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Scambio di coppia, il gran ritorno

di Seb

Riferimento alla lettera: Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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4.815 commenti

Pagine: 1 43 44 45 46 47 97

  • 2201
    Seb -

    In buona sostanza morosicuriosi (rif. a post 2194) ha ripetuto il nostro (di coppia ) ideale soft di vivere lo scambio di coppia (vedi mio post 2191). Ora il punto è questo. Tutti cominciano più o meno così e arrivano prima o poi a fare sesso l’uno/a col partner dell’altro/a. Ma si fermano lì? La stragrande maggioranza dei casi procede il “corso della navigazione”, fino al fatto che lo vogliono fare con coppie diverse, fino al fatto che lo vogliono fare con più coppie (orgia).
    Certamente per chi è all’inizio questo discorso può sembrare assurdo, addirittura fuori luogo, ma per chi è alla fine, ribadisco per non aver voluto arrivare ad essere come “loro”, no. Chi è alla fine PUÓ RACCONTARE senza peli sulla lingua.

    Coppiabiricchina scrive
    – Ciò che voglio dire, è che non dobbiamo fossilizzarci ed irrigidirci su cosa noi vogliamo, ma godere di ciò che gli altri vorrebbero, cercando d’inserire in questi desideri i nostri sogni –

    Beh… da parte di chi ha visto questo mondo dalle sfaccettature diverse dal mero sesso, si può azzardare dicendo che lì regna un “sano egoismo”, anche nella coppia, mi spiace dirlo.

    x awomanaman.splinder.com rif a post 2200
    Il Forum di cui parli, ai tempi di quando lo conobbi (era nato da poco) era di tutt’altra pasta. Le cose cambiano…

    x TUTTI
    Inoltre i Forum dei siti specifici per scambisti difficilmente trattano situazioni di mera valenza psicologica: gli scambisti pensano a “tener alto il morale”, alla barzelletta, alla battutina spinta, al consigliarsi quello o quell’altro priveé, luogo naturista (ah! povero naturismo stravolto dal suo mero significato dallo scambismo!!!) ecc. Figurati se si devono “raffreddare gli spiriti” parlando del SE del COME e del PERCHÉ. Tante spiegazioni castrano la fregola. Loro trombano, non si chiedono perché, trombano e basta.
    Se si chiedessero i “perché ed i come” sarebbero in ben altri Forum e ce ne sono a josa di forum di psicosessuologia.

    Comunque sono contento che il mio blog si sia rianimato e non solo di polemici e polemiche, visti i trascorsi che ben conoscono coloro che mi hanno seguito da oltre 5 anni.

  • 2202
    faraone1957 -

    Caro Seb,due sono le ragioni per cui chi “è arrivato fino in fondo” non ne parla su un forum.
    A parte che non tutti (specie chi è beato e tranquillo nella sua trasgressione) sentono il
    bisogno di psicanalizzarsi all’eccesso,meno ancora hanno piacere di soddisfare pruriti e
    pippe mentali degli inevitabili curiosi/inconcludenti,mentre certi argomenti vis a vis con le
    persone giuste ti assicuro che vengono sviscerati eccome.
    C’è anche da vedere quanto sia la vena esibizionistica e narcisista di chi racconta o
    dovrebbe raccontare,e soprattutto quanto ci si possa fidare ad aprirsi in un forum di
    sconosciuti che mentre tu gli dai delle verità loro ne sghignazzano,ti danno del malato,se ne
    eccitano o peggio ancora ti raccontano i loro sogni in forma di vissuto.
    E in un forum come Leclub,dove chi scrive sul forum per la maggior parte conclude
    benissimo,non si sente il bisogno di quel tipo di confronto.Se ne parla alle feste o a cena.
    Modesto parere personale.

  • 2203
    CoppiaBiricchina -

    Siamo molto contenti che questa discussione prenda corpo e si sviluppi, noi siamo da poco approdati in questo luogo ed abbiamo assistito ad un crescendo che ci soddisfa, anche se non tutto è condivisibbile, come sempre avviene.
    faraone1957 dice:
    >A parte che non tutti sentono il bisogno di psicanalizzarsi all’eccesso.
    Ma noi crediamo che in realtà non si tratta di un bisogno sentito, ma piuttosto di ciò che avviene nella nostra mente, che reagisce a quello che avviene. Noi riteniamo che capirlo sia una buona cosa, ma se si decide d’ignorarlo, non significa che quelle cose non accadono. Le ragioni che ci spingono ad alcune reazioni non sono quelle descritte o non avvengono per quei motivi, ma siamo tutti diversi l’uno all’altro, e meno male che così è.
    La mia compagna ed io ci siamo chiesti; ma se in una discussione come questa non si parla di ciò che ci emoziona e ci incuriosisce, e non si cerca di comprendere per meglio affrontare gli argomenti trattati, di cosa si può discutere? Certo che >mentre certi argomenti vis a vis con le persone giuste ti assicuro che vengono sviscerati eccome Figurati se si devono “raffreddare gli spiriti” parlando del SE del COME e del PERCHÉ. Tante spiegazioni castrano la fregola. Loro trombano, non si chiedono perché, trombano e basta.
    Naturalmente restano i modi di esprimersi, legati alle modalità espressive delle singole persone, c’è chi preferisce esporre in maniera più elementare e chi ricerca un modo più esoterico, ma la sostanza resta la stessa; esprimere ciò che spinge le persone a seguire la via dello “swinger”, almeno così è in questa discussione, dove si espongono semplicemente i pareri personali su questo tipo di scelta.

  • 2204
    awomanaman.splinder.com -

    Come scrive Faraone e come vissuto alle tre cene alle quali partecipai con A-Woman, una delle cose più belle (almeno per una persona come me) è anche il conversare amabile, anche brillante, arguto, a volte goliardico di sesso “oltre”, di quali sono gli effetti sulla coppia, il condividere le esperienze, raccontarsele.
    Si crea un’atmosfera euforizzante e sottilmente godereccia ed erotizzante.
    Beh, non è psicoanalizzarsi.
    E’ un raccontare di cose belle e riviverle un po’. Un po’ come certe chiaccherate su ascensioni o su uscite in barca.
    Racconti, rivivi, stimoli, inizi a desiderare ciò che ascolti e racconti.
    Peccato che tutto ciò sia quasi assente dal forum.
    Avere qualche informazione in più servirebbe anche alle coppie alle prime armi.
    Poi è chiaro che la frequentazione de visu sia su un piano nettamente superiore.

  • 2205
    faraone1957 -

    Guardate che non è che noi vediamo una coppia e le saltiamo addosso e basta.Intendo che
    tanti perchè e tanti percome è meglio raccontarseli di persona che spiattellarli a non si sa chi
    su un forum,E’ anche più appagante.
    La storia del “Loro trombano e basta” per esempio è un chiaro segno che è inutile
    spiegarsi…tu rispondi alle loro domande,loro dicono di rispettare profondamente le tue idee
    (che loro hanno chiesto di esprimere) epperò noi siamo dei maiali che trombano e basta.
    E sia chiaro che NON mi riferisco a CoppiaBiricchina,ma a centinaia di altri
    nick/utenti/curiosi ecc.ecc. di cui scorrendo qualche pagina delle 89 di questo blog trovate
    amplissima testimonianza.
    Noi ne parliamo eccome.Ci analizziamo semmai tra noi due o con altri amici,non puoi
    confrontarti veramente con chi non ne sa nulla,puoi solo dare i tuoi pareri e sentire i loro.

  • 2206
    Seb -

    Mi fa piacere dell’entrata nel blog di persone disposte al dialogo ed al confronto senza limiti di sorta, come il caso di Coppiabiricchina.
    Pertanto sono stimolato dal porre un quesito.

    Il PIACERE nello Scambio di coppia
    Secondo voi si prova piacere nel sentir l’altro/a godere, quindi mi concentro sullo scoprire i “punti deboli” di lei/lui per mandarla/o “su di giri”, oppure
    mi concentro su ciò che piace a me, provando piacere ed automaticamente lei/lui godrà di riflesso perché, comunque coinvolta/o in un’aura di piacere che altro non può generare?

  • 2207
    CoppiaBiricchina -

    Siamo entusiasti del quesito posto da Seb, perché riteniamo che questo sia lo spirito giusto. Ciò che si prova e si desidera trovare nel sesso, quali sono gli stimoli che rendono gli incontri sessuali non un mero “bisogno” fisiologico, ma una ricerca del piacere, e neppure uno studio psicologico della natura umana, ma semplicemente un vivere, scoprire e crescere.
    Per quanto mi riguarda (ma anche la mia compagna condivide, anche se con qualche leggera variante), il piacere non è soltanto quello fisico, ma anche quello generato dalle implicazioni psicologiche, e vivendo il rapporto con la mia compagna come una sorta di fusione tra noi, il piacere che si prova non è soltanto quello che ognuno di noi prova singolarmente, ma anche quello che indirettamente è procurato dall’altro nel suo provare piacere. Il risultato è che in alcuni momenti, quando prevale un certo egoismo personale, si gode più per ciò che noi viviamo personalmente, altre volte per quello che invece prova il nostro partner, non esiste quindi un unico e specifico piacere, ma una sorta di altalenante modo di godere. Naturalmente questo è il nostro modo di vivere il sesso, qualche volta assaporo una sorta di estasi a vedere lei che esprime tutta la sua voglia, altre volte quanto lei faccia per me, altre ancora, mi piace spingerla ed aiutarla a raggiungere il suo più alto stadio di piacere, e non sempre queste condizioni sono così ben definite, anzi spesso si tratta di un’amalgama di tutte o parte di esse insieme.

  • 2208
    UnUomo -

    Seb scriveva:
    1
    > Ma si fermano lì? La stragrande maggioranza dei casi procede il “corso della navigazione”,
    > fino al fatto che lo vogliono fare con coppie diverse,
    > fino al fatto che lo vogliono fare con più coppie (orgia).
    > Certamente per chi è all’inizio questo discorso può sembrare assurdo, addirittura fuori luogo,
    2
    > ma per chi è alla fine, ribadisco per non aver voluto arrivare ad essere come “loro”, no.

    Seb, sai che non ho capito?
    La parte 1 è del tutto logica. In ogni campo, in ogni espressione, forma d’arte, impresa, passione, ciò che piace stimola la curiosità per ciò che non si è ancora in grado di fare, spinge a nuove esperienze, a conoscere parti/forme/espressioni/luoghi non ancora noti.
    Insomma, uno inizia a ballare il tango, come avevi descritto bene qualche intervento fa e piano piano prende dimestichezza con il ballo argentino, apprende nuove figure, si spinge più in là.
    Ciò che appassiona è un formidabile impulso a progredire, ad andare oltre. Ma così è sempre in tutto ciò che appasiona, piace.
    Potrebbe essere la professione, uno sport, l’impegno su un progetto con amici, …
    Perché l’eros esteso oltre la coppia dovrebbe essere differente? Perché sarebbe assurdo “procedere il “corso della navigazione””? Anche usando il buon senso e facendo analogie con i mille milioni di tutt’altre cose direi molto logico e assolutamente non assurdo.

    La 2 non l’ho capita

  • 2209
    morosicuriosi -

    Mi piace questo discutere sullo scambismo in maniera “alta”, a cercare delle logiche.
    In realtà a mio avviso non ci sono tante logiche quanto pura curiosità verso quel qualcosa di “trasgressivo” che esula dal normale ed ormai “solito” rapporto di coppia. Lo scambismo è superiore anche al tradimento per attrazione perché si gode nel farlo con una persona “nuova” e si gode nel vedere la propria metà godere nelle mani di una persona estranea a noi ma a noi vicina nel praticarlo, quindi che ci permette di condividerne emozioni, sensazioni ed immagini reali, meglio di un film.
    Tutto il resto è noia. E da qui, inevitabilmente, il desiderio cresce sempre più al crescere dell’emozione provata: la capacità di fermarsi e dire basta è soggettiva, del tutto personale.
    Mi ha incuriosito l’esperienza di un amico che vi cito brevemente. Sposato da qualche anno e con prole, ha volutamente coinvolto la coppia sposata di amici, compare e comare nello specifico, per farlo a 4 con loro. L’esperienza non è stata interessante e non ne ha ripetute altre. Ma alla moglie non è dispiaciuto il compare. Ed ecco che d’accordo tra le parti, ad esclusione della comare, ignara di tutto, ora si vedono regolarmente per vivere esperienze di sesso a tre: lui, lei ed il compare. La cosa va avanti ormai da tempo e sono tutti e tre felici, anzi, guai venisse a mancare questa complicità che lega la coppia ma consente momenti di trasgressione condivisa. Sinceramente li invidio per l’equilibrio che sono riusciti a raggiungere.
    Quindi la trasgressione di coppia a 4 o a 3, come volete, è ogni volta soggettiva e va valutata caso per caso, senza generalizzare.
    Noi non siamo ancora arrivati a nulla di tutto questo ma la fantasia cavalca e chissà che un giorno….

  • 2210
    dott50 -

    Sono totalmente d’accordo con “morosicuriosi”, ma ogni comportamento, in qualsiasi forma è sostenuto da motivazioni psicologiche, perciò anche la “semplice curiosità” è la motivazione logica che spinge alcune persone (non tutte) ad osare, andare oltre, disobbedire alle regole sociali, morali, culturali, religiose, in una parola a “trasgredire”. La curiosità è la stessa molla che spinge l’uomo ad esplorare nuove frontiere geografiche (partecipare ad un safari o scalare la vetta del K2 o andare sulla Luna) ma anche nuove frontiere di pensiero, di abitudini, di comportamenti, di forme aggregative sociali ed anche sessuali

  • 2211
    Seb -

    x CoppiaBiricchina rif. a post 2207

    Concordo con voi finché siamo “nella coppia”, ma pensate sia (o possa) essere lo stesso anche nello scambio di coppia?
    Io ero sempre stato convinto della:
    -si prova piacere nel sentir l’altro/a godere, quindi mi concentro sullo scoprire i “punti deboli” di lei/lui per mandarla/o “su di giri”-
    Invece alcuni amici ,con cui se n’è parlato, hanno asserito categoricamente che
    -mi concentro su ciò che piace a me, provando piacere ed automaticamente lei/lui godrà di riflesso perché, comunque coinvolta/o in un’aura di piacere che altro non può generare-.
    La cosa mi ha un po’ confuso. Mia moglie dà ragione agli amici.

    x UnUomo rif. a post 2208

    Per “procedere il corso della navigazione”, nel gergo scambista “coppia navigata”, “coppia scafata”, intendo quelle coppie che non accontentandosi di giocare ogni tanto, lo fanno sempre più spesso, non più con gli stessi, fino, alla fine, di fare sesso ormai solo quando giocano e quasi mai più insieme. Quando lo scambismo diviene una ragione di vita, l’unico svago del tempo libero, quando permea di monotematicità la persona. Sono cose che abbiamo visto molto da vicino, sono situazioni dalle quali siamo riusciti a ritrarci (restando fuori), perché, se “entri nel giro”, quel mondo “ti vuole così”: più coppie hai fra i tuoi contatti più sarà difficile rifiutare l’invito, più rifiuti, più non ti cercano e quando poi avrai voglia di giocare ti rendi conto che sei rimasto solo.
    La 2 che non hai capito è il fatto che rifiutando di far parte di quel “modello”, noi adesso siamo consapevolmente fuori, sempre più convinti che lo scambismo siffatto non fa per noi: è preferibile “soffocare” una fregola trasgressiva dirottandola nel tango o nell’escursionismo in montagna che non violentare la propria indole ed il proprio principio.

    x dott50 rif. a post 2210

    Io direi, più che curiosità, è l’Energia sessuale, la cosiddetta Kundalini, che nel PIACERE non fa distinzione fra quello sessuale, quello di un giro di tango o di una scalata in montagna.

  • 2212
    CoppiaBiricchina -

    Nell’Amore piace anche ciò che piace all’altro, il nostro piacere è anche quello dell’altro, i due mondi si sommano e si fondono. La gelosia ed il tradimento svaniscono perché si dissolve l’insicurezza del possesso, non sono io che dispongo dell’altro, ma io e l’altro siamo Noi e “Noi” sono io. I confini si espandono e non c’è ciò che piace o no a me, ma a Noi. Ciò che prima appariva inesplorabile, con l’amore diventa accessibile. Nel suo crescere, l’uomo esplora tutti i campi del suo sentire, e l’ultimo ambito sensoriale prima di passare alla mente, è il sesso, in esso si fondono tutti i sensi e il partner aggiunge l’altra metà del mondo e l’altro modo di percepirlo. Non sono più io, la femmina o il maschio a sperimentare il mondo, ma “Io”, donna e uomo insieme che ne sperimentano la realtà. Quei pochi “Veri” “swingers” o “trasgressivi” (termini che ritengo, come già detto, alquanto errati e riduttivi), sono l’ultima frontiera dello sperimentare fisico del crescere, prima del metafisico, dove la mente prende il sopravvento. Tutti i nostri cinque sensi, nel sesso trovano la loro suprema fusione sperimentale, e ridurre questa scoperta ai nostri limiti personali, non aiuta molto a crescere, bisogna imparare a conoscere altre sfaccettature che soltanto gli altri possono darci, e la frequentazione sessuale di altri (donne, uomini e coppie), possono ampliare il nostro conoscere e crescere esercitando la ragione. Come così ben esposto da Roberta De Monticelli nel suo ultimo lavoro “La questione morale”, dove scrive, disquisendo sulla ragione : – È perfettamente in nostro potere rifiutarci ad esercitarla …. La libertà è costitutiva dell’esercizio di ragione in un senso molto preciso. Non è un caso che un parlare ambiguo o illogico, specie in sede pubblica, ci irriti (lo notò Pascal), mentre lo zoppicare dello zoppo suscita solo compassione. La differenza è che lo zoppo non ha scelta. Ora, dove c’è un’opzione ci sono valori, e dove ci sono valori ci sono doveri, c’è etica. Alla base della logica c’è l’etica. – Coloro che tendono a scandalizzarsi per chi sentono eterogenei dal loro sentire, mostrano soltanto la loro rinuncia nell’applicare la ragione, perciò la loro mancanza di valori e di etica. Il pericolo che tanto spaventa chi non vuole percorrere questi sentieri, nasce dalla loro impreparazione, dalla loro scelta di accontentarsi delle spiegazioni altrui, rinunciando a porsi i “perché” di un crescere sano, etico e di valore.

  • 2213
    acis -

    Giacché si parla di logica:

    Non tutto ciò che è possibile è vantaggioso.

  • 2214
    CoppiaBiricchina -

    Per acis
    Certamente non tutto ciò che è possibile è “vantaggioso” (meglio fattibile), ed ogni persona ha i suoi limiti, quello che è necessario scoprire è quanto di ciò che vorremmo fare è dettato dagli altri, dalla società che ci è intorno. Spesso ci troviamo a vivere realtà che consideriamo nostre, ma a ben vedere, esse sono costruite dagli altri; luoghi comuni, etica, perbenismo, moralità, in verità si tratta di limiti costruiti da chi ci è intorno, spesso li accogliamo coscientemente, i nostri limiti sono in sintonia con loro ma, alcune volte crediamo che questi limiti imposti siano nostri, comportandoci di conseguenza, ma nel profondo si crea una ribellione che ci rende insoddisfatti.
    Il nostro crescere è comprendere queste disincrasie tra il nostro volere profondo e quello degli altri. Perché crediamo che una cosa è bene e quell’altra è male? Chi ha stabilito il bene ed il male? Certamente ogni nostra scelta è dettata dalla cultura in cui siamo vissuti, ma riuscire a comprendere le nostre più profonde pulsioni, credo sia un bene. Ciò non significa lasciarsi andare in tutto, questa sarebbe pazzia, ma comprendere ciò che vorremmo, individuando quanto queste possano ledere gli altri, significa di fatto non farle, prendere coscienza dei limiti naturali del nostro procedere. Se una mia possibile azione ferisce fisicamente una persona, questo pone un limite reale alla mia azione, se invece il ferimento e soltanto morale, allora si tratta di trovare dove questa non comporta nessuna sorta di rigetto, sempreché un posto simile esista. Ogni persona è giudice di se stessa e nessun altro può esserlo. Ognuno sa già, nel suo intimo, ciò che non è possibile fare, anche se non conosce la legge che lo impedisce. Se una persona desidera fare sesso al cospetto di altre persone, ed il proprio partner condivide la stessa fantasia, questo non implica il divieto o meno di farlo, ma è necessario che i presenti siano consenzienti ed implicitamente maggiorenni, in quanto solo questi hanno la giusta capacità di discernimento.

  • 2215
    IL Duca -

    visto dai piu’ tradizionalisti, lo scambismo è rendere lecito e tollerabile il tradimento, un comportamento egoistico che esula dagli stereotipi imposti da morale e valori tipici dell’esclusività che viene decantata da sempre nelle relazioni affettive, per innalzare il proprio ego e renderlo libero sotto il profilo sessuale.

    Credo che ognuno possa fare cio’ che vuole, il limite deve rimanere sempre lo stesso, non ledere gli altri, ergo chi ha tale opportunità, a mio avviso, si senta in diritto di farlo, pur sapendo che la nostra società, fondata su disvalori, è sempre pronta a puntare il dito contro comportamenti estranei alla norma, salvo poi promuovere comportamenti ben peggiori, si capisce..

    Personalmente sarei lieto di partecipare ad un’esperienza simile, ma parlo da uomo single, ed il tutto mi risulta troppo facile da ammettere, infatti credo che lo stare insieme sia fonte anche di obiettivi comuni, uno dei quali l’esclusività, il donarsi ad una persona, in quanto credo, senza remore religiose di sorta, che l’unione tra due persone sia quanto di piu’ prezioso si posa dare all’altro, darlo ad altre persone, ritengo ci si debba sentire liberi da vincoli morali, ed è qui il punto.. chi ha stabilito la morale che dobbiamo seguire? sotto questa luce, in questa domanda, risiede la giusta risposta.. se vogliamo adeguarci alla morale che la società ci impone, ci sentiamo accettati, tuttavia molti non la condividono.. ma se questa morale è esclusivamente la nostra volontà, ed è ciò che desideriamo, e la applichiamo a nostro credo, non avremo limiti. Il problema di fondo è che questo tipo di moralità senza limiti, vive in una società dove esiste una moralità che evita l’anarchia sessuale, una facciata fatiscentemente ipocrita, ma dentro la quale si trovano le famiglie normali dalle quali siamo nati. Concludendo, lo scambismo è una trasgressione, non la norma, va vissuta in maniera adulta e consapevole tra consensienti, pubblicizarla è deleterio su tutti i fronti.

  • 2216
    acis -

    @ CoppiaBiricchina

    > non tutto ciò che è possibile è “vantaggioso” (meglio fattibile)

    Sarò più chiaro. Non tutto ciò che è tecnicamente fattibile è desiderabile dopo attenta analisi costi/benefici.

    Il problema è che quasi tutti superficialmente vedono solo il piacere e non le conseguenze negative. I costi. Perché l’esercizio della libertà sessuale HA dei costi. L’informazione dev’essere completa, la pubblicità non dev’essere ingannevole. Altrimenti la libertà di scelta va a farsi benedire.

    Inoltre, uno dei più grandi ostacoli all’evoluzione umana è proprio il sesso, perché la gente tende ad indulgere in esso anziché usare le funzioni mentali superiori per migliorare la qualità del proprio pensiero e del proprio ragionamento.

    Gli effetti sono sotto gli occhi di chiunque abbia il coraggio di ammetterlo: il mondo è un casino completo (in ogni senso). Se va bene, uno produce qualcosa e novantanove consumano. Una società di parassiti.

    > ogni persona ha i suoi limiti, quello che è necessario scoprire è
    > quanto di ciò che vorremmo fare è dettato dagli altri, dalla
    > società che ci è intorno.

    L’importante è non confondere la libertà con l’esercizio della libertà. Non devo comprare un dolce o tagliarmi un braccio solo perché posso farlo.

    E comunque in passato erano le religioni a lavare il cervello alla gente, mentre oggi sono i mass media a lavare il cervello alla popolazione (in particolare, con l’idea che la promiscuità sia desiderabile). Non mi pare che la situazione sia migliorata (tranne che per i venditori di prodotti a carattere sessuale e prenatale). Triste, ma vero.

    > alcune volte crediamo che questi limiti imposti siano nostri,
    > comportandoci di conseguenza, ma nel profondo si crea una
    > ribellione che ci rende insoddisfatti.

    Bisogna avere degli obiettivi ed essere coerenti con essi. La promiscuità, comunque la si chiami, è incompatibile con determinati obiettivi.

    > Il nostro crescere è comprendere queste disincrasie tra il nostro
    > volere profondo e quello degli altri.

    Non esistono due persone al mondo con la stessa definizione di “crescere”. Per qualcuno significa promiscuità, per altri no. E non necessariamente tutti hanno ragione.

    > Perché crediamo che una cosa è bene e quell’altra è male?

    Questione di dati disponibili. La qualità delle nostre scelte dipende da quella dei dati a nostra disposizione.

    > riuscire a comprendere le nostre più profonde pulsioni, credo sia un bene.

    Non tutte le pulsioni vanno necessariamente soddisfatte. Ci sono dei benefici anche nel controllarle. Un’aumentata capacità di autocontrollo, ad esempio. Merce sempre più rara al giorno d’oggi.

  • 2217
    awomanaman.splinder.com -

    > la promiscuità sia desiderabile

    La tensione verso la promiscuità è nell’ordine umano.
    E’ il negarla che comporta tutto ‘sta … morale malata.
    Il mondo è un casino completo.
    Ovvio.
    Cosa pensi che succeda ad una folla tenuta per anni a digiuno o a bacchetto? Non penseranno ad altro che al cibo.

    > Non tutte le pulsioni vanno necessariamente soddisfatte
    Vero come è vero che
    Non tutte le pulsioni vanno necessariamente deprecate o represse.

    La sublimazione può essere utile o negativa.
    La trasgressione essere utile o negativa.
    Vero.

    La regola d’oro è che non esistono regole.
    Che sfiga! Vi tocca un po’ di apprendere scienza e conoscenza, aprire gli occhi, rendere critica la mente, mettere insieme pensiero ed azioni e anche un po’ di arbitrio.
    Veramente terribile, questa respons-abilità.
    Vi tocca di gestire la realtà, pulsioni comprese.

  • 2218
    acis -

    > La tensione verso la promiscuità è nell’ordine umano.

    Non sono mai stato un tipo “scimmietta vede, scimmietta fa”. Non mi comporto in un modo solo perché gli altri si comportano in quel modo. Spesso sono stato stigmatizzato per la mia indipendenza di pensiero, ma me ne frego e vado per la mia strada. La promiscuità non fa per me.

    > E’ il negarla che comporta tutto ’sta … morale malata.

    Giudizio morale relativistico. Argomentare… E’ un’altra cosa. 😉

    > Cosa pensi che succeda ad una folla tenuta per anni a digiuno o a
    > bacchetto? Non penseranno ad altro che al cibo.

    Ritengo che se la gente pensa troppo al cibo, un po’ di colpa sia anche della sovraesposizione mediatica della merce sessuale.

    > Non tutte le pulsioni vanno necessariamente deprecate o represse.

    L’importante è scegliere con saggezza. Come fare, senza informazioni sufficienti ed accurate?

    > La sublimazione può essere utile o negativa.
    > La trasgressione essere utile o negativa.

    Alla fine è sempre un problema di scelte e delle informazioni su cui si basano.

    > La regola d’oro è che non esistono regole.

    Penso che alcune regole dovrebbero esistere. Senza forza di gravità anche attività semplici come camminare o ritrovare un oggetto sarebbero più difficili.

    > Che sfiga! Vi tocca un po’ di apprendere scienza e conoscenza,
    > aprire gli occhi, rendere critica la mente, mettere insieme
    > pensiero ed azioni e anche un po’ di arbitrio.
    > Veramente terribile, questa respons-abilità.
    > Vi tocca di gestire la realtà, pulsioni comprese.

    Il plurale maiestatis mi è sempre piaciuto. Sì, mi si addice. ;-D

    Le mie pulsioni le gestisco benissimo. Le soddisfo solo se, come, dove, quando e perché lo decido io; non lascio che siano loro a gestire me.

    Comunque il collegamento tra avere “mente critica ed occhi aperti” e la promiscuità mi è un po’ sfuggito. Ognuno fa quel che vuole, si spera consapevolmente e volontariamente, ma assumendosi la responsabilità delle conseguenze (anche e soprattutto di quelle non immediatamente visibili).

  • 2219
    awomanaman.splinder.com -

    > La promiscuità non fa per me.
    Va bene? Va male? Dipende. Dipende non solo dalla persona, dipende in quale periodo vive, da quanti giorni? settimane? mesi? anni? lustri? e’ con lo stesso partner. Non fa per te, fa per altri. Dipende.
    Premesso che non si puo’ trarre alcuna conclusione assoluta, e’ anche vero che si possono trarre delle considerazioni sufficientemente generali. A parte i casi com acis, si puo’ dire che la maggioranza delle persone ha una tensione verso una promiscuita’ fisiologica. E’ un fatto erotico, quindi e biologico e mentale. Tempo addietro il corriere riporto’ che il 55% delle donne dopo una certa eta’ hanno un amante. Non sara’ per acis, sara’ per molti altri.
    La stampa parlava di una coppia su quattro che ha avuto sesso oltre la coppia almeno una volta nella relazione.

    > Ritengo che se la gente pensa troppo al cibo, un po’ di colpa sia anche della sovraesposizione mediatica della merce sessuale.

    Questo e’ in parte vero. Solo che quando sei sazio, sei satollo, col cavolo che esci dal ristorante e pensi ancora al cibo. Anzi, vorrai pensare proprio ad altro. Saziarsi per non pensare piu’ al cibo.
    E’ semplice, vale anche per l’eros. Lo puo’ testimoniare qualsiasi persona che abbia fatto un fine settimana pirotecnico, lascivo, lussurioso, di ingordigia sessuale. Dopo, con le gambe molli, non ne vuoi proprio piu’ sapere.

    > Alla fine è sempre un problema di scelte e delle informazioni su cui si basano
    L’eros non e’ affatto una questione solo di informazioni, di scelte mentali, di sola mente.

    > Penso che alcune regole dovrebbero esistere
    Mh. Le persone al servizio delle regole o piuttosto l’arbitrio delle persone per un vivere degno? Non puo’ esistere una regola per acis che ama la monogamia e per caio che ama un po’ di promiscuita’. Uno dei due sarebbe forzato a fare o non fare qualcosa.

    > come, dove, quando e perché lo decido io; non lascio che siano loro a gestire me.
    A volte si raggiunge la vetta abbandonandosi, lasciando il controllo.
    Occhi aperti significa osservare la realta’ nella sua interezza, per comprenderla, pulsioni incluse. Prima i sensori captano il segnale, poi il processore (la mente) li elabora criticamente, ovvero pensando, contestualizzando, ponderando, non credendo. Governare le pulsioni puo’ avere conseguenze, probabilmente meno drammatiche del reprimerle. Puoi svuotare una diga con un tubone, ma se la massa aumenta perche’ trattenuta fino al collasso, saranno volatili per diabetici.

  • 2220
    CoppiaBiricchina -

    Interessante il dibattito che si è aperto, e mi fa molto piacere che ci siano tante persone convinte della loro indipendenza e del loro libero arbitrio, io però credo che ciò, sia molto meno di quello che si crede, altrimenti non si spiegherebbero tante cose.
    Non tutti gli italiani la pensano allo stesso modo, è ovvio, eppure molte cose sono comuni e condivise tanto da renderci italiani e non altro, mentre i tedeschi, anch’essi liberi e diversi tra loro, la vedono in modo più tedesco, e così i francesi, gl’inglesi, gli spagnoli ecc… Com’è possibile ciò?
    Prova a parlar male della francia ad un francese e vedrai la reazione, mentre a parlar male dell’italia ad un italiano si troverà subito un alleato nello sparlare. Se si chiede ad ognuno di noi se ci lasciamo influenzare dalla pubblicità, siamo tutti pronti ad affermare che: “Io assolutamente no!”, eppure i pubblicitari prosperano. Delle due l’una, o le ditte che spendono fior di quattrini per farla sono degli emeriti imbecilli, oppure noi, senza rendercene conto, convinti di aver scelto liberamente, corriamo a comprare quei loro prodotti, tanto che esistono precise equazioni matematiche che possono indicarci con precisione l’incidenza che una certa pubblicità avrà sulle vendite.
    Nel sesso, molte cose che oggi riteniamo estremamente trasgressive, in tempi lontani erano la norma, e questo è avvenuto in tantissime parti del mondo, e non si può affermare che ciò è dovuto all’evoluzione. Una cosa, ripetuta innumerevoli volte, anche se inverosimile, finisce non solo per essere ritenuta vera, ma molti si prodigano “affinché gli scettici se ne avvedano”.
    Quando ero molto giovane, credevo di essere il “proprietario” della mia ragazza, e non sopportavo gli sguardi che osavano posarsi su di lei. Oggi che ho compreso che la “mia” donna non è una mia proprietà, ma una persona che come me può avere desideri “altri”, proprio per l’amore che provo per lei, sarei anche disposto a perderla per renderla felice, certamente non senza sofferenza, non senza provare di tutto per poterla dissuadere, ma non potrei mai e poi mai costringerla a me contro la sua volontà.
    Forse, prima di asserire se una cosa sia giusta o meno, converrebbe indagare a fondo sulle ragioni di quel “giusto” e se ci sono ragionevoli motivi che ci spingono a ritenerla giusta.
    Sono convinto che spesso, quel “giusto” sia dettato da un sentire comune pittosto che da ragioni concrete.

  • 2221
    acis -

    @ awomanaman.splinder.com

    > la maggioranza delle persone ha una tensione verso una promiscuita’
    > fisiologica

    Sarebbe più corretto dire che la maggioranza delle persone ha la tendenza a non controllare le proprie pulsioni sessuali. Probabilmente perché non conosce questa possibilità, o la considera come una cosa troppo difficile (magari perché scoraggiato dall’ambiente in cui vive). E così uno anziché vivere le passioni, ne è schiavo.

    > E’ un fatto erotico, quindi e biologico e mentale.

    Il tabacco è naturale, e può essere piacevole, ma non per questo devo fumare, o fumare senza criterio.

    > il 55% delle donne dopo una certa eta’ hanno un amante.

    Assumendo come vera questa statistica, il 45% non ce l’ha.

    > una coppia su quattro ha avuto sesso oltre la coppia almeno una
    > volta nella relazione.

    Io no. Non sono una statistica.

    > quando sei sazio, sei satollo,

    C’è chi mangia per terra nel fango come i maiali, e c’è a chi piace mangiare composti a tavola. A ciascuno il suo (acis).

    > Saziarsi per non pensare piu’ al cibo.

    Se uno ha sempre troppa fame, o fa di continuo scenate “ma io ho fame” come il bimbo d’un noto spot di tanti anni fa, può esserci qualcosa che non va.

    > L’eros non e’ affatto una questione solo di informazioni,
    > di scelte mentali, di sola mente.

    Chi è riflessivo pensa prima di agire.

    > Le persone al servizio delle regole o piuttosto l’arbitrio delle
    > persone per un vivere degno? Non puo’ esistere una regola per acis
    > che ama la monogamia e per caio che ama un po’ di promiscuita’. Uno > dei due sarebbe forzato a fare o non fare qualcosa.

    Le regole ci sono sempre. Rivelandoci prima la tua “regola d’oro: non ci sono regole”, hai già fissato una regola. E’ una contraddizione. Un paradosso. Ecco un esempio di paradosso logico.
    http://semperamicus.blogspot.com/2008/04/il-paradosso-del-bugiardo.html
    http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_mentitore

    > A volte si raggiunge la vetta abbandonandosi, lasciando
    > il controllo.

    Ritengo che ogni nostra azione dovrebbe essere filtrata dalla nostra parte razionale. Altrimenti difficilmente si può dire di averla davvero voluta, e di essere dotati di libero arbitrio. Senza contare che perdere il controllo può essere pericoloso.

    > Occhi aperti significa osservare la realta’ nella sua interezza,
    > per comprenderla, pulsioni incluse.

    Io osservo e comprendo, ma ogni volta che mi è possibile scelgo coscientemente cosa fare e cosa non fare. A me piace essere consapevole.

    La frase “sono illuminato / superiore agli altri / razionale perché sono promiscuo” è una fallace forzatura.

    > Governare le pulsioni puo’ avere conseguenze, probabilmente meno
    > drammatiche del reprimerle.

    Dipende. Hai mai avuto a che fare con una stalker, o semplicemente con una donna violenta (che esistono, malgrado i media pro-femminismo convenientemente ne ignorino l’esistenza) che non accetta la fine di una relazione?

    > Puoi svuotare una diga con un tubone, ma se la massa aumenta
    > perche’ trattenuta fino al collasso, saranno volatili per diabetici.

    Mi ritengo una persona con molto autocontrollo, e non è mai successo nulla di male. Per me il sesso è un desiderio, non un bisogno. Chi gradisce l’alcool è di compagnia, chi ne ha BISOGNO è alcolista.

  • 2222
    acis -

    @ CoppiaBiricchina

    > tante persone convinte della loro indipendenza e del loro libero
    > arbitrio

    Alcune hanno libero arbitrio e non hanno bisogno di dimostrarlo. Altre amano comportarsi come se l’avessero, mettendo in dubbio l’esistenza di quello altrui e sottintendendo che solo loro ce l’hanno (in quanto promiscui esseri superiori… mah, e due, mi son perso qualcosa?) ma non sanno neppure perché hanno scelto la promiscuità (e malgrado questo addirittura la propagandano come stile di vita superiore). Fate vobis.

    > Prova a parlar male della francia ad un francese e vedrai la
    > reazione, mentre a parlar male dell’italia ad un italiano si
    > troverà subito un alleato nello sparlare.

    Senza offesa per nessuno, del concetto di “mio Paese” non me n’è mai fregato nulla. E’ una categoria artificiale, una prigione mentale per chi ci si fa rinchiudere.

    > Se si chiede ad ognuno di noi se ci lasciamo influenzare dalla
    > pubblicità, siamo tutti pronti ad affermare che: “Io assolutamente no!”

    Eppure qualcuno potrebbe dire la verità. Mai escluderlo.

    > molte cose che oggi riteniamo estremamente trasgressive, in tempi
    > lontani erano la norma, e questo è avvenuto in tantissime parti del mondo,

    Io faccio quello che voglio, a prescindere da ciò che fanno gli altri. L’ossessione “normale / anormale” per me non esiste; io ragiono in termini di “serve i miei scopi / non serve i miei scopi”.

  • 2223
    acis -

    @ CoppiaBiricchina

    > Quando ero molto giovane, credevo di essere il “proprietario” della
    > mia ragazza, e non sopportavo gli sguardi che osavano posarsi su di
    > lei.

    Gli sguardi sono sguardi e non mi hanno mai preoccupato.

    > Oggi ho compreso che la “mia” donna non è una mia proprietà,

    Meglio tardi che mai. 😛

    > ma una persona che come me può avere desideri “altri”, proprio per
    > l’amore che provo per lei, sarei anche disposto a perderla per
    > renderla felice, certamente non senza sofferenza, non senza provare
    > di tutto per poterla dissuadere, ma non potrei mai e poi mai
    > costringerla a me contro la sua volontà.

    Che strano, anch’io! Può andarsene quando vuole, “la donna che mi
    frequenta” (va bene detto così o ne facciamo un dibattito per
    l’Accademia della Crusca? :-P)

    Mi sfugge qualcosa?

    > prima di asserire se una cosa sia giusta o meno, converrebbe
    > indagare a fondo sulle ragioni di quel “giusto” e se ci sono
    > ragionevoli motivi che ci spingono a ritenerla giusta.

    Io l’ho già fatto. In attesa di nuove informazioni (queste
    informazioni che ritornano sempre!), ho fatto la mia scelta,
    ragionevolmente informata.

    > Sono convinto che spesso, quel “giusto” sia dettato da un
    > sentire comune pittosto che da ragioni concrete.

    Non significa che ciò sia vero per me. Non sono “la gente”.

  • 2224
    awomanaman.splinder.com -

    > La frase “sono illuminato / superiore agli altri / razionale perché sono promiscuo” è una fallace forzatura.

    Scusa, dov’è scritta?
    ciò che vale per me non è detto che valga per te.
    Se a te un certo grado di promiscuità non va, fai benissimo a rimanere lontano da essa.

    La regola d’oro è che non ci sono regole è, ovviamente, una regola.
    Sei arrivato al dilemma, al paradosso.
    Vuoi il controllo, ma Eros era figlio di Chaos.
    L’amore è mente e non mente.
    L’amore è razionalità ed irrazionalità.
    E’ la regola che ha senso solo se c’è la trasgressione che ti permette di frequentarla, conoscerla, superarla, criticarla, apprezzarla.
    Uno dei libri più belli sull’amore ha un paradosso come titolo: “Con te e senza di te”. Se vuoi vivere l’amore devi superare la dicotomia, abbracciare il paradosso.
    La regola e la sua trasgressione.
    Del resto tu sei qui, in un luogo in ci si discute una delle forme di trasgressione alla monogamia esclusiva di coppia, tu saprai con quali interessi e intenzioni.
    Essa esiste. Anche se acis non la vede di buon occhio.
    E molte persone hanno una parte emotiva forte o una parte razionale forte ma che vogliono accantonare, per… “abbandonarsi”.
    Dipende.
    Intelligenza emotiva. Emotività intelligente.

  • 2225
    Seb -

    x CoppiaBiricchina rif a post 2212

    Riguardo a quanto dici sul mio concetto suesposto riguardo ai “meccanismi” del piacere lo vedo più consono all’interno del rapporto (amoroso) di coppia o, anche, nel caso impossibile di un “Amore a 4”. Nei giochi scambisti quanto asserisci e quanto io desidererei NON funziona.

    Comunque concordo con il Duca ed Acis su quanto asseriscono. Così deve essere, così dovrebbe essere. Purtroppo sesso spesso diviene ossessione, allora si infrangono etica, morale ed anche, nelle migliori delle ipotesi, correttezza.
    Anch’io penso che alcune regole dovrebbero esistere.
    Mi fanno ridere certi annunci scambisti in cui nel testo trovo scritto: -noi non infrangiamo le regole, perché non abbiamo regole-, proprio da proiettare il pensiero verso l’abbandono ad un totale off-limits: wow che bel “rischio” dall’odor BDSM!

    x awomanaman.splinder.com rif a post 2217
    Carissimo, dobbiamo gestire la realtà, pulsioni comprese, anche se “affamati”, altrimenti…

    x awomanaman.splinder.com rif a post 2219
    Saziarsi per non pensare più al cibo, NON è semplice e NON vale anche per l’eros: lo stomaco ha una capienza, la mente no, ed il sesso parte dalla mente. Solo se la mente è equilibrata sa dire quando di sesso sazia prima o (bel guaio) DOPO che arrivino le “gambe molli”.

  • 2226
    acis -

    @ awomanaman.splinder.com (2224)

    >> La frase “sono illuminato / superiore agli altri / razionale perché
    >> sono promiscuo” è una fallace forzatura.
    > Scusa, dov’è scritta?

    E’ scritta nei sottintesi e nell’atteggiamento di tante persone “liberate” che parlano della monogamia con disprezzo. “Ah, noi sì che siamo LIBERI, noi sì possiamo scegliere, non come quei monogami brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti”. Dimenticano costoro che chi è monogamo fa anch’egli una scelta, anch’egli ha libertà di scelta. Semplicemente la esercita diversamente.

    > tu sei qui, in un luogo in ci si discute una delle forme di
    > trasgressione alla monogamia esclusiva di coppia, tu saprai
    > con quali interessi e intenzioni.

    Per mettere alla prova le mie capacità di ragionamento. 🙂

  • 2227
    dott50 -

    Scusate, ma di cosa parlate? Non vi sembra di fare un pò di confusione? Regole…etica…pulsioni: Francamente faccio fatica a seguirvi. Fissiamo bene alcuni significati altrimenti si discute a ruota libera su di un argomento già di per se complesso.
    – Il Sesso è un ISTINTO FONDAMENTALE ED UNIVERSALE FINALIZZATO ALLA PERPETUAZIONE DELLA SPECIE e per fortuna madre natura lo ha associato ad un piacere fisico: ORGASMO (se fosse associato a sofferenza fisica correremmo il rischio di estinguere la specie).
    – Proprio perchè legato alla procreazione, tutte le società aggregate hanno avvertito il bisogno di REGOLAMENTARE SOCIALMENTE IL SESSO, per vari motivi, soprattutto nei millenni scorsi, l’uomo essendo più forte fisicamente rispetto alla donna, aveva maggiore possibilità di sopravvivenza per procacciarsi il cibo (si pensi alla caccia); le femmine per contro non solo erano meno forti dei maschi, ma a seguito di un atto sessuale potevano rimanere incinte e quindi un periodo di gravidanza di maggiore debolezza e vulnerabilità, ma anche il puerperio era pericoloso; a ciò dobbiamo aggiungere che siccome un bambino per diventare autonomo ha bisogno di ANNI, la madre da sola aveva scarse possibilità di sopravvivenza e con esso il figlio, perciò per la stessa sopravvivenza della specie, si è resa necessaria una primitiva regolamentazione della famiglia, accopiando un uomo ad ogni donna e per coobligarli a vivere insieme, la società di allora (religione)ha stabilito le prime rudimentali regole facendo leva sulla natura egoistica e possessiva dell’uomo (inteso come specie). Da queste poche frasi capirete come e perchè la “ragione sociale motivata” interferisce con un ISTINTO FONDAMENTALE. Se vi interessa il mio punto di vista continuerò a scrivere, accettando il dibattito ovviamente, altrimenti mi scuso fin da ora e non mi intrometterò più.

  • 2228
    CoppiaBiricchina -

    X acis
    Non voglio commentare ogni passo che hai voluto sottolineare, anche se la voglia è tanta in quanto vi ho scorto diverse inesattezze interpretative e supposizioni su quanto ho affermato. Da alcuni di essi però non riesco a sottrarmi:
    > del concetto di “mio Paese” non me n’è mai fregato nulla.
    Sicuramente non siamo tutti uguali ma, volenti o no, condividiamo molte cose ed a me dispiace molto quando si mal-trattato le cose comuni. C’è chi ha dato e dà la vita per permettere a te ed a me di vivere questa vita, se non a te stesso, né tanto meno a me, almeno verso di loro è doveroso un po’ di rispetto.
    > ho fatto la mia scelta, ragionevolmente informata.
    Sono molto contento per te, ma sei proprio sicuro? Leggendo i tuoi scritti ho qualche perplessità. Da dove arriva la tua ragionevolezza informata?
    Galileo subì gravi conseguenze per aver esposto un’idea diversa da quanto la ragionevolezza informata dei più aveva decretato, eppure sappiamo quanto avesse ragione lui.
    Oggi siamo spesso convinti che le ragioni dei più siano giuste (e giù sondaggi), io propendo invece per una informazione di qualità piuttosto che di quantità
    >Alcune hanno libero arbitrio e non hanno bisogno di dimostrarlo.
    Senza dubbio, anche perché non interesserebbe a nessuno saperlo, l’unico a cui può interessare veramente sei tu, ma esserne convinto non è ragione sufficiente per asserire di possederlo, sono tantissimi i convinti del proprio libero arbitrio, anzi ritengo siano quasi tutti, ma è veramente così?
    La disputa sul libero arbitrio è un potere che i poeti registrano fin dai miti fondatori della nostra civiltà: Eva, la donna che si definisce con un gesto di disobbedienza, nascendo insieme alla libertà e alla colpa, insegnando ai millenni cristiani che senza libero arbitrio non c’è né colpa né merito, né responsabilità morale né umanità.
    Né la mia compagna, né io abbiamo mai ritenuto che frequentare la promiscuità sia un atto di superiorità, ma crediamo che conquistarsi il libero arbitrio sia un atto evolutivo, anche se questo è un cammino difficile e pieno di pericoli, solo un costante ed attento confronto, ed una puntigliosa sperimentazione, possono indicare il giusto cammino. Quando si ritiene di esprimersi liberamente e poi si giudicano i “dissidenti” secondo parametri del comune sentire [morale, etica, correttezza (tutte cose variabili nel tempo e nello spazio)], probabilmente si commette un errore, qualcosa è evidente, deve esse sfuggito!

  • 2229
    CoppiaBiricchina -

    X dott50
    Credo che la tua analisi contenga qualche inesattezza:
    >si è resa necessaria una primitiva regolamentazione della famiglia, accopiando un uomo ad ogni donna e per coobligarli a vivere insieme.
    Questa “regolamentazione della famiglia” come la chiami, non è universale, in molte epoche ed in molti luoghi si trovano “regolamentazioni” diverse da quella che indichi. Molto spesso si è perseguita la via della bigamia, altre volte invece la promisquità era o è la regola, la famiglia intesa secondo i dettami che tu indichi, appartiene prevalentemente ad una concezione cristiana.
    Il dibattito però, forse per mia colpa, ha preso una piega troppo “filosofica”, spero mi perdoniate, anche se qualche riflessione un po’ più “alta”, di tanto in tanto, non guasta. In fondo poi, ciò permette anche di portare alla luce chi, non interessato allo “swinger”, trova il modo di esaltarsi dei suoi “valori morali” senza però rendersi conto della variabilità nello spazio e nel tempo, e perciò della vaghezza di tali valori.
    Ho letto frasi sul tradimento camuffato, amore mancante, coppie scoppiate e giù di lì, ma veramente si pensa che lo swinger sia solo una pratica per soddisfare istinti bestiali? Per fortuna l’uomo (qualche volta almeno) è anche di più. Gli accoppiamenti sessuali sono quasi sempre associati al sacro, basti ad esempio osservare i tantissimi templi indù, o leggere di pratiche religiose di molte regioni del mondo.
    Buon divertimento! 🙂

  • 2230
    acis -

    > Il Sesso è unistinto fondamentale ed universale finalizzato alla
    > perpetuazione della specie

    Ovvio. Ma c’è chi rifiuta il ruolo di ingranaggio della natura.

    > tutte le società aggregate hanno avvertito il bisogno di
    >regolamentare socialmente il sesso

    Anche il singolo dotato di libero arbitrio può regolamentare la propria attività sessuale. Come già detto, delle regole sociali non me ne importa nulla. Ho le mie regole, basate su informazioni ragionevolmente accurate. E per me funzionano.

    Non sempre gli istinti sono desiderabili e non sempre vanno soddisfatti. L’istinto maschile è anche quello di uccidere i rivali in amore ed i figli indesiderati. Le conseguenze delle azioni di chi non controlla certi istinti si vedono nei notiziari di tutti i giorni.

    > La società di allora (religione)ha stabilito le prime rudimentali
    > regole facendo leva sulla natura egoistica e possessiva dell’uomo
    > (inteso come specie).

    La società, la società… Ciò che è davvero tragico è che la gente sia ossessionata da quello che fanno gli altri. Si parte con la moda e si arriva al suicidio di massa.

    Ognuno dovrebbe essere artefice, non burattino, del proprio destino.

  • 2231
    awomanaman.splinder.com -

    >>> La frase “sono illuminato / superiore agli altri / razionale perché
    >>> sono promiscuo” è una fallace forzatura.
    >> Scusa, dov’è scritta?
    >
    >E’ scritta nei sottintesi e nell’atteggiamento di tante persone “liberate”
    >che parlano della monogamia con disprezzo.
    >“Ah, noi sì che siamo LIBERI, noi sì possiamo scegliere,
    >non come quei monogami brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti”.
    >Dimenticano costoro che chi è monogamo fa anch’egli una scelta, anch’egli ha libertà di scelta.
    >Semplicemente la esercita diversamente.

    acis, tu hai in mente ciò che hai in mente.
    Se hai in mente che gli altri sarebbero superiori, lo scriv(era)i.
    Se hai in mente che gli altri pensino a quei “brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti” lo scriv(era)i.

    Detto questo mai visto un “trasgressore” andare a smenarla ad un monogamo che tu devi fare questo e devi trasgredire quello (evito di fare una battutaccia, qui).

  • 2232
    awomanaman.splinder.com -

    Riprendo il ragionamento di dott50 e le osservazioni di CoppiaBirichina. Si sa che l’eros è potente e caotico. Allora tentiamo di normarlo con la morale. Ma la morale cambia nel tempo e nei luoghi. Nei paesi sciiti (ancor più sessuofobi e misogini del nostro) hanno trovato una valvola di sfogo parziale, il matrimonio a tempo (sighe). Morale? Immorale? Qui o là?
    In ogni caso, ridurre l’eros al solo livello biologico-riproduttivo (che è ciò che fanno preti pope e mullah) è non solo squallido ma irreale e anacronistico. Ora, zio Sigismondo Froid 🙂 già da due o tre anni ha osservato che l’eros è corpo ma anche psiche, immaginario, mente. I (neo)tantrici osservano che fai 1 o 2 rapporti per procreare e qualche dozzina di centinaia per diletto, piacere, e mille altre cose.

    Ci sarebbero un “tantinello” di considerazioni sociologiche sul fatto che questa società vede molto male quanto dell’eros (il 90%) esula i comportamenti monogamici per la famiglia allevatrice di figli. Quindi è la società monogama, qui e ora, che tende a reprimere, deprecare, condannare ciò che è attinente la promiscuità e il sesso oltre.
    Un Marrazzo o un Berlusconi, ad esempio, non vengono valutati per la loro (anti)politica, ma per ciò che fanno di sessualmente NON canonico. Se vai in privè devi seguire delle norme e delle registrazioni altrimenti si richia il reato (ad esempio, atti osceni in luogo pubblico). Il codice civile prevede solo la monogamia eterosessuale come unico contratto disponibile. In altre parole il sesso, l’amore, il gioco in tre o più è ancora quasi “penale” a meno di invrucchi e accrocchi. Il contesto morale quindi è improntato alla monogamia e vieta o cerca di scoraggiare in molti modi altre forme. E’ del tutto lecito credere che i non monogami ce l’abbiano su con i monogami, si può credere a tutto. Poi se vai da uno e gli dici beh voi tasgressivi siete cattivi perché pensate a noi come brutti, bigotti, antiquati e tradizionalisti”, beh, per lo meno devi accettare che ti guarderanno storto.
    Vivi come pensi, osserva che effetti ha, poi verifica se i risultati sono soddisfacenti o meno. In questo caso analizza ciò che va, ciò che non va, quali benefici, quali costi, cosa saresti disposto a cambiare cosa per ottenere ciò che ti prefiggi, etc. Ciò vale anche per te, acis. Se vivi bene nella monogamia, sii monogamo. Quale il problema?

  • 2233
    acis -

    @ CoppiaBiricchina (2228)

    X acis
    > C’è chi ha dato e dà la vita per permettere a te ed a me di vivere
    > questa vita, se non a te stesso, né tanto meno a me, almeno verso
    > di loro è doveroso un po’ di rispetto.

    Io vivo semplicemente nel posto migliore che posso permettermi, per il bene mio e delle persone A ME care. Tutte le… costruzioni mentali che ci si fa intorno non m’interessano. E gli appelli alle emozioni lasciano il tempo che trovano. Comunque vedi, tu sei ancorato al concetto di Paese ed io no. Io vivrei bene quasi ovunque. Comunque finiamola, stiamo andando off-topic.

    >> ho fatto la mia scelta, ragionevolmente informata.
    > Sono molto contento per te, ma sei proprio sicuro? Leggendo i tuoi
    > scritti ho qualche perplessità. Da dove arriva la tua
    > ragionevolezza informata?

    Studi scientifici (sulla sessualità), oggi disponibili, anche su Internet, e che probabilmente non tutti leggono perché molto impegnativo. Le opinioni informate hanno un valore maggiore.

    > io propendo per una informazione di qualità piuttosto
    > che di quantità

    Sono d’accordo. Ma comunque bisogna leggere molto per trovarla, l’informazione di qualità. Di certo non ci viene offerta su un vassoio d’argento, te lo garantisco.

    > l’unico a cui può interessare veramente sei tu

    A proposito di supposizioni…

    > esserne convinto non è ragione sufficiente per asserire di
    > possederlo, sono tantissimi i convinti del proprio libero arbitrio,
    > anzi ritengo siano quasi tutti, ma è veramente così?

    Senza alcuna offesa ovviamente, ma qui mi è tornata in mente una vecchia frase retorica di Marzullo: “La vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio?”

    > solo un costante ed attento confronto, ed una puntigliosa
    > sperimentazione, possono indicare il giusto cammino.

    Alcune cose cambiano per sempre la vita, senza possibilità di tornare mai più indietro. Alcune cose non dovrebbero mai essere sperimentate. Ci sono poi cose che si possono conoscere senza doverle sperimentare in prima persona. La vera saggezza è imparare a spese altrui.

    > Quando si ritiene di esprimersi liberamente e poi si giudicano i
    > “dissidenti” secondo parametri del comune sentire [morale, etica,
    > correttezza (tutte cose variabili nel tempo e nello spazio)],
    > probabilmente si commette un errore, qualcosa è evidente, deve
    > esse sfuggito!

    Quando qualcuno dice che la Terra ha tre satelliti ma non me lo dimostra, mi riservo di dissentire.

  • 2234
    CoppiaBiricchina -

    X acis
    La mia compagna ed io credevamo di trovarci su un blog dove si discutesse di un certo stile di vita “trasgressiva” e cercavamo di comprenderne le ragioni ed i vari risvolti personali, sociali, pratici ed emotivi che essa trasmette ma, le tue critiche farisee, espresse dall’alto delle tue convinzioni preconcette, mettono ancora una volta in luce come un certo modo di pensare precostituito tenti di frenare una sana evoluzione. Solo con il comprendere le cose, si può sperare di evolversi, Chiudersi a riccio su quelle che si ritengono le proprie convinzioni, non farà altro che costringerci per sempre ad essere “ricci”.
    Con ciò non vogliamo certamente dire che tutto è condivisibile, né che ogni causa deve essere abbracciata a prescindere, anzi, ma come per ogni duro lavoro, per crescere bisogna faticare e sporcarsi le mani. La tua condotta egocentrica serve solo a mantenere vivo il potere di chi usurpa la libertà degli altri, fortunatamente sono finiti i tempi dei roghi, ma quel bieco rigetto verso chi mette in discussione quelle che riteniamo le nostre convinzioni, è duro a morire. La critica costruttiva è salutare, è volta alla conquista, l’arroccarsi sul proprio terreno può solo essere difensivo, ma prima o poi può giungere un nemico più forte di noi che travolgendoci, ci porta via ogni bene e probabilmente la vita stessa.
    Scorrendo i tuoi interventi, scorgiamo una qual dose di avversione verso il concetto di società, eppure è in essa e solo in essa che tu vivi e puoi vivere.
    >Ognuno dovrebbe essere artefice, non burattino, del proprio destino.
    Certamente, ma sempre in una società? E perché non impegnarsi quindi a meglio comprendere e forse a correggere quelle che riteniamo le storture di questa società, piuttosto che sfruttarla accaparrandocene i beni: le strade che ci permettono di andare in ogni luogo, internet, il terreno e la casa in cui viviamo e via così, dove saremmo se nostra madre avesse deciso di essere artefice del suo destino piuttosto che curarci e proteggerci quando ne avevamo bisogno?
    Coloro che raccolgono a piene mani i benefici del vivere insieme agli altri e poi si ritirano dietro il paravento della loro autonomia quando devono pagare il conto… beh!… lascio agli altri giudicare!

  • 2235
    CoppiaBiricchina -

    X acis
    Aggiungiamo: probabilmente caro acis, tu sei più burattino di quanto credi o ti facciano credere. Lascia che gli altri esprimano sé stessi come vogliono, artefici del loro cammino, e cerca piuttosto di comprenderne le ragioni; la scuola che la società ti ha messo a disposizione non è solo quella che hai conosciuto tra i banchi scolastici.
    Quasi tutte le affermazioni che fino a quì hai fatto, sono intrinse di pregiudizi e supposizioni. Credo di leggere abbastanza, ma non ho mai trovato affermazioni simili alle tue se non nell’arroganza dei villani.
    Rosmini approfondisce il concetto di diritto alla libertà e porta nuova luce anche rispetto a Kant. Chiave ne è la sua distinzione fra eudemologia ed etica. Il bene eudemologico è la felicità e la perfezione di ciascun individuo; il bene etico è il dovere che ciascuno ha nei confronti di ogni altro; in sostanza quindi la persona è fonte o principio del diritto proprio in quanto le va garantita la facoltà di “fare o patire checchessia a sé utile”, vale a dire di vivere seguendo il principio “eudemologico”, di vivere per realizzare la propria felicità o perfezione, di vivere insomma il più possibile libera di attuare la propria personalità, ma è allo stesso titolo fonte del dovere che ciascuno ha di riconoscere a tutti gli altri lo stesso diritto.

    X TUTTI

    Crediamo che acis ci abbia già sufficientemente distratti dal vero argomento posto nel blog, la mia compagna ed io desideriamo esprimere il nostro (per acis: N O S T R O) concetto di vita “trasgressiva”, oltre che a raccogliere i pareri e le ragioni degli altri, al fine di meglio comprendere il senso di questo “livestyle”.

  • 2236
    acis -

    @ CoppiaBiricchina

    Pas de touché.

    @ tutti

    Buon proseguimento.

  • 2237
    Athos -

    Io non ho nessuna da scambiare 🙁
    E’ brutto sapere che non si possono realizzare le proprie giuste e corrette fantasie sessuali

  • 2238
    dott50 -

    Per Coppia Biricchina: non voglio alimentare nessuna polemica; però la “famiglia” intesa come Unità fondamentale della società preesiste alla filosofia cristiana; anche la “bigamia o Poligamia” sono unità sociali disciplinate sulla falsa riga della “famiglia” e deriva dal fatto che vi erano popoli o tribù che a causa di guerre o per maggiore natività femminile avevano una sovra popolazione femminile, con gli stessi problemi che ho illustrato nel precedente post. Per quanto riguarda “la promiscuità” o meglio la “Comune” altra forma sociale contrapposta alla famiglia, teorizzata anche da Platone, in pratica è stata adottata dall’uomo primitivo solo in aree geografiche molto ristrette, soprattutto per esigenze di sopravvivenza in regioni climaticamente ostili all’uomo. Negli anni post 1968 (Io c’ero)La comune è stata rispolverata, ma ha avuto vita breve. Tanto premesso, sono dell’avviso che una coppia dedita allo scambio di patner è senz’altro complice e trova nello scambio una forma di divertimento (non è certo una filosofia di vita), però per carità non parliamo di “amore”, Io sono favorevole allo scambio, ma non sono ipocrita e non mi permetto di dire che amo mia moglie; certo le voglio bene, stiamo insieme da più di vent’anni, abbiamo avuto figli, perseguito obiettivi con sacrifici materiali, insomma è la compagna della mia vita, ma l’amore è un altra cosa

  • 2239
    dott50 -

    per Acis: “La gente non è ossessionata da quello che fanno gli altri” e solo che se vivi nella società devi tener conto delle regole che la disciplinano e farle coesistere con i tuoi comportamenti. Il “libero arbitrio” non ha nessun significato se non lo inserisci in un contesto sociale, altrimenti se non accetti le regole, vai a vivere isolato e lontano dall’altra gente; I comportamenti sessuali nella società attuale, molto permissiva e tollerante, del resto, ti consentono di cercare altre persone a te affini per tendenze sessuali, perciò qual’è il problema? Perchè questa finta rabbia, questa finta antisocialità un pò retrò.

  • 2240
    CoppiaBiricchina -

    Il sesso è una cosa, il voler bene un’altra e l’amore un’altra ancora, si tratta di saperle distinguere, in special modo quando i loro spazi coincidono.
    1. Il sesso è un complesso aggregato di condizioni fisiche e di pathos da cui ne deriva un piacere.
    2. Il voler bene è un sentimento positivo verso un’entità altra, e non necessariamente umana (in alcune condizioni anche verso cose o aggregazioni, nel qual caso si indica spesso, ma erroneamente come amore).
    3. L’amore è un sentimento puro, naturale ed intenso che lega un uomo ed una donna con ardore (anche se in alcuni casi si definisce amore il sentimento provato verso entità altre come le divinità, la patria ecc.).
    La distinzione più difficoltosa da fare è tra il voler bene e l’amore che si distinguono solo per sottili differenze, anche se grandi sono le conseguenze che coinvolgono il nostro sentire. Questa difficoltà spesso porta a confondere queste due identità sentimentali. L’amore comprende totalmente il voler bene e ne amplia i confini. Per amore si è disposti anche a donare la propria vita.
    Il sesso invece si pone su un diverso territorio, anche se i suoi spazi possono intersecarsi con quelli dei sentimenti precedentemente indicati.
    Questo naturalmente è il nostro modo di vedere, e soltanto quando si hanno chiare queste distinzioni, e se ne condividono i parametri, si possono tentare delle discussioni costruttive. Per tale ragione chiediamo a tutti i presenti d’illuminarci sul loro modo d’intenderli, nel tentativo di trovare un comune senso delle cose da cui avviare una discussione fattiva. Grazie a tutti i partecipanti!

  • 2241
    dott50 -

    al fine di concludere il mio pensiero sul fenomeno dello “scambismo”, dò seguito a quanto scritto nel post 2227 del 15 Febbraio. Attesa la leggittimità dell’intromissione sociale, culturale,religiosa, prima e giuridica dopo, nel tentativo di disciplinare ed asservire alla organizzazione sociale l’ISTINTO sessuale a causa dello stretto rapporto con la procreazione; l’uomo ha anche avvertito la necessità di sganciare l’aspetto funzionale del sesso (procreazione) dall’aspetto “LUDICO”, pertanto con la contraccezione sicura si può affermare di aver raggiunto tale scopo e perciò vedere il sesso anche e solo come “puro divertimento” senza implicazioni procreative e conseguenti oneri sociali, culturali, religiosi, etc. E’ ovvio che visto solo sotto il suo aspetto ludico, il sesso comporta minore attenzione da parte della società e perciò meno sottoposto a regole, meno osservato, meno giudicato e maggiormente affidato alle scelte dei titolari di questo bene; così pure la morale comune che è un aspetto culturale storico-geografico diviene più permissiva rispetto al sesso e le sue manifestazioni e di conseguenza anche la morale personale; insomma si inizia a formare una coscienza ed una cultura, riguardo al sesso, rivolta ad apprezzarne i risvolti istintuali più appaganti fisicamente; è chiaro che visto sotto questo aspetto ci sarà una ricerca di stimoli psicofisici sempre più appaganti e vari ed ecco spiegata la necessità di nuovi giochi e nuove combinazioni sessuali, estese a più individui. Questo è in breve il mio punto di vista. Saluti a tutti e se posso permettermi una raccomandazione: abbiate “comportamenti consapevoli” per evitare pentimenti.

  • 2242
    Seb -

    x Coppiabiricchina

    siete su un blog dove si discutesse di un certo stile di vita “trasgressiva”.
    A volte si va O.T. al fine di chiarirsi e comprendersi.

  • 2243
    CoppiaBiricchina -

    Il più delle volte, quando ci si avvicina al mondo dello “scambismo”, il pensiero corre subito al tradimento, alla gelosia, alla perversione e cose di questo genere. Chiariamo subito alcune cose che la mia compagna ed io, riteniamo fondamentali per la comprensione di questo fenomeno:
    il tradimento è quando si viene meno al rapporto di fiducia verso il proprio partner, quando lo s’inganna, quando cioè gli vengono nascoste altre relazioni, anche se saltuarie o una tantum, siano esse affettive, fisiche o soltanto di fantasia. Ma dov’è il tradimento quando entrambi e consapevolmente, vogliono giocare insieme questo gioco?;
    la gelosia invece è una condizione personale, un nostro sentire, siamo gelosi nel momento in cui vengono meno le nostre certezze, quando si ha paura della perdita. Vincere la gelosia significa prima di tutto vivere il rapporto con il proprio partner in maniera paritaria, esso non è una “proprietà” esclusiva, ma una persona a cui si crede e con cui si vuole condividere il cammino della propria vita e verso cui non si nasconde nulla e dalla quale si riceve altrettanto. Quando non esistono risentimenti verso il proprio partner non ci si può sentire offesi da esso. Una diversa visione delle cose, non è causa di rancore, ma motivo di ricerca verso un comune sentire. La gelosia non può coesistere con la consapevolezza dei limiti condivisi;
    la perversione, etimologicamente significa degenerazione o alterazione degli istinti, in questo è implicito un senso dispregiativo, infatti il termine perverso è sinonimo di molto cattivo, pessimo, corrotto, degenerato, deviato dalla rettitudine, l’utilizzo quindi di questo termine nel caso dello scambismo, è legato ad una specifica visione della “rettitudine”, perciò ad un aspetto morale ed etico del “normale”, del “canonico”. Questa analisi ci permette di comprendere come lo “scambismo” sia giudicato in modo preconcetto rispetto ad una visione ritenuta “naturale” che, in verità, altro non è che uno scenario precostituito dalla società e quindi esente da valori di pura interdizione naturale.

  • 2244
    CoppiaBiricchina -

    Quando entrambi i partner vogliono condividere questo gioco senza sotterfugi ed inganni, e non mettono in campo valori come lo stare insieme, i sentimenti, l’amore e la famiglia, lo “scambismo” perde ogni pericolosità e diviene anzi, un ulteriore motivo evolutivo. L’errato accostamento del termine “perversione”, l’insufficiente conoscenza e l’oppressione dei tabù etici, fanno di questo gioco un mix di qualità vili che spaventano i più, e per taluni addirittura, considerandola una sorta di pratica eretica che sancisce la morte certa del rapporto di coppia, diviene oggetto di veemente condanna
    Beh! Non possiamo parlare per gli altri, ma per la mia compagna e me, non è certo così.

  • 2245
    dott50 -

    per coppia biricchina

    posso chidervi il Vs grado di scolarizzazione? Grazie

  • 2246
    dott50 -

    x coppia biricchina
    Ma chi ha detto che lo scambismo è una perversione? E’ trasgressivo chi si comporta contro le regole dopo che le ha più o meno accettate e condivise per un determinato periodo. E’ perverso colui che tendenzialmente ha una distorsione, una degenerazione dell’istinto sessuale: l’omosessuale, il pedofilo il necrofilo, il cukold, etc. Il trasgressivo è una persona normale che…osa, che va oltre, che cerca nuove frontiere per divertirsi; il perverso trova la sua normalità istintuale e a volte comportamentale nell’anormalità universale. Il necrofilo è un soggetto il cui istinto sessuale subisce un eccitazione ed un successivo appagamento quando si accoppia con un cadavere. Vi sembra trasgressione questa pratica?

  • 2247
    CoppiaBiricchina -

    X dott50
    >Ma chi ha detto che lo scambismo è una perversione?
    Scusaci, ma il nostro intervento non era riferito a te, ma ad altri che in maniera più o meno velata hanno espresso questo accostamento.
    La mia compagna ed io concordiamo molto di ciò che hai scritto nei tuoi interventi. Spesso però, abbiamo potuto constatare che molte persone non hanno altrettanto chiari alcuni significati dei termini utilizzati, con la conseguenza che esprimono concetti che partono da fondamenta errate, in special modo quando si discute di cose poco o per niente conosciute, lasciandosi trasportare da luoghi-comuni, da concetti preconfezionati o confuse relazioni sintattiche e non sono in grado di esprimere alcunché di veramente personale ed innovativo. Spesso si cade del banale sentire comune, senza aver realmente valutato l’argomento che si tenta di trattare. Condividere una certa visione delle cose lo si fa sempre in quanto non siamo soli, né geni capaci d’inventare nuovi concetti e nuove visioni della realtà, ma cosa diversa è condividere perché gli altri la pensano in un modo, ed altro invece è partecipare ad un sentire comune dopo averne valutato i valori.
    >posso chidervi il Vs grado di scolarizzazione?
    Siamo entrambi diplomati. Per quale ragione fai questa domanda?

  • 2248
    dott50 -

    x coppia biricchina
    nella speranza che non rimanga un dialogo a due, vi avevo chiesto il grado di scolarizzazione per cercare di impostare le mie idee e le mie argomentazioni nella maniera più chiara possibile; dovete convenire con me che per spiegare lo stesso concetto, si usa una didattica diversa a seconda che ci si trovi di fronte ad un analfabeta o di fronte ad un laureato o cmq persona istruita; è solo una questione di linguaggio non di contenuti, poichè una persona analfabeta può essere più intelligente e capace di un laureato. Per il resto auguri e…….buon divertimento, e ricordateVi: “meglio avere qualche rimorso che pentirsi”..a buon intenditor…

  • 2249
    gebig -

    ma kosa? la koppia si e lasciata???? ma questi stanno fuori
    hahahahhahahhah cioe ci si va kon un altro( il sesso è una espressione
    “bestiale”, amore è giusta) quindi si cincede il proprio kuore, le
    proprie emozioni ecc x un appagamento egoistiko, cedi i kani ecc, e poi
    ci si stupisce ke si son lasciati??? c e in seb qualkosa ke non va….

  • 2250
    CoppiaBiricchina -

    X seb
    Scusaci, hai pienamente ragione, ma non è facile trovare chi desidera esprimere ciò che prova, in particolare in un ambito tanto intimo come quello sessuale. Io poi ho la tendenza a lasciarmi coinvolgere nei discorsi che mi seducono e mi faccio prendere la mano, poi mi pento anche. Vorrei tanto trovare persone schiette con cui dialogare semplicemente e provare quello stimolo particolare che si sperimenta con altre persone complici di un gioco tanto affascinante. La mia compagna purtroppo non è molto loquace, anche se nei momenti “giusti” è capace di sorprendermi, e forse proprio questa sua capacità mi cattura e mi stuzzica.
    X TUTTI
    Presenziare a dibattiti di coppie scambiste è di un piacere ineguagliabile, in quelle occasione è possibile raccogliere confessioni inimmaginabili, in un’atmosfera adrenalinica d’inenarrabile libertà.
    Le donne, in una provocante sensualità riescono ad esprimere tutta la loro sessualità, trasformandosi in femmine conclamate, libere dai modelli e dai molteplici tabù che le opprimono nella vita quotidiana. Complici tra loro, non si sentono più in ansia per concedere ai propri uomini o troppo; rendendosi così, agli occhi degli stessi, inidonee ad una sana conduzione familiare; o troppo poco, spingendoli a ricercare soddisfazione oltre le mura domestiche; facendo di essi comunque esseri inappagati e quindi insofferenti.
    Gli uomini dal canto loro possono redimersi sui loro arroganti giudizi, sottostando al piacere di condividere con le loro donne una sessualità libera, depurata da posizioni gerarchicamente irreali.
    La vita diviene così soddisfacentemente e pariteticamente suddivisa non solo nella sfera intima, ma anche in quella famigliare. Cosa c’è di meglio che avere una vita appagante e gratificante? Cosa c’è di più demenziale che rendere il proprio universo un inferno di pregiudizievoli inganni?
    Nel frequentare il “live style” si ha la percezione di una valutazione interiore totalmente libera su ciò che veramente è soddisfacente per noi, permettendoci una scelta senza sottostare ad improprie considerazioni e sentenze esterne per lo più inopportune. In un ambiente invero sintonico si percepisce una costruttiva e totale libertà altrimenti improbabile, in grado di renderci leggiadri e positivamente creativi. Credo sia questa quella estasiante condizione che seb esprime nei suoi interventi.

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