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Una rinascita dal fango!

Ho 20 anni.
Ho sempre creduto di essere più grande di quella che vedevo di fronte allo specchio, ma questo solo quando ero sola, per il resto del tempo, vivevo con la pesantezza di non essere come le altre persone, ero infatti la “strana”, questo aggettivo mi ha accompagnato sino a oggi.
Mi isolavo, passavo il tempo ad osservare il mondo, non apprezzavo quello che facevano gli adolescenti miei pari, passavo ore a disegnare, e ore a scrivere.
Fino a quando un maledetto giorno, mio padre non mi lasciò sola, più sola di quanto lo ero già e più “strana” che mai.
L’unica persona che mi faceva sorridere, muore!
Passano gli anni e la mia vita non cambia, prese in giro, pettegolezzi dal fondo della classe, insulti, pianti, violenza a me stessa… così sino ad oggi, quando finalmente a 20 anni ho capito che essere strana, è stata la cosa migliore della mia vita, poiché ora non sono come molta altra gente, ma adesso da strana sono divenuta particolare, ed essere particolare è una considerazione fantastica, ora infatti sono circondata da persone che mi vogliono bene così come sono, senza cambiare una sola virgola della mia personalità, amo la vita più di prima, e sono molto più felice.

Avevo bisogno di scrivere questo, poiché continuo a vedere in giro atti di bullismo, e ragazzine che si distruggono emotivamente, e molte volte fisicamente per gente che non capisce il vero significato di bellezza interiore, credendo esso derivi da non so quale esaltazione di termini volgari nelle conversazioni, e nella forza di imporsi al di sopra di altre persone, non meno forti, ma molto più sensibili e modeste.
Il racconto della mia vita spero faccia capire questo, se pur in poche righe.
Fate sentire la vostra voce.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    elocin -

    “Piccola” (ma grande!) Nikoniky, grazie per la tua bella lettera che infonde speranza e fiducia.

    Ho letto da qualche parte che le persone care che ci “lasciano” sul piano terreno, non cessano di esistere, ma semplicemente si trasferiscono su un altro piano che noi non possiamo percepire.
    Come succede quando stiamo su un treno, anche se non possiamo ne vedere ne sentire le persone sulle altre carrozze, sappiamo che ci sono. Allo stesso modo, le nostre persone care ci restano vicino e ci guidano col loro amore immenso, anche quando cadiamo nel fango delle avversità più imperscrutabili.

    A volte la cosa più difficile è capire che ognuno di noi è particolare e importante, ognuno di noi ha qualcosa di speciale e bellissimo dentro sè, da poter donare agli altri, al mondo. E quando finalmente ci rendiamo conto di ciò, riusciamo a capire l’assurdità della cattiveria e delle brutture che talvolta ci circondano. Forse è da questa consapevolezza che scaturisce la forza di infondere fiducia in chi ancora combatte e magari avrebbe la tentazione di arrendersi.

    Un caro saluto e auguri di ogni bene, grazie ancora :)))

  2. 2
    sally -

    Incredibile, racconti la mia storia… Però io a differenza tua non ho ancora trovato persone in grado di apprezzarmi al 100% per quello che sono… Infatti sto da sola

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