amici e con la chiarezza con cui uomini e donne, alla pari, impostano ormai legami puramente sessuali rispetto ad altri, che includono sentimenti più forti e proiezioni di futuro di famiglia?
Ok ora lo sappiamo per certo:
CB = rossana
Stessi deliri, stesso lessico, stessa anzianità
Quando si “tiene” veramente a un partner non ci saranno cambiamenti che possano ammettere che questo faccia sesso con uno amandone un altro, neppure tra cent’anni. Modalità differenti sono solo “arrangiamenti” che con l’amore non hanno niente a che fare. L’amore (vero) ha il grande potere di saper coniugare in armonia istinto e ragione, e “contiene” il sesso di quella coppia come un bicchiere l’acqua, dandole “quella” forma. Se si rompe quel contenitore, o meglio, se proprio non esiste, “quell’acqua” si disperderà in mille rivoli, e non può mantenere la stessa forma che l’amore gli dà. Sono solo illusioni.
Seb, ti capisco perfettamente. Circa un anno fa ho conosciuto un uomo in età matura, separato dalla moglie, ci siamo innamorati quasi subito l’ uno dell’ altra e da allora non ci siamo allontanati una volta, malgrado le paure e le titubanze di entrambi, specie all’ inizio di questa frequentazione. L’ ipotesi di condividere l’ altro – a livello passionale e sessuale – con soggetti terzi, per noi è semplicemente impensabile. Ma non perchè siamo condizionati da un qualche ideale romantico di stampo tradizionalista, ma solo perchè CI SENTIAMO COSI’. Nessuno di noi due è stato un santo nella nostra vita passata, per cui non avremmo problema alcuno a imbastire una cosiddetta “trombamicizia condivisa” priva di qualsiasi base affettiva e di qualsiasi legame emotivo. Ma la cosa non è minimamente di nostro interesse. Questo, senza voler condannare chi si presta a certe pratiche. Il mio uomo mi dice le stesse cose che tu dici della tua attuale innamorata, che dopo avermi conosciuta per lui le altre donne non esistono più, specialmente la sua ex moglie, con cui non è mai andato d’ accordo e che aveva tradito in passato..
..So inoltre di coppie molto più consolidate della nostra, coppie di lungho-lunghissimo corso, a cui non verrebbe mai in mente di praticare lo scambismo, dato il sentimento profondo e autentico che le lega. Io non conosco nessuna coppia felice che faccia scambismo, o nella quale uno dei due ( o entrambi ) si concedono di tanto in tanto qualche scappatella.
San Giuseppe,
non mi è chiara la corretta interpretazione dello stringato commento che mi accomuna a CB.
comunque tu l’abbia inteso, per me è uno dei più bei complimenti mai ricevuti qui. grazie!
Ne benefició anche Itto. Per dire.
@rossana mi sembri un po fuori dal mondo.
La trombamicizia fa solo danni, basta dare un’occhiata agli sfoghi della gente su siti ocme questo e non solo…c’è sempre uno dei due più preso e che alla lunga ne risente. Non è una relazione ideale, neanche chiara o soddisfacente e tantomeno che dura nel tempo.
Idem negli scambi,x mia esperienza si tende a considerare la coppia che scambia come un unica testa…non è così! Fuori ai privè ho visto decine di coppie litigare…per una trombata!Uno dei due è puù preso,quasi sempre l uomo e perde la testa, è un rapporto sbilanciato e sempre sul filo che sta per spezzarsi.quando si decide con chi scambiare è un problema,mica i due piacciono allo stesso modo o soddisfano entrambi i partner…per questo lo scambismo è fallimentare!
Infatti consiglio a chi si avvicina allo scambismo di farlo appunto da single con la trombamica e pure quelle si stufano di andarci,non credete,è successo a un mio amico! Dopo un anno di divertimento è stato mollato dalla tizia con cui scambiava, conosciuta online, perchè lei si è messa con uno a cui tiene
Sinceramente non credo che nessuno sano di mente vorrebbe che prendessero piede scambismo e trombamicizia,sono trasgressioni momentanee e tali devono restare
Seb,
forse non mi sono spiegata bene, o forse è vero che sono un po’ fuori dal mondo, felicissima di esserlo.
esaustivo e interessante il tuo commento, che in parte condivido: “c’è sempre uno dei due più preso” (questo, a diversi livelli d’intensità, avviene quasi sempre in tutte le coppie, sia stabili o stabilizzate che momentanee) e in parte no, in quanto non considero né lo scambismo né la trombamicizia trasgressioni. per me, possono benissimo essere scelte di vita come tante altre. quando c’è onestà, chiarezza e condivisione, non vedo dove sia il problema.
opinione personale, ovviamente.
Scusate se intervengo in questo topic che ho conosciuto grazie ad alb che ringrazio.
Prima di tutto vorrei dire che sono rimasto commosso dalla sensibilità mostrata da Golem nei suoi interventi, che come sempre mostra di essere un evidente campione di sensibilità che non può che nascere in un cuore grande come il suo; capace di un amore speciale che solo chi è come lui può sperimentare.
Sono qui perché vorrei azzardare una risposta al quesito posto dall’autrice della lettera d’invito a questo dibattito. Sarebbe opportuno però, prima chiarire la domanda: conoscere e confrontare la modalità di approccio con lo scambismo.
Quesito che pone un problema, perché nel titolo si presenta una diversa problematica e nella lettera se ne scorge un’altra; il titolo infatti sembra suggerire il riconoscimento di un fallimento, mentre nel corso della lettera si evidenzia un approccio scorretto, che è comune alla stragrande quantità di fallimenti dei rapporti di coppia in genere. Proverò quindi a dare seguito al contenuto della lettera che mi pare più costruttivo per lo svolgimento del dibattito.
bluemoon, per prima cosa, per esperienza, sia diretta che indiretta, dico che l’approccio iniziale col mondo scambista è effettivamente per lo più …
… come descrivi. Quello che però decreta il fallimento di un rapporto in genere, non quindi solo scambista, è il sottovalutare le valenze delle scelte che si fanno. Non è cioè sufficiente la comunicazione intima per chiarire, con sé stessi e con il partner, i punti di sintonia e quelli no che si sviluppano nel rapporto.
Inizialmente la mia donna non sapeva di questo mondo, mentre io lo conoscevo bene anche se in maniera alquanto particolare: tempo prima infatti conoscevo una donna che gestiva un privé ed a cui avevo fatto molti lavori all’interno del locale, incuriosendomi al punto da frequentarlo allo scopo più di conoscere concretamente quel mondo che per un mero motivo ludico.
Quando con la mia donna abbiamo iniziato una conoscenza più intima, ci siamo ritrovati a svolgere il problema delle fantasie che ognuno di noi provava, svelando ciò che potevano significare all’uno o all’altro. Io ritengo questo un passo fondamentale, da affrontare con la massima franchezza, non solo nei confronti dell’altro, ma soprattutto con sé stessi.
Il primo punto dissociante che intravedo nel tuo racconto è la valenza della libido nell’ambito del vostro rapporto. È ovvio che se non risolvete questo dilemma, non sarà possibile ulteriore dialogo.
“Mi sento un corpo senz’anima e senza volto, nel calderone di corpi autocancellanti nella fase post-orgasmica…”
https://www.valeriarandone.it/domanda-e-risposta/eravamo-felici-ora-siamo-scambisti/
Ho deciso…per me è finita. Anni di amore, sentimento e sacrifici alle ortiche…
CB ti ringrazio per l’apprezzameto. Io sono qui solo per quel tipo di gratificazioni sai?
CB, ascolta, te lo dico a gesti, o in codice Morse; ti stanno bombardando di testimonianze sfavorevoli alla tua idealistica passione, ma non le vedi? Sei come il famoso “palo della banda dell’Ortica” di Jannacci, che a l’era sord e a sentir ghe sentia ‘na gott, e l’era sguercio che a veder ghe vedea propri nient.
(Io avele cuole glande, sì)
Come al solito ogni argomento, e questo in particolare, decreta la nascita di due fazioni in armi per aggiudicarsi il primato di verità.
Signori, non si tratta di avere ragione su qualcosa, ma piuttosto di capire qualche cosa. Lo scambismo è un atteggiamento umano verso la sessualità che ancora presenta lati oscuri. Spesso però amore e sesso vengono fusi in una formula irreale che impedisce di vedere chiaramente la questione. Il punto cruciale che spesso viene sventolato a giustificazione di un atteggiamento sano di coppia, è: se si ama non si può consentire al partner di sco.... con altri; che equivale a dire che se si ama si deve castrare il piacere. Vorrei sottolineare che il sesso ha una valenza biologica atta a procreare, ma oggi la tecnologia ci permette di gestire questo aspetto, dissociando la sua valenza di piacere che la natura dispone per giustificarne lo scopo; come fa col cibo ed ogni altra attività funzionale. Oggi noi facciamo sport per il piacere che ci dona e non per migliorare le nostre performance di caccia e di difesa; ci abbandoniamo al piacere di un bel piatto non solo per alimentarci. Oggi il sesso lo si fa per divertirsi non perché si vuole un figlio. L’amore non c’entra nulla con il sesso, esso è un …
… sentimento che ci unisce emozionalmente; è rispetto, sensibilità, condivisione, sintonia; esso produce sinergia. Il sesso invece è piacere puro, sfido chiunque a dimostrare che nel momento dell’orgasmo si pensi all’amore; l’orgasmo è un momento di piacere solitario che può essere arricchito da valenze altre che servono a migliorarcene l’aspetto; anche la masturbazione solitaria produce orgasmo.
Prima, durante e dopo l’amore, ci sono momenti di sesso, come prima durante e dopo il sesso ci sono amori.
Amare la mia donna non significa tifare per la stessa squadra dove semmai trovo più sintonia con un amico o andare insieme a fare una scalata che a lei non piace o spartire con lei una passione; significa piuttosto condividere con lei il piacere delle emozioni. Ho ascoltato le parole di Valeria Imbrogno, la donna di Fabiano Antoniani conosciuto come Dj Fabo che a seguito di un incidente che lo ha reso inumano, ha deciso di andare in Svizzera per il suicidio assistito: “La prova d’amore più grande è rispettare la volontà di chi si ama, anche se questo significa perderlo.”. Questo è amore, non quello di evitare di vedere la propria donna sco.... con un altro per evitare a noi stessi di soffrire, che è solo puro e semplice egoismo.
cb,qui stiamo parlando del fatto che non ci sentiamo rispettate!E ci stiamo male!chissenefrega che a te non da fastidio vedere la tua donna sco.... da altri…qui stiamo parlando dell’esaatto opposto…ma siete tutti uguali che schifo
Volendo riprendere il discorso della lettera di bluemoon, scorgiamo una condizione generale di due posizioni contrapposte: da una parte lei che esperisce un calo di libido, dall’altro lui che desidera rinnovare la condizione trasgressiva. Sembra chiaro che l’esperienza trasgressiva ha dato ad entrambi piaceri travolgenti, ma perdendo i riferimenti su cui si basava quella loro condizione, le cose sono precipitate. Verrebbe da chiedersi, quante volte è capitato di aver vissuto un momento indimenticabile e provare inutilmente di riviverlo nonostante un’irrefrenabile desiderio. La situazione che attualmente questa coppia vive, è proprio questa, l’impossibilità di rivivere quelle stesse condizioni, cosa impossibile. Lei colpevolizza varie condizioni: la pillola, la vita quotidiana, la piccola; ma sicuro che sia tutto questo, è proprio vero che lei non prova nostalgia di quei momenti felici, o quei momenti non erano realmente così? e lui? Lei non lo dice perché non lo sa; mancanza di comunicazione evidentemente. Perché non partire da questo invece di chiedersi se continuando così lo perderà? Sembra che all’inizio della storia la coppia non era scoppiata, come qualcuno dice, anzi era salda e vogliosa di sperimentare delle fantasie che…
…tutti noi abbiamo. Neppure la situazione attuale sembra derivi dallo scambismo. naturalmente questa è una storia, non è certo un campione da utilizzare a dimostrazione di una o l’altra tesi.
Anna riporta, nei post 9 e 10, una realtà più confacente allo schema che molte coppie seguono. L’uomo immagina una condizione libidinosa, e senza alcun coinvolgimento intellettuale con la compagna, la propone, semmai anche con insistenza. Lei accetta ma senza convinzione alcuna, in pratica entrambi impreparati si affacciano alla trasgressione. È evidente che la cosa non può funzionare; lui gioioso di esaudire il suo egoistico desiderio, e lei solo desiderosa di accontentare il suo uomo, senza un concreto desiderio personale, creandosi alibi come: una sferzata di nuovo; o però, niente male. In verità il male risiede nel come si è sviluppato il rapporto dall’inizio, intendo da quando ci si è messi insieme, e non da quando è iniziata la trasgressione.
Come si può verificare, le visioni contrastanti restano tali fino a quando non si prova ad analizzarle con oggettività. Molto spesso invece, capita che durante la fase di formazione della coppia, quando si trova una differenza di prospettiva, una vocina nella testa dice: poi dopo la sistemerò.
Anna, il tuo primo commento mi ha colpito veramente per lo squallore descritto nel link che hai allegato, col quale si percepisce come finisce quello che per te è stato un amore. Mi dispiace veramente. Ed è raro che io lo dica.
Ti auguro di riguadagnare la tua evidente dignità contro l’ipocrisia di chi giustifica quella pratica come una soluzione per le coppie, o peggio una scelta di vita.
L’amore non è compatilbile con quel tipo di scambio.
L’unico è quello tra i due protagonisti dell’amore.
Anna scusa, ma non capisco, a chi sarei uguale io? Probabilmente hai letto i miei interventi con troppa leggerezza e non hai colto bene il significato delle mie parole. Io condanno proprio quel comportamento che vorresti addebitarmi.
Chiarito ciò, provo ad andare oltre.
Questo commento di Anna mi suggerisce un altro termine che spesso viene trasfigurato nel suo significato: rispetto. Come ho già indicato nel mio post 38, il rispetto è una valenza dell’amore, ma spesso lo si legge secondo l’ottica vittoriana: proteggere cioè la propria donna da ogni azione volta a denigrare la sua integrità fisica e morale. In verità questo non è rispetto ma una semplice protezione egoistica di quello che è inteso come proprietà del maschio, cioè la donna; quando invece si riconosce il diritto dell’altro di mantenere i propri spazi in ogni ambito, senza interferire con esso, lasciandogli la piena libertà di scelta, questo e solo questo è rispetto. Certo è possibile dare consigli o essere pronti a rispondere alle sue richieste, ma non si possono prendere decisioni sostituendosi all’altro.
A me piace volare; la mia donna deve essere libera di scegliere di seguirmi oppure no, questo è il suo diritto. Come io ho il diritto di rinunciare a farlo …
… oppure no, e qualunque configurazione scelta non può essere tacciata di mancanza di alcun genere.
Jessy mi dà il la per trattare un altro argomento: la convinzione mitica dell’intimità nella coppia. Essere intimi significa avere una profonda sintonia emozionale da non svendere presso elementi estranei a questa condizione passionale, che spesso viene confusa con un geloso occultamento dei rapporti sessuali, indicati appunto come intimi. Noi abbiamo intimità con gli amici, con i genitori, con i figli, anche se capita talvolta che non riusciamo ad averne che con pochi, o addirittura con nessuno. Dovremmo invece imparare ad essere intimi con la natura e tutto e tutti coloro che con essa interagiscono.
Ho cercato di sintetizzare il più possibile gli elementi essenziali per un vivere in generale, ma soprattutto un sesso, sano e maturo. Spesso però capita che gli interventi sono valutati con così tanta superficialità che diventa facile distorcerne le reali valenze, interpretando attraverso proprie presupposizioni che conducono a catastrofiche false interpretazioni. Quando s’interviene, si dovrebbe avere maturità, consapevolezza e coscienza, mentre spesso si vede solo boria e voglia di esibirsi.
Grazie golem..grazie mille.Per capire soprattutto,essendo uomo, quello che accomuna diverse storie che ho letto qui e anche altrove…io dico basta…non ricordo chi l’ha scritto ma ha ragione. Mi riprendo la mia dignità di donna usata e calpestata.
Caro CB, Anna, nel suo secondo intervento, con una sintesi invidiabile ti ha fatto capire che non è importante quello che provi tu, ma quello che prova lei, e le donne come lei. Tutti i tuoi deliranti ragionamenti si infrangono contro la libertà altrui, dove si ferma la tua di libertà, che nel suo caso è quella del marito. Se tu e la tua donna siete felici del vostro polimenage nessuno vi criticherà per questo, ma se tu le vai a dire che la colpa è quella che sin dall’inizio non si è discusso dell’argomento scambio, oltre a dire una emerita sciocchezza – giacchè voglio vedere quante sono le donne che partono in una relazione amorosa con quel desiderio – stravolgi la realtà a favore di una tua soggettiva visione del rapporto amoroso vero, che è quello tra due persone, dove il sesso è un collante di quel rapporto, assieme all’affettività che lo connota esteriormente e INTIMAMENTE.
Il sesso tra l’altro è sempre stato un mezzo di piacere, anzi E’ piacere puro, e se non lo fosse, come “zuccherino” che ci offre la natura per i suoi scopi, chi si accoppierebbe, me lo dici? >>>
>>>Ma che questo, oggi, con la “tecnologia” (ma che c.... c’entra) debba svincolarsi dall’amore, perchè tu e lei non siete riusciti a fonderlo all’interno del vostro “ammore”, non giustifica il fatto che debba essere così per tutti. E per fortuna direi, viste le testimonianze di squallore che hanno chiosato la tua “teoria”, e che non vuoi leggere nella loro tragica realtà.
Ieri sera leggere il dolore di Anna quando dice che per lei è “finita” mi ha davvero colpito, e non succede spesso a un cinico come me. Tutte le tue grottesche elucubrazioni intorno all’argomento, senza peraltro nessun supporto culturalmente degno di essere preso in considerazione da chi ha un minimo di cognizioni, rendono ancora più acuto il dolore di una persona che per amore ha dovuto sottostare ad un ricatto pur di tentare di tenere un uomo che aveva creduto diverso quando se ne innamorò.
Il perbenismo ipocrita che qui, come nella vita vera, caratterizza molta gente, non compensa con l’italiano forbito e i salamelecchi di circostanza l’orrore che pervade certe relazioni. Lo scambismo è una triste aberrazione del rapporto d’amore, quasi sempre un ricatto, e non una scelta di vita come qualcuno afferma. Sono decine a dirtelo, e hai letto come.
@bluemoon
Mi spiace non sentire più la tua opinione, non certo per sapere i fatti tuoi, quanto rispetto ai vari starnazzamenti letti qui (senza offesa @CB) e alle testimonianze molto toccanti e sincere di altre donne che si sono aperte.
Non dimentichiamo che questo è un argomento taboo: a parte anonimamente online, queste persone non si possono mai sfogare, portando dentro un carico non indifferente. Nei privè si fanno un sacco di incontri squallidi e gira un sacco di gente che non ti piacerebbe incontrare per strada, figurati ritrovarteli a fissarti mentre fai sesso.
Quando hai scritto “Già facciamo fatica ad avere dei momenti x noi e a sco.... come una volta… figurati se questi unici momenti dovessero essere dedicati esclusivamente agli scambi di coppia o a rapporti a tre…” e soprattutto “La cosa che mi fa più male è che nell’unico giorno libero che ho a settimana, in cui potremmo fare qualcosa insieme (es uscire, che non lo facciamo mai!), lui invece mi propone sempre e solo quello.
Non so più come fargli capire che in questo momento non ne sento il bisogno o la necessità di trasgredire in questo modo.
Il tempo a disposizione non è molto e vorrei passarlo ad amarlo piuttosto che sco.... con altri/e…”
…mi hai ricordato che avevo già sentito tante volte questo discorso, che per me è il nocciolo della questione: una coppia che fatica a trovare l’intimità a due, che poi scambia nei club pensando di risolvere.
Anni fa c’era questo blog
http://blog.libero.it/lezionidimambo/view.php?reset=1
l’autrice arriva alla tua stessa conclusione, in particolare, nell’ultimo post scrive “Il nostro valzer fra le coppie termina qui, per volere di entrambi. Semplicemente perchè se non riusciamo più a fare sesso fra di noi è ridicolo che lo si possa andare a fare con altri insieme…“
Ne consiglio la lettura perchè offre uno spaccato molto veritiero ed illuminante sullo scambio di coppia, senza partire ‘da milleni’ o ‘anticamente e da secoli’ o ‘storicamente l’uomo/la donna’ ecc.
Pura e semplice esperienza di una coppia scambista.
Ps il dosaggio ormonale della pillola si può cambiare, calibrandolo sulle esigenze di ogni donna, basta parlarne col ginecologo. Io stessa la prendo e non avverto cali della libido. Anzi, ciò che mi farebbe calare di più la voglia sarebbe la proposta del mio compagno di farmi un nero nel giorno libero, mentre lui si fa una sega. Scusate la schiettezza.
Anna, ho letto con attenzione il tuo post e devo dirti che rilevo una certa avversione nei miei confronti in quanto scambista e quindi affine a tuo marito verso cui provi risentimento per la pratica scambista che ama seguire. Attenzione, questo atteggiamento non ti consente di rilevare le utilità che realmente ti servono.
Ho letto attentamente il link che hai indicato e devo dire che trovo l’intervento della Dott.ssa molto incisivo. Capisco che tu avresti voluto qualche consiglio più puntuale, ma devi comprendere che un’analisi del problema richiede molte più informazioni emotive tue, ma anche di tuo marito, difatti lei ti consiglia di rivolgerti ad uno specialista per una terapia di coppia. I consigli che posso darti sono: trovare un analista, come suggerisce la Randone, ma aggiungerei, che non presenti pregiudizi verso lo scambismo, per evitare influenze scorrette; iniziare a comunicare realmente con tuo marito, al momento mi pare assente; evitare di cercare sostegno e comprensione, come quelle che si trovano nel Web; evitare una ricerca di soluzioni prêt-à-porter, che risulterebbero senza dubbio devastanti; rendersi consapevole dei propri errori, evitando di considerare quelli di tuo marito. >>>