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Salviamo le donne dalla follia maschile!

di Seneca

Riferimento alla lettera: La civiltà e le relazioni sociali e umane si stanno logorando giorno dopo giorno e il costante incremento dei femminicidi e dei suicidi è il segnale di un malessere esistenziale che sta dilagando ad ogni latitudine ed ogni longitudine, senza privilegiare o risparmiare alcun ceto sociale, seminando morte e disperazione....
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Data di pubblicazione: 31 Maggio 2025

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Categorie: - Società

141 commenti

  • 51
    maria grazia -

    Golem quando hai detto “bricolage” sono morta 😂
    Che Serpico faccia parte dei brutti è evidente da quello che scrive. Ma vedi, tutte queste teorie della “redpill” che oggi vanno tanto di moda, per questo tipo di maschi servono a trovare un alibi per non doversi mettere veramente in gioco in un rapporto autentico con una donna, nel quale rapporto concorrono talmente tanti fattori che è impossibile ridurli a delle regolette matematiche, che invece i cosiddetti “redpillati” applicano per pigrizia e per comodità. Perché è molto più rassicurante e meno impegnativo atteggiarsi a vittime delle donne cattive che scelgono solo i belli, o a vittime delle donnacce promiscue, piuttosto che comprendere a cosa devono lavorare nel loro profondo. Quando mi è capitato di rifiutare un ragazzo non è MAI stato per il suo aspetto, ma PER IL SUO MODO DI FARE, perché con il suo atteggiamento mi trasmetteva disperazione. L’estetica davvero non contava proprio nulla!

  • 52
    maria grazia -

    Un’aspetto gradevole sicuramente può favorire. Ma gli uomini convinti che noi donne scegliamo solo in base a quello, e che il più bello avrà sempre e comunque la meglio, fanno un errore madornale.

  • 53
    Trader -

    Sono pienamente d’accordo con Suzanne.

    Il patriarcato è una parola che si usa, senza saperne il significato, con un’accezione negativa, un male da combattere di cui sono responsabili i maschi. Dando la colpa dei femminicidi al patriarcato si affibbia una sorta di colpa originale a tutti gli uomini, rei di essere uomini.

  • 54
    Golem -

    Sì MG, ma è il penoso atteggiamento di questi soggetti di tentare inutilmente di “demolire” chi li fa sentire, anche involontariamente, le merdacce che sono che è irritante. Serpico e i suoi predecessori, chi li calcolava? Nessuno, epperò si sono presi il disturbo di rompere i cabbasisi all’automa di terracotta perchè erano loro a sentirsi inopinatamente “disturbati” da questo. Ma non reagendo con un dibattito dove potrebbero facilmente e demolire l’ignaro avversario, macchè, si mettono a schernirlo come degli eunuchi notoriamente privi di attributi, e questo gli basta per sentirsi soddisfatti, ma non rendonosi conto di confermare solo la loro insipienza caratteriale.
    Insomma, non battono chiodo con le donne ma non capiscono perchè. Quest’ultimo campione poi se ne viene fuori con la geniale trovata di consigliare alle donne di evitare i bellocci per essere felici.
    Qui siamo abituati a gente che dice una cosa per dirne un’altra, ma nel caso del Ser Pico, risulta così evidente quale sia il suo problema che anche un fesso lo capirebbe. Ma non lui evidentemente.

  • 55
    Cogitoergosum -

    Il tipo di molestie che hai descritto, sí le metto, in quel cespite, perché trattasi di reato, e reati.
    Altro discorso sono gli imbecilli che fanno apprezzamenti che nessuno ha chiesto.
    Ho vissuto in Germania, e quando stavo lí, mi sono trovato benissimo, perché disolito sono le donne che corteggiano gli uomini, e ti assicuro, che trovarsi una rosa rossa, che spunta fuori dalla cassetta delle lettere é molto bello, dunque non c’entra niente trattare l’uomo come il “cattivo” della situazione o la donna come vittima, ma riconoscere ciò che é tollerabile, da ciò che non é tollerabile. Vuoi che ti dica cosa é successo a me, a proposito di cameriere molestate?
    Io da cliente ho visto il proprietario palpeggiare la cameriera, mettendole una mano proprio sul deretano, cosí l’ho chiamato e gli ho detto che avrebbe dovuto trattare il proprio personale secondo buona creanza e rispetto, se no avrei segnalato la cosa alla prima Procura competente. Ero a Milano, e fatti del genere non sono…

  • 56
    Cogitoergosum -

    …non sono più capitati, anzi é cambiata la gestione, e stranamente venivamo accolti con un sorriso, e questa cameriera rimasta, mi offriva sempre un caffè. Quella volta eravamo una squadra di quattro uomini, con un titolare, quindi anche il “peso” vuole la sua parte. Quindi direi che no, non sono cose da sottovalutare. Nel rapporto del Ministero dell’Interno, in ogni caso, si includono anche i reati “molestie”, insieme a stupri e femminicidi, ovvio che sono meno gravi, ma pur gravi sono @Suzanne.

  • 57
    Cogitoergosum -

    Mi sembra che ci sia un pò di confusione sul termine patriarcato, non significa che l’uomo deve sentirsi in colpa in quanto uomo. Significa che la donna ha sicuramente il diritto di autodeterminarsi, e rispetto all’uomo, che questo debba essere considerato il fulcro della famiglia oppure additato come il cattivo della situazione. Il patriarcato nel senso corretto del termine riguarda la parità fra j generi, includendo anche le discriminazioni o le aspettative verso gli uomini. L’uomo può rimanere a casa coi figli, mentre la donna lavora, nessuno deve giudicare per questo. Questo é anche patriarcato. L’ho chiesto ad una attivista per la parità di genere, e mi ha spiegato questo significato. Alcuni lo usano come un grande calderone per affermare una sorta di contrapposizione fra uomini e donne, ma non é così.

  • 58
    Serpico -

    Vedi ispettore recchiè, i due punti erano separati, pensavo fosse chiaro anche per uno come te.
    Se non fossi quel somaro ignorante quale sei, sapresti che molti “femminicidi” sono commessi da personalità paranoiche e borderline, non c’entrano nulla con il patriarcato, tanto è vero che spesso vi si riscontra un vizio di mente (che roba sarà vecio?).
    Che il patriarcato sia l’alibi di un certo femminismo è un altro punto, è infatti piuttosto difficile che donne realizzate e colte cavalchino quel tipo di vittimismo, sia per quanto riguarda il lavoro, sia per la vita sentimentale.
    Se una sceglie un tipo di uomo perchè è un’adolescente mai cresciuta, è lei che ha scelto, anche in questo caso non c’entra nulla il patriarcato.
    Detto questo, per me potete cantarvela e suonarverla quanto volete, non sarà certo dare a me del brutto, come i bambini delle elementari, che cambierà la vostra penosa condizione.

    Bacchette nelle dita. Concordo, fanno quasi tenerezza.

  • 59
    Golem -

    Piantala di attaccarti ai giochi dialettici Ser Pico, si è capito bene dove volevi andare a parare. Tu sei lo sfigato misogino che hai abbondantemente dimostrato di essere più volte, anche perchè sei solo l’ultimo arrivato di questa abbondante categoria di “non battitori di chiodi”, che cercano di giustificarSI la loro sfiga come fai tu.
    Non siamo “noi” a darti del brutto, o fesso, sei tu che “dici” il non detto attraverso quello che scrivi, non rendendoti conto di come ti confessi senza saperlo.
    Quando “io” avrei parlato delle origini dei femminicidio nel patriarcato, me lo dici, trimone?
    Sono talmente “ignorante e somaro” che, al contrario di te, non azzardo ipotesi su argomenti che non conosco, cosa che invece tu fai con la certezza di aver capito tutto, come succede a chi è veramente ignorante.
    Un ciavo particolare all’investigatore de’ noantri

  • 60
    Suzanne -

    A questo giro non ravviso nulla di stupido in quanto affermato da Serpico. Se si evita di distorcere ogni volta ciò che dice l’interlocutore sarebbe già un passo avanti in una discussione quantomeno sensata.
    Cogito, invece io mi sarei moooolto infastidita in un intervento cavalleresco in difesa della povera donzella sprovveduta. Da molestie di questo tipo ci si deve saper difendere, altrimenti rimarremo sempre in un clima paternalistico come se fossimo delle bimbette da prendere per mano. Anche no grazie.
    È proprio questo il punto: il termine partiarcato ha un significato storico ben preciso e invece viene messo come i cetriolini in ogni discorso.
    Non sono sicura che ogni uomo che commette femminicidio abbia un vizio della mente, ma comunque non è certo la degenerazione del tipo che fischia per la strada, rendiamoci almeno conto di questo, please.

  • 61
    maria grazia -

    Ci sono tante donne affermate professioniste, brillanti e famose, che denunciano di aver subito discriminazione di genere più volte nella vita. Come sempre si vuole far ricadere tutto il peso sulle donne lavandosene le mani, come se fosse una questione di nostra inettitudine. Nella vita tutti hanno sempre cercato di privarmi della mia libertà, in quanto donna. Nel clima culturale in cui sono cresciuta, vali solo se trovi un marito. Mi sono opposta fin da bambina a tutto questo e ne ho pagato il prezzo. Ma ne è valsa la pena. L’ autodeterminazione, di cui parlava anche Cogito, me la sono conquistata con grande fatica, senza chiedere nulla a nessuno e rimboccandomi le maniche. Qui il vittimismo non c’entra una fava. È che sono “scomoda” per certi maschi. È tutta qui la faccenda.
    Ricordo poi che solo fino a pochi anni fa era in vigore in Italia il delitto d’ onore. Quell’epoca ha lasciato degli strascichi,

  • 62
    maria grazia -

    e smettiamola per favore di dire che tutti gli assassini sono dei poveri squilibrati che non ragionano! Si prendessero le loro responsabilità. Impagnatiello e tanti altri erano perfettamente lucidi mentre facevano quello che hanno fatto.

    A tutte le donne dico solo questo: il VERO amore è l’ unico rapporto che vale la pena di vivere:

    https://m.youtube.com/watch?v=8kF-qzhNxEk&pp=ygUjdWZmaWNpYWxlIGUgZ2VudGlsdW9tbyBzY2VuYSBmaW5hbGU%3D

    Non state con qualcuno perché “si deve fare”. È una cosa tristissima, dico davvero.

  • 63
    Cogitoergosum -

    Mi sembra che ci sia un pò di confusione sul termine patriarcato, non significa che l’uomo deve sentirsi in colpa in quanto uomo. Significa che la donna ha sicuramente il diritto di autodeterminarsi, e rispetto all’uomo, che questo NON debba essere considerato il fulcro della famiglia oppure additato come il cattivo della situazione. Il patriarcato nel senso corretto del termine riguarda la parità fra i generi, includendo anche le discriminazioni o le aspettative verso gli uomini. L’uomo può rimanere a casa coi figli, mentre la donna lavora, nessuno deve giudicare per questo. Questo é anche patriarcato. L’ho chiesto ad una attivista per la parità di genere, e mi ha spiegato questo significato. Alcuni lo usano come un grande calderone per affermare una sorta di contrapposizione fra uomini e donne, ma non é così.
    Rettifico il commento 57, in quanto mancante del “NON”.
    Scusate, altrimenti il discorso non avrebbe senso.

  • 64
    Golem -

    Suzy, cosa ha detto Ser Pico che non avrei capito? A parte la banalità del consiglio che dà alle donne di frequentare uomini intelligenti lasciando perdere i bellocci e stupidi, non ci vedi in quel consiglio una forma di “speranza” di rivincita che riguarda la sua condizione? A me sembra evidente. Cosa ha detto di originale, sarei curioso di scoprirlo? È il solito rosicone che si sente prevaricato in modo ingiustificato da alcune presenze, come altri che si sono presentati su questo forum. Peraltro mentre lui è convinto che il femminicida sia border line con problemi mentali, tu non ne sei proprio certa, e io più di te. La follia è sempre l’ultima possibilità che si invoca in tanti omicidi, come giustificazione di gesti…ingiustificabili.

  • 65
    Argo -

    Grande Serpico!
    Comunque le molestie capitano anche agli uomini, niente di straordinario. Pure io da ragazzetto ho avuto qualche piccola disavventura (ma roba da ridere) con qualche vecchio pederasta in stazione. E qualche anno addietro mi e capitato che qualche collega donna mi mettesse un po’ in imbarazzo (a parti inverse sarei anche potuto essere accusato di molestia).
    E, tanto perché lo sappiate, la maggioranza di vittime di stupro al mondo sono uomini (nelle carceri e fuori).
    E’ che Maria deve sempre fare la vittima: traumatizzata dai narcisisti, dai molestatori, dai genitori, dal patriarcato che vuole obbligarla a sposare un bruttino….
    Bruttini deve essere il nuovo narcisisti.

    Mi sembra che ci sia un pò di confusione sul termine patriarcato,

    Cogito, il patriarcato è morto prima che nascessero i tuoi nonni

  • 66
    Suzanne -

    Serpico ha semplicemente detto qualcosa di buon senso: bisogna saper scegliere i propri partner. Ovviamente non h consigliato di accoppiarsi solo con i brutti (questo l’avete aggiunto tu e Maria), ma di evitare un certo tipo di uomini. Non ci vuole una grandissima intelligenza interpsichica per comprendere in fretta la persona con cui ci relazioniamo, prima di legarci ad essa e rischiare appunto vari tipi di soprusi. La prima e piú utile educazione va proprio fatta alle donne che debbono saper badare a sé stesse senza continui vittimismi.

  • 67
    maria grazia -

    Ecco, ora capite di cosa parlavo quando citavo i maschi a cui risulto scomoda? Commenti come quello di Argo ne sono un esempio tipico. Costui è un cliente abituale di signorine a pagamento, che a parole disprezza, ma se non fosse per loro non vedrebbe una patata neanche per sbaglio. E intanto scrive idiozie che sono chiaramente il parto del suo dente avvelenato, perché per tipi come lui è l’ unico modo per illudersi di rifarsi sulle donnacce cattive che non ne hanno riconosciuto “l’immenso valore”. Non ha argomenti e non capisce quello che legge, ha decretato che chi come me descrive semplicemente la nostra società si atteggia a vittima, ma senza spiegare il perché. Tanto ci deve bastare: il suo peto forumistico, emesso magari mentre stava al cesso dopo aver sbirciato YouPorn per l’ ennesima volta. Sono questi i grandi uomini molto intelligenti che noi ragazze di oggi, così sconsiderate, non calcoliamo. Eh sì.. siamo proprio pazze a lasciarci sfuggire queste perle.

  • 68
    Golem -

    Suzy, ripeto, i consigli di buon senso di cui parli sono il trionfo della banalità, che si incrociano con frasi come queste: “Ciò che gira intorno al tema femminicidi è piuttosto chiaro: si crea un’ emergenza a tavolino per un discorso economico.
    È sicuramente un grosso business che crea posti di lavoro con i tanti centri antiviolenza (ad esclusivo uso femminile) finanziati dallo stato, che non a caso gonfiano i dati in ogni modo.
    “Attiviste femministe” sono infiltrate in ogni ambito della politica e del sistema mediatico e se ne vedono gli effetti, con gli slogan ripetuti a pappagallo.
    Le numerose femministe della domenica invece, trovano nel femminismo l’alibi alle loro sconfitte lavorative e/o relazionali, eterne vittime di un mondo che si oppone alla loro felicità e alla loro carriera”.
    Ora capisco il tuo intento umanitario, ma tu daresti credito a un individuo che propone quella visione del problema femminici? Il resto viene da sé, e il richiamo astioso verso i bellocci, che all’interno del logos non sarebbero affidabili》

  • 69
    Golem -

    》tesi avvalorata dal richiamo all’aspetto del portoghese che mi ha rinfacciato puerilmente, e che nel suo intimo rappresenta evidentemente una rivincita che sembra appartenergli chiaramente, per due ragioni che non dovrebbero sfuggirti, altrimenti perchè usare quell’esempio?
    Che dici? Se tu, malgrado quel serpichiano incipit demenziale proto complotto-maschilista che ti ho riproposto, e che dovrebbe dirti molto sul soggetto, ti senti di proteggerlo dai miei strali fallo, figuriamoci, ma la banalizzazione di un problema così complesso come sono i femminicidi, e la becera lettura del mondo femminile, lo mostrano nella sua ben definita “consistenza” di ennesimo complessato. Quelli di uno che ha problemi con l’altro sesso ma che dalle descrizioni che fa delle donne ritiene sia per colpa loro e non sua, e che se trovano chi le ammazza è perchè sono immature e incoscienti, anzi, lo sono di più se l’assassino é…bello.
    Questa è la mia analisi “logica” di quei discorsi. Sappimi dire dove erra l’ebreo errante.

  • 70
    maria grazia -

    Serpico non ha detto nulla di sensato, ha solo espresso un preconcetto: tutti i belli sono stronzi e superficiali mentre tutti i brutti sono uomini da sposare. Cosa assolutamente non vera, perché i maltrattamenti emotivi o fisici li subisci anche da partner brutti, così come conosco uomini belli che non hanno mai mancato di rispetto alla loro consorte. Il discorso di Serpico malcelava un suo limite, quello estetico. L’ analisi di Golem è assolutamente esatta.

    Una persona scorretta, anaffettiva e insensibile non si mostra subito per com’è. Quando non conosci certi argomenti e non sai cosa sia la manipolazione, è molto facile cadere in queste trappole. Non è che ci cadi perché sei stupida, ma perché sei disinformata.

    L’ abusatore non è quello che ti dice subito che cerca solo un’ avventura e che palesemente non è adatto a una relazione stabile. Spesso è quello che all’ inizio si mostra interessato e si pone come una brava persona, o comunque come un tizio innamorato.

  • 71
    Cogitoergosum -

    Maria Grazia, scusami, sei in grado di esprimerti senza offendere ogni volta? Insinuando che Argo va a signorine lo stai offendendo con gratuità. Io in questo frangente non sono molto d’accordo con Suzanne o sono d’accordo in parte, ma non é che faccio insinuazioni o la offendo per ciò che dice, perché le sue posizioni od opinioni non sono giuste o sbagliate, ma sono per l’appunto opinioni. Lo stesso vale per Argo, ogni volta che si esprime viene tacciato di essere chissà quale bruttura per l’umanità, ha le sue opinioni come tutti. Rispetto prima di tutto, se no poi ci credo che i discorsi si arenano, e si litiga o si fanno copia incolla non autorizzati su blog terzi, eh.

  • 72
    maria grazia -

    Guarda che è stato lo stesso Argo a dichiarare di andare a signorine. Inoltre, dire che un uomo va a signorine non è un’ offesa di per sé, perché le signorine altro non svolgono che un lavoro, offrono un servizio, che può risultare gradito o meno, che si può scegliere o non scegliere. Ciò che contesto ad Argo è la sua ipocrisia, ovvero il far capire che le prostitute sono necessarie ma al tempo stesso condannabili. Se le ritieni condannabili non ci vai.
    Ti faccio anche notare che è lui a dire delle cattiverie, colpendo sul personale, quando ad esempio ha affermato che io faccio la povera vittima traumatizzata dalla famiglia. L’ abuso narcisistico da parte dei genitori è un’ esperienza drammatica e molto pesante, che ti lascia dei segni per tutta la vita. È un tema complesso che non è giusto ridicolizzare in questo modo.
    Magari se ci soffermassimo un po’ di più sulla sostanza e sul contenuto dei commenti, analizzandoli non solo in superficie, si potrebbero comprendere tante cose.

  • 73
    maria grazia -

    Ma poi perché ti intrometti nei battibecchi altrui? Io tratto l’altro con rispetto se l’altro si pone rispettosamente con me. Altrimenti gli ritornerà indietro la risposta che merita. Se il mio modo di interagire non ti piace sei libero di ignorare i miei commenti e di passare oltre.

    È Argo che mi offende in continuazione.

  • 74
    Trader -

    Mi associo all’ammonizione di Cogito a MG. I tuoi insulti hanno stufato.

    “Io tratto l’altro con rispetto se l’altro si pone rispettosamente con me. Altrimenti gli ritornerà indietro la risposta che merita.”

    Quanto dici non corrisponde a verità.

    Mo trovo di nuovo d’accordo con Suzanne.

  • 75
    Suzanne -

    La coerenza di Maria: utilizza come offesa verso un uomo il fatto (inventato o no poco importa) che vada a prostitute per ppi spacciarsi per quella che le difende. Ma scansate!
    Utilizza il pene piccolo e la pancetta per offendere un uomo ma quello non è body shaming… Ma ripigliate!
    Parla tanto di emancipazione e autodeterminazione della donna e poi questa non sarebbe nemmeno in grado di difendersi da sola da due fischi e di scegliere uomini equilibrati. Ma vattinne!
    Ce l hai fatta a fette con sto bandito e con Putin vero hommeno e con questa idea perversa di uomo alfa da film di quart’ordine e poi vieni a raccontare che non ci si accorge di uomini pericolosi? Ma vattinne va.
    Golem, lo sai che insultare l’interlocutore e buttarla sul personale è un bias cognitivo, vero?