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Una riflessione: il Destino

di Anonimamente io.

Allora oggi, vorrei lasciar da parte i miei problemi sentimentali e scolastici e parlare del destino. Allora per miei vari motivi sono ateo, non agnostico, ateo! So la differenza tra i due, comunque non ho voglia di dare motivazioni del perché non creda in nessun dio. Ma ho aperto la parentesi della religione solo come intro, dicevo che non credo a nessun dio e proprio per questo non credo nel destino, io penso, che ognuno di noi possa decidere per sé e per la propria vita, questo punto è facile da comprendere, ora ho una specie di ipotesi che può sembrare molto folle ma per me non lo è, anticipo di non avere prove. Allora secondo me nella nostra vita ci sono diversi spazi paralleli in cui attraverso piccole scelte la nostra vita è diversa, siamo nello stesso momento, nella stessa ora, ma avendo cambiato una piccola cosa stiamo facendo cose diverse, in luoghi diversi eccetera. Concludo dicendo di non fidarvi di indovini e predettori e vi do anche un altro consiglio: non affidate la vosta vita a dio ma fidatevi delle persone vicine a voi, sono loro che vi aiutano veramente, non mi rimane altro da scrivervi, per chiarimenti sulla mia “ipotesi” o semplicemente per vostri pareri non siate timidi e commentate, sarei curioso del vostro parere. Grazie.

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Categorie: - Riflessioni

18 commenti

  • 1
    toroseduto -

    Colgo a volo la tua età, sicuramente sotto i venti.
    Guarda che qui su questo forum, c’è di bello che è possibile parlare,
    confrontarsi senza condizionamenti, sia culturali che di numero di anni.
    Ed io che sono molto più avanti di te con gli anni, ho colto la semplicità tipica dell’adolescente.
    E’ vero quello che dici, noi siamo arbitri della nostra vita, siamo noi ad indirizzare nel bene e nel male, il nostro cammino.
    Fai bene ad avere tante certezze, tanto nel corso degli anni avrai
    tutto il tempo di metabolizzare i cambiamenti.
    E guai se non fosse così, saremmo degli automi fatti in serie!
    A 20 anni, avevo la certezza di aver capito tutto della vita.
    A 30 sono nati i primi dubbi, gli avvenimenti a volte mettono in crisi
    le “certezze”.
    A 40 finalmente capii di essere all’oscuro di tutto, e ho cominciato
    a rivolgermi a chi la sapeva più lunga di me. Non c’è materia che non ho studiato, mi affascinava mettere assieme tanti tasselli e costruire
    “l’albero delle certezze”. Prendevo appunti, mi confrontavo, Marx, la Bibbia, La storia delle religioni (40 volumi) di E. Shure, Pitagora, Freud, Jung, il Corano, il Buddismo, le dottrine orientali.
    Mi fermo, rischierei di passare per un presuntuoso. Non lo sono, in realtà mi considero uno studente, la materia è tanto vasta, e il mio
    albero è ancora spoglio.
    La fame di sapere, conoscere, non si è ancora placata, e ogni volta mi
    accorgo che lo sguardo è puntato sempre in alto, imparare la vita è
    per me un ottimo esercizio, non perdo contatti con la realtà, un
    pensiero filosofico, non oscura un’altra corrente filosofica, da tutti
    si può prendere qualcosa e farlo proprio, salvo poi progredire ed arrivare alla conoscenza critica, allora decine di autori prima osannati, diventano superficiali, semplicisti e noiosi. E magari un autore letto nel momento sbagliato, diventa più importante di un’altro
    che avevo creduto eccelso. Ho voluto raccogliere il tuo invito, forse mi considererai un po ingombrante,a te decidere se continuare Ciao

  • 2
    Anonimamente io. -

    Allora posso dirti prima di tutto,che hai ragione sono ancora in un’eta’ molto infantile,poi ti ringrazio per il commento,volevo solo riaffermare che e’ solo una tesi spero di avere ancora una vita abbastanza lunga per potermi interessare di piu’ a questo e a documentarmi, perche’ nonostante sia abbastanza piccolo sono molto curioso su tutti i fatti partendo appunto dalla religione e finendo con la filosofia anche se su questa so poco e niente. Inoltre ti volevo dire che dal commento mi sembri una persona colta, ma non solo colta,anche interessata a tutti queste cose, quindi ti ringrazio di avermi dato un consiglio o un parere, inoltre non trovo tu sia stato ne’ ingombrante ne’ presuntuoso con questo ti saluto:ciao.

  • 3
    gio -

    Finalmente si puo’ parlare di qualcosa di diverso oltre che del grande fratello…Vi immaginereste un mondo senza qualcuno che se ne curi,la casualità le stelle il mare la vita la coscienza tutto al caso, a volte penso alle cose cattive che esistono come i predatori i virus i terremoti i quasar i buchi neri la materia oscura e mi chiedo come un dio amorevole possa creare queste cose, e come un dio pacifico possa difendere noi da questa distruzione.Dio esiste che sia onnipotente non ne ho la certezza, è brutto da dire ma quando esci dalla fase in cui ti senti al di sopra di tutti e di tutto ti rendi conto di quanto sei un punto tra stramiliardi di esseri viventi ognuno diverso.Capisci che non conosci niente e soprattutto te stesso,allora cominci ad esplorarti a cercare di capire e piu’ ti addentri piu’ ti sorprendi diventi pian piano consapevole e timoroso. Ma la volontà di dio non è farci vivere nella paura nel dubbio nelle fragilità,la sua volontà è renderci liberi con la verità.Spero questo sogno si realizzi per vivere nella certezza assoluta che qualcuno ci ha voluti per amore e non per illuderci.

  • 4
    toroseduto -

    Fratello gio, la consapevolezza non rende timorosi, tutt’altro! Questo
    è un retaggio chiericale, non certo divino.Tutte le religioni hanno una cosa in comune: fare proselitismo attraverso le menzogne e la paura.
    Nessuna esclusa. E’ andata bene per troppi anni, ma le coscienze si sono ribellate ai ciarlatani che vendono indulgenze. E quelli che dovrebbero divulgare la verità, amano troppo il potere per liberarsi da secoli di menzogne e falsità.

    Non so di quale dio parli, e neppure m’interessa, sei sicuramente cristiano, quali sono le fonti della tua fede,i vangeli?
    Allora ti consiglio di studiare i vangeli gnostici.
    Scoprirai tutte le malefatte di Costantino e i compiacenti “padri della chiesa”. Hanno fatto sparire tutto quello che avrebbe veramente
    reso liberi tutti gli uomini, ma per i loro scopi e la brama di potere
    hanno preferito inventarsi l’inferno e il paradiso.Il popolo doveva vivere nel terrore per essere sottomesso. Ci sono ormai le prove concrete di queste malefatte, si è scoperto con i ritrovamenti, come forse saprai, dei manoscritti antecedenti alla venuta di Gesù, circa 20 anni fa nelle grotte nei pressi del mar morto. Mi faccio mandare
    appena sono pronte le traduzioni dei papiri trovati. Anche 2 volumi
    ogni 4 anni. Fare un cammino di fede e fare un cammino che porti alla verità, seguire le religioni porta ad un cammino di menzogne.
    T’invito a continuare, raccontami da dove è saltata fuori la via crucis, 10 anni ho penato per sapere la verità. Non esiste traccia nei vangeli “canonici” Gesù non ha nemmeno toccata la croce, perché questa
    sceneggiata? Controlla sui vangeli, non esiste NIENTE!

    Non è una polemica la mia, è la ricerca della verità, e dato che non mi fido più di nessuno, voglio capire tu chi sei, ho notato che lasci
    diversi post, con la solita frase, affidati a dio, lui ti illuminerà.
    Io mi domando perché dio non illumina chi ha il potere di cambiare le
    storture di questo mondo. Aspetto tue notizie. mario

  • 5
    Anonimamente io. -

    Anche avendo idee diverse dalle tue gio, trovo il tuo commento molto bello continuo a non credere in dio, ma come mi e’ stato detto da te e da altre persone si arriva in un momento della vita in cui capisci di non aver capito,quindi potre benissimo cambiare idea ho ancora una vita davanti, apparte questo mi piace la tua idea ottimista sulla vita.

  • 6
    Oleo -

    Riprendendo quello che hai scritto ossia su dio e sulla teoria degli spazi paralleli, vorrei farti notare anzitutto che prima di affidarti a dio o a qualsiasi persona ti sia vicina dovresti fidarti di te stesso, prescindendo dalle concenzioni di religione che fino ad oggi conosciamo.
    Invece per quanto riguarda gli spazi paralleli, ma in particolare il destino(o meglio il fluire degli avvenimenti nel tempo) mi piace pensare al determinismo psichico di Freud che dice che nessun evento psichico è determinato dal caso ma tutto è riconducibile ad eventi/azioni(per dirla in soldoni) passati, questo per dire che ogni azione passata ne influenza o comporta una futura.Questo potrebbe essere un punto di vista o ancora pensando ad una serie di eventi passati che influenzano quelli futuri potresti pensare ad un circolo ossia tantissimi eventi o azioni che si influenzano ripetutamente in uno spazio temporale talmente ampio da farti pensare che siano casuali, qualcosa di simile alla teoria del caos.
    Adesso questi sono solo dei punti di vista da cui puoi vedere in un determinato modo il destino o il fato, ma in realtà se rifletti la cosa che influenza di più il tuo fluire degli eventi e azioni è la concezione stessa che hai di destino, la stessa che quando hai scritto il post ti ha fatto giungere al fatto di non affidarsi a dio ma a chi ti sta vicino.In tutto questo non dovrebbe esserci un momento in cui capisci di non aver capito qualcosa, trovo invece che in qualsiasi momento bisogna tener presente che stai sviluppando il tuo pensiero e ci sono un’infinità di cose che non conosciamo ancora è che solo vivendo avremo modo di scoprire ed interiorizzare.

  • 7
    gio -

    Sono daccordo con te sul fatto che troppe mani abbiano ben nascosto la verità,io non sono una persona che legge molto,quello che so’ mi arriva dall’alto, quello che ho capito è che la verità non và cercata fuori ma dentro di noi dove dio la seminata..quante persone conosci a cui affideresti la tua vita, ho provato ad affidarla anche a me stesso,brutta idea..Non sono cosi fiducioso da poterti dire che dio esiste con fermezza,ma posso dirti che fino ad ora è stata la strada piu’ sicura per me..

  • 8
    antonello -

    cari amici,
    la mia convinzione è che Dio esista! poi chiamatelo come volete, ma sicuramente un architetto che ha creato l’universo c’è! questa mia convinzione viene da una domanda: se siamo esseri razionali e pensanti dotati di un io interiore che si potrebbe definire anima, e mi auguro che sia eterna, perchè veniamo al mondo, viviamo, soffriamo, gioiamo, se non per essere migliori e per sperare che oltre questa vita ce ne sia un’altra extraterrena che ci ricompensi per come abbiamo agito in questa. non siamo niente confronto all’universo, non ci possiamo paragonare nemmeno ad una goccia d’acqua in un oceano poichè l’oceano è finito, ma in compenso abbiamo una dote che non tutte le forme viventi hanno: l’unicità! ogni individuo pensante è unico e anche se esistessero degli universi paralleli dove potrei ritrovarmi, dove quell’ antonello è uguale a questo, sicuramente penserà in maniera differente, avrà una vita differente perchè una e solo una scelta diversa gli egli ha fatto, ha aperto nuove strade, nuove opportunità.. la speranza di credere si rafforza con l’età, è normale! bisogna aggrapparsi a questa idea, altrimenti, aver letteralmente sofferto, per un periodo quasi inesistente dell’eternità, per cosa? tanto valeva estinguersi se non vi è la speranza di qualcosa di più!
    poi la storia la fanno i vincitori..uomini senza scrupoli che per il potere hanno fatto e faranno cose incredibilmente stupide ed egoistiche. come dargli torto! l’ambizione e il potere sono caratteristiche dell’uomo e chi ha sfruttato e frutterà gli altri o fatto e farà del male, a mio modesto giudizio pagherà in futuro. questa è la mia speranza che mi aiuta giornalmente a comportarmi onestamente ed aver rispetto del prossimo.
    un abbraccio

  • 9
    toroseduto -

    Caro Antonello, per quanto riguarda la mia sfera spirituale, non ho
    dubbi, credo fermamente in un’entità di livello superiore: Creatore.
    Una cosa immensa, rapportata alla meschinità terrestre.
    Quello che rompe l’equilibrio, sono le religioni. Tutte.
    Dovrebbero servire alla crescita spirituale, allargare gli orizzonti,
    invece hanno in comune la bramosia del potere, al pari, se non oltre
    gli apparati politici. In ogni religione, c’è come deterrente
    l’incutere terrore, la sottomissione dei seguaci.
    E’ la forma di dittatura più violenta e antica che conosca il mondo.
    Nessuna si salva, nella storia umana ci sono stati vari conflitti,
    lotte di potere e sopraffazioni, ma il primato dell’odio e della
    violenza, per numero di vittime, spetta di gran lunga alle guerre di religione. Questa constatazione mi ha portato ad estraniarmi da ogni
    forma di aggregazione, politica e religiosa.
    Il Creatore, mi ha beneficiato nella meditazione, e sento la sua
    presenza in me e in tutto il creato. Credo nell’anima immortale e nella reincarnazione, è stato un lungo travaglio, ma la mia sete si è
    placata. Ho letto molto,e meditato su alcuni libri sinceri e profondi.
    Per la mia diffidenza, ho anche sprecato del tempo, è tutto in una sola parola : Gnosi.(Conoscenza). E’ così semplice, ma ho impiegato tanto tempo per gli intralci creati dai miei simili, sarebbe bastato
    così poco… mi rifarò nella prossima vita.
    Riguardo l’unicità dell’uomo, si può estendere a tutto il creato.
    Sai, nello stesso albero, non esistono due foglie uguali! Quando lessi
    questa frase, andai in un bosco, avevo una potente lente di ingrandimento e un piccolo microscopio. Sono stato per ore a provare,
    niente da fare, era vero, non esistono due foglie uguali, non esistono due sassi uguali e la mente si allargava, ho chiuso gli occhi per un istante e ho avvertito in me l’immensità del Creatore. Ciao mario

  • 10
    antonello -

    caro mario,
    sono daccordo con te per quanto rigurda le religioni ma anche le sette, che hanno e condizionano il mondo alla ricerca di seguaci che per un idea sono capaci a sacrificare la propria vita; con questo non mi riferisco solo ai mussulmani poichè essere rinchiuso per una vita in un monastero a pregare, per me, è come perdere la vita.. la vita è fatta di esperienze, di emozioni, di sentimenti..di vita insomma. e qui ti vorrei scagliare una piccola frecciatina, non credo che hai bisogno di una reincarnazione per poter recuperare il tempo perso ma investire quello che ti rimane per completare il tuo percorso 😉
    ci siamo inoltrati in un’altro grande dilemma: la fede! chi ci assicura che l’anima continua la sua esistenza? e se la nostra anima si spegne quando il ricordo di noi muore con tutte le persone che ci hanno vuloto bene? quando incominciamo a porci queste domande e solo in questo preciso momento, ci accorgiamo della fragilità della nostra esistenza e incominciamo a credere fermamente in qualcosa, in qualcuno che ci faccia sperare che tutto non può finire così..abbracciamo le religioni più disparate, ci fidiamo di falsi idoli o dei nella speranza, o meglio ancora, con la fede o fiducia di prolungare la nostra esistenza in eterno! in questo preciso momento scatta la molla del potere ed ambizione umana che trasla tutto in suo favore e ne approfitta promettendo l’eternità per gli altri e il potere immediato per se! questa è una grande debolezza umana, voler esistere eternamente!
    ciao antonello

  • 11
    gio -

    l’importante non è la religione a cui appartieni, ne dimostrare che la nostra conoscenza sia superiore a quella degli altri, quello piu’ giusto che si puo’ fare è cercare la verità con il cuore e condividerla per il bene di chi è disposto a riceverla.

  • 12
    antonello -

    caro gio,
    la mia domanda è: cosa fai nella vita? ho letto i tuoi altri interventi e credo che o sei un prete o uno che della vita ancora non ci capisce un emerito ….!
    migliaia di filosofi, incominciando dai pre-socratici fino ai nostri giorni, si sono scervellati le meningi per poter dare una definizione di verità, o ognuno ha avuto una diversa interpretazione. anche dei santi hanno scritto sulla verità, sulla fede, sul senso della vita, sulla conoscenza, sulla ragione e non mi risulta che “quello piu’ giusto che si puo’ fare è cercare la verità con il cuore e condividerla per il bene di chi è disposto a riceverla”, la prima parte cioè cercare la verità con il cuore, io mi domando e mi chiedo, che tipo di verità mi si può prospettare quando non è la ragione e la razionalità ma un puro e semplice sentimento, per dirla tutta, un effetto chimico nel nostro corpo che vuole disciplinare il modo di vivere degli individui.
    ma soprattutto perchè bisogna condividere il bene con qualcuno disposto a riceverlo e non con tutti? qui limitiamo e giudichiamo degli individui che in un dato momento non sono disposti ma può succedere che in un secondo momento possono ripensarci.. e chi ti dice chi è disposto o no?
    perdona il mio sfogo, ma tutti i commenti che fai sembrano fatti da un prete e sinceramente qui si parlava di altro.

  • 13
    toroseduto -

    Ciao a tutti, Antonello, il fratello gio è un illuminato…fulminato!
    Va bé, in un blog ci passa di tutto, anche l’arroganza nascosta in
    frasi fatte,robe venute a nausea, perché portano in una sola direzione,
    l’essere inquadrati e fagocitati di frasi trite e nauseabonde.
    Scommettiamo che nel prossimo post, dirà che l’arrogante sono io?

    A me piace parlare, confrontarsi, poi se si tocca un tema che mi sta
    impegnando da molti anni, assorbo il pensiero di chi si pone in modo
    propositivo, racconta una sua esperienza, uno scambio di vedute e di
    cammino interiore. Non mi piace molto parlare di me, ma a questo punto, devo farlo, chiarire! Per 20 anni sono stato volontario in un Centro d’igiene mentale, nel settore tossicodipendenze.Ho dovuto fare un corso a mie spese, perché al 3° anno di psicologia, cambiai strada, scelsi di completare gli studi al conservatorio, sono un compositore, ho dovuto smettere col Centro,4 anni fa quando è morta mia moglie. 50 anni! Ho 2 figlie e devo seguirle. Ho una pagina su my space, anzi metto il link http://www.myspace.com/mariusmusica
    si può cliccare da qui e trovarsi sulla mia pagina, scrissi una musica
    particolare, In volo con te. Mi svegliai una notte perché sognai la mia compagna di tutta la vita, sono stato chiuso nello studio che ho a casa 4 giorni e quattro notti, finché non ritenni completa la musica.
    L’ho messa libera, chiunque può ascoltarla, o scaricarla, ho messo anche altre musiche, volevano commercializzarle, dato che i sentimenti non
    sono in vendita, minacciai di ritirare tutto.

    Credo nella reincarnazione, nell’arco della mia vita,ho avuto varie
    esperienze, poi mi capitò di leggere MOLTE VITE,UN SOLO AMORE di Brian
    Weiss. E’ uno psichiatra che ha vissuto un’esperienza sconvolgente con
    una paziente, non accenno ai contenuti, posso solo dire, che ho comprato l’altro giorno, il 7° libro di Weiss, l’ultimo appena uscito.
    E’ uno scienziato, non il solito ciarlatano, chiunque lo volesse approfondire, io lo consiglio fortement

  • 14
    toroseduto -

    Non mi sono accorto che avevo finito le lettere a disposizione.
    Allora approfitto per continuare nel discorso.
    Lo consiglio perché è in sintonia con altri studiosi che nel cammino sono arrivati alle sue parole. Pitagora e altri, voglio riportare un passaggio dal libro Molte vite,molti maestri.
    “I concetti di vite passate e di reincarnazione erano alieni alla sua cosmologia, e tuttavia i suoi ricordi erano così vivi, le visioni, i suoni e gli odori così netti, la certezza di essere stata là così potente e immediata, che lei sentiva di dovere esservi veramente stata. Non ne aveva alcun dubbio, l’esperienza era schiacciante. Si domandava come questo si accordasse con la sua educazione e le sue credenze.
    Durante la settimana avevo riveduto le mie note prese durante un corso di religioni comparate seguito nel mio primo anno alla Columbia. Vi erano in realtà riferimenti alla reincarnazione nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Nell’anno 325 l’imperatore romano Costantino il Grande, insieme con sua madre Elena, aveva cancellato i riferimenti alla reincarnazione contenuti nel Nuovo Testamento. Il secondo Concilio di Costantinopoli, radunatosi nel 553, confermò questa decisione e dichiarò eresia il concetto di reincarnazione. A quanto sembra, si pensò che questo concetto avrebbe indebolito il crescente potere della Chiesa dando al genere umano troppo tempo per cercare la propria salvezza. Tuttavia i riferimenti originali persistevano; i primi padri della Chiesa avevano accettato il concetto di reincarnazione. I primi gnostici – Clemente Alessandrino, Origene, san Girolamo e molti altri – credevano di essere già vissuti e che sarebbero vissuti di nuovo.”
    Posso continuare.
    Con l’anima dell’uomo, succede come con l’acqua: viene dal cielo, e al cielo risale, per tornare alla terra, in eterna alternanza. – GOHETE

    Potrei continuare ancora con testimonianze di altri famosi pensatori,
    ma non voglio venir meno allo spirito di questo sito, di non riportare troppe citazioni. Ciao mario

  • 15
    gio -

    Quindi per conoscere la verità devi passare la tua vita sui libri,io sono convinto di no se ogni singolo individuo vuole raggiungere la conoscenza puo’ farlo anche senza gli scritti, anche i fulmini illuminano, non capisco come mai attacchi, non importa capisco che le nostre idee sono diverse.

  • 16
    gio -

    La verità secondo me arriva da chi l’ha creata, ed è dentro ognuno di noi sepolta da paure,debolezze,orgoglio,presunzione e tante altre cose che imbrattano lo spirito umano.Poi ognuno di noi è libero di compiere il proprio cammino,non sono un prete ma una persona comune che si pone domande proprio come molti,poi ho detto che il bene va condiviso con chi è disposto a riceverlo,perchè non tutti lo accettano.Cmq imparate a non giudicare e non condannare che è gia una bella cosa.

  • 17
    toroseduto -

    Fratello gio, ma chi o che cosa ti ha dato questa qualifica di “dispensatore di verità”? Hai le tue idee, benissimo! Tienile strette.
    Capisci che abbiamo idee diverse, perché continui a replicare?
    A me del tuo pensiero, non interessa niente!
    Sono andato ben oltre le cose scontate che dici, e che in un certo senso
    combatto, perché permeate da una patina di misticismo da oratorio.
    Provo un grande fastidio a rispondere, lo faccio perché spero che
    con questa ultima considerazione, finalmente ti renda conto che non abbiamo niente in comune, ognuno per la propria strada.
    Non è un giudizio, è una scelta di vita fatta da 30 anni.
    Risparmiati di rispondere. Grazie

  • 18
    gio -

    replico le tue accuse infondate, poi perchè mi chiami fratello visto che non rispetti le mie idee,fatti la tua strada e rispetta le idee altrui anche se sbagliate,come io rispetto le tue..poi si che possiamo chiamarci fratelli..

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