Risposta alla mia ex ad un anno dalla rottura
Sia ben chiaro, a mente calda leggendo la sua mail un sorriso smorzato mi ha riempito di soddisfazione e orgoglio e ho pensato che non meritasse nessuna risposta. Ho ricevuto una mail, visto che era l’unico contatto che la “fata nera” ancora conosceva, dopo aver cambiato e tagliato qualsiasi altro possibile ponte di contatto.
A distanza di qualche giorno mi son detto: non rispondendo lascerò però il dubbio sottile di un ragazzo che ancora si difende con lo scudo dell’indifferenza perchè vulnerabile, e questa probabilità di interpretazione non potevo in maniera assoluta lasciare che fosse alimentata, così di getto le ho scritto buttando fuori il sentimento che in maniera razionale più si avvicina al mio stato emotivo attuale nei suoi confronti, colei che ormai io chiamo la “fata nera”.
Ecco la mail…
>>>Mi hai gettato nella spazzatura come una scarpa vecchia e non più alla moda, senza una spiegazione chiara, valida o matura anzi senza spiegazione alcuna ma fui io a dover interpretare il tuo volere inconscio. Non hai avuto neppure il coraggio di metterci la faccia, di assumerti la responsabilità della rottura, nonostante legati anche da un rapporto familiare di affetto reciproco.
E’ trascorso tanto tempo, non ti auguro nè bene nè male, nè che tu sia felice o triste. Non mi importa. Mi hai perso con una tale leggerezza quasi a far intendere che valessi così poco da non meritare un giusto dialogo di comprensione all’ormai allora imminente fine di una vita trascorsa insieme.
Perchè dopo 8 anni insieme non ci si può comportare come hai fatto tu, ma ora a mente libera capisco realmente chi fosse la donna che per tanti anni mi è stata accanto, capisco quanto poco realmente vali.
E sono le donne come te che alla fine dei giochi dalla vita raccolgono solo bricciole e polvere.
Avrei gradito un non ti amo più, ma non ho ricevuto nemmeno quello; avrei preferito un pò più di rispetto da una persona che è cresciuta vicino a me; ho letto anche che c’è chi dice che la colpa se finisce una storia è sempre in mezzo…credimi, ci ho pensato e ripensato ma l’unica colpa che mi riesco a dare è solo che nell’ultimo periodo ero più preoccupato, perchè lavorativamente parlando le cose non andavano bene, e ne parlavo con te come sempre feci ogni qual volta qualcosa non andava per il verso giusto.
Chi lascia a volte soffre, si deve far carico della rottura e lo comprendo ma c’è chi se ne frega di tutto e va per la sua strada, senza tante pippe mentali, riescono apparentemente a farti sentire persino in colpa, cambiano vita e tu sei stato solo uno stupido usato in quel periodo, che sia un mese un anno o una vita… perchè tu, hai il diritto di crescere e di fare nuove esperienze, e non mi devi nulla, nè spiegazioni nè altro.
Di tutto questo ho capito che non conoscerai mai chi ti sta accanto, e che l’amore e il dolore viaggiano sullo stesso binario, perchè più ami, più soffrirai.
Ora non meriti più niente da me e di me, neppure il mio saluto.
Quando capirai cosa hai perso il rimorso ti distruggerà e sarai sola a combattere coi no cui la vita ti porrà innanzi.
Perchè non sarò più lì a consolarti quando piangerai e ti perderai in falsi abbracci cercando la comprensione che non sarà la mia.
Perchè sei riuscita a perdere una persona che fino a qualche anno fa avrebbe dato la vita per te ed è stato un bene ti dirò, perchè ho capito che io per te sarei stato troppo, meriti molto meno, meriti la mediocrità di una persona banale proprio come te. Perchè questo hai dimostrato, di essere una persona banale e mediocre. Di una cosa forse devo ringraziarti, senza il tuo addio non avrei mai pensato di rimettermi in discussione, di ricominciare con obbiettivi a lungo/medio termine. Tu continua pure la tua piatta, sottile, mediocre vita di sempre che io so bene badare a me stesso, molto meglio che con accanto una persona falsa e che giocò sporco come facesti tu. Ora se quello che pensavo non ti era chiaro, finalmente lo avrai impresso senza possibilità di dubbi o errori.
Sei banale, di poca valenza come del resto chiunque appartieni al tuo circolo quotidiano, ridicola e ancora mi chiedo…ma come cavolo ho fatto a stare per troppi anni con una tipa come te? Ma ci rendiamo conto!
Che diamine, ora devi fare una cosa seriamente sensata: levarti dai co...... e lasciarmi vivere, lasciarmi continuare la mia vita della quale tu non farai mai più parte. Semplicemente perchè ora, tu per me non conti e non vali più niente, sei il nulla cosmico, continua pure la tua mediocre esistenza della quale io non vorrò mai più far parte.
Adios.<<<
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Categorie: - Amore
31 commenti
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Ciao Alex, ho letto molto attentamente le tue lettere e mi sono state di conforto. Inutile dirti che mi trovo nella tua stessa situazione di ormai più di un anno fa. Lasciato dopo 4 con un “non ti amo più”. La cosa che mi fa più felice per te è sapere che ti sei ripreso. Ti confesso anche un pò di invidia. Piacerebbe anche a me ricevere una lettera della mia ex in cui fa capire di essersi sbagliata. A questo proposito, perchè non pubblichi qualche estratto della lettera? Potrebbe essere di conforto a molti (compreso me) vedere fino a che punto una che ti lascia dopo 7 anni e non ti contatta per 1 ha il coraggio di scrivere. Con quale faccia di c..o una si mette a scrivere frasi di scuse a chi ha abbandonato dopo tanti anni senza nessuno scrupolo.
Spero di riuscire come te a dimenticare questa sofferenza che ora mi attanaglia.
sto applaudendo, non lo puoi vedere ma io ti sto applaudendo!!!! buon continuo di vita!
Però leggendo fra le righe traspare comunque la tua afflizione e il tuo risentimento che dopo un’anno per quanto la tua vita vada avanti stai ancora soffrendo. Io nell’ultima lettera che ho scritto alla mia ex ho usato toni abbastanza neutri, mi sono frenato perchè alla fine sarebbe stata una lettera di insulti, non che non li meritasse intendiamoci ma non mi andava che fosse quella l’ultima lettera. Ci sono persone che quando lasciano non hanno il coraggio di dirti in faccia che non ti amano più senza accorgersi che sparendo semplicemente non fanno altro che acuire il dolore di chi viene lasciato che non riesce a darsi una spiegazione razionale per quel comportamento. Sono passati circa 6 mesi da quando mi ha lasciato e ci sono giorni che sto abbastanza bene ed altri pittosto duri. Cè un grande vuoto, non che fosse una chiaccherona aveva l’espansività di un ficus benjamin ma io le volevo bene. Ma così è l’amore se vuoi bere il suo nettare talvolta ti tocca anche l’amaro..
Buona fortuna
Stefano
Beh, si vede che eri davvero pronto a vuotare il sacco ed a chiudere definitivamente…Spero di farcela anche io…E infatti ho pubblicato poco fa un post.
T’invidio,ma tutto ciò mi da forza. Ora puoi guardare avanti sereno e questa è la conquista più grande per te stesso.
sei stato un signore.
La sfigata è stata ownata in una maniera paurosa.
Ti stimo.
“Nulla cosmico” AHHAH ! le hai dato un all in di schiaffi
@PIC; prima di questa mail ricevevo sms e telefonate anonime di qualche secondo, chi stava dall’altra parte ascoltava e chiudeva (che intelligenza eh!?) finchè cambiai definitivamente numero buttando letteralmente parlando la vecchia sim. Fino alla sua mail…
La risposta che mi sono dato di tutto questo? Per un 99% sono convinto di essere stato lasciato per la novità, per un’altro che una volta dimostratosi un piccolo fuoco di paglia ha scaturito in lei il rimorso.
Sono tante cose a farmelo credere, sopratutto esaminando gli ultimi mesi di relazione insieme nei quali la fata nera non voleva essere coccolata, nè tantomeno baciata (figuriamoci il resto) ed ero divenuto per lei quasi irritante.
Non ho mai avuto conferme della mia tesi, nè dagli amici nè tantomeno da lei; tuttavia è palese che sia andata così. Azzerbinarmi è l’ultimo dei miei desideri, sopratutto dopo un anno, un anno davvero duro ma che mi ha reso più forte.
@Stefano; il risentimento cè ma non perchè sto ancora soffrendo, mi fa rabbia essere stato preso per il culo da una donna mediocre che è persino convinta, ignorando del tutto la propria mediocrità, di essere furba. La mia prima lettera può farti capire come stavo agli inizi della rottura, un dolore che nonostante si affievolisce col tempo, ho il dovere di non dimenticare: http://www.letterealdirettore.it/senza-lei-mi-sento-morire/
Ora che la dignità per me conta più di qualsiasi altro evento emotivo, più dell’amore!
Alex non puoi nemmeno immaginare quanto la tua storia si avvicini alla mia. Anzi è la stessa. Dopo quanto tempo la fata nera ha cominciato a ricontattarti (intendo dopo che ti ha lasciato)? Bellissima la tua risposta. Vorrei anch’io avere la possibilità un giorno di rispondere ad una sua email come hai risposto tu. Grazie per aver condiviso questa esperienza con tutti. Ciao.
Bravo..era proprio ciò che si meritava..mi immagino la faccia della fata nera quando ha letto quelle parole, ci sarà rimasta secca..non avrà neanche più il coraggio di parlare di te..bravo davvero!!!
Ormai è passato un bel pò di tempo da quando vago in questo sito. E la tua lettera la ricordo. Così come ricordo che in quel periodo scrivevo quasi ovunque, ero meno disillusa della vita di adesso e cercavo sempre di pensare con il cuore due righe con la speranza che potessero essere di conforto a colui/colei che in un sito, nella culla dell’anonimato, cercava un frammento di consolazione, una parola che gli/le cambiasse se non la giornata qualche ora, una speranza su cui aggrapparsi, per quanto virtuale, aleatoria, fugace fosse. Ma non ti scrissi niente, perchè tutto quello che mi veniva in mente mi sembrava troppo banale. Non sapevo neanche che pensare se non che quella che oggi chiami “fata nera” e allora ai tuoi occhi era una principessa smagliante era stata tremendamente fortunata ad incontrarti in un contesto socio-cuturale in cui i sentimenti, la dimensione umana e, certo!, anche la dignità anzichè essere i pilastri su cui costituire il sè e una famiglia, diventano leggerezza, optional, merce di scambio. La ragazza, come molte, anzi troppe!, che mio malgrado vedo anche nella mia piccola realtà di paese, da come ne descrivevi gli atteggiamenti è una delle tante figlie di contesti in cui tutto è dovuto, per cui il rispetto non diventa indispensabile per rapporti salubri, sereni e reciproci, bensì una concessione che elargisce solo nelle situazioni di interesse. Provocare sofferenza, ancor più a chi darebbe addirittura la vita per te (e sono assolutamente sicura che quando lo scriveri davvero saresti stato capace di concretizzarlo), non costituisce motivo di turbamento e accortezza, o perlomento riflessione, ma porta con sè il menefreghismo con cui affrontano quotidianamente l’esistenza. Oggi, che sembri esserne uscito e io in fondo ho alle spalle un anno in più e con esso più obbiettività, mi sento di dirti questo, che in quel gennaio sarebbe stato scontatezza, acuire ancor più rabbia e dolore. Dirtelo oggi ha un significato più autentico, più sentito e anche il modo in cui lo leggerai sarà (mi auguro)diverso, più consapevole e meno ovvio.
Quel che posso dirti, è che non so se è adesso il momento in cui ti senti pronto ad una nuova storia, tra l’altro nei sentimenti e negli incontri credo nella casualità, nella spontaneità. Ma questo è altro discorso; quel che ti auguro è che, quando e se ti sentirai pronto, tu possa trovare quella che purtroppo diventa una perla sempre più rara, una ragazza in primis onesta e corretta perchè si sà, l’esperienza insegna, e poi, non meno importante, che davvero ti ami come tu saprai fare con lei. Ti sembrerà forse superficiale, ma poco credo nel matrimonio tra il diavolo e l’acqua santa, piuttosto sono più orientata al “ogni simile ama il suo simile”. Cercati una brava ragazza, costruitevi un futuro solido e sereno, della “fata nera”, vedrai, un giorno, riderai. Andy, ti scrisse a suo tempo ed era contestatissimo, ma aveva ragione: un giorno sarà vecchia e non potrà non ricordarsi di te con rimpianto. Ciao.
ciao alex,
mi fa piacere vedere che alla fine ci si riprende e si sta meglio.
Non vedo l’ora che succeda anche a me.
Io sono stata lasciata dal mio ragazzo da quasi 3 mesi e sto ancora molto male.
Lui mi ha lasciata dicendomi che non sapeva più quello che provava e che sentiva la necessità di stare da solo.
Da allora è completamente sparito.Anch’io dopo 1 anno d’amore sono rimasta senza parole per la freddezza con cui ha posto fine alla nostra storia (non mi ha lasciato per un’altra:magari ora starà anche con qualcuna).
Spero di riuscire prima o poi a sentirmi meglio.
Purtroppo sono ancora nella fase “spero che torni”.
A volte invece sono più lucida e mi rendo conto che ce la devo fare da sola.
Congratulazioni per la tua forza.
Un saluto
Francesca
Quello che penso io è che tu sia ancora troppo incazzato per essere realmente indifferente, se ti ha dato piacere leggere una sua mail vuol dire che ancora provi qualcosa ma “fortunatamente” sei una persona molto orgogliosa e quindi dopo aver meditato vendetta per tanto tempo finalmente sei riuscito a vedere il cadavere del tuo nemico passare sulla riva del fiume. Quando di uno non ti interessa più nulla la reazione non è questa. E pubblicando questa lettera hai voluto il consenso e l’ammirazione di quanti leggessero. Io credo che una piccola parte di te vorrebbe stringerla ancora…una parte di te vorrebbe tornare con la fata nera (fata e non strega!!).. mi congratulo per la forza di volontà e l’intelligenza..ma se mi permetti aggiungo..magra..magra..consolazione!
Cara viola, sfido qualsiasi essere umano ad essere “realmente indifferente” nei confronti di una persona con cui hai condiviso 8 anni di vita, nella fase intermedia di crescita e maturità psicologica di un individio e che per altro hai amato in modo reciproco. “Sfortunatamente” sono un essere umano anch’io…
Hai interpretato male: non mi ha fatto piacere leggere la sua mail, sono stato orgoglioso di aver avuto la mia “magra consolazione”.
Aver pubblicato non vuol dire cercare il consenso di sconosciuti bensì aiutare anonimi a concepire la consapevolezza che se anche ora si sentono tristemente smarriti nel baratro, arriverà il tempo in cui il sole tornerà a splendere, al di là delle “magre consolazioni”!
La consolazione maggiore è la riaquisizione di stima per stessi, e ti dirò è proprio per un concetto che può esser sintetizzato sotto il titolo di “dignità” che neppure se la fata nera tornasse strisciando giurandomi amore eterno, tornerei indietro (anzi probabilmente la bomberei quando mi farebbe comodo, considerandola per una donna mediocre quale ella è).
Non conoscendomi, hai interpretato erroneamente quasi ogni emozione che ho cercato di esporre testualmente.
Grazie cmq per il tuo commento.
Credo , completando il pensiero, che l’opinione di Viola purtroppo per te abbia colto nel segno. SEMBRI, come scrivevo ieri, esserne uscito, ma uscito con l’anestesia, quella dell’orgoglio (che, specifico, non trovo affatto negativo, non nel caso in cui permette di mantenere dignità e amor proprio). Secondo me ti sei autoimposto un “no-contact”, perfetto per unire una sorta di “si accorgerà di quel che ha perso” diretto a lei e un “ce la posso fare anche senza di lei” rivolto a te stesso. Ok, ha funzionato. Hai raggiunto l’obiettivo di far sentire la tua mancanza a lei (la quale ha “mediocramente e banalmente” cercato dei contatti, per quanto superficiali) e quello di dimostrare a te stesso di essere abbastanza forte da saperti rimettere in careggiata, da saper riprendere in mano la tua vita anche dopo un dolore così forte. Una razionalità sicuramente efficace e che molti ti invidiano, ma che a me, personalmente, spaventa. Come ripeto, bravo! davvero bravo! D’altronde anch’io avrei provato a rimanere integra e distante, ma credo che al suo primo accenno avrei ceduto. Questo perchè sono fragile in quanto umana, perchè vivo i sentimenti con totale trasporto, con passione, come tu stessi citavi nella tua lettera del gennaio 2010, anche arrivando se non ad annullarmi, comunque a fare sacrifici anche non indifferenti per lui. E di fronte allo strascico di una storia duratura, dove ho dato e ricevuto molto (perchè per forza deve averti traspesso cose importanti per scrivere quel che scrivevi), non credo sarei stata così irremovibile.
Il consiglio, o anzi meglio l’aspicio, comunque, resta sempre lo stesso: al di là di come la signorina possa intendere la lettera, se davvero quel che tu vuoi (al di là della soddisfazione di oggi, pensando al futuro) è davvero voltare pagina, cerca quel che è difficile trovare e tanti, tanti, tanti auguroni.
Ciao.
Sei offeso..stizzito dalle mie parole. Perchè? Certo che sei un essere umano. Certo che hai sofferto. Certo che lei è stata una stronza (mediocre non so, non la conosco). Ma tu mi sembri per quel poco che ho letto e per quello che mi arriva (ovviamente)una persona molto molto orgogliosa. Con la tua testimonianza vuoi dare conforto a chi si sente smarrito? e come? non sono mica fatti tutti con la tua stoffa e mica ritornano tutte/i sui loro passi. A mio avviso il tuo è stato mostrare lo scalpo del nemico. Ma è stato (sempre secondo me) un amaro mostrare, perchè in cuor tuo il nemico avresti voluto abbracciarlo. E se volevi abbracciarlo e non lo hai fatto pur avendone la possibilità, è per me un’inutile negazione della felicità..momentanea..effimera.. ma d’altronde la felicità non puo’ essere eterna. Questo io temo (nel tuo bene) che tu ti sia negato, per orgoglio, qualcosa che ti avrebbe dato un momento, seppur breve, di felicità. E infine ti dico una cosa(anche un po’ per sdrammatizzare!!): se fossi io la “fata” e tu mi avessi mandato questa mail, io sarei venuta sotto casa tua e poi si vedeva se cedevi o meno.
Buona vita.
Probabilmente, osservando dall’occhiello del portone non avrei aperto 😛
Ma tu non sei, dai concetti che esprimi, una persona banale: quanto avrei desiderato a suo tempo potermi confrontare con la fata nera nella consapevolezza di essere ascoltato da un intelletto quale hai tu!
Sono tornato ad essere orgoglioso, lo sono sempre stato e correrò nuovamente il rischio di riessere etichettato dalle donne come un “finto” stronzo.
A te probabilmente non avrei mandato una mail simile, con la fata nera sono stato costretto a scindermi in concetti di basso borgo.
Condivido la tua “mezza verità”: probabile mi sia negato un abbraccio ma nella consapevolezza che oggi non è una ragazza come lei che voglio al mio fianco.
Credimi, nel perderla (al di là della bellezza esteriore indiscutibile) è stato un bene: sono stato miracolato e solo nell’ultimo periodo me ne sono reso conto.
Ti abbraccio, Alex.
Ma…non ho capito…. questa signorina voleva ritornare assieme….cosa cerava di dirti con le chiamate anonime? Se cosi’ si e’ pentita?
E poi, dai, io sono con Viola….penso la stessa cosa…
Riprovaci….vedi cos’ha da dire, si sente un miglio che la tua e’ solo rabbia e ci pensi ancora…e tanto…
Magari, chissa’, riparlandone ne sarai convinto di quello che hai scritto…..ma questa e’ solo rabbia e ancora ti manca! Ne so’ qualcosa…scusa la presunzione…
Condivido pienamente….. hai usato le parole giuste,e hai ragione MERITI DI MEGLIO ….. un abbraccio Ely
Che bella lettera!
Nn l’avevo mai letta!
ammazza come ce rosighi ancora allamao rosicamento a lungo termine
ci sono frasi che secondo me hai sbagliato a scrivere dimostrando rancore (quindi non indifferenza).
Frasi secondo me sbagliatee che invece che farla rodere la faranno stare meglio :
“capisco realmente chi fosse la donna che per tanti anni mi è stata accanto, capisco quanto poco realmente vali.
E sono le donne come te che alla fine dei giochi dalla vita raccolgono solo bricciole e polvere.”
”
Quando capirai cosa hai perso il rimorso ti distruggerà e sarai sola a combattere coi no cui la vita ti porrà innanzi. ”
” perchè ho capito che io per te sarei stato troppo, meriti molto meno, meriti la mediocrità di una persona banale proprio come te. Perchè questo hai dimostrato, di essere una persona banale e mediocre.”
<<2Sei banale, di poca valenza come del resto chiunque appartieni al tuo circolo quotidiano, ridicola e ancora mi chiedo…ma come cavolo ho fatto a stare per troppi anni con una tipa come te? Ma ci rendiamo conto!
"
etc etc
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E' evidente che le hai risposto perchè in cuor tuo speri in una sua reazione. Se non te ne fosse fregato davvero più nulla non aveva neanche senso chiedersi "se non le rispondo penserà che rodo ancora per lei e che la mia è una falsa indifferenza? " .
Insomma chissenefrega no? dovevi lasciare che pensasse pure quello che le pareva tanto a te che ti frega?
insomma quello che vorrei dirti è che capisco la tua rabbia e che se ti fa star meglio (dubito) certe frasi sono comprensibili.
Ma non è in questo modo che la farai soffrire per te perchè ci sarebbe rimasta molto più male se non avessi risposto proprio o comunque avessi evitato di offenderla (fino magari al punto da farla pensare " ho fatto bene a smollarlo! " ).
. Lei si è sicuramente comportata male, in modo anaffettivo, vergognoso. Una bambina che dopo 8 anni di fidanzamento non ha avuto il coraggio di rivelarti della fine dei suoi sentimenti e senz'altro, dei nuovi sentimenti per quello nuovo di cui si era infatuata (sui sentimenti non possiamo farci nulla..è anche la natura .) le è mancata l'onestà da parte sua di parlarti e rivelarti tutto con sincerità. Poteva anche cercare di rendere il distacco meno traumatico…insomma dopo otto anni!
Ma tu non dovresti provare rabbia per una persona allora tanto immatura (magari, ma difficile, è cambiata nel frattempo) e che non ha saputo lasciarti con rispetto.
semmai indifferenza
Ti capisco benissimo, credimi non voglio esserti antipatico..ma l'eleganza , la serenità, la reale indifferenza di un sorriso "dovuto" ma cordiale..è sempre l'arma migliore per far rimanere ancor più di stucco e colpiti
sarebbe interessante leggere la sua mail, se ti va postala così vediamo se il suo era solo un tentativo di lavarsi la coscienza oppure un reale sentimento di dolore
Ciao Alex, ci sei ancora? Ho pianto leggendo questa lettera, perché è di grande aiuto sapere che qualcuno prima di te è già passato in questa situazione di strazio e si sia rialzato con così tanta dignità. Per te sono passati tanti anni ormai, per me solo 4 mesi. Come stai? Come è andata la tua vita? Spero che tu possa leggere questo commento e farci sapere se hai finalmente avuto quello che meritavi: una vita felice. Ma soprattutto, la tua ex che fine ha fatto? La vita le ha dato una lezione o è rimasta la donna superficiale di sempre? E quanto tempo c’è voluto per dimenticarla definitivamente?
Comunque tanta stima per te.. Auguri per tutto.
L’indifferenza e’ l’unica arma veramente letale!
Sergio,
concordo con il commento 22. unico problema, talvolta ricorrente, si rivela nell’impossibilità di passare dall’amore all’indifferenza senza prima transitare sul sentiero del risentimento o dell’odio.
imparare a dominare se stessi è molto importante ma spesso richiede tempo, impegno e un mare di forza di volontà.
Rossana concordo con la tua analisi, molto approfondita… Grazie
“L’indifferenza e’ l’unica arma veramente letale!”
Grandissima ca@@ata, caro Sergio. Parli da uomo ferito. La vera indifferenza deve risultare assolutamente indifferente, solo allora è vera Indifferenza. Devi ancora capire molto.
Bravo, Yog, hai descritto quello che provo io. Che si sbandiera a fare ai 4 venti, a chi interessa? Io quando smollo una causa, non me ne curo proprio, in nessun senso: semplicemente me ne sono dimenticata. Faccio solo altro. Che spreco pensieri!? Così si deve essere. Il risentimento non esiste! Esiste la gioia e la vitalità di andare avanti non vedendo l’ora di continuare a vivere, di qua o di Là! Il resto è boh!
Però, Yog, c’è un MA: quando sono loro a perseguitarti ! Questo è il vero problema da risolvere, Yog. La gente non ti si toglie di torno e trovano tutti i modi per romperti pregandoti di tornare da loro. Yog, questo è un appello, anche per la comunità: come dobbiamo comportarci? Purtroppo, noi siamo indifferenti con la I maiuscola, ma questi ci rompono i maroni e non ci lasciano in pace! Già provati i maltrattamenti di tutti i tipi e l’indifferenza anche a questi perseguitanti ritorni. Non c’è verso di essere lasciati in pace con la propria meravigliosa vita, anche bloccandoli, si fanno nuove mail e nuovi numeri telefonici e nuove rotture di pa@@e! Aiuto!!! Prof. Yog, come si fa in questi casi? Grazie!
Esther :
Il giorno che sarai tu dall altra parte della barricata, avrai ciò che ti meriti
Esther, forse perché chi è indifferente (realmente indifferente) diventa automaticamente più interessante 🙂
Tranqui che tornano sempre. Ma chi mi ha buttato nel cesso / per me può crepare adesso.
Sì, Gioia, più interessante da stalkerare. Perché ognuno cerca nell’altro la forza che non ha. Tutti abbiamo l’animo di bimbi piccoli che cercano la sicurezza e la protezione, e vorremmo essere accuditi e curati, perciò ci aggrappiamo a chi ci sembra più indipendente associandolo alle figure adulte di riferimento, e quindi auspicabilmente più forti, per trarne fortezza e rassicurazioni per noi. In realtà, bisogna essere ciò che si cerca per non dipendere che da Dio solo! Crescere!