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Riscaldamento globale, vero allarme o un’altra bufala?

di Yoel

I mas-media ci raccontano che la Terra è colpita dal riscaldamento globale, che è “dovuto alle attività umane”, e i ghiacci dei poli si stanno sciogliendo, con conseguente innalzamento dei mari, nuovi tifoni, uragani, tornado etc. etc. l’unico rimedio per scongiurare “irreparabili disastri” è il protocollo di Kyoto…(LINK) sarà vero?
Alcuni dicono che senza Kyoto, nei prossimi 50 anni avremo un aumento medio della temperatura di 1°C, con Kyoto l’aumento sarebbe di 0,94°C. Un vantaggio pari a 0,06°C! secondo voi e significativo?.. Diversi scienziati sostengono che i gas responsabili dell’Effetto Serra (LINK) sono per il 95,5% di origine naturale…
Inoltre ci sono studi che dicono che in realtà il riscaldamento non è globale…
Altri sostengono che l’innalzamento degli oceani è in atto, ma è dovuto a fenomeni che durano da millenni…
Secondo voi a chi dobbiamo credere? E se è una bufala quale il motivo?

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Categorie: - Attualità

79 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    albert -

    Grazie Yoel, per il tema veramente interessante (stavo pensando di aprirlo anch’io).
    Ti suggerisco di leggere uno studio veramente documentato, del noto ing.Roberto Vacca (sul sito :http://www.webtrekitalia.com/modules.php?name=News&file=print&sid=751) , divulgatore di argomenti scientifici in modo davvero rigoroso e matematico.

    Allora, qualcosa in effetti non quadra, e Vacca ha il merito di dirlo senza reticenze, ragionando con la sua testa. In passato anch’io credevo che l’effetto serra fosse dovuto prevalentemente all’uomo, ora ho molti dubbi.

    Secondo lui, gran parte delle variazioni climatiche sono dovute alle variazioni dell’asse terrestre, e si ripetono periodicamente.

    Tra i dati numerici che Vacca cita, c’è l’incremento annuale di CO2 dovuto all’attività umana (deforestazione, nuove emissioni industriali), che è di circa 3,3 Gtons (miliardi di tonnellate).

    Ora, un lavoro di alcuni scienziati pubblicato sull’autorevole SCIENCE del gennaio 2004, ha dimostrato che nel nord della Russia, per esempio, esistono enormi depositi naturali di torba, grandi almeno il doppio dell’Italia, che assorbono e cedono carbonio e metano per volumi enormi tra le 250 e le 1050 Gtons l’anno, quindi quantità che naturalmente, da milioni di anni, vengono immesse nell’atmosfera di gran lunga superiori a quelle immesse dall’uomo. E il metano è un gas serra più forte del CO2.

    Questo ovviamente non significa che non si debba passare in fretta ad altre forme energetiche diverse da petrolio e carbone, che inquinano e provocano cancro e altre malattie, e che finiranno. Siamo tutti d’accordo sulla riduzione dell’inquinamento e sul passaggio all’idrogeno, fotovoltaico, eolico, ecc.

    Però in effetti questa ossessione dei media per il clima e il riscaldamento globale è illogico, anche per altri motivi.
    Io ho già detto e scritto che il vero problema è la BOMBA DEMOGRAFICA. Siamo raddoppiati in poco più di 40 anni, siamo in 6,5 miliardi.
    Anche ammesso che sia colpa dell’uomo l’aumento delle temperature,mi chiedo: come cavolo si potranno mai ridurre le emissioni inquinanti se la popolazione continua ad aumentare?
    Se la popolazione terrestre – come probabile – salirà a 9-10 miliardi nei prossimi 20-30 anni, è evidente che spariranno l’Amazzonia, e tutte le grandi foreste (Indonesia, Russia, ecc.), per dare spazio a tutta questa popolazione straripante.
    E allora questa è la stupidità e l’ipocrisia: si parla sempre di un problema poco chiaro nelle sue cause, come il “global warming”, e non si parla più (per ragioni politiche, religiose, ecc.) del problema dei problemi, e cioè che la Terra scoppia e occorrerebbe che ogni coppia non mettesse al mondo più di un figlio, per non rischiare il disastro e l’estinzione della specie umana.
    Però i media martellano con il “global warming”, e non dicono nulla del problema demografico.

  • 2
    albert -

    Ma c’è un’altra cosa assolutamente spregevole e irresponsabile, nella disinformazione dei media sul meteo e clima.

    Da un po’ di anni sembra ci sia la corsa a spararla più grossa, in fatto di temperature -record, su tg e giornali (non succedeva dal 1840! Non succedeva dal 1902!)

    Soprattutto in estate, ho notato che spesso vengono riferite temperature max. del tutto inesatte ed esagerate, a volte sulla base di rilevazioni superficiali, da parte di profani e non specialisti.

    Ho avuto occasione di parlarne con l’esperto meteorologo Paolo Sottocorona, di La7, e anche lui si lamenta spesso per le esagerazioni che vengono irresponsabilmente propalate.

    Ad esempio, lui mi ha detto che le temperature devono essere rilevate da stazioni meteo in zone ombreggiate 24 ore su 24, lontano da manufatti di cemento o metallo (che assorbono calore). Invece succede che i tg a volte riprendano i display di banche, farmacie, stazioni, ecc, posti al sole in buona parte della giornata.

    Poi per forza sparano con faciloneria temperature sopra i 40° o addirittura di 45°!! Ma quelle non sono temperature da stazione meteo, rilevate all’ombra!

    Io due anni fa ho installato in giardino, fuori casa, in zona ombreggiata, un termo-barometro professionale per vedere le temperature reali.
    Ebbene, lo scorso anno le massime qui a 40 km. a nord di Milano, in zona collinare, non hanno mai superato i 33° a luglio, max dell’anno.
    Nello stesso momento i tg a volte parlavano di 37°-38°, per la mia zona!

    Inoltre, io vedo che all’estero, ad esempio in Svizzera, sono molto più seri, le temperature riferite dai servizi meteo sono sempre di 2°-4° più basse che in Italia, per le stesse zone di Lombardia e nord Lombardia ad esempio.

    Quindi, concludo che in Italia questo continuo allarmismo sull’aumento delle temperature (a parte la famosa estate del 2003, che fu davvero calda in modo eccezionale ed anomalo) non solo non ha fatto nulla di utile, ma paradossalmente ha PEGGIORATO la situazione, dal momento che negli ultimi anni si è registrata un’impennata di acquisti di CONDIZIONATORI d’aria, che per dare freddo 1 all’interno producono caldo 3 all’esterno, e aggravano il riscaldamento soprattutto delle grandi città metropolitane.

    Senza parlare dell’idiozia delle “temperature percepite”, che alcuni giornali riportano, per cui una temperatura di 30° ad esempio, viene arbitrariamente alzata a 33°-34° come “percepita”, quando invece non c’è nessuna base scientifica in ciò.

    Insomma, in questi ultimi anni, anzichè dire correttamente che esiste sì un effetto serra e un riscaldamento globale di 1°-2° in più mediamente negli ultimi decenni, sembra che i media, soprattutto italiani, vogliano far credere alla gente che ogni estate ci siano temperature da forno per la pizza.
    La conseguenza è che la gente crede di avere anche più caldo di quello che c’è davvero, spreca acqua, accende condizionatori, ecc. quindi PEGGIORA l’inquinamento atmosferico e spreca le risorse idriche.

  • 3
    raffaele -

    Anch’io ho qualcosa da dire a riguardo dei catastrofismi che ci vengono propinati dalla tv, e mai da siti internet specializzati in meteo, che sono più seri.
    In tv la sparano sempre più grossa per aumentare l’audience, ma non solo in estate, in inverno è peggio, per 5 cm. di neve parlano di gelo, per 2-3° C. sotto lo zero è freddo record, insomma tante stronzate.
    Sono 2 anni che registro con un pluviometro la piovosità annua, salvo i dati su un foglio di excel, e ne ricavo un grafico, la media ventennale e più nella mia zona è di 1.200 mm. circa di pioggia in un anno, ed ho constatato che alla fine dell’anno infatti il totale di precipitazioni si discosta di pochissimi mm. dalla media.
    Allora questa desertificazione, quando arriva ? Se la pioggia che cade è sempre la stessa.
    Basta TV cretina !

  • 4
    Yoel -

    Albert,
    Condivido pienamente quello che hai scritto, soprattutto il problema della sovrappopolazione mondiale, infatti ritengo anch’io che è una delle principali minacce per l’umanità!
    Mi chiedo però se questi allarmismi inutili e assurdi è frutto di fraintendimenti o pure nasconde una strategia precisa?…vedi Alarmi “Mucca Pazza”, “L’influenza Aviaria” ,”Il Virus Ebola” e tanti altri…

  • 5
    gello -

    In televisione cè molta disinformazione, perchè ogni qual volta si presenti una ondata di caldo( che è normale si presenti e si è sempre presentata sulla terra), urlano al RECORD. Ma è illogico urlare al RECORD perchè MATEMATICAMENTE è molto probabile che ogni anno, in un dato periodo dell’anno venga battuto un RECORD di caldo ventennale!!! Sarebbe molto stupefacente se ogni anno venisse battuto un record secolare! Inoltre la gente normale che ascolta la tv non ha la capacità di calcolare IL RISCALDAMENTO MEDIO di temperatura sulla base del numero di record infranti negli ultimi anni e dell’entità di uno di essi. La gente usa IL BUON SENSO, non i calcoli e per quasto cade in inganno e pensa che raggiungere 10 record in 5 anni sia indice di UN FORTE AUMNTO della temperatura in Italia. E questo lo pensano coloro che sono piu’ lungimiranti ( sbagliando), difatti la maggioranza di popolazione al primo RECORD superato urla all’effetto serra senza preoccuparsi di quanti record si siano verificati negli ultimi 5 anni e senza guardare all’entità di ogni record ( difatti un record centenario è di entità maggiore che un record decennale o ventennale).
    La cosa che mi pare assurda è che anche una alluvione o un forte vento siano ricondotte al riscaldamento globale, perchè nessuno è RIUSCITO A DIMOSTRARE che il riscaldamento globale faccia aumentare i FENOMENI ESTREMI.Inoltre l’aumento CONSISTENTE ( ben 0,7 gradi !!!!) che cè stato su scala mondiale dai primi del 900 ad oggi ( non si sà di preciso se sia dovuto solo alle attività antropiche o anche ad altri fattori o solo ad altri fattori), non ha CAUSATO l’aumento dei fenomeni estremi quali siccità, alluvioni, uragani….. Difatti i nostri NONNI credono cosi’ perchè quando erano giovaNI LORO LA TELEVISIONE NON RACCONTAVA IN MODO ASSILLANTE E ALLARMISTA OGNI NORMALE evento meteo( forte ondata di maltempo, forte vento, gran caldo estivo, caldo di gennaio, neve in PUGLIA). Inoltre spesso le notizie vengono distorte con il fine di impressionare!!!! Ad esempio spesso si dice che la colonnina di Mercurio in Trentino ha toccato i – 25 ma non si specifica a quale altitudine e quindi molte persone credono che tale valore si riferisca alla pianura!!! E le persone che dubitano che tale valore si riferisca alla pianura, tuttavia non sanno a quale altitudine si riferisca e quindi non hanno la minima idea di quale sia il corrispondente valore per QUANTO RIGUARDA LA PIANURA!!!! Pensate che addirittura è difficile, sapendo la temperatura minima della notte che si è verifivata a 1500 metri di inverno, calcolare la corrispondente temperatura della pianura, perchè la differenza annuale media è 10 gradi ( 1 grado ogni 15o metri), ma nelle notti invernali tende ad esserci meno differenza per ilfatto che l’aria fredda si accumula nei bassi strati e questo FENOMENO è tanto piu’ accentuato quanto minore è la ventilazione ( quindi è meno accentuato al sorgere delle avvenzioni fredde e molto accentuato alla fine, quando in pianu..

  • 6
    gello -

    ….quando in pianura si nraggiungono i valori piu’ bassi di temperatura.

    NON si conoscono ancora i motivi del RISCALDAMENTO che si è VERIFICATO dal 1860 ad oggi. Molti pensano che si tratti di un normale ciclo naturale, altri che si tratti dell’attività antropica, altri che sia una somma delle due attività, e ALTRI MOLTO INTELLIGENTEMENTE IPOTIZZANO che il riscaldamento antropico avrebbe causato un incremento maggiore di temperatura che è stato compensato da una tendenza naturale al raffreddamento. FRA LE VARIE IPOTESI non escluderei quest’ultima ; difatti non capisco perchè il ciclo naturale dal 1860 ad oggi abbia dovuto fare aumentare la temperatura,poichè ilciclo puo’ anche fare diminuire o restare invariata la temperatura!!!!!!
    QUINDI per calcolare il riscaldamento antropico bisognerebbe fare la SOMMA TRA AUMENTO DI TEMPERATURA RILEVATO e VALORE DELL’ AUMENTO RELATIVO AL CICLO NATURALE CAMBIATO DI SEGNO ( l’aumento relativo al ciclo naturale non necessariamente è positivo, ma puo’ essere negativo nel caso in cui ci sia stato un raffreddamento naturale ciclico, oppure nullo nel caso si sia uin una fase ciclica stazionaria). Ad esempio l’aumento rilevato è 0.7 gradi e supponiamo che l’aumento ciclico ( che è impossibile da determinare poichè andrebbe isolato) sia di 0.3 gradi;allora l’aumento antropico è 0,7 – 0,3 = 0,4 gradi. Supponiamo che l’aumento ciclico sia -0,3 gradi, allora l’aumento antropico è 0,7 – ( -0,3 ) = 0.7+0.3=1 grado. QUINDI L’aumento DI TEMPERATURA CAUSATO DALL’uomo puo essere o minore o maggiore o uguale a quello RILEVATO.Naturalmente l’aumento antropico sarebbe nullo nel caso in cui l’aumento ciclico FOSSE UGUALE a quello RILEVATO.

  • 7
    albert -

    Molto interessante quello che scrivi Gello, sull’interazione tra effetto antropico e ciclo naturale. In effetti è difficile misurare quanto incide l’uno sull’altro perchè non puoi separarli! (ah Gello, ti avevo risposto per i tuoi post sui rettangoli, leggi bene nella’ltro forum e la trovi)

    Ma poi, c’è un altro problema che chiunque capisce.
    La meteorologia non è una scienza evoluta quanto, che so? la matematica o la fisica, o l’anatomia. Oggi sappiamo quasi tutto sul corpo umano, almeno per quanto riguarda gli organi da cui è formato, e le loro funzioni, reazioni, ecc.

    Ma la meteorologia non è in grado di prevedere l’andamento del tempo per più di 3-4 giorni max.! Quindi ci vorrebbe molta + umiltà anzichè avere la pretesa di sapere già con certezza da cosa dipendono i cambiamenti climatici.

    Eppure ci sono meteorologi come il cravattino di “Che tempo che fa” (Luca Mercalli, mi pare) che vengono ad insegnare questo e quello, credono di sapere le cause di tutto quel che riguarda la meteorologia, hanno già la risposta su tutto!
    Insopportabili!

    x Yoel: in effetti è irritante vedere il modo in cui le TV soprattutto trattano un argomento, per poi abbandonarlo quando non fa + audience (mucca pazza, febbre asiatica, ecc.).

    Io credo dipenda anche dalla poca professionalità di molti giornalisti raccomandati (sia in RAI che Mediaset: ci hai fatto caso? Sono tutti parenti di dirigenti o politici! Super-raccomamandati)

    Parlare del tempo è facile, proprio perchè basta spararle e poi è difficile smentire, se dici che c’è il record di caldo, che c’è la catastrofe climatica, ecc., chi può smentirti?
    Si fa audience con facilità, sanno che la gente ascolta. Anche senza lavorare molto il giornalista può confezionare un servizio che alza gli ascolti.

  • 8
    albert -

    Cmq Gello, il fattore antropico dovrebbe far aumentare le temperature perchè più si immette CO2 (emissioni industriali + deforestazione) più aumenta l’affetto serra, e più la temperatura si alza, e l’atmosfera si riscalda.

    Però Roberto Vacca ad esempio dice che l’aumento di CO2 (rilevato) degli ultimi decenni è dovuto all’aumento di temperature causato in prevalenza da movimenti dell’asse terrestre, non viceversa.

    Cioè è l’aumento di temperatura che provocherebbe un aumento di biossido di carbonio, non l’opposto.
    Le cose non sono affatto così chiare e certe.

  • 9
    raffaele -

    Spero mi venga accettato questo commento fuori tema, ma opportuno:
    Gello fammi la statistica percentuale di quante donne (soprattutto quelle che ci hanno attaccato finora) riescono a farci un discorso sensato, con prove alla mano, riguardo a questo importante forum riguardante il clima, vedi che gli uomini tutto sommato si informano un po su tutto, non su gossip, telenovele, giornali di vip, cose che riguardano solo le donne che poi ci insultano !

  • 10
    gello -

    Albert, io mi chiedo una cosa. Ma di quanto è aumentata la percentuale totale planetaria di ANIDRIDE CARBONICA dal 1860 ad oggi???( dal 1860 le temperature hanno iniziato a salire, prima lentamente, poi sempre piu’ velocemente e specialmente negli ultimi anni; insomma l’aumento non è una retta ma una curva.)si conosce una formula abbastanza attendibile che lega percentuale di anidride carbonica e altri gas serra con aumento di temperatura? Tale formula vale solo per AMBIENTI artificiali o resta precisa anche applicandola all’ambiente PIANETA?se tale formula esistesse allora si potrebbe calcolare di quanto sarebbe l’aumento di temperatura ANTROPICO e conoscere quindi in che precisa MISURA gli altri fattori non antropici abbiano modificato l’aumento di temperatura causato da fattori antropici, aumentandolo, diminuendolo o facendolo RIMANERE INVARIATO.Comunque hai ragione la METEOROLOGIA al momento non è una scienza esatta, perchè se fosse esatta riuscirebbe a spingersi con precisone anche a 240 ore di distanza e non sbaglierebbe mai nè nelle previsioni delle temperature nè in quelle della nuvolosità , nè in quelle dei venti… IL problema è che non tanto nelle equazioni FISICO- MATEMATICHE di termodinamica, fluidodinamica …, quanto nella SPRECISIONE DELLE MISURAZIONI DI TEMPERATURA alle varie altitudini, e nel poco numero di sonde. Difatti i venti e le basse pressioni sono causati dalle diverse temperature di aria a tutte le altitudini e quindi in una stessa retta perpendicolare al suoplo dovrebbero essere messe tante sonde a molte altitudini diverse al fine di calcolare i moti verticali di scambi termici su tale retta e dovrebbero anche essere calcolate molte piu’ rette, di modo che vengano rilevate DISOMOGENEITA’ ( che sempre ci sono) in una grande ZONA , la quale erroneamente viene valutata come se fosse OMOGENEA. Difatti due ZONE che hanno temperature diverse causano degli scambi di aria reciproci, ma all’interno di ogni flusso si creeranno certamente dei microflussi che non hanno la stessa direzione e velocità e umidità e temperatura del flusso principale . Tali discontinuità sono causate sia dalla inevitabile disomogeneità che la massa d’aria ha sviluppato nel suo crearsi in loco ma anche nel suo movimento attraverso suoli dalla composizione diversa( sabbiosa , pietrosa, argillosa), dal colore diverso ( il quale causa una diverso riscaldamento sotto l’azione dei raggi solari), mari con diversa temperatura superficiale , che possono esssere attraversati da una parte piu’ o meno grande della massa d’aria.sia da quella che continua a crearsi anche quando la massa d’aria si trovi abbastanza FERMA su una certa zona ( di qualsiasi dimensione essa sia). E’ sufficente fare pochi errori per INCORRERE IN ERRORI DI CALCOLO SEMPRE PIU’GRANDI ALL’ AUMENTARE delle distanza temporale.A loro volta le diverse direzioni all’interno dei vari flussi principali, si ripercuotono quando interagiscono CON L’ALTRA MASSA DI ARIA che interagisce con la prima….

  • 11
    albert -

    Gello, ti consiglio di leggere attentamente lo studio di Roberto Vacca, lo trovi sul sito WebTrekItalia, vai su un motore di ricerca e digiti webtrekitalia + riscaldamento globale e ti salta fuori lo studio e le formule matematiche di Vacca.

    Per rispondere alla tua domanda, ci sono rilevazioni a partire dal 1958 effettuate all’isola di Mauna Loa (Hawai) da scienziati americani sul CO2 anno, per anno, e c’è un’impennata nella concentrazione di CO2 nell’atmosfera dal 1976.
    Inoltre ci sono i carotaggi nel ghiaccio polare, che riescono a stabilire la concetrazione di anidride carbonica negli strati di ghiaccio e quindi nelle varie epoche.

    Però Vacca dice che è semplicistico pensare che il fenomeno cresca in modo esponenziale.

    Lui (leggi bene lo studio) usando un sistema di equazioni di Volterra del tipo X= A/[1 + e(Bt + C)] che servono a spiegare i fenomeni biologici e naturali, nei quali per un certo tempo c’è una crescita intensa e poi una stasi e una caduta, arriva alla conclusione che la crescita del CO2 nell’atmosfera salirà fino a circa il 2050, per poi assestarsi tendendo verso un asintoto e poi decrescere lentamente.

    Cmq Gello, visto che ami le spiegazioni matematiche, nello studio di Vacca ci sono tutte le teorie fisico-matematiche sull’effetto serra e le crescite delle temperature, da Von Neumann a Milankovitch (lo scienziato che collegò con precisione alle variazioni astronomiche le variazioni di temperatura nelle varie epoche).

    Leggilo perchè è molto ben documentato ,anche come tabelle, formule, ecc.

  • 12
    albert -

    Gello, un’altra cosa importante è che (Vacca lo spiega) le previsioni meteo non possono essere precise perchè si tratta di tener conto di troppi fattori variabili.
    In passato Von Neumann riteneva che coi computers sarebbe stato possibile prevedere con precisione, e aveva diviso l’atmosfera in “celle”, pensando che prevendendo il comportamento e l’interazione di ciascuna cella sarebbe stato possibile prevedere tutto con precisione.

    Però dai tempi suoi i computers hanno raggiunto velocità di calcolo di milioni di volte, eppure non basta a fare le previsioni.

    Devi tenere conto, ad esempio, delle masse marine, non solo di quelle atmosferiche. Non basta vedere il movimento delle nubi e la pressione delle masse atmosferiche. Gran parte del clima è influenzato dai movimenti degli oceani, ad esempio la corrente del Golfo parte dal golfo del Messico e arriva all’Islanda, e influenza il clima del Nord Europa (Gran Bretagna, Islanda, Irlanda, ecc.) e in parte noi, e quindi bisognerebbe tenere simultaneamente conto di troppe variabili: temperature locali, posizioni degli equinozi, pressioni atmosferiche e movimento masse nuvolose, movimenti delle correnti oceaniche, velocità e movimento dei venti, evaporazione e temperature marine, ecc., ecc.

    Quindi non è un caso che tutto il movimento di questi fattori e la loro interazione non è facilmente prevedibile e quindi le previsioni meteo sono sempre a breve e approssimative. In pratica quando si vedono dal satellite arrivare grosse perturbazioni nuvolose e atmosferiche circa 48-72 ore prima, si può dire con certezza come si muoveranno e quando raggiungeranno certe aree.
    Un po’ poco per pretendere di sapere come procederà di qui a qualche decennio l’andamento del clima, o peggio tra 1-2 secoli.

  • 13
    gello -

    Ho letto il sito che mi hai consigliato in cui ci sono pareri di molti scienziati fra cui Vaccail quale ha detto che si potrebbe trattare di una sinusoide( una s) e che la temperatura ( ossia la pendenza della curva) aumenta sempre piu’ velocemente per poi aumentare sempre piu’ lentamente fino a rimanere costante . E’ un ipotesi probabile di cui pero’ lui stesso non è sicuro.Difatti non è detto che tale sinusoide si possa applicare dappertutto.

  • 14
    gello -

    Comunque veramente interessante la tabella degli aumenti di anidride carbonica!

  • 15
    albert -

    Un altro esempio di ipocrisia e disinformazione sul clima è quello delle ultime settimane, a proposito della siccità del Po.

    Dire che – come fa la TV – è tutta colpa del clima impazzito se il Po è sotto di parecchi metri significa prendere in giro l’intelligenza degli spettatori.

    In realtà nella sola Lombardia vivono oltre 9 milioni di persone, una specie di formicaio umano con una densità superiore perfino a quella del Giappone.
    Negli ultimi 15-20 anni, ovviamente, sono saliti di molto i consumi energetici, e quindi i consumi delle centrali idroelettriche, che usano acqua dei fiumi. Inoltre, sono cresciuti i consumi degli agricoltori, che spesso usano male l’acqua per irrigare, la sprecano anzichè utilizzare irrigazioni “a goccia” o simili.
    Infine, la rete idrica, come noto, è un colabrodo, impianti e tubazioni vecchie, il 40% viene sprecato.

    E allora, ci sarebbe semmai da stupirsi se il povero Po non fosse in secca, considerando lo spreco di acqua, e l’iperconsumo di tutta questa popolazione che si affaccia sul suo corso, anche se piovesse in abbondanza.

    Anche qui, vengono a tirare fuori un problema secondario (cambiamento di clima), per distogliere l’attenzione su altri, che sono le cause più evidenti della secca del Po e di altri fiumi.

  • 16
    gello -

    Albert, sono pienamente daccordo. Moltissime volte mi sono arrabbiato molto quando sentivo dire al telegiornale ( il piu’ idiota sotto il profilo meteorologico è il tg di Fede) che il Po era in secca per l’effetto serra. NON TENGONO CONTO che le centrali idroelettiche prelevano un mucchio di acqua , molto piu’ che nel passato!!! Quindi è da STUPIDISSIMI valutare la piovosità annua servendosi del livello dei fiumi perchè anche ipotizzando che la piovosità sia rimasta uguale al passato, a causa dei prelevamenti maggiori, il LIVELLO DEI FIUMI DIMINUIREBBE. Ma perchè non portano delle prove che la piovosità annua in pianura Padana sia diminuita ( non mi risulta proprio!). Quindi il ritiro dei fiumi è DOVUTO AL PRELEVAMENTO da parte dell’uomo delle acque e AL RITIRO DEI GHIACCIAI. Difatti, diminuendo la superficie delle nevi, diminuisce anche l’acqua che da essa si scioglie e va ad aumentare il PO.

    Le cause della diminuzione dei ghiacciai sembrano essere 2 : minore piovosità nei mesi invernali sulle Alpi e aumento delle temperature medie annue e invernai anche . Difatti una temperatura media invernale piu’ alta causa nevicate a quote piu’ alte e quindi diminuisce la quantità di superficie innevata oltre a depositare proprio per quasto meno neve alle quote basse, la quale durerà meno al giungere della primavera sia per il fatto di avere meno spessore , sia per la temperatura. piu’ alta; inoltre la neve si scioglie a un ritmo piu’ veloce anche nelle stagioni non invernali, poichè la temperatura di ogni mese è aumentata.
    Diversa è la situazione negli stati uniti dove pare che le temperature medie annue non siano aumentate negli ultimi 30 anni. In Europoa invece sono aumentate molto di piu’ di quanto sia aumentata la media mondiale. E questo perchè il riscaldamento GLOBALE interagisce con altri fattori locali . Difatti negli statai uniti ci sono piu’ correnti fredde che quindi COMPENSANO l’aumento di temperatura dovuto al riscaldamento globale. In Europa ci sono piu’ correnti calde che AUMENTANO l’incremento di temperatura dovuto al riscaldamento globale.

  • 17
    gello -

    X RAFFAELE

    Per ora donne in questo FORUM non nè sono intervenute, ma ipotizzo ( ipotesi molto probabile) che qualora si verifichi un accesso femminile su questo forum che consista almeno di 50 ragazze(un numero consistente e adatto per potere fare una statistica con un grado accettabile di precisione), la percentuale di donne che DICONO COSE SENSATE SAREBBE MOLTO BASSA, anche se non cosi’ bassa come quella che si avrebbescegliendo tante donne a caso e FACENDOLE RISPONDERE A QUESTO FORUM. Difatti il livello INTELLETTIVO delle donne che intervengono eventualmente su questo forum è MAGGIORE che quello della popolazione media femminile( riferendo la media a donne fra i 18 e 40 anni);

  • 18
    Fred -

    Sto leggendo proprio ora un interessante articolo di Zichichi:” (…) L’ultima glaciazione cosmica è iniziata 50 milioni di anni fa con il nostro ingresso in un braccio della spirale.Il flusso di raggi cosmici ha toccato il massimo valore circa 30 milioni di anni fa. Adesso siamo in uscita da un braccio e l’evoluzione climatologica di origine cosmica deve andare-nei milioni di anni a venire-verso il caldo.”
    Beh, se dovessi rinascere tra 20 milioni di anni, come prima cosa dovrò ricordarmi di andare a comprare una crema solare…
    Il fatto è che stiam rendendo attuale qualcosa che sarebbe stato solo futuribile…
    Per quanto riguarda la carenza idrica, è tempo di attuare interventi stutturali lasciando perdere solito bla bla bla…Uno tra i tanti? Recupero delle acque reflue per l’irrigazione. Ma ce ne sarebbero una marea…

  • 19
    silvana80 -

    salve 🙂
    ecco una donna, che nella sua ignoranza (non sono scienziata e non seguo materie tipo la geologia) da un suo modesto parere…
    secondo me quella del riscaldamento globale non è una bufala
    e motivo con un osservazione di ciò che ci sta intorno…
    cose pratiche dai…
    1) io son cinque anni che giro tra veneto ed emilia romagna e quando passo in autostrada o in treno il fiume po manco lo vedo più da quanta poca acqua che c’è
    2) sempre negli ultimi cinque anni d’inverno il capo più pesante che ho indossato è un cappotto, il piumino è rimasto in armadio
    3) l’ultima volta che sono andata a sciare in montagna accanto alla neve sparata spuntavano le margherite

    ecco…questo è il mio modesto parere, la mia modesta idea, sul riscaldamento globale

    che secondo me non è una cavolata

  • 20
    filippo -

    immagino che tra voi climatologi ci sia almeno un laureato in Geofisica e un altro in Astronomia, con tutta la letteratura annessa e connessa, dato che parlate della Terra, dei moti millenari e fate riferimento implicito alle curve di Milankovitch.
    inoltre suppongo che qualcuno di voi sia stato in Antartide negli ultimi 2 anni o abbia studiato a fondo la recessione glaciale alpina o la scomparsa dell’antichissimo ghiacciaio del Calderone in Gran Sasso negli ultimi 20 anni.
    se così non è, e considerando che nei limiti del modello matematico adottato, le anticipazioni dello studio del Club di Roma/MIT del 1972 sui limiti del modello di sviluppo occidentale s’è dimostrato tutt’altro che falso allarme, vi suggerirei di pensare più alla salute che al protocollo di Kyoto.
    tra l’altro, detto studio collocava intorno al 2010 l’inizio della decadenza rapida, in concomitanza dell’incremento vertiginoso dell’inquinamento industriale e a circa metà della curva di decadimento delle risorse naturali, mentre, com’è ovvio, la popolazione continuava ad aumentare fino al 2050 per l’inerzia dovuta all’ignoranza, alla cattiva informazione mediatica, allo sfruttamento e alla miseria.
    già allora il tasso di CO2 liberato in atmosfera dalle attività industriali (18MldTons/anno) era considerato al limite della tolleranza, con un incremento anuo che avrebbe portato a 380 nel 2000, cosa che avrebbe influenzato negativamente la capacità della Terra di dissipare il calore.
    il calore rilasciato dall’incremento delle attività umane (incluso l’inquinamento termico dei corsi d’acqua) sarebbe stato trattenuto, determinando un innalzamento della T atmosferica, esattamente ciò che è avvenuto senza disturbare l’asse terrestre.
    molti sono in grado di avvertire queste mutazioni a fior di pelle; altri hanno bisogno di documentarsi ma poi ci arrivano, altri ancora cercano tutte le scuse per far finta di niente.

  • 21
    albert -

    Silvana, mi pare che il problema non sia se il riscaldamento globale ci sia o meno.

    Sicuramente le temperature aumentano, i ghiacciai e i poli si sciolgono, nessuno nega l’evidenza, C’E’ il riscaldamento globale.

    Il problema semmai è: qual è la (o le) causa(e)?
    L’uomo, ragioni geologiche e astronomiche, o un “mix” dell’uno e dell’altro?

    Io credo che sicuramente fanno bene quanti dicono che in ogni caso si debbano ridurre le emissioni di CO2 (biossido di carbonio) e passare al più presto a forme di energie non inquinanti (idrogeno, eolico, solare, ecc.), perchè se si dovesse diffondere l’uso del carbone sarebbe pazzesco.

    Difficile però credere che questo possa avere qualche effetto sostanziale sulle temperature.

    x Gello: interessante l’analisi di Vacca, che osserva che l’aumento delle temperature nell’atmosfera provoca un aumento del CO2, e non viceversa come si crede.

    Quindi non sappiamo se, già a partire dalla fine dell”800, le temperature sono aumentate e ciò ha aumentato il CO2, o viceversa.

    Considera poi che non conosciamo abbastanza quale sia l’influsso delle tempeste solari sui cambiamenti climatici.

    Quindi, alla fine, tra fattori naturali (vulcani, giacimenti di torba e metano, ecc.) astronomici, industriali, ecc., non è facile dire chiaramente cosa influenzi di + il riscaldamento globale

    Interessante il fatto che nel medioevo, tra l’800 e il 1300, le temperature (anche se non esistevano i termometri) erano piuttosto alte, la Groenlandia era coperta di alberi (groen land = terra verde) e i vichinghi la abitavano, e sicuramente non c’erano industrie e c’era pochissima popolazione.
    Poi dal 1400 alla fine del 1800 le temperature si sono abbassate (periodo detto: “piccola era glaciale”)

    Ora sembra ripetersi quando avvenuto nel medioevo.

  • 22
    gello -

    Silvana, il tuo articolo dimostra il modo di pensare comune della gente, che al primo caldo invernale urla all’effetto serra. NON significa nulla se i cappotti lilasci in armadio, difatti quela che conta è la temperatura media ANNUA e non quelle invernale. Il fatto che gli inverni nel nord- italia degli ultimi 5 anni siano di ben 1 grado superiore a quelli del decennio 1980-1990, puo’ essere BENISSIMO attribuito a un cambiamento della NAO piu’ o meno positiva, e a una maggior presenza dell’anticiclone africano nei mesi invernali rispetto ai periodi precedenti in cui era molto meno frequente in tale stagione, e ad una MINORE ESTENSIONE VERSO OVEST dell’anticivlone termico ( gelido) russo siberiano , che, mentre prima ogni tanto si presentava anche in ITALIA, ora è quasi assente. DIFATTI il riscaldamento globale ha fatto aumentare di nemmeno 0,2 gradi la temperatura dal valore medio riferito al decennio 1990-2000, al periodo di 6 anni dal 2000 al 2006. QUINDI UN AUMENTO TANTO REPENTINO NON è DOVUTO solo all’EFFETTO SERRA, ma anche e SOPRATTUTTO ALLE FLUTTUAZIONI CLIMATICHE LOCALI.SIA BEN CHIARO!!!

  • 23
    Fred -

    Silvana, per quanto riguarda i miei studi dovrei esser esser esperto in climatologia, idrologia, idraulica, (anche geologia e geotecnica) ma so un beato c....…Alla fine quel che faccio è star davanti al pc a programmare in autocad, hec-ras, Soil, Fempar etc etc etc…
    Dal mio punto di vista ogni commento ha la stessa autorevolezza di un altro.

  • 24
    raffaele -

    Silvana mi dispiace, ma il tuo commento vale 0, leggi quello che ha detto Albert sul Po, e le cause delle secche frequenti, lui ha ragione, per quanto riguarda il clima ci sono dei cicli naturali, anche il medioevo fu un periodo particolarmnete caldo, tranquilli che la neve ritornerà e magari un altro inverno 1985, evviva il gelo e la neve !

  • 25
    gello -

    Albert, domani parto e torno mercoledi’, vado nell’altra mia casa.Comunque dal 900 è iniziato un repentino aumento di temperatura almeno in EUROPA ( non so se su scala mondiale) e difatti attorno all’anno mille era possibile la coltivazione di molte piante che prima era impossibile , quindi ci fu uno sviluppo agricolo. Poi dal 1300 inizio’ il raffreddamento che duro’ fino al 1500 quando la temperatura rimase costante poi fino alla fine del 700 per poi iniziare a diminuire fino al 1850 circa e poi iniziare ad aumentare con una velocità sempre piu’ alta la quale tuttoggi è in aumento.Come ho detto nell’ ARTICOLO 6 bisognerebbe stabilire in che misura abbia inciso l’ATTIVITA’ ANTROPICA e in che misura il CICLO NATURALE( guardate nell’articolo 6 la spiegazione della sottrazione fra AUMENTO TOTALE RILEVATO e AUMENTO CICLICO, la quale produce come risultato l’AUMENTO ANTROPICO;

    quindi potrebbe essere che l’aumento ANTROPICO sia ancora MAGGIORE I QUELLO RILEVATO e che sia stato diminuito da quello NATURALE CON SEGNO NEGATIVO ( ossia DIMINUZIONE). Difatti l’aumento rilevato è 0,7 gradi, ma nel caso in cui il ciclo naturale abbia raffreddato potenzialmente ( non praticamente perchè non è intervenuto senza essere influenzato dal riscaldamento antropico) di 0,5 gradi, allora l’AUMENTO ANTROPICO SAREBBE 0,7 – (-0,5) = 0,7 * 0,5 = 1,2.

    Ma è possibile anche che il ciclo NATURALE potenzialmente tendesse verso un AUMENTO e allora in tal caso l’aumento antropico sarebbe MINORE DI QUELLO RILEVATO. Ad esempio se il ciclo naturale avesse tendenzialmente e potenzialmente ( non in pratica perchè non è l’unico fattore) portato un aumento di o,3 allora l’aumento antropico SAREBBE SOLTANTO 0,7 – 0,3 = 0,4!

    Nel caso in cui il CICLO tendessea non apportare variazioni ( ossia a produrre un aumento NULLO) il RISCALDAMENTO ANTROPICO SAREBBE UGUALE A QUELLO RILEVATO poichè 0,7 – 0 = 0,7.

    Albert, ti piace questo ragionamento? E’ rigoroso, vero? Non è come le solite argomentazioni VAGHE FATTE anche da esperti. Questo ragionamento è completo e chiarisce molte contraddizioni. IL PROBLEMA è isolare il RISCALDAMENTO DA CICLO NATURALE e il gioco sarebbe fatto perchè con la semplice SOTTRAZIONE si otterrebbe il valore del RISCALDAMENTO ANTROPICO. Difatti come ho detto riscaldamento rilevato – riscaldamento ciclico naturale ( puo’ avere segno positivo o negativo in caso sia un raffreddamento) = riscaldamento antropico.

  • 26
    gello -

    Spero che abbiate capito il mio ragionamento, il quale ritiene comunque che il RISCALDAMENTO ANTROPICO indubbiamente cè stato, ma si domanda pero’ in quale misura abbia inciso su quello totale agendo in concomitanza con un riscaldamento o raffreddamento o NON VARIAZIONE dovuti al ciclo naturale .

  • 27
    albert -

    x Filippo:

    ho detto le stesse cose che dici tu, a proposito dei limiti dello sviluppo e della bomba demografica.

    Qui più nessuno (tranne pochi studiosi come il prof. Sartori nel libro “La Terra scoppia”) parla del fatto che siamo 6,5 miliardi di persone, siamo raddoppiati in poco più di 40 anni, e se va avanti così saremo 9-10 miliardi tra una trentina d’anni.
    Io ero d’accordo col rapporto del club di Roma e di Peccei già quando ero un ragazzino, ci vuole poco a capire che la Terra non può sopportare una crescita illimitata di popolazione!

    Quindi, concentrarsi solo sul problema del “riscaldamento globale” e credere di risolverlo applicando il protocollo di Kyoto è un po’ come svuotare il Titanic che si sta allagando con un cucchiaio.

    Che logica ha dire: “riduciamo le emissioni” quando non si limita la crescita demografica?
    Tra 30 anni 10 miliardi di persone avranno bisogno di spazio, cibo, acqua, industrie per dare loro beni di consumo, quindi è un’utopia ridurre le emissioni di gas serra se non si limita la crescita demografica.

    Ma evidentemente parlare di controllo delle nascite spiace a qualche capo religioso o forse sembra una violazione della libertà della gente, quindi non se ne deve parlare, meglio fare finta di niente e far credere alla gente che basti tagliare un po’ le emissioni inquinanti, e magari comprare un’auto euro4, per fare un favore alla Fiat e alle altre industrie dell’auto, e tutto si risolverà.

    Che ipocrisia e che disinformazione da parte dei media!

  • 28
    albert -

    x Filippo:
    cmq per quanto riguarda il CO2, mi spiace ma non ci siamo.

    Non è un problema di ricercare scuse, però se la matematica non è un’opinione, il CO2 immesso nell’atmosfera dalle attività umane (industria + deforestazione) è di 7 Gtons (non 180 come scrivi tu), di cui 3,7 vengono assorbiti dall’ambiente.

    Gli oceani da soli producono 30.000 Gtons di CO2, i giacimenti di torba della Russia ne producono da 250 a 1050, la biosfera ne produce 700.

    Questo ovviamente non significa che non si debba passare al più presto a forme di energia PULITE, sono il primo a dirlo, molti esperti sono allarmati perchè c’è il rischio che si passi a un uso generalizzato del CARBONE, che sarebbe una tragedia, moriremmo di cancro al polmone, prima ancora che di allagamento da innalzamento dei mari.

    Però bisogna dire le cose come stanno, informarsi e ragionare sui numeri e le cifre.

    Se il CO2 prodotto dall’uomo è solo una parte minima di quello che la natura produce, allora BISOGNA DIRLO, non me ne frega niente di dire quello che dicono i media e va di moda, se non ne sono convinto (e non ne sono convinti anche scienziati come Roberto Vacca e altri).

    E allora, visto che nessuno parla più del problema dei problemi, cioè della CRESCITA DEMOGRAFICA, dovrei fare finta che il problema non esiste?

    No, esiste eccome, anzi è IL PROBLEMA numero 1, al confronto il “global warming” è una bazzecola!

    Non si avrà alcuna limitazione dell’inquinamento e delle emissioni di gas serra se non si limiteranno le nascite!
    Mettiamocelo bene in testa.

  • 29
    silvana80 -

    non sono intervenuta in questo forum per prendere un voto dallo zero al dieci
    e non sono competente e informata a sufficienza sull’argomento, l’ho detto,
    le cause le lascio allo studio degli esperti, ma a mio ripeto modestissimo parere anche l’uomo e l’inquinamento, sostanze tossiche, rifiuti secondo me non sono del tutto estranei alla cosa
    poi magari mi sbaglio

  • 30
    mirko -

    Grandi Gello ed Albert, siete anche qui! Siete unici!

    Comunque sono d’accordo con voi, la TV informa spesso male complice la scarsa competenza di molti giornalisti che “sparano” cavolate sul Meteo e creano allarmismi esagerati.
    Stimo molto Sottocorona, secondo me è il migliore in Italia nelle previsioni meteo!

    E’ vero, il riscaldamento c’è stato sicuramente negli ultimi 100 anni prorpio perchè, come ha evidenziato Albert, la popolazione è aumentata a dismisura e l’aumento di edificazioni diretttamente proporzionale alla diminuzione di foreste ha comportato un cambiamento climatico.

    Se la vediamo dal punto di vista metereologico, negli ultimi 5-10 anni l’estate non arriva più il famoso anticiclone delle Azzorre ma quello Africano Sub-Tropicale, sicuramente i movimenti dell’aria sono cambiati ma non al punto da creare un vero allarme, le temperature massime a Milano comunque sono arrivate sempre a punte di 38 gradi e mai oltre come dicono!

    Però se andiamo nell’emisfero Sud dove ora è in atto l’inizio della stagione invernale, il freddo c’è ed è anche intenso, in Sudafrica sono già sotto lo zero le minime(a Johannesburg -4) e nel Polo Sud il freddo è nella norma, nella base russa antartica di Vostok ci sono -72 gradi, temperatura giusta per la stagione!
    Quindi c’è ancora equilibrio nel pianeta, prima di creare allarmismi meglio informarsi bene nei siti di competenza!

  • 31
    mirko -

    Scusate devo precisare che le punte massime di 38 gradi sono state rilevate nel 2003, in questi giorni invece il massimo a Milano è stato 33 gradi!

  • 32
    albert -

    Riassumendo, la mia posizione sul clima è la seguente:

    a) c’è sicuramente una crescita media delle temperature, e uno scioglimento dei ghiacciai, in questi ultimi decenni, questa non è certo una “bufala” ma un fatto grave e documentato.

    b) è difficile credere che la colpa sia solo dell’uomo e del CO2 perchè l’uomo contribuisce solo in piccola % alle immissioni del CO2 e dei gas serra

    c) in ogni caso è d’obbligo passare al + presto a forme d’energia pulite (idrogeno, fotovoltaico [io ho già da anni installato pannelli solari a casa], eolico, ecc.) perchè oltre all’eventuale riscaldamento atmosferico, petrolio e carbone causano inquinamento e malattie gravi (circolatorie, tumori, ecc.), e sono destinati a finire in pochi decenni

    d) il + grave problema, di cui non si parla mai (anzi: famiglia del mulino bianco, family days, ecc.) è la crescita demografica.
    Senza una limitazione della natalità la specie umana è destinata a scomparire per carestie immani, ed esaurimento delle risorse.

  • 33
    filippo -

    Albert,
    l’incidenza dell’incremento demografico sul degrado ambientale è solo una conseguenza del modello di sviluppo errato.
    è ovvio che se la popolazione aumenta in modo incontrollato seguendo le logiche di un mercato senza regole, tutto ciò che è prodotto dal modello di sviluppo deve aumentare con le ovvie conseguenze ambientali, tra cui ancora il CO2, i cui numeri ho preso proprio dal rapporto del Club di Roma/MIT, edizione 1983, e ho seri dubbi che fossero numeri sbagliati.
    a parità di popolazione ma con un modello di sviluppo corretto la Terra e noi quanti siamo oggi godremmo ottima salute.
    ora, tu puoi anche insistere che 7 miliardi di persone scorreggiano molto di più di 7 milioni, ma la logica suggerisce che ciò non sarebbe un problema se all’Ecosistema fossero lasciati integri i sistemi di metabolizzazione, tarati per 70 miliardi in condizioni normali.
    quanto al rapporto della mutazione climatica con i moti di lungo periodo, quelle mutazioni non sono mai avvenute in 20 anni come nel nostro caso, né hanno mai provocato un incremento di 12 gradi in 24 ore.
    tra ieri ed oggi ho “dovuto”, non “voluto” accendere il climatizzatore, perché il giorno prima era fresco e il giorno dopo si sudava solo a respirare, con un tasso di umidità superiore a quello delle grotte di Castellana.
    il clima non ha mai fatto ON/OFF, non è nella sua natura, a meno di condizioni di stress estremo ed è più che evidente che la Terra, da qualche decina d’anni è sotto uno stress che cresce esponenzialmente.
    quanto all’amico che cita Zichichi, noto nuclearista senza scrupoli, vorrei dirgli di non preoccuparsi dei protoni galattici, che incidono in un periodo talmente lungo che faremo in tempo ad estinguerci come specie stupida prima che si vedano effetti pratici dei raggi cosmici e adattandoci nel frattempo; peraltro, Zichichi, da bravo cristiano di facciata, è un idolatra come i suoi amici cardinali, un fisico scadente ma un buon affarista e politichino. il suo interesse per l’ambiente può essere misurato dal modo come la sua idolatria per Neutrino, con il quale costui s’identifica (“Dio si conosce tramite l’elettrone, il protone e il neutrone” …. BRRRRR!!!), ha infierito sull’equilibrio idrogeologico del Gran Sasso.
    è ovvio che qualunque cosa costui dice porta acqua al mulino del Neutrino e non a quello di Madre Natura, né più né meno di come ogni cosa che dicono o fanno i cardinali porta acqua al Vaticano e non alla gente.
    nulla da dire se i poli gelano e fondono alternativamente se questo è secondo Natura; quel che trovo folle è che sia invalso l’uso di giustificare ciò che naturale palesemente non è citando i fenomeni naturali.

  • 34
    mirko -

    Si Albert, ci vuole un controllo delle nascite nel Mondo, secondo me ci vorrebbe equilibrio cioè 2 genitori sostituiti da 2 figli, quindi per la bilancia del futuro non meno e non più di 2 figli.

    Albert in Italia per esempio siamo sotto i 2 figli e siamo vicini ad 1 (circa 1,33 figli di nascita media per coppia), forse in Italia c’è il problema della piramide rovesciata essendo penultima nel Mondo come del resto in Giappone che è il paese più vecchio del Mondo!

    Ci vuole più equilibrio, ma pensi che ai governi interessi questo? Agli imprenditori interessa?
    In Italia c’è crisi di figli e bisogna, scandalosamente, puntare sulle nascite degli immigrati!!!
    Le giovani coppie italiane non sono aiutate, non vengono agevolate per la nascita dei figli!

    Per quanto riguarda invece la Terra, il problema c’è ma non è ancora grave, alcuni esperti sostengono che entro il 2020 il Polo Nord si scioglierà completamente ma io andrei cauto su queste conclusioni affrettate!
    Comunque oggi a Milano la massima è stata di 33 gradi nonostante un breve temporale di ieri, ma si è trattato di una manifestazione termoconvettiva cioè causata dal riscaldamento che si scontra con un passaggio di aria fresca (non una perturbazione però), generalmente avviene in Montagna nelle Alpi o in zone pedemontane ma localmente, come ieri, sconfinano in pianura!

  • 35
    albert -

    Filippo, studi seri (già del club di Roma e molti altri più recenti citati da Sartori) e l’esperienza dimostrano che già a 4 miliardi di persone le risorse e l’equilibrio ecologico del pianeta sono in crisi, con 6,5 miliardi siamo molto al di sopra delle possibilità della Terra di fornire risorse x un’esistenza decorosa, altro che 70 miliardi!

    Già ora 3 miliardi di persone vivono in condizioni di povertà e sottosviluppo, solo 1 miliardo se la passa abbastanza bene.

    Basta con queste balle messe in giro dal Vaticano secondo cui è solo colpa dell’egoismo e ci sono risorse per tutti. ( a parte il fatto che anche uomini di Chiesa seri come padre Alex Zanotelli hanno detto più volte che il ns. modello di sviluppo è insostenibile, che ci vorrebbero 4 pianeti Terra per vivere tutti come USA e Europa)

    Non ci sono risorse per tutti, se tutti vivessero come l’Europa e gli USA ci sarebbe bisogno di almeno 4 pianeti come la Terra.

    Il raddoppio della popolazione, da 3 miliardi del 1960 ai 6 miliardi del 2000 ha portato alla sparizione dell’80% delle foreste e alla desertificazione di milioni di km2. Se arrivassimo a 9-10 miliardi possiamo già scordarci l’Amazzonia e tutte le grandi foreste!

    Non si tratta di scoregge, Filippo, ma del fatto che ogni essere umano richiede in una vita enormi quantità di risorse agricoli, idriche, industriali, di spazio, per sfamarsi, vestirsi, lavorare, consumare, ecc.

    Già ora la Terra ha limitatissime risorse d’acqua potabile, figurarsi se arriveremo a 9 miliardi!

    Non è vero Raffaele che 2 figli per coppia andrebbero bene. Bisogna DIMINUIRE la popolazione, non lasciarla com’è.

    E’ chiaro che l’invecchiamento della popolazione, se diminuissero drasticamente le nascite, con 1 figlio max x coppia per 30-40 anni sarebbe un problema, ma bisogna decidersi: o moriremo tutti giovani sovrappopolati in mezzo a immani carestie, oppure per 30-40 anni avremo meno nascite, più anziani che dovranno lavorare più a lungo, ecc., ma sarebbe il male minore.

    Filippo, il dato sul CO2 (7 miliardi di tons/anno) è riportato sia da Roberto Vacca che da altre fonti.
    E anche se fosse (ma non è) 180 mld di tons/anno, sarebbe sempre una % minima rispetto a quella che del ciclo naturale.

    E cmq, sono il primo a dire che anche se l’uomo c’entrasse poco con la crescita delle temperature, BISOGNA PASSARE IN FRETTA AD ALTRE FONTI D’ENERGIA, BASTA CON CARBONE E PETROLIO!

  • 36
    filippo -

    “già a 4 miliardi di persone le risorse e l’equilibrio ecologico del pianeta sono in crisi, con 6,5 miliardi siamo molto al di sopra delle possibilità della Terra …” Albert

    e come avrebbero misurato tale capacità di “sopportazione”?!?!
    in base a quale modello di sviluppo?!
    perché se si sono basati su questo, che è poi quello su cui tutti si basano in mancanza di meglio, è perfino banale che siano arrivati a tale conclusione! c’era già negli studi del 1972!
    in ogni caso, era chiaro che lungi dal riferimi a studi vaticani, il 70Mld e le scorregge erano solo una cifra e una grandezza simbolici, per invitare a concentrarsi più sui concetti fisici che su certe statistiche!
    in queste materie, la maggioranza della gente, anziché usare il cervello e le percezioni come primi strumenti, si basa su elaborazioni e modelli parziali e soprattutto su ciò in cui vuole credere, come quando gli Ebrei insistevano che il Nazismo non poteva avercela con loro perché erano un pilastro dell’Economia.
    e poi, non riporti tu stesso che

    “… uomini di Chiesa seri come padre Alex Zanotelli hanno detto più volte che il ns. modello di sviluppo è insostenibile ..”

    e che

    “se tutti vivessero come l’Europa e gli USA ci sarebbe bisogno di almeno 4 pianeti come la Terra” ??????????

    quindi, com’è ovvio, è nel modello di sviluppo sbagliato il problema e non nell’aumento della popolazione.
    se 1000 persone/km**2 pretendono di comportarsi e fare quello che hanno sempre fatto 10 persone/km**2, il risultato dipenderà prima da che cos’è che fanno e poi dal numero.
    se si comportano con intelligenza staranno solo meno larghi; se invece si comportano stupidamente andranno incontro a seri problemi di sopravvivenza.
    le società del Paleolitico usavano le risorse in modo compatibile ed erano poco numerose (vedi i Nativi nordamericani o gli Aborigeni australiani etc…).
    lo sterminio operato dai bianchi, anziché l’uso razionale del bisonte che facevano i pellerossa, portò alla fine rapida dell’economia del cavallo.
    i pellerossa non sarebbero mai arrivati ad estinguere le loro risorse vitali; se il bisonte fosse sparito per cause naturali, i Nativi si sarebbero adattati naturalmente come anche gli antenati avevano fatto prima di loro, ma lì si parla di cervelli fini.
    in ogni sistema finito, quindi anche nella Terra, c’è un limite all’energia vitale che questa può fornire anche se le risorse disponibili sono usate rispettandone la rigenerazione; ma il limite “vero” non è certo calcolabile con i parametri di una società industriale come questa, che è peggiore di un Terasciame di cavallette geneticamente modificate.

  • 37
    albert -

    Filippo, realisticamente, tu sapresti propormi un modello diverso da quello “globale” neo-capitalista (con qualche intervento statale) industriale occidentale?

    In pratica esiste da oltre 200 anni, e non è pensabile che possa essere cambiato nei prossimi 50. Perfino il sistema comunista era basato sull’industrializzazione massiccia.

    Ma anche a prescindere da questo, TUTTI i modelli ecologici (nel senso di studio dell’impiego delle risorse naturali) sono concordi nello stabilire, da Malthus a oggi, fino allo studio delle specie animali, che un aumento della popolazione in ambiente finito porta a una crisi e alla fine all’estinzione di quella popolazione su quel territorio, per esaurimento delle risorse vitali.

    Guarda quante risorse idriche, forestali, minerarie, agricole, ecc., rimangono, e vedrai che già ora siamo abbondantemente oltre i limiti di capacità delle risorse terrestri di assicurare vita dignitosa a tutti.

    Se poi consideri che con l’aumento della popolazione cresce la probabilità di guerre per assicurarsi lo spazio e le risorse naturali, allora arrivi alla conclusione che solo i miopi non vedono che il vero problema è la bomba demografica.

    Anzi, più cresce la popolazione più purtroppo crescono le diseguaglianze, perchè c’è la tendenza delle oligarchie al potere e delle popolazioni che vivono nel benessere di accaparrarsi sempre più risorse ai danni di quelle meno fortunate, anche per paura di dover rinunciare al proprio stile di vita.

    Lo ha detto Bush: “Il tenore di vita degli americani non è negoziabile”, e la maggior parte degli americani la pensa così.

    Poi se tu vuoi cullarti nell’utopia di un futuro di giustizia e uguaglianza sociale fai pure.

    Ma ti garantisco che se raddoppiassi il numero di persone che abitano casa tua, non solo non ci sarebbe più armonia, ma litighereste ogni 3 x 2.
    I sogni sono una cosa, la realtà e i comportamenti umani veri un’altra.

  • 38
    albert -

    Filippo, poi ti contraddici quando citi le civiltà primitive del passato.
    Ma allora la popolazione era limitata proprio perchè l’uomo era schiavo della natura, e si moriva a 30 anni.

    Ma oggi l’uomo in pochissimi anni ha saputo dominare la natura, e nessuno vorrebbe tornare al passato, rinunciare a riscaldarsi, alla TV, al computer, ai cibi coltivati, ai vestiti, ai giornali, alle cure mediche, a vivere 80 anni, ecc.

    Ma questo benessere costa moltissimo alle risorse terrestri, lo capisci vero?

    Ecco perchè non c’è alternativa, se cresce la popolazione la maggioranza dovrà vivere nella miseria e nella carestia, e ci saranno guerre anche tra i privilegiati.

  • 39
    Irina -

    Invito tutti a vedere il video con Pecoraro Scanio, che parla di riscaldamento globale, secondo lui basta spegnere le lampadine e ridurre il consumo di aqua ………………………………………………………………………………………………….

    http://www.youtube.com/watch?v=x6UuBjrXg_Q

    NO COMMENT

  • 40
    albert -

    Già Pecoraro Scanio, te lo raccomando!

    Mi viene in mente una cosa: per la Campania e l’emergenza rifiuti hanno spesso 1 miliardo di euro in circa 20 anni, in consulenze per decidere cosa fare dei rifiuti! Con un miliardo di euro non so quanti inceneritori o termovalorizzatori avrebbero potuto costruire.

    x Filippo: insomma credo non ci sia alternativa.

    O si torna al passato, quando gli uomini non avevano auto, frigoriferi, tv, cure mediche avanzate, acqua corrente, industrie di ogni tipo, ecc. e allora sicuramente gli uomini di quell’epoca erano “ecocompatibili”, consumavano poco e vivevano pochi anni tra i disagi.

    Ma se moltiplichi per 6.5 miliardi le risorse che consuma un europeo (tra cui anche io e te!) o un americano, allora ti accorgi che il progresso di una minoranza lo paga la maggioranza, perchè la Terra non può sostenere per tutti certi livelli di consumi delle sue risorse.

    E siccome nessuno vuole regredire, ma tutti vogliono progredire, l’unica soluzione è limitare le nascite, diminuire la popolazione e usare energie pulite e non inquinanti.

  • 41
    raffaele -

    Albert, per quanto riguarda i rifiuti, l’altro giorno mi è arrivata la bolletta per il pagamento annuale della raccolta differenziata dei rifiuti, cifre esagerate, se per ogni abitazione sono tutti quei soldi da pagare, sono sicuro che non servono a smaltire solo la nostra immondizia (nord-est), molto di questo denaro (nostro), serve per smaltire quella discarica a cielo aperto che c’è in Campania, non sopporto queste cose, se giù sono incivili devono arrangiarsi, altrimenti è proprio vero che l’Italia va divisa in due !

  • 42
    filippo -

    “allora la popolazione era limitata proprio perchè l’uomo era schiavo della natura, e si moriva a 30 anni”

    Albert, a che età pensi che si muoia oggi?!
    davvero a 75 gli uomini e le donne a 85?!
    hai fatto la media sul quartiere Parioli?!
    beh, adesso rifalla su tutto il mondo?!
    quando hai trovato il risultato, soffermati a pensare che quello è il dato reale.
    Malthus?! così, se si diventa 1000 su un’area che ne può sfamare solo 100, c’è crisi?! gran genio!!
    sapendo questo, non val certo la pena soffermarsi sulle condizioni che hanno portato all’esplosione demografica, ossia sul modello di sviluppo; atteniamoci semplicemente agli effetti; è il modo scientifico moderno di curare le malattie in modo .. industriale!
    se in un sistema aperto il capitalismo e i suoi emulatori camuffati da socialisti possono prosperare a lungo restando solo stupidi ed immorali, in un sistema finito entrambi, oltre ad essere immorali, portano al collasso, ragion per cui nessuno dei due è sostenibile ed entrambi devono essere eliminati dallo scenario.
    che i social-comunisti siano come e peggio dei capitalisti, questo non ci volevi tu a scoprirlo, ma la cosa è del tutto non pertinente, come non lo è tentare di spostare il problema del modello di sviluppo chiedendo a me quale alternativa sia possibile con l’implicito scopo di sostenere che non c’è alternativa a questo bel sistema.
    il problema è nel modello di sviluppo da almeno 10.000 anni, minuto più minuto meno e adesso è a un livello tale che non può essere certo risolto in un nanosecondo senza la bacchetta magica. in tempi meno magici, la soluzione è nota: restringere l’iniziativa privata al settore del terziario, distruggere i monopoli privati ovunque, limitare lo sviluppo di capitali, non usare le risorse naturali come se fossero infinite, usare le energie rinnovabili come quella solare e quella eolica, che sono allo stato primitivo, insistere nelle ricerche sulla fusione, decentrare le megalopoli, distruggere le mafie e, soprattutto, avere rispetto per gli equilibri dell’ecosistema, del quale si parla tanto da almeno il 1946 (vedi testi del Principe, Univ. Firenze), ma sul quale è stato commesso un crimine appresso all’altro soprattutto con la Chimica industriale, il cui unico scopo è quello di soddisfare le esigenze del capitalismo e non certo quelle dell’umanità, alla quale è stato chiesto solo di mangiare industrialmente e di moltiplicarsi cristianamente per fornire sempre più substrato al sistema.
    se la cosa non ti aggrada o ti sembra utopistica semplicemente perché Bush ha detto che lui e i suoi se ne fregano e lo stile di vita suo e dei suoi “non è negoziabile”, ne prendo atto, ma la cosa, ovviamente, non sposta di un micron i termini del problema (e lascia stare gli americani, ché Bush non parla per tutti loro, così come Prodi o quel fantoccio di Napolitano non parlano per tutti noi).

  • 43
    filippo -

    ……………….

    se mi dici che l’esplosione demografica si sta rivelando un boomerang per il sistema poiché il sistema non può spingere i suoi motori fuori giri senza avvitarsi o, come si dice, mordersi la coda, allora concordo ed infatti il sistema si preoccupa della diminuzione delle nascite e qui da noi si incentivano gli immigrati, cose che dovrebbero indurre la gente a riflettere, a redistribuirsi e a fare sempre meno figli, anche perché metterli al mondo in un sistema come questo non è generoso né lungimirante.
    dato che la massa è maggioritariamente imbecille e nessuno si sogna di disincentivare le nascite (tranne che in qualche zona d’Africa, dove si fa per non far scoppiare un colera continentale) io considero questo più utopistico della conversione del modello di sviluppo, che è sostenuta da gran parte del mondo scientifico e da buona parte della politica, che se scoppia la macchina non magna più.

    PS. dove hai trovato che erano schiavi della Natura, visto che i reperti paleolitici dicono esattamente il contrario e altrettanto dicono i testi letterari che parlano dell’antichità, nonché i pochi aborigeni rimasti, per i quali la cosiddetta civilizzazione è sempre stata una catastrofe dai tempi di Cook?!
    il rapporto conflittuale con la natura è un sentimento idiota provato solo da una parte dell’umanità, non certo quella più sveglia e solo da un certo punto in poi, quello che si chiama comunemente Rivoluzione Neolitica.

  • 44
    albert -

    Filippo, io posso condividere e sottoscrivere tutti i suggerimenti che indichi per non arrivare alla catastrofe ambientale ed ecologica.

    Posso anche aggiungerne uno che hai scordato: abbattere drasticamente le spese militari e per armamenti,visto che gli USA , che pure hanno armi in abbondanza, da soli spendono cifre folli in spese militari, e credo che solo 1/10 di quelle cifre permetterebbe appunto progressi notevoli nella ricerca sulle energie pulite, e nella tutela dell’ambiente.

    Il punto è: preso atto della situazione, realisticamente quale sarebbe il comportamento più semplice per tutti, e più utile alla salvaguardia della Terra? Io credo limitare le nascite a max. 1 figlio x coppia, per lo meno parliamone e smettiamola con questa mentalità vaticana contro la contraccezione, e assolutamente irresponsabile.

    Sul fatto che la vita media sia alta in Italia, o Svizzera, o Svezia e USA, e non nel Burkina Faso, o nel Mozambico, è chiaro che anche la longevità dipende dalla ricchezza di un Paese.

    Quindi anche tu mi confermi che una minoranza di Paesi ricchi occidentali sta bene, alle spalle di moltissimi che stanno sempre peggio.

    Quando uno va al supermarket a comprare le banane, ad esempio, o il cioccolato, in gran parte (tranne i prodotti equi e solidali) quei cibi li paga poco perchè le multinazionali alimentari pagano due lire i coltivatori del terzo mondo.

    Sul problema del dominio sulla natura, penso sia innegabile che in nessuna altra epoca come l’attuale lo sviluppo economico e tecnologico abbia permesso di vincere malattie mortali che in altre epoche portavano alla tomba in pochi giorni anche un imperatore, magari a 20-25 anni, per un semplice taglio, o un’infezione batterica curabilissima oggi.

    E di ciò, almeno in Italia e altri paesi in cui la sanità statale – checchè se ne dica – è ancora a buoni livelli, ne possono beneficiare anche i poveri.

    Negli USA se non hai un’assicurazione vita, o ingenti risparmi e disponibilità, le terapie per un tumore ad esempio, o altre malattie che richiedano interventi e farmaci costosi, possono ridurti sul lastrico, e questo è immorale, e per fortuna in Italia la situazione è diversa.

  • 45
    albert -

    Un’ultima cosa Filippo.

    E’ ovvio che la distribuzione più equa delle risorse è un punto fondamentale per migliorare la situazione.

    Possibile che nessuno (o quasi) faccia notare, ad esempio, che oggi un “manager” di una grossa multinazionale guadagni cifre assolutamente sproporzionate rispetto ai benefici che apporta alla sua azienda?

    40 anni fa, ad esempio, le retribuzioni di un grosso dirigente erano 10-15 volte quelle di un tecnico o di un operaio della sua azienda.

    Oggi sono diventate magari 100 o 200 volte di più, e a volte quei managers sono degli incapaci che mandano in malora la loro azienda (vedi Enron, ad esempio, o Parmalat, ecc.).

    Eppure hanno stipendi, fringe benefits, liquidazioni, ecc., assolutamente folli.

  • 46
    Yoel -

    Chi di voi ha visto il documentario di Al Gore e David Guggenheim “An inconvenient truth”,( Una verità scomoda)? vedi… http://www.climatecrisis.net

  • 47
    filippo -

    “Quindi anche tu mi confermi che una minoranza di Paesi ricchi occidentali sta bene, alle spalle di moltissimi che stanno sempre peggio.”

    è un dato di fatto eclatante!
    il capitalismo occidentale ha prima distrutto le loro economie naturali e poi li ha ghettizzati nella propria.
    senza dubbio il controllo demografico deve essere attuato, ma, come ripeto, diminuire l’espansione demografica è contrario alla logica intrinseca di questo modello di sviluppo, ragion per cui starebbe nell’intelligenza del consumatore levare massa al sistema, ma il consumatore è massicciamente cretino e quindi questa reazione è lentissima.
    quanto al dominio della Natura, il concetto di per sé è fuori d’ogni senso comune.
    che significa “dominio della natura”?
    perché dovrei dominarla, visto che è mia madre e mio padre e che io ne faccio parte?
    chi vive in accordo con la Natura campa bene; chi pretende di poterla dominare resta fottuto e trascina tutti nella cacca.
    non è sconcertante che secoli di cattolicesimo non siano serviti a capire neanche il significato del mito della Torre di Babele?!
    tu parli dei mali sottili, ma se ti fossi letto anche solo Esiodo, sapresti che:
    1. tali mali erano conosciuti fin dalla remota antichità;
    2. solo da un certo punto in poi hanno avuto la meglio sulle difese immunitarie e questo a causa del mutato stile di vita della gente, ossia del modello di sviluppo, che è diventato urbanizzazione, artificio, industria e di conserva commercio, denaro, prostituzione, furto, assassinio etc…
    in altre parole, quella che sopra ho richiamato come Rivoluzione neolitica è stata realmente un’Involuzione.
    la cosiddetta civilizzazione ha corrotto l’equilibrio con la Natura, che è rimasto via via appannaggio di un numero sempre decrescente di individui, ha ridotto non solo i sistemi di difesa ma anche la qualità degli integratori alimentari naturali, alterando il concetto di medicina, da vera medicina a terapia sintomatica, delegando la tutela della salute alla chemioterapia in genere e, soprattutto, alla ricchezza che uno ha per potersela pagare e, infine, giunto all’acme della produzione industriale, ha deturpato l’Ambiente.
    ecco perché questo modello di sviluppo, oltreché fallimentare è un nemico dell’umanità e deve essere spazzato via con priorità molto superiore a quella del controllo demografico.
    poco fa ho sentito parlare quell’imprenditore tedesco che ha speso 4 miliardi di lire di suo per i restauri della Cappella Palatina di Palermo (XII sec. Ruggero II, un capolavoro unico di simbiosi arabo-normanna, non di stronzate come le guerre di civiltà); ha detto che a un certo punto della sua vita s’è reso conto che l’industria e il profitto sono un valore inferiore a quello dello spirito, che si nutre di pensiero e di belle arti e che era suo dovere far arrivare ai posteri quel mirabile capolavoro d’arte araba.
    se lo dice uno come lui vuol dire la fatica di eliminare questo modello di sviluppo non richiederà il ritorno di Ercole.

  • 48
    albert -

    Filippo, l’imprenditore miliardario tedesco che dopo aver fatto i soldi con l’industria si dedica “ai valori dello spirito”, è un super-privilegiato che non può certo essere preso per modello generalizzabile per le persone comuni o medie.

    Lui può dedicarsi ai valori dello spirito, avendo un robusto conto in banca, la stragrande maggioranza delle persone ha il problema di sbarcare il lunario.
    Visto che parla di “valori delle spirito”, lui dalla Germania all’Italia come ci arriva? In aereo, treno, o auto, immagino, non certo a piedi!
    Quindi anche lui userà auto, telefoni, tecnologie, ecc., come tutti.

    Che l’industrializzazione produca danni alle persone, malattie, tumori, alienazione, vita disumana nelle megalopoli, ecc., oltre che danni spaventosi all’ambiente è chiaro.

    Il problema è che non si possono fermare le scoperte scientifiche e tecnologiche e il loro impiego nella produzione e nell’industria.
    Puoi forse proporre al mondo di tornare alle caverne, o di rinunciare a molte tecnologie di uso comune (frigoriferi, tv, telefoni, computers, auto, elettrodomestici, ecc.?

    Ovviamente no, si può solo cercare di limitare e abolire quelle molto inquinanti (es. auto: basterebbe usare di più le tecnologie e il computer e incentivare il “telelavoro” ad esempio, si ridurrebbe drasticamente l’abuso dell’auto), e passare a forme energetiche pulite.

    Ma abolire l’industrializzazione è un’utopia, solo una minoranza di ricchi può prendere, mollare il lavoro e comprarsi una casetta in campagna e vivere di agricoltura biologica, non puoi certo proporlo a 6,5 miliardi di persone.

    x Yoel:

    Al Gore sarebbe sicuramente stato un presidente USA ottimo per la salvaguardia dell’ambiente, a differenza del petro-bombarolo Bush, messo lì per pagare il conto alla potente lobby dei petrolieri e degli armaioli.

    Le idee di Gore sull’effetto serra sono note. Possiamo anche pensare che alcune sue convinzioni non siano sufficientemente dimostrate, però per lo meno Al Gore è uno che tutela l’ambiente, Bush è un devastatore che per cercare petrolio sta anche cercando di devastare l’Alaska.

  • 49
    filippo -

    “Il problema è che non si possono fermare le scoperte scientifiche e tecnologiche e il loro impiego nella produzione e nell’industria.
    Puoi forse proporre al mondo di tornare alle caverne …”

    soliti luoghi comuni e concezioni errate; cambiare il modello di sviluppo non significa fermare le scoperte scientifiche o tornare alle caverne, ma solo fare tecnologia Eco-compatibile; quella attuale non lo è.
    se uscendo dalle caverne si fosse fatta sempre e solo tecnologia ecocompatibile oggi potremmo essere 8 miliardi e senza problemi; invece, dopo secoli di vita sugli allori, in soli 200 anni la capacità predatoria di una massa di imbecilli ha portato al punto di adesso.
    stanno partendo i progetti di “stoccaggio” CO2 a -800m.
    uno di questi riguarda le miniere di carbone del Sulcis ma dovrebbe poter essere esteso quanto prima alle miniere della Cina, che su questo è un grosso problema.
    le auto a idrogeno sono pronte (salve alcuni OEM americani, come al solito) e devono essere solo messe in produzione, il fotovoltaico esiste ma deve essere perfezionato, come l’eolico del resto; ma tutto questo, soprattutto in America, è in attesa delle decisioni politiche, che tardano perché sono al soldo del Capitalismo, dell’Industria e del Commercio.
    visto che è stato citato Al Gore, dirò, poiché ho visto il film-documentario già qualche tempo fa da solo e poi nell’occasione di una proiezione a cura dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, che non sono “idee di Al Gore”, ma di un consesso di scienziati piuttosto numeroso, dati che risultano da sperimentazione scientifica.
    Al Gore fa solo il lavoro di propaganda e fa benissimo; lo fa anche bene, con molto coinvolgimento personale e personalmente sono contento che esista un americano come lui a testimoniare che la politica degli Stati Uniti non è fatta solo da criminali imbecilli come Bush.
    il film mostra dati e grafici estremamente esaurienti e richiama l’attenzione sui giusti comportamenti individuali e sociali da tenere per portare in tempi rapidi il livello dell’aggressione all’Ecosistema al disotto della soglia critica, il che significa eliminare il rischio di collasso.
    ovviamente, conclude con il problema dei problemi, ossia la volontà politica dell’Amministrazione americana di intendere queste cose e con la fiducia che il popolo americano sia in grado di operare questa ribellione contro il sistema oligarchico che lo domina come fu in grado di operare la rivolta contro Re Giorgio.
    sarà pure un finale retorico, ma gli Americani hanno maggiori probabilità di svegliarsi così che non la gran parte degli Italiani, dei quali, in questo momento, sento che hanno rieletto in modo plebiscitario quel mafioso di Scopelliti a Reggio Calabria; si vede che ai calabresi piace proprio così!

  • 50
    albert -

    Filippo, se fossimo 8 miliardi, potremmo avere tutte le tecnologie eco-compatibili che si vuole, semplicemente non ci sarebbero le risorse per fornirle a tutti.

    Non ci sarebbero abbastanza miniere per il ferro, l’alluminio, ecc., per costruire le auto (anche se andassero ad idrogeno) per 8 miliardi di persone. Anche se ci fosse un’auto ogni 4 persone, la Terra non avrebbe risorse sufficienti per costruire 2 miliardi di auto, e men che meno per farle cambiare ogni 5-6 anni.

    E lo stesso vale per tantissime altre cose, tra cui, ad esempio, la carta igienica (per quanto possa far ridere, ma è la verità)
    Qualche anno fa giustamente un esperto faceva notare che se solo i cinesi usassero la carta igienica (non la usano) sparirebbero foreste grandi come l’Amazzonia.

    Io credo sia ora di smetterla di illudersi che la Terra, che è un piccolo pianeta, sia una sorta di universo dalle risorse illimitate.

    Prima di parlare genericamente occorrerebbe avere sotto mano i dati, e vedere quanto è grande la superficie delle foreste terrestri, quanto quella dei deserti (raddoppiata in pochi decenni!), quanta acqua potabile c’è, quanta di aree coltivabili, quanta di montagne non abitabili, ecc., e allora si capirebbe che la Terra, tecnologie ecologiche o meno, NON può accogliere più di tanta popolazione, questo è un dato di fatto non smentibile se la matematica non è un’opinione.

    E se lo fa, allora vuol dire che una parte di questa sarà destinata alla fame e al sottosviluppo, mentre un’altra parte di privilegiati, come è sempre successo da quando l’uomo esiste (e basta con questa retorica del “in futuro si potrebbe fare chissà cosa!”), più o meno, con momenti o luoghi di minore egoismo e meno iniqua distribuzione delle risorse (ma sempre con poveri e ricchi), starà bene, alle spalle di altri.

    E poi, andiamo al punto.
    Tu dici che 8 miliardi potrebbero stare bene se fin dall’inizio ci fossero state tecnologie eco-compatibili. Non è vero, ma poniamo che lo sia.

    E una volta arrivati a 8 miliardi, il discorso contraccezione lo affronteremmo o no?

    Cosa diresti a questi 8 miliardi? Ora stop? Da ora in poi non potete più riprodurvi, perchè abbiamo toccato il limite?

    Quindi vedi che, a un certo punto, il discorso limitazione delle nascite si deve affrontare, ci sarà fatalmente un limite oltre il quale la Terra non può più sfamare e offrire possibilità di vita dignitosa a tutti.

    Anzi, si doveva già affrontare da quando eravamo 2-3 miliardi.

    Non è poi vero che la contraccezione è in contrasto con i modelli di sviluppo attuali, perchè è in funzione dell’istruzione delle donne.
    La dove le donne sono istruite e lavorano (in Europa e America, dove c’è maggior sviluppo economico),c’è stata una netta caduta del tasso di natalità. Solo in Africa, Asia e Sud America la natalità è ancora oltre i limiti accettabili.

    Quindi basterebbe diffondere scolarizzazione e istruzione, e calerebbe la natalità anche in quei continenti.

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