Salviamo le donne dalla follia maschile!
di
Seneca
Riferimento alla lettera:
La civiltà e le relazioni sociali e umane si stanno logorando giorno dopo giorno e il costante incremento dei femminicidi e dei suicidi è il segnale di un malessere esistenziale che sta dilagando ad ogni latitudine ed ogni longitudine, senza privilegiare o risparmiare alcun ceto sociale, seminando morte e disperazione....
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Data di pubblicazione: 31 Maggio 2025
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Categorie: - Società

È chiaro che uomini con questo vissuto sono risentiti con il genere femminile,
Te presumibilmente sei risentita verso i tuoi ex e la figura paterna, inoltre hai scritto che avresti voluto nascere maschio
Suzanne inoltre pare aver vissuto sempre in un mondo ovattato
Te invece hai avuto una vita dura e difficile, lo testimonia quanto sei matura 😀. Però sei bella, la vichinga venuta del sud, mentre gli altri sono repellenti perché lo affermi tu senza averli mai visti. Intanto Trader e Suzanne dicono di essere sposati e di avere figli, e saranno contenti così, mentre te che sei super sei ancora zitella. Un po’ di razionalità e autocritica no, Maria?
Per rispondere ad Argo: vengono portate avanti certe narrative sempre per lo stesso motivo: indebolire il popolo creando divisioni ( provax contro novax, donne contro uomini, ecc.. ) così da renderlo più manovrabile.
Allora vedi che non è un’emergenza come vogliono fare credere (e lo dicono i numeri)
Essere curvy, non vuoldire essere obese, ma di certo non magrissime.
Come ti ho detto sul commento precedente sono cose che pensavo a prescindere da quello che ho subíto, per dire che non bisogna viverle certe situazioni per capirle, o almeno lo spero. Per farti un esempio, io ho una cugina di 14 anni, che mi ha confidato, che il suo ragazzo, le chiede ad ogni secondo dove si trova, durante il tragitto per tornare a casa da scuola, poi ha avuto anche il coraggio di dirle, che non vuole vedere altri vicino a lei, banalmente se passo a prenderla per portarla a casa si scatena una gelosia mai più finita. É vita questa? Io penso di no. E non mi sono neanche permesso di banalizzare la questione e dire “siete piccoli cosa volete che sia” manco per un secondo Maria Grazia. Le farò un discorsetto, però userò l’escamotage delle ferie per portarla in ferie con me e la mia ragazza, almeno potremo parlarne più serenamente e magari farle capire che cosí non deve farsi trattare, già l’ho…
…detto anche ai miei zii, ma non ho per niente banalizzato o minimizzato, secondo me, a parte le esperienze pregresse vissute personalmente, si tratta anche di avere capacità di empatia e solidarietà.
Ciò che gira intorno al tema femminicidi è piuttosto chiaro: si crea un’ emergenza a tavolino per un discorso economico.
È sicuramente un grosso business che crea posti di lavoro con i tanti centri antiviolenza (ad esclusivo uso femminile) finanziati dallo stato, che non a caso gonfiano i dati in ogni modo.
“Attiviste femministe” sono infiltrate in ogni ambito della politica e del sistema mediatico e se ne vedono gli effetti, con gli slogan ripetuti a pappagallo.
Le numerose femministe della domenica invece, trovano nel femminismo l’alibi alle loro sconfitte lavorative e/o relazionali, eterne vittime di un mondo che si oppone alla loro felicità e alla loro carriera, quando sarebbe bastato concentrarsi su studio e lavoro e scegliere uomini intelligenti, lasciando perdere i bellocci senza cervello.
Una donna che rimorchia utilizzando il sesso è l’equivalente dell’uomo che paga cene e viaggi per rimorchiare, purtroppo alcune non lo capiscono.
Ah certo, mettermi con uno fuori di capoccia come Trader senz’ altro mi avrebbe reso più felice che non SCEGLIERE di restare single 😂
LOL. Ti informo che non esiste un obbligo ad accasarsi, e che si può benissimo essere felici senza essere sposati e senza prole al seguito. Sono tutti condizionamenti sociali, basta vedere come sono la maggior parte delle coppie che vedi in giro.
Il termine “zitella” non lo usava più manco mio nonno. Nel 2025 non si può sentire! Madonna che persona triste che sei..
Ad ogni modo io non sono sola come lo intendi tu perché frequento una persona.
Cogito, secondo me fai bene a parlare a tu per tu con questa tua cugina. Spero che riuscirai a trovare le parole giuste e a convincerla a riflettere. Certo, non è semplice a quell’età gestire le emozioni e non essere impigliate nella dipendenza emotiva a cui portano le prime esperienze amorose. Per questo tante ragazze purtroppo ci lasciano le penne. Questo caso di cui parli è l’ennesima prova che c’è un’ emergenza a livello culturale, a differenza di quanto sostengono Argo, Suzanne e Trader.
Cogito, ma puoi dialogare con una persona che non ha altri argomenti all’infuori dell’insultare a livello estetico individui mai visti? Ma la tua autostima non scende sotto i piedi nel portare avanti discorsi su quesri livelli? Poi cercare di colpire un interlocutore maschio con la storia del pene piccolo… Maronn che disagio, ragass.
Cogito, ho lavorato in un ristorante da quando avevo sedici anni, quante molestie credi possa aver ricevuto? Toccate di culo, allusioni sessuali, approcci espliciti, bogliettini sulla macchina, addirittura pedinata. Ho viaggiato spesso sola in città come Genova e Torino per frequentare le università, quante molestie pensi mi siano capitate? Di ogni genere e tipo. Non è sicuramente qualcosa di raro e non sono certo qui a negare che esistano. Io ho detto qualcosa di ben diverso : questo non è il modo di affeontare il problema. Primo, una molestia non è lontanamente paragonabile a uno stupro e a un femminicidio; i fenomeni hanno radici completamente…
Serpirla è fantastico, lo dico da tempo. La sua fervida di fantasia, quanto deviata mente, ha declassato la questione femminicidi ad un progetto economico silente per creare posti di lavoro, dichiarando così, implicitamente, che che di fatto sia un fenomeno “artificiale”.
Però il problema, dice lui, si risolverebbe facilmente se le donne scegliessero uomini intelligenti anche se bruttarelli, tra i quali evidentemente si colloca il nostro detective, riconoscendo invece che il problema sì esiste ma è colpa delle donne.
Vabbè, la coerenza sembra una caratteristica di queste menti solitarie. Così, mentre attende che le donne cambino target e prendano in considerazione la sua candidatura di “intelligente non belloccio”, si mantiene allenato col “do it yourself”.
Ecco come sia possibile osservare quali problemi crea la solitudine in certe “menti”?
Scusa Suzanne, e qual’e’ il modo di affrontare il problema? Negare che esista come fai tu? Ti rendi conto che è offensivo in primis nei confronti delle vittime? Ho messo il punto sull’ aspetto fisico di alcuni utenti non per insultarli, ma perché in genere è un’ estetica penalizzante che porta a fare determinati ragionamenti. I commenti di Serpico e di Argo ne sono la prova. La questione è che viene negato alla donna il diritto di fare liberamente le proprie scelte, anche commettendo degli “errori” perché è l’ unico modo per CRESCERE. Ma chi lo ha detto che il percorso debba essere lineare e prestabilito per tutte? Chi lo ha detto che una che è nubile e senza figli è una fallita? Capite che sono tutte schematizzazioni pericolose, che ci condizionano e che quindi ci portano a legarci a uomini inadatti a noi pur di non stare “sole”.
Lasciamo perdere gli stronzi che non vogliono una relazione seria perché quelli ci saranno sempre.
Il punto è che non è normale che in un rapporto un uomo sia ossessivo, possessivo in maniera esasperante, che non voglia che la propria donna si realizzi in altri ambiti. In tutto questo c’è anche un problema culturale che ha radici profonde, specialmente in Italia. I femminicidi sono solo la punta dell’ iceberg. E mi rifiuto di accettare che le situazioni da te descritte debbano essere considerate come la normalità!
Perché ti facevi toccare il culo? Perché non reagivi?
Diversi. Secondo: considerare l’uomo colpevole a prescindere e sempre in posizione di vantaggio è piuttosto demenziale. Un esempio su tutti: la disparità tra la madre e il padre nella gestione della prole, quando i ruoli dovrebbero essere equiparati nel carico di lavoro ma anche nei vantaggi. Non mi piace il modo in cui si parla di fenomeni complessi banalozzandoli e ritenendoli tutti sullo stesso piano, senza cercare di andare piú a fondo dei banali slogan e della spettacolarizzazione di donne uccise e poi ancora violate nella loro privacy per fomentare i dibattiti tra gente che non ha nulla da dire. Pornografia del dolore, annullamento totale del rispetto della dignità di ogni essere umano. Non è sicuramente questa la strada per risolvere un problema culturale, una difficoltà generazionale nel rapportarsi agli altri in modo significativo e nella maturità per sopportare le frustrazioni.
P. S. Solo le belle sono chiamate “tr...” : ma cosa ti fumi??
Golem, già. Nel leggere certi commenti non sai se ridere o piangere. La soluzione a tutti i problemi sentimentali? Mettersi con uno che non ti piace, l’importante è che stia con te tutta la vita. Ma certo! Come mai non ci avevo pensato prima! Sai che figata vivere accanto a uno di cui non te ne frega niente, che magari ti fa ribrezzo e di cui non sopporti la presenza.
Le lotte femministe ovviamente sono state create dai cattivoni capitalisti per indurci ai consumi. E non da tutte quelle donne che non volevano più passare la vita in cucina a prendere mazzate dal marito. Che nella maggior parte dei casi era pure.. bruttarello.
Ahh.. il caro vecchio e sano patriarcato!
Ho la sensazione che Suzanne volesse proseguire il suo pensiero. Per rispondere alla prima parte del tuo commento, certo che mi confronto al netto, di quello che ha detto a livello personale, che ovviamente non condivido, andare su un piano diverso rispetto al discorso, mi fa venire tristezza, te lo confermo, infatti sono intervenuto. Però al netto di quelle denigrazioni a livello personale, penso che Maria Grazia, almeno in questo frangente abbia ragione. Nella seconda parte del tuo commento dai riferimento a molestie che hai subíto, a più livelli, in quanto cameriera ma ti sembra normale subire molestie in questo modo? Come ti sei sentita quando succedeva? Non ti si é rotto qualcosa dentro? E quando magari c’erano altri che assistevano, e non ti davano nemmeno una parola di conforto come ti sentivi? C’è anche questo aspetto, Suzanne, il fatto di abituarsi a certe cose, alla lunga porta alla banalizzazione del problema, alla quale faccio riferimento. In un altro commento,
il commento n°15 di questa lettera: “@Suzanne, però scusami é un dato di fatto, secondo il report del Ministero dell’Interno sui reati di genere, includendo non solo i femminicidi, ma anche le molestie, lo stalking, gli stupri e cosí via.” Nell’ultimo commento @Suzanne, non capisco questo ultimo passaggio: “Primo, una molestia non è lontanamente paragonabile a uno stupro e a un femminicidio; i fenomeni hanno radici completamente…”
Immagino tu volessi proseguire col discorso, però questa distinzione che fai, mettendo le molestie da un altra parte rispetto agli altri reati di genere, sinceramente dovresti spiegarmela perché le molestie secondo me non sono qualcosa di meno grave. Infatti penso che anche quando capitarono a te, anche tu hai ed avevi il diritto di ricevere solidarietà e supporto, invece di “abituarti alla cosa”.
Il rispetto c’è o non c’è.
Mah, MG, il discorso sul femminicidio è così complesso e contentente talmente tante istanze, che spaziano dall’istinto agli aspetti culturali più recenti che riguardano l’emancipazione femminile, che anche quando si è concentrati si finisce per trascurarne alcuni e la loro interazione con gli altri, finendo per non riportare il vero “sapore” di quanto sta accadendo in questo momento nella nostra societá italiana. In questo senso sarebbe interessante avere un quadro di quanto accade anche all’estero, cercando di trarne elementi di confronto che potrebbero diventare derimenti riguardo alcuni spunti di discussione.
Ma quando leggo considerazioni come quelle del nostro “detective”, dopo il primo momento di incazzo mi prende un senso di pena per come, usando un problema così drammatico, il poveretto cerchi ingenuamente di convincere le donne che per evitare di essere uccise debbano optare per uomini intelligenti, che nella dotta analisi del nostro esperto non possono essere di bell’aspetto. Quindi, donne: brutti, intelligenti e buoni.
Come lui, of course
Eccolo il Mitico, che dismessi i panni di stratega militare da divano, ora indossa quelli dell’ ispettore Recchietta, rinomato profiler salentino, che più che profiler pare un profitterol.
Con i suoi portentosi neuroni, ha letto mie correlazioni inesistenti,ma tant’è.
E si, quella dei femminicidi è un’emergenza artificiale.
Saltando sul carro del “sei brutto/sei bello”, unendo i suoi famosi puntini, il risultato è che se critichi una certa narrazione sei brutto.
Tuttavia, non mi stupisce il livore verso i brutti o presunti tali, daltronde l’unico uomo di cui sua moglie si sia mai veramente innamorata fu proprio un brutto, affronto terribile per la nostra cara “freccia del sud”, soprannome affibbiatogli per la sorprendente capacità analitica. In quel caso, la sentenza fu che la fanciulla fosse una povera ingenua, per non dire proprio cretina.
P.S. scommetto che stai scrivendo dal fronte…dal palazzo di fronte intendo, ahahah.
Ciao vecio, mi strappi sempre una risata.
Non sono certo io che sto banalizzando il problema, Suzanne. Sei tu che lo stai riducendo a una barzelletta ( le molestie? E che vuoi che siano! ). E invece quelli sono i presupposti che favoriscono gli abusi nei rapporti uomo-donna, dai quali poi scaturisce la violenza nella maggior parte dei casi. Ecco perché la questione va affrontata a monte, a livello culturale. Cosa che tu neghi sia opportuno fare.
Per quanto riguarda l’ assegnazione dei figli in fase di separazione, l’ ordinamento già prevede la bigenitorialità, salvo quei casi in cui uno dei due genitori presenti tratti e condotte inadeguati alla crescita della prole, e questo viene stabilito attraverso una specifica CTU in sede di giudizio. Quindi non esiste nessun sopruso premeditato a danno dell’ uomo per partito preso.
Golem, Serpico in pratica sosteneva che i bellocci sono poco intelligenti perché difficilmente si impegnano in una relazione seria. Che i bellocci siano poco propensi alla stabilità amorosa e alla…
…fedeltà può anche essere vero in molti casi, ma il fatto che i bruttini cerchino la ragazza fissa non ha nulla a che vedere con l’ intelligenza nel vero senso del termine. Lì nella maggior parte dei casi è questione di bisogno, di attaccamento emotivo, di paura di perdere la ragazza in questione e di rimanere soli. E non può nascere un rapporto sano su questi presupposti perché le relazioni vanno vissute senza pressione, con naturalezza, e confidando nel proprio valore. Se poi l’ altro comunque non ci apprezza il problema è suo, non nostro.
Qui in Germania la condizione femminile è molto diversa che in Italia, c’è molta più apertura. Anche se comunque nei paesini di provincia permane una mentalità molto ristretta.
Cogito, se dovessi aprire il capitolo “molestie” potrei scriverne un intero libro. Ma assolutamente no, non possono essere equiparate a violenza sessuale e femminicidi, mi sembra pure assurdo specificarlo. Mi hanno infastidito molto, vero, ma non ho riportato traumi irreversibili. Mi sono difesa eccome, a parole e pure a fatti, in quanto il principale molestatore era il mio datore di lavoro, uomo che tra l’altro molte trovavano affascinante e io repellente. Un giorno con un mestolo gli spaccai l’orologio nuovo perché passando in cucina si era strusciato. Tutto alla luce del sole e con la moglie e le altre dipendenti a considerare normale che un uomo di mezza età avesse istinti sessuali mal tenuti a bada verso una giovane ragazza carina. Era goliardia, piú che altro. A me questo faceva infuriare, cosí come le battute e i commentini di molti clienti di mezza età. Mai capitato con ragazzi giovani, molto piú rispettosi e timidi.
Ok, quindi se un datore di lavoro, di mezza età muove molestie, sono meno gravi, rispetto ad altre cose. Peccato, che per “difenderti” hai dovuto muovere violenza fisica, e violenza a tua volta, dal canto nostro, mio e di Maria Grazia, stiamo semplicemente dicendo che a certi livelli non bisognerebbe arrivare, dunque se si arriva a dover rispondere a livello fisico, siamo già oltre il tollerabile @Suzanne.
Inesistenti, genio di un Serpi? Fatti aiutare dalla portinaia a rileggere quello che scrivi, dove hai fatto un outing quasi radiografico delle tue sfigate condizioni, che cerchi di dissimulare con ingenuità consigliando alle donne quelle penose soluzioni, che intanto ci comunicano come sei malmesso da quel punto di vista, e non solo.
Il livore, assieme alla infantile frustrazione di saperti brutto e giovane (quel “vecio” è un must degli young loser) lo mostri tu in maniera cosi evidente che è persino imbarazzante sottolinearlo. Venire qui a cercare di compensarlo nei modi che conosciamo, credendo di coprire i tuoi problemi con l’altro sesso fanno capire il poveretto che sei, Serpirla.
MG, Serpirla è il solito sfigato che non batte chiodo con l’altro sesso, ma abbastanza presuntuoso per rodere di rabbia nei confronti di chi è messo meglio di lui. Ecco quindi che “si fa” tutta la narrazione che gli serve per consolarsi e attenuare la frustrazione che gli proviene dall’obbligato onanismo.
È così preso dal bisogno di rivalsa per quello che ritiene gli spetterebbe -attualmente mal compensato dal…”bricolage”- che conosce a memoria tutta la vicenda del mio portoghese; ma di tutta la vicenda che lo vede protagonista ne sottolinea la sola “bruttezza” vincente, secondo lui, alla quale si accomuna con il penoso intento di toccare il mio orgoglio.
Vedi perché a un certo momento leggere di questi sfortunati si finisce inevitabilmente a compatirli? Perchè la loro è una inutile battaglia contro i mulini a vento “belli”, mentre le Dulcinee si annoiano in attesa che questi disgraziati si rendano almeno interessanti, e non si occupino della loro “estetichezza” ritenendola la causa dei loro fallimenti.
Soggetti che sarebbero falliti comunque.
Non mi fumo niente Suzanne. Il termine troi@ viene di solito rivolto a donne belle perché tali donne riaccendono il desiderio maschile, e questo è un problema per tutti quegli uomini che non possono accedere a quelle donne se non nelle loro fantasie.
Troi@ e puttan@ sono parole usate anche per zittire, umiliare e sottomettere donne ritenute scomode, che non si adeguano a un certo tipo di impostazione culturale che vuole la donna sempre e comunque un passo indietro rispetto al maschio, sia in termini sociali sia in termini personali.
In particolare, si vuole punire la donna che vive molto liberamente la propria sessualità, perché nella visione del maschio medio ( il piccolo borghese retrogrado ) questo tipo di donna rappresenta una minaccia al controllo di matrice patriarcale.
In rete non c’è niente di più patetico di chi, da sgamato, si appiglia disperatamente a schernire la presunta vita sessuale del proprio interlocutore senza manco sapere chi sia, senza conoscerlo.
Abituato a rapportarsi soltanto con dei nickname, assistiamo in questo caso alla massima espressione dell’intelligenza di un sociopatico.
Siamo a livelli di gnegnegne da asilo Mariuccia, praticamente.
Ecco come ci si riduce quando ci si sente soli e indifesi, e internet si trasforma in un salvagente per questi individui vili, che grazie ad esso possono raccontare qualsiasi fregnaccia.
Questa è la società di oggi, bellezza. Triste.
Ma scusami tanto Cogito, davvero tu metti sullo stesso livello uno stupro, un femminicidio e una molestia? Parli seriamente? Ovvio che non si debba arrivare a certi livelli, altrettanto ovvio che sia una visione dei ruoli di genere stantia e inaccettabile. Ma… Altro discorso è ridurre tutto sempre e comunque al patriarcato e alla colpa insita in ogni maschio. Inoltre a me in quanto donna repelle essere considerata una povera vottima che non sa difendersi manco da due fischi per strada, sempre in continuo pericolo perché “sesso debole”. Ci rendiamo conto che anche questo è sessismo? E basta, vi prego basta, prendere casi di cronaca e scandagliarli come se fossimo tutti criminologi e psichiatri e sociologi. Questa è la parte che mi disgusta di piú.